Jazz visto dalla luna

“Il jazz visto dalla luna” è un’opera-poesia in forma di cunto. Uno sguardo dalla luna, per frammenti, sul secolo del jazz, e su alcune relazioni pericolose tra jazz e musica colta e pensiero poetico e musica popolare stretti dalla morsa implacabile e teatrale degli avvenimenti del “secolo breve” e della sua crudele etnografia. In prima italiana sabato 13 dicembre alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma, per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.

C’è un Astolfo antico e contemporaneo a raccontare (e intravedere ) dalla luna, per caso, che jazz non è solo musica, è piuttosto quel cromosoma improbabile, quel virus imprevisto, quel linguaggio diverso, generato nella cultura del Novecento, in un luogo preciso, dall’implosione di un mix di etnie, razze, visioni, energie e come una malattia, come un’ombra inarrestabile, come un fantasma delle anime, in musica, e non solo, ha contagiato il mondo. E’ un fantasma che ancora si aggira!

Dice Alan Lomax: “Hanno chiamato il Novecento l’età dell’ansia ma avrebbero dovuto chiamarla il secolo del blues… Questa sindrome moderna era la norma per i coltivatori di cotone e per i lavoratori stagionali che un secolo fa vivevano del delta del Mississipi”.

“Il jazz visto dalla luna” è il numero zero di un originale concert teso a rilevare con lo spettatore e l’ascoltatore un’indagine e ad identificare il “cromosoma J”.

Animato dal cunto mediterraneo di Mimmo Cuticchio, uno degli ultimi eredi della tradizione dei “cuntisti” siciliani, e illuminato da uno dei più importanti quartetti del mondo, il Balanescu Quartet, che nei suoi concerti alterna i grandi classici ai Kraftwerk. Con la voce straordinaria di Maria Pia De Vito, che nella sua ricerca sulla vocalità ha spaziato dal free jazz alla tradizione napoletana e dall’elettronica alla musica barocca. E con alcuni solisti di prima grandezza che arrivano provvisoriamente dalla luna per raccontare questa storia: il pianista Sal Bonafede, premiato per il migliore disco dell’anno dalla rivista Musica Jazz; Luigi Cinque, eclettico strumentista, compositore e regista cinematografico, qui vox, sax soprano e live electronics; Patrizio Fariselli, tastiere e live electronics, già collaboratore di Demetrio Stratos e fondatore degli Area; il clarinettista Gabriele Mirabassi, che ha collaborato con Richard Galliano e Andrea Lucchesini, Mario Brunello e Mina. Tutti insieme daranno vita per questo concerto alla “Hypertext O’rchestra”.

Scorrerà un vero e proprio film durante il concerto. Una videoscenografia doppia a cura di Lazyfilm e Kinema.

Il progetto e le musiche originali sono di Luigi Cinque con citazioni di grandi del blues e del jazz e di Stravinsky, Varèse, Cage, Davis, Balanescu, AREA, Kraftwerk, African and Balkanian music.

 

Sabato 13 dicembre 2014, ore 17.30, Aula Magna – Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro 5

 

Balanescu Quartet

Mimmo Cuticchio, cunto

Maria Pia De Vito, voce

Sal Bonafede, pianoforte

Luigi Cinque, vox, sax soprano e live electronics

Patrizio Fariselli, tastiere e live electronics

Gabriele Mirabassi, clarinetto

“Hypertext O’rchestra”

Una coproduzione IUC- Istituzione Universitaria dei Concerti e IncontriFestival /Mrf5 mus&film

con la collaborazione di Cadmo/Le vie dei Festival

Videoscenografie a cura di LazyFilm e Kinema.

Info: botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

 

Mauro Mariani

TrentinoInJazz 2014: Claudio Fasoli Four!

Claudio Fasoli 03 - Ph. Edward RozzoSecondo concerto del mese di agosto per il cartellone del TrentinoInJazz 2014, che prosegue dopo gli esordi di luglio e si svilupperà tra valli e città fino a dicembre. Martedì 5 agosto a Pozza di Fassa (TN) il quartetto guidato da uno dei più autorevoli e carismatici sassofonisti europei: Claudio Fasoli!

