Inaugurata a Verona la mostra “Arte e Vino”

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In programma fino al 16 agosto in Gran Guardia a Verona, la mostra “Arte e Vino” è un evento prodotto e organizzato da Villaggio Globale International e Skira editore e promosso da Comune di Verona, Provincia autonoma di Trento, Veronafiere, Museo statale Ermitage e Mart.

Presenti all’inaugurazione il sindaco Flavio Tosi, l’assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento Tiziano Mellarini, il vicepresidente di Veronafiere Damiano Berzacola, il Sovrintendente alle Belle Arti e al Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza Fabrizio Magani, la responsabile della pittura veneta del Museo statale Ermitage e direttore di Ermitage Italia Irina Artemieva, l’AD di Villaggio Globale International Maurizio Cecconi e i curatori della mostra Nicola Spinosa e Annalisa Scarpa. Il Sindaco ha espresso soddisfazione per la realizzazione della mostra che “ben si coniuga con il tema del prossimo Expo, da un lato, e con il territorio dall’altro, visto che Verona è terra di arte e di vino. La mostra, che è anche uno dei primi e più importanti esempi di collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, contribuirà ad arricchire l’offerta culturale di Verona per i turisti che vi giungeranno nei prossimi mesi. Un ringraziamento anche all’imprenditoria locale per il contributo che ha fornito per la realizzazione dell’iniziativa”. La mostra porta in esposizione quasi 170 opere, provenienti da circa 90 prestatori italiani e stranieri, che consentono di effettuare un percorso tra le rappresentazioni – pittura, scultura, arti decorative – del vino nell’arte, dal Cinquecento al Novecento. Alcuni degli artisti in mostra sono: Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Annibale Carracci, Giuseppe Maria Crespi ma anche Peter Paul Rubens, Jusepe Ribera, Nicolas Poussin, Jacob Jordaens, Giulio Carpioni, Peter Paul Rubens, i Bassano, Sebastiano e Marco Ricci, Giovanni Battista Tiepolo, Gaspar van Wittel, Gerrit van Honthorst, Philippe Mercier, Nicholas Tournier, Morbelli, Nomellini, Inganni, Boccioni, Depero, Balla, Guttuso, Picasso. Il vicesindaco e il consigliere incaricato alla Cultura, hanno sottolineato l’importanza di questa esposizione in quanto parte della proposta culturale della città in occasione di Expo 2015. “Speriamo che la mostra possa attirare in città numerosi visitatori anche stranieri – hanno detto – desiderosi di apprezzare l’unione tra arte e cultura enogastronomica che da sempre caratterizza il nostro Paese e che Verona rappresenta perfettamente”. La mostra sarà aperta dal lunedì al giovedì e il sabato e domenica dalle 9.30 alle 20.30; venerdì dalle 9.30 alle 22.30 (chiusura biglietteria un’ora prima). Aperta anche 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto. Il biglietto avrà un costo intero di 12 euro (con audioguida compresa) e ridotto di 9 euro (con audioguida compresa). Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito www.mostraarteevino.it.

 

Roberto Bolis

 

Città di Verona prima in pesca alla trota Trofeo ASPMI

Pesca alla trotaLa città di Verona si è classificata prima in due della quattro specialità previste nel trofeo Aspmi di pesca alla trota, che si è tenuto sabato presso il laghetto Stella di Buttapietra. Organizzata dall’Associazione Sportiva delle Polizie municipali italiane, che raggruppa tutte le varie discipline, la gara ha visto 60 pescatori provenienti da 12 diversi Comandi di Polizia municipale sfidarsi nella pesca alla trota in laghetto. Complessivamente sono stati oltre 1.800 i pesci pescati durante la gara per complessivi 170 chili, tutti poi donati alla mensa dei poveri dei frati di San Bernardino. Il Comando di Verona si è aggiudicato due primi premi per l’individuale assoluto, vinto dall’ufficiale del Reparto Motorizzato Giuliano Manega con 54 pesci pescati e per la categoria Squadre aggiudicato assieme al collega Antonio Bonfà del Nucleo Infortunistica Stradale. Entrambi gli altri primo posti, per le categorie Comandi e Over 60, sono andati alla Polizia municipale di Milano. Catturato anche uno storione di circa due chili, che è però stato rimesso in acqua e liberato dal gestore del laghetto.

