Ferrara ospiterà il Meeting Nazionale sul Turismo

Il 13 e 14 settembre 2019 si aprirà a Ferrara il primo Meeting Nazionale sul Turismo. Una vera propria agorà del turismo italiano, che vedrà la partecipazione di tutti gli attori del settore: Ministero, Enit, Regioni ed enti locali, associazioni di categoria e professionisti.

L’evento, promosso dal Mipaaft, sarà una due giorni ricca di dibattiti, tavole rotonde e sessioni tematiche. Il primo vero momento di confronto tra istituzioni e privati, un progetto importante, destinato a rappresentare in Italia un vero e proprio appuntamento per analizzare e disegnare agenda e strategie politiche, puntando su crescita, qualità, obiettivi, regole, promozione e marketing.

“Ho voluto riunire tutto il mondo del turismo. Superare il vecchio concetto di Stati generali e creare finalmente un momento di confronto per fare rete e creare strategie per far diventare il turismo italiano sempre più competitivo ed attrattivo.  L’obiettivo è costruire una politica industriale del turismo.  Stiamo lavorando come Ministero con le Regioni, l’Enit e i privati”, dichiara il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio. “Quello di Ferrara sarà un grande meeting, in cui tutti insieme raccoglieremo spunti, proposte ed idee.  Il Sistema Italia, il brand Italia di cui parlo è questo: una vera squadra, fatta di interlocutori importanti, che lavorano insieme per far crescere questo settore, trainante per il nostro Paese”.

“Un’ecumenica visione turistica. Anche ad Enit sta a cuore armonizzare il settore per approdare a posizioni condivise sugli strumenti di promozione turistica dando spazio a tutte le idee innovative dei protagonisti del settore. Per questo con il Meeting del Turismo sono stati previsti tavoli specializzati di discussione con centinaia di stakeholders ed esperti di settore. Si parlerà di qualità dei servizi, di normative e regolamentazione dei sistemi, di turismo accessibile e di promozione e marketing”, sottolinea il Presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci. “L’ultimo appuntamento risale al 2016, e ora il Mipaaft del Ministro Centinaio e la nuova Enit hanno voluto riportarlo in auge in quanto evento cruciale per l’indirizzo dell’industria turistica. Lo faremo animando il cuore delle location più suggestive di Ferrara attraverso incontri itineranti come al Teatro Comunale e al Castello Estense perché il buon turismo non può prescindere da processi di integrazione territoriale che creino una rete globale strutturata dell’offerta”.

“Siamo orgogliosi di ospitare a Ferrara queste giornate di studio e approfondimento su tematiche così importanti – afferma il sindaco del capoluogo estense Alan Fabbri – un appuntamento che va a sottolineare e valorizzare la vocazione turistica della nostra città, il ruolo e la posizione strategica nella rete italiana e internazionale di luoghi storici e tradizionalmente attrattivi. Il nostro territorio è particolarmente ricco di beni monumentali e artistici, nonché di strutture accoglienti per ogni tipologia di visitatore e turista. Il nostro impegno sarà anche quello, grazie agli stimoli che emergeranno nei temi trattati il 13 e 14 settembre da prestigiosi relatori, di valorizzare ancor di più un patrimonio fondamentale per la collettività in termini sia economici sia culturali”.

L’evento, sarà aperto dall’intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, a cui saranno affidate anche le conclusioni del Meeting. Al termine della due giorni sarà presentato il “Programma operativo 2019-2020” a cura del Dipartimento Turismo del Mipaaft.

 

Ufficio Stampa del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo

Il mood di Thelonious Monk rivive in “Jazz a Villa Leopardi”

Riprendono gli incontri musicali gratuiti nelle biblioteche di Roma, organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Biblioteche di Roma. La serie “Jazz a Villa Leopardi” è una novità, che comprende due appuntamenti, che saranno dedicati al jazz e si svolgeranno nella Biblioteca Villa Leopardi (via Makallé s.n.c., Roma, tel. 0645460621).

