Un brindisi alla salute mentale alla decima edizione

È stata presentata a palazzo Barbieri la 10ª edizione del progetto “Un brindisi alla salute mentale patrimonio dell’Umanità”, promosso dall’associazione “Arcobaleno” in collaborazione con l’ULSS 9 Scaligera, le principali cantine della Valpolicella e i Consorzi di Tutela dei Vini di Bardolino, Soave e Valpolicella, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla condizione delle persone disabili. Negli ultimi 10 anni di Vinitaly l’Associazione Arcobaleno ha coinvolto infatti le principali cantine della Valpolicella nella produzione di bottiglie etichettate con dipinti realizzati dagli ospiti dei Centri Educativi Occupazionali Diurni dell’ULSS 22 e personalizzate con una frase sia di partecipazione sia di sostegno delle massime autorità civili e militari di Verona come anche degli esponenti del mondo imprenditoriale.

Tali bottiglie sono, come di consueto, esposte presso lo stand della Regione Veneto a Vinitaly 2017, fino pertanto a domani.

A presentare l’iniziativa il Sindaco Flavio Tosi insieme all’assessore ai Servizi sociali Anna Leso. Presenti la presidente dell’associazione “Arcobaleno” Mariangela Vantini con il vicepresidente Salvino Antico e alcune delle autorità cittadine che hanno aderito con entusiasmo al progetto: il già Procuratore della repubblica di Verona Mario Giulio Schinaia, il Questore di Verona Enzo Giuseppe Mangini, il Vicario Prefetto Angelo Sidoti, il vice presidente della Provincia Pino Caldana, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Verona Ettore Bramato, il Comandante del 3° Stormo dell’Aeronautica di Verona Villafranca Pietro Spagnol, il rappresentante della Polizia municipale Renzo Ren, il Comandante della Polizia Stradale di Verona Lacquaniti Girolamo, il direttore generale ULSS 9 Scaligera Pietro Girardi, il presidente di Federfarma Marco Bacchini, i rappresentanti dei Consorzi Tutela Vini di Soave, Bardolino DOC e Valpolicella e i rappresentanti delle cantine che hanno aderito all’iniziativa.

“A nome dell’Amministrazione comunale ringrazio quanti hanno contribuito, anno dopo anno, alla realizzazione di questo progetto che oggi festeggia il decimo anniversario – ha detto il Sindaco – un’iniziativa lodevole sia perché valorizza un bene del territorio come il vino ma soprattutto perché mette in luce la solidarietà che caratterizza la nostra comunità”.

Unanime il plauso al progetto da parte delle autorità cittadine, per le quali si è trattato di “una preziosa opportunità per partecipare in modo concreto alla promozione sociale delle persone disabili, oltre che una straordinaria esperienza personale di grande umanità”.

 

Roberto Bolis

Splendida 41esima Pizolada delle Dolomiti

Una splendida giornata di sole e temperature primaverili hanno fatto da cornice alla 41° Pizolada delle Dolomiti, storica gara di scialpinismo e penultima tappa della Coppa delle Dolomiti andata in scena oggi al Passo San Pellegrino. Al via una folta rappresentanza di atleti di calibro nazionale che hanno dato vita ad una gara combattuta e spettacolare, fornendo poi riscontri positivi sul percorso e sulle misure di sicurezza messe in campo dal comitato organizzatore, la Val di Fassa Events ASD.

Tra gli uomini vittoria indiscussa di Guido Giacomelli (Sci Club Alta Valtellina) che ha così concesso il bis dopo il successo alla Pizolada 2016. Giacomelli è uscito subito dal gruppo insieme all’azzurro Manfred Reichegger (CS Esercito), riuscendo anche a distanziare l’avversario di circa 20’’ al primo cambio di pelli per poi essere nuovamente raggiunto sulla seconda salita prima del ripido canalone nord della Forcella Vallazza. Alla fine della forcella però Giacomelli era di nuovo saldamente in testa e da lì non ha più lasciato il comando della gara fino al traguardo. Secondo posto quindi per Reichegger e terzo posto per Alex Oberbacher (Peves Gherdeina).

Tra le donne grande battaglia tra Dimitra Theocharis (Aldo Moro Paluzza) e Bianca Balzarini (Adamello Ski Team). A fare la differenza e decidere la vittoria è stato l’ultimo cambio di pelli dove la Theocharis ha perso qualche secondo di troppo a causa di un problema all’attacco. Prima dunque la Balzarini, seconda la Theocharis, terza Cecilia De Filippo (SC Dolomiti Ski Alp). I podi della 41° Pizolada delle Dolomiti hanno definito anche le classifiche definitive della 2′ LADINIA SKI ALP 2017, speciale combinata che unisce la Pizolada alla Marmolèda Full Gas (disputata sabato 1 aprile sulle nevi della Marmolada) e vede quest’anno trionfare Guido Giacomelli e Cecilia de Filippo. Il ringraziamento dell’organizzazione va ai preziosi gruppi di associazioni locali che hanno contribuito a rendere tutto perfetto: i volontari della Val di Fassa Events, la Scuola Alpina Polizia di Stato Moena, il Cai Sat Moena, il Comune di Moena, il Soccorso Alpino, la Bela Ladinia, l’ANA di Moena, la Croce Rossa Val di Fassa, le Guide Alpine che hanno reso possibile l’escursione guidata e gli impiantisti della Ski Area San Pellegrino.

