Il concerto silenzioso in piazza

Un concerto, ma rigorosamente silenzioso. Note e parole, infatti, risuoneranno solamente all’interno di cuffie collegate in wifi. Venerdì 10 settembre, alle ore 21, nella piazza davanti al Duomo di Verona va in scena ‘Silent wifi concert’, con il pianista Andrea Vizzini, ideatore del format, e l’attore Antonio Gargiulo. Ben 500 i dispositivi pronti ad essere indossati, sia da coloro che prenderanno posto nella platea, con posti distanziati, che da quanti preferiranno rimanere in piedi e girare nel raggio di mezzo chilometro dalla piazza. L’evento, realizzato dalla Gaspari Foundation, è co-organizzato con l’assessorato al Turismo, Smart City e Innovazione Tecnologica del Comune di Verona, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano Beni Culturali di Verona.

I brani eletti a ‘colonna sonora’ della serata, ispirati alle suggestioni della notte (notturni, ninna nanne, danze rituali), andranno a fondersi con le partiture architettoniche e paesaggistiche della città creando un’unica, dinamica, scenografia.

La partecipazione all’evento è gratuita previa prenotazione sul sito web eventbrite.com. Sarà necessario presentare green pass o esito del tampone negativo, oltre a un documento di identità. Dalle ore 20 si potranno ritirare le cuffie alla postazione di piazza Duomo.

“Le musiche si fonderanno con le partiture architettoniche e paesaggistiche della nostra città creando una scenografia suggestiva, nella quale ogni spettatore potrà sentirsi parte attiva dello stesso spettacolo – ha specificato Giuseppe Gaspari, presidente della Gaspari Foundation -. Piazza Duomo diventerà un teatro sotto le stelle e, attraverso la tecnologia, divulgheremo la cultura in un modo diverso dal solito, volto ad attrarre anche le nuove generazioni, che sono uno dei pilastri della nostra fondazione”.

“Un evento che ci darà la possibilità di dare luce a un complesso architettonico di grande pregio storico artistico, quale è la nostra Cattedrale” ha aggiunto don Luciano Dalla Riva, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi scaligera.

Roberto Bolis 

Ferrara Buskers Festival, grande successo di pubblico e di numeri

Mille presenze ogni sera, che hanno sempre esaurito il numero massimo di accessi consentiti, con una forte crescita di concerti (arrivati a 76), di presenze da fuori città e iniziative collaterali: è quanto emerso dal bilancio conclusivo dell’edizione 2021 del Ferrara Buskers Festival fatto nella conferenza stampa di oggi, lunedì 6 settembre 2021, nella residenza municipale di Ferrara.

“La riorganizzazione del Ferrara Buskers festival all’interno del Parco Massari – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Gulinelli – è stata una scommessa vinta, un modo di riuscire a pensarsi in una strada nuova che era l’unica possibile e che ha offerto opportunità rinnovate e anche inedite di stare insieme. La volontà di non mollare mai ha dato ottimi risultati per una manifestazione che ha un’identità che è  sovrapposta al nome della città di Ferrara e alla quale dico grazie ancora”. 

A confermare la bontà delle scelte anche i dati complessivi che riguardano il turismo portati dall’assessore Fornasini, che ha rilevato “i dati incoraggionati ottenuti con un grande impegno e sforzo degli organizzatori” e testimoniati da riscontri come quelli legati alla vendita della “MyFe card che può essere richiesta da chi si ferma almeno una notte in ciità e che nel 2019 aveva ottenuto  1.599 richieste, nel 2020 2.274 e nel 2021 ben 3.224”

