Notre-Dame sei mesi dopo. Lo stato dei lavori raccontato a Roma

Dopo circa sei mesi dall’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame e considerando la sfida che costituisce la ricostruzione di tale patrimonio universale, è arrivato il momento di fare un bilancio dei lavori, avviati lo scorso aprile.

Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, lunedì 21 ottobre alle 18:30 avrà la fortuna di ricevere due protagonisti nel lavoro di sicurezza e pre-diagnosi, Carlo Blasi e Charlotte Hubert, architetti presenti sul cantiere di Notre-Dame dall’inizio dei lavori di messa in sicurezza della storica Cattedrale. Si tratta di un evento eccezionale dal momento che la comunicazione sull’avanzamento del cantiere di Notre-Dame è stata finora soggetta alle regole di assoluta riservatezza da parte di coloro che vi operano. L’iniziativa, organizzata da Institut Francais Italia e realizzata nell’ambito dei “Dialoghi del Farnese“, rappresenta anche un significativo esempio di cooperazione franco-italiana su un progetto che ha spostato il mondo.

Nell’incontro si esamineranno i metodi e le tecniche specifiche per il restauro di edifici fragili e si cercherà di comprendere le operazioni complesse di cui ha bisogno una struttura singolare come Notre-Dame.

In particolare, Charlotte Hubert, presidente della compagnia dei Capo architetti di monumenti storici che ha fatto parte del team di prime contractor per il restauro durante i primi 4 mesi dopo l’incendio ed è stata la portavoce dei lavori, affronterà l’argomento raccontando in particolare la fase imperiosa dell’urgenza durante i primi tempi; Carlo Blasi affronterà invece l’aspetto delle questioni poste dopo la situazione di “crisi” fino ad oggi, con problemi di sicurezza e pre-diagnosi; insieme a loro ci sarà  Bernardino Chiaia, che disserterà sulla resistenza delle strutture agli incendi, una delle specialità del Centro di ricerca e intervento che dirige al Politecnico di Torino.

Un’occasione unica per conoscere da vicino la realtà di ricostruzione di uno dei simboli del patrimonio culturale mondiale. L’ingresso è riservato agli iscritti.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

“Con gli occhi del dopo”: voci e volti di paese raccontati da Tommaso La Rocca

Raccoglie la registrazione fedele di voci della tradizione orale il secondo volume di ‘Con gli occhi del dopo’ dal titolo ‘La penna prestata’ di Tommaso La Rocca che lunedì 21 ottobre 2019 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara).
Dialogheranno con l’autore Luce Tommasi e Daniele Lugli. Interventi musicali di Stefano Bottoni, Sergio Rossoni e Andrea Poltronieri. Letture a cura di Roberta Marrelli.

Introduce e modera Fausto Natali. Durante l’incontro sarà proiettato il foto-film “Immagini di volti nella memoria”, con montaggio di Nicola Alessandrini e colonna sonora di Sergio Rossoni.

Non un libro di Storia, ma di storie dall’immediato dopoguerra agli inizi degli anni ’70. Storie, vicende e condizioni dei semplici, contadini e pescatori di un paese del Sud Pontino, Sperlonga, realtà e simbolo di tante altre storie di paese. Non sapendo leggere e scrivere, essi non potevano neanche immaginare di lasciare tracce documentali di sé, di proprie testimonianze scritte, di proprie immagini. Il popolo ha una sola possibilità di far conoscere la propria storia e i propri volti: raccontarla e tramandarla di voce in voce.
Questo libro, analogamente al primo volume del 1973, è la registrazione fedele di queste voci della tradizione orale del mio paese, riservando prevalentemente più attenzione ai volti delle persone e a quello del loro contesto temporale e spaziale, di cui fanno parte anche le cose, che sono anche il volto del paese.

Le foto d’epoca riportate in fondo al volume, sono un libro parallelo in immagini delle storie scritte nella prima parte. Non sono un’appendice ma un capitolo integrativo del libro stesso. I racconti danno animo alle immagini, queste a loro volta ravvivano i racconti, rendendone le storie e i volti dei protagonisti più vicini e vividi. Con la loro memoria visiva, le immagini provano a riavvicinare il passato al presente, accorciandone le distanze.