Fasoli è una figura molto assidua al TrentinoInJazz: già presente con il Samadhi Quartet a Taio lo scorso 23 luglio, Fasoli arriva in Val di Fassa con il suo quartetto Four, ovvero Michele Calgaro (chitarra elettrica), Lorenzo Calgaro (contrabbasso) e Gianni Bertoncini (batteria). Il Quartetto ha all’attivo due cd e una serie di prestigiosi concerti in festival e club grazie ai quali la band è stata considerata tra le più innovative degli ultimi tempo. Il quartetto del leggendario fiatista milanese – che in tanti ricordano con l’esperienza gloriosa del Perigeo negli anni ’70 – propone musica del leader, integrata da ambienti sonori acustici e suggerimenti pervasivi di carattere elettronico.

Dopo l’edizione di svolta del 2013, che ha convogliato sotto un’unica denominazione quattro rassegne che prima operavano separatamente (Sonata Islands, NonSole Jazz, Valsugana Jazz Tour e Lagarina Jazz), quest’anno il TrentinoInJazz rafforza l’unitarietà resistendo alla crisi e offrendo un cartellone corposo e variegato, puntando sulle diverse espressioni del jazz contemporaneo, con nomi italiani e stranieri nelle consuete location di sogno della provincia di Trento. Entusiasta e positiva Chiara Biondani, presidente dell’Associazione TIJ: “Anche nel 2014 TrentinoInJazz conferma la sua vocazione a farsi rete, ribadendo l’unione di quattro festival con una storia importante e rilanciando il miglior antidoto alla crisi del settore musicale: un lungo cartellone, ingressi gratuiti e serate a “prezzo simbolico”, proposte jazz per tutti i gusti, un’attenzione speciale da parte delle istituzioni pubbliche trentine per il turismo e la cultura declinati in musica”.

Synpress44

 

TrentinoInJazz tra Moena, Cles e Levico Terme

Sonata Islands-Trentinojazz 25 luglioUn eccezionale venerdì 25 luglio per il TrentinoInJazz 2014: tre proposte per la giornata numero dieci della ricca rassegna partita l’11 luglio, che si svilupperà nelle valli del Trentino e a Trento fino a dicembre. Si parte il primo pomeriggio a Moena con Everything But The Name: Sara Picone (voce), Dario Defrancesco (voce), Matteo Rossetto (chitarra) e Stefano Pisetta (tastiere), tra i migliori musicisti del panorama trentino, propongono un repertorio dedicato ai Classici del pop-rock, rivisitato in chiave funk-jazz.

Alle 21 a Levico Terme nuova tappa del Valsugana Jazz Tour con la FaRe Jazz Big Band: è un’affiatata orchestra jazz diretta da Stefano Colpi, nata nel 2004 come espressione di un laboratorio didattico iniziato all’interno del Valsugana Jazz Tour, e coinvolge musicisti trentini della Valsugana e della Valle dell’Adige in gran parte non professionisti. FaRe Jazz Big Band ha partecipato al Festival Jazz di Bolzano “Jazz & other”, al Dolomiti Ski Jazz e all’edizione 2013 del TrentinoInJazz, suonando spesso con ospiti solisti sia in concerti in Italia che in Austria.

A Cles invece, alla stessa ora, Sonata Islands in versione quartetto (Cristina Renzetti voce/Emilio Galante flauti/Michele Francesconi pianoforte/Gabriele Zanchini fisarmonica) con il suo inconfondibile avant-jazz e lo spettacolo Relendo Villa-Lobos. Si tratta di una rilettura in chiave moderna e jazzistica dell’opera del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos, con riarrangiamenti delle sue composizioni, brani originali dei musicisti del gruppo ispirati alle sue melodie e brani di alcuni grandi autori della musica brasiliana come Tom Jobim e Guinga, suoi diretti discepoli. Tutto ciò a cavallo tra Brasile e Europa, folklore sudamericano e musica colta.