Roberto Bolis

“Arte e Vino”. La mostra a Verona dall’11 aprile

Il Sindaco di Verona Flavio Tosi è intervenuto giovedì mattina al Circolo della Stampa di Milano alla presentazione della mostra ‘”Arte e Vino” che si terrà in Gran Guardia, nel cuore della città veneta, dall’11 aprile al 16 agosto. L’evento è prodotto e organizzato da Villaggio Globale International Skira editore e promosso da Comune di Verona, Provincia autonoma di Trento, Veronafiere, Museo statale Ermitage e Mart. La mostra porterà in esposizione quasi 170 opere, provenienti da circa 90 prestatori italiani e stranieri, che consentiranno di effettuare un percorso tra le rappresentazioni – pittura, scultura, arti decorative – del vino nell’arte, dal Cinquecento al Novecento. Alcuni degli artisti in mostra saranno: Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Annibale Carracci, Giuseppe Maria Crespi ma anche Peter Paul Rubens, Jusepe Ribera, Nicolas Poussin, Jacob Jordaens, Giulio Carpioni, Peter Paul Rubens, i Bassano, Sebastiano e Marco Ricci, Giovanni Battista Tiepolo, Gaspar van Wittel, Gerrit van Honthorst, Philippe Mercier, Nicholas Tournier, Morbelli, Nomellini, Inganni, Boccioni, Depero, Balla, Guttuso, Picasso. “Nessuna città poteva ospitare una mostra sul vino meglio di Verona – ha detto Tosi – essendo la prima città d’Italia per produzione enologica. Questo evento, inoltre, si collocherà temporalmente poco dopo la chiusura della fiera Vinitaly e a cavallo di Expo 2015, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale rivolta ai turisti che arriveranno in città in quel periodo, che potranno quindi godere, oltre delle serate di lirica ed extralirica, anche di questa grande mostra. La nostra città – ha concluso il Sindaco – potrà così confermare la grande vocazione turistica che l’ha resa la terza città per presenze turistiche in Italia”.

Roberto Bolis

Crisi per il mercato del vino? A Vinitaly l’export vola!

