West Side Story al Carlo Felice di Genova

Giovedì 19 ottobre il Teatro Carlo Felice aprirà la propria stagione artistica con West Side Story di Leonard Bernstein, Jerome Robbins, Arthur Laurents e Stephen Sondheim, lo spettacolo che ha rivoluzionato la storia della musica. Nella stagione teatrale del centenario della nascita di Leonard Bernstein, il musical più famoso di Broadway torna in scena in un’edizione rinnovata ma fedele all’originale.

West Side Story è una co-produzione del Teatro Carlo Felice e W.E.C. – World Entertainment Company; un sodalizio significativo fra una Fondazione Lirico-Sinfonica e un’azienda privata che opera nel settore del grande intrattenimento; due entità molto diverse, unite nella proposta di un nuovo progetto stimolante.

Questo grande allestimento, creato esclusivamente per il Carlo Felice, vedrà la regia di Federico Bellone (Viale del Tramonto, A qualcuno piace caldo, Mary Poppins della Disney) e le coreografie originali di Jerome Robbins riprodotte da Fabrizio Angelini.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, diretti da Wayne Marshall, interpreteranno le indimenticabili melodie e i coinvolgenti ritmi della partitura di Bernstein; il cast del musical comprende numerosi artisti di altissimo livello tra i quali spiccano Luca Giacomelli Ferrarini (Tony), Veronica Appeddu (Maria), Simona Di Stefano (Anita), Giuseppe Verzicco (Riff) e Salvatore Maio (Bernardo).

Wayne Marshall – organista, direttore d’orchestra e pianista inglese – è un interprete celebre delle opere di George Gershwin, Leonard Bernstein, Duke Ellington e di altri compositori del ventesimo secolo americano. Ha inciso l’integrale delle opere di Gershwin per pianoforte e orchestra con la Symfoniorkester Aalborg, in qualità di direttore e solista al pianoforte. Marshall è ospite fisso della BBC Proms di Londra e nel 1999 ha suonato con la BBC Big Band per un omaggio a Duke Ellington.

Una storia d’amore ma anche un action thriller, West Side Story è tutto questo, un amore sfortunato tra due giovani, Tony e Maria, la cui felicità è distrutta dall’odio tra le due bande rivali alle quali appartengono: i Jets e gli Sharks, il tutto ambientato nella giungla urbana della New York degli anni Cinquanta. Il musical conobbe un ulteriore successo anche nella sua versione per il grande schermo: l’omonimo film con Natalie Wood vinse 10 premi Oscar, 3 Golden Globe e il Grammy Award per la colonna sonora. Adattamento del celebre Romeo e Giulietta di Shakespeare, il capolavoro di Bernstein unisce ritmi travolgenti di mambo e samba con melodie affascinanti che sono rimaste nella memoria collettiva quali “Maria”, “America”, “I Feel Pretty” e “Tonight”.

Leonard Bernstein, grandissimo direttore d’orchestra nonché compositore, ha saputo trovare in questo lavoro il giusto connubio tra linguaggio popolare e stile colto, creando un capolavoro che travalica i generi e le generazioni.

West Side Story in lingua originale, con dialoghi in italiano andrà in scena dal 19 al 29 ottobre 2017.

Per le attività collaterali:

giovedì 12 ottobre: in concomitanza con la prova di assieme prevista è stato organizzato un “Open day” sul titolo così strutturato:

Ore 15.30 – 16.30 : 1° Accesso gratuito da parte del pubblico interessato ad assistere alla prova

Ore 17.00 – 18.00 : 2° Accesso gratuito da parte del pubblico interessato per assistere alla prova.

Sabato 14 ottobre, ore 16.00 – Auditorium E.Montale

Conferenza illustrativa a cura di Lorenzo Costa

in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N.Paganini

lunedì 16 ottobre, ore 17.30- Libreria Feltrinelli

incontro con il Cast – a cura del musicologo-compositore Massimo Pastorelli

 

Cristina Atzori, Marina Chiappa

Il Teatro Carlo Felice in Tournée in Oman

Dopo la recente partecipazione nel programma culturale di Expo 2017 in Kazakistan al Teatro dell’Opera di Astana, nell’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler, con unica rappresentanza italiana di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice tra i 1500 musicisti e coristi presenti in palcoscenico in settembre, prosegue l’attività di eccellenza musicale del Teatro Carlo Felice con la Tounée in Oman.