ATC (anche per i credit fotografici)

Giorgio Morandi e Tacita Dean a Palazzo Te

Il Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te a Mantova, fino al 4 giugno, presenta un’esposizione in cui le opere di Giorgio Morandi – uno dei maestri della pittura europea del Novecento – dialogano con le opere di Tacita Dean – una delle più importanti e riconosciute artiste della scena mondiale contemporanea.

La mostra Giorgio Morandi e Tacita Dean. “Semplice come tutta la mia vita” mette a confronto due film, Day for Nighte Still life, che Tacita Dean ha realizzato nel 2009 nello studio bolognese del pittore – ricostruito a grandezza naturale in apertura del percorso espositivo a Palazzo Te – e una raccolta di circa cinquanta operedi Giorgio Morandi, dipinti, disegni, acquarelli e grafiche concessi da importanti musei e collezioni private, cheillustrano la sua ricerca relativa alla natura morta nel periodo dal 1915 al 1963.

La mostra propone una riflessione sul profondo legame che si istituisce tra i due artisti, un legame che da un lato racconta la linfa che alimenta il lavoro di Tacita Dean e dall’altro fa splendere la contemporaneità del lavoro di ricerca sviluppato per tutta la vita – con pazienza, attenzione e sensibilità – da Giorgio Morandi.

Tacita Dean si sofferma sugli oggetti dell’universo poetico di Morandi e sulle tracce lasciate su un piano dalle basi degli oggetti stessi, tracce composte dalla matita del pittore che calcolava, centrava, affiancava, spostava, ricollocava, aggregava, insisteva, con una attenzione matematica, sperimentale, priva di casualità plausibilmente in rapporto con le ore del giorno, le luci, i colori dell’aria.

“Nel fare questo – scrive Stefano Baia Curioni, presidente del Centro di Palazzo Te – Tacita Dean mette in operauna rapina gentile che, nell’appropriarsi delle condizioni del lavoro di un altro artista, apre lo spiraglio di una rivelazione: Morandi non è il passato, è vivo nel lavoro del presente. Un lavoro intimo che la mostra propone ad ogni spettatore”.

Partendo dagli oggetti cari a Morandi – bottiglie, lumi, caffettiere, tazze, porcellane e vetri -, il processo di creazione artistica attivato dall’osservazione e dalla meditazione sulle cose è il punto di incontro dei lavori dei due artisti. I film di Tacita Dean esprimono l’intuizionedella necessità di guardare alle cose e alle tracce involontarie del processo della pittura. La sua opera non è un documentario: non antologizza Morandi, non analizza il suo contesto e il suo tempo, ma lo guarda con semplicità e permette allo spettatore di sperimentare come il suo lavoro sia ben vivo nel presente.

L’esposizione, curata da Massimo Mininni e Augusto Morari con il supporto di Cristiana Collu, è promossa dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l’Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi e gli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovanie con il sostegno di Fondazione Banca Agricola Mantovana.

Le nature morte di Giorgio Morandi esposte nello spazio delle Fruttieremostrano come l’elaborazione del colore nelle sue composizioni si sia arricchita sino a raggiungere gli ultimi raffinatissimi accordi dei toni più alti. Forme, colori, valori spaziali sono associate a una musica di luce: la luce e l’ombra, presenti nelle stanze abitate dal pittore, sono appunto alla base della sua espressione grafica e coloristica.

Lo studio dell’artista in via Fondazza e la sua vita “piana e tranquilla” sono elementi imprescindibili per capire l’arte di Morandi.

Tacita Dean ci restituisce con chiarezza nei suoi lavori le atmosfere e gli ambienti morandiani: la luce investe lo spettatore con calma e le ombre delle bottiglie, dei vasi appaiono in una pallida penombra. I film raccontano un mondo limitato, polveroso, dimesso e domestico, dove cose umili affiorano in una luce fioca e rendono magiche le stanze, il carattere del luogo e l’arte di Morandi. Si avverte che l’artista si è soffermata a indagarle, cercando di scoprire la rigorosa ricerca di quel mondo plastico, di quel vedere e sentire per volumi e parallele, di quel comporre con chiarezza l’ordine con il quale Morandi procedeva nel misurare e disporre gli oggetti, qualità sostanziali nelle nature morte che metteva in scena.

Nel proporre insieme le opere di Giorgio Morandi e Tacita Dean,la mostraapre alcune domande: cosa accade quando un’artista guarda e incorpora nel proprio il lavoro di un altro artista, magari distante da sé nello spazio e nel tempo? Che opportunità viene offerta a noi, al pubblico, ai cosiddetti “astanti” dell’arte, quando questa inclusione si fa a sua volta opera d’arte?