Il 94,5% delle cantine espositrici di Vinitaly esporta e più è alta la percentuale di export, maggiore è la soddisfazione e la fiducia espressa per il futuro, con l’82,9% che su una scala da 1 a 9 dà un voto uguale o superiore a 6. Ottimismo anche per la ripresa del mercato interno, con una cantina su due che prevede una crescita nel 2015. Lo dice l’indagine esclusiva di wine2wine – l’Osservatorio b2b di Vinitaly, realizzata intervistando oltre 400 aziende vinicole italiane espositrici di Vinitaly nei mesi di febbraio e marzo 2015.
La soddisfazione delle cantine cresce in misura proporzionale rispetto all’esportazione generata: la percentuale di aziende che dà un voto pari o superiore a 7 ha un picco del 77,4% per quelle che esportano più del 75% del loro prodotto. Più soddisfatte (otre il 70%) le aziende con fatturato superiore al milione di euro; si scende al 60,9% per quelle con fatturato compreso tra 500.000 euro e 1 milione di euro e non si arriva al 50% per quelle più piccole.
«Questi – spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere – sono alcuni dei risultati del secondo anno di un programma di monitoraggio continuo voluto da Vinitaly per avere il polso degli effettivi bisogni degli espositori in termini di promozione e business. I risultati dell’anno scorso – prosegue Mantovani – ci hanno permesso di focalizzare ulteriormente la nostra attività di incoming e di promozione del brand Vinitaly su alcuni Paesi target, con azioni mirate e un aumento degli investimenti del 34% rispetto al 2014».
Per il futuro prevalgono le aspettative di crescita dei ricavi (67,5% degli intervistati), con il 29,4% che prevede per il 2015 un fatturato in linea con il 2014, mentre solamente il 3% si aspetta un calo. Le aziende più ottimiste sono quelle del Sud e Isole (con una previsione di crescita nel 78% dei casi), seguite da quelle del Centro Italia (7,40%), del Nord-Est (64,6%) e del Nord-Ovest (61,9%). Previsioni sotto la media per le cantine che non esportano (crescita solo nel 50% dei casi) e per quelle che esportano meno del 15% della propria produzione (60,8%).
La crescita è prevista soprattutto per le vendite all’estero: il 79,8% delle aziende intervistate dichiara una previsione di aumento dei ricavi superiore al 5% fuori dall’Italia. Anche in questo caso sono soprattutto le aziende del Sud e Isole ad essere ottimiste (84,8%), segno dell’intenzione di recuperare il gap esportativo con il resto del Paese.
La previsione è comunque positiva anche per le vendite in Italia, previste in rialzo per un’azienda su due.
Le cantine intervistate esportano mediamente in 14,6 Nazioni: il 32% delle cantine esporta in meno di 5 Paesi, una su tre ha tra 6 e 10 mercati di sbocco, il 21% tra 11 e 20 e il 17% esporta in più di 20 Paesi. Gli USA sono tra i mercati principali per il 61% delle cantine, seguiti da Germania (43%), Svizzera (23%), Regno Unito (20%), Giappone (19%) e Canada (17%).
I Paesi target per i produttori di vino per il 2015 sono, gli USA (63% delle cantine), Germania (30%) e Cina (25,2%): Giappone, Regno Unito, Canada, Russia, Svizzera, Brasile, Svezia. Tra l’11° e il 15° posto si piazzano Norvegia, Danimarca, Olanda, Australia e Belgio.
Il 20% delle cantine intervistate produce oltre 1 milione di bottiglie, l’11% tra 400.000 e 1 milione, poco meno del 28% tra 100.000 e 400.000, il 18,5% tra 50.000 e 100.000, quasi il 17% tra 15.000 e 50.000, mentre poco più del 6% non raggiunge le 15.000 bottiglie prodotte.
Ben il 20% delle aziende intervistate ha un fatturato superiore ai 5 milioni di euro, il 12,5% è nella fascia tra 2 e 5 milioni, l’11% in quella tra 1 e 2 milioni di euro, quasi il 17% tra 500.000 euro e 1 milione, poco meno del 27% tra 150.000 e 500.000 euro e, infine, circa 17% dichiara un fatturato inferiore ai 150.000 euro.

Appuntamento con la seconda edizione di wine2wine il Forum di Veronafiere e Vinitaly dedicato al business del vino a Verona il 2 e 3 dicembre 2015.

Veronafiere

 