Si comincia venerdì 13 settembre alle 19.30 con una serata intitolata “Monk’s Mood”, in cui la musica del grande Thelonious rivivrà nell’interpretazione del trio LAD, formato da tre giovani musicisti romani, Lewis Saccocci al pianoforte, Alessandro Bintzios al contrabbasso e Damiano Daniele alla batteria.

Figura eccentrica ed iconica, pianista dibattuto e mitizzato, fine compositore di molti capolavori divenuti “standard” del repertorio jazzistico, Thelonious Monk è stato uno dei più influenti jazzisti del Novecento. La sua eredità è ancora evidente nel modo di suonare di molti musicisti jazz, soprattutto pianisti: si pensi alla libertà, al fraseggio irregolare, alle armonie strane, al virtuosismo ritmico, alla magia delle pause, con cui sorprendeva sempre l’ascoltatore.

In quest’occasione sarà al pianoforte Lewis Saccocci, romano, classe 1989, che ha iniziato giovanissimo lo studio del pianoforte classico presso il Conservatorio “Santa Cecilia”, laureandosi poi cum laude in pianoforte jazz. Si esibisce in diversi Festival, come il Pozzoli Jazz FestivalTuscia in JazzMarajazzPiacenza Jazz, collaborando tra gli altri con Robertinho de PaulaEttore FioravantiPaolo Damiani e Roberto Gatto.

Al contrabbasso Alessandro Bintzios, romano di origine greca, classe 1993. Nel 2018 ha conseguito la laurea di primo livello presso il Conservatorio Santa Cecilia con il massimo dei voti. Svolge l’attività musicale prevalentemente a Roma, dove suona in diverse situazioni in ambito jazzistico collaborando con numerosi musicisti tra cui Carla Marcotulli.

Alla batteria Damiano Daniele, laureando in batteria jazz/multistilistica presso il Saint Louis College of Music di Roma. È attivo in diversi gruppi pop, rock e jazz. Alterna la sua attività fra piccole e grandi formazioni, suonando con orchestre jazz, sinfoniche, di musica leggera e marching band.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

Mauro Mariani

Un ottobre all’insegna del grande Niccolò Paganini

Diciassette concerti, quattordici conferenze e incontri, una giornata di studio, visite guidate nei luoghi paganiniani, cene a tema, persino un gioco per le scuole dedicato all’illustre violinista. Questi i numeri del “Paganini Genova Festival” giunto alla sua terza edizione e che si svolgerà a Genova dal 4 al 27 ottobre prossimo con un prologo e un epilogo in Regione.

La manifestazione nasce da un accordo fra Regione Liguria, Comune di Genova, Fondazione Teatro Carlo Felice, Fondazione Hruby, Conservatorio “Niccolò Paganini” e Associazione “Amici di Paganini” (quest’ultima incaricata ad agire come “braccio” operativo).

Il Festival è stato realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo (Maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”. Con il Paganini Genova Festival, l’Associazione Amici di Paganini è entrata a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

Obbiettivo del Festival divulgare la conoscenza della personalità artistica e umana di Paganini affrontato da varie angolazioni e a vari livelli di approfondimenti.

La III edizione propone non a caso diversi filoni, utili al pubblico per orientarsi nell’ampio programma. Alcuni incontri, ad esempio sono raggruppati sotto il titolo “Paganini per tutti”: una serie di appuntamenti finalizzati a spiegare l’artista sul piano biografico, tecnico-violinistico, o nel rapporto con il suo tempo. “Paganini young” mette insieme invece alcuni appuntamenti pensati e realizzati da un gruppo di soci giovani, diplomati e diplomandi, che da quest’anno collaboreranno con l’Associazione: nella Maratona Paganini (6 ottobre) si ascolteranno musiche paganiniane, ma non solo e saranno coinvolti artisti classici accanto a jazzisti e a artisti del festival “Electropark”.