“È stato il più bel concerto che io abbia vissuto”, ha sottolineato poi con molto coinvolgimento la presidente Rebecca Bottoni che fin da bambina frequenta l’evento di cui il padre è tra i fondatori. E ha spiegato: “Non mi era mai capitato di vedere il pubblico e gli artisti che l’ultima sera piangono. La necessità di dotarsi del biglietto ha portato dentro al parco solo chi era veramente interessato, rispetto a quanto avveniva in strada e che era inevitabilmente contaminato dalle distrazioni. Tra l’altro abbiamo scelto che non solo il pubblico fosse necessariamente dotato di green pass, ma anche lo staff e tutti i musicisti e artisti, creando una specie di bolla all’interno della quale si poteva seguire tutto in modo rilassato”.
Un successo ribadito dal direttore artistico Stefano Bottoni, che ha fatto notare come “questo che io definisco il ‘festival in un bosco’ è stato contraddistinto da uno slogan, che è ‘Torniamo a respirare’ che si è rivelato davvero di buon auspicio, riuscendo a far decollare lo stare insieme con un modo di intendere un certo tipo di socialità, creandoo delle situazioni affettive all’interno di quei quattro ettari”. 

La project manager Sarson ha osservato come “il festival, fin da quando è nato, ha aiutato la città a crescere e lo ha fatto anche in questo caso, in cui è stato necessario cercare un luogo contingentato dove svolgere la manifestazione. Chi è venuto da fuori comunque ha girato nella città e nel nostro centro storico fermandosi nei locali. Resta poi il fatto che ancora una volta il festival ha creato quella contaminazione artistica e culturale che ha fatto sì che siamo riuscitio a far fare il giro del mondo al nostro pubblico rimanendo a Ferrara”.
Il portavoce del questore De Baptistis, infine, ha rimarcato come “Ferrara è la città che in questi ultimi due anni ha ha promosso più eventi e noi, come Polizia di Stato, abbiamo sempre spinto affinchè andassero a buon fine, sempre pur nel rispetto delle regole e delle necessarie limitazioni”.

La XXXIV edizione del Ferrara Buskers Festival è stata un successo di pubblico e di numeri, tutti in una forte crescita e in ogni settore. Le connessioni amministrazioni pubbliche, associazioni, enti locali, aziende private, sono state ampliate e sviluppate. La sede del Parco Massari, scelta per lo svolgimento del festival, ha permesso un controllo capillare delle affluenze di pubblico, contingentato a norma di legge a 1000 presenze contemporaneamente per sera, e un monitoraggio dello stesso.

“E’ stato il più bel festival che io abbia mai vissuto” ha dichiarato Rebecca Bottoni, presidente dell’Associazione Ferrara Buskers Festival, e ancora “In questo anno di difficile ripartenza abbiamo sentito fortissima la presenza e la collaborazione del Comune di Ferrara, di tutte le istituzioni e delle forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, che si sono messe a completa disposizione, dando un enorme contributo al sereno svolgimento di questa edizione”.

Il Ferrara Buskers Festival ha registrato sold out sia nella data di anteprima di Comacchio (24 agosto) che in tutte quelle di Ferrara (25-29 agosto). Sul fronte delle vendite di biglietti, la forma maggiormente utilizzata è stata quella dell’acquisto online (75,6%) rispetto alla vendita one to one (24,4%).

Il 20% del pubblico totale era per la prima volta a Ferrara, un altro 20% era già venuto in precedenza solo per seguire il festival mentre il 32,7% ha partecipato per la prima volta. La provenienza esterna alla città è stata da Bologna, Milano, Padova, Verona, Parma, Roma, Venezia.

Le iniziative legate alla salvaguardia dell’ambiente hanno avuto un forte riscontro positivo. Il programma BGreen, in collaborazione con il Gruppo Hera e l’associazione di apicoltori estensi (raccolta differenziata, obiettivo carta zero e riduzione plastica, corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta e salvaguardia delle api), è stato molto apprezzato dal 46,6% del pubblico e ha contribuito a un aumento dell’apprezzamento del festival nel suo complesso da parte del 73% del pubblico. La naturale vocazione del festival di battersi per il concetto di “Plastic Free” ha portato alla raccolta e alla differenziazione di piatti bicchieri e posate compostabili usati dal pubblico e alla raccolta extra di 20 kg di rifiuti già presenti nel parco prima dell’inizio dell’evento. Anche “La casa dell’acqua” è stata molto apprezzata. Il pubblico all’ingresso ha ricevuto un opuscolo e un bicchiere di plastica rigida riutilizzabile con il quale ha potuto prelevare acqua gratuitamente, o in alternativa, usarlo come bicchiere per acquistare le bibite.

