Live at Home

Il programma di Visioninmusica “Live at Home”, l’iniziativa solidale a sostegno della filiera dello spettacolo dal vivo e del sistema sanitario locale, si arricchisce di un’interprete dalla voce melodicamente dolce e dalla incisiva presenza scenica: giovedì 23 aprile alle ore 18:30 protagonista di una mini-performance direttamente dalla sua abitazione sarà la brava e bella Gaia Gentile. Ad accompagnarla al sax sarà Nicolò Pantaleo, componente del gruppo musicale comico teatrale Rimbamband. L’appuntamento, come da prassi, è in diretta streaming sul canale youtube di Visioninmusica.

Nel corso dell’evento verrà data la possibilità di contribuire alla raccolta fondi organizzata dall’Azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni, Città natale di Visioninmusica, a sostegno del diritto alle migliori cure per i pazienti colpiti da Covid-19 nel contesto di una sicurezza sanitaria di interesse generale. Per effettuare una donazione sarà possibile farlo tramite bonifico bancario al conto corrente dell’Azienda dedicato esclusivamente alle erogazioni liberali. Queste le coordinate:

beneficiario: AZIENDA OSPEDALIERA S. MARIA

IBAN: IT17 E030 6914 4051 0000 0300 081

causale: COGNOME NOME CODICE FISCALE INDIRIZZO

Il calendario di Visioninmusica “Live at Home” proseguirà successivamente con Mister Mat (26 aprile), Karima  (3 maggio), Javier Girotto (7 maggio) e Giuseppe Albanese (10 maggio). Futuri ulteriori appuntamenti saranno comunicati nelle prossime informative.

Tutti i live saranno accessibili in diretta streaming sul canale YouTube di Visioninmusica. Sarà inoltre disponibile il link alla pagina del concerto in diretta sulle pagine Facebook, Instagram e Twitter ufficiali del festival.

Visioninmusica è socio fondatore di Jazz Italian Platform (JIP), associazione nazionale di promoter di jazz, assieme a Umbria Jazz, Bologna Jazz Festival, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz. JIP condivide sulle sue pagine social tutte le iniziative dei propri membri.

 

E.C.

San Fedele Musica

Sul sito San Fedele Musica è stata creata una pagina intitolata “Canti di speranza”, che riprende alcuni brani di musica sacra tratti dai concerti registrati nella Chiesa di San Fedele e composizioni strumentali e di musica elettronica eseguite nell’Auditorium San Fedele nell’ultimo decennio, accompagnati da un breve commento. Sono presenti cinque concerti e ogni 15 giorni ne verranno caricati altri. Sul canale YouTube sono disponibili gli ultimi due concerti di Inner_Spaces realizzati all’inizio del 2020, ovvero quelli di MURCOF e di CHRISTIAN FENNESZ.

 

S.F.M. (anche per la foto)

Voci capitoline di Sabrina Sciabica

Le voci della capitale, Roma, sono distinte. Si comprendono bene, anche se rimangono schiacciate tra le chiusure delle porte di una metropolitana, il Tubo, spesso troppo affollata. Non è possibile immaginare Roma deserta, quindi ci immergiamo, in questi giorni deserti, nelle pagine di Sabrina Sciabica e conosciamo meglio quel mondo che appare come un organismo grande e indistinto se visto tutto insieme. Poi ci si avvicina, tipo l’immagine di Sherlock con la lente d’ingrandimento, e si capisce sempre più, e quindi niente, cosa vuol dire attendere un autobus che non arriva; cosa significa il 60; cos’è una gattara senza gatti; perché non è tutto dritto come la Nomentana e come ci si può sentire quando il ritardo del 90 fa affogare nel proprio dolore.

“Nella città eterna i tramonti sono meravigliosi”, leggiamo. Ed è proprio così, se si ha il tempo di soffermarsi un attimo su quella culla di storia e cultura che, forse, non è tenuta in palmo di mano come meriterebbe. Roma cambia colore a seconda del momento della giornata e della stagione, ma anche a seconda dell’umore della gente che se ne appropria, assoggettandola e venendone assoggettata senza requie. Tutti corrono tranne i turisti, che si mettono di mezzo alla vita frenetica di tutti i giorni. I turisti si prendono il tempo per Roma, quello che noi italiani, e anche i romani, pensano dato come patrimonio nazionale. Alcuni vengono folgorati dalla bellezza stanca e triste, superba e altera, immaginifica e stupefacente e la bevono venendone per forza contagiati.

In questi giorni non si può parlare di contagio nemmeno come metafora, ma di fatto bisogna lasciarsi contagiare dalla nostra patria della quale ci ricordiamo nei momenti del bisogno. Proprio come si fa con la madre, proprio come si fa con Roma, città materna, accogliente, casa di tutti, italiani e no. Allora ecco venuto il momento di leggere il libro profondo e leggiadro di Sabrina Sciabica e di girovagare per Roma in modalità virtuale, per assaporarla quietamente, come merita. Come un sonnacchioso gatto del Colosseo, come una statua imperitura, come uno scherzo del destino che fa essere alle stelle e all’inferno nello stesso stralcio di vita. Seguire il percorso dell’autrice grazie alla tecnologia può essere un’interessante scoperta per tutti. Roma c’è e resta. Ed è di buon auspicio.