Prima dell’inizio della Stagione Lirica 2017-2018, l’Orchestra e lo Staff del Teatro saranno nuovamente all’estero, il 28, 29 e 30 settembre prossimi, alla Royal Opera House di Muscat, per il balletto Il lago dei Cigni, di Pëtr Il’ič Čajkovskij, eseguito dal Balletto del Teatro dell’Opera di Astana con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Giuseppe Acquaviva che, oltre ad essere il Direttore Artistico del lirico genovese, questa volta ricoprirà anche il ruolo di Direttore d’Orchestra.

 

Marina Chiappa

L’Orchestra del Teatro Carlo Felice in Tournée in Oman

Dopo la recente partecipazione nel programma culturale di Expo 2017 in Kazakistan al Teatro dell’Opera di Astana, nell’esecuzione della Sinfonia n. 8 di Gustav Mahler, con unica rappresentanza italiana di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice tra i 1500 musicisti e coristi presenti in palcoscenico, nel prossimo settembre, prima dell’inizio della stagione Lirica, l’Orchestra e lo Staff del Teatro saranno nuovamente all’estero, in Oman, alla Royal Opera House di Muscat, per il balletto Il lago dei Cigni, di Pëtr Il’ič Čajkovskij, eseguito dal Balletto del Teatro dell’Opera di Astana con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Giuseppe Acquaviva che, oltre ad essere il Direttore Artistico del lirico genovese, questa volta ricoprirà anche il ruolo di Direttore d’Orchestra.

Marina Chiappa

 

“Le baruffe chiozzotte” di Goldoni all’Estate Teatrale Veronese

Nell’ambito della 69ª Estate Teatrale Veronese, debutta oggi, mercoledì 19 luglio in prima nazionale, al Teatro Romano, lo spettacolo “Le baruffe chiozzotte” di Carlo Goldoni prodotto dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e diretto da Paolo Valerio. Lo spettacolo, in replica fino a sabato 22 luglio, è stato presentato in sala Arazzi dall’assessore alla Cultura Francesca Briani; presenti il direttore del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale Massimo Ongaro, il direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese Giampaolo Savorelli, il regista Paolo Valerio, il compositore Antonio Di Pofi e gli attori.

“Verona – spiega l’assessore Briani – è città di teatro che vanta non solo due tra i palcoscenici all’aperto più importanti d’Italia, come l’Arena e il Teatro Romano, ma anche rassegne di alto livello come l’Estate Teatrale Veronese, ideata nel 1948 da Renato Simoni e che il prossimo anno festeggerà 70 anni. Un traguardo importante e soprattutto un patrimonio culturale che questa Amministrazione intende valorizzare, non solo sostenendo la rassegna, ma anche facendola crescere ulteriormente”. “Dopo il Riccardo II, che ha ottenuto un buon successo di pubblico con oltre mille presenze ogni sera – spiega Giampaolo Savorelli –, la rassegna prosegue con un’altra prima nazionale, una commedia divertente che non si vedeva al Teatro Romano da quasi trent’anni, l’ultima edizione andò in scena nel 1988 per la regia di Franco Bosio”. Per Massimo Ongaro “un ringraziamento oltre che all’Estate Teatrale Veronese va anche a tutto il cast per l’ottimo lavoro svolto che ha consentito di portare in scena il capolavoro goldoniano”. “Lo spettacolo popolare e corale – conclude Paolo Valerio – vede proprio nel cast il suo punto di forza. Il nuovo allestimento infatti si propone di unire e valorizzare il meglio delle espressioni artistiche e delle energie produttive venete”.

Giovedì 20 luglio alle 17.30 in Biblioteca Civica il regista e gli interpreti incontreranno il pubblico. Biglietti: da 10 a 29 euro. Per informazioni tel. 0458066485/6488.

 

Roberto Bolis (anche per credit fotografici)

Evolution City Show a Brescia

Evolution City Show, è una performance teatrale itinerante prodotta dal CTB Centro Teatrale Bresciano con il contributo della Regione Lombardia, progetto “Cult City”, con il contributo del Comune di Brescia, il patrocinio della Fondazione Cariplo e in collaborazione con LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Brescia.

Evolution City Show si svolgerà da stasera, 11 luglio, al prossimo 19 (escluso il 16 luglio) percorrendo, con partenza ed arrivo in Piazza della Loggia, un chilometro lungo Via dei Musei: un percorso in cui le stratificazioni temporali della città di Brescia sono ancora ben visibili. L’idea è di raccontare, attraverso la storia di 25 personaggi storici più o meno conosciuti dall’immaginario collettivo, la storia della città dagli albori ad oggi, con uno sguardo al nostro futuro prossimo.

