Vincenzo Nibali prepara il Tour de France al Passo San Pellegrino

Tirreno Adriatico 2018 – 53th Edition – 5th stage Castelraimondo – Filottrano 178 km – 11/03/2018 – Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain – Merida) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

 

Fino al 24 giugno, Vincenzo Nibali sarà al Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, per preparare uno degli appuntamenti più importanti della sua stagione agonistica 2018: il Tour de France. Una tradizione che prosegue con successo da circa 10 anni, durante i quali il campione siciliano è diventato uno dei pochi corridori nella storia del ciclismo ad avere conquistato tutti e tre i grandi giri: Tour, Giro e Vuelta.

“Sono una decina d’anni che salgo al Passo San Pellegrino per allenarmi e ogni anno penso che non potrei scegliere un posto migliore” conferma Nibali. “Quando arrivo, ci metto poco ad avvertire quella sensazione di pace e tranquillità che da sempre mi restituisce il Passo. Ci sono pochi posti al mondo che mi consentono di allenarmi come voglio io e lassù non ho che l’imbarazzo della scelta sui percorsi e soprattutto c’è tanta salita che, per uno come me, è come l’aria“.

Milano Sanremo 2018 – 109th Edition – Milano – Sanremo 294 km – 17/03/2018 – Vincenzo Nibali (ITA – Bahrain – Merida) – photo Luca Bettini/BettiniPhoto©2018

Grazie all’accordo di sponsorizzazione siglato tra il Team Bahrain Merida a l’APT Val di Fassa, con Nibali ci saranno anche i compagni di squadra Franco Pellizotti, Luka Pibernik e Iván García Cortina, oltre al fidato DS Paolo Slongo, grande sostenitore dei ritiri al Passo San Pellegrino, che ormai conosce benissimo, per la possibilità di trascorrere molto tempo a quota 1900 m godendo così dei benefici della permanenza in altura e della vicinanza alle salite più impegnative delle Dolomiti, una vera palestra naturale dove si ha veramente tutto ciò che serve per svolgere sessioni di allenamento efficaci e mirate.

“La preparazione in altura è un momento fondamentale per migliorare il rendimento di un’atleta, soprattutto in estate quando le temperature sono più alte e nasce l’esigenza di continuare a fare carichi di lavoro importanti senza mettere in difficoltà il fisico degli atleti” afferma Slongo. “Il Passo San Pellegrino offre le condizioni ideali per allenarci al meglio, temperatura mite, aria fresca, salite, discese, tratti pianeggianti a fondo valle, e soprattutto un ambiente sereno e familiare a cui si fa presto ad affezionarsi. Quando siamo lassù, tra le bellissime montagne della Val di Fassa, le famiglie ci raggiungono volentieri, i bambini hanno a disposizione tantissime attività per passare le giornate e divertirsi mentre il papà si allena, poi alla sera ci ritroviamo tutti insieme e l’atmosfera “casalinga” che si crea contribuisce senza alcun dubbio al benessere fisico e psicologico dei nostri corridori”.

ATC

Un’estate al Teatro Carlo Felice di Genova

Giovedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica, celebrata in tutta Europa, la Fondazione Teatro Carlo Felice organizza una serie di eventi musicali e culturali aperti al pubblico.

L’obiettivo è trasmettere un messaggio di cultura, partecipazione, integrazione ed armonia che solo la MUSICA riesce a dare.

ore 11-12.30: Assaggi musicali del Concerto Otherworlds – music for the players – Direttore Daniel Smith – Orchestra del Teatro Carlo Felice e Coro dell’Università di Genova – Direttore Fabio Macelloni

ore 13.00: presentazione Daniela Dessì Gala. Interventi e anticipazioni dell’evento di sabato 30 giugno.

a seguire sino alle ore 16.00: Visite alla struttura ogni 15 minuti “work in progress” – presso la sala principale per seguire i lavori di montaggio di scene e allestimenti (ultima partenza ore 15.45).

ore 20.30: nell’ambito delle manifestazioni di Univercity – Lodi’s night, dedicata ai dottori di ricerca e laureati dell’Università di Genova (ingresso riservato) evento di danza Il decennio in bilico“,  legato a temi musicali degli anni novanta a cura di A.S.D. Spaziodanza Genova.

Ingresso libero a tutte le proposte ad esclusione delle ore 20.30.

Venerdì 22 giugno alle ore 20.30, in collaborazione con l’Università di Genova, OtherWorlds – Music for the Players, concerto dedicato alla musica dei videogiochi con brani che spaziano tra saghe fantasy, adventure e action games, arrangiati da allievi del Conservatorio Niccolò Paganini e interpretati dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Daniel Smith insieme al Coro dell’Università di Genova diretto da Fabio Macelloni.

