Maratona cinematografica dedicata a Frankenstein a Verona

Una maratona cinematografica dedicata al mito di Frankenstein, per celebrare i 200 anni dalla pubblicazione del libro di Mary Shelley. L’iniziativa “Caro mostro”, realizzata dal Verona Film Festival, si terrà domani, domenica 4 novembre, in Gran Guardia a Verona, dove verranno proiettati i più bei film sulla “Creatura”, in versione originale con sottotitoli in italiano. L’iniziativa, ad ingresso gratuito, è riservata ai maggiori di 14 anni.

La maratona inizierà alle ore 14.30 con “Frankenstein” di James Whale, film che ha reso Boris Karloff l’alter ego ufficiale del Mostro. A seguire, alle 15.45, dello stesso regista, “The Bride of Frankenstein” e alle 17.15 “The Son of Frankenstein”, diretto da Rowland Lee.

A ora di cena, alle 19, verranno proiettati “The Curse of Frankenstein” di Terence Fisher e alle 20.30 il cortometraggio “Frankenweenie” di Tim Burton. In serata seguiranno i film “The Revenge of Frankenstein” di Fisher alle 21 e, alle 22.30, l’indimenticabile parodia “Frankenstein Junior” di Mel Brooks.

La rassegna cinematografica anticiperà la serie di appuntamenti che si terranno invece al polo Zanotto. Dal 5 al 7 novembre, infatti, verranno proposte alle ore 21.15, tre riletture contemporanee del mito. Lunedì appuntamento con “The Frankenstein Theory” di Andrew Weiner, martedì 6 “Victor Frankenstein” di Paul McGuigan e, infine, mercoledì 7 “Frankenstein” di Bernard Rose.

 

Roberto Bolis

 

Il modellismo italiano in mostra alla Gran Guardia

Un momento della presentazione della mostra

È aperta alla Gran Guardia di Verona, l’11ᵃ edizione della Mostra – Concorso biennale di modellismo ‘Città di Verona’. L’evento è organizzato dall’associazione Modellismo Storico – AMS, in collaborazione con l’International Plastic Modellers’ Society Verona e il patrocinio del Comune.

La mostra, considerata fra i principali appuntamenti del modellismo italiano, presenta al pubblico le migliori realizzazioni del momento, con circa 500 modelli presentati da 150 espositori.

Fino al 30 settembre, con accesso gratuito, sarà possibile ammirare la riproduzione in miniatura di aeromobili, mezzi militari (carri armati, blindati, camion, vetture e moto), auto e mezzi civili (auto da corsa e non, moto, camion, eco), navi in legno, navi in plastica o altro, soldatini, fantasy, ossia figurini e mezzi d’ambiente fantastico o fantascientifico, diorami e scenette, juniores per ragazzi fino ai 15 anni.

Per l’edizione 2018 è stata inoltre realizzata una speciale sezione dedicata a riproduzioni in miniatura della Verona antica. In ambientazioni cittadine fedelmente riprodotte, sarà possibile rivedere immagini di una Verona ormai dimenticata.

I vincitori del concorso saranno premiati, domenica 30 settembre, da alcuni figuranti dell’associazione culturale Vivere la Storia di Verona, vestiti per l’occasione con uniformi della Prima Guerra Mondiale. Sempre domenica, saranno presentate al pubblico anche le pubblicazioni, “I volontari di Garibaldi” a cura del G.M.T. di Trento e “Il Caccia Re 2000” di Paolo e Adriano Riatti.

La mostra è aperta al pubblico tutti i pomeriggi dalle 10 alle 19; domenica 30 settembre, invece, con orario dalle 10 alle 15.30, quando si terranno le premiazioni del concorso.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)

Inaugurata a Verona la mostra “Arte e Vino”

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In programma fino al 16 agosto in Gran Guardia a Verona, la mostra “Arte e Vino” è un evento prodotto e organizzato da Villaggio Globale International e Skira editore e promosso da Comune di Verona, Provincia autonoma di Trento, Veronafiere, Museo statale Ermitage e Mart.