Il pubblico sarà diviso dunque in cinque gruppi tematici che affronteranno questo percorso attraversando cinque diverse traiettorie: la storia di cinque personaggi femminili bresciani, la storia di cinque personaggi maschili brescianila storia di cinque artisti brescianila storia di cinque personaggi Illustri bresciani conosciuti e la storia di cinque personaggi illustri bresciani “sconosciuti”.

Strumento innovativo ed indispensabile di questi percorsi sarà un sistema di audio-guide che accompagnerà ciascuno spettatore in un mondo “altro” portandolo ad interfacciarsi in dieci luoghi selezionati e significativi con uomini e donne del passato che hanno segnato la storia di Brescia, le cui storie verranno interpretate e raccontate da dieci attori.

La regia è di Fausto Cabra con la collaborazione di Marco Angelilli e Silvia Quarantini, drammaturgia dei testi di Marco Archetti con la collaborazione di Silvia Quarantini.

Musiche originali composte da Mimosa Campironi, scenografie di Andrea Anselmini e Andrea Gentili con la collaborazione degli allievi di Scenografia della LABA Libera Accademia delle Belle Arti.

Cinque spettacoli teatrali, in contemporanea, itineranti nel cuore della città, 10 attori interpreteranno 25 monologhi-dialoghi, in 10 luoghi diversi, che racconteranno la città aprendo squarci su epoche diverse.

01 – STORIA DI DONNE: IL GIARDINO VERDE CHE SOGNAVO PER NOI

02 – STORIA DI UOMINI: IL SECONDO DILUVIO

03 – STORIA D’ARTE: LA VITA E’ MERAVIGLIOSA

04 – STORIA DI ILLUSTRI CONOSCIUTI: ELECTRON BLU

05 – STORIE DI ILLUSTRI SCONOSCIUTI: MONDO NUOVO SENZA PAURA

La durata di ogni percorso sarà di circa un’ora e cinquanta.

Ogni sera sarà possibile partecipare ad un solo percorso; lo spettatore potrà scegliere, previa prenotazione, a quale prendere parte. Sono previste formule facilitate di abbonamento che permetteranno di partecipare a tutti i percorsi in diverse serate.

Ingresso spettacolo

Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00 (under 25 anni – over 65)

Abbonamento a 5 spettacoli: prezzo fisso € 20,00. L’abbonamento prevede la scelta del percorso e della data contestualmente all’acquisto.

I biglietti e l’abbonamento acquistati on-line vanno convertiti in biglietti alla biglietteria del Punto vendita di Piazza della Loggia a partire dalle ore 18.00.

Biglietteria di Piazza Loggia, 6 aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00

e dal 10 al 19 luglio (escluso il 16) il botteghino apre anche dalle ore 18.00 on line: http://www.centroteatralebresciano.it

 

S.V.

“Turandot” al Teatro Carlo Felice dal 16 al 21 giugno 2017

Venerdì 16 giugno alle ore 20.30, con repliche fino a mercoledì 21 giugno, andrà in scena  Turandot, l’estremo capolavoro di Puccini, nell’ormai classico, applauditissimo allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova. La regia è firmata da Giuliano Montaldo, maestro del cinema (Sacco e Vanzetti, L’Agnese va a morire) e della televisione (Marco Polo), genovese doc; le scene, memorabili, sono di Luciano Ricceri, i costumi di Elisabetta Montaldo Bocciardo, le coreografie di Giovanni Di Cicco, le luci di Luciano Novelli. La direzione di Coro e Orchestra del Teatro Carlo Felice è affidata a Giuseppe Acquaviva, che, oltre ad esserne il Direttore Artistico, questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra (il Maestro Acquaviva si alternerà con Alvise Casellati nelle recite del 20 e 21/6). Il Coro di Voci bianche del Teatro Carlo Felice è guidato da Gino Tanasini.