Vinitaly 2015. Inaugurazione domani a Verona

Più di 4mila aziende da 24 Paesi, operatori specializzati attesi da 120 nazioni del mondo, in rappresentanza di tutti i continenti e oltre 90mila metri quadrati espostivi netti. Sono questi i numeri della 49ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale b2b di riferimento per vino e distillati, al via domani a Veronafiere (www.veronafiere.it).
Quattro giorni, da domenica 22 a mercoledì 25 marzo dedicati a business, alla cultura e alla formazione nel settore vitivinicolo, ma non solo. In contemporanea a Vinitaly si svolgono anche Sol&Agrifood, rassegna sull’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, appuntamento con la tecnologia innovativa per la filiera dell’olio e del vino.
«La storia del nostro vino rappresenta al meglio la capacità dell’Italia di uscire dalla crisi e vincere nuove sfide – afferma Maurizio Martina, Ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali –. Lo dicono i numeri formidabili di questi anni, come il record di oltre 5 miliardi di euro di export che testimonia la nostra forza nel mondo. Vinitaly costituisce un momento fondamentale per questo mondo, per le migliaia di nostre imprese che sono la forza vera di un settore che può ancora crescere. Il Governo è in campo per liberare queste energie e cogliere opportunità importanti come Expo Milano 2015, dove il Padiglione Vino sarà uno dei racconti principali della potenza del saper fare italiano».
Ed è proprio il Ministro Martina ad inaugurare domani Vinitaly, alla Fiera Verona. Alla cerimonia, prevista alle 10.30 nell’Auditorium Verdi, partecipano anche Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto, Flavio Tosi, Sindaco di Verona e Antonio Pastorello, Presidente della Provincia di Verona.
«Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech – commenta Ettore Riello, Presidente di Veronafiere – rappresentano l’occasione per fare il punto e confrontarsi sulle prospettive future del mercato, non solo del vino, settore da oltre 10 miliardi di euro, ma anche dell’olio d’oliva e dell’alimentare Made in Italy. Si tratta di comparti fondamentali per l’economia che continuano a registrare ottime performance sui mercati esteri e di cui il sistema fieristico costituisce un’efficace e insostituibile piattaforma internazionale di promozione in grado di generare il 15% dell’export».
Business e internazionalità restano al centro anche di questa edizione di Vinitaly che vede l’arrivo a Verona di operatori specializzati e buyer da tutti i cinque continenti e delegazioni commerciali ufficiali da 52 Paesi, come spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere: «Con questo Vinitaly abbiamo voluto amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti. Per questo abbiamo intensificato ulteriormente l’attività verso l’estero, incrementando del 34% gli investimenti per l’incoming anche grazie all’importante supporto di Mise, ICE e Mipaaf, con un focus particolare su Hong Kong, Cina, USA, Russia, Brasile, Australia, Canada Germania e i Paesi del Nord Europa».

Veronafiere

 

Giornata della Memoria a Verona

Con l’esposizione in piazza Bra del carro ferroviario utilizzato per le deportazioni nei campi di sterminio, hanno preso avvio venerdì scorso le iniziative dedicate alla Giornata della Memoria, promosse dalla Prefettura e dal Comune di Verona fino al 21 febbraio.

Fino all’1 febbraio, Esposizione in Piazza Bra del “carro della Memoria” carro ferroviario utilizzato dal 1943 al 1945 per le deportazioni nei campi di sterminio. Fino al 30 gennaio, presso il Centro Culturale Polivalente di Santa Maria in Chiavica (via Santa Maria in Chiavica 7, vicino Arche scaligere) mostra documentaria “Oltre quel muro. La Resistenza nel campo di Bolzano 1944-45” a cura di Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi, promossa dalla Fondazione Memoria della Deportazione con l’Alto Patronato del Capo dello Stato e un contributo della Commissione Europea. Aperta al pubblico con ingresso gratuito. Orario 9.30-12.30/15-19.

Sempre fino all’1 febbraio, a cura della Comunità Ebraica di Verona, via Portici 3, sarà visitabile la mostra “1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia”. Orari esposizione: dom. 25/01 e domenica 01/02 dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18; da lun. 26 a ven. 30 dalle 9 alle 13; sabato chiuso.