 

Alessandro Zangara

“Internazionale Kids” alla Biblioteca Casa Niccolini

un particolare del fumetto “Nuno salva la luna”

In occasione del Festival “Internazionale a Ferrara 2019” numerosi appuntamenti dedicati ai bambini saranno ospitati negli spazi della Biblioteca comunale per ragazzi di Casa Niccolini (via Romiti 13, Ferrara).

Per l’occasione la biblioteca osserverà un orario di apertura al pubblico straordinario: Sabato 9-12.30 e 15-19; Domenica   10-13 e 15-18.

Saranno attivi tutti i servizi di prestito, rientro e iscrizione normalmente offerti dalla Biblioteca; anche le raccolte di giochi da tavolo, riviste, dvd saranno a disposizione del pubblico.

Tutte le attività per i ragazzi sono gratuite e a numero chiuso, per un massimo di 15 partecipanti. Iscrizioni mezz’ora prima dell’inizio, nel luogo in cui si svolge il laboratorio.

Venerdì 4 ottobre. Ore 17.00

“Kidseconomics” (8-11 anni) – Sala Polivalente

Chi ha detto che tasse, interessi e prestiti sono termini troppo difficili da capire? Un laboratorio per scoprire che l’economia riguarda tutti noi. A cura del Consiglio nazionale delle ricerche

Ore 17.00 – Sala Ragazzi

Fammi capire: le rappresentazioni dei corpi nei libri per ragazzi. Incontro di formazione e confronto rivolto a insegnanti, bibliotecari/e per parlare di corpi, sessualità ed educazione affettiva a partire dalla mostra bibliografica “Fammi capire”, a cura di Scosse e  Ottimomassimo Librerie per ragazzi.

Sabato 5 ottobre

Ore 10,00-12,00 “Kidseconomics” (8-11 anni) Sala Polivalente

Chi ha detto che tasse, interessi e prestiti sono termini troppo difficili da capire? Un laboratorio per scoprire che l’economia riguarda tutti noi. A cura del Consiglio nazionale delle ricerche.

Ore 10,30-11,30 “Fiabe straordinarie per famiglie non ordinarie” (4-7 anni)Giardino*

Elisa Binda e Mattia Perego presentano “Fiabe straordinarie per famiglie non ordinarie“, Einaudi ragazzi 2019

Una famiglia allargata di folletti, un mostro e la sua mamma single, una principessa con i genitori separati: anche nelle fiabe tutte le famiglie sono magiche.
Ore 15,00-16,00 “Aldo & Rosa” (8-11 anni)Sala Polivalente

Susanna Mattiangeli presenta Aldo & Rosa.
Il fumetto, pubblicato a puntate su Internazionale Kids, racconta le avventure di Rosa e del suo amico immaginario Aldo, alle prese con professori bizzarri.
Ore 15,30- 17,00 “Io sono io” (5-8 anni) – Sala Ragazzi
Corpi che cambiano e si trasformano, dando vita a personaggi dalle qualità insospettabili. Un laboratorio per scoprire il gusto di scegliere chi si vuole essere e mettersi nei panni degli altri. A cura di Fammi capire.
Ore 16,30-17,30 “Nuno salva la Luna” (7-10 anni) – Sala Polivalente
Marino Neri presenta “Nuno salva la Luna”, Canicola, 2019.
Un bambino alieno ha il compito di prendersi cura della Luna. Ma cosa succede quando sul satellite arrivano i terrestri?
Ore 18,00-18,45 “Sgranate gli occhi” (dai 6 anni)Sala Polivalente
Proiezioni di fotografie da tutto il mondo. A cura delle photo editor di Internazionale.

