Il “fossile vivente” della Biblioteca Ariostea incanta

il Ginkgo Biloba di Ferrara, foto di Fausto Natali

Uno dei protagonisti assoluti degli scatti fotografici di questo caldo autunno è certamente il magnifico ginkgo biloba della Biblioteca Ariostea di Ferrara, in via Scienze 17 a Ferrara. Da alcune settimane si assiste a un autentico pellegrinaggio alla biblioteca cittadina per ammirare questo autentico monumento vegetale. Uno splendido esemplare di ginkgo maschio che, dall’alto dei suo venti metri di altezza (e quasi cinque di circonferenza), troneggia su tutto il giardino fin dall’ultima decade dell’Ottocento, quando faceva parte dell’Orto botanico dell’Università assieme a oltre 4000 specie vegetali e a quattro serre di cui una riscaldata per le palme.

il Ginkgo Biloba di Ferrara, foto di Fausto Natali

Questa specie è un autentico “fossile vivente” in quanto risale a 250 milioni di anni fa ed è l’ultima esistente della famiglia Ginkgoaceae, ritenuta estinta fino al XVIII secolo. Inoltre, forse pochi sanno che il ginkgo è una delle piante più resistenti allo smog, è praticamente immune da malattie ed è l’unica pianta sopravvissuta alla bomba atomica che trasformò la città di Hiroshima in un deserto annerito (in Oriente è stato elevato a simbolo di rinascita, come da noi, da millenni, è considerato l’olivo).

Va segnalato che Il ginkgo della biblioteca cittadina è stato inserito nella lista degli alberi monumentali ai sensi dell’art. 7 della Legge 14 gennaio 2013 e che un paio di anni orsono è stato interprete non casuale del videoclip musicale del celebre pianista brasiliano Marcelo Cesena.

Ancora per un paio di settimane, un po’ in ritardo a causa del caldo anomalo di quest’anno, il ginkgo dell’Ariostea e il suo accecante tappeto giallo poseranno in tutto il loro splendore per i fotografi che desiderassero immortalarli.

 

Servizio Biblioteche e Archivi (anche per le fotografie)

 

Al via i lavori di restauro dell’Arena di Verona

“Una giornata storica per l’Arena e per tutta la città, oggi parte uno dai cantieri più importanti degli ultimi anni, uno dei primi impegni presi dall’Amministrazione, che renderà il nostro anfiteatro ancora più bello, oltre che più moderno e sicuro. Non sono mai stati spesi così tanti soldi, tutti insieme, per la valorizzazione del nostro monumento simbolo. Non posso che ringraziare Fondazione Cariverona e Unicredit. per l’ingente sostegno economico, senza il quale i lavori non sarebbero possibili, e la Soprintendenza per la collaborazione nella stesura di un progetto corposo e complesso”.

Così il sindaco Federico Sbaorina, lo scorso 12 novembre, in Arena, per l’avvio dei lavori per la conservazione, valorizzazione e fruizione dell’Arena come luogo di cultura e spettacolo, finanziati con i 14 milioni di euro messi a disposizione da Unicredit Banca e Fondazione Cariverona con l’Art Bonus.

“Un intervento importantissimo sia del punto di vista economico e delle risorse messe in campo – spiega il sindaco – sia per la complessità stessa dei lavori che, oltre a fare i conti con un monumento di tale prestigio, devono permetterne l’utilizzo da marzo a ottobre per i concerti e la stagione lirica. Ecco perché il progetto sarà realizzato a stralci e perché serviranno almeno quattro anni per vederlo ultimato. Verificheremo nel corso dei lavori la necessità di ulteriori finanziamenti. Quel che conta, è che con questi 14 milioni vengono realizzate opere fondamentali per la conservazione dell’anfiteatro e per la sua sicurezza, opere davvero fondamentali che non potevano più attendere. Ecco perché questa è una giornata davvero storica”.

Nuovi servizi igienici, sigillatura dei gradoni, rifacimento degli impianti elettrici. Ma anche apertura dei sotterranei ai visitatori e realizzazione di un percorso museale con pannelli multimediali.

Il dettaglio dei lavori è stato illustrato dal vicesindaco Zanotto.