Presenti all’inaugurazione il sindaco Flavio Tosi, l’assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento Tiziano Mellarini, il vicepresidente di Veronafiere Damiano Berzacola, il Sovrintendente alle Belle Arti e al Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza Fabrizio Magani, la responsabile della pittura veneta del Museo statale Ermitage e direttore di Ermitage Italia Irina Artemieva, l’AD di Villaggio Globale International Maurizio Cecconi e i curatori della mostra Nicola Spinosa e Annalisa Scarpa. Il Sindaco ha espresso soddisfazione per la realizzazione della mostra che “ben si coniuga con il tema del prossimo Expo, da un lato, e con il territorio dall’altro, visto che Verona è terra di arte e di vino. La mostra, che è anche uno dei primi e più importanti esempi di collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, contribuirà ad arricchire l’offerta culturale di Verona per i turisti che vi giungeranno nei prossimi mesi. Un ringraziamento anche all’imprenditoria locale per il contributo che ha fornito per la realizzazione dell’iniziativa”. La mostra porta in esposizione quasi 170 opere, provenienti da circa 90 prestatori italiani e stranieri, che consentono di effettuare un percorso tra le rappresentazioni – pittura, scultura, arti decorative – del vino nell’arte, dal Cinquecento al Novecento. Alcuni degli artisti in mostra sono: Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Luca Giordano, Annibale Carracci, Giuseppe Maria Crespi ma anche Peter Paul Rubens, Jusepe Ribera, Nicolas Poussin, Jacob Jordaens, Giulio Carpioni, Peter Paul Rubens, i Bassano, Sebastiano e Marco Ricci, Giovanni Battista Tiepolo, Gaspar van Wittel, Gerrit van Honthorst, Philippe Mercier, Nicholas Tournier, Morbelli, Nomellini, Inganni, Boccioni, Depero, Balla, Guttuso, Picasso. Il vicesindaco e il consigliere incaricato alla Cultura, hanno sottolineato l’importanza di questa esposizione in quanto parte della proposta culturale della città in occasione di Expo 2015. “Speriamo che la mostra possa attirare in città numerosi visitatori anche stranieri – hanno detto – desiderosi di apprezzare l’unione tra arte e cultura enogastronomica che da sempre caratterizza il nostro Paese e che Verona rappresenta perfettamente”. La mostra sarà aperta dal lunedì al giovedì e il sabato e domenica dalle 9.30 alle 20.30; venerdì dalle 9.30 alle 22.30 (chiusura biglietteria un’ora prima). Aperta anche 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 15 agosto. Il biglietto avrà un costo intero di 12 euro (con audioguida compresa) e ridotto di 9 euro (con audioguida compresa). Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito www.mostraarteevino.it.

 

Roberto Bolis

 

Roberto Floreani e la sua “Città Ideale”

Palazzo della Gran Guardia di Verona, dopo le mostre dedicate a Paolo Veronese, a Monet e alla Collezione Panza di Biumo, ospita nel piano nobile Roberto Floreani (Venezia, 1956) con suo nuovo progetto titolato La Città ideale (dal 23 novembre 2014 al 31 gennaio 2015). L’invito che il Comune di Verona ha voluto rivolgere a Floreani costituisce un importante riconoscimento alla carriera ultratrentennale di un artista, a ragione considerato uno dei più maturi e convincenti della sua generazione.

La mostra veronese viene dopo oltre sessanta personali tenute dall’artista in Italia e all’estero, di cui sedici realizzate, negli ultimi vent’anni, in spazi pubblici e museali, tra le quali, oltre a quella al Padiglione Italia della Biennale di Venezia nel 2009 e la partecipazione alla Quadriennale di Roma nel 2005, quella alle “Stelline” di Milano nel ‘99; ai Musei di Stato di San Marino nel 2001; al Museo Revoltella di Trieste nel 2003; in Germania, ad Aschaffenburg e Gelsenkirchen e alla Mestna Galerija di Lubiana nel 2007; al MaGa di Gallarate nel 2011; al Centro Internazionale di Palazzo Te nel 2013.

L’imponente spazio espositivo accoglierà un progetto di pittura appositamente realizzato da Floreani site specific, caratterizzato da una grande installazione composta da oltre sessanta opere su tela e integrato dalla novità della presenza di una decina di sculture, che saranno posizionate a semicerchio nel salone centrale. Completerà la mostra, nelle altre quattro sale, un’ampia antologica con altre trenta opere selezionate, anche di grande formato. Nel suo complesso quindi, con le oltre cento opere esposte, la mostra alla Gran Guardia è la più importante esposizione personale realizzata da Floreani fino ad oggi.