Da leggere.

 

Sabrina Sciabica: “Voci capitoline”, L’Erudita, Roma, 2019, pagg. 186

 

Alessia Biasiolo

 

 

#musicalmenteinsieme. Un’opera in streaming alla settimana

#musicalmenteinsieme,l’iniziativa in streaming con cui il Teatro Carlo Felice di Genova tiene vivo il rapporto con il proprio pubblico fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, diventa un appuntamento fisso settimanale.

Sul sitohttps://www.streamingcarlofelice.com/, sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ e https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/, e sul canale Youtube https://www.youtube.com/user/TeatroCarloFelice, ogni martedì alle ore 20:00 fino al 26 maggio, si potrà assistere gratuitamente a opere, concerti e balletti tratti dall’archivio video del Teatro Carlo Felice. Le trasmissioni saranno attualizzate da una presentazione ad hoc e precedute da un breve messaggio di saluto del Sovrintendente e/o di testimonial che parlano dello spettacolo.

Martedì 28 aprile

Giacomo Puccini, Tosca.

Direttore: Stefano Ranzani. Regia, Scene e Luci: Davide Livermore. Costumi: Gianluca Falaschi.

Interpreti: Maria Guleghina (Floria Tosca), Roberto Aronica (Mario Cavaradossi), Carlos Álvarez (Il barone Scarpia), Giovanni Battista Parodi (Cesare Angelotti), Armando Gabba (Il Sagrestano), Enrico Salsi (Spoletta), Davide Mura (Sciarrone), Cristian Saitta (Un carceriere), Filippo Bogdanovic (Un pastorello). – Spettacolo del 20-12-2014.

Martedì 5 maggio

Gaetano Donizetti,Lucia di Lammermoor.

Direttore: Giampaolo Bisanti. Regia: Dario Argento. Scene: Enrico Musenich. Costumi: Gianluca Falaschi. Luci: Luciano Novelli.Interpreti: Stefano Antonucci (Enrico), Desirée Rancatore (Rosina), Gianluca Terranova (Edgardo), Alessandro Fantoni (Arturo), Giorgio Giuseppini (Basilio), Orlin Anastassov (Raimondo), Marina Ogii (Alisa), Enrico Cossutta (Normanno), Fabiola Di Blasi (Mimo). – Spettacolo del 21/02/2015.

Martedì 12 maggio

Gaetano Donizetti, L’elisir d’amore.

Direttore: Daniel Smith. Regia: Filippo Crivelli. Scene: Emanuele Luzzati. Costumi: Santuzza Calì. Luci: Luciano Novelli.

Interpreti: Serena Gamberoni (Adina), Francesco Meli (Nemorino), Federico Longhi (Belocre), Roberto De Candia (Dulcamara), Marta Calcaterra (Giannetta). – Spettacolo del 19-03-2017.

Martedì 19 maggio

Georges Bizet, Carmen.

Direttore: Philippe Auguin. Regia, Scene e Luci: Davide Livermore. Costumi: Gianluca Falaschi. Movimenti mimici: Giovanni Di Cicco.

Interpreti: Sonia Ganassi (Carmen), Francesco Meli (Don José), Mattia Olivieri (Escamillo), Serena Gamberoni (Micaëla), John Paul Huckle (Zuniga), Ricardo Crampton (Morales), Roberto Maietta (Il Dancario), Manuel Pierattelli (Il Remendado), Daria Kovalenko (Frasquita), Marina Ogii (Mercedes). – Spettacolo del 08-05-2015

Martedì 26 maggio   

Gaetano Donizetti, Maria Stuarda.

Direttore: Andriy Yurkevych. Regia: Alfonso Antoniozzi. Scene: Monica Manganelli. Costumi: Gianluca Falaschi. Luci: Luciano Novelli.

Interpreti: Elena Mosuc (Maria Stuarda), Silvia Tro Santafé (Elisabetta), Celso Albelo (Roberto), Andrea Concetti (Giorgio Talbot), Stefano Antonucci (Lord Guglielmo Cecil), Alessandra Palomba (Anna Kennedy). – Spettacolo del 17-05-2017

 

Massimo Pastorelli

 

Nino Rota: Chamber Works

È uscito il nuovo album del violinista Alessio Bidoli, dedicato alle composizioni di musica da camera di uno fra i più significativi autori musicali del XX secolo. Nino Rota: Chamber Works, pubblicato da Decca Italy e in distribuzione presso i migliori negozi di musica e sulle principali piattaforme digitali, è un lavoro che il giovane musicista milanese ha interpretato insieme a Bruno Canino al pianoforte, Massimo Mercelli al flauto e Nicoletta Sanzin all’arpa. Il brossurato è impreziosito dalle opere di Gabriele Basilico e Federico Patellani gentilmente concesse dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia unitamente alla mano di Manfredo Pinzauti.