Sabato 30 giugno alle ore 20.30Daniela Dessì Gala, un evento unico per la città e per la sua Fondazione Lirica, che, nel nome di una delle più grandi interpreti liriche degli ultimi vent’anni e grazie ai prestigiosi ospiti coinvolti nel GALA, vuole sensibilizzare il pubblico a temi importanti molto cari a Daniela Dessì quali quelli della cultura, dell’educazione e soprattutto della prevenzione del malessere e delle malattie.

Dal 3 al 7 luglio sarà poi la volta della 3° edizione dello Stage Internazionale “Genova in Danza”, l’appuntamento per tutti gli appassionati che ha portato a Genova allievi da tutta Italia e dal Mondo imoegnati in danza classica, contemporanea, moderna e tap dance. A coronamento, domenica 8 luglio alle ore 9.30 e alle 16.00, il Concorso finale, un’occasione unica per esibirsi sul prestigioso palcoscenico del Teatro Carlo Felice. Per info.: www.genovaindanza.it

Giovedì 14 luglio alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice, torna a Genova Roberto Bolle, con il suo ROBERTO BOLLE and FRIENDS, Gala di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico. Lo spettacolo verrà anticipato mercoledì 13 luglio come evento privato in esclusiva per Banca Passadore.

A fine luglio l’opera approderà all’Arena del MarePorto Antico nell’ambito della rassegnati Porto all’opera: il 26 e 28 luglio, alle ore 21.15, va in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini diretta da Alvise Casellati; il 27 e 29 luglio, sempre alle ore 21.15, Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini diretto da Daniel Smith. Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice.

 

Marina Chiappa

 

 

Un salto nel nullo! Il festival estivo del Centro Teatrale Bresciano

Dopo tre estati di progetti teatrali dedicati alla memoria e alla storia di Brescia e alla riscoperta di luoghi e palazzi del centro storico, per l’estate 2018 il CTB Centro Teatrale Bresciano esce dai confini delle mura venete e dà avvio a un festival di teatro e musica nel nuovo spazio all’aperto della traversa di via Milano via Francesco Nullo.

Ecco dunque Un salto nel nullo! la rassegna che dal 26 giugno all’8 luglio 2018 riunirà molti nomi noti del panorama teatrale e musicale italiano, per dare vita a un cartellone di altissimo profilo artistico che vuole essere un contributo – nell’ambito del progetto voluto dal Comune di Brescia Oltre la strada – alla valorizzazione e riqualificazione di una zona della città che può diventare un nuovo punto focale di attività artistica, oltreché di aggregazione sociale e comunitaria, sostenuto dal progetto di rilancio urbanistico dell’intera area di via Milano.

Una nuova sfida per il CTB che per questa prima edizione del festival presenta – insieme a Corvino Produzioni – la sua produzione Dio ride(Nish koshe)che avrà per protagonista tutto il carisma di un artista come MoniOvadia, nelle serate conclusive del festivaldivenerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio. L’urgenza di alcune tematiche, nella riscrittura di questo suo storico spettacolo, viene raccontata unendo la narrazione alla musica dal vivodella MoniOvadiaStage Orchestracomposta da Maurizio Dehò (violino), Luca Garlaschelli (contrabbasso), Albert Florian Mihai (fisarmonica), Paolo Rocca (clarinetto) e Marian Serban (cymbalon).Uno spettacolo in cui sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome SimkhaRabinovich, ci parlano delle storie di quel popolo esiliato, fatto di comunità grandi e piccole, disperse – il popolo ebraico.Cantandone le canzoni, tristi e allegre, luttuose e nostalgiche, emerge tutta la vertiginosa spiritualità di un popolo sospeso fra cielo e terra, in permanente attesa.

L’apertura del festival Un salto nel nullo!è però affidata, martedì 26 giugno,alla compagnia“I sacchi di sabbia” e Massimiliano Civicacon lo spettacolo Dialoghi degli dei, per laregia di Massimiliano Civica e con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano, Giulia Solano. Una gustosa raccolta su vizi e trasgressioni degli abitanti dell’Olimpo,scritti da Luciano Di Samosata nel II secolo D.C, questi dialoghiraccontano di come, atterrati in una classe di un ginnasio, gli immortali diventino oggetto concreto delle spietate interrogazioni con cui un’austera insegnante tormenta due suoi allievi. Seduti ai loro banchi, interrogati su tresche e divine malefatte, i due studenti sperimentano sulla propria pelle le ingiustizie della scuola, preludio alle future ingiustizie della vita.

È poi la volta di Stories, concerto della raffinata cantautricePatrizia Laquidara, che giovedì 28 giugnosarà sul palco insieme aDaniele Santimone (chitarra e cavaquinho)ed Enrico Terragnoli (chitarra e basso). Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore. Stories è un concerto-reading dove il canto, semplice, profondo e narrativo di Laquidarasi lega alle storie da lei scritte e svelate. Piccole storie autobiografiche, frammenti di esperienze e racconti di vita dove l’irrompere del magico, “dell’oltre” nel quotidiano, è visto con gli occhi dell’infanzia.

