La prima nazionale di “Dantexperience” a Verona

Sarà un viaggio tra i canti danteschi. Un’esperienza multisensoriale tra musica, parole e immagini. Verona celebra i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta con la prima nazionale di DanteXperience. Una serata evento con la Budapest Mav Symphony Orchestra, diretta dal maestro Vittorio Bresciani, accompagnata dalla voce di Alessandro Preziosi. Sul palcoscenico anche l’attrice Zoe Pernici e il coro di voci bianche di A.Li.Ve, dirette dal maestro Paolo Facincani.

Venerdì 16 luglio, alle ore 21, il Teatro Romano sarà la cornice di uno spettacolo multimediale durante il quale il testo della Divina Commedia verrà integrato dalle musiche di Franz Liszt e dalle illustrazioni di Gustave Doré. I versi di Dante diventeranno il filo conduttore di un percorso fatto di poesia, musica e immagini, che riassumerà in poco meno di un’ora il viaggio d’oltre mondo immaginato dal Poeta. Un’esperienza che avvicinerà il grande pubblico alla Divina Commedia e, nel contempo, renderà chiara e immediata la comprensione della musica di Liszt.

Lo spettacolo rientra nel cartellone della settantatreesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese, organizzata dal Comune di Verona. E negli eventi delle celebrazioni Dante a Verona 1321 – 2021. Il concerto è realizzato con il sostegno di Agsm-Aim, Amia, Consorzio Zai, Veronamercato, Gruppo Veronesi e Uni Servizi.

“Verona ha dato vita ad un programma ricchissimo per rendere omaggio al Sommo Poeta attraverso tutti i linguaggi artistici. Dopo le mostre, le letture, i tour cittadini, questo spettacolo sarà una vera e propria esaltazione della Divina Commedia in suoni, immagini e parole – ha detto l’assessore alla Cultura Briani -. E porterà sul palcoscenico del Teatro Romano grandi artisti. Abbiamo dato prova in questi mesi di un forte coordinamento, voluto e realizzato per celebrare Dante e questo anniversario al meglio insieme a tutta la città”.
“Il cartellone dell’Estate Teatrale Veronese, appuntamento centrale nel panorama culturale non solo scaligero ma italiano, non poteva non omaggiare Dante in questo anno così speciale – ha aggiunto Mangolini, direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese -. Abbiamo voluto farlo assieme al Maestro Bresciani e ad alcune delle eccellenze artistiche nazionali e internazionali. Avremo l’onore di avere a Verona l’orchestra di Budapest accompagnata dalla voce di Alessandro Preziosi e dal coro dei bambini di Alive. Sono certo che questo spettacolo rimarrà nel cuore della città”.

“Vogliamo lanciare un messaggio soprattutto ai giovani e, attraverso la multimedialità, accompagnarli nel cuore dell’opera dantesca – ha spiegato il maestro Bresciani -. DanteXperience introdurrà gli spettatori all’interno della Divina Commedia in modo graduale, attraverso un’esperienza multisensoriale che culminerà con la visione delle schiere angeliche del Paradiso nel coro finale della Sinfonia Dante, in una sensazione di avvolgente luminosità. Questo, con ogni probabilità, doveva essere anche il sogno multimediale di Franz Liszt. Ringrazio gli sponsor per l’importante supporto”.

“La musica di Liszt non è facile ma ha interessato subito i ragazzi – ha concluso il maestro Facincani – che si sono sintonizzati immediatamente con questo progetto. Dall’Arena al Teatro Romano, le nostre voci bianche canteranno il testo del Magnificat e chiuderanno questo spettacolo, regalando uno scorcio di paradiso. Sarà davvero d’effetto chiudere il percorso dantesco con i bambini”.

Informazioni sul sito http://www.estateteatraleveronese.it. Biglietti in vendita al Box Office di via Pallone e sui siti http://www.ticketmaster.it, http://www.ticketone.it e http://www.boxofficelive.it.