“I lavori saranno divisi in due lotti, oggi partiamo con il rifacimento dei servizi igienici per un costo di 2,5 milioni di euro, e dureranno fino al 31 marzo – spiega Zanotto -.Quindi, dopo la stagione estiva, partirà l’intervento di restauro e il rifacimento completo dell’impianto elettrico, idraulico, antincendio e di smaltimento delle acque. Un cantiere davvero complesso e articolato, che richiede una cura e un’attenzione particolare. Nel giro di quattro anni avremo un anfiteatro messo a nuovo, visibilmente più bello grazie al restauro dei gradoni e degli arcovoli, ma anche più funzionale e sicuro, con un nuovo sistema tecnologico adeguato alle esigenze del teatro all’aperto più famoso al mondo”.

“L’avvio del cantiere è frutto di un lavoro preliminare lungo e importante, a cui la Soprintendenza ha dato un contributo non banale – aggiunge Magani – E’ un progetto molto importante per la particolarità della situazione esistente e delle compresenza delle attività legate allo spettacolo. Speriamo che tutto si incastri nel modo corretto, come previsto. Mi auguro che questo restauro sia anche l’occasione per riflettere sull’equilibrio del monumento e sui suoi bisogni, sperimentando anche nuove soluzioni, non da ultima la chiusura al traffico di piazza Bra”.

Descrizione lavori

Con la consegna dei lavori avvenuta il 5 novembre all’ATI tra le imprese CCC Cantieri Costruzioni Cemento spa e Romele srl ha avuto inizio la realizzazione della parte di interventi previsti nel primo dei due lotti in cui è stato suddiviso il progetto generale, che ha come obiettivi principali il rifacimento e la messa a norma dei servizi e degli impianti esistenti, il miglioramento delle condizioni di conservazione del monumento, completando la sigillatura della gradinata già avviata negli anni scorsi dall’amministrazione comunale, ed allo stesso tempo importanti interventi di restauro oltre che la sua valorizzazione anche in termini museali.

Primo lotto- novembre 2018/marzo 2019

I lavori più importanti e strategici ai fini della fruizione dell’anfiteatro quale luogo di spettacolo si concentreranno in particolare a livello ipogeo, ove saranno realizzati ex novo gli impianti idrico, fognario ed idrico antincendio, smantellando nel contempo gli impianti esistenti, ormai del tutto obsoleti.

Tali opere – compresi gli scavi archeologici esterni ed interni all’anfiteatro ad esse funzionali – saranno eseguite in due fasi ed ultimate entro il termine del 31 marzo 2019, imponendo in ciascuna fase la chiusura alle visite di metà delle gallerie mediana ed interna. Proseguiranno invece anche nel corso delle stagioni di spettacolo, per concludersi entro agosto 2020, i lavori per micro-cantieri necessari per realizzare i 10 nuovi servizi igienici ed ultimare i restauri delle superfici all’interno degli arcovoli destinati a nuovi locali tecnici.

L’importo totale dei lavori del primo lotto a base d’asta ammonta a euro 2.512.274,12, suddiviso in tre appalti.

Secondo lotto- da novembre 2019

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è infine quello di dare avvio entro l’inizio di novembre 2019 anche ai più articolati ed estesi lavori di II lotto, il cui bando di gara è già stato pubblicato. Tali lavori, il cui importo a base d’asta risulta complessivamente pari ad euro 8.010.00, riguarderanno in particolare le opere di sigillatura delle gradinate della cavea; le opere di restauro delle superfici interne delle gallerie e di parte degli arcovoli; le opere di integrale rifacimento degli impianti elettrici, di illuminazione, speciali e di sicurezza; le opere di riqualificazione degli spazi in uso a Fondazione Arena, comprese le nuove compartimentazioni antincendio ed i sistemi di mascheramento/mitigazione degli impianti a servizio dell’anfiteatro