Dopo la rappresentazione genovese del 2003, che prevedeva il nuovo finale composto da Luciano Berio due anni prima, l’incompiuta Turandot viene ora riproposta con il tradizionale completamento di Franco Alfano (come nell’ultima messa in scena del 2012). Il libretto racconta una fiaba “cinese” ambientata a Pechino, che i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni trassero dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi (1762). La protagonista, Turandot, è un’algida principessa che dispensa morte per due terzi dell’opera, sciolta solo, nel suo gelo sentimentale, dal Principe Ignoto Calaf, l’unico che, novello Edipo, è in grado di risolvere gli enigmi da lei proposti. Tra personaggi di grande rilievo drammaturgico come quelli dei due protagonisti e altri più leggeri come le macchiette quasi fumettistiche dei tre ministri dell’imperatore Ping, Pang e Pong, uno spazio a sé si conquista la figura di Liù, la dolce schiava che sacrifica la vita per il bene dell’amato principe Calaf. L’opera, che ha sempre esercitato su tutti, amanti e non di Puccini, un fascino quasi stregonesco, per via delle sue inesauribili invenzioni musicali e orchestrali, andò in scena per la prima volta alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Toscanini, che fermò l’esecuzione dopo la scena del sacrificio di Liù, laddove Puccini, cioè, aveva interrotto la composizione per l’aggravarsi della malattia che lo avrebbe portato alla morte di lì a poco. Il cast vocale impegnato nel capolavoro pucciniano è di assoluto prestigio: la protagonista è Norma Fantini, una delle più acclamate Turandot degli ultimi anni, affiancata dall’imponente voce tenorile di Rudy Park nei panni del Principe Calaf. Ma c’è grande attesa anche per il debutto di Serena Gamberoni nel ruolo di Liù. Completano la Compagnia Mihailo Šljivić (Timur), Vincenzo Taormina (Ping), Blagoj Nacoski (Pang), Marcello Nardis (Pong), Max René Cosotti (L’Imperatore Altoum) e Alessio Cacciamani (un Mandarino).

Gli Sponsor di Turandot

IREN S.p.A. – Main Sponsor. “Iren da sempre è attenta alle esigenze dei territori su cui opera con l’offerta dei propri servizi , anche attraverso il sostegno a soggetti che sui territori operano per offrire progetti di carattere culturale, ambientale, sociale; basti pensare che nel 2016 abbiamo sostenuto ben 220 progetti. Lo storico sostegno alla Fondazione Teatro Carlo Felice si sostanzia oggi sempre più in una partnership nella creazione di eventi per i nostri clienti, ma anche per diffondere cultura ambientale e di rispetto per il territorio attraverso il linguaggio dell’arte”

ICLAS – Gruppo GVM Care & Research. “Iclas – Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità ha avviato da qualche anno un percorso di collaborazione con il Teatro Carlo Felice, condividendo l’idea di sostenere il patrimonio culturale del nostro Paese, del nostro territorio e della nostra regione. Anche attraverso l’intervento di quest’anno a favore di Turandot, in questo allestimento del Carlo Felice, Iclas ed il Gruppo GVM Care & Research di cui fa parte confermano il loro impegno nel valorizzare le migliori opportunità per i cittadini liguri”.

Un ringraziamento a Latte Tigullio Centro del latte Rapallo S.p.A. che sulle bottiglie del latte ad alta qualità in distribuzione in tutti i negozi e supermercati  ha inserito l’immagine di Turandot.

Le attività collaterali organizzate intorno all’opera:

Sabato 10 giugno –  ore 16.00

Auditorium Eugenio Montale

Conferenza illustrativa: Turandot “Tu che di gel sei cinta”

Relatore: Massimo Arduino

In collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini

Domenica 11 giugno – ore 11.00

Concerto Aperitivo

La prova d’assieme di Turandot sarà aperta al pubblico

Direttore  Giuseppe Acquaviva

Lunedì 12 giugno – ore 17.30

Libreria Feltrinelli

Incontro con il cast impegnato dell’opera

A cura del musicologo-compositore Massimo Pastorelli

Prosegue la diffusione di parti musicali, anche per l’ ultima opera in stagione, in Via Garibaldi in collaborazione con il C.I.V. La Meridiana.

Visite guidate, su prenotazione, dedicate alla struttura del Teatro e sull’allestimento dell’opera.