Il talento di Nino Rota, enfant prodige che già all’età di undici anni aveva composto un oratorio per soli, coro e orchestra si è spesso cimentato in forme strumentali impegnative: in questo album si è scelto di privilegiare alcune delle sue pagine cameristiche più suggestive. Il repertorio selezionato contiene opere attinenti alla sua produzione neoclassica come anche

alla trascrizione cameristica di brani tratti dalle musiche che compose per il cinema meno noto.

Si parte con la Sonata per violino e pianoforte (1936-37) dedicata a Guido Agosti ed eseguita per la prima volta a Milano il 14 marzo del ’38, composizione che rientra nel pieno della stagione del neoclassicismo italiano. A seguire l’Improvviso in re minore per violino e pianoforte, brano di notevole impegno strumentale, suonato in una sequenza del film Amanti senza amore di Gianni Franciolini (1947), adattamento della novella Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj, interpretato da Clara Calamai, Roldano Lupi e Jean Servais nel ruolo del celebre violinista. Di diverso impatto è l’Improvviso in do maggiore (Un diavolo sentimentale), opera del tutto autonoma composta nel 1969 e dedicata al violinista ed editore Alberto Curci: una composizione al contempo brillante e virtuosistica, scorrevole e piacevole, caratterizzata da una scrittura armonica che maneggia in maniera disinvolta e moderna dissonanze ed equivoci tonali.

The Legend of the Glass è invece un brano per violino e pianoforte tratto dalla colonna sonora del film del 1949 The Glass Mountain (La Montagna di Cristallo) diretto da Henry Cass, dedicato al violinista Francesco Antonioni, strumentista, storico e docente di violino del Liceo Musicale, poi Conservatorio N. Piccinni di Bari, del quale Rota fu direttore dal 1950.

La Sonata per flauto e arpa, edita da Ricordi nel 1939 è invece uno dei lavori cameristici più rappresentativi della poetica neoclassica rotiana, definita da Gavazzeni “la misura più perfetta offerta da Rota”.

Infine il Trio per flauto, violino e pianoforte, composto nel 1958 per lo svizzero-cubano Trio Klemm e presentato dallo stesso trio in prima esecuzione il 6 aprile del 1960 presso la Sala del Lyceum Clubs: un lavoro particolare, dotato di un’incisiva scrittura ritmica e trascoloranti ambiguità armoniche.

“L’idea di questo lavoro – afferma Alessio Bidoli – mi è venuta dopo aver ascoltato durante una notte insonne una sua intervista su RAI3. Nino Rota parlava della sua vertiginosa carriera con la semplicità dei grandi e questa umiltà e semplicità mi ha fortemente colpito. Ovviamente lo conoscevo per le colonne sonore del cinema, ma anche perché aveva insegnato al Conservatorio di Bari dove anch’io ho avuto per due anni una bella esperienza lavorativa. Sono quindi andato a curiosare nel suo repertorio cameristico e sono stato molto sorpreso dal fatto che molte sue composizioni meno note fossero davvero poco eseguite . Ecco quindi l’idea di questo disco insieme a Bruno Canino (con cui ho inciso già quattro CD), Massimo Mercelli e Nicoletta Sanzin, per far conoscere ai giovani studenti e agli appassionati della musica del ’900 anche il repertorio da camera raffinato e ironico di questo grande compositore italiano, e ringrazio la Decca per avermi dato questa opportunità.”

Affermava Rota: “Non credo a differenze di ceti e di livelli nella musica: il termine ‘musica leggera’ si riferisce solo alla leggerezza di chi l’ascolta, non di chi l’ha scritta”. Tale pensiero – secondo Nicola Scardicchio autore della nota introduttiva nel pregevole libretto che accompagna il CD, è perfettamente applicabile alla differenza tra musica da concerto e musica per il cinema: “Gli scambi dalla sala da concerto alle sale cinematografiche connotano un compositore che non stabiliva barriere di genere in un’arte come quella musicale che per Rota aveva senso proprio in quanto libera da limiti di sorta”.

Elisabetta Castiglioni

Il trucco e l’anima, il CTB di Brescia in apertura virtuale

Mantenere un legame con il pubblico è importante, non tanto per operazione di marketing, quanto per quel sodalizio che si crea tra pubblico e attori, tra recitazione e platea, tra il teatro e la sua città. Non è possibile perdere quanto è stato costruito in tanti anni, con uno dei teatri stabili più noti e attivi del panorama nazionale. La formazione delle coscienze, della riflessione, dell’abitudine al teatro, che passa dalle produzioni al diffondere l’amore per le tavole di legno tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, si è manifestata con quel modo prettamente bresciano e italiano di fare. Poche parole, adesso, e fatti.

