Anche Ferrara partecipa alla Maratona Nazionale Erpetologica con le tartarughe marine

È stata dedicata alle tartarughe marine dell’alto Adriatico la conferenza di oggi al Museo civico di Storia Naturale di Ferrara (via De Pisis 24), nell’ambito della Maratona Nazionale Erpetologica ‘HerpeThon’.

Il ciclo di conferenze nazionale è organizzato dalla Societas Herpetologica Italica e ha come scopo principale quello di far conoscere al grande pubblico la bellezza e l’importanza di anfibi e rettili, descrivendone il comportamento e le peculiarità attraverso il racconto e la viva voce di ricercatori erpetologi impegnati sul campo e nei laboratori di musei ed università. Il Museo di Ferrara affronterà quest’anno le problematiche relative a popolamenti, minacce e misure di conservazione delle tartarughe marine in Alto Adriatico, con gli interventi di Valeria Angelini della Fondazione Cetacea onlus, e di Olga Sedioli ed Emanuele Cimatti della Regione Emilia-Romagna, Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria ed Agenti Fisici.

Nel bacino dell’Adriatico la presenza di tartarughe marine risulta essere abbastanza numerosa in quanto è una zona di alimentazione molto importante per questi Rettili. La specie più frequente è Caretta caretta (Tartaruga marina comune); Chelonia mydas (Tartaruga verde) è sporadica nella zona a nord mentre nel sud e nel versante est la possibilità di incontro aumenta. Dermochelys coriacea (Tartaruga liuto) è molto rara.

I pericoli antropici in cui incorrono le tartarughe nelle acque adriatiche sono molteplici: inquinamento, traffico marittimo, attività di pesca. La raccolta di segnalazioni sugli spiaggiamenti di questi animali e sulle catture accidentali negli ultimi anni è diventata sempre più costante e accurata grazie alla costituzione di reti regionali per la conservazione delle tartarughe marine che vedono impegnati diversi Enti istituzionali e non, progetti nazionali ed europei che hanno implementato il monitoraggio, così da poter avere un quadro abbastanza realistico sulle problematiche di protezione delle tartarughe marine. La valutazione delle cause di morte, che può essere fatta in modo corretto e scientificamente rilevante ai fini statistici solo tramite le analisi necroscopiche, è però ancora carente.

 

Alessandro Zangara

 

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