GIORGIO MORANDI nasce a Bologna il 20 luglio 1890 in una famiglia della piccola borghesia cittadina. Subito sviluppa un grande interesse per l’arte italiana del passato. Dopo avere insegnato per molti anni nelle scuole comunali di disegno, nel febbraio del 1930 ottiene per “chiara fama” e “senza concorso” la cattedra di Incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove rimarrà fino al 1956. Rilevante è la sua presenza alle Biennali veneziane, ma ancor più quella alle Quadriennali romane: nel 1930 e nel 1935 Morandi fa parte della commissione di accettazione ed è presente anche come pittore con opere significative; nel 1939 ottiene un’intera sala personale, con 42 olii, 2 disegni e 12 acqueforti. Nell’estate del 1943 l’artista, sfollato, si ritira sugli Appennini dove sviluppa lavori dedicati ai paesaggi. Nella Biennale del 1948 riceve il primo premio: Morandi è ormai considerato uno dei maestri più importanti del secolo. Anche i più esclusivi ambienti internazionali s’interessano a lui e alcune sue opere sono ospitate in prestigiose rassegne del Nord Europa e negli Stati Uniti. Dopo una lunga malattia, Morandi si spegne a Bologna il 18 giugno 1964. L’elenco delle esposizioni all’estero sarà lunghissimo, anche dopo la sua morte. Le sue opere sono presenti in numerosi musei Italiani e internazionali.

TACITA DEAN nasce in Inghilterra, a Canterbury, nel 1965. Artista, fotografa e regista, Tacita Dean ha mostrato fin dagli esordi una predilezione per i formati espressivi usati nel cinema. La sua pratica del disegno ha assunto la forma di storyboard, un formato narrativo utilizzato nella progettazione dei film. Il gusto per la narrazione che si ritrova in molte delle sue opere è spesso innescato da incontri casuali. Nei suoi lavori la finzione e la storia si muovono su uno stesso piano, sottolineando il loro potere evocativo. Le sue opere giocano poeticamente sul tema della ricerca, nonché sulle identità sfocate di persone o di cose misteriose. I suoi film sono spesso narrazioni minime impregnate di un senso di fallimento umano e aspettative derivanti da azioni che sono curiosamente sia eroiche che consuete. Alcune delle ultime opere di Dean ricordano il lavoro di Bernd e Hilla Becher nella loro attenzione ai luoghi abbandonati, ma dotati di storia potente. Il suo lavoro è stato esposto in molte esposizioni internazionali quali la Biennale di Venezia, la Biennale di Sydney, la Biennale di San Paolo. Ha inoltre partecipato a dOCUMENTA(13) e ha avuto numerose mostre personali nei maggiori musei internazionali. È stata finalista per il Premio 1998 Turner Prize nel 1998 e ha ricevuto lo Hugo Boss Prize nel 2006 ed il Premio Kurt Schwitters nel 2009.

Mantova, Palazzo Te

Fino al 4 giugno 2017

 

Delos

 

Biodiversità e territori a Sol&Agrifood, prossima edizione

Sarà la biodiversità delle produzioni agroalimentari tipiche italiane il focus della prossima edizione di Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma a Verona dal 9 al 12 aprile 2017.

Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata Biodiversità e Territori, per valorizzare con degustazioni guidate, walk-around tasting, workshop in inglese per i buyer esteri e cooking show quei prodotti la cui tipicità è espressione della biodiversità del luogo di origine.

Lo spazio, a disposizione di enti, associazioni e singole aziende, si innesta nel rinnovato layout della manifestazione, che prevede la riorganizzazione di tutte le aree tematiche già presenti a Sol&Agrifood: Cheese Experience per i formaggi dop, l’area degli oli extravergine di oliva, quella delle birre artigianali, Taste of Coffee e l’ultima nata Salumi e Biodiversità, che tanto successo ha riscosso nella scorsa edizione della rassegna veronese.

Come l’area dei salumi, anche Biodiversità e Territori sarà gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare proprio i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità.

Biodiversità e Territori – spiega Gianni Bruno, Area Manager Wine & Food di Veronafiere – nasce per esaltare una peculiarità della tradizione alimentare italiana unica al mondo sempre più apprezzata dai mercati internazionali e per aumentare la vocazione business della fiera, che nell’edizione 2016 ha visto la presenza di 14.000 visitatori specializzati provenienti da 82 Paesi su un totale di 56.000 operatori professionali”.

Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di Sol&Agrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’HORECA e della distribuzione organizzata. Elemento indicato da oltre il 40% di questi espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera.

 

Veronafiere

Premio “Etichetta dell’anno”

Presieduta da Gilda Bojardi, direttore della rivista Interni, la giuria del 21° Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly ha assegnato l’1 marzo a Verona l’“Etichetta dell’anno 2017” al vino Toscana Igt Vermentino “Giallo Paglia” 2015 della Arkiline di Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena. Alla Citri Vini di Ortona, in provincia di Chieti va invece il premio speciale “Packaging 2017”, mentre la Carlo Pellegrino & C. Di Marsala, in provincia di Trapani, conquista il premio speciale “Immagine Coordinata 2017”.