Utilizzo del monumento durante i lavori

La suddivisione in due lotti è funzionale all’ottimizzazione delle complesse attività di cantiere, che, dovendo svolgersi nel limitato periodo di tempo, della durata di 5 mesi all’anno, durante il quale non sono in corso attività da parte della Fondazione Arena, e comunque senza mai interrompere completamente le visite dei turisti, presentano elevate criticità al fine di garantire l’accessibilità e la sicurezza dei visitatori, consentendo allo stesso tempo le necessarie condizioni di operatività alle ditte che verranno via via coinvolte per eseguire interventi di carattere edilizio, di restauro e impiantistiche. I lavori previsti nel primo lotto hanno infatti lo scopo di creare le migliori condizioni operative possibili alle più complesse attività di restauro e impiantistiche previste nel secondo lotto. Si tratta infatti di opere edili ed impiantistiche, oltre che di restauro, propedeutiche alla realizzazione dei nuovi locali tecnici e di 10 nuovi servizi igienici, che termineranno con l’installazione all’interno degli arcovoli di altrettante cellule bagno prefabbricate, destinate sia al pubblico che alle maestranze dello spettacolo, e quindi della realizzazione del nuovo sistema idrico, fognario e idrico antincendio.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)

A Verona le riprese di “Mentre ero via”

Verona torna ad essere un set cinematografico. Prenderanno il via lunedì 3 settembre le riprese per la fiction televisiva “Mentre ero via”, prodotta da Endemol Shine Italy per RAI 1 e diretta dal regista Michele Soavi. Tra i protagonisti Vittoria Puccini e Giuseppe Zeno. Molte vie e piazze, ma anche ristoranti e monumenti del centro storico, saranno le ambientazioni delle scene principali del film. Per 10 giorni, fino al 13 settembre, anche la viabilità subirà alcune modifiche per consentire le riprese.

 

Roberto Bolis

L’ala dell’Arena di Verona, stabilizzata da Morandi, monitorata

L’ala dell’Arena, stabilizzata negli anni 1954-1955 con un pionieristico progetto dell’ingegner Riccardo Morandi, dal 2012 è monitorata quotidianamente, grazie ad un sistema altamente innovativo di osservazione statica e dinamica. Tutti i dati vengono registrati e, grazie ad una convenzione con l’Università di Padova, vi è una lettura continua dei movimenti non solo dell’ala ma anche del resto dell’anfiteatro.

Il sistema di acquisizione dati è composto da 16 sensori di accelerazione, 20 di spostamento e 4 di temperatura e umidità, connessi con metodologia wireless e mediante cavi a più centraline. Nel corso degli ultimi anni questa tecnologia ha permesso la registrazione delle oscillazioni in occasione di eventi sismici rilevanti, come nel gennaio 2012, e delle sollecitazioni indotte dall’uso dell’anfiteatro, in particolare durante gli spettacoli di extra lirica. Finora tutte le indagini hanno dato esito positivo e non hanno segnalato criticità.

La strumentazione è concepita in maniera da controllare la tendenza deformativa di alcuni elementi strutturali dell’Arena, con particolare riferimento a situazioni locali di danneggiamento o fessurazione. Tale controllo consente anche di comprendere come possono incidere le stagioni e i fenomeni atmosferici.

L’intervento di rinforzo del ‘54-‘55 aveva disposto all’interno di ciascun pilastro una apposita armatura di acciaio armonico ad alta prestazione collocata in idonea forometria verticale. L’armatura è stata poi posta in tensione con martinetti idraulici, inducendo uno stato di tensione permanente sull’elemento lapideo stabilizzando così il manufatto.

Nel 1996, inoltre, era stata condotta con esito positivo una accurata indagine a mezzo di martinetti piatti per accertare la persistenza dello stato di tensione. Successivamente nel 2010-2011 l’indagine era stata ripetuta per verificare l’eventuale decadimento del sistema. Contestualmente era stata realizzata una modellazione numerica dell’intera Ala con idoneo software per comparare dati teorici a dati sperimentali rilevati in sito.

“L’Arena è il gioiello cittadino e pertanto è in cima alle nostre priorità – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto -. Oltre al costante e quotidiano monitoraggio strutturale, ricordo che da novembre partirà il cantiere di ristrutturazione dell’anfiteatro, finanziato con Art Bonus. In 5 anni è prevista la manutenzione straordinaria con la sigillatura dei gradoni, un nuovo impianto elettrico, nuovi servizi igienici in tutto il monumento e un adeguamento degli spazi interni. Il cantiere ogni anno sarà aperto da novembre a marzo. La sfida sarà quella di gestire i lavori nei mesi invernali per consentire poi la funzionalità dell’Arena durante la stagione estiva per gli spettacoli”.

