La Traviata alla Fortezza del Priamàr

Tante vecchie fotografie che fissano i ricordi, ora nitidi, ora vaghi, catturati da un primo piano, poi  dispersi da sfocature e dissolvenze: una galleria di immagini in cui il tempo scorre lentamente, seguendo i sogni e le illusioni, inevitabili, di Violetta e di Alfredo. E in cui sbocciano grandi fiori senza profumo.

Così il regista Stefano Monti dipinge La Traviata, melodramma lirico in tre atti di Giuseppe Verdi su  libretto di Francesco Maria Piave, in scena sabato 4 e martedì 7 luglio, ore 21.15, alla Fortezza del Priamàr di Savona.

Anteprima Due generazioni a teatro, stasera, giovedì 2 luglio, ore 21.15.

Cast: Saioa Hernandez (Violetta Valery),  Antonio Gandia (Alfredo Germont), Damiano Salerno (Giorgio Germont) Adriana Iozzia (Flora Bervoix), Antonella Romanazzi (Annina), Raffaele Feo (Gastone), Hyun Kyu Ra (Il Barone Douphol), Michele Patti (Il Marchese d’Obigny), Pietro Toscano (Dottor Grenvil), Giampiero De Paoli (Giuseppe), Loris Purpura (Un commissionario), Roberto Conti (Un domestico).

Regia, scene e costumi: Stefano Monti

Coreografie: Giovanna Badano

Danzatori: Giovanna Badano, Angelo Lupi

Direttore d’orchestra: Aldo Sisillo

Direttore del Coro: Patrizia Priarone

Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

Allestimento del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona

Uno dei più grandi fiaschi nella storia del teatro lirico. Traviata fu accolta, quel 6 marzo del 1853 alla Fenice di Venezia, con una pioggia di fischi e proteste. Il soggetto era scabroso – inammissibile, nella mentalità dei benpensanti di allora, avere come protagonista una donna di facili costumi – del titolo non parliamo nemmeno (fu proposto dalla censura un cambiamento in Amore e morte); infine ci si metteva persino la musica, anch’essa piuttosto audace per i canoni artistico-compositivi in voga in quegli anni. Insomma, un disastro su tutta la linea.

Sembra impossibile, data la fortuna che le arride ormai in tutto il mondo.

Perché Traviata, in realtà, è una grande opera. Tratta dal romanzo La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio (libretto di Francesco Maria Piave), fa parte della cosiddetta “Trilogia Popolare” verdiana insieme a Rigoletto e a Trovatore ed è tra i titoli più amati dal grande pubblico, più “utilizzati” dal cinema, più citati in saggi e romanzi, le sue arie sono tra le più celebri del repertorio lirico; il linguaggio musicale è decisamente innovativo ed intensa la componente drammatica, che va oltre la facciata di vezzi e orpelli per scandagliare l’intimità dei personaggi in scena. La musica fagocita la parola, la rende parte di sé ed è da qui, da questa unità inscindibile, che sgorga, generoso, il pathos del dramma: tutto nasce dal pentagramma. Tanto da rendere chiaro in un baleno il giudizio di Marcel Proust, che riteneva l’opera un capolavoro assoluto: “Verdi ha dato alla Dame lo stile che mancava al dramma di Dumas, innalzandola al regno dell’Arte”.

Vero è che la progressiva evoluzione psicologica della protagonista è resa da una parallela modificazione del linguaggio musicale: il ruolo di Violetta Valery è tra i più complessi nel nostro repertorio lirico, tra i più ambiti dai soprani, passando dall’animo spensierato della cocotte – con il trionfo dei brillanti virtuosismi belcantistici – a quello profondamente innamorato di una donna passionale, ma anche matura ed orgogliosa, seppur straziata dal dolore e dalla malattia: ed ecco che la musica, convulsa, gridata, disperata, tocca i vertici dell’intensità espressiva. Alla faccia del falso moralismo borghese. Donna “deviata” che spera, con l’amore, di uscire dal ruolo di cortigiana in cui l’ha confinata la società, Violetta è il compendio, universale, di tutte le eroine verdiane.

Marina Chiappa

“Inventari superiori”, il teatro studentesco nel Bresciano

Ritorna a Brescia per la sua 7° edizione la rassegna di teatro studentesco “INVENTARI SUPERIORI”, festival dei Laboratori degli Istituti Superiori e dell’immaginario giovanile, dove vengono presentate alla comunità di riferimento tutte le performance prodotte dagli studenti allievi/attori nei laboratori di teatro. Un progetto che ha come principale obiettivo la diffusione della pratica del Teatro tra i giovani studenti delle scuole Superiori di Brescia e provincia.

Il progetto in rete è organizzato dall’associazione culturale no profit Viandanze – Culture e pratiche Teatrali, realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Brescia, in collaborazione con il CTB Teatro Stabile di Brescia, il Liceo Scientifico Statale “A.Calini” e la Fondazione Brescia Solidale, per la direzione artistica di Fausto Ghirardini.

A dare il via al Festival del teatro studentesco è il polo di Ghedi, alla sua X edizione, grazie anche al contributo e il patrocinio del Comune di Ghedi, dove gli spettacoli sono in scena a partire dal 6 al 10 maggio 2015 , nella sala della Comunità del cinema teatro il Gabbiano con gli Istituti “Capirola” di Ghedi e “Don Milani” di Montichiari, il “Liceo Arnaldo” di Brescia e le compagnie della Bretella Fobap di Brescia, Il Quadrifoglio Fiorito di Ghedi.

Inoltre quest’anno prende avvio un nuovo progetto di forte valore educativo ed artistico, un laboratorio condotto da Balletto Civile, una delle più interessanti compagnie europee di teatro/Danza nei giorni 2 e 3 maggio e dal 20 al 25 maggio 2015.

Il laboratorio avrà una durata di 10/12 giorni in una Casa di Riposo della città dove 13 anziani, affiancati da altrettanto attori-studenti provenienti dai vari laboratori degli Istituti Superiori che partecipano al festival bresciano, divideranno il palco con i 13 attori/danzatori della compagnia.

Al termine del laboratorio verrà prodotto lo spettacolo dal titolo HOW LONG IS NOW ≠BRESCIA…! che tratterà in modo intenso e poetico del rapporto fra le generazioni , che si terrà al Teatro Sociale di Brescia il 26 maggio alle ore 20.45 a conclusione del festival di INVENTARI SUPERIORI.

 

Silvia Vittoriano

Il mito di don Chisciotte al Regio di Parma

S’ispira al mito dell’hidalgo Don Q. Don Quixote de la Mancha, la creazione di Eugenio Scigliano per la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, in scena al Teatro Regio di Parma per il Festival ParmaDanza martedì 28 aprile 2015 alle ore 20.00 (turno A).

Il coreografo, autore di punta della compagnia reggiana diretta da Cristina Bozzolini, pone al centro della sua creazione l’eroe letterario di Cervantes, che non abdica ai propri ideali. Don Q. diviene simbolo di un particolare tipo umano, il sognatore, elevato a mito capace di attraversare epoche e culture proprio in virtù della sua natura.

Con una colonna sonora di musiche spagnole composte tra XVII secolo e oggi, Scigliano sceglie di restare fedele alla vicenda letteraria, rappresentando, sullo sfondo di una Spagna d’epoca in rapido mutamento, pronta ad abbandonare regole e valori, un Don Quixote che combatte l’angoscia e l’incertezza di tempi, restando fedele ai suoi sogni e alla propria moralità, per poi regalarne i segreti al fedele Sancho Panza, che imparerà a godere della bellezza del mondo per sopravvivere alle fatiche dell’esistenza. Allo stesso modo il Cavaliere di Scigliano incarna l’essenza dell’artista, il potere della sensibilità e la capacità di tener desto, nonostante tutto, uno sguardo di meraviglia sul mondo.