Martedì 27 gennaio, si terrà la manifestazione istituzionale con la Cerimonia ufficiale in piazza Bra e Palazzo della Gran Guardia per ricordare il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. La giornata si aprirà alle ore 9 con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Deportati. Successivamente, nell’Auditorium della Gran Guardia, avrà inizio la cerimonia ufficiale: interverranno il Prefetto Perla Stancari, che consegnerà le onorificenze del Governo e il Sindaco Flavio Tosi, che consegnerà le medaglie della città; seguirà l’intervento dell’Oratore Ufficiale della manifestazione Anna Foa, docente di storia all’Università La Sapienza di Roma. Nel pomeriggio, alle ore 14.30, si terrà la cerimonia nel Cimitero Ebraico di via Badile, con la deposizione di una corona di alloro; alle ore 15.45 si terrà la cerimonia al Sacrario del Cimitero Monumentale. La Giornata della Memoria proseguirà nell’Auditorium della Gran Guardia, dove alle 17.30 si terrà la proiezione del film “Kapò” di Gillo Pontecorvo; presentazione a cura di Giancarlo Beltrame. In serata, alle 20.45, nell’aula magna dell’Istituto Aldo Pasoli di via Dalla Corte 15, a cura dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti e dell’Associazione I Musici di Santa Cecilia, si terrà il Concerto, accompagnato da letture e riflessioni, “Non basta Ricordare”, con brani tratti dai requiem kv 626 di Mozart e Ein deutsches di Brahmas; direttore artistico Dorino Signorini.

Mercoledì 28 gennaio, nel Palazzo della Gran Guardia alle ore 18, Sala convegni, si terrà un incontro pubblico per dialogare con i testimoni residenti a Verona sul rischio dell’oblio della Shoah alla scomparsa dell’ultimo testimone. L’incontro sarà condotto da Roberto Israel e Paola Sofia Baghini. Venerdì 30 gennaio, presso il Centro Culturale Polivalente di Santa Maria in Chiavica, a conclusione della mostra, alle ore 17, si terrà la presentazione del libro di Ada Buffulini “Quel tempo terribile e magnifico. Lettere clandestine da San Vittore e dal lager di Bolzano e altri scritti”, a cura di Dario Venegoni. L’iniziativa è promossa da ANED, ANPI, ANPPIA, Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Domenica 1 febbraio In piazza Isolo, con inizio alle ore 11, si svolgerà la cerimonia di commemorazione davanti al monumento opera dello scultore Pino Castagna, che raffigura un nodo di filo spinato. Interverranno il Sindaco Flavio Tosi, il vicepresidente del Comitato monumento Dario Basevi, il Rabbino di Verona, il presidente dell’Aned Verona Gino Spiazzi, lo storico Carlo Saletti; seguirà un Canto ebraico eseguito dal tenore Angel Harkatz, accompagnato al violino dal Maestro Andrea Testa.

Presso l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, in via Cantarane 26, sabato 31 gennaio, alle ore 16.20, Bruno Maida presenta il suo libro “Il mestiere della memoria. Storia dell’Associazione nazionale ex deportati politici 1945-2010”, edizioni Ombre corte 2014, mentre sabato 14 febbraio, alle ore 16.20, Carlo Saletti presenta il libro di Pali Meller “Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione 1942/43”, Marsilio edizioni 2015. Sabato 21 febbraio, alle ore 16.20, sempre presso l’Istituto avverrà la presentazione della ristampa del volume “Aula IV: tutti i processi del tribunale speciale fascista” a cura dell’ANPPIA.