 

Roberto Bolis

Sottoguda, dei Borghi più belli d’Italia, diventa set

Ciak si gira a Sottoguda! Mercoledì 4 luglio il piccolo paesino situato ai piedi della Marmolada è stato trasformato in un set cinematografico per girare una puntata della serie tv tedesca “Der Bozen Krimi” che va in onda sul primo canale tedesco ARD1 con oltre 6 milioni di telespettatori.

La serie è totalmente ambientata in Italia ma si tratta della prima volta che regia e produzione decidono di portare il set tra i magnifici scenari delle Dolomiti Bellunesi. Sottoguda, che da novembre 2016 fa parte dell’elite dei Borghi più belli d’Italia, è stata scelta per le caratteristiche autentiche e ancora intatte del suo centro storico, le piccole stradine, l’architettura tipica dei tabià, i fienili in legno un tempo usati dai contadini per il deposito del fieno e il ricovero del bestiame e degli attrezzi agricoli, nonché per la bellezza del paesaggio dominato dalla Marmolada, Regina delle Dolomiti.

“Il nostro Borgo – commenta il Sindaco di Rocca Pietore Andrea De Bernardin – ha un patrimonio storico e naturalistico che ben si presta quale scenario per riprese cinematografiche e televisive”. “Ospitare produzioni internazionali – prosegue De Bernardin – rappresenta una grande opportunità per la promozione turistica e per la crescita dell’economica locale”.

Per effettuare le riprese la troupe non si è fermata a Sottoguda: alcune scene, infatti, mostreranno anche i prati e le baite di località Cian de Lobia, appena sotto il Passo Fedaia, e la salita con la funivia Marmolada Move To The Top fino alla terrazza di Punta Rocca (3265 m), da cui si può godere una bellissima vista panoramica a 360° sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale Unesco.

ATC (anche per credit fotografico)

Verona si candida ad ospitare la 93ª Adunata nazionale degli Alpini

Verona si candida ad ospitare nel 2020 la 93ª Adunata nazionale degli Alpini ed è pronta ad aprire i cancelli dell’Arena per l’evento principale del raduno.

Il sindaco Federico Sboarina ha incontrato il generale Roberto Genovese, presidente della commissione dell’Associazione Nazionale Alpini, che sta verificando i requisiti delle quattro città candidate: Verona, Rimini, Torino e Firenze. Erano presenti, oltre agli altri commissari, anche il vicepresidente vicario dell’Ana Alfonsino Ercole, il presidente della sezione veronese Luciano Bertagnola, il presidente della Provincia Antonio Pastorello e l’assessore al Decentramento Marco Padovani.

“Dopo 30 anni dall’ultima adunata nazionale a Verona – ha spiegato Sboarina –, sarebbe davvero un grande orgoglio poter ospitare questo evento, che nel passato si è tenuto due volte tra le mura scaligere, nel ‘61 e nel ‘90. Oltretutto sarebbe un bellissimo regalo per la sezione veronese che nel 2020 festeggerà cento anni. Come Amministrazione siamo pronti a garantire il massimo impegno nell’organizzare il raduno nazionale, e, per dimostrare l’interesse di Verona per questo evento unico nel suo genere, assicuriamo fin da ora la disponibilità del nostro più grande patrimonio: l’Arena. Sarebbe emozionante, infatti, che l’evento centrale della manifestazione si tenesse proprio all’interno dell’anfiteatro romano, un luogo di grande fascino e un’occasione indimenticabile per quanti parteciperanno all’adunata. La città intera si sta rendendo disponibile a collaborare, le istituzioni in primis, tra cui tutti i comuni della provincia, ma anche le categorie economiche e professionali. Allo stesso tempo la cittadinanza sta plaudendo questa candidatura, dimostrando grande entusiasmo e coinvolgimento. Abbiamo pensato anche agli alti valori etici di solidarietà degli Alpini, coinvolgendo gli studenti veronesi sui temi della Patria. Verona è pronta, con tutte le sue bellezze storico- artistiche e paesaggistiche ad ospitare gli alpini d’Italia”.