Roberto Bolis

L’orizzonte visibile-Artisti a confronto’: al Maf una mostra d’arte dedicata al paesaggio

Più di sei mesi fa il MAF (Centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese) lasciava forzatamente la sala espositiva e delle riunioni con i suoi utenti per entrare nel mondo del web, con un apposito canale YouTube per mantenere il contatto con i suoi numerosi amici e visitatori. L’esperienza è stata gratificata da più di 12.000 visualizzazioni complessive attraverso alcune rubriche che settimanalmente affrontano i temi della ruralità.

Da alcune settimane il museo ha riaperto alle visite e fino al prossimo 30 settembre è visitabile una nuova rassegna, la mostra d’arte: “L’orizzonte visibile – Artisti a confronto”. Ritorna, quindi, al MAF il tema del paesaggio, caro al mondo rurale, con una serie di suggerimenti forniti dal confronto dei lavori di artisti che, esposti ed analizzati per coppie, forniscono suggerimenti e suggestioni sul tema del guardare e del sentire.

In parete lavori di: Vito Tumiati – Alberta Silvana Grilanda, Gianni Vallieri – Silvan Gastone Ghigi, Riccardo Bottazzi – Gianni Cestari, Franco Floriano Salani – Marco Tessaro, Gastone Gasti – Aldo Bergamini, Marisa Carolina Occari – Paolo Volta e Otello Ceccato – Nino Zagni. La mostra ed il catalogo sono a cura di Gian Paolo Borghi e Corrado Pocaterra.

La rassegna è visitabile ai consueti orari del Museo: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12; la domenica ed i festivi dalle 16 alle 19. La presentazione della mostra e gli approfondimenti sui lavori degli artisti avverranno con appositi video sul canale YouTube del MAF durante tutto il periodo estivo che vedrà in parete la mostra.

MAF – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEL MONDO AGRICOLO FERRARESE, Via Imperiale n. 263, San Bartolomeo in Bosco/Ferrara, Tel. 0532.725294

Alessandro Zangara

“La Giostra del Borgo”, i volontari della contrada animano le serate culinarie all’Ippodromo

Un menù che abbraccia tutta la tradizione ferrarese per una rassegna che diventa maggiorenne. Ha preso il via lo scorso 1 luglio, la diciottesima edizione de ‘La Giostra del Borgo’, manifestazione, quest’anno solamente gastronomica, organizzata dalla contrada di San Luca di Ferrara che animerà i locali di via Ippodromo 31 sino al prossimo 18 luglio.

“Il Palio è anche questo – ha affermato l’assessore Lodi-. Sono convinto che durante tutta l’estate, che auspichiamo segni la definitiva ripartenza degli eventi, le contrade saranno ancora più vicine alla città. Non dimentichiamo, infatti, che manifestazioni come queste organizzate dal Borgo San Luca non rappresentano esclusivamente rassegne gastronomiche, ma sono dei veri e propri momenti di aggregazione per tutta la comunità ferrarese. Ogni borgo e ogni rione, animando tutti i quartieri cittadini, gioca un ruolo decisivo nella diffusione delle tradizioni di Ferrara, creando ad ogni evento aggregazione e coesione fra i cittadini. Siamo molto grati a San Luca e a tutte le altre contrade, perché nei momenti difficili della pandemia sono sempre stati in prima linea per aiutare le persone in difficoltà senza mai perdersi d’animo, un aspetto che ha unito ancora di più il mondo del Palio che non vede l’ora di tornare a colorare la città”.

“Siamo contenti di ripartire con un’attività che aggrega famiglie e ragazzi – ha detto Bertazza, presidente della contrada Borgo San Luca -. Queste iniziative sono estremamente importanti perché a causa del Covid il mondo del Palio è un po’ fermo e occorre ricompattarsi. L’obiettivo è divertirsi e stare insieme in sicurezza”.