Roberto Bolis

A Verona la trentunesima Rassegna Internazionale del Presepio

Fino a domenica 25 gennaio prossimo, negli arcovoli dell’Arena, si terrà la 31ª Rassegna internazionale del Presepio nell’arte e nella tradizione, organizzata da Verona per l’Arena in collaborazione con Comune e Provincia di Verona, Regione Veneto, Camera di Commercio, Conferenza Episcopale Italiana e Diocesi di Verona. La mostra, che è stata inaugurata sabato 29 novembre scorso, è stata presentata dal Sindaco Flavio Tosi. Presenti l’ideatore della rassegna Alfredo Troisi con il presidente di Verona per l’Arena Giorgio Pasqua di Bisceglie e il vicario episcopale per la Cultura della Diocesi di Verona monsignor Giancarlo Grandis. “Una rassegna molto importante per la nostra città – spiega il Sindaco Tosi – perché, oltre a promuovere il vero significato del Natale, i valori cristiani e la famiglia, rappresenta anche un importante indotto turistico nei mesi invernali, notoriamente più deboli da questo punto di vista. Quella di quest’anno potrebbe essere l’ultima edizione con queste modalità dato che, per qualche anno, grazie al contributo di 14 milioni di euro da parte di Fondazione Cariverona e Unicredit, gli spazi dovranno essere prioritariamente occupati dal cantiere finalizzato al ripristino del monumento. In considerazione dell’importanza della rassegna per Verona – prosegue Tosi – l’Amministrazione comunale ha già avviato un confronto con il Ministero per la stesura del nuovo protocollo che stabilisca l’inserimento della rassegna tra gli eventi dell’Arena. Nel periodo di durata del cantiere, insieme a Verona per l’Arena cercheremo una soluzione per dare comunque continuità alla manifestazione”. La rassegna presenterà un quadro artistico completo della tradizione presepista intercontinentale grazie ad un’esposizione di 400 presepi ed opere d’arte ispirati al tema della Natività, provenienti da musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati di tutto il mondo. All’esterno non mancherà la stella cometa ideata da Alfredo Troisi e progettata da Rinaldo Olivieri. L’esposizione sarà aperta da opere in cartapesta realizzate dall’artista pugliese Francesco Invidia, che torna in Arena con una rappresentazione della Sacra Famiglia, simbolo di questa edizione e si concluderà con i Diorami di artisti campani (Ulisse D’Andrea, Franco D’Avella, Nicola Sarnicola): vere e proprie “scatole magiche”, in cui il gioco delle luci dilata ampiamente la visione frontale fino ad ottenere raffinate illusioni di prospettiva. Ogni regione italiana sarà presente all’interno della Rassegna con le proprie tradizioni presepistiche. Le opere esposte rappresentano le peculiarità tipiche delle tradizioni locali e contribuiscono ad arricchire il patrimonio artistico nazionale. La rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9 alle 20. Costo del biglietto: 7 euro intero; 6 euro ridotto per le comitive di almeno 20 persone, per bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni e per adulti di età superiore ai 60 anni; 4 euro speciale scuole. E’ inoltre previsto uno speciale “sconto famiglia”, che prevede la gratuità a partire dal secondo figlio.

Roberto Bolis

 

Roberto Floreani e la sua “Città Ideale”

Palazzo della Gran Guardia di Verona, dopo le mostre dedicate a Paolo Veronese, a Monet e alla Collezione Panza di Biumo, ospita nel piano nobile Roberto Floreani (Venezia, 1956) con suo nuovo progetto titolato La Città ideale (dal 23 novembre 2014 al 31 gennaio 2015). L’invito che il Comune di Verona ha voluto rivolgere a Floreani costituisce un importante riconoscimento alla carriera ultratrentennale di un artista, a ragione considerato uno dei più maturi e convincenti della sua generazione.

La mostra veronese viene dopo oltre sessanta personali tenute dall’artista in Italia e all’estero, di cui sedici realizzate, negli ultimi vent’anni, in spazi pubblici e museali, tra le quali, oltre a quella al Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2009 e la partecipazione alla Quadriennale di Roma nel 2005, quella alle “Stelline” di Milano nel ‘99; ai Musei di Stato di San Marino nel 2001; al Museo Revoltella di Trieste nel 2003; in Germania, ad Aschaffenburg e Gelsenkirchen e alla Mestna Galerija di Lubiana nel 2007; al MaGa di Gallarate nel 2011; al Centro Internazionale di Palazzo Te nel 2013.