Molti abbonati alla stagione teatrale non hanno chiesto il rimborso del costo dei biglietti, attendendo con pazienza la riapertura dell’amato Teatro Sociale o del Teatro Santa Chiara-Mina Mezzadri di Brescia, senza porre vincoli o problemi. Altri tifano per la squadra di lavoro, che non vedono l’ora di rivedere. Quindi ecco pronte delle rassegne, perché anche il CTB di Brescia si è attivato in modo virtuale. E con una proposta unica sul panorama nazionale. Nell’ambito di “Il trucco e l’anima. Rassegna virtuale di storie, spettacolo e nostalgie teatrali”, completamente gratuita e fruibile senza sign up direttamente dal sito del teatro stabile bresciano, è nato

Bs020. Home Theater. La prima puntata di una rassegna di 21 è “andata in scena” ieri, lunedì 20 aprile 2020, e i prossimi appuntamenti saranno di mercoledì e di sabato secondo un calendario che accompagnerà fino a giugno. I giorni della settimana sono quelli in cui vengono caricati i video che poi rimarranno a disposizione. Sono adatti alla visione di tutti e soprattutto degli studenti. La breve durata, una ventina di minuti totali, permette l’agile fruizione di un percorso interessante attraverso la storia bresciana, con personaggi, momenti, fatti che sono parte del tessuto sociale più di quanto lo stesso tessuto sociale si renda conto. Ne è nata una webserie ideata e diretta da Fausto Cabra con la collaborazione drammaturgica di Marco Archetti e di un gruppo di attori. Interessante è che la prima puntata, in onda ieri, racconta la storia della nascita del Teatro Sociale, a partire dalla storia/leggenda della famiglia Guillame che, da un teatro per cavallerizzi, ha originato un teatro in legno, divenuto via via ciò che vediamo oggi, attraverso abbandoni e riadattamenti, discussioni ed eventi storici. Lo spaccato storico diventa testimonianza di storia contemporanea, dal momento che ogni situazione è registrata in casa: Alessandro Quattro diventa funambolo sulla scenografia della sua libreria, mentre Monica Ceccardi è in una camera da letto. Lo spettatore non può non riconoscersi in quanto vede e non può che ammirare l’abilità recitativa che non dipende dal luogo, ma dalla persona. Ciascuno di noi, allora, attraverso gli attori, è attore e protagonista di questo tempo, dando valore (forse per la prima volta) ai suoi suppellettili, che per qualcuno sono diventati palestra, per altri sbarra per gli esercizi di danza, per altri ancora scuola, ufficio, parco giochi. E chissà quant’altro.

Puntata dopo puntata prendono la parola, dopo i Guillame, un armaiolo bresciano, un fruttivendolo di Cerveno che da quarant’anni impersona Cristo nella Santa Crus, l’eroe delle X Giornate Tito Speri, una esuberante e generosa barista del vecchio Carmine, una staffetta partigiana innamorata della libertà, la regista Mina Mezzadri, un grande industriale lumezzanese con la passione delle stelle, una giovane donna di Bagolino che custodisce i segreti del Bagoss, un elegante coltivatore di limoni dell’alto Garda, una ragazza che da Orzinuovi è arrivata alle Olimpiadi, il padre della politica bresciana Giuseppe Zanardelli, un costruttore di barche del lago d’Iseo, il divino pianista Arturo Bendetti Michelangeli, un giovane emigrato da Messina a Brescia e precipitato nell’incendio della Grande Guerra, le meravigliose educatrici Agazzi, un operaio sopravvissuto alla bomba di Piazza della Loggia che racconta ai nipotini perché si trovava lì, il forte e mite Alberto Dalla Volta, che Primo Levi ricordava con affetto nei suoi libri. Infine, il racconto del corteo che nel 1826, nella Brescia asburgica, porta in processione per le vie del centro la Vittoria alata appena scoperta, e poi un contributo conclusivo speciale, scritto appositamente per la webserie dallo scrittore Marco Archetti.

Gli artisti della serie, oltre ai già citati, sono Alessandro Mor, Silvia Quarantini, Anna Teotti, Antonio Palazzo, Abderrahim El Hadiri, Valentina Bartolo, Mimosa Campironi, anche autrice e curatrice delle musiche.

Insieme a loro Franca Penone, indimenticabile protagonista della produzione CTB La storia, e i due giovani attori che l’hanno affiancata, Alberto Onofrietti e Francesco Sferrazza Papa.

Fausto Cabra ha ideato e interpretato una cornice alle puntate. Ecco quanto esprime: “In questo momento non possiamo fare il teatro nelle forme e nei modi che abbiamo sempre praticato, ma possiamo non rinunciare ad essere una palestra di creatività e fantasia: poiché nulla può fermare la creatività degli artisti. Ed è, come sempre, nel gioco serio dell’immaginazione, nella forza libertaria del teatro e della cultura, che sta nascosta una possibile via d’uscita e di salvezza. In quest’ottica l’operazione BS020 è una forma di resistenza, è un atto necessario e politico che riflette sulla libertà che dobbiamo saper custodire e coltivare dentro di noi, come la memoria.