‘La Giostra del Borgo’ si aprirà al pubblico ogni sera dalle ore 19.30. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 3478683569.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Visite guidate e musica al Museo archeologico

Ancora due pomeriggi estivi al Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, con intrattenimento musicale e visite guidate. L’appuntamento è per domani 6 luglio e per il 7 settembre, alle ore 16.30 e alle 17.10. Ad attendere i visitatori la nuova iniziativa organizzata dal Comune in collaborazione con la Società Amici della Musica di Verona. Durante la visita al Museo si potrà ascoltare musica classica nel chiostro, eseguita da giovani diplomati del Conservatorio.

Negli stessi orari, inoltre, verranno offerte delle visite guidate gratuite su prenotazione alla mostra “Il fascino dei vetri romani”.

Da diversi anni i Musei Civici collaborano con la Società Amici della Musica di Verona per arricchire la visita dei musei con l’ascolto della musica e dare spazio a giovani musicisti all’inizio della loro carriera.

Il programma musicale prevede il 6 luglio Marco Palazzo al violino e Chiara Mazzoni all’arpa; il 7 settembre, Nicola Tumicioli al clavicembalo ed Elena Zavarise al flauto.

I visitatori che assisteranno al concerto o parteciperanno alla visita guidata potranno entrare con il biglietto ridotto di 3 euro.

La capienza della sala è limitata, per la visita guidata è necessaria la prenotazione, da effettuarsi alla Segreteria didattica dei Musei Civici – Cooperativa Le Macchine Celibi, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13, al numero 045 8036353 – 045 597140 o via mail segreteriadidattica@comune.verona.it.

Per i soci della Società Amici della Musica di Verona l’ingresso è gratuito. L’ingresso al Museo è consentito indossando la mascherina. Tutte le informazioni sul sito dei Musei civici.

Roberto Bolis

Continua la “Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino”

La “1.a Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino”, organizzata dall’associazione “Nati con la Calzamaglia“, prosegue il 2-3-4 e 9-10-11 luglio al centro Rivana Garden (via G. Pesci n.181 a Ferrara).

“Ancora una volta – ha puntualizzato l’assessore Angela Travagli– l’associazione ‘Nati con la Calzamaglia’ dimostra di essere concretamente attiva sul territorio in una zona, tra l’altro, molto popolata e che ha la necessità di ritornare alla vita di tutti i giorni. E il tutto condito di contenuti sociali, un aspetto che fa davvero onore a tutti i volontari, che hanno saputo organizzare in grande stile una vera rinascita”.

“Non era così scontato di questi tempi dar vita ad una sagra e in un quartiere così importante come via Bologna. – ha aggiunto il vicesindaco Nicola Lodi– Per questo e per il grande impegno profuso per l’iniziativa, che ha importanti risvolti di solidarietà, a nome dell’Amministrazione ringrazio tutti gli organizzatori. Ringrazio anche i rappresentanti dell’Unione Italiana ciechi e Ipovedenti per la loro collaborazione al progetto, che conferisce davvero un valore aggiunto all’intera manifestazione”.

Si chiama “Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino” la nuova sagra ideata dall’Associazione “Nati con la Calzamaglia” (NCLC) di Ferrara, in collaborazione con il Centro di Promozione Sociale “Rivana Garden”.

“Abbiamo puntato su un menù volutamente semplice – evidenzia Laura Ferrarese responsabile cucina di NCLC – incentrato soprattutto sulle sarde. Questo tipo di pesce azzurro, non solo è assolutamente salutare (le proprietà organolettiche sono ben note), ma lo cucineremo in maniera super classica: alla griglia, con una leggera impanatura, e “in saor”, proprio come piacciono ai ferraresi. Come unico primo i bigoli con le sarde, must per chi piace il pesce azzurro. Poi non potevano mancare i Pinzini. I nostri, lo dico con una punta di presunzione, sono di gran lunga i più buoni di Ferrara: possiamo sfidare chiunque! E per chi non piace il pesce, l’alternativa è il tagliere di salumi con formaggi”.
Tutto il ricavato della manifestazione – al netto delle spese sostenute – andrà al “Progetto Colibrì” che da diversi anni vede l’Associazione aiutare l’Asp – Centro Servizi alla Persona – di Ferrara. “Aiutiamo i bambini e lo loro famiglie – afferma Lucrezia Pignataro, responsabile del progetto – nelle “piccole” cose che facilitano l’integrazione di ragazze e ragazzi all’interno della società. Mi riferisco a donazioni per le quali l’Asp, normalmente, non riuscirebbe ad intervenire: l’apparecchio per i denti, la gita scolastica, il materiale didattico per la scuola, la bici o l’abbonamento del bus per spostarsi in città, occhiali con particolari gradazioni, ecc. Lo scorso anno NCLC ha donato a questa causa circa 2.500 euro, meno della metà della cifra che normalmente doniamo visto che nel 2020 abbiamo realizzato solo una delle sue sagre previste”.