Domenica 6 ottobre
Ore 10,30-11,30 “Questa non è una rosa”
(dai 4 anni) Sala Polivalente
Ilaria Rodella e Francesco Mapelli presentano Questa non è una rosa: Manuale di filosofia, domande ed esercizi per bambini curiosi, Corraini, 2019.
Ore 11,00-12,00 “Io sono io” (5-8 anni) – Sala Ragazzi
Corpi che cambiano e si trasformano, dando vita personaggi dalle qualità insospettabili. Un laboratorio per scoprire il gusto di scegliere chi si vuole essere e mettersi nei panni degli altri. A cura di Fammi capire.
Ore 12,00-12,45 “Sgranate gli occhi” (dai 6 anni) – Sala Polivalente
Proiezioni di fotografie da tutto il mondo. A cura delle photo editor di Internazionale.
Ore 15,00-16,00 “Jo e i tre cappottini” (5-8 anni) – Sala Polivalente
Gud presenta Jo e i tre cappottini, Tunuè, 2019
Non sopporta la scuola, gli amici e neanche i genitori, ma quando si troverà per magia dall’altra parte dello specchio, Jo capirà gli effetti di tutta la sua rabbia.
Ore 16,30-17,30 “Al timone!” (8-11 anni) – Sala Polivalente
Sfogliamo i giornali di tutto il mondo per bambine e bambini per creare un numero esclusivo di Internazionale Kids insieme alla redazione.

 

Alessandro Zangara (anche per le immagini)

Alzheimer. Un convegno per vincere la solitudine di malati e famiglie

Combattere l’isolamento, rompere l’indifferenza che coinvolge il malato di Alzheimer e la sua famiglia, per creare una comunità capace di supportare e aiutare entrambi. È questo il tema del convegno, organizzato dal Comune di Verona, che si terrà la mattina di sabato 21 settembre al Teatro Ristori, in occasione della XXVI Giornata mondiale per l’Alzheimer. L’incontro aperto a tutti, è rivolto in particolare a volontari, operatori e famigliari e vede la partecipazione di Azienda Ulss 9 Scaligera e delle associazioni del territorio. Il tema centrale del convegno è “Vincere la solitudine in una città accogliente”.

L’iniziativa è stata presentata a palazzo Barbieri, dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, dalla responsabile dei Centri di decadimento cognitivo e demenze dell’Ulss 9 Laura De Togni, dal presidente dell’Istituto assistenza anziani Alessandro Capiotti e da Maria Grazie Ferrari dell’associazione Alzheimer Verona Onlus, da Giuseppe Gambina dell’associazione Familiari malati di Alzheimer, da Giorgio Facci di Abc Onlus e da Michele Orlando di Omnia.

“La giornata – ha detto l’assessore Bertacco – rappresenta una grande opportunità dal punto di vista medico – scientifico, ma anche un’importante occasione per scambiarsi riflessioni ed esperienze. L’Alzheimer, infatti, è una malattia che non colpisce solo il malato, ma che coinvolge in grande misura anche la sua famiglia chiamata ad affrontare nuove e inattese conseguenze dal punto di vista medico, emotivo e organizzativo. La famiglia è pienamente implicata nella gestione della malattia e, momenti di incontro come questo, sono fondamentali per entrare in contatto con chi ha maturato l’esperienza per affrontarla, per conoscere i servizi e le attività di supporto esistenti. La solitudine e l’isolamento che, talvolta, circondano malati e familiari vanno abbattuti. Parlarne e confrontarsi è un modo per rompere questo silenzio. Verona, negli anni, ha saputo sviluppare un grande sistema e una vera rete che coinvolge professionisti e associazioni di volontariato. Molto rimane da fare, anche perché l’età degli ammalati si sta abbassando”.

Secondo i dati divulgati dalla Regione Veneto, al 31 dicembre 2017, nella regione erano oltre 66 mila persone affette da demenza, di cui 2689 con esordio della malattia prima dei 65, i cosiddetti casi giovanili. L’Alzheimer è la più comune forma di demenza e rappresenta tra il 60 e il 70% dei casi.

Nel corso della mattinata, la dottoressa De Togni presenterà la mappa, realizzata dalla Regione, a supporto del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale messa a disposizione di medici, operatori, familiari e volontari, attraverso un apposito sito internet. Ci sarà, poi, la possibilità di conoscere le esperienze già sperimentate a Verona come la “Comunità amica delle persone con demenza”, i “Centri sollievo” e le varie forme di terapia attraverso l’arte e la musica.