Dopo l’edizione di svolta del 2013, che ha convogliato sotto un’unica denominazione quattro rassegne che prima operavano separatamente (Sonata Islands, NonSole Jazz, Valsugana Jazz Tour e Lagarina Jazz), quest’anno il TrentinoInJazz rafforza l’unitarietà resistendo alla crisi e offrendo un cartellone corposo e variegato, puntando sulle diverse espressioni del jazz contemporaneo, con nomi italiani e stranieri nelle consuete location di sogno della provincia di Trento. Entusiasta e positiva Chiara Biondani, presidente dell’Associazione TIJ: “Anche nel 2014 TrentinoInJazz conferma la sua vocazione a farsi rete, ribadendo l’unione di quattro festival con una storia importante e rilanciando il miglior antidoto alla crisi del settore musicale: un lungo cartellone, ingressi gratuiti e serate a “prezzo simbolico”, proposte jazz per tutti i gusti, un’attenzione speciale da parte delle istituzioni pubbliche trentine per il turismo e la cultura declinati in musica”.

Synpress44

 

Fasano Jazz XVII edizione

30 maggio 2014: al via l’Edizione n. 17 del Fasano Jazz! Sette serate di ottima musica a prezzi accessibili, quasi ottanta musicisti coinvolti, presentazioni di libri, mostre di dischi e suggestive location in una delle cittadine più belle della Puglia: questo il segreto dell’edizione 2014 della popolare rassegna jazz, nota per la qualità della proposta e quest’anno caratterizzata da artisti locali e vedette internazionali. Diciassette anni di jazz significa continuità, tenacia, determinazione, sensibilità da parte dell’amministrazione comunale e costanza da parte della direzione artistica: un continuo successo anche negli ultimi anni, funestati dalla crisi che ha colpito anche il settore della musica dal vivo.

Il festival si apre con il “prologo” del 30 maggio: “Sul sentiero dei suoni” è un’iniziativa che nasce dal locale (la Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Bianco – G. Pascoli” di Fasano) con un ensemble di 25 giovanissimi percussionisti coadiuvati da strumentisti che utilizzano suoni tradizionali (didgeridoo, cornamusa) e timbri classici del jazz (sax). Il 31 maggio Fasano Jazz entra nel vivo inaugurando ufficialmente il cartellone con “Napoli in Jazz”: la rilettura jazzistica di classici della canzone napoletana antica e moderna, con musicisti di eccellenza come il trombettista fasanese Mino Lacirignola e un ensemble di talenti come Vendola, Accardi, Gargiulo e Lomuscio. In apertura la presentazione del libro di Donato Zoppo “King Crimson. Islands – Testi commentati” (Arcana) lancia subito l’assist verso la serata finale, che avrà come special guest uno dei musicisti che ha legato la sua storia alle vicende dei King Crimson. Fasanese doc ma di fama internazionale, il trombettista Vincenzo Deluci – 2 giugno – presenta il suo Apocalypse Trio con uno dei più originali musicisti italiani, quel Paolo Angeli noto in tutto il mondo per la sua chitarra sarda “preparata”, caratterizzata da 18 corde. Il 5 giugno il pianista Aquilino De Lucacon il suo Jazz Project – ensemble di otto musicisti – proporrà un tributo alla musica del celebre James Taylor dal titolo “Sweet James… Session”. Un’occasione speciale per sentire la grande canzone a stelle e strisce e il miglior jazz italiano (Campanale, Savio Vurchio & Co.).

La dimensione internazionale del Fasano Jazz si farà sentire il tutto il suo fascino il 7 giugno: la Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò con la partecipazione straordinaria di Phil Miller, Keith Tippett e Julie Tippetts, un concerto speciale nella longeva tradizione del Fasano Jazz. Premiata come miglior formazione al Top Jazz 2012 di Musica Jazz, la Artchipel – orchestra composta da 25 elementi – rileggerà la musica di Canterbury, la cittadina inglese cara al pubblico fasanese per i numerosi gemellaggi musicali avvenuti qui nel corso degli anni. Con Faraò e le musiche di Soft Machine, Gilgamesh, Art Bears e National Health, ci saranno tre giganti: Phil Miller(chitarrista di punta di Canterbury,membro di Delivery, Matching Mole, Hatfield & The North etc.), Keith Tippett e Julie Tippetts.