In questo progetto ho dunque chiesto agli attori di continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, e cioè essere portatori di fantasia, essere un esempio vivente di come i limiti possono essere travalicati dalla forza del racconto e dell’immaginazione, e dimostrare che l’Altrove è sempre a portata di mano. Per far questo però è necessario che l’attore non smetta di assumersi un rischio, il rischio dell’inventarsi un modo per gettare un ponte sull’altro: anche in webcam, con mezzi e in situazioni completamente diversi da quelli che ha finora condiviso con il pubblico”.

Per poter accedere alla webserie, si deve entrare nella homepage del sito www.centroteatralebresciano.it e poi accedere a Bs020. Home Theater. Le puntate verranno caricate il lunedì, mercoledì e sabato fino al 7 giugno prossimo, alle ore 18, e rimarranno disponibili.

Da vedere.

 

Alessia Biasiolo

Il patrimonio culturale e turistico di Ferrara è sempre ‘aperto’ a cittadini e turisti

Anche il Comune di Ferrara, città Patrimonio dell’Umanità, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, la Fondazione Teatro Comunale “Claudio Abbado”, l’Associazione Ferrara Musica e il servizio Biblioteche e Archivi, aderisce alla campagna lanciata a livello nazionale dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo “La cultura non si ferma”. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita corretto, nel pieno rispetto dell’emergenza sanitaria, proponendo modalità nuove di fruizione del patrimonio museale e culturale cittadino.

“Abbiamo voluto cogliere come Amministrazione comunale e come Assessorato al Turismo – ha affermato al proposito l’assessore Matteo Fornasini –  questa opportunità che il Mibact ha messo disposizione dei Comuni per la promozione del nostro territorio proprio per evidenziare che nonostante il momento di grande difficoltà, Ferrara e il suo patrimonio storico, artistico, culturale e turistico ci sono. È un’opportunità di visibilità, un ulteriore passo importante che mettiamo in campo e stiamo già lavorando in sinergia con tutti gli operatori turistici, economici, sociali e le associazioni, la Camera di Commercio per programmare il dopo emergenza sanitaria e per promuovere al meglio Ferrara e i suoi tesori da conoscere e promuovere sotto tutti i punti di vista.”

“Non possiamo esimerci – ha sottolineato l’assessore Marco Gulinelli – da questo utile e necessaria operazione, allineandoci con la direzione e l’iniziativa tracciata dal Ministero per i Beni culturali e il Turismo che permette di visitare a distanza la nostra città, i musei, Palazzo Schifanoia, Il Teatro Comunale, il Castello Estense e di usufruire delle nostre biblioteche on-line. Conoscenza e sapere della nostra città non sono relegate nell’angolo dei ricordi ma ben presenti e attive in attesa del desiderio più grande: quello di un ritorno alla normalità, e forse quello che abbiamo imparato oggi ci aiuterà domani”.

I materiali messi a disposizione nell’importante circuito organizzato dal Mibact, erano già elaborati e assemblati nel tempo, disponibili alla fruizione nei diversi canali informativi delle singole realtà museali e culturali. Ora il ricco patrimonio multimediale è stato riorganizzato e inserito in una lista complessiva di migliore fruibilità, un lavoro che rimarrà disponibile anche a emergenza sanitaria conclusa.

Questo l’elenco dettagliato del patrimonio culturale e museale della nostra città fruibile “a distanza” da cittadini e turisti, inserito nelle pagine della campagna di promozione del Mibact “#iorestoacasa” e “#laculturanonsiferma”

PALAZZO SCHIFANOIA

Via Scandiana, 23 Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-18.00. Chiuso Lunedì.

arteantica@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, la riapertura di Palazzo Schifanoia è rimandata a data da destinarsi.

Canali social

Facebook @schifanoiaFE

Risorse online

Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia (esposizione online) https://bit.ly/2ysJBPL

Francesco del Cossa e il restauro della parete est di Schifanoia, realizzato dal Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara https://we.tl/t-uYtjqEotqU

L’altra Bibbia di Borso d’Este (esposizione online) https://bit.ly/2R07DrJ

I Corali della Certosa (esposizione online) https://bit.ly/2w83IBS

MUSEO DELLA CATTEDRALE

Ex Chiesa di S. Romano – Via S. Romano Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00/15.00-18.00. Chiuso Lunedì.

arteantica@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo della Cattedrale sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Canali social

Facebook @schifanoiaFE

Risorse online

Il restauro di un capolavoro dell’arte italiana del Quattrocento: la Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia (video) https://bit.ly/3aytVZ7

Il Museo della Cattedrale (esposizione online) https://bit.ly/2JrxfcG

La Madonna della melagrana (esposizione online) https://bit.ly/3dL9n1B

Le ante d’organo di Cosmè Tura (esposizione online) https://bit.ly/2WWnyLn

CASTELLO ESTENSE

Largo Castello Tel. 0532 244949; 0532 299233.