«Questa edizione del concorso – ha commentato la presidente di giuria Gilda Bojardi – è stata stimolante perché ha mostrato delle innovazioni nelle proposte. Pensando ai gusti estetici dei consumatori di fascia più giovane o al vino come oggetto di regalo, abbiamo chiesto a Veronafiere l’istituzione di un nuovo premio che, all’interno del Concorso Internazionale Packaging, dia coraggio e valorizzi chi prova a uscire dagli schemi».

La competizione, organizzata da Veronafiere-Vinitaly con l’obiettivo di mettere in luce il miglior abbigliaggio dei vini, dei distillati, dei liquori e degli oli extra vergine d’oliva (prendendo in considerazione bottiglia, chiusura, capsula, etichetta e collarino), ha premiato lo sforzo di quelle aziende che più investono risorse e creatività nel migliorare estetica ed immagine del proprio prodotto.

Al Concorso sono stati iscritti 192 campioni distribuiti nelle 11 categorie previste dal regolamento e provenienti da Francia, Italia e Spagna. Ad esaminarli una commissione di esperti di livello internazionale presieduta da Gilda Bojardi e composta da Riccardo Facci (art-director), Giacomo Mojoli (designer), Elvilino Zangrandi (designer) e Annibale Toffolo (giornalista).

L’evento è stato complementare alla guida “5 Star Wines The Book”.

Vinitaly è ormai alle porte: inaugurerà, infatti, domani.

Veronafiere

Anche Ferrara partecipa alla Maratona Nazionale Erpetologica con le tartarughe marine

È stata dedicata alle tartarughe marine dell’alto Adriatico la conferenza di oggi al Museo civico di Storia Naturale di Ferrara (via De Pisis 24), nell’ambito della Maratona Nazionale Erpetologica ‘HerpeThon’.

Il ciclo di conferenze nazionale è organizzato dalla Societas Herpetologica Italica e ha come scopo principale quello di far conoscere al grande pubblico la bellezza e l’importanza di anfibi e rettili, descrivendone il comportamento e le peculiarità attraverso il racconto e la viva voce di ricercatori erpetologi impegnati sul campo e nei laboratori di musei ed università. Il Museo di Ferrara affronterà quest’anno le problematiche relative a popolamenti, minacce e misure di conservazione delle tartarughe marine in Alto Adriatico, con gli interventi di Valeria Angelini della Fondazione Cetacea onlus, e di Olga Sedioli ed Emanuele Cimatti della Regione Emilia-Romagna, Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria ed Agenti Fisici.

Nel bacino dell’Adriatico la presenza di tartarughe marine risulta essere abbastanza numerosa in quanto è una zona di alimentazione molto importante per questi Rettili. La specie più frequente è Caretta caretta (Tartaruga marina comune); Chelonia mydas (Tartaruga verde) è sporadica nella zona a nord mentre nel sud e nel versante est la possibilità di incontro aumenta. Dermochelys coriacea (Tartaruga liuto) è molto rara.

I pericoli antropici in cui incorrono le tartarughe nelle acque adriatiche sono molteplici: inquinamento, traffico marittimo, attività di pesca. La raccolta di segnalazioni sugli spiaggiamenti di questi animali e sulle catture accidentali negli ultimi anni è diventata sempre più costante e accurata grazie alla costituzione di reti regionali per la conservazione delle tartarughe marine che vedono impegnati diversi Enti istituzionali e non, progetti nazionali ed europei che hanno implementato il monitoraggio, così da poter avere un quadro abbastanza realistico sulle problematiche di protezione delle tartarughe marine. La valutazione delle cause di morte, che può essere fatta in modo corretto e scientificamente rilevante ai fini statistici solo tramite le analisi necroscopiche, è però ancora carente.

 

Alessandro Zangara

 

Festival dei Diritti a Ferrara

Festival dei Diritti di Ferrara nasce nel 2002 per iniziativa di ARCI Nuova Associazione, CGIL Ferrara, Nexus, Associazione Cittadini del Mondo, Associazione di volontariato Oltreconfine, Teatro Nucleo, con il contributo fondamentale del Comune di Ferrara, della Provincia di Ferrara e della Regione Emilia Romagna. Queste associazioni, diverse per storia ed interessi, hanno deciso di collaborare nella convinzione che, oggi più che mai, sia necessario costruire momenti di confronto trasversale per raggiungere una globalizzazione diversa e alternativa. Il Festival, durante tutte le sue edizioni, ha sostenuto percorsi per la promozione e la difesa dei diritti umani, del diritto al lavoro, alla casa, alla salute, all’alimentazione, all’acqua, all’informazione, alla cultura per tutte le popolazioni del mondo. I diritti formali, come la libertà di espressione e di parola, sono infatti inscindibili da quelli sostanziali o materiali, come il diritto al cibo, al lavoro, all’istruzione.