Gli hotel di Ferrara, nella settimana del festival – quella tra il 22 e il 29 agosto, hanno registrato un’impennata di oltre il 15% della vendita di camere rispetto al 2020 con un 93% di occupazione dell’intero ricettivo della città (Hotel, B&B).

81% degli spettatori ha mangiato al Parco rendendo possibile un indotto economico ad attività (es Bar del Parco) e zone tradizionalmente non coinvolte dal festival come Piazza Ariostea.
Il festival è stato anche online. Il sito ufficiale http://www.ferrarabuskers.com ha avuto 45.697 visitatori complessivi nel mese di agosto di cui 22959 nei giorni del festival con 115.694 visitatori per singola pagina e una frequenza di rimbalzo 47,15%. Quasi 9000 nuove persone si sono iscritte alla newsletter che informava sulle attività artistiche.
I contenuti social del festival distribuiti sia sul sito che sulle pagine ufficiali presenti su Facebook e Instagram, hanno avuto incrementi complessivamente di +147% (Facebook) e +108% (Instagram). Il pubblico che segue il festival attraverso mi social è prevalentemente nella fascia 18-54 anni, segno che le scelte artistiche e l’autorevolezza dell’evento sa parlare a un’ampia fascia di pubblico, coinvolgendoli con efficacia. A questo ha anche contribuito, sempre nel tema delle collaborazioni, il secondo anno di partnership con l’associazione Puedes.

Alessandro Zangara

La strada dei Samouni

Per la serata di chiusura di CINEMASANTELENA (Marina Sant’Elena, Campo della Chiesa 1 – Venezia), mercoledì 8 settembre alle ore 21:00,  è in programma La strada dei Samouni, film documentario diretto da Stefano Savona e scritto dal regista stesso insieme a Penelope Bortoluzzi e Léa Mysius, girato con tecnica mista con le animazioni curate dal disegnatore e illustratore marchigiano Simone Massi.

Il film, che racconta la storia di una famiglia di proprietari rurali insediati nella periferia di Gaza, è stato realizzato grazie al supporto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) e della Cineteca del Comune di Bologna. Presentato il 18 maggio 2018 nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, si è aggiudicato il Premio della Giuria Oeil d’Or come miglior film documentario.

Stefano Savona ha studiato archeologia e preso parte a diversi scavi archeologici in Sudan, Egitto, Turchia. Il suo lungometraggio “Primavera in Kurdistan” (2006) ha ricevuto il premio internazionale della SCAM al Festival Cinéma  du Réel di Parigi e una nomination ai David di Donatello. “Piombo fuso” (2009) ha vinto il Primo Speciale delle Giuria al Festival Internazionale del film di Locarno. Nel 2011 produce e co-dirige “Palazzo delle Aquile” che ha ottenuto il Gran Prix del Festival Cinéma du Réel 2011. Nel 2012 “Tahrir Liberation Square” vince il David di Donatello e il Nastro d’Argento come Miglior Documentario dell’anno.

Simone Massi, animatore e illustratore indipendente, è considerato uno dei principali autori di cortometraggi di animazione italiani a livello internazionale. Realizza le proprie opere in solitudine, disegnando ogni singolo fotogramma. I suoi film sono stati selezionati in festival di 59 paesi del mondo, raccogliendo 225 riconoscimenti, e vengono considerati tra i più importanti dell’animazione d’autore contemporanea, tanto che la Mostra del Cinema di Venezia nel 2012 gli ha chiesto di realizzare la sigla del festival.

CINEMASANTELENA è un’iniziativa ideata, promossa e organizzata da TVM Digital Media, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana e la Fondazione Donà dalle Rose nell’ambito del Doge Venice Carpet.

L’ingresso alla manifestazione (arena all’aperto) è libero fino ad esaurimento posti. L’accesso è consentito previa presentazione del green pass.

