La 72ᵃ edizione dell’Estate Teatrale Veronese da metà luglio a tutto settembre

La 72ᵃ edizione dell’Estate Teatrale Veronese ci sarà. Dalla metà di luglio il palco del Teatro Romano, accessibile al pubblico con una disponibilità massima di 310 posti, in conformità alle attuali disposizioni sicurezza anti assembramento, tornerà ad ospitare, fino alla fine di settembre, spettacoli di teatro, musica e danza.

Un cartellone in piena regola, con la proposta di un programma completamente ripensato rispetto all’idea originaria, che tiene conto delle nuove indicazioni in ambito di sicurezza e distanziamento sociale.
Le date e il calendario definitivo sarà annunciato dopo il 15, data in cui il Dpcm stabilisce la ripresa degli spettacoli. Intanto, si sa che ad inaugurarlo saranno tre eventi speciali che segnano il ritorno a Verona di artisti molto amati dal pubblico, desiderosi di calpestare nuovamente i palcoscenici con proposte pensate appositamente per il post Covid. Tra questi, un’autentica diva del cinema italiano come Isabella Ferrari, che sceglie il palco del Teatro Romano per presentare la sua interpretazione della “Fedra” di Ghiannis Ritsos, uno dei più̀ importanti poeti ellenici del XX secolo. Tornano dunque ad animare l’Estate Teatrale Veronese le grandi eroine tragiche, seppur in una veste estremamente semplificata, come richiede il momento, e con un gusto decisamente contemporaneo.

Un momento della presentazione streaming dell’evento

Ad agosto sarà proposto uno dedicato alle compagnie professionali veronesi, mentre a settembre torna protagonista Shakespeare con due riscritture di Amleto e Romeo e Giulietta. La prima è “L’amore segreto di Ofelia” con Chiara Francini e la regia di Chiara Lagani della compagnia Fanny e Alexander; mentre “Romeo e Giulietta” vedrà due insoliti protagonisti come Ugo Pagliai e Paola Gassman, simbolo stesso delle coppie d’arte, diretti dai veronesi Babilonia Teatri. Sempre nel mese di agosto, il Teatro Romano ospiterà anche le conversazioni del Festival della Bellezza, dell’associazione Idem, diventato ormai un appuntamento imperdibile e molto atteso dal pubblico.
A settembre, spazio anche alla musica con il ritorno delle rassegne storiche “Rumors” e “Verona Jazz” e alla danza con il debutto del nuovo lavoro di Ersiliadanza “Andrà tutto bene”.

Ad arricchire la programmazione cittadina, tra fine giugno e luglio, il Chiostro di Santa Eufemia ospiterà invece la rassegna “Inchiostro Vivo” curata da Alive e dedicata ai temi della formazione artistica delle nuove generazioni. In programma anche “Poetry Death Match” i Sonetti di Shakespeare con i giovani attori del progetto regionale TeSeO Veneto della Scuola Teatrale di Eccellenza del Teatro Stabile del Veneto.

Il piano eventi culturali previsto per l’estate 2020 è stato illustrato in diretta streaming, dall’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme direttore artistico degli spettacoli del Comune Carlo Mangolini.

“L’eccezionalità del momento fa di questa edizione del festival un unicum – ha spiegato l’assessore –, con un programma che non potrà essere paragonato a niente altro per le condizioni senza precedenti nelle quali siamo chiamati a realizzarlo. Ciò nonostante siamo riusciti a costruire un festival di grande valore. Abbiamo fatto un importante investimento per sostenere i professionisti del territorio, perché dopo mesi di blocco delle attività era necessario dare un segnale concreto di aiuto. Il progetto Professione Spettacolo Verona ha consentito a ben 19 realtà professionali veronesi tra prosa, danza e teatro di venire inserite nel programma del festival con le loro proposte di spettacoli. Un importante traguardo che sottolinea l’attenzione di tutta l’Amministrazione comunale per un comparto fortemente colpito dalla pandemia. Forte la componente femminile proposta sul palco dell’Estate Teatrale Veronese. Un omaggio dell’Amministrazione comunale alle tante associazioni femminili veronesi che, causa lockdown, non hanno potuto quest’anno celebrare, con i consueti numerosi eventi in programma, l’Otto marzo”.
“E’ quasi un miracolo riuscire a proporre l’Estate Teatrale Veronese anche quest’anno – ha sottolineato il direttore Mangolini –. Un segnale molto importante anche in ambito nazionale. Non sono molti, infatti, i festival che hanno seguito la scelta di Verona, per la maggior parte si sono spostati a settembre che, fino a poche settimane fa, pareva la scelta più sicura da fare. Per quanto ci riguarda, invece, non abbiamo mai smesso di lavorare, proprio per essere pronti ad offrire una proposta concreta per tutta l’estate. Stiamo definendo gli ultimi dettagli di un cartellone che è stato completamente rivisto e che tiene conto dei vari limiti imposti dal distanziamento sociale. Ciò nonostante siamo riusciti a costruire un festival di grande valore e sono certo che riusciremo a far vivere agli spettatori qualcosa di importante e di indimenticabile, non solo per la qualità artistica delle proposte ma anche per ciò che rappresenta per loro scegliere oggi di andare a teatro”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Svelati lunedì 18 maggio i 5 vincitori della open call di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

 

Lunedì 18 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei quest’anno dedicata a “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”, saranno svelati i cinque vincitori di Cultura per tutti, cultura di tutti, l’open call di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, promossa con il sostegno del Comune di Parma e dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, che vuole rendere il sistema museale più contemporaneo e soprattutto accessibile a tutti.