QUINDICESIMA EDIZIONE : “NOI – ALTRI. Diritti, Lavoro, Diversità”

Oltre a momenti di approfondimento sviluppati tramite conferenze, dibattiti e incontri con esponenti della società civile, sono previste numerose attività culturali collaterali al fine di sensibilizzare e coinvolgere le giovani generazioni, il mondo della scuola (secondaria di primo e secondo grado) e tutta cittadinanza di Ferrara e provincia sulle tematiche della discriminazione e diversità, diritti di cittadinanza globale, migrazioni.

La lotta contro ogni tipo di discriminazione passerà attraverso iniziative di promozione della Pace, di riflessione sul concetto di razzismo, diversità e cittadinanza attiva come strumento di integrazione delle nuove generazioni di immigrati.

ATTIVITÀ NELLE SCUOLE

1) Laboratorio “Donne ed immagini”

Il laboratorio prende le mosse da una riflessione sulla realtà che vivono le donne nella società odierna e soprattutto sulla loro rappresentazione nei mezzi di comunicazione.

La donna, come fosse un “unicum”, continua ad essere vista/percepita come un oggetto (e non un soggetto!) fragile, passivo, da contemplare. Siamo circondate da messaggi che ci spiegano di cosa abbiamo bisogno per essere belle, ad esempio, e non come essere intelligenti o più indipendenti. Messaggi/immagini su come pulire la casa in cinque minuti.

Questo laboratorio si propone di lavorare con le scuole contro gli stereotipi creati, diffusi e abusati dai media e dalla società, contro un’immagine del corpo femminile come oggetto mercificato. L’intento è di promuovere l’educazione e la formazione come strumenti di prevenzione e contrasto di ogni discriminazione e violenza. Come riferimento a tale attività verrà preso una parte del lavoro di Ketty La Rocca, che a partire dalla metà degli anni Sessanta inizia a comporre collage, ritagliando immagini fotografiche (prese dalle riviste o pubblicità) e parole scritte, incollando poi il tutto su fogli bianchi o neri. Un’altra artista, Barbara Kruger, ha affrontato la stessa tematica con esiti innovativi e a tratti dissacratori.

2) Laboratorio e mostra fotografica “Piccoli volontari crescono”. Migrazioni e condizione delle donne nel mondo.

Gli incontri serviranno ai ragazzi per immedesimarsi nei racconti di persone e soprattutto donne, che vivono in condizioni che violano la tutela dei diritti umani in diverse aree del mondo. Si approfondiranno le cause alla base della scelta di queste persone di lasciare il proprio paese e di migrare, per poi cercare di sfatare insieme i pregiudizi nei loro confronti, così presenti nella nostra società.

Le attività coinvolgeranno gli studenti attraverso domande e momenti di confronto dinamici.

Mostra “Piccoli volontari crescono”

Il percorso potrà essere correlato dalla presenza di una mostra fotografica dal titolo “Piccoli Volontari Crescono”, su richiesta della scuola. Un’esperienza visiva, realizzata con 8 diversi pannelli multifaccia, in cui foto e testi si susseguono e intersecano così da formare un percorso ideale che coinvolge e invita, non solo a riflettere, ma anche ad agire. Le foto esposte saranno complessivamente 26 e affronteranno i diversi step: gli incontri nelle scuole, la formazione dei docenti, le esperienze di volontariato a Ferrara, in Italia e all’estero. Gli scatti sono quasi tutti realizzati dai giovani volontari stessi coinvolti o dai tutor/camp leader di IBO Italia che li hanno seguiti nelle esperienze e sono accompagnati da racconti e didascalie tratti dagli scritti di chi è stato protagonista in prima persona.

3) Laboratorio “Rifugiarsi nel mondo”

Il laboratorio si rivolge a bambini e ragazzi in età scolare con l’obiettivo di aiutarli a confrontarsi con i delicati temi dell’esilio e dell’emigrazione e soprattutto con l’importanza dei diritti universali per l’infanzia e dell’integrazione fra diverse culture. Partendo dall’Olocausto, passando per le dittature militari dell’America Latina attraverso la storia personale della docente, bambina rifugiata a causa del colpo di stato in Cile, fino alle storie più recenti di emigrazione, il laboratorio si propone di costruire un percorso narrativo fatto di memoria storica e attualità, lungo il quale bambini e ragazzi possono ascoltare, fare domande, interagire, raccontare quello che sanno e la propria esperienza di bambini emigrati o abitanti di paesi ospiti.

Il laboratorio sarà realizzato da Francesca Yanez e Alice Rifelli

ATTIVITA’ CULTURALI

1) Rassegna cinematografica e rassegna doc in tour

Anche nel corso della quindicesima edizione della manifestazione saranno previste due rassegne cinematografiche: una dedicata alle scuole e una rivolta al pubblico.

Tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito e si svolgeranno presso la Sala Boldini di Ferrara.

2) Proiezione film 7 minuti, regia di Michele Placido

E’ in corso di definizione la data della proiezione del film “7 minuti” e l’incontro con Fiorella Mannoia e Ottavia Piccolo

3) Spettacolo “Dammi la mano”

Lo spettacolo “dammi la mano” indaga ed esplora le diverse sfumature e dell’universo femminile.