Elisabetta Castiglioni

Campionati regionali Fidal

Sabato 11 e domenica 12 settembre si svolgeranno al Centro Polisportivo Consolini i Campionati Regionali Fidal Veneto Individuali Allievi e Juniores. L’evento è organizzato da Gaac Veronamarathon Asd 2007 in collaborazione con il Comune di Verona e la Fondazione Bentegodi. Verona dunque ritorna “in pista” nell’atletica leggera, ospitando una gara di assoluto livello.

Tanti sono gli iscritti ad oggi, si prevede la partecipazione di circa 1000 atleti e 60 squadre. Il termine delle iscrizioni è fissato a mercoledì 8 settembre alle 14. L’atletica leggera in Veneto conta circa 20 mila iscritti, più di 3000 a Verona; avere i campionati regionali in città è un’occasione di grande rilievo, attesa da addetti ai lavori e appassionati. Ai recenti campionati italiani gli atleti veneti hanno fatto registrare ottimi risultati salendo sul podio in più occasioni, alta è quindi l’aspettativa di assistere a buone prestazioni. 

Durante le gare saranno seguite le norme anti Covid, con obbligo di Green pass o tampone per poter accedere alla manifestazione, sia come atleti o allenatori sia come pubblico. Saranno circa 50 i volontari impegnati nei due giorni affinché tutto vada per il meglio e per rispondere ad ogni esigenza o richiesta. Saranno predisposte due entrate separate per atleti e spettatori, in modo da evitare ogni assembramento.

Con questa due giorni Verona si conferma essere un punto di riferimento sia come fucina di atleti di livello, come dimostrato dalla partecipazione alle recenti olimpiadi di Tokyo, ma anche come città in grado di mettere a disposizione strutture di primordine per poter praticare varie discipline sportive.

Il Consolini infatti è stato di recente completamente rinnovato, grazie ai lavori realizzati dal Comune di rifacimento della pista, con la posa di un manto colato al posto del precedente in tessuto, delle postazioni per il lancio del disco, del martello e del giavellotto, come l’area dedicata al lancio dell’asta e al salto in alto. Rinnovata anche la tribuna, la sottotribuna e gli spalti, pronti ad accogliere un nutrito numero di accompagnatori, di genitori ma anche chiunque volesse seguire questo importante evento per curiosità personale o ammirare dal vivo le varie discipline.

“E’ bello poter presentare un evento così importante per giovani atleti – dice l’assessore Rando -. Tra di loro ci sarà sicuramente qualcuno che avrà un futuro nello sport. Inoltre è una soddisfazione poter fare questo campionato all’impianto Consolini, sul quale sono stati investiti tanti soldi pubblici, è l’occasione per certificare che l’impianto è in ottimo stato e che può essere ampiamente utilizzato. Ringrazio la Fidal e Veronamarathon per la fiducia, e mi auguro che siano due giorni con tanto pubblico e nei quali i ragazzi possano darsi lealmente battaglia in una disciplina che richiede tanti sacrifici e rinunce se si vuole fare strada”.

“Per la prima volta con grande onore come Gaac organizziamo un evento su pista e non una corsa su strada come è nostro solito – afferma il presidente Stanzial -. Metteremo tutto il nostro impegno e tanto entusiasmo affinché questo evento molto atteso possa svolgersi al meglio”.

“L’effetto Olimpiadi sta portando tantissime iscrizioni – sottolinea il presidente Chierici -. Sarà una manifestazione impegnativa ma bella e ci auguriamo che venga molto pubblico, non solo del settore”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Nuovo palazzetto dello sport a Novaglie

Gli atleti di pallavolo della Libertas Montorio riprenderanno gli allenamenti in una palestra completamente rinnovata, più bella e confortevole oltre che sicura e salubre.

Al palazzetto dello sport di Novaglie sono infatti terminati i lavori di riqualificazione realizzati dall’assessorato all’Edilizia Sportiva. Un intervento molto atteso e richiesto dalla comunità e in particolare dalle associazioni sportive che lo utilizzavano, visto lo stato in cui si trovava negli ultimi anni.