Ancora un concerto, sabato 30 giugno, con il cantautore Alessandro Sipolo che proporrà il suo progetto Canzoni per la strada, insieme aOmar Ghazouli (chitarra elettrica), Alberto Venturini (batteria),Emanuele Agosti (basso), Luigi Rizzo (fisarmonica), Paolo Malacarne (tromba). Dopo una tournée internazionale, il cantautore bresciano torna nella propria città con un concerto di brani tratti dagli album “Eppur bisogna andare” (2013) ed “Eresie” (2015), insieme a canzoni inedite che anticipano il nuovo disco. Ospite speciale della serata sarà il cantautore e scrittore Alan Zamboni.

Ci riporta al teatro Passione, di e con Laura Curino, Roberto Tarasco (che cura anche la regia) e Gabriele Vacislunedì 2 luglio. Dai condomìni della cintura torinese, dove la rapida immigrazione del dopoguerra mescolava dialetti e abitudini in quella che sarebbe diventata l’Italia di oggi, Passione racconta della scoperta del teatro e del progressivo raffinamento di una vocazione. Un amore per la recitazione nato una sera andando a vedere uno spettacolo; una passione che diventa anche la via di salvezza per la protagonista, una possibilità di riscatto da un destino che sembra già stabilito… uno spettacolo comico e malinconico sul potere di trasformazione umana e sociale del teatro, affidato alla straordinaria bravura di una delle più grandi attrici del teatro di narrazione in Italia.

Infine, mercoledì 4 luglio, Un salto nel Nullo! ospiterà Elisabetta Pozzi nel ruolo di regista e interprete dello spettacolo Cassandra, una produzione Fondazione Teatro Due di Parma, con il contributo di Massimo Fini. Un monologo che racconta la storia di Cassandra, inascoltata veggente troiana, rivelandone tutta la straordinaria modernità. In un vertiginoso intreccio di sguardi tra passato, presente e futuro, le parole degli antichi (Omero, Euripide, Eschilo e Seneca) si mescolano ai testi di grandi autori contemporanei – da Christa Wolf a Wislawa Szymborska, da GhiannisRitsos a Pasolini – e dialogano con una raffinatissima partitura sonora e musicale ideata da Daniele D’angelo. Uno spettacolo profondo, politico e visionario.

Un programma ricchissimo per questa prima edizione di Un salto nel nullo!. Un’occasione unica di partecipazione in cui il teatro e la musica diventano i protagonisti di una nuova zona della città, nella speranza che – anche grazie a questo festival targato CTB -via Nullo diventi per i bresciani uno dei molti luoghi di cultura vivaci e partecipati.

Per ogni sera di spettacolo è previsto un servizio gratuito navetta per raggiungere lo spazio del festival, con partenze alle ore 20.45 da Largo Torrelunga e alle ore 21.00 da Piazzale Cesare Battisti; al termine degli spettacoli, la navetta sarà disponibile per la corsa di ritorno. La prenotazione del posto sulla navetta è obbligatoria e va effettuata presso gli uffici CTB telefonando al numero 030 2928617. Il servizio navetta è realizzato in collaborazione con Brescia Mobilità.

Nelle sere di programmazione, inoltre, a partire dalle 19.30, il Bistrò Popolare allestirà presso l’area del festival uno stand per aperitivi e cene prima dello spettacolo; un’iniziativa realizzata in collaborazione con Cooperativa la Rete.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30.

Il festival si svolge all’aperto. In caso di pioggia l’organizzazione si riserva di comunicare le modalità di recupero degli eventi in programma.

V.

Appuntamenti in quota a Falcade e San Pellegrino

Il conto alla rovescia è iniziato: sabato 23 giugno torneranno in funzione gli impianti di risalita di Falcade e Passo San Pellegrino per una nuova entusiasmante stagione estiva. Un’estate sinonimo di divertimento, salute e benessere da vivere appieno approfittando delle numerose escursioni naturalistiche/culturali offerte dal territorio e degli interessanti appuntamenti che avranno luogo in quota per gli appassionati della montagna più autentica.

Dal 24 giugno al 23 settembre Kids Active, da lunedì a venerdì il Team Family Equipe propone un ricco programma settimanale di attività per bambini dai 6 ai 12 anni che vogliono vivere la montagna divertendosi e provare nuove esperienze in mezzo alla natura. Dal sentiero geologico alle escursioni sulle tracce della Grande Guerra, dalla giornata in baita all’Adventure Park, fino all’arrampicata su roccia…  ogni giorno un’avventura diversa nella meravigliosa cornice delle Dolomiti Patrimonio Unesco.