E’ liberamente tratto da Le Serve di J.Genet, le poesie di Gabriela Mistral, Alda Merini, Wisława Szymborska.

Lo spettacolo sarà rivolto alle scuole superiori con a seguito un confronto con gli studenti e professori.

Verranno realizzate tre repliche al Teatro Cortàzar di Pontelagoscuro (FE).

INCONTRI ED EVENTI

 1) Evento “Banda Rulli Frulli in concerto presso il Totem Art Festival (1-4 giugno)

Durante la realizzazione del Totem Art Festival, sarà previsto il concerto/spettacolo della Banda Rulli Frulli nella giornata del 1 giugno.

Totem Arti Festival è un festival di teatro, danza contemporanea, musica e community art nato nel 2013; il progetto nasce dalla volontà di riattivare l’area di Pontelagoscuro Vecchia nella zona nord di Ferrara, attorno al Teatro Cortazar e all’antistante Parco Tito Salomoni: luogo solitario quest’ultimo ma potenzialmente vitale, affacciato direttamente sul fiume Po. Un festival che propone un mix tra linguaggi contemporanei, teatro e laboratori per bambini e ragazzi, indie rock, arte “popolare”, buon cibo, sempre in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di sensibilizzazione rispetto a tematiche sociali . Nell’arco delle quattro edizioni sono approdate a Pontelagoscuro decine di gruppi musicali, teatrali e compagnie di danza, che hanno portato linfa e colore in un’area periferica e raramente attraversata da eventi culturali

La Banda Rulli Frulli nasce nel 2010 da un’idea di Federico Alberghini all’interno della Fondazione Scuola di Musica Carlo & Guglielmo Andreoli presso la sede di Finale Emilia. Il progetto inizia come marching band e i primi ragazzi che partecipano sono all’incirca una decina, suoi allievi del corso individuale di batteria. L’intento di Federico Alberghini (direttore) era quello di creare una banda composta da persone diverse tra loro, sia per età che per abilità: “Volevo creare una banda d’integrazione e le percussioni sono un mezzo molto veloce per far gruppo“.

Oggi il numero dei partecipanti conta ben settanta membri tra bambine, bambini, adolescenti e giovani, abili e disabili, un gruppo composito per età , genere e capacità che ha premesso l’inserimento nel progetto di quindici ragazzi diversamente abili (seguiti individualmente dal servizio di NPI, ma non accompagnati da tutor all’interno del progetto).

Un evento, imprevedibile, ma estremamente significativo per il progetto è stato il sisma che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012. In seguito alle scosse nel territorio emiliano la Banda rimane senza la sua sede. Con l’intento di mantenere un centro di aggregazione aperto ai bambini e ragazzi l’attività del progetto però non si ferma e continua. Inizialmente i ragazzi si trovano a provare in sedi di fortuna, poi finalmente in uno spazio strutturato reso disponibile dalla sede di Finale Emilia della ONG Mani Tese

2) Evento “Testimonianze dal Festival”

Consegna alla nuova sede (restaurata) della CGIL di Ferrara del quadro di Malangatana Valente.

Malangatana è considerato il più importante pittore mozambicano. Uno dei fautori dell’indipendenza e del processo di pace durante la guerra civile. Nelle sue opere il dramma della sofferenza e la denuncia delle atrocità. Il suo tratto ricorda lontanamente Picasso (che più volte ha dichiarato di essersi ispirato all’arte africana). Predilige gli oli dai colori forti. Il rosso prima, oggi in tempo di pace, il blu. Moltissimi i disegni dell’epoca di carcerazione. Il pittore è stato ospite del Festival dei Diritti di Ferrara nel 2003.

3) Incontri CGIL su tematiche femminili con focus sul lavoro

Iniziativa di promozione della legislazione antidiscriminatoria (“Piano regionale contro la violenza di genere”). Promozione della adozione di norme di tutela nei luoghi di lavoro ( accordo Confindustria).

Prevenzione del disagio psico-sociale e della violenza esercitata nel contesto lavorativo – dettaglio su ricaduta violenza/sfruttamento sul lavoro femminile. Ruolo della rappresentanza.

4) Canti dal mondo

Tre saranno le realtà canore in scena il 29 maggio :

Il Coro femminile SonArte è un coro costituito da un gruppo di donne impegnate in diversi ambiti professionali e in varie organizzazioni di volontariato della città. Il Coro Femminile SonArte interpreta musiche tradizionali e popolari di diversi luoghi del mondo

Sakina Alazami trio: è una cantante-cantautrice di musica araba, andalusa, classico popolare e new age

Coro dell’Associazione nigeriani è un coro gospel di donne, uomini e ragazzi dell’Associazione

 5) Presentazione del fumetto di Alice Milani e Silvia Rocchi – TUMULTO

Tumulto è un racconto di viaggio scritto, disegnato e dipinto a quattro mani da Silvia Rocchi e Alice Milani.