Il ritorno della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto è l’occasione per due nuovi appuntamenti de La danza dietro le quinte nella Sala di scenografia del Teatro Regio. Lunedì 27 aprile 2015, alle ore 18.30, il maître de ballet Arturo Cannistrà terrà un workshop riservato agli allievi delle scuole di danza, che potranno misurarsi con lo stile della compagnia, su sequenze coreografiche tratte dal repertorio di Aterballetto, in una lezione della durata di due ore. La partecipazione è gratuita e la prenotazione è obbligatoria. Martedì 28 aprile 2015, alle ore 15.45 la Compagnia apre la sua classe ad appassionati e allievi delle scuole di danza, che potranno seguirne gli esercizi alla sbarra e al centro con accompagnamento musicale; la lezione sarà seguita da una conversazione introduttiva al balletto Don Q., in scena la sera stessa. La partecipazione è gratuita e la prenotazione è consigliata.

Il Teatro Regio di Parma è sostenuto da Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma e Fondazione Monte di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. ParmaDanza è realizzata in collaborazione con Ater.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999.

Paolo Maier

“Un anno sull’altipiano”. Recital di teatro e musica al Teatro Parenti di Milano

In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, nell’ambito del programma curato dalla struttura di missione governativa per gli anniversari di interesse nazionale, il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà per tre giorni, il 15, 16 e 17 maggio, lo spettacolo UN ANNO SULL’ALTIPIANO, recital di teatro e musica tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu.
Adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella, voce recitante accompagnato in scena dall’etnomusicologo Andrea Congia a chitarra classica ed effetti e da Andrea Pisu (vincitore del Premio Maria Carta) alle launeddas e percussioni, il testo è una preziosa testimonianza del popolo sardo che con migliaia di vite umane, pagò l’immane prezzo della Grande guerra.
È noto che i dominatori aragonesi vissuti in Sardegna, definivano i sardi “Pocos locos e mal unidos”, mentre l’opera di Lussu, scritta durante la sua lunga permanenza nei sette Comuni dell’Altipiano di Asiago, sottolinea come per la prima volta i sardi rimasero coesi, seppur nella sventura delle trincee, uniti dal motto “Forza paris” – “Forza insieme”, pensiero collettivo dei Diavoli rossi.
Il recital tratto dal suo memoriale prende spunto dall’esergo presente nel libro Ho più ricordi che se avessi mille anni, di evidente rimando a I fiori del male di Baudelaire, perseguendo l’alto valore letterario, identitario, civile, storico e sociale dell’opera, traduce in esigenza artistica la volontà di tramandare attraverso il linguaggio performativo prosa-musicale, il messaggio morale contenuto in essa, nonché onorare la memoria del popolo sardo e dei suoi sfortunati combattenti nel ricordo di quei tre lunghi anni di guerra.
I Dimonios della Brigata Sassari e gli eventi della trincea; la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue; i flash, le fughe e le ferite della Grande Cagnara; le cadute delle vittime sul fango dell’Altipiano in contemporanea alle disfatte dei Giganti Europei; questi sono alcuni degli ingredienti di cui è intriso questo intenso docu-spettacolo reso maggiormente emozionale dalle parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca, permeate dal commento sonoro della tradizione musicale sarda e di suoni universali, espressa contrappuntisticamente in relazione alla voce dell’unico attore in scena.
Un viaggio mnemonico emozionale intriso dal ricordo di una guerra il cui racconto, per la prima volta nella letteratura italiana, denuncia l’irrazionalità e il suo non-senso, oltreché la gerarchia e l’esasperata disciplina militare in uso al tempo.

Elisabetta Castiglioni

Dipartita finale. Al Sociale di Brescia fino al 19 aprile

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Chiudere in bellezza. Cosa c’è di più auspicabile, quando un percorso è stato costruito ed affrontato bene. Quindi, chiude la stagione di prosa del Teatro Sociale di Brescia, la produzione del locale CTB e Teatro de Gli incamminati, un lavoro di Franco Branciaroli in replica fino al prossimo 19 aprile. Il titolo è significativo anche del testo in sé: “Dipartita finale”, prospettando già qualcuno che muore. Titolo anche ironico, se si pensa a “Finale di partita” di Beckett, che lo stesso Branciaroli ha portato sulle scene lo scorso 2006. Interpreti straordinari di un lavoro molto bene impostato e sommamente recitato, sono un Gianrico Tedeschi che, malgrado l’argomento del testo, non sembra affatto in procinto di andarsene, dati i suoi 95 anni che muove in scena meglio di un ragazzino, con piegamenti, inginocchiamenti e praticamente corse da un punto all’altro del palcoscenico, per assistere adeguatamente un compagno di sventura, Ugo Pagliai, quasi (forse) immobilizzato a letto. E riferirgli di tanto in tanto i pensieri del Supino, che per lungo tempo dorme o tace, Massimo Popolizio. Un’interpretazione davvero straordinaria di tedeschi, che sembra muovere le fila dei compagni, di compagnia e di sventura drammaturgica, più giovani di lui ma comunque non proprio ragazzini. Un trio al quale si aggiunge Franco Branciaroli, malmesso anch’egli perché impersona la Morte che deve morire, ha finito il suo ruolo perché la gente non muore più. Mentre alcune persone del pubblico non hanno capito l’antifona che sottende a tutto il lavoro teatrale, pensando a osservare solo il visibile, sono assolutamente chiari i riferimenti a Dante, a Nietzsche del “Dio è morto” per intendere ben altro, come qui, con colte citazioni da “I Promessi Sposi”, da Cecco Angiolieri, ma anche dalla Storia, dato che i protagonisti Tedeschi e Pagliai in scena si chiamano Pol e Pot. La Morte, poi, si chiama Toto, non a caso (a ricordare Totò menagramo). Cosa si vede in scena? Uno scalcinato antro in procinto di essere abbattuto per fare posto ad una pista ciclabile, dove vivono tre sciagurati, clochard, barboni, ma anche convinti assertori di essere ormai gli unici sopravvissuti di un mondo morto. Supino, ad esempio, non è voluto partire per un’altra galassia come alcuni suoi amici che ora, con la strana voce assomigliante a quella di Silvio Berlusconi, lo chiamano da una sorta di Aldilà dove tutto è bello e nuovo, anche se vagamente troppo assomigliante al pianeta Terra. Sulle belle scene della sempre brava Margherita Palli, si snodano vicende comiche e usuali: l’impossibilità di fare i propri bisogni normalmente, l’incapacità di comunicare, tanto che serve il “vecchio” Tedeschi come portavoce tra le persone che pur condividono uno spazio ristretto. Ad un certo punto comparirà in scena qualcuno che porrà il dubbio che tutto quello che è stato detto sia fantomatico, non futurista, ma solo futuribile, che si sia trattato solo del vaneggiamento di persone con un piede e mezzo nella fossa, ma pur se giovane e aitante, il ragazzo (Sebastiano Bottari) scivola clamorosamente su una buccia di banana. E non poteva che essere così. Perché nella perfezione delle macchine, l’imprevisto non è prevedibile. E non ha soluzione. Se si continua a vivere poi non c’è più da mangiare e non c’è più un posto dove doversi scaricare; ma se c’è da mangiare, non è pensabile che qualcuno ancora butti per terra una buccia di banana. Nel luogo del non essere proprio di qualsiasi periferia profonda delle grandi città, tutto si compie e si domanda, con una lucidità che sconcerta dinanzi all’evidenza che i quattro presenti nella stanza siano un po’ dementi. La Morte, con tanto di abito nero e falce in mano, si sente depressa e inutile e Toto non può che mettersi a letto pure lui che, pur giovane o almeno più giovane, non può che farsi servire dall’anziano che sgambetta per rendersi utile. E non sono i giovani, ai nostri giorni, ad avere sempre più bisogno degli anziani per sperare di sopravvivere? Adesso che, nel tempo scenico, si comunica con l’Aldilà fatto di esseri forse extraterrestri, ecco che forse ci si chiede se era opportuno credere in Dio e semmai in quale, mentre tutto scivola nell’assurdo e nel chiaramente certo delle singole parole che sembrano, magicamente, trovare un senso proprio perché pronunciate da persone che nessuno starebbe mai a sentire.