L’imponente spazio espositivo accoglierà un progetto di pittura appositamente realizzato da Floreani site specific, caratterizzato da una grande installazione composta da oltre sessanta opere su tela e integrato dalla novità della presenza di una decina di sculture, che saranno posizionate a semicerchio nel salone centrale. Completerà la mostra, nelle altre quattro sale, un’ampia antologica con altre trenta opere selezionate, anche di grande formato. Nel suo complesso quindi, con le oltre cento opere esposte, la mostra alla Gran Guardia è la più importante esposizione personale realizzata da Floreani fino ad oggi.

Le tematiche della mostra riguarderanno l’evoluzione della presenza tematica del Concentrico, autentica “sigla” espressiva dell’artista, abbinato ad una nuova ricerca sul pattern geometrico e sulle tonalità cromatiche (con un importante inserimento del blu Klein), che evocano anche suggestioni legate all’Oriente delle arti marziali, praticate dall’artista da quasi cinquant’anni.

Il progetto La Città ideale prende lo spunto dalla celeberrima opera rinascimentale conservata nel museo di Urbino e considerata l’immagine dell’utopia e della perfezione. In questa scelta, appare evidente l’intenzione da parte di Floreani di ribadire la centralità della pittura nell’ambito del contemporaneo, la sua continuità storica, il superamento degli stili, l’importanza della tecnica, la rilevanza espressiva riferibile alla Bellezza, alla Misura e alla possibilità che l’opera d’arte possa contenere anche un messaggio di natura spirituale. Quest’ultimo aspetto in particolare, suscita, da anni, grande interesse da parte dell’artista che, attivo nell’ambito della ricerca astratta dal 1981, intende attualizzare le tematiche espresse dallo “Spirituale nell’Arte” di Kandinskj, già nel 1912, riprese poi dai Sublime Optics di Josef Albers, fino alla sacralità cromatica di Ettore Spalletti riconducibile al medesimo ambito tematico.

Completerà il progetto la pubblicazione di una monografia, arricchita da un’estesa antologia critica dedicata all’artista in questi ultimi anni.

 

 

Verona Città UNESCO. Il Report

Il Consigliere comunale incaricato alla Cultura Antonia Pavesi ha presentato la pubblicazione “Verona Città Unesco – Report 2014”, prodotta dall’Osservatorio sul Turismo Culturale del sito Unesco City of Verona, istituito dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, alla presenza di Silvino Salgaro docente di Geografia della Facoltà Lettere e Filosofia e Alberto Roveda direttore del CIDE, Centro Interdipartimentale di Documentazione Economica dell’Università di Verona. “Grazie ad una importante collaborazione con l’Università – ha detto Pavesi – abbiamo potuto studiare i movimenti dei flussi turistici nell’anno 2013. Come città Unesco infatti non abbiamo solo l’obbligo di mantenere e valorizzare il nostro patrimonio storico e monumentale, ma abbiamo anche il dovere di valutare capacità e potenzialità nell’attrarre turismo. Verona si è dimostrata in grado di richiamare un numero notevole di visitatori, nonostante la crisi, con un trend positivo per i musei cittadini e per i due monumenti più visitati: Arena e Casa di Giulietta”. Il Report 2014, che sarà disponibile anche on line sul sito web del Comune di Verona (pagine Ufficio Unesco), studia le dinamiche turistiche che investono il centro storico di Verona in quanto sito Unesco, analizzando i dati relativi al periodo 2009-2013 in merito a flussi turistici alberghieri ed extra alberghieri nel comune di Verona, manifestazioni dell’Ente Fiera e visitatori di musei e monumenti civici. La pubblicazione è divisa in due parti, la prima che contiene una sintesi interpretativa dei dati e la seconda dove si trovano tutti i dati disaggregati. Dal Report emerge che nel 2013 le presenze di turisti in città sono state di un milione 579 mila, circa il 17 per cento in più rispetto al 2009, delle quali 789 mila hanno soggiornato a Verona. Sono state circa 624 mila gli arrivi nelle strutture alberghiere, con un incremento del 18,78 per cento negli ultimi cinque anni, dei quali 253 mila di italiani e 371 mila di stranieri, con una permanenza media inferiore ai due giorni. Circa 161 mila gli arrivi invece nelle strutture extralberghiere, con un aumento rispetto al 2009 del 129 per cento. In forte crescita (circa 31 per cento) l’arrivo di turisti dal resto del mondo, i maggiori incrementi si sono visti per i viaggiatori provenienti da Sud America, Africa e Asia. Grandi attrattori di turismo le manifestazioni fieristiche, che richiamano da tutto il mondo operatori ed espositori. Sempre lo scorso anno sono stati 1 milione e 441 mila i biglietti staccati nei musei, dei quali circa il 73 per cento rappresentati da visite in Arena e alla Casa di Giulietta.