Keith e Julie saranno da soli nel duetto “Couple in Spirit” l’8 giugno: pianoforte e voce per due personalità poliedriche, trasversali ed eccentriche, sposati dal 1970. Collaboratore di formazioni leggendarie come King Crimson e Centipede, Keith ha all’attivo una cospicua discografia nella quale ha esplorato i rapporti tra jazz, improvvisazione radicale e musica colta; Julie, dopo il grande successo con Steampacket e Brian Auger, lascia il jazz-soul per addentrarsi in territori più sperimentali. Gran finale l’11 giugno all’insegna del progressive-rock italiano, che Fasano Jazz ha seguito sempre con attenzione: ancora una volta a Fasano la band di Alex Carpani, uno dei nostri tastieristi rock più noti all’estero, con “Vox In Progress”. Si tratta di uno spettacolo incentrato sui grandi brani e i più amati cantanti del prog italiano: l’ex Acqua Fragile e PFM Bernardo Lanzetti, il fondatore delle Orme – oggi solista – Aldo Tagliapietra, il leader degli Osanna Lino Vairetti, con il batteristaGigi Cavalli Cocchi (CSI, Ligabue, Mangala Vallis). Ulteriore special guest: David Cross, leggendario violinista deiKing Crimson nella formazione “eroica” del 1973-74.

Da diciassette anni Fasano Jazz si dimostra manifestazione sui generis per la lettura data al jazz, per le proposte che attirano diversi segmenti di pubblico, per l’attenzione alla varietà, al talento e alla qualità. Fasano Jazz non è solo ottima musica con grandi maestri e giovani interpreti ma anche un’opportunità per conoscere la bellissima città pugliese, ricca di tradizione e arte.

 

Programma

PROLOGO

Venerdì 30 maggio

Teatro Sociale

ore 20

“SUL SENTIERO DEI SUONI”

da un’idea di Giuseppe Berlen

Progetto musicale realizzato da alunni

della Scuola Secondaria di Primo Grado

“G. Bianco – G. Pascoli” di Fasano

 

“Bianco Pascoli Percussion Ensemble”

25 percussionisti con:

Giuseppe Berlen: direttore d’esecuzione

Pasquale D’Attoma: voce recitante

Gianni Gelao: cornamusa, flauti, armonica e altri strumenti popolari

Domenico Poteca: didgeridoo

Roberto Ottaviano: sassofono

Ingresso libero

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Sabato 31 maggio

Teatro Sociale

ore 20.00

Opening:

Presentazione cartellone rassegna a cura del giornalista Donato Zoppo

e presentazione del libro

“KING CRIMSON – ISLANDS – Testi commentati” (Arcana)

con i giornalisti

Italo Interesse (Quotidiano di Bari)

Nicola Morisco (La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

ore 21:00

NAPOLI IN JAZZ

Patty Lomuscio: voce

Mino Lacirignola: tromba & flicorno

Andrea Gargiulo: pianoforte

Giorgio Vendola: contrabbasso

 

Ingresso libero

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Lunedì 2 giugno

Teatro Sociale

ore 21

VINCENZO DELUCI “APOCALYPSE TRIO”

feat. PAOLO ANGELI

Vincenzo Deluci: tromba & electronics

Paolo Angeli: chitarra sarda “preparata”

Camillo Pace: contrabbasso & electronics

Giuseppe Mariani: live electronics

 

ingresso: 5 euro

——————————————————-

 

Giovedì 5 giugno

Teatro Sociale

ore 21

AQUILINO DE LUCA JAZZ PROJECT

“Sweet James … Session – omaggio alla musica di James Taylor”

Savio Vurchio: voce solista

Daniela Desideri: voce & cori

Nikka Di Cosola: voce & cori

Aquilino De Luca: pianoforte & tastiere

Pako Baldassarre: sassofono

Joe Belviso: chitarra

Pino Mazzarano: chitarra

Ruggiero Bruno: basso

Mimmo Campanale: batteria

 

Ingresso libero

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Sabato 7 giugno

Teatro Kennedy

ore 21

ARTCHIPEL ORCHESTRA

diretta da FERDINANDO FARAO’:

“Canterbury & Soft Machine”

Ospiti:

Phil Miller

Keith Tippett

Julie Tippetts

Musiche di:

Fred Frith, Alan Gowen, Hugh Hopper, Dave Stewart,

Keith Tippett, Robert Wyatt, Ferdinando Faraò

Marco Mariani, Gianni Sansone: trombe

Massimo Cavallaro, Rosarita Crisafi, Massimo Falascone, Paolo Profeti: sassofoni

Francesca Petrolo: trombone

Simone Mauri: clarinetto basso

Paolo Botti, Eloisa Manera: archi

Mariangela Tandoi: fisarmonica

Massimo Giuntoli: tastiere

Beppe Barbera: pianoforte

Gianluca Alberti: basso elettrico

Lorenzo Gasperoni: percussioni

Stefano Lecchi: batteria

Naima Faraò, Serena Ferrara, Giusy Lupis, Filippo Pascuzzi: voci

Visuals:

AU + Fabio Volpi e Rosarita Crisafi

Ingresso: 10 euro

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Domenica 8 giugno 2014

Teatro Sociale

ore 21:00

KEITH & JULIE TIPPETT:

“Couple in Spirit”

Keith Tippett: pianoforte

Julie Tippetts: voce

Ingresso: 5 euro

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Mercoledì 11 giugno 2014

Teatro Kennedy

ore 21

“VOX in PROGress” – ITALIAN PROG OF ‘70s AND MORE…

Alex Carpani Band

feat. David Cross & Friends

Bernardo Lanzetti: voce

Aldo Tagliapietra: voce & basso elettrico

Lino Vairetti: voce & chitarra

David Cross: violino

Gigi Cavalli Cocchi: batteria

ALEX CARPANI BAND

Alex Carpani: tastiere & voce

Joe Sal: voce

Ettore Salati: chitarre

GB Giorgi: basso elettrico

Alessandro Di Caprio: batteria

Ingresso: 10 euro

Direzione artistica:

Domenico De Mola

 

Donato Zoppo

 

Fasano Jazz XVII edizione

30 maggio 2014: al via l’Edizione n. 17 del Fasano Jazz! Sette serate di ottima musica a prezzi accessibili, quasi ottanta musicisti coinvolti, presentazioni di libri, mostre di dischi e suggestive location in una delle cittadine più belle della Puglia: questo il segreto dell’edizione 2014 della popolare rassegna jazz, nota per la qualità della proposta e quest’anno caratterizzata da artisti locali e vedette internazionali. Diciassette anni di jazz significa continuità, tenacia, determinazione, sensibilità da parte dell’amministrazione comunale e costanza da parte della direzione artistica: un continuo successo anche negli ultimi anni, funestati dalla crisi che ha colpito anche il settore della musica dal vivo.

Il festival si apre con il “prologo” del 30 maggio: “Sul sentiero dei suoni” è un’iniziativa che nasce dal locale (la Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Bianco – G. Pascoli” di Fasano) con un ensemble di 25 giovanissimi percussionisti coadiuvati da strumentisti che utilizzano suoni tradizionali (didgeridoo, cornamusa) e timbri classici del jazz (sax). Il 31 maggio Fasano Jazz entra nel vivo inaugurando ufficialmente il cartellone con “Napoli in Jazz”: la rilettura jazzistica di classici della canzone napoletana antica e moderna, con musicisti di eccellenza come il trombettista fasanese Mino Lacirignola e un ensemble di talenti come Vendola, Accardi, Gargiulo e Lomuscio. In apertura la presentazione del libro di Donato Zoppo “King Crimson. Islands – Testi commentati” (Arcana) lancia subito l’assist verso la serata finale, che avrà come special guest uno dei musicisti che ha legato la sua storia alle vicende dei King Crimson. Fasanese doc ma di fama internazionale, il trombettista Vincenzo Deluci – 2 giugno – presenta il suo Apocalypse Trio con uno dei più originali musicisti italiani, quel Paolo Angeli noto in tutto il mondo per la sua chitarra sarda “preparata”, caratterizzata da 18 corde. Il 5 giugno il pianista Aquilino De Lucacon il suo Jazz Project – ensemble di otto musicisti – proporrà un tributo alla musica del celebre James Taylor dal titolo “Sweet James… Session”. Un’occasione speciale per sentire la grande canzone a stelle e strisce e il miglior jazz italiano (Campanale, Savio Vurchio & Co.).