 

Turandot

Dramma lirico in tre atti e cinque quadri di G. Adami e R. Simoni Musica di Giacomo Puccini

Direttore d’Orchestra

Giuseppe Acquaviva (16, 17, 18 )

Alvise Casellati

Regia

Giuliano Montaldo

Scene

Luciano Ricceri

Costumi

Elisabetta Montaldo

Coreografia

Giovanni Di Cicco

Luci

Luciano Novelli

Personaggi e interpreti :

Turandot

Norma Fantini (16,18,21)

Giovanna Casolla

Calaf

Rudy Park (16,18, 21)

Mario Malagnini

Liù

Serena Gamberoni (16,18,21)

Maria Teresa Leva

Timur

Mihailo Šljivić

Mandarino

Alessio Cacciamani

Ping

Vincenzo Taormina

Pang

Blagoj Nacoski

Pong

Marcello Nardis

Altoum

Max René Cosotti

Il Principe di Persia

Alberto Angeleri (16,17)

Giampiero De Paoli (18,20)

Antonio Mannarino

Ancelle

Annarita Cecchini (16, 20, 21)

Alla Gorobchenko (17,18, 20, 21)

Simona Marcello (16, 17, 18)

Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice

Maestro del Coro Franco Sebastiani

Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice

M° del Coro di Voci Bianche Gino Tanasini

Repliche

Giugno 2017: Sabato 17 (15.30 F), Domenica 18 (15.30 C), Martedì 20 (20.30 L), Mercoledì 21 (20.30 B).

 

Marina Chiappa

“Maria Stuarda” al Teatro Carlo Felice di Genova dal 17 al 24 maggio 2017

Mercoledì 17 maggio alle ore 20.30, con repliche fino a mercoledì 24 maggio, andrà in scena  Maria Stuarda, tragedia lirica in due atti di Giuseppe Bardari, musica di Gaetano Donizetti, mai rappresentata al Teatro Carlo Felice.

Sul podio, a dirigere per la prima volta a Genova l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, l’Ucraino Andriy Yurkevych. Direttore musicale della Polish National Opera di Varsavia, dopo essersi diplomato nel 1999 in direzione d’orchestra all’Accademia Statale di Musica M. Lyssenko di Lviv, si è perfezionato con Jacek Kaspszyk al Teatro Lirico Nazionale Wielki di Varsavia e successivamente con Alberto Zedda e Gianluigi Gelmetti all’Accademia Chigiana di Siena. Vincitore del premio speciale al Concorso Nazionale di Direzione d’Orchestra Turchak di Kiev, nel 1996 ha iniziato – ancora studente – a lavorare come direttore d’orchestra stabile presso il Teatro Lirico Statale d’Opera e Balletto di Lviv.

L’opera, da sempre, mette in scena sentimenti vigorosi e passioni assolute. Maria Stuarda di Donizetti ne è un esempio estremo. Nel confronto tra le due regine alla fine del primo atto, il momento di massima tensione della vicenda, Elisabetta I d’Inghilterra rimprovera alla cugina Maria Stuarda i suoi comportamenti privati e politici e questa le risponde con una violenza verbale che non ha paragoni nella librettistica dell’epoca: epiteti che Maria Malibran, prima interprete del personaggio di Maria Stuarda nel debutto dell’opera alla Scala (1835), insistette per cantare, scatenando la reazione delle autorità, che cancellarono il titolo dal cartellone dopo appena sei repliche: uno dei casi più celebri di censura nella storia dell’opera. La trasgressione linguistica alle buone norme del linguaggio librettistico era dovuta, probabilmente, all’inesperienza dell’autore del testo (tratto dalla tragedia omonima di Schiller), Giuseppe Bardari, appena diciassettenne. Un’incoscienza giovanile provvidenziale, perché, grazie a Bardari (che diventerà un magistrato e un patriota ammirato da Garibaldi), Maria Stuarda contiene la scena più forte tra due figure femminili in tutta la storia dell’opera: uno di quei momenti in cui Donizetti, capace di leggerezza come nell’Elisir d’amore e nel Don Pasquale, precorre il Verdi più drammatico. Già verdiana è anche l’opposizione tra i sentimenti privati e le cariche pubbliche, così come la messa in gioco, nelle vicissitudini dei singoli, di valori collettivi di importanza storica: la protestante Elisabetta contro la cattolica Maria Stuarda. Ma Maria Stuarda è soprattutto l’ennesimo omaggio di Donizetti alla donna, alla sua profondità emotiva e alla sua ricchezza caratteriale, tradotte in musica attraverso lo stile del belcanto: Maria come Anna Bolena, come Lucia, come l’Elisabetta del Roberto Devereux.

Nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Parma, è il secondo capitolo del ciclo delle “tre regine” donizettiane, iniziato nella scorsa stagione con Roberto Devereux, la cui regia è interamente curata da Alfonso Antoniozzi. Le Scene sono firmate da Monica Manganelli, i Costumi da Gianluca Falaschi e le Luci da  Luciano Novelli.