I candidati sono stati chiamati a proporre idee, prodotti, eventi e servizi, pensati in ottica digitale e multiculturale, capaci di aprire le porte dei musei regionali a particolari categorie di pubblico come giovani, famiglie, anziani, persone con disabilità fisica o cognitiva, stranieri e residenti.

Da settembre 2019 a febbraio 2020 gli interessati hanno avuto la possibilità di presentare i propri progetti, per un totale di 43, che sono stati esaminati da una Commissione Tecnica, anche alla luce della loro capacità di essere economicamente sostenibili sul mercato e del rispetto delle direttive del design 4all, accessibili cioè al più ampio numero di soggetti, diversi fra loro per capacità percettive, motorie e cognitive. I cinque vincitori scelti dalla Commissione riceveranno un premio in denaro che va dai 5.000 euro per il primo classificato ai 1.000 euro per il quinto.

L’annuncio sarà dato lunedì 18 maggio alle 17 in diretta streaming sulla pagina Facebook, sul canale YouTube e sul sito di Parma2020 con la partecipazione dei cinque vincitori e di Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Roberto Balzani, Presidente dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Francesca Velani, coordinatrice progetti e strategie culturali di Parma2020 e Flora Raffa Dirigente Settore Cultura Giovani e Sviluppo strategico del territorio del Comune di Parma.

La premiazione sarà anche occasione per svelare i prossimi passi, nel 2020 e nel 2021, del progetto di Parma Capitale Italiana della Cultura, che interesseranno tutti gli operatori culturali della regione.

Diretta streaming lunedì 18 maggio ore 17 su: www.parma2020.it, www.facebook.com/parma2020official, www.youtube.com/parma2020official

 

Delos

 

 

Verona si candida ad ospitare la 93ª Adunata nazionale degli Alpini

Verona si candida ad ospitare nel 2020 la 93ª Adunata nazionale degli Alpini ed è pronta ad aprire i cancelli dell’Arena per l’evento principale del raduno.

Il sindaco Federico Sboarina ha incontrato il generale Roberto Genovese, presidente della commissione dell’Associazione Nazionale Alpini, che sta verificando i requisiti delle quattro città candidate: Verona, Rimini, Torino e Firenze. Erano presenti, oltre agli altri commissari, anche il vicepresidente vicario dell’Ana Alfonsino Ercole, il presidente della sezione veronese Luciano Bertagnola, il presidente della Provincia Antonio Pastorello e l’assessore al Decentramento Marco Padovani.

“Dopo 30 anni dall’ultima adunata nazionale a Verona – ha spiegato Sboarina –, sarebbe davvero un grande orgoglio poter ospitare questo evento, che nel passato si è tenuto due volte tra le mura scaligere, nel ‘61 e nel ‘90. Oltretutto sarebbe un bellissimo regalo per la sezione veronese che nel 2020 festeggerà cento anni. Come Amministrazione siamo pronti a garantire il massimo impegno nell’organizzare il raduno nazionale, e, per dimostrare l’interesse di Verona per questo evento unico nel suo genere, assicuriamo fin da ora la disponibilità del nostro più grande patrimonio: l’Arena. Sarebbe emozionante, infatti, che l’evento centrale della manifestazione si tenesse proprio all’interno dell’anfiteatro romano, un luogo di grande fascino e un’occasione indimenticabile per quanti parteciperanno all’adunata. La città intera si sta rendendo disponibile a collaborare, le istituzioni in primis, tra cui tutti i comuni della provincia, ma anche le categorie economiche e professionali. Allo stesso tempo la cittadinanza sta plaudendo questa candidatura, dimostrando grande entusiasmo e coinvolgimento. Abbiamo pensato anche agli alti valori etici di solidarietà degli Alpini, coinvolgendo gli studenti veronesi sui temi della Patria. Verona è pronta, con tutte le sue bellezze storico- artistiche e paesaggistiche ad ospitare gli alpini d’Italia”.

“L’adunata degli Alpini – ha detto il generale Genovese – non è solo l’evento annuale della nostra associazione ma una grande festa per tutti, al di là di ogni schieramento e pensiero. Ecco perché sono felice di vedere qui oggi i parlamentari e i rappresentanti della Regione. È davvero importante che nella città che ospita l’adunata tutti siano coinvolti, le istituzioni ma anche i cittadini. Come commissione, entro settembre, presenteremo le relazioni che stiamo predisponendo girando nelle città che si sono candidate, dopodiché, in ottobre, saranno i consiglieri dell’Ana ad esprimersi in merito”.

“Verona è pronta a mettere in campo tutte le risorse di cui dispone, in termini logistici e organizzativi – ha concluso l’assessore Padovani -. Come Comune stiamo già pensando di offrire i nostri spazi migliori, oltre all’Arena anche Teatro Romano e Gran Guardia, per gli eventi correlati. I bastioni, inoltre, potranno essere sfruttati per gli accampamenti, che sarebbero proprio nel cuore della città in una bellissima area verde. Per i parcheggi, oltre a quelli dello Stadio, abbiamo già contattato la Fiera per assicurarci la loro massima disponibilità”.

Roberto Bolis (anche per credit fotografico)