L’assenza è quella dei valori che, però, diventano drammaticamente presenti perché, quando non ci sono, una parte dell’essere umano li cerca, pur se non consapevole di dove cercarli e di dove poterli trovare.

Un lavoro divertente, che porta a ridere davvero di gusto in certi momenti, in certi altri non ci si deve lasciare ingannare dal parlare basso e dai riferimenti sconci, perché in fondo l’argomento è serio e riguarda la vita contemporanea. Come la considerazione sul perché si sia arrivati a non morire più, a non voler morire più. Eterni, in un mondo sempre più vecchio perché non nascono più bambini, non esiste più la tradizionale famiglia e chi parla è un travestito, dato che Pol e Pot sono compagni. Il rifugio dei quattro è sulle rive di un fiume, forse il Tevere, e i riferimenti agli sgombri romani è fin troppo facile, se non fosse che le considerazioni non si riferiscono ad una o all’altra città, ma a tutti gli esseri umani, di tutto il pianeta. Ed è interessante che si parli anche di cibo, argomento che sta per diventare fortemente milanese, ma che deve diventare consapevolezza di tutti per una maggiore responsabilità nelle azioni di tutti i giorni. Un lavoro molto bello e da non perdere.

 

Alessia Biasiolo

 

 

Billy Budd al Teatro Carlo Felice

Da venerdì 17 aprile 2015 alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice di Genova va in scena Billy Budd, opera in un prologo, due atti e un epilogo su libretto di Edward Morgan Forster ed Eric Crozier dall’omonimo racconto di Herman Melville, composta nel 1951, per sole voci maschili, da Benjamin Britten.

Una storia dolce-amara sulla fedeltà, sulla colpa e sulla violenza della giustizia, andata in scena per la prima volta a Londra, al Covent Garden, sotto la direzione dello stesso Britten, che mette in scena la lotta tra bene e male, capace, grazie alla sua forza espressiva, di emozionare fin dal primo ascolto.

Il Carlo Felice, dopo la precedente ed unica rappresentazione a Genova del 10 giugno 2005, questa volta presenta Billy Budd nella versione rivista da Britten nel 1960. L’allestimento del Teatro Regio di Torino insieme al Teatro Carlo Felice, con la regia e i costumi di Davide Livermore, nostro Regista Residente, è incentrato sulla sfida tecnica di non ricostruire una nave in scena, ma di trasformare in un vascello i ponti mobili e le strutture dello stesso palcoscenico.

La direzione della splendida partitura, ricca di minime coinvolgenti raffinatezze, è affidata ad Andrea Battistoni, dal 2013 Primo Direttore Ospite del Teatro Carlo Felice. Le scene sono firmate da Tiziano Santi e il disegno luci di Andrea Anfossi è stato realizzato da Luciano Novelli.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alterneranno nelle recite: Phillip Addis, Valdis Jansons (Billy Budd), Alan Oke, Patrick Vogel (Capitano Vere), Graeme Broadbent, Hector Guedes (John Claggart), Christopher Robertson, Valdis Jansons (Redburn), Mansoo Kim (Flint), Simon Lim (Ratcliffe), Marcello Nardis (Red Whiskers), Daniele Piscopo (Donald), John Paul Huckle (Dansker), Alessandro Fantoni (Novizio), Matteo Macchioni (Squeak), Claudio Ottino (Nostromo), Roberto Maietta (Primo Ufficiale), Davide Mura (Secondo Ufficiale), Naoyuki Okada (Gabbiere di maestra), Ricardo Crampton (Amico del novizio), Alessio Bianchini (Arthur Jones), Matteo Armanino e Roberto Conti (marinai), Loris Purpura (Ufficiale dei cannonieri)

BILLY BUDD

Opera in un prologo, due atti e un epilogo. Libretto di Edward Morgan Forster ed Eric Crozier dall’omonimo racconto di Herman Melville. Musica di Benjamin Britten

Direttore d’orchestra

Andrea Battistoni

Regia e costumi

Davide Livermore

Scene

Tiziano Santi

Disegno Luci

Andrea Anfossi

Realizzato da

Luciano Novelli

Assistente alla regia

Alessandra Premoli

 

Personaggi e interpreti

Billy Budd

Phillip Addis (17, 19, 21 e 23 aprile)

Valdis Jansons (18 aprile)

Edward Fairfax Vere, capitano

Alan Oke (17, 19, 21 e 23 aprile)

Patrick Vogel (18 aprile)

John Claggart, maestro d’armi

Graeme Broadbent (17, 19 e 23 aprile)

Hector Guedes (18 e 21 aprile)

Redburn, primo tenente

Christopher Robertson (17, 18 e 19 aprile)

Valdis Jansons (21 e 23 aprile)

Flint, ufficiale di navigazione

Mansoo Kim

Ratcliffe, tenente

Simon Lim

Red Whiskers, marinaio arruolato a forza

Marcello Nardis

Donald, marinaio

Daniele Piscopo

Dansker, un vecchio marinaio

John Paul Huckle

Un novizio

Alessandro Fantoni

Squeak, caporale d’armi

Matteo Macchioni

Nostromo

Claudio Ottino

Primo ufficiale

Roberto Maietta

Secondo ufficiale

Davide Mura

Gabbiere di maestra

Naoyuki Okada

Amico del novizio

Ricardo Crampton

Arthur Jones, marinaio arruolato a forza

Alessio Bianchini

Un marinaio

Matteo Armanino (17, 18 aprile)

Roberto Conti (19, 21 e 23 aprile)

Ufficiale dei cannonieri

Loris Purpura

 

Allestimento del Teatro Regio di Torino/Teatro Carlo Felice

Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice

Maestro del coro Pablo Assante

Maestro del coro di voci bianche Gino Tanasini

Coro del Teatro São Carlos di Lisbona

Maestro del coro Giovanni Andreoli

Repliche

Sabato 18 aprile – (F) 15.30

Domenica 19 aprile – (C) 15.30

Martedì 21 aprile – (H) 15.30

Giovedì 23 aprile – (B) 20.30

Marina Chiappa

ParmaDanza 2015

Due prime assolute, dieci compagnie, dodici titoli: dal 9 aprile al 9 maggio 2015 torna ParmaDanza, con un programma che coniuga tradizione classica e coreografie contemporanee, con protagonisti étoiles, coreografi e compagnie nazionali e internazionali.

Alessandra Ferri con Trio ConcertDance inaugura il festival giovedì 9 aprile in prima assoluta. L’amata étoile italiana ha concepito il suo nuovo spettacolo insieme al virtuoso argentino Herman Cornejo, Principal dancer dell’American Ballet Theatre. Con loro il pianista americano Bruce Levingston, tra i più avventurosi interpreti del repertorio contemporaneo, accompagnato dai Solisti dell’Opera Italiana. Suggerito dalle corrispondenze tra danza e musica, il programma presenta brani dei coreografi del momento: i maestri Russell Maliphant e Angelin Preljocaj e gli emergenti Demis Volpi e Fang-Yi Sheu.

La Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto torna al festival con due programmi. Sabato 11 aprile la compagnia presenta una serata a tre titoli. Philippe Kratz, elemento di spicco della compagnia, firma SENTieri, brano d’insieme intriso di ricordi di un’infanzia cosmopolita. Vertigo è una miniatura coreografica creata da Mauro Bigonzetti per una coppia di danzatori, in bilico tra seducente intimismo e potenza espressiva. Rain Dogs, del coreografo svedese Johan Inger, traduce in una danza dai toni dolcemente scanzonati i celebri songs di Tom Waits.

Martedì 28 Aprile la compagnia presenta il titolo a serata intera Don Q. (Don Quixote de la Mancha) di Eugenio Scigliano, giovane e già affermato coreografo italiano, che ha ideato un balletto dai toni vivacemente attuali e dall’estroso stile coreografico, scandito da musiche spagnole di ieri e di oggi, nutrito dello spirito idealista dell’hidalgo di Cervantes.

Con la sua compagnia Artemis Danza, Monica Casadei debutta al festival con due spettacoli che rivelano la sua passione per le eroine del melodramma, indagate con sguardo contemporaneo e sensibilità femminile. Mercoledì 15 Aprile, in prima assoluta, Tosca X, che inaugura una nuova trilogia pucciniana, pone al centro dell’azione il conflitto drammatico tra Scarpia e la cantante, simbolicamente contrapposti nella scrittura coreografica. In Traviata, giovedì 23 Aprile, Titolo centrale della personale trilogia verdiana di Monica Casadei, danza e opera duettano e nel conflitto tra società e individuo emerge il grido di dolore di un’odierna Violetta.

Vestale di un teatro di danza che lei stessa preferisce definire “poesia visiva”, Carolyn Carlson torna a ParmaDanza con Short Stories venerdì 17 e sabato 18 Aprile: un programma di assoli femminili, suadente e rarefatto come nel suo inconfondibile stile. In Immersion è la stessa Carlson, eterna “water lady”, a personificare il movimento acquatico nella sua infinita metamorfosi, al suono delle onde. In Wind Woman il senso effimero del vento, ora dolce ora violento, è incarnato dalla giovane danzatrice Céline Maufroid. In Mandala, la storica interprete Sara Orselli volteggia ondeggiando, dando corpo ai simboli dei misteri dell’universo.

Con la compagnia francese L’Eolienne il circo coreografico debutta al Teatro Regio martedì 21 aprile. Esempio dell’originale incontro tra gesto danzato e movimento acrobatico, Marie-Louise è il viaggio nella storia della pittura di danzatori classici e contemporanei, acrobati e giocolieri, che danno vita ai quadri di Hieronymus Bosch, Egon Schiele, Mirò, Edward Hopper, reinterpretati tra temi, segni e immagini contemporanee. “Un dipinto del mondo, abitato da gente bizzarra”, secondo l’autrice Florence Caillon.

Autore tra i più celebrati e internazionali della scena italiana, Virgilio Sieni debutta al festival giovedì 30 aprile con la sua creazione, Dolce Vita. Archeologia della Passione. Per gli otto interpreti della compagnia che porta il suo nome, il direttore della Biennale Danza di Venezia ha concepito un viaggio fisico e spirituale in cinque tappe e due direzioni: la storia di Cristo e il cammino dell’uomo, attraverso i modi e i riti del presente. Annuncio, Crocifissione, Deposizione, Sepoltura, Resurrezione: sono le stazioni del racconto evangelico che diventano quadri coreografici, attraversati dalla comunità dei danzatori in movimento come un unico corpo, sulla musica di Daniele Roccato eseguita dal vivo al contrabbasso.

Compagnia tra le più vivaci della scena italiana, il Balletto di Roma debutta a ParmaDanza con Il lago dei cigni, ovvero Il canto martedì 5 maggio. È l’ultima creazione di uno dei più originali coreografi italiani, Fabrizio Monteverde, che ispirandosi liberamente al classico del balletto su musica di Čajkovskij, ha voluto trovarvi eco dello struggente lirismo dello scrittore russo Anton Čechov, autore del dramma in atto unico Il canto del cigno. In palcoscenico per il coreografo è dunque un gruppo di anziani danzatori impegnati nelle prove del loro ultimo Lago dei cigni, che diventa inevitabilmente un percorso memoriale di arte e di vita.

La versione originale de Il lago dei cigni è in cartellone al festival venerdì 8, sabato 9 maggio nell’interpretazione del Balletto dell’Opera di Kiev. La compagnia ucraina presenta il classico dei classici su partitura di Pëtr Il’ič Čajkovskij nell’edizione più vicina all’originale imperiale, con le firme dei maîtres de ballet Marius Petipa per gli atti cortigiani e Lev Ivanov per gli atti bianchi e la revisione di inizio secolo di Aleksandr Gorskij.

Completa il cartellone di ParmaDanza 2015 il programma di incontri, classi aperte e masterclass de La danza dietro le quinte, con le compagnie e gli artisti protagonisti del Festival. Dal 7 aprile al 9 maggio 2015 occasioni preziose per il pubblico di appassionati e curiosi per scoprire e conoscere da vicino ensemble internazionali e ballerini al lavoro quotidiano nelle classi con l’accompagnamento della musica dal vivo e per gli allievi delle scuole di danza che potranno studiare con i maîtres di balletto classico e danza contemporanea. La partecipazione alle masterclass è gratuita e riservata agli allievi delle scuole di danza di livello avanzato, la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni tel. 0521 203903.

Il Teatro Regio di Parma è sostenuto da Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma e Fondazione Monte di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. ParmaDanza è realizzata in collaborazione con Ater.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999.

Paolo Maier

La settimana del Teatro a Genova

Genova partecipa alla “Giornata Mondiale del Teatro” con un’intera settimana, dal 23 al 29 marzo, pensata come una vera e propria festa. Si tratta dell’unica città in Italia a dedicare un cartellone così ricco ad un appuntamento che si celebra ogni anno il 27 marzo ed è stato istituito a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro (I.T.I.) che fu creato nel 1948 per iniziativa dell’UNESCO. In particolare proprio il 27 marzo, oltre agli spettacoli previsti nei teatri, si aggiungeranno quelli organizzati negli spazi museali di Sant’Agostino. Questa prima edizione “genovese” ha come testimonial d’eccezione l’attore Ugo Dighero, che ha realizzato uno spot promozionale, ed è dedicata principalmente alle scuole: il programma ha infatti lo scopo di promuovere la funzione sociale ed il valore didattico della pratica teatrale. Fondamentale, a questo proposito, è stato il coinvolgimento della Direzione Scolastica Regionale. Oltre alle molte e varie proposte dei teatri, offre una sua iniziativa anche il Museo Biblioteca dell’Attore.

A Genova l’attività teatrale rappresenta una risorsa storica di grande valore, sia per qualità e ampiezza dell’offerta sia per partecipazione e fedeltà del pubblico. Secondo l’indagine “Analisi delle gestioni teatrali della città di Genova”, elaborata dal Comune di Genova – Direzione Cultura e Turismo in collaborazione con i teatri cittadini, sono circa 360 mila all’anno gli spettatori dei soli teatri di prosa genovesi e gli occupati del settore sono quasi 600, di cui il 32% è composto da giovani tra i 18 e i 35 anni. In particolare nel quinquennio 2009-2013 si è registrato un aumento del 31% dei biglietti venduti. Sono in aumento anche tutti gli altri dati, in particolare quelli relativi agli spettacoli messi in scena (+56%), al numero di repliche (+ 19%) e alle nuove produzioni (+ 122%).