Vale la pena, a questo proposito sottolineare la partecipazione di varie associazioni e istituzioni che hanno consentito di creare una vera e propria rete nel nome di Paganini: dalla Giovine Orchestra Genovese alle “Vie del Barocco”, dall’Associazione “Amici del Carlo Felice e del Conservatorio” al “Soroptimist”, senza dimenticare il Festival Paganini di Parma e il Festival Paganini di Carro.

Gli aspetti più rigorosamente scientifici saranno tratti invece nella “Giornata di studi” (26 ottobre) che vuole essere un prologo alla rinascita del Centro di Studi Internazionali su Paganini sulla quale si sta lavorando.

Il cartellone, come nelle passate edizioni, è articolato in due sezioni. La prima “Genova città di Paganini” occupa la prima parte di ottobre (dal 4 al 18), mentre la seconda “Hommage a Paganini” si svolge dal 21 al 27 ottobre.

In quest’ultima settimana arriveranno ben quattro vincitori del Premio Paganini: Ning Feng (2006), ospite al Carlo Felice della stagione della Giovine Orchestra Genovese, Bin Huang (1994), Giovanni Angeleri (1997), Mengla Huang (2002), ospite della stagione sinfonica del Carlo Felice. Il 27, serata clou nel giorno della nascita di Paganini, sarà Francesca Dego a suonare il Cannone al Carlo Felice, accompagnata dall’Orchestra del Teatro.

Per la prima volta, poi, quest’anno il Festival uscirà da Genova: sono infatti previsti tre concerti in Regione, a Carro (3 agosto), a Savona (18 ottobre) e a Chiavari (2 novembre).

Il Festival costituirà poi l’occasione per i turisti ma anche per i genovesi di visitare i luoghi paganiniani della città: sono infatti previste visite guidate in alcune giornate di ottobre.

Per ogni ulteriore informazione si invita a consultare il sito www.niccolopaganini.it

 

 

Leggere Paul Claudel

La vita di Paul Claudel è un esempio per tutti. All’inizio del nuovo anno scolastico, la storia di una conversione, nella laicissima Francia, segna la via per un itinerario che ci ponga delle domande, molte più e molto più approfondite rispetto a quelle che possono venirci, edulcorate, dal presente.

Domande sul noi e l’io, sull’esistenza, sul percorso di vita al quale dobbiamo dare interezza, completezza, orizzonti ampi e proiettati al futuro, senza fermarci alla notizia flash di cronaca, che ci fa effetto per un istante, e senza crogiolarci solo sull’oggi.

La storia del diplomatico Claudel, drammaturgo, è costellata da nomi altisonanti, come quello della sorella Camille, una delle scultrici più importanti del Novecento, e del suo amato Rodin. La lettura spazia tra Paesi e continenti, tra fatti di storia dalla caduta della monarchia francese alle guerre mondiali. E in mezzo c’è Dio che Paul trova inaspettatamente. Spesso il nostro cammino si fa arduo o semplice, o cambia improvvisamente direzione, per un istante. Eppure questo libro, scritto da Flaminia Morandi, ci conduce per strade diventate un romanzo e lascia la netta sensazione della comprensione profonda. Il cambiamento e il potenziamento delle proprie doti, è un processo nel quale le porte devono essere aperte. Claudel lasciava non solo la porta aperta, ma anche le valigie pronte, per andare nei consolati e nelle ambasciate dove veniva incaricato, interrogandosi sempre e, soprattutto, confrontandosi. Aveva seri padri spirituali, termine inusuale oggi, eppure avere delle guide, e saperle cercare e scegliere, è fondamentale. Possono essere insegnanti o amici, sacerdoti o autori letterari che si leggono costantemente, ma senza curiosità e domande, la vita acquista quella piattezza che genera il senso di confusione attualmente imperante. Guide scelte non perché creano una nuova moda del momento o perché da qualche parte, in TV o sui social, tutti dicono che “spaccano”, ma guide vere, profonde, in cammino.