Quest’anno non manca, come sempre è stato, anche la collaborazione con altre Associazioni di volontariato. “L’ultimo giorno di sagra – mette in evidenza il Vice Presidente NCLC Edoardo Leziroli – si svolgerà presso il Centro Rivana una manifestazione curata dalla sezione di Ferrara dell’Unione Ciechi. I NCLC prepareranno torte che, nel rispetto della normativa sanitaria vigente, verranno distribuite all’interno del teatro mentre i ragazzi dell’Unione Ciechi realizzano un piccolo concerto.

“La collaborazione con l’Associazione NCLC- dichiara Daniele Malossi, Presidente del Centro Rivana Garden – prosegue ormai da oltre 6 anni. Nell’arco di questo tempo il nostro Centro ha vissuto un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia. Questi ragazzi hanno saputo dare nuova linfa al Rivana, riportando tanta gente dentro la struttura di via Pesci. La vecchia concezione di “centro anziani”, senza nulla togliere al punto di riferimento sociale che Rivana ricopre da decenni, deve essere superata proprio da manifestazioni come questa”.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Paolo Rossi con “Amleto” inaugura il Festival shakespeariano

Il sipario si alza, va in scena il Festival Shakespeariano. Tradizione e innovazione sullo stesso palcoscenico. Stasera, al Teatro Romano di Verona, debutta la prima nazionale di Amleto, nuovo spettacolo di Paolo Rossi, in replica domani, sabato 3 luglio. Un inizio ‘scoppiettante’ per la sezione prosa della settantatreesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese. La rassegna è organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto.
Una versione riveduta e ‘scorretta’ quella del Principe di Danimarca, dove però i personaggi principali ci sono tutti, in presenza o solo evocati. A muovere i fili della messa in scena l’istrionico Paolo Rossi, regista, autore e cantastorie. L’attore per due sere vestirà i panni di un Amleto ossessionato da un sogno e dalla vendetta. Sul palcoscenico anche Laura Bussani, Caterina Gabanella e Marco Ripoldi, con le musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila, Stefano Bembi, Alex Orciari.

Tra narrazione e situazione, lo spettacolo, scritto con la collaborazione drammaturgica di Roberto Cavosi, diventa manifesto di un teatro popolare di rinascita e ricerca, capace di divertire nel momento in cui celebra la grandezza di un mito teatrale inarrivabile. Una coproduzione di Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto, Estate Teatrale Veronese in collaborazione con Teatro Miela – Bonawentura Trieste.

“Abbiamo lavorato incessantemente per arrivare a questo risultato e, oggi, siamo orgogliosi di portare in scena una prima nazionale dietro l’altra – afferma l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. L’Amleto di Paolo Rossi sarà solo l’inizio di una lunga estate di grande teatro. Ringrazio il direttore artistico Carlo Mangolini per la rilettura che ha fatto del festival, preservando l’importante tradizione shakespeariana veronese ma proponendo riscritture originali in grado di avvicinare un pubblico intergenerazionale”.

