A Verona il carro della Shoa e il documentario su Valletti per la “Giornata della Memoria”

 

È arrivato, in piazza Bra, il carro “della memoria”. Il vagone, utilizzato tra il 1943 e il 1945 per le deportazioni, rimarrà davanti al Liston fino al 30 gennaio. Portato in piazza ogni anno in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il carro sarà accessibile dalle 9 alle 17. All’interno dei vagoni la storia dei veronesi morti nei campi di concentramento e sterminio, i simboli utilizzati per contraddistinguere i deportati e una raffigurazione su cosa sarebbe l’Europa se Hitler avesse vinto la guerra.

Davanti al monumento di Vittorio Emanuele, invece, è allestita la mostra “Infanzia rubata” realizzata dall’associazione Figli della Shoah.

Nei prossimi giorni si susseguiranno, invece, le cerimonie ufficiali.

Domenica 27 gennaio, in piazza Isolo di terrà la cerimonia “Il monumento vive”. Alle ore 11.30, sotto la scultura “Filo spinato “ di Pino Castagna verrà deposta una corona e saranno recitate alcune preghiere cristiane ed ebraiche, in ricordo delle vittime della Shoah e di tutti i deportati. Seguirà l’intervento dello storico Carlo Saletti che si concluderà con un canto aschenazita.

Lunedì 28 gennaio alle ore 9 sarà deposta una corona al monumento ai Deportati in piazza Bra. Autorità e presenti si sposteranno poi in Gran Guardia dove si susseguiranno gli interventi ufficiali di Prefettura, Comune e Consulta scolastica provinciale. Sarà poi il turno dell’oratore della giornata, la storica e studiosa della Shoah Liliana Picciotto. Verranno poi consegnate le medaglie d’onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti e le medaglie della città. La mattinata si concluderà con lo spettacolo “No, storia di un rifiuto” scritto e interpretato da Giacomo Vallozza. Alle ore 14.30 seguirà la deposizione di una corona la Cimitero Ebraico di via Badile.

Sempre il 28 gennaio, alle ore 21, all’Auditorium del Centro Polifunzionale del Saval, proiezione del documentario “Deportato I 57633: Voglia di non morire. La storia di Ferdinando Valletti”.

Anima del racconto, la storia di sopravvivenza di Ferdinando Valletti, giocatore di calcio prima dell’Hellas Verona poi del Milan che, deportato nel 1944 al campo di concentramento di Mauthausen, si è salvato dalle atrocità naziste diventando riserva nella squadra di football delle SS.

La storia, liberamente tratta dall’omonimo libro scritto da Manuela Valletti, figlia del protagonista, presenta al pubblico un nuovo punto di osservazione sui drammatici accadimenti della deportazione e, in particolare, sui disperati tentativi di sopravvivenza messi in atto all’interno dei campi di sterminio.

L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è promosso dall’associazione Culturale Storia Viva-no profit in collaborazione con la 3ᵃ Circoscrizione.

 

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

Giornata della Memoria a Verona

Con l’esposizione in piazza Bra del carro ferroviario utilizzato per le deportazioni nei campi di sterminio, hanno preso avvio venerdì scorso le iniziative dedicate alla Giornata della Memoria, promosse dalla Prefettura e dal Comune di Verona fino al 21 febbraio.

Fino all’1 febbraio, Esposizione in Piazza Bra del “carro della Memoria” carro ferroviario utilizzato dal 1943 al 1945 per le deportazioni nei campi di sterminio. Fino al 30 gennaio, presso il Centro Culturale Polivalente di Santa Maria in Chiavica (via Santa Maria in Chiavica 7, vicino Arche scaligere) mostra documentaria “Oltre quel muro. La Resistenza nel campo di Bolzano 1944-45” a cura di Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi, promossa dalla Fondazione Memoria della Deportazione con l’Alto Patronato del Capo dello Stato e un contributo della Commissione Europea. Aperta al pubblico con ingresso gratuito. Orario 9.30-12.30/15-19.