 

Roberto Bolis

Ferrara ospiterà il Meeting Nazionale sul Turismo

Il 13 e 14 settembre 2019 si aprirà a Ferrara il primo Meeting Nazionale sul Turismo. Una vera propria agorà del turismo italiano, che vedrà la partecipazione di tutti gli attori del settore: Ministero, Enit, Regioni ed enti locali, associazioni di categoria e professionisti.

L’evento, promosso dal Mipaaft, sarà una due giorni ricca di dibattiti, tavole rotonde e sessioni tematiche. Il primo vero momento di confronto tra istituzioni e privati, un progetto importante, destinato a rappresentare in Italia un vero e proprio appuntamento per analizzare e disegnare agenda e strategie politiche, puntando su crescita, qualità, obiettivi, regole, promozione e marketing.

“Ho voluto riunire tutto il mondo del turismo. Superare il vecchio concetto di Stati generali e creare finalmente un momento di confronto per fare rete e creare strategie per far diventare il turismo italiano sempre più competitivo ed attrattivo.  L’obiettivo è costruire una politica industriale del turismo.  Stiamo lavorando come Ministero con le Regioni, l’Enit e i privati”, dichiara il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio. “Quello di Ferrara sarà un grande meeting, in cui tutti insieme raccoglieremo spunti, proposte ed idee.  Il Sistema Italia, il brand Italia di cui parlo è questo: una vera squadra, fatta di interlocutori importanti, che lavorano insieme per far crescere questo settore, trainante per il nostro Paese”.

“Un’ecumenica visione turistica. Anche ad Enit sta a cuore armonizzare il settore per approdare a posizioni condivise sugli strumenti di promozione turistica dando spazio a tutte le idee innovative dei protagonisti del settore. Per questo con il Meeting del Turismo sono stati previsti tavoli specializzati di discussione con centinaia di stakeholders ed esperti di settore. Si parlerà di qualità dei servizi, di normative e regolamentazione dei sistemi, di turismo accessibile e di promozione e marketing”, sottolinea il Presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci. “L’ultimo appuntamento risale al 2016, e ora il Mipaaft del Ministro Centinaio e la nuova Enit hanno voluto riportarlo in auge in quanto evento cruciale per l’indirizzo dell’industria turistica. Lo faremo animando il cuore delle location più suggestive di Ferrara attraverso incontri itineranti come al Teatro Comunale e al Castello Estense perché il buon turismo non può prescindere da processi di integrazione territoriale che creino una rete globale strutturata dell’offerta”.

“Siamo orgogliosi di ospitare a Ferrara queste giornate di studio e approfondimento su tematiche così importanti – afferma il sindaco del capoluogo estense Alan Fabbri – un appuntamento che va a sottolineare e valorizzare la vocazione turistica della nostra città, il ruolo e la posizione strategica nella rete italiana e internazionale di luoghi storici e tradizionalmente attrattivi. Il nostro territorio è particolarmente ricco di beni monumentali e artistici, nonché di strutture accoglienti per ogni tipologia di visitatore e turista. Il nostro impegno sarà anche quello, grazie agli stimoli che emergeranno nei temi trattati il 13 e 14 settembre da prestigiosi relatori, di valorizzare ancor di più un patrimonio fondamentale per la collettività in termini sia economici sia culturali”.

L’evento, sarà aperto dall’intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dal Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio, a cui saranno affidate anche le conclusioni del Meeting. Al termine della due giorni sarà presentato il “Programma operativo 2019-2020” a cura del Dipartimento Turismo del Mipaaft.

 

Ufficio Stampa del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo

Apre in Italia il primo Museo del Saxofono

Sabato 7 settembre 2019, inaugurerà a Fiumicino il primo Museo del Saxofono, fino a questo momento l’unico, nel panorama internazionale, dedicato a questo strumento. Nato dall’amore, esperienza e meticolosa raccolta compiuta in oltre 30 anni di attività dal musicista e docente Attilio Berni, il Museo ospiterà una collezione di centinaia preziosi esemplari per dar forma alla storia, ai sogni ed alle passioni da sempre “soffiate” nel più affascinante degli strumenti musicali.