Tutto il programma dell’Estate teatrale Veronese è disponibile sul portale http://www.estateteatraleveronese.it.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Un tesoro nascosto: i Graduali della Certosa di Pavia

Emanuela Daffra, Direttore regionale Musei Lombardia, annuncia la conclusione del restauro del cod. 822, magnifico esemplare miniato di “Graduale”, ovvero volume che raccoglie i canti delle messe che si susseguono nel Calendario Liturgico della Chiesa Cattolica.

Non si trattava di un libro ad uso personale, ma collettivo. Il codice veniva aperto, e via via sfogliato, su un alto leggio al centro del Coro, in modo che tutti monaci potessero, dai loro stalli, seguirne i testi e le annotazioni musicali, ammirandone anche le sfavillanti miniature.

Di questi colossali, preziosissimi, codici la ricca Certosa pavese ne vantava almeno 39, come ricorda l’inventario dei beni del monastero redatto il 16 dicembre 1782, al momento della sua soppressione.

Da quel momento iniziò la diaspora di uno dei più grandi giacimenti librari lombardi. La Biblioteca della Certosa riuniva, infatti, più di 10 mila volumi, tra codici miniati, manoscritti e incunaboli. Un insieme unico che prese in parte la via della biblioteca Braidense di Milano, in parte di quella Universitaria di Pavia disperdendosi poi lungo rivoli ancora ignoti. Era un patrimonio di grande ricchezza anche in termini di qualità, poiché sulle pagine dei volumi più antichi furono al lavoro i maggiori artisti e miniatori attivi per la corte dei Visconti prima e degli Sforza poi, grandi protettori del monastero pavese.

Le ricerche condotte nel tempo hanno reso possibile l’individuazione di molti tra i libri da coro. Tredici di essi, compreso il cod. 822, dopo vicende anche movimentate sono ora tra i beni del Museo della Certosa, uno dei dodici istituti statali affidati alla Direzione regionale Musei Lombardia e, come precisa Emanuela Daffra, saranno tutti oggetto di studio e restauro.

L’intervento sul Codice 822, realizzato da Filippo Capellaro e Gianlorenzo Pignatti, è stato finanziato all’interno del progetto Sleeping Beauty della Direzione Generale Musei, che punta al recupero di opere non esposte per avviare percorsi di ricerca e valorizzazione anche all’estero. Con i medesimi fondi si è redatta anche la scheda conservativa di ciascuno dei tredici volumi superstiti.

“Questa indagine capillare- racconta Emanuela Daffra – è fondamentale: fornisce una road map per i futuri interventi, dettando le priorità e consentendo di delineare l’impegno finanziario necessario al restauro dell’intero gruppo. Ha anche evidenziato l’inadeguatezza dal punto di vista conservativo del mobile monumentale, fatto realizzare appositamente per contenere i volumi a fine Ottocento, quando rientrarono in Certosa. Se ne è perciò progettata la rifunzionalizzazione, affidata a Luciano Gritti, che permetterà conservazione ed esposizione corretta dei codici e sarà conclusa entro l’estate.

Grazie alla collaborazione dei monaci che gestiscono la Certosa a ottobre si aprirà eccezionalmente la biblioteca: una mostra presenterà il volume restaurato nel suo attuale contesto, il gigantesco contenitore che racchiude gli altri i tesori miniati ‘dormienti’.

Il restauro è stato accompagnato dalla ripresa fotografica ad altissima definizione – realizzata da Mauro Magliani – di ogni pagina tanto del graduale 822 quanto del gemello 814, restaurato alcuni anni fa dalle monache di Viboldone. Ogni codice, man mano che verrà restaurato, sarà documentato nel medesimo modo. Sarà così possibile sfogliare virtualmente l’intero corpus di libri, ‘ascoltare’ le musiche che su quei fogli sono annotate, confrontare le decorazioni con quelle di altri volumi della Certosa conservati altrove.”