La “Settimana del Teatro” – realizzata dai teatri della città e dal Comune di Genova, con la collaborazione di Mentelocale e Firma – vuole essere dunque un’occasione per rimarcare l’importanza di un settore in cui l’offerta copre un panorama molto vasto: dalla lirica al balletto, dal teatro di prosa a quello di ricerca e innovazione, dalla danza al teatro ragazzi e dialettale. Vero e proprio “motore” di questa settimana è il Tavolo Genovateatro, un organismo di coordinamento nato nel 2011 grazie all’Amministrazione civica, che unisce tutti i teatri della città. Questa iniziativa sta ora allargandosi all’area metropolitana, con l’obiettivo della promozione integrata e della moltiplicazione dei canali informativi e di bigliettazione. Attualmente ne fanno parte Teatro Carlo Felice, Teatro Stabile di Genova, GOG – Giovine Orchestra Genovese, Teatro della Tosse, Teatro dell’Archivolto, Politeama Genovese, Teatro Cargo, Teatro Garage, Teatro Verdi, TKC – Teatro della Gioventù, Teatro Govi, Altrove Teatro della Maddalena, Teatro Akropolis, Teatro dell’Ortica, Lunaria Teatro, Il Sipario Strappato (Arenzano), Teatro del Levante (Sori).

A partire dalla realizzazione del sito http://www.genovateatro.it, entrato in funzione nel febbraio 2011, le collaborazioni tra i teatri si sono ampliate successivamente anche ad altri campi e il tavolo di Genovateatro si propone oggi come soggetto unico in vari progetti di valorizzazione del teatro a Genova, prima e peculiare esperienza di questo genere nelle grandi città italiane.

In particolare, il sito sta registrando un ottimo successo ed è ormai posizionato stabilmente nei primissimi risultati offerti dai motori di ricerca: nel corso di questa stagione teatrale (periodo 10 ottobre 2014 – 10 marzo 2015) gli utenti unici sono stati 30 mila (+66% rispetto all’anno precedente) e le pagine viste 130 mila (+56%).

 

Il programma

lunedì 23 marzo

Teatro Carlo Felice

ore 9>12

Visite guidate alla struttura del teatro per scoprire le nuove tecnologie e l’innovazione dei quattro palcoscenici

(per studenti di ogni ordine e grado, prenotazione obbligatoria, biglietto a € 2,00 e gratuità per gli insegnanti)

 

Teatro Archivolto

ore 10 > 13

Visita guidata alla struttura ottocentesca del Teatro Gustavo Modena

(prenotazione obbligatoria: tel. 01065921; mail: scuola@archivolto.it)

 

Teatro della Tosse

ore 10

I SOGNI NEL VAGONE SUI BINARI DI RODARI

spettacolo di sand art dell’Associazione Culturale Le Mille e un Granello

(per bambini dai 4 anni. biglietto € 5,00).A seguire:

ore 11.15

Incontro e attività creativa con la compagnia

(prenotazione obbligatoria: ufficioscuola@teatrodellatosse.it)

 

Teatro Cargo

Orario da concordare

Laboratorio di costruzione di costumi di scena con materiali di recupero (durata 2 ore)

a cura di Mariagrazia Bisio

per alunni della scuola materna, primaria e secondaria di I° (su prenotazione, gratuito)

Orario da concordare

I IU” Costruiamo un corto teatrale in video e partecipiamo a un concorso (durata 2 ore)

Laboratorio rivolto a studenti delle scuole secondarie di II° (su prenotazione, gratuito)

(prenotazione: tel. 010 694240; mail: promozione@teatrocargo.it).

 

Teatro Archivolto

ore 15 > 17

Visita guidata alla struttura ottocentesca del Teatro Gustavo Modena

(prenotazione obbligatoria: tel. 01065921; mail: scuola@archivolto.it)

 

Teatro Carlo Felice – GOG

ore 21

MATTHIAS GOERNE baritono/LEIF OVE ANDSNES pianoforte

concerto della stagione della Giovine Orchestra Genovese. Musiche di Beethoven e Schubert. (riduzioni speciali sul costo dei biglietti riservate a under 18, € 2,00; e studenti del Conservatorio, € 6,00)

 

martedì 24 marzo

Teatro Cargo

ore 10

È ARRIVATO UN GOMMONE CARICO DI EUROPEI

spettacolo per alunni della scuola secondaria di I° grado

(biglietto a € 5,00 e gratuità per gli insegnanti)

(prenotazione obbligatoria: tel. 010 694240; mail: promozione@teatrocargo.it)

 

Teatro Carlo Felice

ore 15.30

FEDORA

di Umberto Giordano, recita per Istituti scolastici di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a € 16,00 e gratuità per gli insegnanti)

 

Altrove Teatro della Maddalena

ore 17 > 19

Costruire uno spettacolo all’interno della scuola

laboratorio di formazione per insegnanti a cura di Narramondo (gratuito su prenotazione)

 

TKC – Teatro della Gioventù

ore 19

PUPO PRENDE IL PURGANTE

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale € 5,00 per gli associati e € 16,00 per i non associati)

ore 20.45

LA MAMMA BUONANIMA DELLA SIGNORA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

a seguire

MA NON ANDARE IN GIRO TUTTA NUDA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale complessivo per i due spettacoli € 10,00 per gli associati e € 21,00 per i non associati)

 

Politeama Genovese

ore 21

FERITE A MORTE

spettacolo scritto e diretto da Serena Dandini con Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta De Rossi, Rita Pelusio

(prezzo speciale a € 12,00)

(referente scuole:Lara Ziggiotto tel. 0108311456;mail:laraziggiotto@politeamagenovese.it)

 

Teatro Stabile Corte

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20.30

HOTEL BELVEDERE

di Ödön von Horváth spettacolo a cura del Teatro Metastasio Stabile della Toscana

per la regia di Paolo Magelli

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

mercoledì 25 marzo

Teatro Garage

ore 10.00

Dietro le quinte

incontro-lezione per le scuole

(su prenotazione)

condotto da Maria Grazia Tirasso su tutto ciò che concerne la struttura teatrale e il percorso realizzativo di uno spettacolo. A seguire visita guidata alla Sala Diana del Teatro Garage (incontro + visita, gratuito)

 

Teatro Carlo Felice – Auditorium Eugenio Montale

ore 10.30

IO SONO PENELOPE

spettacolo per studenti di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a € 5,00 e gratuità per gli insegnanti)

 

Teatro Cargo

orario da concordare

Laboratorio di costruzione di costumi di scena con materiali di recupero (durata 2 ore)

a cura di Mariagrazia Bisio.

Per alunni della scuola materna, primaria e secondaria di I°(gratuito su prenotazione)

Orario da concordare

I IU” Costruiamo un corto teatrale in video e partecipiamo a un concorso (durata 2 ore)

Laboratorio rivolto a studenti delle scuole secondarie di II° (gratuito su prenotazione)

(prenotazione: tel. 010 694240; mail: promozione@teatrocargo.it)

 

Teatro dell’Ortica – Cimitero Monumentale di Staglieno

ore 9,30 e ore 11

SEI PERSONAGGI IN CERCA DI PACE PIÙ UNA VISIONE: Visioni e storie sopra il cimitero, spettacolo presso la Casetta dei Filtri del ponte sifone di Staglieno

(biglietto intero € 5,00, ridotto scuole € 3,00. Prenotazione obbligatoria tel. 010 8380120 dalle ore 9 alle 13)

 

Teatro Garage

ore 15

Visita guidata alla Sala Diana del Teatro Garage (per la cittadinanza)

ore 17.30

Dietro le quinte (per chi lo desidera) incontro-lezione condotto da Maria Grazia Tirasso

su tutto ciò che concerne la struttura teatrale e il percorso realizzativo di uno spettacolo

(iniziative a ingresso libero)

 

Teatro Verdi

ore 18.30

Strenzo i denti e parlo ciaeo

Lezione a porte aperte per tutti i cittadini del corso di teatro in genovese

TKC – Teatro della Gioventù

ore 19

LA MAMMA BUONANIMA DELLA SIGNORA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale € 5,00 per gli associati e € 16,00 per i non associati)

ore 20.45

PUPO PRENDE IL PURGANTE

di Georges Feydeau spettacolo, con gli attori della The Kitchen Company

a seguire

MA NON ANDARE IN GIRO TUTTA NUDA

di Georges Feydeau spettacolo, con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale complessivo per i due spettacoli € 10,00 per gli associati e € 21,00 per i non associati)

 

Teatro Stabile Duse

ore 19,30

Prima dell’inizio

visita guidata dietro le quinte, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo teatrale

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20,30

MASTRO DON GESUALDO

spettacolo a cura di Lunaria Teatro per la regia di Daniela Ardini.