Le tematiche della mostra riguarderanno l’evoluzione della presenza tematica del Concentrico, autentica “sigla” espressiva dell’artista, abbinato ad una nuova ricerca sul pattern geometrico e sulle tonalità cromatiche (con un importante inserimento del blu Klein), che evocano anche suggestioni legate all’Oriente delle arti marziali, praticate dall’artista da quasi cinquant’anni.

Il progetto La Città ideale prende lo spunto dalla celeberrima opera rinascimentale conservata nel museo di Urbino e considerata l’immagine dell’utopia e della perfezione. In questa scelta, appare evidente l’intenzione da parte di Floreani di ribadire la centralità della pittura nell’ambito del contemporaneo, la sua continuità storica, il superamento degli stili, l’importanza della tecnica, la rilevanza espressiva riferibile alla Bellezza, alla Misura e alla possibilità che l’opera d’arte possa contenere anche un messaggio di natura spirituale. Quest’ultimo aspetto in particolare, suscita, da anni, grande interesse da parte dell’artista che, attivo nell’ambito della ricerca astratta dal 1981, intende attualizzare le tematiche espresse dallo “Spirituale nell’Arte” di Kandinskj, già nel 1912, riprese poi dai Sublime Optics di Josef Albers, fino alla sacralità cromatica di Ettore Spalletti riconducibile al medesimo ambito tematico.

Completerà il progetto la pubblicazione di una monografia, arricchita da un’estesa antologia critica dedicata all’artista in questi ultimi anni.

 

 

“Paolo Veronese. L’illusione della realtà” a Verona

La mostra “Paolo Veronese – L’illusione della realtà”, si terrà a Verona, al Palazzo della Gran Guardia, dal 5 luglio al 5 ottobre prossimi. La mostra dedicata all’arte di Paolo Caliari, detto il Veronese, è promossa e organizzata dal Comune di Verona con i Musei Civici, insieme all’Università di Verona e alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, in associazione con la National Gallery di Londra.

1__National_Cristo_Maddalena-brera verona“Un’esposizione che è il frutto della collaborazione tra più istituzioni che operano nel mondo dell’arte e della cultura, oltre che del prezioso sostegno di importanti sponsor” ha detto il sindaco di Verona Flavio Tosi, sottolineando la “soddisfazione da parte dell’Amministrazione di realizzare un evento che andrà ad arricchire l’offerta culturale e artistica della nostra città, con ricadute positive per tutto il territorio”. La mostra si colloca a distanza di ventisei anni dalla rassegna “Veronese e Verona”, tenutasi nel 1988 al Museo di Castelvecchio. Più di 100 le opere che saranno esposte in Gran Guardia, di cui 40 disegni, 50 prestatori tra i più importanti musei e istituzioni italiani e stranieri, 70 opere provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed internazionali, tra cui la Germäldegalerie di Dresda, la National Gallery of Scotland d’Edimburgo, il Museo degli Uffizi di Firenze, Palazzo Rosso di Genova, il British Museum e la National Gallery di Londra, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Museo Nazionale del Prado di Madrid, la Pinacoteca Estense di Modena, la Pinacoteca di Brera di Milano, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, la National Gallery of Art di Washington. La mostra monografica, la prima di tale ampiezza in Italia dopo quella memorabile curata da Rodolfo Palluchini a Venezia nel 1939, presenta Paolo Veronese attraverso 6 sezioni espositive: la formazione a Verona, i fondamentali rapporti dell’artista con l’architettura e gli architetti (da Michele Sanmicheli a Jacopo Sansovino a Andrea Palladio), la committenza, i temi allegorici e mitologici, la religiosità, e infine le collaborazioni e la bottega, importanti fin dall’inizio del suo lavoro. Oltre ad un’ampia scelta di capolavori dell’artista, la mostra comprende numerosi disegni di eccezionale qualità e varietà tematica e tecnica, con l’obiettivo di testimoniare il ruolo della progettazione e riflessione grafica non solo nel percorso creativo di Paolo Veronese, ma anche nella dinamica produttiva del suo atelier. In preparazione della manifestazione, è iniziato ad aprile 2013 l’importante restauro della grande tela degli Haeredes Pauli, “Cena a casa di Levi” di proprietà delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e in deposito presso il Comune di Verona. La mostra è inoltre integrata da diversi itinerari pensati per l’occasione, per guidare il visitatore e il turista alla scoperta delle opere di Paolo Veronese conservate nelle chiese e nei musei e degli affreschi realizzati dall’artista a Verona, Vicenza , Padova, Maser, Castelfranco Veneto e Venezia, realizzati grazie al sostegno di SaveVenice. Informazioni sul sito http://www.mostraveronese.it.