Protagonista, un cast straordinario: Maria Stuarda: Elena Mosuc (Desirée Rancatore); Elisabetta:

Silvia Tro Santafe (Elena Belfiore); Roberto, Conte di Leicester: Celso Albelo (Alessandro Fantoni); Giorgio Talbot: Andrea Concetti; Lord Guglielmo Cecil: Stefano Antonucci; Anna Kennedy: Alessandra Paloma.

Le attività collaterali organizzate intorno all’opera:

Lunedì 15 maggio – ore 17.30

Libreria Feltrinelli

Incontro con il cast impegnato nell’opera

A cura del musicologo-compositore Massimo Pastorelli

In occasione della rappresentazione della Maria Stuarda, dal 17 maggio, nel Foyer del Teatro Carlo Felice sarà esposto il progetto solidale “Castelluccio di Norcia, un prezioso fiore nel cuore dell’Italia”, organizzata da AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda). Mostra evento itinerante volta non solo a promuovere una raccolta fondi, ma anche a far conoscere le bellezze di un territorio deturpato dal terremoto del 2016, realizzato in collaborazione con la Maison DAPHNÉ di Sanremo.

Collaborazione con Liceo Artistico Statale Paul Klee-N.Barabino che permette ai proprio studenti di allargare gli orizzonti didattico-culturali attraverso approfondimenti nell’ambito teatrale, cinematografico e scenografico. Il Prof. Francesco Cento, docente del Paul Klee  è il promotore di questa iniziativa e redattore del Vocabolario Donizettiano.

A completamento sono previsti incontri monografici sull’opera direttamente nelle sedi scolastiche interessate per la preparazione degli studenti a cura di Giorgio de Martino, diffusione di parti musicali delle opere in stagione in Via Garibaldi in collaborazione con il C.I.V. La Meridiana.

Visite guidate, su prenotazione, dedicate alla struttura del Teatro e sull’allestimento dell’opera.

Maria Stuarda

Tragedia lirica in due atti di Giuseppe Bardari Musica di Gaetano Donizetti

Direttore d’Orchestra

Andriy Yurkevych

Regia

Alfonso Antoniozzi

Scene

Monica Manganelli

Costumi

Gianluca Falaschi

Luci

Luciano Novelli 

Personaggi e interpreti : 

Maria Stuarda

Elena Mosuc (17, 21, 24)

Desirée Rancatore 

Elisabetta

Silvia Tro Santafe (17, 21, 24)

Elena Belfiore 

Roberto, Conte di Leicester

Celso Albelo (17, 21, 24)

Alessandro Fantoni 

Giorgio Talbot

Andrea Concetti (17, 21, 24)

Lord Guglielmo Cecil

Stefano Antonucci 

Anna Kennedy

Alessandra Paloma

Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice e Fondazione Teatro Regio di Parma

Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice Maestro del Coro Franco Sebastiani

 

Repliche

Maggio 2017: Giovedì 18 (20.30 L), Sabato 20 (15.30 F),  Domenica 21 (15.30 C), Mercoledì 24 (20.30 B).
Marina Chiappa

Il premio Giorgio Totola al Camploy di Verona

Dal 29 aprile al 3 giugno al teatro Camploy torna l’appuntamento con il Premio Giorgio Totola, festival nazionale dedicato al teatro d’autore contemporaneo italiano organizzato dal Comune di Verona in collaborazione con la compagnia “Giorgio Totola” che ne cura anche la direzione artistica. L’iniziativa, istituita dal Comune di Verona nel 1988 per ricordare il regista ed attore veronese Giorgio Totola, di cui quest’anno ricorre il trentennale della scomparsa, è giunta quest’anno alla 14ª edizione. Ad illustrarla a Palazzo Barbieri il consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi insieme alla moglie di Giorgio Totola Lina Corsini e al docente e storico del cinema Mario Guidorizzi.

“Un riconoscimento ad un uomo di teatro aperto, sensibile e rigoroso, che nella sua pluridecennale attività ha vivacizzato e impresso una svolta innovativa importante all’ambiente del teatro amatoriale italiano – ha detto Pavesi – anche quest’anno i partecipanti sono stati molti da diverse parti d’Italia, anche perché questo premio rappresenta una delle poche opportunità dedicate al teatro amatoriale”.