Il 14 luglio, Alba delle Dolomiti: concerto all’alba del festival I Suoni delle Dolomiti. Dalle ore 6:00, nella spettacolare cornice naturale del Col Margherita (2514 m), l’Africa, Napoli, il Mediterraneo e l’improvvisazione si mescoleranno a melodie del Rinascimento così come a quelle di grandi autori contemporanei. Il tutto basato sulle voci dell’Ensemble Burnogualà che sotto la guida della cantante e compositrice Maria Pia Devito affronteranno in chiave jazzistica le “Moresche” di Orlando di Lasso – cicli carnevaleschi, parodie, danze – portando il pubblico in storie di schiavi e liberti, tra suoni di mondi lontani, imitazioni di strumenti e versi di animali. Partecipazione gratuita.

Il 26 luglio, Val di Fassa Panoramic Music: dalle ore 12:00 sul Col Margherita concerto di musica jazz con il TT COLLECTIVE “LIKE SONNY”, un sestetto formato da musicisti piemontesi e trentini che propongono un innovativo approccio al repertorio arrangiando alcune composizioni di Sonny Rollins. Nel gruppo Fulvio Albano (sax tenore e clarinetto), Diego Borotti (sax tenore e soprano), Emilio Galante (flauto), Alberto Marsico (organo Hammond), Mirko Pedrotti (vibrafono) ed Enrico Tommasini (batteria). Partecipazione gratuita.

Il 19 agosto, dalle ore 12:00, a Baita Paradiso concerto di musica jazz con il MARTINA IORI QUINTET, cantautrice ventiduenne di Canazei, Val di Fassa, diplomata in violino presso il Conservatorio di Bolzano. Con Via con mia musega, uno dei suoi brani originali cantati in lingua ladina, vince nel 2014 due importanti concorsi internazionali dedicati alla canzone in lingue minoritarie: il SUNS a Udine ed il Liet International a Oldenburg (Germania). Nel febbraio del 2016 il suo trio è stato invitato a tenere un concerto nei Paesi Baschi a San Sebastian, capitale europea della Cultura. In questa occasione Martina partecipa in quintetto con alcuni tra i più apprezzati giovani jazzisti della Regione, presentando, in chiave jazz, le sue canzoni e alcuni classici del “songbook” americano con testi in ladino. Partecipazione gratuita. In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 14.30 presso l’Hotel Arnika a Passo San Pellegrino.

Il 26 agosto, seconda edizione dell’impegnativa gara di corsa in montagna con partenza presso la stazione di valle della cabinovia di Falcade e arrivo in località Le Buse, per una lunghezza di 1900 m e un dislivello di circa 670 m. La gara prende il nome dai 107 scalini che compongono la scala di metallo che i partecipanti dovranno affrontare durante il percorso. Obbligatorio il possesso di un certificato medico per l’attività agonistica in corso di validità (ciclismo, atletica leggera o equivalenti).

E ancora, dal 26 agosto al primo settembre, Week for Kids, una settimana di giochi ed escursioni alla scoperta della montagna interamente dedicata ai bambini dai 4 ai 12 anni.

 

ATC (che ha inviato anche la foto)

Riaperto il Teatro della Gioventù di Genova

Lo scorso 3 giugno il Teatro della Gioventù di Genova è stato riaperto al pubblico. Ripercorrendo la storia, il Teatro della Gioventù fu inaugurato il 28 ottobre 1930 e inizialmente utilizzato come palestra con un palco sullo sfondo; nello spazio si effettuavano saggi e spettacoli per i giovani e loro attività ricreative e sportive. Dal dopoguerra agli anni Settanta si svolsero attività occasionali, sia teatrali che di intrattenimento; in epoca successiva venne invece utilizzato per attività lontane dalla sua funzione: in definitiva, perduta la destinazione originaria, il locale aveva subito un lento ed inesorabile degrado.

Nel 2004, in occasione dell’evento Genova Capitale Europea della Cultura, la Regione Liguria, proprietaria della struttura, decise di porre mano al restauro e al recupero funzionale del teatro, per restituirlo alla sua destinazione originaria. Tale recupero ha seguito criteri di risanamento e restauro conservativo rispettando rigorosamente le dimensioni del palcoscenico che è stato ripristinato e attrezzato secondo le moderne tecniche sceniche.

Al momento della riapertura il teatro constava di due sale: la maggiore (situata al livello superiore, capienza 375 posti) è intitolata a Gilberto Govi, la minore (situata al livello inferiore, capienza 100 posti) a Gianni Barabino. La sala Govi è stata schermata acusticamente utilizzando tecnologie avanzate sia per i materiali che per gli impianti. Le linee architettoniche degli esterni sono state salvaguardate rispettando l’originale edilizio. Sono stati apposti alle finestre ampi cristalli di protezione con un buon risultato estetico e funzionale.