La dimensione internazionale del Fasano Jazz si farà sentire il tutto il suo fascino il 7 giugno: la Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò con la partecipazione straordinaria di Phil Miller, Keith Tippett e Julie Tippetts, un concerto speciale nella longeva tradizione del Fasano Jazz. Premiata come miglior formazione al Top Jazz 2012 di Musica Jazz, la Artchipel – orchestra composta da 25 elementi – rileggerà la musica di Canterbury, la cittadina inglese cara al pubblico fasanese per i numerosi gemellaggi musicali avvenuti qui nel corso degli anni. Con Faraò e le musiche di Soft Machine, Gilgamesh, Art Bears e National Health, ci saranno tre giganti: Phil Miller(chitarrista di punta di Canterbury,membro di Delivery, Matching Mole, Hatfield & The North etc.), Keith Tippett e Julie Tippetts.

Keith e Julie saranno da soli nel duetto “Couple in Spirit” l’8 giugno: pianoforte e voce per due personalità poliedriche, trasversali ed eccentriche, sposati dal 1970. Collaboratore di formazioni leggendarie come King Crimson e Centipede, Keith ha all’attivo una cospicua discografia nella quale ha esplorato i rapporti tra jazz, improvvisazione radicale e musica colta; Julie, dopo il grande successo con Steampacket e Brian Auger, lascia il jazz-soul per addentrarsi in territori più sperimentali. Gran finale l’11 giugno all’insegna del progressive-rock italiano, che Fasano Jazz ha seguito sempre con attenzione: ancora una volta a Fasano la band di Alex Carpani, uno dei nostri tastieristi rock più noti all’estero, con “Vox In Progress”. Si tratta di uno spettacolo incentrato sui grandi brani e i più amati cantanti del prog italiano: l’ex Acqua Fragile e PFM Bernardo Lanzetti, il fondatore delle Orme – oggi solista – Aldo Tagliapietra, il leader degli Osanna Lino Vairetti, con il batteristaGigi Cavalli Cocchi (CSI, Ligabue, Mangala Vallis). Ulteriore special guest: David Cross, leggendario violinista deiKing Crimson nella formazione “eroica” del 1973-74.

Da diciassette anni Fasano Jazz si dimostra manifestazione sui generis per la lettura data al jazz, per le proposte che attirano diversi segmenti di pubblico, per l’attenzione alla varietà, al talento e alla qualità. Fasano Jazz non è solo ottima musica con grandi maestri e giovani interpreti ma anche un’opportunità per conoscere la bellissima città pugliese, ricca di tradizione e arte.

 

Programma

PROLOGO

Venerdì 30 maggio

Teatro Sociale

ore 20

“SUL SENTIERO DEI SUONI”

da un’idea di Giuseppe Berlen

Progetto musicale realizzato da alunni

della Scuola Secondaria di Primo Grado

“G. Bianco – G. Pascoli” di Fasano

 

“Bianco Pascoli Percussion Ensemble”

25 percussionisti con:

Giuseppe Berlen: direttore d’esecuzione

Pasquale D’Attoma: voce recitante

Gianni Gelao: cornamusa, flauti, armonica e altri strumenti popolari

Domenico Poteca: didgeridoo

Roberto Ottaviano: sassofono

Ingresso libero

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Sabato 31 maggio

Teatro Sociale

ore 20.00

Opening:

Presentazione cartellone rassegna a cura del giornalista Donato Zoppo

e presentazione del libro

“KING CRIMSON – ISLANDS – Testi commentati” (Arcana)

con i giornalisti

Italo Interesse (Quotidiano di Bari)

Nicola Morisco (La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

ore 21:00

NAPOLI IN JAZZ

Patty Lomuscio: voce

Mino Lacirignola: tromba & flicorno

Andrea Gargiulo: pianoforte

Giorgio Vendola: contrabbasso

 

Ingresso libero

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Lunedì 2 giugno

Teatro Sociale

ore 21

VINCENZO DELUCI “APOCALYPSE TRIO”

feat. PAOLO ANGELI

Vincenzo Deluci: tromba & electronics

Paolo Angeli: chitarra sarda “preparata”