“L’adunata degli Alpini – ha detto il generale Genovese – non è solo l’evento annuale della nostra associazione ma una grande festa per tutti, al di là di ogni schieramento e pensiero. Ecco perché sono felice di vedere qui oggi i parlamentari e i rappresentanti della Regione. È davvero importante che nella città che ospita l’adunata tutti siano coinvolti, le istituzioni ma anche i cittadini. Come commissione, entro settembre, presenteremo le relazioni che stiamo predisponendo girando nelle città che si sono candidate, dopodiché, in ottobre, saranno i consiglieri dell’Ana ad esprimersi in merito”.

“Verona è pronta a mettere in campo tutte le risorse di cui dispone, in termini logistici e organizzativi – ha concluso l’assessore Padovani -. Come Comune stiamo già pensando di offrire i nostri spazi migliori, oltre all’Arena anche Teatro Romano e Gran Guardia, per gli eventi correlati. I bastioni, inoltre, potranno essere sfruttati per gli accampamenti, che sarebbero proprio nel cuore della città in una bellissima area verde. Per i parcheggi, oltre a quelli dello Stadio, abbiamo già contattato la Fiera per assicurarci la loro massima disponibilità”.

Roberto Bolis (anche per credit fotografico)

 

Anche Verona ha il monumento agli Artiglieri

Il sindaco di Verona Sboarina all’inaugurazione del monumento

È stato inaugurato a Santa Lucia di Verona, nei giardini di via Velino, il primo monumento della città dedicato agli Artiglieri d’Italia.

La struttura commemorativa è formata da un cannone antiaereo dismesso, calibro 75/27 modello 1911 donato al Comune dal Comando delle Forze operative terrestri di supporto lo scorso marzo. Il monumento è stato posizionato nell’area verde su un basamento realizzato a copertura di una vecchia fontana in disuso da circa una ventina di anni.

Presenti alla cerimonia il sindaco Federico Sboarina, l’assessore al Decentramento Marco Padovani, il generale di corpo d’Armata Amedeo Sperotto, comandante delle Forze operative di supporto, il presidente provinciale della sezione di Santa Lucia dell’associazione Nazionale “Artiglieri d’Italia” Giuseppe Fratton e il consigliere della 4ᵃ Circoscrizione Alberto Padovani.

“Una cerimonia particolarmente sentita dal quartiere di Santa Lucia – sottolinea il sindaco Sboarina –, in cui ha sede l’unica sezione degli Artiglieri di Verona, che da tempo attendeva la realizzazione di questo monumento. Un progetto apprezzato anche dalla cittadinanza che, insieme ad istituzioni civili e militari, è intervenuta numerosa alla celebrazione”.

“Un intervento – spiega l’assessore Padovani –, che ha consentito sia di risanare una struttura esistente, da tempo lasciata al degrado, sia di realizzare, nel cuore si Santa Lucia, il primo monumento agli Artiglieri di Verona. Un riconoscimento all’operato della sezione provinciale degli Artiglieri e, al contempo, alla memoria del cavaliere Vittorio Begali che in quarant’anni di attività a Santa Lucia non ha mai smesso di sperare nella realizzazione di questo monumento”.

 

Roberto Bolis

Catherine Deneuve per la prima volta in Arena

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Per la prima volta a Verona, Catherine Deneuve ha chiesto di visitare l’Arena, dopo che si è esibita al Teatro Romano, nell’ambito della quinta edizione del Festival della Bellezza.

Affascinata dal teatro scaligero, che ha definito una “bellezza totale”, l’attrice francese ha voluto salire sul palcoscenico areniano, passando sotto gli arcovoli dell’anfiteatro, accompagnata dal sindaco Federico Sboarina.

“Mi auguro che Catherine Deneuve, tornando in Francia, racconti le emozioni positive che ha vissuto in questi giorni a Verona – ha detto Sboarina -. In Arena la star internazionale è rimasta estasiata, affermando più volte che la nostra città è bellissima. Sono davvero felice di averla accompagnata in questa sua prima visita all’interno dell’anfiteatro ed è un grande orgoglio sapere che le rimarrà un ricordo positivo di quello che ha visto tra le mura scaligere”.

L’attrice si è soffermata a lungo ad ammirare l’anfiteatro romano, fermandosi a leggere i pannelli che raccontano la storia dell’Arena e del suo recupero negli anni. Il Sindaco, in veste di cicerone, ha spiegato alla Deneuve le peculiarità per cui l’anfiteatro scaligero è famoso in tutto il mondo e richiesto da tanti artisti che sognano di potersi esibire al suo interno.