Camille, sorella adorata, soffre e crea capolavori; finirà purtroppo in una clinica psichiatrica. Paul mette nei suoi scritti i suo tormenti e le sue, di domande, che divengono opere geniali, ancora oggi rappresentate con successo in teatro. Imperante il desiderio di sentirsi vivo, anche gioendo dei ventuno nipoti e dell’esegesi biblica che lo impegnava negli ultimi anni. Ecco: l’impegno. Ciò che contraddistingue l’essere umano e ciò che viene chiesto a tutto tondo sempre più, perché sembra spesso di vivere a sole due dimensioni.

Da leggere.

Flaminia Morandi: “Paul Claudel. Un amore folle per Dio”, Paoline, Milano, 2018; pagg. 288, euro 18,00

 

Alessia Biasiolo

 

 

 

 

Il Papa’ del Gnoco sbarca a Venezia

Arriverà, come da tradizione, in groppa al ‘musso’ e circondato dalla sua corte. Nonostante l’occasione sia una delle più glamour dell’anno, quelle che richiamano star da tutto il mondo. Il Papà del Gnoco è pronto a sbarcare al Lido di Venezia. Venerdì 6 settembre, durante la 76ª Mostra internazionale del cinema, sarà infatti presentato il docu-film #ThisisVeneto. Un cortometraggio sulle più importanti e antiche tradizioni enogastronomiche della Regione Veneto, tra cui ovviamente gli gnocchi veronesi. Ma anche il baccalà alla vicentina, il radicchio del Polesine, così come il mercato ittico di Chioggia, con l’asta del pesce, e i maestri fornai di Cittadella, noti per la ‘fogassa pasquale’. L’appuntamento è alle ore 19, nello spazio dedicato alla Regione Veneto, all’interno dell’Hotel Excelsior.

L’iniziativa è stata presentata a Verona dall’assessore alle Attività economiche e produttive Nicolò Zavarise. Erano presenti il regista del docu-film Matteo Menapace, l’ideatore Paolo Caratossidis, il presidente del Bacanal del Gnoco Valerio Corradi e, ovviamente, Francesco Gambale, nei panni del sire del carnevale veronese.

“Poter far conoscere il nostro piatto tipico, attraverso la maschera che da 489 anni rappresenta Verona, è senz’altro motivo di orgoglio – ha detto Zavarise -. Una tradizione, quella del carnevale, che è un valore aggiunto per la nostra città. E questa è un’occasione prestigiosa per mettere in luce alcune delle nostre eccellenze. Complimenti agli ideatori del documentario, per l’idea che hanno avuto e per aver saputo cogliere l’occasione del Festival di Venezia, una vetrina unica per promuovere le nostre tipicità”.

Nel video, che verrà proiettato al Lido, scorrono anche le immagini della sfilata del Venerdì Gnocolar. Mentre il Papà del Gnoco, in primo piano, racconta storia, ricetta, curiosità e abbinamenti degli gnocchi. Tutto sottotitolato in inglese. Il documentario racconta 7 tipicità enogastronomiche regionali, una per provincia, ricette che hanno più di 700 anni di storia.

 

Roberto Bolis (anche per la foto di un momento della presentazione)

“Supereroi senza superpoteri” domani alla Mostra del Cinema di Venezia

Domani, giovedì 5 settembre, alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ore 11, verrà presentato il Premio Zavattini 2019/2020 (Sala Tropicana – Italian Pavilion – Hotel Excelsior) e alle ore 17, in Sala Giardino (Lungomare Guglielmo Marconi, 1861 – Venezia Lido)verrà presentato il corto “Supereroi senza superpoteri” di Beatrice Baldacci.

Un film ideato e diretto da una giovanissima regista in cui la memoria audiovisiva viene in supporto ai ricordi di infanzia nella ricostruzione emotiva di una forte relazione tra madre e figlia. Un esempio significativo di come il riuso creativo dei materiali d’archivio, anche personali e familiari, possa essere all’origine di una creatività filmica incisiva e, in questo caso, doppiamente originale poiché delicatamente autobiografica.