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro Carlo Felice

ore 20.30

FEDORA

di Umberto Giordano

recita per Istituti scolastici di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a partire da € 24,00 e gratuità per gli insegnanti)

 

Teatro Stabile CORTE

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20.30

HOTEL BELVEDERE

di Ödön von Horváth spettacolo a cura del Teatro Metastasio Stabile della Toscana

per la regia di Paolo Magelli

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro dell’Archivolto

ore 21

O O O O O O O (IT)

spettacolo di danza di Giulio D’Anna con i danzatori della Compagnia Fattoria Vittadini

(biglietto ridotto a € 13,50 per insegnanti; e € 7,50 per studenti)

 

Politeama Genovese

ore 21

LINDSAY KEMP IN KEMP DANCES – REINVENTIONS AND REINCARNATIONS

(prezzo speciale scuole € 12,00)

(referente scuole:Lara Ziggiotto tel. 0108311456;mail:laraziggiotto@politeamagenovese.it)

 

giovedì 26 marzo

Teatro dell’Archivolto

ore 10 > 13

Visita guidata

alla struttura ottocentesca del Teatro Gustavo Modena per le classi

(prenotazione obbligatoria: tel. 010 65921; mail: scuola@archivolto.it)

 

Teatro dell’Ortica

ore 10

IL GATTO CON GLI STIVALI

spettacolo per la regia di Elisabetta Rossi

con Gaia Salvadori, Carlotta Curato e Martina Fochesato. Rivolto agli alunni della scuola primaria di I°

(biglietto a € 4,00, prenotazione obbligatoria: tel. 010 8380120 dalle 9 alle 13)

A seguire

LA FIABA A TEATRO

incontro tematico di seguito allo spettacolo

 

Teatro Carlo Felice – Auditorium Eugenio Montale

ore 10.30

IO SONO PENELOPE

spettacolo per studenti di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a € 5,00 e gratuità per gli insegnanti accompagnatori)

 

Teatro Cargo

Orario da concordare

Laboratorio di costruzione di costumi di scena con materiali di recupero (durata 2 ore)

a cura di Mariagrazia Bisio.

Per alunni della scuola materna, primaria e secondaria di I°(gratuito, su prenotazione)

Orario da concordare

I IU”Costruiamo un corto teatrale in video e partecipiamo a un concorso (durata 2 ore)

Laboratorio rivolto a studenti delle scuole secondarie di II° (gratuito, su prenotazione)

(prenotazione: tel. 010 694240, mail: promozione@teatrocargo.it)

 

Teatro dell’Archivolto

ore 15 > 17

Visita guidata

alla struttura ottocentesca del Teatro Gustavo Modena per le classi

(prenotazione obbligatoria: tel. 010 65921; mail: scuola@archivolto.it)

 

Lunaria Teatro – Chiostro di San Matteo

ore 16 > 17

Il teatro della Borsa di Arlecchino e Aldo Trionfo

visita guidata con spiegazione a cura di Daniela Ardini, curatrice dell’Archivio Trionfo

(gratuita su prenotazione: tel. 010 2477045)

 

Teatro Teatro della Tosse

ore 19

IONESCO E IL TEATRO DELL’ASSURDO

incontro a cura di Amedeo Romeo per studenti della scuola superiore

(ingresso libero su prenotazione:v.mancinelli@teatrodellatosse.it;

ufficioscuola@teatrodellatosse.it)

 

TKC – Teatro della Gioventù

ore 19

MA NON ANDARE IN GIRO TUTTA NUDA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale € 5 per gli associati e € 16 per i non associati)

ore 20.45

PUPO PRENDE IL PURGANTE

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

a seguire

LA MAMMA BUONANIMA DELLA SIGNORA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale complessivo per i due spettacoli € 10 per gli associati e € 21 per i non associati)

 

Teatro Stabile Duse

ore 19.30

PRIMA DELL’INIZIO

visita guidata dietro le quinte, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo teatrale

ore 20,20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20,30

MASTRO DON GESUALDO

spettacolo a cura di Lunaria Teatro per la regia di Daniela Ardini

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro Stabile Corte

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20.30

HOTEL BELVEDERE

di Ödön von Horváth spettacolo a cura del Teatro Metastasio Stabile della Toscana

per la regia di Paolo Magelli (prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro della Tosse

ore 20.30

LA LEZIONE

spettacolo con la regia di Valerio Binasco (biglietto studenti € 8,00)

(prenotazione obbligatoria: v.mancinelli@teatrodellatosse.it; ufficioscuola@teatrodellatosse.it)

 

Teatro Akropolis

ore 21

NEL LAGO DEI LEONI, DALLE ESTASI DI MARIA MADDALENA DE’ PAZZI

spettacolo della compagnia Marcido Marcidorjs

(biglietto ridotto a € 10,00 per studenti della scuola superiore)

dopo lo spettacolo

visita guidata per gruppi concordati di studenti, alla fine dello spettacolo, con la scenografa

della compagnia per scoprire il dietro le quinte delle macchine teatrali dei Marcido Marcidorjs

 

Teatro Carlo Felice

ore 21

IO SONO PENELOPE

spettacolo per studenti di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a € 5,00 e gratuità per gli insegnanti accompagnatori)

 

VENERDÍ 27 MARZO – GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

Teatro Carlo Felice – Auditorium Eugenio Montale

ore 9.30 e ore 11

IO SONO PENELOPE

spettacolo per studenti di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a € 5,00 e gratuità per gli insegnanti accompagnatori)

 

Teatro dell’Archivolto

ore 10 > 13

Visita guidata

alla struttura ottocentesca del Teatro Gustavo Modena per le classi

(prenotazione obbligatoria: tel. 01065921; mail: scuola@archivolto.it)

 

Teatro dell’Ortica

ore 10

INFERNO, UN DANNATO VIAGGIO spettacolo di e con Claudia Benzi, Giancarlo Mariottini e Chiara Valdambrini. Rivolto agli alunni della scuola secondaria di I°

(biglietto a € 4,00)

(prenotazione obbligatoria: tel. 010 8380120 dalle 9 alle 13)

a seguire

GUIDA ALLA DIVINA COMMEDIA: Dante raccontato ai ragazzi

incontro tematico di seguito allo spettacolo

 

Teatro Stabile Corte

ore 10.30

60 ANNI IN PILLOLE

visita guidata del Teatro Stabile a cura di Marco Sciaccaluga e Sandro Sussi

(info: 010 5342302/307; mail: relazioni.esterne@teatrostabilegenova.it)

 

Teatro Verdi

ore 10.30

Protagonisti di Musical

incontro con gli artisti e gli autori di musical della Compagnia Musicalmente

rivolto principalmente agli studenti della scuola superiore

(prenotazione obbligatoria tel. 010 6148366)

 

Teatro Carlo Felice

ore 11

MASCAGNI GALA: L’AMICO FRITZ prova generale aperta gratuita in occasione della

Giornata Mondiale del Teatro (per studenti di ogni ordine e grado, prenotazione obbligatoria)