Costruito nel 1991, da trent’anni è stato uno dei palazzetti più frequentati e richiesti per allenamenti e competizioni; l’usura del tempo e la carenza in passato di manutenzione, ha portato l’impianto ad un graduale deterioramento, fino a diventare inagibile a causa delle frequenti infiltrazioni. Da qui l’intervento tempestivo dell’ Amministrazione, che in pochi mesi ha avviato l’iter progettuale, affidato i lavori e, ovviamente, stanziato la somma necessaria di circa 200 mila euro. Le immagini del ‘prima’ e ‘dopo’ parlano da sole. La palestra inaugurata oggi è tutta un’altra cosa rispetto a quella di circa un anno e mezzo fa, quando i ragazzi della pallavolo l’hanno salutata in attesa del restauro.

Sulla parte esterna il lavoro più corposo ha riguardato il rifacimento del tetto, dove è stata posizionata una lastra metallica unica, che impedirà le infiltrazioni, il cappotto esterno, la ritinteggiatura e il marciapiedi. All’interno, è stato rifatto il pavimento sportivo e le tinteggiature di tutti i locali e della palestra.

Sono circa 150 i ragazzi e ragazze che giocano nella storica squadra veronese di pallavolo, suddivisi per età e categorie, che arrivano fino alle regionali. A parte lo stop forzato per il Covid, nei mesi scorsi gli atleti hanno continuato ad allenarsi nelle palestre delle scuole di Montorio, le medie Simeoni e le elementari Betteloni. Ora è finalmente giunto il momento di tornare a ‘casa’.

Soddisfazione per l’intervento è stata espressa dal sindaco Federico Sboarina che si è recato a Novaglie per l’inaugurazione ufficiale. Insieme a lui, gli assessori all’Edilizia sportive Andrea Bassi, allo Sport Filippo Rando e l’assessore ai Servizi demografici Stefano Bianchini in veste di rappresentante provinciale della Federazione italiana di pallavolo. Presenti anche la presidente dell’ottava Circoscrizione Alma Ballarin con la vice presidente Valeria Riva, il consigliere Carlo Beghini e Giuseppe Bongiovanni, presidente della Polisportiva Libertas Montorio, società guida della palestra.

“Questa è una delle palestre storiche del territorio, e i tanti anni sulle spalle erano ormai evidenti – ha detto il sindaco-. Un intervento molto atteso dalla comunità e in particolare dai ragazzi che qui inseguono i loro sogni sportivi. Restituire il palazzetto ai nostri giovani assume oggi anche una valenza sociale, l’auspicio è che lo sport possa proseguire tutto l’anno senza interruzioni causa covid, è quello di cui tutti abbiamo bisogno”.

“Finanziati a dicembre 2019, i lavori sono iniziati il 13 ottobre 2020 e finiti il 31 marzo 2021, davvero a tempo di record – afferma l’assessore Bassi ripercorrendo il cronoprogramma dell’opera-. Ringrazio il settore Edilizia sportiva, che nonostante la pandemia ha permesso di dare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini. Siamo davvero felici di riconsegnare le chiavi del palazzetto alle società sportive del territorio”.

“Mi associo ai ringraziamenti per chi ha lavorato senza sosta per raggiungere questo risultato nel miglior tempo possibile – ha aggiunto l’assessore Rando -. Così come ringrazio le associazioni sportive per l’insostituibile attività che svolgono a favore dei nostri giovani, lo sport non è solo competizione, ma tanti valori messi insieme”

Roberto Bolis

Pellegrinaggio in bicicletta

Una ‘Gravellata’ da Verona a Roma, andata e ritorno, tra fede, sport e cultura. E’ partito questa mattina da piazza Bra un pellegrinaggio in bici, in sella a biciclette modello ‘Gravel’, intrapreso da Umberto Dal Bosco, Giorgio Forante e Tiziano Pezzo.

L’amore per la bici, la passione per l’avventura e il piacere di un percorso ciclistico ma anche di fede personale porterà i tre ciclisti, a raggiungere la Capitale percorrendo le cosiddette ‘vie della fede’.

Saranno in tutto 1400 chilometri quelli percorsi da oggi fino al 21 settembre, giorno del rientro a Verona. All’andata sarà percorsa la Via Francigena per un totale di otto tappe a Prontremoli, Massa, Lucca, San Giminiano, Siena, Radicofani e Viterbo fino all’arrivo a Roma sabato 11.