Dal piccolissimo soprillo di 32cm al gigantesco contrabasso di 2mt, dal Grafton Plastic agli strumenti dell’inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone, tromba-sax con doppia campana, ai grandiosi Conn Artist De Luxe,  dai sax a coulisse ai saxorusofoni Bottali, dai tenori Selmer appartenuti a Sonny Rollins e Tex Beneke all’Ophicleide, dal mastodontico sub-contrabasso J’Elle Stainer, il sax più grande del mondo vincitore del Guiness World Records di proprietà di Gilberto Lopes, ai sax-giocattoli; un’esposizione di stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli metamorfosi del saxofono e l’incontro diretto con i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet Crampon, Rampone, Borgani, Couesnon, seguendo un connubio tra arte ed artigianalità, creatività e tradizione che dalla bottega dell’inventore Adolphe Sax giunge fino ad oggi: questo, e molto altro ancora, in un autentico spazio della cultura musicale “saxy” che ospiterà anche spazi espositivi e ristorativi, visite guidate, audizioni con gli strumenti dei grandi musicisti del passato, corsi di musica, masterclass, conferenze, rassegne, installazioni multimediali e, naturalmente,  molti concerti.

E sarà una festa poliedrica del saxofono quella prevista il 7 settembre, a partire dalle 18:00 e con ingresso libero a tutti, nei nuovissimi spazi di Maccarese, quando – dopo la performance di apertura della banda comunale, si succederanno sul palco il duo guidato dall’astro nascente del sax classico Jacopo Taddei (ore 19:00) e l’Hammond Trio di Rosario Giuliani (ore 21:00) alternandosi con incursioni musicali Dixieland della street band di Pier Carlo Salvia.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Regione Lazio, Comune di Fiumicino e Ambasciata del Belgio. Sono partner del progetto Anipo (Francia) e Farmacie Comunali Fiumicino.

L’iniziativa è stato realizzata grazie al sostegno di: Selmer Paris (Francia), D’Addario Company (Usa), Borgani (Italia), BCC Roma, Eppelsheim (Germania), International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile).

Museo del Saxofono, via dei Molini snc (angolo via Reggiani) 00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)
Programma dell’inaugurazione di sabato 7 settembre 2019
ore 18:00 – Banda comunale di Fiumicino
ore 19:00 – Jacopo Taddei duo
ore 21:30 – Rosario Giuliani Hammond Trio

Elisabetta Castiglioni

Festival della Mente XVI edizione

Il Festival della Mente è il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana con la direzione di Benedetta Marietti. La XVI edizione si terrà dal 30 agosto al 1 settembre, a Sarzana.

40 gli incontri in programma ai quali si aggiungono 20 eventi ideati appositamente per bambini e ragazzi e 6 workshop didattici nella sezione curata da Francesca Gianfranchi, un vero festival nel festival.

Un centinaio di ospiti italiani e internazionali in tre giornate indagheranno i cambiamenti, il fermento creativo e le speranze della società attraverso incontri, letture, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, rivolgendosi, con un linguaggio chiaro e comprensibile, al pubblico ampio e intergenerazionale che è da sempre la vera anima del festival.

Tema del 2019: il futuro.

«Il concetto di “futuro” è sempre stato importante e necessario per la mente umana – spiega Benedetta Marietti – ma acquista particolare significato in un’epoca come la nostra, densa di cambiamenti sociali, di trasformazioni tecnologiche e di incognite che gravano sul presente. Con il consueto approccio multidisciplinare, il festival si interroga sugli scenari possibili che ci attendono in campo scientifico e umanistico, senza però dimenticare che per guardare al domani bisogna conoscere il passato. E con la ferma convinzione che per immaginare il futuro che vogliamo è necessario creare e inventare una realtà nuova a partire dall’oggi. Spero che il festival, attraverso le voci competenti e appassionate dei relatori, riesca a trasmettere la convinzione che tutti noi possiamo e dobbiamo diventare “inventori del futuro”».

500 i volontari, di cui la maggior parte studenti che con passione e generosità contribuiscono a creare quel clima unico di festa che si respira nel centro storico di Sarzana durante il festival. Testimonianza del forte legame che la manifestazione ha creato con il territorio e della voglia di molti giovani di mettersi in gioco.