Orario: 9.30-17.30 (la biglietteria chiude alle ore 16.45).

castelloestense@comune.fe.ithttp://www.castelloestense.it

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Castello Estense sarà chiuso fino a data da destinarsi

Canali social

Facebook. @CastelloEstenseFerrara

Risorse online

Il Castello Estense in Soggettiva – visita del percorso museale https://bit.ly/2yrszRZ

In barca nel fossato del Castello Estense https://bit.ly/2wTsR3A

Mostra “Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati” https://bit.ly/2wK17yr

Mostra “Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati” https://bit.ly/2yrsHkr

MUSEO DI STORIA NATURALE

Slargo Florestano Vancini (Già Via De Pisis, 24) Tel. 0532 203381

Orario: 9.00-18.00. Chiuso Lunedì

museo.storianaturale@comune.fe.ithttps://storianaturale.comune.fe.it/

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo di Storia Naturale sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Canali social

Facebook @storianaturale.ferrara

Instagram museo_storia_naturale_ferrara

Risorse online

Visita virtuale Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara su Google Arts & Culture https://bit.ly/33ZN4Re

Remixiamo il Museo di storia naturale di Ferrara – Museomix 2017

https://bit.ly/3bKZP55https://bit.ly/2UMYoMwhttps://bit.ly/2xDVDW0

Dietro le quinte della ricerca in Museo. Filmato amatoriale delle collezioni. Realizzato dal Servizio Civile per la notte dei ricercatori 2018 https://bit.ly/3aCzu91

MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA

C.so Ercole I d’Este, 19. Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00/15.00-18.00. Chiuso Lunedì

biglietteriamrr@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Museo del Risorgimento e della Resistenza sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Risorse online

Remixiamo il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara – Museomix 2016

https://bit.ly/3dN8FRFhttps://bit.ly/3460TO7https://bit.ly/2X1UCSahttps://bit.ly/39Bfv9ghttps://bit.ly/2URP1uZhttps://bit.ly/33Z9kefhttps://bit.ly/2JuMcuvhttps://bit.ly/3dRa35R

PALAZZO DEI DIAMANTI – SPAZIO ESPOSITIVO

C.so Ercole I d’Este, 21 Tel. 0532 244949

Tutti i giorni 9.00-19.00

diamanti@comune.fe.ithttp://www.palazzodiamanti.it

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, lo Spazio espositivo del Palazzo dei Diamanti sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Canali social

Facebook @PalazzoDiamanti

Instagram @palazzodiamanti

Youtube Palazzo dei Diamanti https://bit.ly/2wJZh0v

Risorse online

Mostra “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo” 2019/2020 https://bit.ly/3aBmT5R

PADIGLIONE D’ARTE CONTEMPORANEA

C.so Porta Mare, 5 Tel. 0532 244949

Orario: 9.30-13.00; 15.00-18.00. Chiuso Lunedì.

artemoderna@comune.fe.ithttp://www.ferrarainfo.com

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus, il Padiglione d’Arte Contemporanea sarà chiuso fino a data da destinarsi.

Canali social

Facebook @PalazzoDiamanti

Instagram @palazzodiamanti

Youtube Palazzo dei Diamanti https://bit.ly/2wJZh0v

Risorse online

Mostra “La collezione Franco Farina. Arte e Avanguardia a Ferrara 1963/1993” 2020

GALLERIE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Archivio Michelangelo Antonioni

https://www.archivioantonioni.it

 

Alessandro Zangara

Buon compleanno Castel Thun

Quasi 900mila visitatori hanno ammirato il magnifico maniero della Valle di Non da quando ha aperto i battenti il 17 aprile del 2010.

Dieci anni sono passati da quando in pompa magna, davanti ad una incredibile folla di migliaia e migliaia di persone, riapriva i battenti Castel Thun dopo una lunga e impegnativa campagna di restauri, studi, recuperi ed acquisizioni durata più di vent’anni seguiti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici, ai Beni Storico-Artistici e ai Beni Librari Archivistici e Archeologici, oltre a tantissimi interventi eseguiti da varie strutture provinciali sulla rete viaria, sui parcheggi, sul verde e al supporto garantito dalle comunità locali. Quel giorno fu vissuto da tutti i trentini e dalle autorità e istituzioni provinciali come l’evento culturale dell’anno, si inaugurava infatti, dopo tanta attesa, uno tra i più belli castelli del Nord Italia, una magnifica quanto rara dimora quasi principesca, unica e straordinaria per i suoi arredi originali, le ricche collezioni d’arte, unitamente al prezioso archivio dinastiale e l’altrettanto ricca biblioteca.

Armonico risultato di varie fasi evolutive succedutesi nei secoli, Castel Thun fu acquisito dalla Provincia autonoma di Trento nel 1992, a dieci anni dalla morte dell’ultimo dinasta il conte Zdenko Thun, e da allora entrò a far parte del museo del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali.

Il maniero è un esempio tra i più interessanti di architettura castellana oltre a rappresentare un luogo molto significativo  per la storia del Principato vescovile, che si lega strettamente a una casata che ebbe diramazioni in tutta Europa e tuttora rappresentata da oltre duecento membri residenti in tutto il mondo: qui nella magnifica Stanza del vescovo, morì nel 1800 Pietro Vigilio Thun, l’ultimo principe vescovo della secolare storia del Principato vescovile di Trento.