Tra il 2004 e il 2011 il Teatro della Gioventù ha ospitato spettacoli in dialetto genovese, operette, commedie brillanti e musicali, concerti jazz e di cantanti contemporanei.

Dal 2011 il Teatro è stato sede della Compagnia teatrale “The Kitchen Company” (TKC), che ha messo in scena spettacoli teatrali e musicali.

L’edificio è stato pesantemente danneggiato durante l’alluvione dell’ottobre 2014 ed è stato parzialmente ristrutturato, pur senza il completo ripristino degli arredi.

Ansaldo STS entra in contatto con il teatro proprio nel 2014 in occasione del GENOVACORTOONSFESTIVAL – Festival Internazionale del Cinema di Animazione. In quella occasione il TKC ha acquisito un nuovo alleato nel sostegno della cultura per i giovani della città, un’iniziativa culturale, occasione di ritrovo e di crescita anche per le famiglie dei nostri colleghi.

A maggio 2016 la Regione Liguria, proprietaria dell’immobile, lo ha destinato al Teatro Carlo Felice come concreto sostegno di patrimonializzazione e per creare ulteriori potenzialità di sviluppo delle competenze che il Teatro Carlo Felice può mettere in campo.

Marina Chiappa

 

CVTà Street Fest e i Borghi Italiani

Sarà Civitacampomarano, nel cuore del molisano, uno dei Paesi prescelti da Airbnb per il progetto “Borghi Italiani” atto a riqualificare il complesso urbano locale con l’opera di artisti mirata alla creazione di opere site specific capaci di fondersi con gli edifici e di dialogare con l’ambiente circostante.
Civitacampomarano (CB), passata alla cronache internazionali da tre anni per l’intenso ed originale lavoro degli street artist guidati da Alice Pasquini che hanno riqualificato il centro dell’antico borgo contribuendo al parziale ripopolamento del paese, sarà nuovamente protagonista sui generis, in contemporanea con i lavori di ristrutturazione del progetto Airbnb, con il festival dedicato proprio all’arte urbana che quest’anno, con nuovi artisti e sorprese, avrà luogo dal 7 al 10 giugno: CVTà Street Fest.

L’edificio prescelto dal noto brand dedicato alla travel community a Civita è la casa appartenuta un tempo all’illuminista e politico italiano Vincenzo Cuoco. A ricrearla sarà l’artista Lorenzo Vitturi, la cui propensione alla contaminazione stilistica si tradurrà in un’opera che parte dagli elementi locali, con una particolare attenzione allo stesso colore ritrovato in diversi elementi architettonici del borgo”: “Facendo delle ricerche – afferma Vitturi – nessuno ha saputo indicarmi la provenienza di questo colore, un blu perduto, che si è smarrito nel tempo. Continuando gli studi, mi sono imbattuto nel libro di Cuoco “Viaggio in Molise”, dove egli mette a confronto la terra, luogo di civiltà e cultura, con il mare, posto invece caotico e incerto. Da veneziano, ho una visione molto differente; per questo mi piace pensare che il borgo, come una nave arroccata tra le montagne, si sia aperto in un omaggio al mare”.

Il progetto Borghi Italiani, nato nel 2017 sotto la curatela di Federica Sala, intende ridefinire le frontiere tra l’arte pubblica e l’arte privata. Come lei stessa afferma, “Se le opere installate all’interno delle case non sono visibili se non a chi vi soggiorna, restano comunque un patrimonio della collettività in quanto realizzate site specific per un bene immobiliare del Comune. Si è però voluto anche dare un segno esterno capace di situare nel contemporaneo borghi spesso visitati per il loro spaccato Medioevale. Le opere sono quindi in dialogo con i luoghi e contribuiscono non a trasformare il passato in mausoleo bensì ad aggiungere un valore contemporaneo a quello storicamente indiscusso”.

Oltre a Civitacampomarano, Airbnb porterà il progetto a Lavenone (BS), con l’artista Olimpia Zagnoli, e a Sambuca di Sicilia (AG) con Edoardo Piermattei. Il progetto di interior è stato affidato al nuovo studio di riferimento EligoStudio, fondato dagli architetti Alberto Nespoli e Domenico Rocca, che ha coinvolto le grandi firme del design internazionale ed è riuscito a esprimere le peculiarità dei singoli borghi attraverso il lavoro svolto in ognuna delle case. Per questo, se in Sicilia si trovano l’eleganza delle finiture e dei materiali locali in dialogo con le radici arabe del borgo, a Lavenone il progetto si avvicina ai materiali lignei montani e alle esigenze multifunzionali della comunità locale, mentre Civitacampomarano diventa un’esperienza di inclusione cromatica di dialogo tra arte e architettura.