Roberto Bolis

“Paolo Veronese. L’illusione della realtà” a Verona

La mostra “Paolo Veronese – L’illusione della realtà”, si terrà a Verona, al Palazzo della Gran Guardia, dal 5 luglio al 5 ottobre prossimi. La mostra dedicata all’arte di Paolo Caliari, detto il Veronese, è promossa e organizzata dal Comune di Verona con i Musei Civici, insieme all’Università di Verona e alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, in associazione con la National Gallery di Londra.

1__National_Cristo_Maddalena-brera verona“Un’esposizione che è il frutto della collaborazione tra più istituzioni che operano nel mondo dell’arte e della cultura, oltre che del prezioso sostegno di importanti sponsor” ha detto il sindaco di Verona Flavio Tosi, sottolineando la “soddisfazione da parte dell’Amministrazione di realizzare un evento che andrà ad arricchire l’offerta culturale e artistica della nostra città, con ricadute positive per tutto il territorio”. La mostra si colloca a distanza di ventisei anni dalla rassegna “Veronese e Verona”, tenutasi nel 1988 al Museo di Castelvecchio. Più di 100 le opere che saranno esposte in Gran Guardia, di cui 40 disegni, 50 prestatori tra i più importanti musei e istituzioni italiani e stranieri, 70 opere provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed internazionali, tra cui la Germäldegalerie di Dresda, la National Gallery of Scotland d’Edimburgo, il Museo degli Uffizi di Firenze, Palazzo Rosso di Genova, il British Museum e la National Gallery di Londra, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Nazionale del Prado di Madrid, la Pinacoteca Estense di Modena, la Pinacoteca di Brera di Milano, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, la National Gallery of Art di Washington. La mostra monografica, la prima di tale ampiezza in Italia dopo quella memorabile curata da Rodolfo Palluchini a Venezia nel 1939, presenta Paolo Veronese attraverso 6 sezioni espositive: la formazione a Verona, i fondamentali rapporti dell’artista con l’architettura e gli architetti (da Michele Sanmicheli a Jacopo Sansovino a Andrea Palladio), la committenza, i temi allegorici e mitologici, la religiosità, e infine le collaborazioni e la bottega, importanti fin dall’inizio del suo lavoro. Oltre ad un’ampia scelta di capolavori dell’artista, la mostra comprende numerosi disegni di eccezionale qualità e varietà tematica e tecnica, con l’obiettivo di testimoniare il ruolo della progettazione e riflessione grafica non solo nel percorso creativo di Paolo Veronese, ma anche nella dinamica produttiva del suo atelier. In preparazione della manifestazione, è iniziato ad aprile 2013 l’importante restauro della grande tela degli Haeredes Pauli, “Cena a casa di Levi” di proprietà delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e in deposito presso il Comune di Verona. La mostra è inoltre integrata da diversi itinerari pensati per l’occasione, per guidare il visitatore e il turista alla scoperta delle opere di Paolo Veronese conservate nelle chiese e nei musei e degli affreschi realizzati dall’artista a Verona, Vicenza , Padova, Maser, Castelfranco Veneto e Venezia, realizzati grazie al sostegno di SaveVenice. Informazioni sul sito http://www.mostraveronese.it.

 Roberto Bolis