Al ritorno sarà uguale il numero di tappe, ma il percorso diverso, perché i ciclisti percorreranno la Via di Francesco che risale dal Lazio passando da Rieti e poi attraversa l’Umbria da Spoleto, Spello, Assisi, Gubbio, Sansepolcro, fino alla salita al convento francescano della Verna. Poi, attraverso il passo dei Mandrioli in direzione a Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Cesena, Forlì, Imola, Bologna fino alla Ciclovia del Sole verso Carpi, Ostiglia e Verona.

“Un gruppo di amici, una squadra di ciclismo, tante biciclette più un pellegrinaggio, un ingrediente bellissimo per fare in modo che dei veronesi diventino ambasciatori della nostra città – afferma il sindaco -. Abbiamo consegnato loro i gagliardetti da portare in Vaticano in questo bellissimo viaggio attraverso la via Francigena e tutta l’Italia, portando i valori della nostra cristianità e della nostra città a Roma”.

“L’idea iniziale era di andare fino a Santiago de Compostela ma, causa Covid, abbiamo dovuto rimandare – spiega Dal Bosco -. Troppi infatti sarebbero stati i problemi legati ai vari protocolli. Il nostro spirito però ci ha spinto a non desistere, e abbiamo deciso di percorrere le vie della fede”.

Roberto Bolis (anche per le fotografie)

Riapre l’Idroscalo

Da domenica 12 settembre torneranno accessibili e visitabili “con nuovi occhi” il Parco dell’Arte ed il Museo Giovani Artisti all’Idroscalo della Città metropolitana di Milano: sarà possibile partecipare a turni di visite guidate organizzate da Civita Mostre e Musei e condotte da storici dell’arte oppure usufruire dell’app IDROSCALO realizzata da Orpheo e scaricabile dagli stores dall’8 settembre 2021, per andare alla scoperta di questo luogo magico dove si incrociano arte, cultura, relax e benessere fisico, inseriti in un contesto naturale, un hub nevralgico in forte evoluzione alla porta est di Milano.

Questo grazie ad un progetto realizzato da Città metropolitana di Milano, Accademia di Belle Arti Brera Milano, Associazione Amici dell’Accademia di Brera e al fondamentale sostegno di Fondazione Cariplo.

Un percorso di quasi un chilometro si snoda lungo la riva est del parco ed accoglie circa 30 opere di artisti di fama internazionale (Baj, Cavaliere, Manzù, Staccioli tra gli altri) a formare un itinerario scultoreo di grande suggestione paesaggistica per il parco dell’arte cui segue il museo giovani artisti, uno spazio espositivo permanente dedicato ai giovani emergenti con la peculiarità, oltre che della valorizzazione delle opere accolte, anche di un’innovativa attività laboratoriale incentrata sulla sperimentazione artistica contemporanea, nel rispetto del rapporto tra arte e ambiente.

Un unicum nel panorama artistico italiano, in uno spazio pubblico godibile da tutti.

La prima opportunità da non perdere sarà per domenica 12 settembre quando verranno promosse visite guidate gratuite su prenotazione, e dalla domenica successiva sarà possibile partecipare a visite guidate organizzate da Civita Mostre e Musei, su prenotazione, oppure ai turni fissi previsti alle ore 10,30 di ogni domenica e aperti anche ai visitatori del parco che decidessero sul momento di aggregarsi.

Grazie alle relazioni instaurate tra la Città metropolitana di Milano e alcune eccellenze della cultura milanese come l’Accademia di Belle Arti di Brera, l’Associazione Amici dell’Accademia di Brera, con il sostegno di Fondazione Cariplo, l’Idroscalo si conferma uno dei primi giardini pubblici di scultura in Italia, oltre che luogo consacrato al benessere fisico, al relax e allo sport in generale.