Matteo Frigerio, Country Manager Airbnb Italia conclude: “Il piano “Borghi Italiani” è un impegno che abbiamo preso nel 2017, a fianco di ANCI e con la collaborazione del Mibact, e che prosegue quest’anno con la rinascita di tre spazi pubblici attraverso arte, design e partecipazione civica. I luoghi troveranno presto casa su Airbnb, aperti ai viaggiatori di tutto il mondo e i ricavati serviranno interamente a sostenere le attività delle comunità locali. La tecnologia può aiutare l’Italia a sviluppare soluzioni innovative per un turismo sostenibile, che guarda al futuro”.

Gli edifici ristrutturati saranno prenotabili su Airbnb da Giugno 2018 e i proventi verranno utilizzati dalle municipalità per sostenere progetti culturali rivolti alla comunità locale.

Elisabetta Castiglioni

 

 

Acqua, farine e vini rifermentati alla Festamercato di Borgonovo

 

È in corso a Borgonovo Val Tidone (in provincia di Piacenza) la seconda edizione della “Festamercato acque, farine e vini rifermentati dell’Emilia Romagna”, per gustare, capire, acquistare e mangiare negli stand di alcuni dei migliori chef della regione.

Alle ore 17 al Palazzo Comunale si svolgerà il convegno “Strumenti antichi e moderna gastronomia”, al quale parteciperanno: Marco Crotti, Presidente Coldiretti Piacenza, Simona Caselli, Assessore regionale all’agricoltura, Massimo Spigaroli, Presidente di CheftoChef, Isa Mazzocchi, chef e organizzatrice dell’evento, Pierluigi Dallagiovanna, titolare Mulino Dallagiovanna, Fausto Borghi, Presidente de La Strada dei Mulini. Porterà i saluti il Sindaco di Borgonovo Pietro Mazzocchi. Nel corso del convegno, Massimo Zanichelli, presenterà il suo libro Fermentazioni naturali”.

Alle 18 aperitivo con l’Ortugo con la barlady Maria Grazia Sciano.

Inoltre, a cura di Coldiretti si svolgerà anche il Gran Festival dell’Ortrugo, il vino simbolo del piacentino.

Il centro storico di Borgonovo è animato dai negozi in strada e dal mercato di qualità di artigianato e biologico. Durante la festa, cuochi e pasticceri, mugnai e vignaioli, produttori di strumenti atavici si alternano in presentazioni e racconti delle loro esperienze.

Una festa per tutti in una realtà, Borgonovo Val Tidone, che può fregiarsi di essere una delle 12 “Città della Gastronomia” dell’Emilia Romagna. Città che, sotto la regia e gli input dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, hanno scommesso su progetti di crescita collettiva della qualità gastronomica nelle proprie comunità.

La Festamercato è realizzata grazie alla sponsorizzazione di Coldiretti Piacenza, Mulino Dallagiovanna, Cariparma – Piacenza e alla collaborazione di Comune e Proloco di Borgonovo, Borgonovo Futura Commercianti, La Valtidone.

 

Pierluigi Papi (anche per la foto)

 

Per “Cantine Aperte 2018” anche la distilleria Mazzetti d’Altavilla

Scoprire un inedito abbinamento fra Grappa e Pistacchio di Bronte, ammirare il recupero creativo delle doghe delle barriques, conoscere eleganti miscele di caffè ed ancora ammirare lavori in pietra da cantone, fantasiose opere di pittura, testare gli incontri sensoriali fra sigari e distillati. Il tutto nella cornice del Monferrato Unesco, con un Parco Storico pronto ad accogliere anche l’area relax fra specialità di street food km 0 e birre artigianali.

Sabato 26 e domenica 27 maggio Mazzetti d’Altavilla la più storica Distilleria del Nord-Ovest aderisce a “Cantine Aperte 2018”, il format promosso dal Movimento Turismo del Vino Piemonte, e ospiterà una due giorni di celebrazione del Distillato 100% piemontese, che sta vivendo un momento di vivace riscoperta e valorizzazione con un pubblico sempre più vario che si affaccia alla tradizione, con gli occhi del presente.

Le due giornate saranno da vivere in cima alla collina di Altavilla Monferrato con un programma denso di appuntamenti del tutto originali e arditi.

Si comincerà sabato 26 maggio (apertura dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30) con le speciali Colazioni nella nuova Caffetteria di Casa Mazzetti e la possibilità di prenotare visite guidate gratuite agli impianti e di effettuare degustazioni degli spirits dell’ultrasecolare azienda come i distillati ma anche liquori, frutta al liquore, zuccherini spiritosi e le tante “declinazioni di grappa”. Durante la giornata si potranno liberamente visitare la Cappella Votiva “la Rotonda” risalente al 1808, la mostra “170 Anni di Grappa”, l’esposizione fotografica “Il Piemonte nello Spirito” e prendere parte alla Cena “Cantine Aperte”, dalle ore 20 presso l’area di ristorazione di “Materia Prima” dove si potranno conoscere nuovi sapori ed arditi abbinamenti (su prenotazione).