Per realizzare la graphic novel le due autrici hanno innanzitutto preso una moto e percorso diverse centinaia di chilometri nei territori della Ex Yugoslavia. Hanno lavorato mesi gomito a gomito, trasformando l’esperienza reale in un racconto di formazione a fumetti.

Verrà presentato il 30 maggio in Piazzetta S. Nicolò – Circolo Arci Bolognesi a Ferrara

6) Biagio Rossetti – lezione all’aperto “Dal Quadrivio rossettiano alla Porta degli Angeli: luoghi meravigliosi fuori dal tempo”

Martedi 30 maggio alle ore 17 verrà organizzata una escursione culturale (a piedi o con bicicletta a mano) con lo storico Francesco Scafuri e la partecipazione straordinaria del prof. Francesco Ceccarelli (Università di Bologna).

Un viaggio nel tempo, ricco di curiosità e personaggi straordinari, alla scoperta del Quadrivio rossettiano, dell’Addizione Erculea, delle delizie estensi e delle mura nord, in compagnia di due guide d’eccezione, uno storico e un architetto che da anni si dedicano allo studio della città di Ferrara.

Luogo di ritrovo: Corso Ercole I d’Este n. 40 (davanti all’ingresso del Parco Massari).

MOSTRE

1) Presentazione della mostra “Percorsi sostenibili per il diritto alla casa ed al lavoro. Il Ghana”

Iprogettisti racconteranno l’esperienza svolta, con un incontro aperto alla cittadinanza insieme all’Ass. Annalisa Felletti.

La mostra vuole ripercorrere le fasi di realizzazione, da parte dell’associazione LOAD, di due abitazioni in terra battuta nel villaggio di Abetenim, indagando le diverse condizioni abitative e metodologie di lavoro sul campo. Attraverso i progetti realizzati viene messa in luce la condizione in cui versano le famiglie nella comunità ed un utilizzo innovativo di tecniche costruttive, economiche e naturali, ampiamente accessibili da diversi stati sociali, per il miglioramento degli edifici degradati e garantendo così il diritto primario all’abitare.

Il progetto gestito e realizzato dall’Associazione LOAD, intende stimolare e incentivare la nascita di una classe di lavoratori specializzati nelle tecniche in terra che possa sviluppare una propria autonomia di sviluppo economico, anche nei nostri territori.

Esposizione della mostra dal 31 maggio al 15 giugno

Inaugurazione della mostra, 31 maggio 2017, ore 18.00 Luogo Esposizione: Salone dell’Albo Pretorio, Piazza del Municipio 2, Ferrara

Luogo Inaugurazione: Salone dell’Albo Pretorio, Piazza del Municipio 2, Ferrara

INIZIATIVE NELL’ AMBITO DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FERRARA (29 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE 2017)

E’ in corso la richiesta al Festival della rivista Internazionale di inserire nel programma i seguenti eventi.

1) Esposizione della mostra fotografica e multimediale In un vortice di polvere di Annalisa Vandelli.

2) Incontro con Annalisa Vandelli e Uliano Lucas. Modera Miriam Accardo. Raccontare per immagini e parole.

PLENARIA CONCLUSIVA

Al termine del Festival si organizzerà una sessione plenaria alla quale saranno invitate tutte le associazioni facenti parte del Comitato Promotore del Festival dei Diritti e le associazioni del Territorio. La giornata sarà aperta al pubblico.

Tutti gli appuntamenti del Festival saranno ad ingresso libero

 

 

 

 

La Passione di Gesù secondo Renzo Cisco a Verona

Dall’1 al 19 aprile si terrà, all’interno della chiesa di San Giorgetto, la mostra “La Passione – Morte – Resurrezione” dell’artista Renzo Cisco da Settimo.

L’esposizione, patrocinata dal Comune di Verona, si compone di 20 dipinti realizzati con la tecnica ad olio, che raccontano la Passione di Cristo dal tradimento di Giuda, passando per la consegna di Gesù alla folla, arrivando alla crocefissione, morte e resurrezione, fino all’apparizione nel cenacolo della Trinità in cielo.

Renzo Cisco da Settimo nasce a Montebello Vicentino, diplomato all’Istituto d’Arte, partecipa a corsi liberi all’Accademia di Venezia e Verona. Ha esposto in tutta Italia e già precedentemente a Verona con l’estemporanea del paesaggio veronese dal titolo “Arsenale” allo Spazio Galleria D’Arte Verona. La mostra verrà inaugurata sabato 1 aprile alle ore 18, con la presentazione a cura di Felice Nalin.

L’esposizione resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 19 aprile, tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Roberto Bolis

Salumi stagionati, tartufo marzolino, Spoja Lorda e primizie di primavera si gustano a Brisighella

Con il mese di aprile si apre il calendario degli eventi enogastronomici di Brisighella (RA): lunedì 17 aprile, giorno di Pasquetta, in Piazza Marconi sotto l’Antica via degli Asini (uno dei simboli del borgo medioevale di Brisighella) prenderà vita la “Sagra dei salumi stagionati di Mora e del tartufo marzolino”, giunta alla 12esima edizione; il 23 e 25 aprile sarà la volta della prima edizione della “Festa della Spoja Lorda” al Parco Ugonia; mentre il 30 aprile e primo maggio, sempre al Parco Ugonia, ci sarà un altro appuntamento inedito, la “Sagra della Bruschetta con Olio di Brisighella Dop e Primizie di Primavera”.