In 10 anni sono stati staccati 875.822 biglietti, ma se si dovessero conteggiare tutti coloro che hanno partecipato a varie manifestazioni ed eventi serali o sono entrati a visitare i curatissimi giardini del maniero, o a frequentare la caffetteria, dove l’ingresso è sempre libero, il numero sfiorerebbe il milione di visitatori.

Sono soprattutto turisti da fuori regione e da fuori Italia a visitare il maniero, magari accogliendo la bella proposta del Trentino dei castelli, ma sono comunque sempre molti i trentini che amano un luogo da cui lo sguardo spazia sull’intera Val di Non e ci ritornano volentieri, di fatto Castel Thun è una delle attrazione culturale più importanti della valle e volano per la promozione dell’intero territorio.

In questi anni sono state allestite diverse mostre nel torrino che un tempo ospitava la biblioteca, tutte dedicate e legate alla casata e alla storia dei Thun, da “Ricordi di famiglia” a “Ospite d’onore. Matteo Thun ritratto da Giuseppe Molteni”, al “Tempo in una stanza”, dedicato all’orologeria antica trentina, alla “Seduzione del Classicismo” con le opere del Craffonara, al “Ritorno a casa di alcune opere ritrovate della collezione Thun”, che rende conto di una riuscita operazione di recupero di manufatti da tempo dati per dispersi, fino all’ultima rassegna della scorsa estate dedicata alle riviste di moda ottocentesche così apprezzate dalle contessine nei lunghi periodi estivi passati nell’avito maniero.

Ma in questi dieci anni, oltre alle mostre, sono stati fatti lavori di restauro della sacrestia, delle magnifiche carte da parati nel cabinet della Camera Biedermeier, di numerosi dipinti e sculture, mentre nel giugno del 2016 Castel Thun ha offerto nuovi suggestioni con la rivisitazione allestitiva delle sale, grazie anche al supporto scientifico dell’architetto Michelangelo Lupo, come la Sala delle Guardie e la Sala degli antenati, dove fa bella mostra una sontuosa tavola apparecchiata con porcellane e vetri d’epoca. Attingendo alle ricche collezioni dei Thun, in molte stanze sono state aggiunte opere d’arte e oggetti come sculture, alabastri, candelabri, dipinti, documenti, porcellane che hanno reso ancora più affascinante questa residenza nobiliare.

Sempre più Castel Thun è stato teatro di molti eventi tra cui concerti, convegni, conferenze, spettacoli teatrali, intrattenimenti d’arte, trasmissioni tv, e rievocazioni storiche come la “due giorni” estiva dedicata alla vita di corte cinquecentesca sotto l’egida del Centro Servizi Culturale Santa Chiara.

Proprio per celebrare degnamente i traguardi raggiunti in questi “primi” dieci anni di vita come sede museale, non solo sotto l’aspetto meramente quantitativo dei suoi visitatori ma soprattutto sotto quello delle variegate proposte culturali offerte per ridare il giusto posto a una testimonianza somma della storia trentina, il museo stava preparando per il 17 aprile una grande giornata di festa con ingresso gratuito, una scenografica e simbolica torta, laboratori per famiglie, visite guidate e musica per ricordare tutti assieme questi primi dieci anni e annunciare le novità allestitive del 2020. Purtroppo, a causa dell’attuale regime di restrizioni contro il diffondersi dell’epidemia, la festa diventa virtuale, e comunque ricca di appuntamenti che tutti potranno seguire sul sito e sui canali social del museo.

Eppure i festeggiamenti non si sono fermati e, a partire da martedì 14 aprile, racconti, video e fotografie, un contest sui social dove le più belle fotografie di Castel Thun, scattate in questi anni dai followers con gli hashtag #buoncompleannocastelthun #castelthun saranno premiate con simpatici gadgets del museo, sono stati la festa di compleanno.

L’intenzione del museo era di annunciare nella giornata due belle notizie: la prima la fine dei lavori di restauro al Cantinone, l’ampio spazio coperto che si trova sotto il Loggiato dei Cannoni, dove sarà allestita la collezione di carrozze della famiglia Thun; la seconda la recentissima donazione al museo di un quadro molto importante per Castel Thun, che verrà svelato nel corso della settimana sui canali social.

Buon compleanno, Castel Thun!

Buonconsiglio (anche per l’immagine)

Navigare tra i libri e le parole per la Giornata Mondiale del Libro

Da 10 anni “Leggere:tutti” organizza la Nave dei libri per Barcellona in occasione della Festa di San Giorgio, i libri e le rose che si tiene nella città catalana il 23 aprile, giornata mondiale del libro. A causa del Coronavirus nel 2020 non avrà luogo la traversata verso Barcellona con la Nave, ma si potrà comunque “Navigare tra i libri e le parole”. “Leggere:tutti” ha infatti coinvolto scrittori, musicisti, attori e tutti coloro che in 10 anni sono stati, o sarebbero stati nel 2020, protagonisti sulla Nave dei libri ad un grande evento in diretta che si svilupperà per tutta la giornata di giovedì 23 aprile, con interventi, presentazioni di libri, musiche, performance teatrali, che si svilupperanno intorno a tre parole: “Cooperazione, Solidarietà e Gratitudine”.