Domenica 27 maggio la sede resterà aperta fra le ore 10 e le 18.30: torneranno le golose Colazioni di Casa Mazzetti con la novità della possibilità, durante tutta la giornata, di gustare caffè, proposti da Caffè Alberici di Alessandria, ottenuti da “Alberici Rock” (miscela composta da sei tra le migliori origini di caffè selezionate dalla Cafemoka con aromi fruttati di pompelmo, ananas e arancia) e da “Fanciot” (con note speziate del Guatemala SHB, sentori di cioccolato del più pregiato Nicaragua fino ai sentori floreali del Sidamo Etiopia). Oltre alla possibilità di degustazioni libere e tour emozionali gratuiti all’azienda (a intervalli regolari) e di ammirare tutte le esposizioni già visitabili il sabato, il pubblico di Cantine Aperte potrà compiere un viaggio nell’arte creativa e pittorica, anch’essa km 0: nel Parco Storico troveranno spazio i lavori nella locale pietra da cantone proposti da Gianmaria Sabatini de L’Antica Edilizia di Olivola, le “Botti di fantasia”, create da Pietro Bonaudi di Viarigi attraverso il riuso artistico delle doghe delle barriques e i capolavori pittorici dell’artista casalese Paolo Novelli raccolti nell’esposizione “La Libertà di Sognare”, un percorso artistico onirico interpretando Frida Kahlo, Alice nel paese delle meraviglie e inventando universi lontani.

Anche il gusto sarà indiscusso protagonista della giornata: ospite della distilleria, in un’azzeccata alleanza siciliano-piemontese, sarà il Pistacchio Verde di Bronte DOP a cura di Gemma Verde, che verrà abbinato ad alcuni specifici distillati piemontesi. Tornerà anche l’atteso e studiato abbinamento gratuito fra i sigari italiani e i distillati invecchiati di Mazzetti d’Altavilla, proposti dal Club dell’ADT.

E per gli amanti delle tipicità vi sarà il pranzo “Cantine Aperte” (con piatti di stagione e la possibilità di incontri sensoriali con distillati, su prenotazione) e, nel Parco, l’area relax verrà affiancata dalla postazione dell’Agrimacelleria Fratelli Micco di Moncalvo che porteranno uno street food locale con distribuzione di panini monferrini, carni monferrine e il ghiotto panino col il bollito piemontese con vini locali. Altro ospite sarà il Birrificio CANEDIGUERRA di Alessandria con le sue fresche produzioni artigianali.

Durante la giornata di domenica 27 maggio sarà a disposizione anche la navetta gratuita che collegherà regolarmente (fra le ore 11 e le 17.30) Mazzetti d’Altavilla e la cantina vinicola Tenuta Montemagno, situata nelle immediate vicinanze, per poter ampliare le opportunità di visita del pubblico in Monferrato.

La manifestazione, promossa nell’ambito della rassegna “Riso & Rose in Monferrato 2017”, si terrà con ogni condizione climatica, ad eccezione, in caso di maltempo, delle attività proposte all’aperto.

C.G.

“Dove nascono le idee. Luoghi e volti del pensiero nelle foto Magnum”

L’esposizione, curata da Giulia Cogoli e Davide Daninos, realizzata con Magnum Photos e Contrasto in occasione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo, si propone di continuare il percorso sul tema della nona edizione del festival di antropologia del contemporaneo “Rompere le regole: creatività e cambiamento”.

L’esposizione, composta da 40 fotografie, ci permette di entrare nello studio di artisti, scrittori, architetti, registi, musicisti e di osservare il luogo in cui non solo le idee nascono, ma dove trovano anche i giusti strumenti per diventare tangibili. Fin dalla sua nascita, l’agenzia Magnum Photos ha raccolto reportage sui principali intellettuali del Novecento, ritraendo così le personalità, i luoghi e i comportamenti che hanno stimolato alcune fra le idee più rilevanti della storia della nostra cultura. In mostra possiamo così scoprire, fra gli altri, gli studi di Francis Bacon, Constantin Brancusi, Giorgio de Chirico, Albert Einstein, Alberto Giacometti, Ernest Hemingway, Frida Kahlo, Primo Levi, Giorgio Morandi e Pablo Picasso, ritratti attraverso lo sguardo di venti fra i più importanti fotografi Magnum, tra cui Werner Bischof, René Burri, Robert Capa, Elliott Erwitt, Herbert List, Inge Morath, Paolo Pellegrin e Ferdinando Scianna.