Apre il festival la lezione inaugurale di Amalia Ercoli Finzi dal titolo “L’esplorazione spaziale: oggi, domani e… dopodomani”. L’ingegnere aerospaziale, che da oltre venticinque anni si occupa di dinamica del volo spaziale e progettazione di missioni spaziali, ha contribuito infatti alla realizzazione di satelliti e sonde per l’esplorazione planetaria e ricoperto incarichi presso l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea e l’International Astronautical Federation. Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per meriti scientifici, Ercoli Finzi ricorda che, per svelare i segreti di mondi tanto lontani da essere fino ad ora considerati irraggiungibili, servono una tecnologia esasperata, lunghi tempi di progettazione e realizzazione, finanziamenti ingenti, ma soprattutto menti visionarie. È fondamentale che le scelte future su dove e quando andare siano il frutto di uno sforzo collettivo, che non veda come protagonisti solo i paesi industrialmente avanzati.

Parteciperà al Festival Masha Gessen, una tra le più brillanti giornaliste della scena internazionale, firma del New Yorker e vincitrice del National Book Award 2017, racconta, in un dialogo con lo scrittore Wlodek Goldkorn, la nuova Russia, nazione che con un sorprendente rovesciamento è passata dall’essere il faro della sinistra internazionale a diventare il modello esemplare, in America e in Europa, del pensiero conservatore.

Il poeta e scrittore palestinese Mazen Maarouf, sul palco con lo scrittore Matteo Nucci, svela come si può fondere la quotidianità domestica con la spietata irrealtà della violenza bellica per tenersi a galla, per resistere nell’unico modo possibile: sognando, scherzando, immaginando il futuro.

La scrittrice israeliana Dorit Rabinyan, in dialogo con lo scrittore Alessandro Zaccuri, riflette sui grandi ostacoli, tra cui il dialogo interreligioso, che si frappongono al raggiungimento della stabilità politica e all’interruzione della guerra fratricida tra Israele e Palestina.

Lina Bolzoni, scrittrice e membro dell’Accademia dei Lincei e della British Academy, ricorda che la lettura è un incontro personale, un dialogo con gli autori al di là delle barriere del tempo.

Il linguista Andrea Moro dimostra che le regole del linguaggio non sono convenzioni arbitrarie, ma sono legate all’architettura neurobiologica del cervello.

La poesia è il futuro della parola, perché è una parola che guarda sempre al futuro. Intorno a questa affermazione dialogano due tra le voci più riconoscibili dell’attuale letteratura italiana in versi, Antonella Anedda e Alessandro Fo, sollecitati dalle domande dello scrittore Alessandro Zaccuri.

La storica dell’arte Ilaria Bonacossa e l’artista Massimo Bartolini indagano le trasformazioni in corso dell’attuale panorama culturale e produttivo.

Al festival partecipa anche l’Atelier dell’Errore, un laboratorio di Arti visive e performative progettato dall’artista Luca Santiago Mora per i reparti di Neuropsichiatria infantile a Reggio Emilia e a Bergamo, che in questi anni si è rivelato valido complemento all’attività clinica.

Ma sono solo alcuni esempi dell’ampio programma, comprensivo di eventi serali. Altre info sul sito dedicato.

 

Delos

Emozioni ad alta quota nell’area Falcade e Passo San Pellegrino

Cosa c’è di meglio delle note musicali per accompagnare la maestosità delle vette dolomitiche e lo spettacolo della natura che le circonda. “Accanto ai servizi, impianti di risalita e molto altro, e alle attività outdoor di ogni tipo che offriamo, ormai da molti anni cerchiamo di presentare ai nostri ospiti anche un calendario eventi ampio e vario. Tra gli eventi la musica ha un ruolo di prim’ordine. Abbiamo visto e appurato che gli eventi musicali si sposano perfettamente con l’ambiente montano e sono molto apprezzati dal target dei nostri visitatori. Tra questi abbiamo eventi, sempre molto richiesti, diventati ormai una vera e propria tradizione come “L’alba sul Col Margherita” accompagnata dai “Suoni delle Dolomiti” e altri che sono delle novità tutte da ascolare e seguire che portano in un contesto insolito, ma di grande fascino, come la montagna professionisti della musica di fama nazionale ed internazionale” spiega Renzo Minella direttore marketing della ski area.