 

Roberto Bolis (anche per la foto)

Quasi 4milioni di visitatori per i mercatini di Natale di Verona

Nei 40 giorni di apertura della 10ª edizione dei Mercatini di Natale sono stati circa 3 milioni 800 mila i visitatori registrati, dei quali 2.377.549 in piazza dei Signori e 1.795.515 in Cortile Mercato Vecchio. Questi alcuni dei dati presentati dal Sindaco Federico Sboarina e dall’assessore al Commercio Francesca Toffali in relazione alla manifestazione da poco conclusa.

“Un’edizione da record, con numeri importanti che si distanziano ampliamente dai 60 mila visitatori registrati nel 2007 nella prima edizione della manifestazione – ha sottolineato il Sindaco Federico Sboarina –. Un risultato frutto della fattiva collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, del lavoro di squadra messo in campo da Comune, Atv, Fiera e Autostrade nella gestione dei flussi di traffico e della mobilità cittadina. Un successo che premia le novità introdotte, come l’ampliamento dei mercatini a lungadige San Giorgio e a Castel San Pietro, dove la funicolare ha rilevato punte di oltre 1800 passaggi. Una soluzione adottata per ampliare il percorso di vista e a far conoscere zone delle città che, altrimenti, risulterebbero fuori dai consueti itinerari turistici”.

“Un esisto positivo che non era scontato – ha dichiarato l’assessore Toffali –, frutto dell’impegno di tutti i partner dell’evento. I mercatini di Natale 2017 sono finiti, ma l’attività organizzativa per la prossima edizione non si ferma, per continuare a migliorare i servizi e la complessiva gestione di questo importante evento”.

Dati 2017 della 10ª edizione della manifestazione in programma dal 17 al 26 dicembre in piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, via della Costa, piazza Indipendenza, lungadige San Giorgio, Castel San Pietro e San Zeno. Installate oltre 80 casette in legno (65 quelle posizionate per l’edizione 2016), con circa 200 espositori impiegati.

Lungadige San Giorgio: 9.500 gli accessi alla giostra “L’albero della felicità” in lungadige San Giorgio, che ha visto la presenza di oltre 100 bimbi disabili e di alcuni con il proprio mezzo di locomozione.

Web Communication e social media: il sito ufficiale della manifestazione ha totalizzato 1.577.323 visite e sui social Google e Facebook le valutazioni/recensioni si sono posizionare tra il 4,4 e il 4,8 su 5 punti totali. L’App mobile dell’iniziativa ha avuto oltre 3.500 download e 19.000 visite.
Funicolare: nel periodo dei mercatini è stato rilevato uno dei due picchi massimi dall’apertura (l’altro è stato in occasione della manifestazione Hostaria), con 1.882 passaggi registrato sabato 9 dicembre. Positivi anche i dati rilevati su domenica 3 dicembre, prima giornata Mobility day, che ha registrato circa 1.580 passaggi.

Anfiteatro Arena: nella sola giornata del 3 dicembre è stato registrato un flusso di visitatori pari a 7319; il dato più alto registrato nel mese e mai raggiunto nel 2016 durate lo stesso periodo.
Inoltre, nel confronto dati fra i primi fine settimana di dicembre 2016 e quelli 2017 si evidenzia una forte crescita, con un’affluenza visitatori che risulta, in alcuni casi, raddoppiata.

Dati totale visitatori musei di domenica 3 dicembre 2017: Anfiteatro Arena 7319 (6968 nel 2016); Casa di Giulietta 2764 (2582 nel 2016); Castelvecchio 1572 (1195 nel 2016); Museo degli Affreschi 419 (400 nel 2016); Museo Archeologico Teatro Romano 805 (938 nel 2016); Museo Maffeiano 96 (146 nel 2016).

Dati visitatori musei dell’8 dicembre 2017: Castelvecchio 623 (327 nel 2016); Anfiteatro arena 3715 ( 3289 nel 2016); Museo Maffeiano 138 (64 nel 2016); Casa Giulietta 1747 (1639 nel 2016); Museo degli affreschi 495 (420 nel 2016); Museo Archeologico al Teatro Romano 307 (347 nel 2016)

 

Roberto Bolis