“Supereroi senza superpoteri” è un film di Beatrice Baldacci, prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico nell’ambito del “Premio Zavattini – Unarchive” sostenuto dalla Siae e dal MiBACT, attraverso il bando “Sillumina”, e dalla Regione Lazio, e realizzato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà. È distribuito da Elenfant Film.

Il corto è stato realizzato all’interno del percorso formativo del Premio Zavattini ed è tra i vincitori dell’edizione 2018/2019.

 

Elisabetta Castiglioni

 

 

Italia campione del mondo di parapendio

Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

Gustavo Vitali (anche per le fotografie che mostrano immagini di volo a Krushevo -Repubblica Macedonia del Nord- durante il campionato del mondo di parapendio 2019)

 

 

La notte delle candele di Vallerano. “L’arte salverà il mondo”

Tredicesima edizione per La notte delle candele di Vallerano: la prima, l’unica, l’inconfondibile iniziativa nata nel cuore della Tuscia viterbese per coinvolgere, al chiaro di luna e fiaccole, abitanti e visitatori in un turbinio di eventi culturali agiti in ogni angolo, vicolo, piazza del Paese. Come da tradizione, l’ultimo sabato di agosto – oggi, 31 agosto, quest’anno – l’Associazione Notte delle candele di Vallerano ha in programma una serie ancor più articolata di iniziative che quest’anno saranno incentrate sul tema “L’arte salverà il mondo”. Dopo i successi in Andorra con la gemellata “Nit d’Espelmes” lo scorso giugno e “La notte delle candele in polvere” al Castello di Santa Severa, si darà il via, dal tramonto in poi, alla versione ufficiale della celebre manifestazione che richiama ogni anno migliaia di visitatori da ogni parte di Italia ed Europa.

Quasi trenta saranno questa volta gli artisti coinvolti, che si esibiranno in contemporanea e ad oltranza, a partire dalle 21, in ogni scorcio del Paese. Questo l’elenco dei protagonisti, performance e luoghi: Valeria Carissimi in “Arpa Magica” (Piazza Ospedale); Federico Paris in “La dea della Luce” (Via d’Oratorio); Visioniaudio & Alo + guest (Largo S. Andrea); Zastava Orkestar (Giardino comunale); Orchestra Minima Mysticanza (Piazza S. Vittore); Balletto di Viterbo (Piazza Casalino); Sefarad (Via dei Granari); Andrea Baldasseroni in “Hang percussion” (Giardino Centro Storico); La banda Gig Band (Via Colle a Frio); Clown Godié (Giardino comunale); Vibrella Sound (Largo Trento), Fuoco e arti di strada (Via Colle a Sole); Traindeville (Piazza padella); Yarn Bombing Eterea (Via Cellari); Banco di luce di Jan incoronato (Via Cellari); Serenate racconti e canzoni d’amore (Via dei Merli); Compagnia Tetraedro (Piazza della Repubblica); Ballata di mezzanotte con trio d’autore (Piazza della Repubblica); 0761 Crew breakdance (via della Pieve); Vincenzo Icastico Band (via della Pieve); Ali di farfalla (Via della Pieve); Mercatino delle antiche botteghe farnesiane (Piazzale Madonna del Ruscello); Paraliturgia Rivoli Luminosi di carità (Piazzale madonna del Ruscello); Federico Paris in “Una testa fra le nuvole” (Via Nanini); Dj-Zone (Via Cellari); installazione fotografica “Effetto notte. Il vivaio delle immagini” (Via dell’Ospedale); Armaka Animation itinerante.

Data l’eccessiva affluenza dell’anno scorso che ha registrato una presenza di ventimila persone, La notte delle candele quest’anno sarà a numero chiuso, con biglietti acquistabili a partire da € 5 sul sito https://www.i-ticket.it/. Sono previste speciali convenzioni per famiglie con figli.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la foto)

Fino alle ore 19, Fantomatik Orchestra Street Parade

Street parade e Incursioni musicali a Scheggino (PG) e Sant’Anatolia di Narco (PG) oggi, fino alle ore 19.00. Dopo la passeggiata in mountain bike, la lezione concerto per ragazzi con Alessandro Bravo e “88 piccoli mondi”; poi eccellenze gastronomiche della Valnerina con degustazione di prodotti locali e un concerto alle ore 21 tra Mogol e Battisti, con Mogol e Gianmarco Carroccia, a ingresso gratuito.