Ecco i prossimi appuntamenti:

10 agosto ore 11.30, Le Buse: LA MIA TERRA, concerto

Un emozionante viaggio melodico nell’inedito scenario del “Bosco degli Artisti” di Falcade.

Un’iniziativa musicale di grande fascino e alto livello direttamente nel cuore delle Dolomiti Unesco. Sul palcoscenico i 54 elementi dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretti da Diego Basso e i giovani coristi del Children, Teen and Young Choirs dell’Art Voice Academy.


22 agosto ore 12.00, Col Margherita: SAXOFOLLIA, concerto

Un “saxophone quartet” in concerto ad alta quota che offre panorama music classica e jazz. Questa è una delle realtà cameristiche più attive e riconosciute in Italia. Primo premio a 8 concorsi nazionali ed internazionali; dal 1993 svolge una intensa attività concertistica partecipando ad importanti manifestazioni. I componenti di Saxofollia collaborano da anni con prestigiose orchestre sinfoniche come La Fenice di Venezia, C. Felice di Genova, Filarmonica della Scala di Milano, Arena di Verona, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna.

 

ATC (anche per le immagini)

 

Il viaggio. Una conversazione con Luca Vitone & Elvio Manuzzi

 Romanistan, copyright Luca Vitone

Un viaggio a ritroso lungo la rotta migratoria del popolo Rom, da Bologna a Chandigarh in India, per scoprire e riscoprire una popolazione da sempre frammentaria ma dalla fortissima identità culturale.

Photology è lieta di presentare stasera, domenica 28 luglio alle ore 21.15 “Il Viaggio”, conversazione con Luca Vitone ed Elvio Manuzzi sul progetto di Luca Vitone“Romanistan”, realizzato e promosso grazie al sostegno di Italian Council, MiBAC e Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato che prevede una mostra (Museo Pecci dal 7 novembre 2019 al 2 febbraio 2020), un libro fotografico e un film.

Luca Vitone, docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano, ha iniziato a lavorare con la comunità Rom nel 1994 realizzando una mostra per la Galleria Christian Nagel di Colonia dal titolo “Der unbestimmte Ort” (Il luogo imprecisato) in collaborazione con la comunità Rom della città di Colonia in Germania.

25 anni dopo l’artista genovese classe 1964 ha compiuto un viaggio durato sei settimane partendo dalla città di Bologna, dove per la prima volta nel 1422 la presenza di persone Rom è stata ufficialmente documentata, per arrivare nella città di Chandigarh in India passando per Slovenia, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria, Macedonia, Grecia, Turchia, Georgia, Armenia, Iran, Pakistan.

Romanistan, copyright Luca Vitone

Nell’attuale momento storico, punteggiato da migrazioni di massa senza precedenti, e con l’Europa che propri in questi giorni sta prendendo in considerazione di rivedere il Trattato di Dublino, il progetto di Luca Vitone assume un’importanza notevole.

Stasera in tenuta Busulmone, Luca Vitone illustrerà con Elvio Manuzzi (filmaker, tecnico del suono e del montaggio) il concetto di migrazione, il senso di appartenenza a un luogo, l’identità del popolo Rom e le sue relazioni con altre popolazioni attraverso video, fotografie, registrazioni live di suoni e musica, mappe geografiche, sensazioni personali e altri materiali raccoltidurante il viaggio intrapreso.

Gli appuntamenti di Photology AIR in Tenuta Busulmone proseguiranno sabato 10 Agosto 2019 con “A Star is born”: in occasione della notte di San Lorenzo il pubblico partecipante avrà la possibilità di osservare le stelle cadenti attraverso l’uso dei telescopi messi a disposizione dall’Associazione Astrofili Netini “Nuccia Corradina Ferro”.