Il Premio Giorgio Totola, infatti, si caratterizza per il fatto di proporre esclusivamente rappresentazioni con testi di autori italiani registrati in Siae dopo 1/1/1980.

La giuria, presieduta da Giuseppe Liotta, regista, critico teatrale, docente universitario al Dams di Bologna, è composta da Lina Corsini, moglie di Giorgio Totola, insegnante e presidente della compagnia teatrale a lui intestata, da Mario Guidorizzi, docente universitario e storico del cinema, da Alberto Agosti docente di didattica e pedagogia dell’Università di Verona e da Paola Bonfante, funzionaria del Comune laureata al Dams. Anche quest’anno si conferma la presenza della giuria giovani con 7 studenti appartenenti all’Ateneo veronese. I giovani giurati, con il compito di assegnare il premio speciale Giuria Giovani, hanno la possibilità di entrare in contatto con la prosa di recenti autori italiani e di valutare testi attuali.

In tutto sono stati selezionati sei spettacoli che saranno portati in scena dal 29 aprile al 3 giugno al Teatro Camploy tutti alle 21, mentre la serata conclusiva con la premiazione inizierà alle 20.45.

Il programma prevede per sabato 29 aprile, su un testo di Roberto Cuppone, ‘La locomotiva’ presentato dalla Compagnia Il Satiro di Treviso, per la regia dello stesso Cuppone. Sabato 6 maggio Oneiros Teatro di Cinisello Balsamo (Mi) presenterà ‘Io sono il mare’ di Stefano Massini, con la regia di Brunella Ardit. Sabato 13 maggio la compagnia La Moscheta di Colognola ai Colli (Vr) porterà in scena ‘Alcazar (il rifugio)’ di Gianni Clementi con la regia di Daniele Marchesini. Sabato 20 maggio la compagnia La Corte dei Folli da Fossano (Cuneo) proporrà ‘Tango’ di Francesca Zanni, per la regia di Pinuccio Bellone. Sabato 27 maggio l’ultimo spettacolo in concorso sarà quello della compagnia Calandra di Tuglie (Le) che presenterà ‘Romeo Vs Amleto’ di Fabiano Marti con la regia di Giuseppe Miggiano.

Sabato 3 giugno avrà luogo la premiazione e la presentazione fuori concorso, offerta dalla Compagnia Teatrale Giorgio Totola, dello spettacolo ‘La sentenza’ di Maricla Boggio con la regia di Massimo Totola. Il costo del biglietto per ogni spettacolo è di 8 euro mentre l’abbonamento per i sei spettacoli ha un costo di 30 euro; i biglietti saranno in vendita al Teatro Camploy a partire dalle 20 nei giorni di rappresentazione. Informazioni ai numeri 045/8008184 – 8009549 e sul sito www.comune.verona.it/teatrocamploy

 

Roberto Bolis

“Le relazioni pericolose” al Santa Chiara di Brescia

Sarà possibile approfondire “Le relazioni pericolose” al Teatro Santa Chiara di Brescia fino al prossimo 14 maggio. Affascinano ancora gli intrallazzi amorosi, perfidi e a tratti sadici della marchesa di Merteuil e del visconte di Valmont, come raccontate nel romanzo di Choderlos de Laclos e messe in scena da Elena Bucci e Marco Sgrosso, con Gaetano Colella, per la produzione del CTB Teatro Stabile di Brescia con la collaborazione artistica de Le Belle Bandiere. Ne risulta un altro lavoro bellissimo dello stabile bresciano, in cui emergono i tre interpreti, tra cui Elena Bucci nel doppio ruolo della Marchesa di Merteuil e della Presidentessa di Tourvel, e Gaetano Colella perfetto nell’interpretazione di Pierre Ambroise Choderlos de Laclos che dà voce a Cécile de Volanges, al Cavaliere Danceny, a M.me de Volanges e a M.me de Rosemonde. Sgrosso conferma la sua verve e il suo charme, impersonando il visconte combattuto accanto a donne caste e pure o a vere megere, innamorato dell’impossibile, ma anche del gioco della seduzione, del possesso, novello Casanova succube dell’altrettanto e forse ben più stratega Marchesa. Il risultato è intenso, divertente, coinvolgente e destinato a premi. Bellissime le scene e l’allestimento (collaborazione alle scene Carluccio Rossi; assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri, Sara Biasin; sarta Marta Benini di abiti davvero molto belli e perfettamente calzanti non solo per i tempi, ma soprattutto per i personaggi; consulenza ai costumi Ursula Patzak; parrucche Denia Donati; luci Loredana Oddone; drammaturgia del suono Raffaele Bassetti, con musiche che rendevano il clima generale sul palcoscenico ancora più accattivante).

