Ferrara Buskers Festival, grande successo di pubblico e di numeri

Mille presenze ogni sera, che hanno sempre esaurito il numero massimo di accessi consentiti, con una forte crescita di concerti (arrivati a 76), di presenze da fuori città e iniziative collaterali: è quanto emerso dal bilancio conclusivo dell’edizione 2021 del Ferrara Buskers Festival fatto nella conferenza stampa di oggi, lunedì 6 settembre 2021, nella residenza municipale di Ferrara.

“La riorganizzazione del Ferrara Buskers festival all’interno del Parco Massari – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Gulinelli – è stata una scommessa vinta, un modo di riuscire a pensarsi in una strada nuova che era l’unica possibile e che ha offerto opportunità rinnovate e anche inedite di stare insieme. La volontà di non mollare mai ha dato ottimi risultati per una manifestazione che ha un’identità che è  sovrapposta al nome della città di Ferrara e alla quale dico grazie ancora”. 

A confermare la bontà delle scelte anche i dati complessivi che riguardano il turismo portati dall’assessore Fornasini, che ha rilevato “i dati incoraggionati ottenuti con un grande impegno e sforzo degli organizzatori” e testimoniati da riscontri come quelli legati alla vendita della “MyFe card che può essere richiesta da chi si ferma almeno una notte in ciità e che nel 2019 aveva ottenuto  1.599 richieste, nel 2020 2.274 e nel 2021 ben 3.224”

“È stato il più bel concerto che io abbia vissuto”, ha sottolineato poi con molto coinvolgimento la presidente Rebecca Bottoni che fin da bambina frequenta l’evento di cui il padre è tra i fondatori. E ha spiegato: “Non mi era mai capitato di vedere il pubblico e gli artisti che l’ultima sera piangono. La necessità di dotarsi del biglietto ha portato dentro al parco solo chi era veramente interessato, rispetto a quanto avveniva in strada e che era inevitabilmente contaminato dalle distrazioni. Tra l’altro abbiamo scelto che non solo il pubblico fosse necessariamente dotato di green pass, ma anche lo staff e tutti i musicisti e artisti, creando una specie di bolla all’interno della quale si poteva seguire tutto in modo rilassato”.
Un successo ribadito dal direttore artistico Stefano Bottoni, che ha fatto notare come “questo che io definisco il ‘festival in un bosco’ è stato contraddistinto da uno slogan, che è ‘Torniamo a respirare’ che si è rivelato davvero di buon auspicio, riuscendo a far decollare lo stare insieme con un modo di intendere un certo tipo di socialità, creandoo delle situazioni affettive all’interno di quei quattro ettari”. 

La project manager Sarson ha osservato come “il festival, fin da quando è nato, ha aiutato la città a crescere e lo ha fatto anche in questo caso, in cui è stato necessario cercare un luogo contingentato dove svolgere la manifestazione. Chi è venuto da fuori comunque ha girato nella città e nel nostro centro storico fermandosi nei locali. Resta poi il fatto che ancora una volta il festival ha creato quella contaminazione artistica e culturale che ha fatto sì che siamo riuscitio a far fare il giro del mondo al nostro pubblico rimanendo a Ferrara”.
Il portavoce del questore De Baptistis, infine, ha rimarcato come “Ferrara è la città che in questi ultimi due anni ha ha promosso più eventi e noi, come Polizia di Stato, abbiamo sempre spinto affinchè andassero a buon fine, sempre pur nel rispetto delle regole e delle necessarie limitazioni”.

La XXXIV edizione del Ferrara Buskers Festival è stata un successo di pubblico e di numeri, tutti in una forte crescita e in ogni settore. Le connessioni amministrazioni pubbliche, associazioni, enti locali, aziende private, sono state ampliate e sviluppate. La sede del Parco Massari, scelta per lo svolgimento del festival, ha permesso un controllo capillare delle affluenze di pubblico, contingentato a norma di legge a 1000 presenze contemporaneamente per sera, e un monitoraggio dello stesso.

“E’ stato il più bel festival che io abbia mai vissuto” ha dichiarato Rebecca Bottoni, presidente dell’Associazione Ferrara Buskers Festival, e ancora “In questo anno di difficile ripartenza abbiamo sentito fortissima la presenza e la collaborazione del Comune di Ferrara, di tutte le istituzioni e delle forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, che si sono messe a completa disposizione, dando un enorme contributo al sereno svolgimento di questa edizione”.

Il Ferrara Buskers Festival ha registrato sold out sia nella data di anteprima di Comacchio (24 agosto) che in tutte quelle di Ferrara (25-29 agosto). Sul fronte delle vendite di biglietti, la forma maggiormente utilizzata è stata quella dell’acquisto online (75,6%) rispetto alla vendita one to one (24,4%).

Il 20% del pubblico totale era per la prima volta a Ferrara, un altro 20% era già venuto in precedenza solo per seguire il festival mentre il 32,7% ha partecipato per la prima volta. La provenienza esterna alla città è stata da Bologna, Milano, Padova, Verona, Parma, Roma, Venezia.

Le iniziative legate alla salvaguardia dell’ambiente hanno avuto un forte riscontro positivo. Il programma BGreen, in collaborazione con il Gruppo Hera e l’associazione di apicoltori estensi (raccolta differenziata, obiettivo carta zero e riduzione plastica, corretto smaltimento dei mozziconi di sigaretta e salvaguardia delle api), è stato molto apprezzato dal 46,6% del pubblico e ha contribuito a un aumento dell’apprezzamento del festival nel suo complesso da parte del 73% del pubblico. La naturale vocazione del festival di battersi per il concetto di “Plastic Free” ha portato alla raccolta e alla differenziazione di piatti bicchieri e posate compostabili usati dal pubblico e alla raccolta extra di 20 kg di rifiuti già presenti nel parco prima dell’inizio dell’evento. Anche “La casa dell’acqua” è stata molto apprezzata. Il pubblico all’ingresso ha ricevuto un opuscolo e un bicchiere di plastica rigida riutilizzabile con il quale ha potuto prelevare acqua gratuitamente, o in alternativa, usarlo come bicchiere per acquistare le bibite.

Gli hotel di Ferrara, nella settimana del festival – quella tra il 22 e il 29 agosto, hanno registrato un’impennata di oltre il 15% della vendita di camere rispetto al 2020 con un 93% di occupazione dell’intero ricettivo della città (Hotel, B&B).

81% degli spettatori ha mangiato al Parco rendendo possibile un indotto economico ad attività (es Bar del Parco) e zone tradizionalmente non coinvolte dal festival come Piazza Ariostea.
Il festival è stato anche online. Il sito ufficiale http://www.ferrarabuskers.com ha avuto 45.697 visitatori complessivi nel mese di agosto di cui 22959 nei giorni del festival con 115.694 visitatori per singola pagina e una frequenza di rimbalzo 47,15%. Quasi 9000 nuove persone si sono iscritte alla newsletter che informava sulle attività artistiche.
I contenuti social del festival distribuiti sia sul sito che sulle pagine ufficiali presenti su Facebook e Instagram, hanno avuto incrementi complessivamente di +147% (Facebook) e +108% (Instagram). Il pubblico che segue il festival attraverso mi social è prevalentemente nella fascia 18-54 anni, segno che le scelte artistiche e l’autorevolezza dell’evento sa parlare a un’ampia fascia di pubblico, coinvolgendoli con efficacia. A questo ha anche contribuito, sempre nel tema delle collaborazioni, il secondo anno di partnership con l’associazione Puedes.

Alessandro Zangara

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