TENUTA BUSULMONE, Contrada Busulmone, Noto (Siracusa)

Domenica 28 luglio 2019 ore 21.15. Biglietto intero 10 €, ridotto 7 €

Prenotazione obbligatoria:air@photology.com

 

De Angelis (anche per le fotografie)

 

Musei di Arte Antica e della Cattedrale di Ferrara visitabili online

La strumentazione di Google Art Camera durante i lavori di scansione delle pareti del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia nel gennaio del 2018

I Musei di Arte Antica e il Museo della Cattedrale di Ferrara rendono disponibili online le proprie collezioni grazie ad una collaborazione con Google Arts & Culture, la piattaforma online che si propone di rendere accessibile al pubblico di tutto il mondo il patrimonio culturale delle istituzioni culturali partner dell’iniziativa.

Direttamente sul sito di Google Arts & Culture, grazie alle sofisticate tecnologie di ripresa a 360 gradi di Google Street View e agli scatti eseguiti con Google Art Camera, da oggi (18 luglio 2019) tutti potranno intraprendere un tour virtuale alla scoperta degli ambienti più rappresentativi di Palazzo Schifanoia, della Palazzina di Marfisa d’Este, del  Lapidario Civico e del Museo della Cattedrale, nonché accedere ad un totale di 730 immagini ad alta risoluzione dei capolavori custoditi nei musei ferraresi.

Per i Musei di Arte Antica  l’utenza ha la possibilità di “percorrere” lo stupefacente Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia e di scoprire gli incredibili dettagli dei dipinti realizzati nel 1469 da Francesco del Cossa, Ercole de’ Roberti e dagli altri maestri dell’Officina ferrarese. Un’esperienza di fruizione agevolata dalla tecnologia di Google Street View e dalla possibilità di navigare ad altissima risoluzione nei dipinti murali. Si tratta di un’occasione importante per tutti gli amanti dell’arte del Rinascimento: un modo unico e irripetibile di tornare in contatto con questa straordinaria testimonianza della civiltà della corte estense, momentaneamente inaccessibile a causa del restauro attualmente in corso che restituirà ai visitatori un museo completamente nuovo e più sicuro dal punto di vista antisismico. Oltre alla visita virtuale dell’elegante Palazzina di Marfisa d’Este e dell’importante Lapidario Civico, il patrimonio di pertinenza dei Musei di Arte Antica è rappresentato dalle oltre 300 immagini in alta risoluzione di 28 codici miniati. Attraverso percorsi 6 tematici approntati appositamente per il web e la visione di incantevoli dettagli, sarà possibile ammirare le straordinarie pagine della Bibbia e dei Corali di San Cristoforo alla Certosa, imprese promosse dal duca Borso d’Este, i Corali di San Giorgio Fuori le Mura e il Decretum Gratiani realizzato a Venezia nel 1474 e decorato al tempo di Ercole I.

Per il Museo della Cattedrale il lavoro è ancor più completo e riguarda tutte le 111 opere della collezione per un totale di quasi 400 immagini. La tecnologia di Google Art Camera è stata impiegata per digitalizzare le meravigliose ante d’organo di Cosmè Tura, capolavoro indiscusso dell’arte italiana.

Parallelamente, sono state messe online tutte le opere della collezione del Museo: dalle formelle duecentesche del Maestro dei Mesi alla Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia, dagli arazzi cinquecenteschi di Johannes Karcher fino alle preziose oreficerie del Tre e Quattrocento. Un focus speciale sarà dedicato ai Libri Corali della Cattedrale: i fotografi di Google hanno infatti catturato circa 300 immagini tratte dalle preziose pergamene realizzate tra la seconda metà del Quattrocento e gli inizi del secolo successivo da alcuni dei più noti maestri della disciplina come Guglielmo Giraldi, Taddeo Crivelli e Jacopo Filippo Medici detto l’Argenta.

L’esperienza si completa con 8 Storie e con il tour del Museo attraverso Street View che porteranno l’utente all’interno dell’ex chiesa di San Romano.
Grazie alle tecnologie messe a disposizione da Google, il Museo della Cattedrale e i Musei di Arte Antica aprono i propri spazi a tutti i fruitori della rete offrendo nuove forme di fruizione delle proprie opere e rinnovate forme di comunicazione delle informazioni relative alle stesse.

Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i manufatti e molto altro tra oltre 2000 musei, archivi e organizzazioni di 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l’arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)