Camillo Pace: contrabbasso & electronics

Giuseppe Mariani: live electronics

 

ingresso: 5 euro

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Giovedì 5 giugno

Teatro Sociale

ore 21

AQUILINO DE LUCA JAZZ PROJECT

“Sweet James … Session – omaggio alla musica di James Taylor”

Savio Vurchio: voce solista

Daniela Desideri: voce & cori

Nikka Di Cosola: voce & cori

Aquilino De Luca: pianoforte & tastiere

Pako Baldassarre: sassofono

Joe Belviso: chitarra

Pino Mazzarano: chitarra

Ruggiero Bruno: basso

Mimmo Campanale: batteria

 

Ingresso libero

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Sabato 7 giugno

Teatro Kennedy

ore 21

ARTCHIPEL ORCHESTRA

diretta da FERDINANDO FARAO’:

“Canterbury & Soft Machine”

Ospiti:

Phil Miller

Keith Tippett

Julie Tippetts

Musiche di:

Fred Frith, Alan Gowen, Hugh Hopper, Dave Stewart,

Keith Tippett, Robert Wyatt, Ferdinando Faraò

Marco Mariani, Gianni Sansone: trombe

Massimo Cavallaro, Rosarita Crisafi, Massimo Falascone, Paolo Profeti: sassofoni

Francesca Petrolo: trombone

Simone Mauri: clarinetto basso

Paolo Botti, Eloisa Manera: archi

Mariangela Tandoi: fisarmonica

Massimo Giuntoli: tastiere

Beppe Barbera: pianoforte

Gianluca Alberti: basso elettrico

Lorenzo Gasperoni: percussioni

Stefano Lecchi: batteria

Naima Faraò, Serena Ferrara, Giusy Lupis, Filippo Pascuzzi: voci

Visuals:

AU + Fabio Volpi e Rosarita Crisafi

Ingresso: 10 euro

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Domenica 8 giugno 2014

Teatro Sociale

ore 21:00

KEITH & JULIE TIPPETT:

“Couple in Spirit”

Keith Tippett: pianoforte

Julie Tippetts: voce

Ingresso: 5 euro

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Mercoledì 11 giugno 2014

Teatro Kennedy

ore 21

“VOX in PROGress” – ITALIAN PROG OF ‘70s AND MORE…

Alex Carpani Band

feat. David Cross & Friends

Bernardo Lanzetti: voce

Aldo Tagliapietra: voce & basso elettrico

Lino Vairetti: voce & chitarra

David Cross: violino

Gigi Cavalli Cocchi: batteria

ALEX CARPANI BAND

Alex Carpani: tastiere & voce

Joe Sal: voce

Ettore Salati: chitarre

GB Giorgi: basso elettrico

Alessandro Di Caprio: batteria

Ingresso: 10 euro

Direzione artistica:

Domenico De Mola

 

Donato Zoppo

 

Verona Jazz Winter 2014

Il celebre Verona Jazz Festival, che nei decenni nella stagione estiva ha accolto nei magnifici teatri all’aperto di Verona le grandi star  del jazz mondiale,  si presenta adesso, nella stagione invernale, in due sale teatrali cittadine: il Ristori, dalla splendida acustica, ormai ben conosciuta, e il Teatro Camploy.

Il secondo appuntamento della rassegna è per il  3 febbraio al Teatro Ristori, con la voce di Cécile McLorin Salvant, assieme al trio composto da  Aaron Diehl piano,  Paul Sikivie contrabbasso, Rodney Green batteria.

Cécile si è rivelata nel 2010 a Washington dove i giurati del Thelonious Monk Jazz Competition (nomi come Patti Austin, Dee Dee Bridgewater, Kurt Elling, Al Jarreau, Dianne Reeves), fra i massimi concorsi, le hanno assegnato il Primo Premio. “Se qualcuno possa essere considerato l’erede delle Big Three – Billie Holiday, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald – è questa virtuosa di 23 anni” (S. Holden, New York Times, 3.2.2013). In Italia si è ascoltata solo quest’anno a Umbria Jazz, guest artist con Winton Marsalis; ritorna alla fine dell’anno a Orvieto, per Umbria Jazz Winter; e poi al Ristori, unica data italiana, nell’ambito di una tournée europea.