 Roberto Bolis

Celebrazioni a Verona in memoria delle due guerre mondiali

In occasione del centenario dell’inizio della Grande guerra, mercoledì 19 marzo, alle ore 20.45, nell’Auditorium della Gran Guardia, a Verona, si terrà la rappresentazione di musica e parole “Tra i due fronti”. L’evento, patrocinato dal Comune di Verona, è organizzato dalla Compagnia amatoriale “La Pocostabile” in collaborazione con la Fondazione Giorgio Zanotto, il Centro di Cultura Europea Sant’Adalberto, la Fondazione Medaglia d’Oro Carlo Ederle, la sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Alpini–Gruppo storico 6° reggimento alpini battaglione “Verona”, con il contributo della Fondazione Cattolica Assicurazioni e della ditta Eissmann.

Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, è stato presentato dal consigliere incaricato ai Rapporti culturali con associazioni religiose Rosario Russo. Presenti la responsabile della Compagnia “La Pocostabile” Lucia Ruina Peretti, il segretario generale della Fondazione Giorgio Zanotto Romano Tavella, Carlo Bortolozzo del Centro di Cultura Europea Sant’Adalberto, Massimo Beccati della Fondazione Medaglia d’Oro Carlo Ederle e Silvano Lugoboni dell’Associazione Nazionale Alpini. “L’iniziativa – spiega Russo – ripercorre i momenti più tragici e importanti della Grande guerra per ricordare e approfondire, anche attraverso la musica, le canzoni e alcuni testi della letteratura dell’epoca, quello che è stato il primo conflitto mondiale. La rievocazione, rivolta in particolare ai più giovani, vuole essere soprattutto un monito affinché simili avvenimenti non si ripetano ancora”.

Prenderanno il via venerdì 21 marzo, invece, sempre a Verona, le celebrazioni per il 70° anniversario del bombardamento che il 28 marzo del 1944 colpì il quartiere Porto San Pancrazio. “Una serie di eventi – spiega l’assessore al Decentramento Antonio Lella – attraverso i quali ricorderemo i nostri concittadini, che in quel giorno del 1944 persero la vita o rimasero segnati in modo permanente dal bombardamento aereo che colpì Verona ed in particolare l’area di Porto San Pancrazio. Un avvenimento drammatico, che causò la morte di vittime innocenti e segnò la vita dell’intero quartiere, che andò in gran parte distrutto”. Il programma, promosso da Comune di Verona, Ex Combattenti, Gruppo Alpini, associazione Marinai d’Italia e associazioni d’Arma e Sociali, prevede: Venerdì 21 marzo alle 16 al centro ricreativo “28 Marzo” di via Sarpi apertura della mostra di fotografie ed oggetti “Il cielo cadde su di noi” di Mauro Vittorio Quattrina (l’esposizione sarà visitabile anche nei giorni 22, 23, 28, 29 e 30 marzo, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18); sabato 22 marzo alle 16.30, sempre al centro ricreativo “28 Marzo”, sarà proiettato il dvd “Quei giorni di fine aprile 1945”, che proporrà filmati del territorio veronese ripresi dai cine operatori americani e presentati dal regista Mauro Vittorio Quattrina; venerdì 28 marzo, presso la “Capannina” in via 28 Marzo, si svolgerà una cerimonia commemorativa con la celebrazione della Messa alle ore 10 e, a seguire, l’alzabandiera, la deposizione di una corona di alloro e la benedizione del cippo marmoreo che ricorda i morti del quartiere. Si procederà poi, in corteo, con la banda Arrigo Boito, fino a piazza Giovanni Paolo II, per deporre una corona di alloro al monumento dei caduti e quindi fino a piazza Marcolini, davanti alle scuole Medie “Fava”, dove sarà deposta una corona di alloro al monumento dedicato alla Medaglia d’Oro al valore militare Evelino Marcolini, con la presenza dell’associazione Marinai d’Italia di Verona. Alle 16.30 presso la “Capannina” si terrà la presentazione e proiezione del documentario “28 Marzo 1944. Io c’ero” del regista Mauro Vittorio Quattrina e alle 21, al circolo NOI, incontro del regista con i ragazzi di “Arena giovani” per la commemorazione del 28 marzo 1944 “E’ accaduto a casa tua”.

Roberto Bolis