A partire dalle ore 10:00, Annalisa Nicastro, Sergio Auricchio, Sandro Capitani, Luisa Sodano, Bruno Gambacorta e Gianni Zagato coordineranno gli incontri tramite skype e canale youtube con: Eraldo Affinati, Viola Ardone, Paolo Ambrosini, Antonio Aprile, Allegra Bartalucci, Olivia Belli, Renato Bernardi, Annarita Briganti, Valerio Calzolaio, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Katia Colica, Claudio Damiani, Maurizio De Giovanni, Stanislao de Marsanich, Oscar di Montigny, Antonello Giannelli, Pietro Greco, Giordano Bruno Guerri, Veit Heinichen, Mimmo Locasciulli, Pierluigi Lopalco, Gino Manfredi, Stefano Mabntegazza, Giusy Mantione, Giuseppe Marchetti, Melania Mazzucco, Peppe Millanta, Carlo Ottaviano, Fabrizio Paterlini, Telmo Pievani, Plutonium Baby, Roberto Riccardi, David Riondino, Eugenia Romanelli, Valerio Rossi Albertini, Carlotta Rondana, Donald Sassoon, Gaetano Savatteri, Silvia Scapinelli, Maurizio Serra, Peppe Servillo, Marco Spagnoli, Simona Sparaco, Emanuele Trevi, Valerio Varesi, Andrea Vitali, Massimo Zamboni, Giorgio Zanchini, Voci nel Deserto.

Gli autori saranno a disposizione degli utenti collegati per rispondere alle domande che potranno essere rivolte attraverso e-mail, Whatsapp e Whatsapp Audio.

“Abbiamo voluto creare questo appuntamento – spiega Sergio Auricchio, editore di “Leggere:tutti” – per non dimenticare, pur in questo momento difficile, la Giornata Mondiale del Libro e per questo abbiamo scelto come tema tre parole oggi di grande attualità, ma che dovranno guidarci anche nel futuro: Cooperazione intesa come partecipazione a progetti in cui non siamo più soli come persone, come imprese, come Stati ma lavoreremo tutti per il bene comune; Solidarietà verso chi non ce la fa, verso gli ultimi rompendo il muro dell’indifferenza; Gratitudine, un sentimento ricorrente oggi verso medici e infermieri che rischiano la loro vita per la salvezza degli altri, ma gratitudine non solo verso le persone, ma nei confronti di tutti gli esseri viventi e per la Natura che sempre più spesso viene violentata.”

La diretta partirà alle ore 10.00 di giovedì 23 aprile e si concluderà alle ore 20:00. Nelle giornate precedenti al 23 aprile sarà possibile iscriversi sulla pagina Facebook dell’evento, o tramite email info@leggeretutti.it ricevendo aggiornamenti ed eventuali variazioni sul programma. Sarà inoltre possibile prenotare copie dei libri con dedica degli Autori e chi vorrà riceverà in omaggio l’ultima copia di “Leggere:tutti” in formato digitale.

 

Elisabetta Castiglioni

Arte per l’Ospedale Fiera Milano

La Galleria Salamon di Milano desidera dare il proprio contributo alla lotta contro il Coronavirus (Covid-19), aiutando l’Ospedale Fiera Milano, costruito in tempi record da persone eccezionali per ospitare 200 malati di Covid-19 in terapia intensiva. Ospedale già operativo.
Matteo Salamon, titolare della galleria, ha pertanto allestito una mostra online selezionando 20 disegni antichi, proponendoli in vendita a prezzi scontati e destinando il 20% dell’incasso di ciascuna opera all’Ospedale Fiera Milano. La Galleria invierà copia della ricevuta della donazione a ciascun acquirente.
Il catalogo delle opere è consultabile al sito della Galleria: http://www.salamongallery.com.
Opere Scelte:
– Un gruppo di cinque Capolettera” databili alla fine del Duecento, del Maestro dei Corali di San Domenico in Gubbio
– Bernardino Luini è l’autore di due disegni, segnaliamo in particolare lo “Studio di Figura Maschile”, eseguito con pochi e vibranti segni di penna e inchiostro bruno
– Giovanni Maria Viani, artista bolognese del Settecento, è l’artista che ha eseguito il dolcissimo “Ritratto di un Retriever”, una delle razze canine da sempre nel cuore di chi ama il miglior amico dell’uomo
– Giovanni Migliara infine è il maestro lombardo che ha dipinto, a penna, pennello e inchiostro seppia, la bellissima “Veduta di Largo Augusto a Milano”.
Chi desiderasse ricevere ulteriori informazioni su un’opera in particolare, o fotografie in alta definizione, è pregato di contattare direttamente la Galleria: info@salamongallery.com

S.E.