Nata a Miami da un medico haitiano e da una docente francese della Guadalupa, Cécile McLorin Salvant ha iniziato con la formazione musicale classica, proseguendo in Francia, dove accresce l’interesse per il jazz e il blues. Il primo cd Cécile viene infatti registrato a Parigi nel 2009 con jazzisti francesi; il secondo, WomanChild, è uscito invece nel 2013 negli Stati Uniti. Tra i musicisti di quest’ultimo album il pianista Aaron Diehl, parte della formazione che ascolteremo al Ristori.

Così lo recensisce la rivista francese Jazz Hot: “Una straordinaria rivelazione del jazz vocale contemporaneo […] La sua maturità artistica (miracolosa per la sua età) si combina con le sue intuizioni culturali e con il giovane impulso di una cantante che ha da poco passato i venti. Cécile già possiede qualcosa di eccezionale: una compiuta personalità artstica” (Y. Sportis, Jazz Hot primavera, 2013).

Terzo appuntamento al Ristori è il  2 marzo, con il piano di Brad Mehldau,   in formazione ‘classica’ con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.

Mehldau ha ricevuto ben quattro nominations ai Grammy Awards. È stato il primo musicista jazz a ricevere la Carnegie Hall Composer Chair – un onore che in precedenza hanno avuto solo John Adams, Thomas Adés, Louis Andriessen, Elliott Carter, Pierre Boulez. In questa stagione, fittissima di concerti negli Stati Uniti e in Europa, tocca in Italia il Ristori e Roma, all’Auditorium Parco della Musica.

Ma è solo qui a Verona che viene in trio. Where do you start è il suo ultimo cd, uscito nel 2012 per la Nonesuch. L’album “indica che Mehldau sta entrando in una nuova formidabile fase della sua carriera” (M. Longley, BBC Music, 2012). “La conversazione musicale fra i tre è una fra le più magiche del jazz di oggi” (Downbeat, che lo ha premiato nel 2004 e nel 2007). Attraverso la formazione del trio, Mehldau rende omaggio alla tradizione del jazz e, al tempo stesso, sperimenta la sua personale visione musicale.

La sua musica è stata scelta per la colonna sonora di film come Eyes wide shut, il film di Kubrick con Tom Cruise e Nicole Kidman, e in The Million Dollar Hotel, di Wenders, fra gli altri.

Il primo concerto al Teatro Camploy è il 7 febbraio, con il veronese Mauro Ottolini e il suo ensemble Sousaphonix, presentando  il concept album  Bix Factor.  Ottolini, premiato con il Top Jazz 2012, ha creato con il suo ensemble  questo album dedicato alla musica degli anni Venti e Trenta. Record di vendite per Egea Records,  e colonna sonora di un racconto fantastico che ha come protagonisti personaggi dell’epoca che rivivono in musicisti di oggi.

Il secondo concerto al Teatro Camploy è il 17 febbraio, con l’Enrico Zanisi Trio  (Enrico Zanisi piano, Joe Rehmer contrabbasso, Alessandro Paternesi batteria). Premiato al Top Jazz 2012 come Miglior Nuovo Talento, ventitré anni,  Zanisi ha pubblicato nel 2012 Life Variations, suo secondo cd.

“I pezzi da lui scritti – dove blues, bebop, swing e classica coesistono – sono veramente composizioni a tutto tondo. […] Mostrano un pianista in ascesa, conscio del suo passato classico, ma dedicato al suo futuro nel jazz.” (J. Ross, Downbeat).

Dopo il successo di Life Variations in uscita  il 14 gennaio per la Cam Jazz l’attesissimo nuovo album che il pianista romano pubblica con la stessa formazione che vedremo al Teatro Camploy.

Terzo e ultimo  appuntamento al Camploy è il 24 febbraio con il Giovanni Guidi Trio (Giovanni Guidi piano, Thomas Morgan contrabbasso, João Lobo batteria).

Info biglietti: www.teatroristori.org

Articolo di Benedetta Cristofoli