Si tratta del primo passo di un progetto complessivo più ambizioso che si intende portare a termine nel 2024: la riunione, fisica o virtuale, attorno ai tredici tomi tutti restaurati, del meglio della biblioteca certosina. Contatti sono già stati avviati con le istituzioni che conservano i volumi per riaccogliere – almeno per lo spazio di una esposizione – in quella che era stata la loro casa tutti i codici miniati realizzati per il cenobio pavese. Attraverso il filo conduttore offerto dai volumi e dal loro confronto non solo si potrà fare chiarezza su autori e attribuzioni, ma soprattutto fare riemergere in una chiave inedita parte della storia di una delle Certose più grandi al mondo.

Al progetto stanno lavorando, accanto ad Emanuela Daffra e Barbara Galli, direttore del Museo della Certosa, Cristina Quattrini e Pierluigi Mulas, in partenariato con le istituzioni detentrici degli altri codici.

Sarà un racconto intrigante e spettacolare ma agile poiché, in linea con gli obiettivi di Sleeping Beauty, si vorrebbe diventasse itinerante.

S.E.

Il tennis internazionale a Verona

Il grande tennis ATP torna a Verona dopo una pausa lunga 31 anni. Dal 16 al 21 agosto si svolgeranno gli Internazionali di Tennis, gara inserita nel Challenger-80 Tour ATP che richiamerà giocatori professionisti dal 100 al 400 del ranking mondiale. Le qualificazioni agli Internazionali si terranno il 15 ed il 16 agosto e permetteranno di inserire come wild-card alcuni fra i più promettenti giocatori veronesi ed italiani. Tutte le partite saranno anche trasmesse in diretta streaming.
L’ultimo torneo internazionale venne disputato a Verona nel 1990 col tennista veronese Corrado Aprili in semifinale e come vincitore l’olandese Richard Krajicek che si aggiudicò anche il torneo di Wimbledon nel 1996, arrivando alla quarta posizione assoluta nel ranking mondiale nel 1999.
La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Verona ed è realizzata in collaborazione con l’Associazione Tennis Verona che ospiterà sui suoi campi la manifestazione. Alle qualificazioni del torneo di singolare maschile parteciperanno 16 giocatori, e 32 al main draw; al doppio maschile 16 coppie.

Gli Internazionali di Tennis sostengono la Fondazione Ippocampo per la cura dei ragazzi autistici.
“In queste settimane sta succedendo qualcosa di incredibile – ha detto il sindaco -, si è creata una grande squadra che, dopo le difficoltà vissute, sta spingendo insieme per la ripartenza. Il grande tennis internazionale è un’altra importantissima occasione per Verona, che ha lo sport nel suo Dna e che accoglie con entusiasmo questi Internazionali. E così, dagli spettacoli allo sport, dalle grandi realtà alle piccole associazioni, registriamo grandi ritorni che segnano passi fondamentali per ricominciare più forti di prima. Dalle finali di Champions League di Volley, al Giro d’Italia, al ritorno del Maestro Muti in Arena, la città ha bisogno di tutto questo. Anche per ridare slancio ed entusiasmo ai giovani”.

“Verona, finalmente, è alla ribalta internazionale anche nel tennis, dopo più di trent’anni. Un’altra eccellenza sportiva che va ad aggiungersi a quelle che già abbiamo – ha detto Rando -. Ringraziamo gli organizzatori per l’impegno e per aver gettato il cuore oltre l’ostacolo, in un momento economico e sociale davvero complesso. Nonostante questo avete creduto in un progetto ambizioso e la città ve ne è grata”.

Roberto Bolis

Anacleto Vitolo. Obsidian

La tecnica di live electronic è al centro della produzione di Anacleto Vitolo, uscita da qualche settimana per Aulicus Classics (catalogo n.15, “Contemporary – Electronic Music”). “Obsidian”, titolo del brano che dà il nome all’album, si concentra sull’interazione tra uomo e macchina tramite suoni concreti e acustici catturati e manipolati attraverso l’elettronica con vere e proprie partiture pensate e realizzate dal compositore. Gli strumenti musicali tradizionali sono cioè sollecitati in modo non convenzionale e processati, supportati dalla tecnologia elettronica, al fine di esplorare i confini sonori non tradizionali.