Parco dell’Arte e Museo Giovani Artisti, Via Circonvallazione Segrate 19, Segrate (Milano)

Orari apertura Idroscalo: Lun-Ven 6:30 – 21.00; Sab-Dom-e festivi 7:30-21:00

Orari turni fissi di visita: Ogni domenica ore 10.30. Ingresso con pagamento di biglietto. Per info si rimanda al sito.

Ombretta Roverselli

Musica, teatro e cori al Castello del Buonconsiglio


Il Castello del Buonconsiglio, offre anche nel mese di settembre appuntamenti da non perdere e mostre da visitare in totale sicurezza.   
Martedì 7 settembre ore 21.00 | Castello del Buonconsiglio  Concerto
Di scena il Quartetto Prometeo (Giulio Rovighi e Aldo Campagnari violini, Danusha Waskiewicz viola, Francesco Dillon violoncello) e la viola di Lorenzo Bertoldi. In programma il Quintetto (due violini, due viole e violoncello) in Mi bem magg. di Beethoven (una rarità) e il famosissimo Quartetto per archi in Fa magg. di M. Ravel.
Venerdì 10 settembre ore 18.30 e 20.45 | Castello del Buonconsiglio | visite teatralizzate LA PITTORESSA ALLO SPECCHIO Una accattivante pièce teatrale itinerante, a cura de “Il Funambolo” che prende le forme di un racconto fantastico e, attraverso le opere in mostra – dalle nature morte, ai ritratti, alle pale d’altare, ai costumi teatrali realizzati con il padre Nunzio –, permette di scoprire lo straordinario personaggio di Fede Galizia, artista barocca capace di affermarsi in un’epoca in cui le donne-artiste di successo sono assai rare.
Domenica 12 settembre ore 17.00 | Castello del Buonconsiglio inCANTOaCASTELLO
Ultimo concerto della rassegna InCanto a Castello organizzata in collaborazione con la Federazione Cori del Trentino con il Coro Polifonico “V. Gianferrari” di Trento e il Coro e Voci del Bondone di Sopramonte.

 Buonconsiglio

Festival internazionale di Fotografia “Grenze”

Tunnel, sale e cunicoli che, uno dopo l’altro, rivelano capolavori fotografici provenienti da tutto il mondo. Il Bastione delle Maddalene, a Veronetta, è la sede della quarta edizione del festival internazionale ‘Grenze’. Fino al 10 settembre gli spazi della cinta magistrale ospitano le opere di 8 fotografi, da Isacco Emiliani a Joey L., da Dario Mitidieri e Amirhadi Shirzadi. Oltre ad una collezione dell’archivio del Centro internazionale di fotografia Scavi Scaligeri. E nel giardino esterno gli scatti di 40 artisti raccontano i giorni della pandemia. Tema dell’edizione 2021, ‘Peripherie’. Ancora una volta una parola in tedesco per definire la periferia, dal verbo peri-fero portare in giro, è ciò che trovandosi fuori da un centro, è ai margini, lontano, contrastante, differente. Periferia come necessità di guardare al centro con occhi diversi.

Grenze è un festival diffuso, un motore già avviato a fine agosto con le prime attività in città. Una rassegna che proseguirà fino al termine di settembre, coinvolgendo anche gli spazi di Galleria Isolo17, Fonderia 20.9, Teatro Nuovo, Spazio Arte Pisanello, Istituto Design Palladio, Lo Spazio, Palazzo Orti Manara e Lazzaretto. Anche quest’anno centrale è la formazione. Due i workshop ospitati dall’Istituto Design Palladio. Il primo a cura di Ernesto Bazan è dedicato all’editing fotografico, e si terrà l’11 e 12 settembre, il secondo, condotto dal fotografo Magnum Nikos Economopoulos, riguarda la Street Photography, da oggi al 5 settembre. Tra le iniziative collaterali anche Letture Portfolio a cura di Augusto Pieroni, Yvonne de Rosa e Stefano Mirabella, nel parco del Bastione delle Maddalene sabato 4 settembre dalle 9 alle 13.