Magnum Photos, la più celebre agenzia fotografica della storia, nasce a New York il 22 maggio 1947, quando Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandivert siglano il suo atto di fondazione. Con le sue sedi a New York, Londra, Parigi e Tokyo, oggi riunisce sessanta tra i migliori fotografi internazionali indipendenti, continuando a produrre importanti reportage su guerre, catastrofi o eventi sociali, sottolineando, con personali e originali interpretazioni, anche gli aspetti della società ignorati dal giornalismo tradizionale.

Sale Affrescate del Palazzo Comunale, Piazza del Duomo, Pistoia

Fino all’1 luglio 2018

Orari di apertura: dal 25 al 27 maggio: 10 – 20

Dal 28 maggio all’1 luglio: lunedì – venerdì 10-13 e 15-18; sabato, domenica e festivi 10-18

Ingresso gratuito

 

Delos

Foto di Laura Pietra

“Lucia di Lammermoor” al Teatro Carlo Felice dal 29 maggio al 5 giugno

Da martedì 29 maggio alle ore 20.30, al Teatro Carlo Felice, dopo l’ultima edizione del febbraio 2015 successivamente portata in tournee in Oman, va in scena “Lucia di Lammermoor”, dramma tragico in due parti e tre atti di Salvatore Cammarano, tratto dal romanzo The Bride of Lammermoor di Sir Walter Scott, su musiche di Gaetano Donizetti.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice, sarà l’abile bacchetta di Andriy Yurchevich, le scene sono di Maurizio Balò, i costumi sono firmati da Silvia Aymonino, le luci sono di Linus Fellbom e le parti video sono state realizzate dai videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii in un nuovo allestimento in coproduzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Fondazione Teatro Comunale di Bologna– ABAO-OLBE di Bilbao, con la regia di Lorenzo Mariani.

Scozia, XVI secolo: Lucia, costretta, su pressione del fratello, a rinunciare a Edgardo, il suo vero amore, precipita nella follia, assassinando il marito il giorno delle nozze e morendo di dolore. Nessuna delle tante “scene della pazzia” che si incontrano nel teatro d’opera è realistica e toccante come quella del terzo atto della Lucia di Lammermoor, ispirata a un romanzo di Sir Walter Scott. Donizetti va oltre la convenzione, dando voce a quel disagio psichico che la psicoanalisi, poco più di mezzo secolo dopo (l’opera è del 1835), cercherà di comprendere e guarire. Una pazzia moderna: non quella epica di Orlando, iraconda, fatta di sguardi infuocati, urla animalesche e capelli strappati con le mani, “maschile” e a suo modo eroica; una follia al femminile, che si manifesta in insistiti gorgheggi, esili e filiformi. Come ha scritto Alberto Savinio, la pazzia di Lucia «è il soffio più sottile, più leggero, più aereo che si possa dare, e il più gelido, pure.» La regia di Lorenzo Mariani parte dal celebre quadro di John Everett Millais, raffigurante Lucia che si sostiene al braccio di Edgardo: «Capisco dallo sguardo di lei – spiega il regista – un’anima che respira, dall’intimo, una trasparente bontà, ma troppo delicata e indifesa, pericolosamente pura, fino all’estremo.»

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alterneranno nelle recite: Zuzana Marková, Elena Mosuc (Lucia), Andrea Bocelli, Luciano Ganci (Edgardo), Stefano Antonucci, Federico Longhi (Enrico), Mariano Buccino, Alessio Cacciamani (Raimondo). Completano il cast Marcello Nardis (Arturo), Carlotta Vichi (Alisa) e Didier Pieri (Normanno).

Manifestazioni, eventi, incontri e approfondimenti organizzati e promossi dalla Fondazione Teatro Carlo Felice in preparazione all’andata in scena dell’opera:

Sabato 19 maggio – ore 16.00

Auditorium Eugenio Montale

Conferenza illustrativa “Una romantica pazzia”, a cura di Edwin Rosasco, in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini.

Domenica 20 maggio – Open Day

Teatro Carlo Felice

ore 11.00 – Domenica in Musica – prova d’assieme di Lucia di Lammermoor (biglietto d’ingresso)

ore 14.00 – Incontro a sorpresa con il Cast.

Lunedì 21 maggio

Teatro Carlo Felice – dalle ore 9.00 sino alle ore 13.00

Visite guidate agli allestimenti dell’opera, riservate agli studenti organizzati in sede scolastica.

Lunedì 21 maggio – ore 17.30

Sala Paganini

Un pomeriggio all’opera

incontro con il Cast

moderatore Massimo Pastorelli

Martedì 22 maggio – ore 17.30

Sala Paganini

Libri all’opera

Francesco Cento presenta il suo libro Dizionario Donizettiano

Sabato 26 maggio – ore 20.30

Teatro Carlo Felice

Prova ante generale riservata all’Istituto “Davide Chiossone” in occasione del centocinquantesimo anniversario della sua fondazione.

Tutti gli appuntamenti, se non diversamente indicato, sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Marina Chiappa