Le relazioni pericolose, conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d’istruirne alcune altre”, titolo completo del romanzo di Choderlos de Laclos, diventano un progetto drammaturgico di Bucci e Sgrosso che ancora conquista il pubblico, non tanto solo per gli intrighi, da sempre capaci di far vendere libri, giornali e quant’altro, ma grazie alla bravura dei tre attori in scena. Un’ora e quaranta di intensi battibecchi amorosi, con tradimenti e colpi di scena, ricatti e duello finale. Per educare il pubblico su costumi di allora, siamo nella seconda metà del Settecento, che assomigliano ad alcuni di oggi.

Uno spaccato dell’aristocrazia francese a pochi anni dalla rivoluzione, a voler sottolineare i molti vizi e le poche virtù che verranno apparentemente spazzate via da un vento nuovo, per lo meno capace di innovare quella classe dirigente che era spesso impegnata ad architettare passatempi propri, più che ad occuparsi del bene comune.

Eppure, sembra quasi che il racconto calzante di Choderlos de Laclos stia ritraendo anche il futuro di quegli anni ben presto bui, infarciti di terrore e di novità talvolta già viste, e poi dirompenti per tutta Europa, a cambiare tutto per lasciare tutto uguale. Un passaggio delle battute tra la marchesa di Merteuil e Pierre Ambroise Choderlos de Laclos, infatti, sembra richiamare le parole lette ne “Il Gattopardo”: anche nel capolavoro italiano si discute di dover cambiare tutto per lasciare tutto uguale.

Da vedere.

 

Alessia Biasiolo

L’Ambasciatore Australiano per la prima de L’Elisir d’amore al Teatro Carlo Felice

Domani, domenica 19 marzo al Teatro Carlo Felice di Genova, in occasione della prima recita de L’elisir d’amore, sarà presente l’Ambasciatore australiano in Italia Dr. Greg French, unitamente ad un gruppo di Imprenditori australiani e italiani interessati a rafforzare i reciproci rapporti, sottolineando così il peso di questo nuovo strumento di dialogo, che riporta il teatro tradizionale al centro delle relazioni politiche ed economiche, ruolo che strategicamente ebbe e ormai sembrava perduto.

Nei giorni scorsi il Sovrintendente Maurizio Roi ha incontrato Crispin Conroy, Consul General and Senior Trade & Investment Commissioner. Al termine dell’opera, congiuntamente con L’Ambasciata Australiana, sarà organizzato un brindisi con gli artisti al quale parteciperanno gli Imprenditori locali e alcuni Rappresentanti delle Istituzioni locali.

La presenza dell’Ambasciatore Australiano, è legata alla nomina del giovane Direttore Daniel Smith quale Ambasciatore della cultura Australiana in Italia.

L’Ambasciatore Greg French commenta: “Daniel Smith è uno straordinario giovane direttore, già acclamato in alcune delle più importanti sale da concerto in Europa, in cui porta l’entusiasmo e l’energia dell’Australia nell’interpretazione dei sommi lavori musicali Europei, costruendo così ponti tra le nostre nazioni e persone”.

L’ELISIR D’AMORE Melodramma in due atti di Felice Romani Musica di Gaetano Donizetti
Direttore Daniel Smith

Regia Filippo Crivelli Scene Lele Luzzati Costumi Santuzza Calì Luci

Luciano Novelli

Assistente alla regia

Luca Baracchini

Assistente ai costumi

Paola Tosti

Personaggi e interpreti :

Adina

Serena Gamberoni (19, 22, 26, 28)

Benedetta Torre

Nemorino

Francesco Meli (19, 22, 26, 28)

Roberto Iuliano

 Belcore

Federico Longhi (19, 22, 26, 28)

Michele Patti

 Dulcamara

Roberto De Candia (19, 22, 26, 28)

Alfonso Antoniozzi

Giannetta

Marta Calcaterra

Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice Maestro del Coro Franco Sebastiani

Maestro ai recitativi Sirio Restani

Repliche

marzo 2017: Martedì 21 marzo (15.30 G), Mercoledì 22 marzo   (20.30 B),

Sabato 25 marzo (15.30 F), Domenica 26 marzo (15.30 C),

Martedì 28 marzo (20.30 L).

 

Marina Chiappa