Il festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Verona, in particolare gli assessorati alla Cultura e ai Rapporti Unesco. Con il supporto di ArtVerona, IUSve, Istituto Design Palladio, Centro Internazionale Fotografia Scavi Scaligeri, Magazzini Fotografici, PerAsperaFestival, Associazione Leonardo Da Vinci, l’Associazione Fotografica Verona Off e Sudest57. E il sostegno di Flos, Fondazione Zanotto e Fimauto.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Tomás Saraceno. AnarcoAracnoAnacro

Tomás Saraceno, artista argentino di origine italiana che vive e lavora a Berlino, è considerato uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale e uno dei più influenti attivisti per la salvaguardia del pianeta che sfida, attraverso le sue opere, i modi dominanti di vivere e percepire l’ambiente. Nella mostra AnarcoAracnoAnacro presenta un progetto multimediale creato appositamente per l’Area monumentale della Neapolis di Siracusa, dove l’artista opera per la prima volta, uno dei più importanti complessi archeologici del Mediterraneo con una superficie di circa 240.000 metri quadrati che comprende il Teatro greco, il cosiddetto Santuario di Apollo Temenite, l’Ara di Ierone II, l’Anfiteatro romano, le latomie del Paradiso, Intagliatella e Santa Venera, fino alla cosiddetta Tomba di Archimede.

Fino al 30 gennaio 2022 , i tradizionali percorsi archeologici della Neapolis saranno attraversati e intercettati dal percorso narrativo sperimentale di Saraceno. Composta da diversi capitoli, dislocati in numerosi punti distanti tra loro, la mostra costruisce un proprio mondo sensoriale e semiotico, evolvendo come una vera e propria forma di vita nel corso dei mesi. Archeologia, ecologia, aracnomanzia, arte e attivismo sociale dialogheranno, tessendo nuove poetiche visive.

La mostra, a cura di Paolo Falcone, è promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. È prodotta e organizzata da Civita Sicilia in collaborazione conStudio Tomás Saraceno, INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico e Accademia d’Arte del Dramma Antico.

L’esposizione è concepita come un dispositivo narrativo volto a moltiplicare le storie raccontate dal sito archeologico, si interroga sulla centralità della storia umana e in particolare su quella dell’Occidente, che trova il suo momento fondativo proprio nell’epoca classica. La ragnatela, l’aracnomanzia, l’evocazione e la reinterpretazione dei miti, così come il concetto di metamorfosi diventano concetti guida per ripensare e riscoprire l’intreccio di forme di vita, linee temporali e reti simbiopoietiche che animano l’Area, portando l’attenzione del pubblico a rivolgersi a coloro che l’hanno abitata per milioni di anni, come le 46 specie di ragni che sono state ritrovate all’interno. Aracronie e antropocronie, geo-storie e idro-storie, mitologie ibride e post-umane raccontano le urgenze del presente attraverso linguaggi oracolari e vibrazioni impercettibili, chiedendo ai visitatori di prestare attenzione alle reti di vita che ci collegano alle nostre ecologie circostanti e di riconoscere la responsabilità necessaria per fermare il ciclo distruttivo del Capitalocene.

L’Area monumentale della Neapolis, scenario ideale per le installazioni di Saraceno, è un sito del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai. La sua fama nel mondo è legata al maestoso Teatro greco situato al suo interno dove, da più di cento anni, con le rappresentazioni dell’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, continuano ad essere rievocate le tragedie e le commedie che hanno commosso ed emozionato gli antichi abitanti della città greca. Nonostante lo sviluppo della città moderna, la Neapolis ha saputo conservare e valorizzare il fascino degli spazi naturali e dei manufatti artificiali che la caratterizzano, assumendo il ruolo di simbolo della città, meta di visitatori da tutto il mondo. Ed è proprio il percorso di visita, un continuo connubio tra storia e natura, ad aver ispirato il progetto di Tomás Saraceno: la spettacolare Ara di Ierone II; l’affascinante Grotta del Ninfeo, il santuario dedicato al culto delle Muse, sulla rupe che sovrasta l’edificio teatrale con una vista mozzafiato sull’insenatura naturale del Porto Grande, fonte di ricchezza per la città antica e teatro di sanguinose battaglie; la flora con centinaia di specie e vere e proprie rarità botaniche.

Ombretta Roverselli