Un lavoro che si aggiunge alla innovativa ed eclettica produzione della nuova etichetta discografica di musica trasversale e che vedrà prossimamente, sempre in ambito elettronico, l’uscita del nuovo lavoro di Giorgio Nottoli, luminare in tale campo.

Anacleto Vitolo nasce il 2 Agosto 1985 a Battipaglia (SA). Inizia il suo percorso musicale nel 1998 come dj in ambito prevalentemente Hip Hop. Poco dopo comincia ad interessarsi alla produzione musicale fino a giungere allo stile che oggi si concretizza in un mix di elementi quali Industrial, Trip Hop, Glitch, Ambient, Noise, Musica Concreta, Drone e Impro free-form. Si laurea in Nuove tecnologie dei linguaggi musicali presso il conservatorio di Salerno. Abbate – Videosoundart festival Milan – 2012)

Sito web ufficiale: https://www.anacletovitolo.com/

Elisabetta Castiglioni

Torna il Campionato Italiano Volo in Deltaplano

Dopo due giornate di allenamento, è decollato il campionato italiano di volo in deltaplano, Trofeo Guarnieri 2021. Terminerà il 3 luglio con le premiazioni.

Il sito di volo è quello del Monte Avena con centro operativo presso la sede del Para&Delta Club Feltre, organizzatore dell’evento, in località Boscherai nel comune di Pedavena (Belluno). I percorsi di gara spazieranno dalla vallata del Piave, alla conca dell’Alpago, dalla Valsugana fino a Levico e, se le condizioni meteo lo permetteranno, fino all’impegnativa zona pedemontana tra Bassano del Grappa e Vittorio Veneto.

Dal 6 al 17 luglio 2021 adrenalina alle stelle sul Lago dei Tre Comuni in provincia di Udine con i 60 migliori piloti al mondo di parapendio acrobatico impegnati in manovre mozzafiato durante Acromax, tappa del circuito mondiale di acrobazia, e il 3° Campionato del Mondo della disciplina.

I primi tre giorni saranno dedicati ad Acromax; subito dopo, con base a Trasaghis, scatteranno i mondali per un totale di 12 giorni. Organizzazione a cura di Aero Club Lega Piloti in collaborazione con Volo Libero Friuli. In campo uno staff di un centinaio di persone tra volontari, giudici della Federazione Aeronautica Internazionale e assistenti delle squadre nazionali.

Centro operativo nelle strutture installate sulla riva ovest del Lago dei Tre Comuni che con un’area di 174 ettari è il più esteso tra quelli naturali del Friuli e bagna i comuni di Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis. Dopo il decollo dal Monte San Simeone (1220 mt) e manovre dove la fisica sembrerà piegarsi al talento e alla creatività degli atleti, questi ragazzi atterreranno sulla zattera galleggiante posizionata sul lago. Spettacolo assicurato dal primo all’ultimo secondo.

Lungo le Alpi sono in corso le ultime battute della XAlps, classica biennale di volo in parapendio ed escursionismo giunta quest’anno alla decima edizione.

Il percorso si dipana per 1238 km con partenza e ritorno in Austria entro il 2 luglio dopo aver toccato dodici punti fissi, detti turnpoint, la vetta del Monte Bianco il più occidentale, e dopo aver volato sopra le montagne di Austria, Germania, Svizzera, Francia e Italia. Oppure camminato perché la prima regola delle gare di hike&fly recita “o voli, o cammini”.

Dei 33 piloti provenienti da 17 nazioni di ogni continente e decollati da Salisburgo, ne sono rimasti in gara 24. Oramai prossimo la traguardo il marziano con passaporto svizzero Christian Maurer che si appresta a vincere la maratona per la sesta volta. Degli azzurri restano in gara Tobias Grossrubatscher e Aaron Durogati (Bolzano) rispettivamente settimo e ottavo, ma le posizioni sono in continua evoluzione anche se una rimonta appare disperata. Ritirato per guai fisici l’esordiente trentino Nicola Donini dopo una generosa prestazione.

Gustavo Vitali