 

Teatro dell’Archivolto

ore15 > 17

Visita guidata

alla struttura ottocentesca del Teatro Gustavo Modena per le classi

(prenotazione obbligatoria: tel. 01065921; mail: scuola@archivolto.it)

 

Teatro Stabile Corte

ore 15.30

60 ANNI IN PILLOLE

visita guidata del Teatro Stabile a cura di Marco Sciaccaluga e Sandro Sussi

(info: 010 5342302/307; mail: relazioni.esterne@teatrostabilegenova.it)

 

Politeama Genovese

ore 17.30

Lezioni di Teatro Incontro con Paolo Rossi

(ingresso libero)

(referente scuole:Lara Ziggiotto tel. 0108311456,mail:laraziggiotto@politeamagenovese.it)

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Museo di Sant’Agostino – Sala Conferenze

 

ore 14.30 > 18

-Iniziativa di Museo Biblioteca dell’Attore e Teatro Verdi

Attualità del teatro goviano e riscoperta delle tradizioni culturali liguri visite guidate dell’Archivio Govi a cura di Giunio Lavizzari Cuneo

(otto turni da 30 minuti, ingresso gratuito)

 

ore 14.30 > 18

-Visita guidata al Teatrino Rissone a cura del personale del Civico Museo Biblioteca dell’Attore (otto turni da 30 minuti, ingresso gratuito)

 

-Iniziativa di Teatro Garage

ore 14.30

IL TEATRO RACCONTO

incontro illustrativo sull’esperienza delle ultime produzioni per le scuole del Teatro Garage a cura di Lorenzo Costa

 

ore 15.30

-iniziativa di Teatro Akropolis

Incontro con il teatro della compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

 

ore 16.30

-iniziativa di Teatro dell’Archivolto

RIDURRE, TRADURRE, TRADIRE. Il libro in scena

conferenza a cura di Giorgio Scaramuzzino

 

ore 17.40 > 18

 

-iniziativa di Altrove Teatro della Maddalena

pillole di teatro tratte da A SLOW AIR

con Nicola Pannelli e Raffaella Tagliabue (ingresso gratuito)

 

Museo di S. Agostino – Aula Didattica

 

-iniziativa di Teatro Il Sipario Strappato

ore 14.30 > 15

LA GALLINELLA ROSSA

laboratorio sulla fiaba ed i suoi canti

rivolto a alunni della scuola materna e primaria di I° grado

 

-iniziativa a cura di ATS TeGras

ore 14.30 > 15

Sbagliando s’impara: trasformare l’errore in risorsa nel teatro a scuola laboratorio

rivolto agli insegnanti a cura di ATS TEGRAS (partecipazione gratuita a numero chiuso, iscrizione obbligatoria)

 

-iniziativa di Teatro Cargo

ore 16.30 > 17.30

Teatro a Scuola: laboratorio di recitazione rivolto a insegnanti tenuto da Fiammetta Bellone (ingresso gratuito – prenotazione obbligatoria entro il 26/3: tel. 010 694240; mail: promozione@teatrocargo.it)

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Lunaria Teatro – Chiostro di San Matteo

ore 16 > 17

Il teatro della Borsa di Arlecchino e Aldo Trionfo visita guidata con spiegazione a cura di Daniela Ardini, curatrice dell’Archivio Trionfo (gratuita su prenotazione tel. 010 2477045)

 

TKC – Teatro della Gioventù

ore 19

PUPO PRENDE IL PURGANTE

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale € 5,00 per gli associati e € 16,00 per i non associati)

ore 20.45

LA MAMMA BUONANIMA DELLA SIGNORA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

a seguire

MA NON ANDARE IN GIRO TUTTA NUDA

di Georges Feydeau spettacolo con gli attori della The Kitchen Company

(prezzo speciale complessivo per i due spettacoli € 10,00 per gli associati e € 21,00 per i non associati)

 

Teatro Stabile DUSE

ore 19,30

PRIMA DELL’INIZIO

visita guidata dietro le quinte, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo teatrale

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20,30

MASTRO DON GESUALDO

spettacolo a cura di Lunaria Teatro per la regia di Daniela Ardini

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro Stabile CORTE

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20.30

HOTEL BELVEDERE

di Ödön von Horváth spettacolo a cura del Teatro Metastasio Stabile della Toscana

per la regia di Paolo Magelli

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro Carlo Felice

ore 20.30

FEDORA

di Umberto Giordano. Recita per Istituti scolastici di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a partire da € 24,00 e gratuità per gli insegnanti)

 

Altrove Teatro della Maddalena

ore 21

FINZIONE IN TRE CAPITOLI E UNA PREMESSA spettacolo di e con Fulvio Pepe

(biglietto ridotto € 8,00 per studenti e insegnanti)

 

Teatro Akropolis

ore 21

LORETTA STRONG

spettacolo della compagnia Marcido Marcidorjs

(biglietto ridotto a € 10,00 per studenti della scuola superiore)

dopo lo spettacolo

Visita guidata per gruppi concordati di studenti, alla fine dello spettacolo, con la scenografa della compagnia per scoprire il dietro le quinte delle macchine teatrali dei Marcido Marcidorjs

 

Teatro Cargo

ore 21

UN BES. ANTONIO LIGABUE spettacolo

(biglietto per adulti a € 14,00; per insegnanti e studenti a € 9,50)

(tel. 010 694240; mail: promozione@teatrocargo.it)

 

Politeama Genovese

ore 21

L’importante è non cadere dal palco: lezioni di teatro spettacolo di e con Paolo Rossi

prezzo speciale studenti € 10,00

(referente scuole:Lara Ziggiotto tel. 0108311456,mail:laraziggiotto@politeamagenovese.it)

 

Teatro Il Sipario Strappato

ore 21

L’EX ALUNNO spettacolo in prima nazionale di Giovanni Mosca

(biglietto speciale a € 8,00)

 

sabato 28 marzo

Lunaria Teatro – Chiostro di San Matteo

ore 16 > 17

Il teatro della Borsa di Arlecchino e Aldo Trionfo visita guidata con spiegazione a cura di Daniela Ardini, curatrice dell’Archivio Trionfo (gratuita su prenotazione tel. 010 2477045)

 

Teatro Il Sipario Strappato

ore 16.30

LA FIABA DI LUCILLA

spettacolo di didattica ambientale di Fiorella Colombo e Lazzaro Calcagno

a cura de Il Sipario Strappato in collaborazione con Muvita Science Center di Arenzano

per alunni della scuola materna e primaria di I°(biglietto speciale per tutti a € 3,00)

 

Altrove Teatro della Maddalena

ore 18.30

Incontro con il pubblico Fulvio Pepe dialoga con gli spettatori

(ingresso gratuito)

 

Teatro Stabile Duse

ore 19.30

Prima dell’inizio visita guidata dietro le quinte, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo teatrale

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20.30

MASTRO DON GESUALDO spettacolo a cura di Lunaria Teatro per la regia di Daniela Ardini.