Sempre fino all’1 febbraio, a cura della Comunità Ebraica di Verona, via Portici 3, sarà visitabile la mostra “1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia”. Orari esposizione: dom. 25/01 e domenica 01/02 dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18; da lun. 26 a ven. 30 dalle 9 alle 13; sabato chiuso.

Martedì 27 gennaio, si terrà la manifestazione istituzionale con la Cerimonia ufficiale in piazza Bra e Palazzo della Gran Guardia per ricordare il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. La giornata si aprirà alle ore 9 con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Deportati. Successivamente, nell’Auditorium della Gran Guardia, avrà inizio la cerimonia ufficiale: interverranno il Prefetto Perla Stancari, che consegnerà le onorificenze del Governo e il Sindaco Flavio Tosi, che consegnerà le medaglie della città; seguirà l’intervento dell’Oratore Ufficiale della manifestazione Anna Foa, docente di storia all’Università La Sapienza di Roma. Nel pomeriggio, alle ore 14.30, si terrà la cerimonia nel Cimitero Ebraico di via Badile, con la deposizione di una corona di alloro; alle ore 15.45 si terrà la cerimonia al Sacrario del Cimitero Monumentale. La Giornata della Memoria proseguirà nell’Auditorium della Gran Guardia, dove alle 17.30 si terrà la proiezione del film “Kapò” di Gillo Pontecorvo; presentazione a cura di Giancarlo Beltrame. In serata, alle 20.45, nell’aula magna dell’Istituto Aldo Pasoli di via Dalla Corte 15, a cura dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti e dell’Associazione I Musici di Santa Cecilia, si terrà il Concerto, accompagnato da letture e riflessioni, “Non basta Ricordare”, con brani tratti dai requiem kv 626 di Mozart e Ein deutsches di Brahmas; direttore artistico Dorino Signorini.

Mercoledì 28 gennaio, nel Palazzo della Gran Guardia alle ore 18, Sala convegni, si terrà un incontro pubblico per dialogare con i testimoni residenti a Verona sul rischio dell’oblio della Shoah alla scomparsa dell’ultimo testimone. L’incontro sarà condotto da Roberto Israel e Paola Sofia Baghini. Venerdì 30 gennaio, presso il Centro Culturale Polivalente di Santa Maria in Chiavica, a conclusione della mostra, alle ore 17, si terrà la presentazione del libro di Ada Buffulini “Quel tempo terribile e magnifico. Lettere clandestine da San Vittore e dal lager di Bolzano e altri scritti”, a cura di Dario Venegoni. L’iniziativa è promossa da ANED, ANPI, ANPPIA, Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Domenica 1 febbraio In piazza Isolo, con inizio alle ore 11, si svolgerà la cerimonia di commemorazione davanti al monumento opera dello scultore Pino Castagna, che raffigura un nodo di filo spinato. Interverranno il Sindaco Flavio Tosi, il vicepresidente del Comitato monumento Dario Basevi, il Rabbino di Verona, il presidente dell’Aned Verona Gino Spiazzi, lo storico Carlo Saletti; seguirà un Canto ebraico eseguito dal tenore Angel Harkatz, accompagnato al violino dal Maestro Andrea Testa.

Presso l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea, in via Cantarane 26, sabato 31 gennaio, alle ore 16.20, Bruno Maida presenta il suo libro “Il mestiere della memoria. Storia dell’Associazione nazionale ex deportati politici 1945-2010”, edizioni Ombre corte 2014, mentre sabato 14 febbraio, alle ore 16.20, Carlo Saletti presenta il libro di Pali Meller “Baci di carta. Lettere di un padre ebreo dalla prigione 1942/43”, Marsilio edizioni 2015. Sabato 21 febbraio, alle ore 16.20, sempre presso l’Istituto avverrà la presentazione della ristampa del volume “Aula IV: tutti i processi del tribunale speciale fascista” a cura dell’ANPPIA.

Roberto Bolis