The Fantomatik Orchestra è un progetto musicale che nasce in Toscana nel 1993 come gruppo funky, soul e rhythm’n’blues, con infuenze etno, pop e dance.
Nel 2001 la band intraprende una svolta importante: il gruppo da palco diventa marching band, sullo stile delle street band americane. La formazione, composta da più di 14 musicisti, riesce subito ad imporsi all’attenzione pubblica anche grazie alla scelta di rinnovare costantemente il proprio repertorio ricercando nuove sonorità e nuove idee.
Nel corso degli anni la Fantomatik Orchestra ha suonato per le strade e sui palchi di molte capitali sia italiane che internazionali; ha introdotto i concerti di grandi artisti, ha partecipato a trasmissioni, eventi teatrali e cinematografci, sviluppando un’identità originale, che non la fa assomigliare né alla tradizionale banda di paese, né alla classica street band o marching band all’americana. La cura degli arrangiamenti, la scelta del repertorio Funk, Rock, Etno, Prog, Jazz, Pop, la formazione strumentale, l’energia e la vitalità dei musicisti danno luogo ad uno spettacolo musicale unico che riesce a coinvolgere il pubblico non solo all’ascolto, ma anche alla danza e al movimento.
La Fantomatik Orchestra porta la musica in casa, creando una relazione sociale capace di far condividere emozioni, sensazioni, stati d’animo.

 

Elisabetta Castiglioni

 

 

Riccardo Fogli in concerto per La Piccola Fraternità della Lessinia

Da Riccardo Fogli a Franco Oppini. Nomi e volti dello spettacolo italiano per sostenere la Piccola Fraternità della Lessinia. Stasera, sabato 31 agosto, all’Agsm Forum, si terrà l’evento solidale ‘MusicAbile’. Scopo dell’iniziativa è coprire le spese per l’acquisto di due nuovi mezzi che serviranno per il trasporto delle persone diversamente abili ospiti della comunità.

Ricco il programma, con inizio alle ore 17. Nel pomeriggio si esibiranno i cantanti Marco Baruffaldi, Crìs Brave e Francesca Marchi. Seguirà la testimonianza dell’atleta Andrea Conti. Nel frattempo sarà possibile visitare la mostra di pittura ‘L’emozione del colore’ di Alice Voglino. Alle ore 21 salirà sul palcoscenico Marco Rinaldi, che anticiperà l’arrivo dell’ospite della serata. Dalle 21.30, infatti, sarà Riccardo Fogli ad intrattenere il pubblico con tutti i suoi successi. Ma i veri protagonisti della giornata saranno le persone con disabilità, le loro famiglie e gli operatori sociali che porteranno in scena tutte le loro abilità, con diverse performance.

I biglietti sono in prevendita al Boxoffice di via Pallone, al costo di 15 euro. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficienza.

Lo spettacolo è stato presentato a Palazzo Barbieri dall’assessore al Tempo libero Filippo Rando. Erano presenti gli organizzatori Daniele Zullo e Loris Zanon, insieme a don Franco Daldosso e Filippo Belloni della Piccola Fraternità della Lessinia, Arturo Alberti, sindaco di Grezzana, Maurizio Facincani dell’Ulss9. Non poteva mancare il presentatore della serata Franco Oppini.

“Ancora una volta musica e solidarietà formano un connubio vincente – ha detto Rando -. Sarà uno spettacolo da non perdere, un’occasione per fare del bene. Tutti noi abbiamo la possibilità di contribuire, acquistando un biglietto e sostenendo così la Onlus che opera sul nostro territorio”.

 

Roberto Bolis