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro Carlo Felice

ore 20.30

Mascagni Gala L’AMICO FRITZ

(biglietti a partire da € 10,00 per i giovani)

 

Teatro Stabile CORTE

ore 20.20

L’importanza di essere… teatro! proiezione di un video tematico

ore 20.30

HOTEL BELVEDERE

di Ödön von Horváth spettacolo a cura del Teatro Metastasio Stabile della Toscana

per la regia di Paolo Magelli (prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Altrove Teatro della Maddalena

ore 21

FINZIONE IN TRE CAPITOLI E UNA PREMESSA

spettacolo di e con Fulvio Pepe (biglietto ridotto € 8,00 per studenti e insegnanti)

 

Teatro Garage

ore 21

CI VEDIAMO STASERA spettacolo della Compagnia TimeOuT testo e regia Fabio Fiori

(biglietto speciale a € 9,00)

 

Politeama Genovese

ore 21

L’importante è non cadere dal palco: lezioni di teatro spettacolo di e con Paolo Rossi

(prezzo speciale studenti € 10,00)

(referente scuole:Lara Ziggiotto tel. 0108311456,mail:laraziggiotto@politeamagenovese.it)

 

Teatro dell’Ortica

ore 21

Teatro e territorio

IL RACCONTO DI ANDALÒ DA SAVIGNONE SULLA VIA DELLA SETA

di Mirco Bonomi dal romanzo di Giovanni Meriana diretto e interpretato da Mirco Bonomi e Mauro Pirovano

 

Teatro Verdi

ore 21

MUSICAL, LO SHOW spettacolo della Compagnia Musicalmente

(selezionato dalla FITA in collaborazione con il MIUR per le iniziative della giornata internazionale del teatro – prezzo speciale € 12,00)

 

domenica 29 marzo

Teatro Carlo Felice Foyer del Teatro

ore 11

MUSICAPERITIVO

Quintetto di Archi su musiche di Johannes Brahms (biglietti da € 3,00 per i giovani)

 

Teatro Carlo Felice

ore 15.30

FEDORA

di Umberto Giordano. Recita per Istituti scolastici di ogni ordine e grado

(prenotazione obbligatoria, biglietto a partire da € 24,00 e gratuità per gli insegnanti)

 

Teatro Verdi

ore 16

MUSICAL, LO SHOW

spettacolo della Compagnia Musicalmente (selezionato dalla FITA in collaborazione con il MIUR per le iniziative della giornata internazionale del teatro. Prezzo speciale € 12,00)

 

Teatro Garage

ore 17

CI VEDIAMO STASERA spettacolo della Compagnia TimeOuT testo e regia Fabio Fiori

(biglietto speciale a € 9,00)

 

Teatro Stabile Duse

ore 19.30

Prima dell’inizio

visita guidata dietro le quinte, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo teatrale.

ore 20.30

MASTRO DON GESUALDO

spettacolo a cura di Lunaria Teatro per la regia di Daniela Ardini.

(prezzo speciale under 26 a € 10,00)

 

Teatro Garage

ore 21

CI VEDIAMO STASERA spettacolo della Compagnia TimeOuT testo e regia Fabio Fiori

(biglietto speciale a € 9,00)

 

Marina Chiappa

Fedora al Teatro Carlo Felice di Genova

Da sabato 21 marzo 2015 alle ore 20.30 al Teatro Carlo Felice di Genova va in scena, con un nuovo allestimento, Fedora, opera in tre atti su libretto di Arturo Colautti, dal dramma omonimo di Victorien Sardou, su musiche di Umberto Giordano, rappresentata l’ultima volta a Genova il 10 febbraio 2000.

Melodramma di passione, vendetta e colpa, Fedora si svolge su uno sfondo storico tormentato dai conflitti politici ed ideologici, prediletti da Giordano proprio perché incoraggiavano una musica in perenne ebollizione: la Russia zarista della fine dell’800, alle prese con il movimento terroristico dell’epoca, i nichilisti (i “demoni” di Dostoevskij). Il libretto, di Arturo Colautti, è basato sull’omonimo dramma di Victorien Sardou, cavallo di battaglia di Sarah Bernhardt, la cui interpretazione fu proprio la scintilla che accese in Giordano il desiderio di trasformare in opera l’originale in prosa. Il battesimo di Fedora, al Teatro Lirico di Milano il 17 novembre 1898, fu anche la prima affermazione di un cantante destinato a diventare il tenore verista per antonomasia: Enrico Caruso.

“Ci sono tre piani del racconto – scrive nelle note la regista dello spettacolo, Rosetta Cucchi – un proscenio dove il vecchio Loris siederà sempre in un segmento del salotto che poi rivedremo nel terzo atto; la parte centrale del palco dove la storia dà forma al ricordo e una vetrata alle spalle che dà sul luogo delle anime dei due protagonisti. È curioso come quest’opera finisca con il canto lontano di un bambino, forse l’innocenza perduta o forse il figlio che non hanno mai avuto”.

A dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Valerio Galli, applaudito a Genova recentemente nella direzione della Madama Butterfly del 2014.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alterneranno nelle recite: Daniela Dessì, Irene Cerboncini (Fedora), Fabio Armiliato, Rubens Pelizzari (Loris), Alfonso Antoniozzi, Sergio Bologna (De Siriex), Daria Kovalenko, Paola Santucci (Olga), Margherita Rotondi (Dimitri), Manuel Pierattelli (Desiré), Alessandro Fantoni (Il Barone Rouel), Luigi Roni (Cirillo), Claudio Ottino (Boroff), Roberto Maietta (Gretch), Davide Mura (Lorek), Alessio Bianchini, Matteo Armanino (Nicola), Antonio Mannarino, Pasquale Graziano (Sergio), Alessandro Pastorino, Roberto Conti (Michele), Sirio Restani (Boleslao Lazinski). Nel ruolo del Piccolo Savoiardo si alterneranno Sebastiano Carbone, Thomas Bianchi e Michela Gorini, cantori del nostro Coro di Voci Bianche, mentre Luca Alberti mimerà il personaggio del vecchio Loris. Le scene sono di Tiziano Santi, preziosa la collaborazione di Claudia Pernigotti nella realizzazione dei costumi; le luci sono state realizzate da Luciano Novelli.

 

Marina Chiappa

“Il Gioco dell’Opera” con “Il Trovatore” per i bambini a Parma

Il Teatro Regio di Parma si apre ai bambini delle suole dell’infanzia con Il Gioco dell’Opera, il progetto de Il Regio per i più piccoli dedicato al pubblico dei bambini dell’età prescolare, realizzato con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Fondazione Monte di Parma e in collaborazione con il Laboratorio creativo per bambini “Zazì” e il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Martedì 17 marzo 2015, alle 9.00 e alle 10.30 pupazzi, marionette, educ-attori, cantanti e musicisti faranno vivere ai più piccini, in un’esperienza unica e coinvolgente, la magia dell’opera nel segno della musica verdiana, in una appassionante rivisitazione de Il trovatore. Lo spettacolo tornerà in scena il 18 novembre 2015, sempre con doppio spettacolo alle 9.00 e alle 10.30.

L’amore di Leonora per il prode Manrico, la tragica storia della zingara Azucena sono raccontate al pubblico dei più piccoli da Veronica Ambrosini (Azucena), che firma anche la regia ed è autrice dei testi, accanto a Antonella Altieri (Leonora), Emanuela Dall’Aglio (Ines), Massimiliano Sacchetti (Il conte di Luna), Luca Monesi (Manrico), Giulia Ferrari. A interpretare arie e duetti dall’opera, gli allievi delle Classi di Canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma Haruka Takahashi, Letizia Egaddi, Wang Seungwon e Hasuk Lee, accompagnati al pianoforte da Simone Savina e coordinati da Donatella Saccardi.

“Far vivere un’esperienza unica e indimenticabile ed emozionare raccontando una storia in musica a piccoli grandi spettatori, questa la sfida de Il Gioco dell’Opera – spiega Veronica Ambrosini. La grandezza della Musica, il mondo dell’Opera, i linguaggi del Teatro stimolano l’ascolto e l’educazione al sentire, l’attenzione ai suoni e rumori della vita: una grande occasione per vivere un’esperienza “sentimentale”: il melodramma, dove anche i piccoli spettatori possono ritrovare i grandi temi dell’animo umano rappresentati con serietà e semplicità”.

Paolo Maier