Bancarelle di prodotti tipici e dell’artigianato, stand gastronomico e intrattenimenti musicali e animazioni accoglieranno quindi il pubblico alla scoperta di alcune eccellenze gastronomiche tipiche di Brisighella, dove ogni stagione è caratterizzata da prodotti, sapori, profumi che diventano protagonisti di sagre e di pietanze prelibate nei ristoranti del territorio. Per tutte le giornate sarà in funzione anche il trenino panoramico per visitare il borgo e i colli di Brisighella.

Si parte con i salumi di Mora Romagnola, suino autoctono le cui carni hanno caratteristiche organolettiche uniche, pronti a essere degustati dopo le sapienti lavorazioni dei norcini brisighellesi e la giusta stagionatura, capace di esaltare le caratteristiche di prosciutti, salami, coppe, salsicce e altre prelibatezze. Assieme ai profumi dei salumi, Brisighella sarà invasa anche dagli aromi del “tartufo marzolino”, detto anche bianchetto. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto di cui il sottosuolo brisighellese è ricco e per la Sagra sarà possibile acquistarlo o degustarlo nei piatti preparati allo stand o nei ristoranti di Brisighella.

La Spoja Lorda è una pasta fresca realizzata con la sfoglia “tirata a mano”, sulla quale viene spalmato il delizioso “battuto” a base di formaggio fresco, parmigiano, uova e noce moscata e poi ricoperto da un’altra sfoglia. Con una rotella vengono poi tagliati quadrettini ripieni (appunto fatti di Spoja Lorda, sfoglia “sporca” di battuto) ottimi da mangiare asciutti con condimenti classici come il ragù, oppure come vuole la tradizione in brodo. Nel corso della due giorni saranno presenti anche le “sfogline” che faranno dimostrazioni di preparazione di Spoja Lorda con assaggi.

Brisighella è celebre in tutta Italia, e anche a livello internazionale, per il suo pregiato Olio Extravergine d’Oliva Dop, che viene celebrato a fine novembre con un evento dedicato. In questa primavera, invece, la sagra valorizzerà una semplice ma sublime “pietanza” che ha come protagonista l’olio brisighellese: la bruschetta. Nella stessa occasione si celebreranno, e gusteranno, anche le “primizie di primavera”: verdure e legumi che si risvegliano dopo il lungo gelo invernale, portando sapore e salute alle nostre tavola.

Tutti gli appuntamenti si svolgono dalle 9 alle 20.

 

Pierluigi Papi

Esperti a Firenze per Icomos

In concomitanza con il G7 Italy della Cultura di Firenze il 30 e il 31 marzo al complesso della SS. Annunziata, l’Icomos nel suo ruolo consultivo dell’Unesco, insieme agli altri organismi preposti, l’Iccrom e l’Uicn, riunisce esperti, sindaci, amministrazioni, associazioni di tutela e società civile per l’implementazione dell’Obiettivo delle Nazioni Unite del 2030 sulle Città e le Comunità Sostenibili.

Gli scopi sono la comunicazione e il rafforzamento di Icomos Italia, azioni concrete per la tutela delle aree a rischio e fronteggiare le crisi globali climatiche, idrogeologiche, migratorie dando responsabilità e legittimità alle associazioni di salvaguardia e le comunità. La nuova visione è superare l’approccio monumentale al Patrimonio affermando la centralità dei popoli che l’hanno realizzato e il loro ruolo nella gestione e partecipazione. È proposto un modello basato sulla inclusività, la manutenzione, la bellezza del paesaggio, la sanità dell’alimentazione, la tracciabilità completa, il riciclo, la conoscenza e auto valorizzazione locale ponendo in primo piano i valori umani.

Il convegno si articolerà in gruppi di lavoro per implementare le buone pratiche, in particolar modo prenderanno parte al tavolo Tracciabilità e riconoscibilità culturale del cibo per la protezione dei paesaggi Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori, Roberto Zironi, professore ordinario dell’Università di Udine, Luigi Bonizzi, professore ordinario dell’Università di Milano, e Riccardo Romagnoli, professore ordinario dell’Accademia Belle Arti Santa Giulia di Brescia. Luigi Morello, presidente del comitato scientifico Caffè nell’Unesco, Giorgio Caballini, presidente del consorzio Tutela del caffè espresso tradizionale italiano, Ilaria Danesi, consorzio Tutela del caffè espresso tradizionale italiano, e Sergio Goppion, consorzio Tutela del caffè espresso tradizionale italiano prenderanno parte al tavolo Le candidature nell’alimentare per rafforzare filiere del sistema paese.

 

CSA