MYllennium Award 2015

Grandi opportunità per gli under 30 nell’ambito di lavoro e creatività. Al via la prima edizione del MYllennium Award, un contest promosso dal Gruppo Barletta in memoria del suo fondatore, Raffaele Barletta, e dedicato ai “Millennials”, la cosiddetta Generazione Y (da cui il nome del Premio), con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze, in termini di creatività e innovazione, dei giovani nati tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Un’iniziativa non convenzionale che intende fornire contributi concreti, tra cui premi in denaro, posti di lavoro, pubblicazioni: in pratica uno strumento con cui l’imprenditoria italiana mira ad investire sulla futura classe dirigente con un’azione concreta rivolta a settori diversi.
Cinque sono infatti le sezioni in cui è articolato il Premio: Saggistica (MY Book), con la premiazione di nove saggi su “Economia”, “Europa” e “Lavoro”; Startup (MY Startup), con la premiazione di due imprese o progetti di impresa ad alto contenuto tecnologico; Giornalismo d’Inchiesta (MY Reportage), con la premiazione di tre video inchieste sulle eccellenze italiane; Nuove opportunità di lavoro (MY Job), con l’assegnazione di otto stage in aziende italiane e internazionali e quattro master presso Bologna Business School; Architettura (MY City), con la premiazione e la realizzazione di un progetto di arredo urbano nella città di Latina.
A tale proposito, per illustrare nel dettaglio le proposte nei vari ambiti ed aree di interesse, sono in corso attualmente una serie di incontri nei più importanti Atenei e scuole specializzate: un road-show promozionale che sta ottenendo grande riscontro tra i giovani, attivo anche su web e social network.
Il premio – riporta il Presidente Dott. Paolo Barletta, AD del Gruppo Barletta S.p.A. – non vuole essere solo la “manifestazione di un giorno”, piuttosto un percorso di 12 mesi, che sarà riproposto annualmente, dove i partecipanti, gli aspiranti, e i comitati avranno modo di interagire con attività specifiche volte alla crescita personale, al mutual learning e allo scambio culturale!
A valutare i progetti saranno un Comitato Tecnico-Scientifico composto da personalità scelte per l’esperienza e la riconosciuta autorevolezza fra i membri della comunità accademica e scientifica, dell’economia, dell’industria, delle istituzioni e della società civile. Per la sezione MyBook, la giuria è composta da Matteo Caroli, direttore del Centro di ricerche internazionali sull’innovazione sociale, LUISS Guido Carli, Giuseppe Coppola, notaio, Michel Martone, professore di Diritto del Lavoro Università degli Studi di Teramo, Lucia Serena Rossi, professore di Diritto dell’Unione Europea Università degli Studi di Bologna, Francesco Tufarelli, direttore generale Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per la sezione MyStartup, i giurati sono Paolo Barberis, consigliere per l’Innovazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Luca De Biase, direttore Nòva24 Il Sole 24 Ore e presidente Centro Studi ImparaDigitale, Laura Mirabella, managing director uFirst, Riccardo Pozzoli, CEO The Blonde Salad-Chiara Ferragni. I giurati della sezione MyReportage sono Barbara Carfagna, giornalista Tg1, Federico Garimberti, giornalista Ansa, Stella Pende, giornalista Mediaset, Gaia Tortora, giornalista La7. Per la sezione MyJob la giuria è composta da Max Bergami, Dean Bologna Business School, Antonio De Napoli, presidente Associazione ItaliaCamp, Mauro Loy, Marketing manager Methos, Francesco Tufarelli, direttore generale Presidenza del Consiglio dei Ministri. La sezione MyCity vede in giuria Giuseppe Bonifazi, direttore Ce.R.S.I.Te.S., Sapienza Università di Roma, Giovanni Di Giorgi, sindaco di Latina, Giorgio Ialongo, consigliere Comune di Latina, Lorenzo Le Donne, dirigente Servizio Grandi Opere e Lavori Pubblici Comune di Latina, Carlo Maggini, architetto, docente di Storia, critica e metodologia Quasar Design University, Salvatore Torreggian, imprenditore.
Accanto al Comitato Tecnico-Scientifico, il Comitato d’Onore composto da autorevoli personalità istituzionali, accademiche e diplomatiche, da rappresentanti dell’industria e del mondo bancario italiani. Membri del Comitato d’Onore sono Umberto Vattani, presidente Venice International University, Andrea Monorchio, professore di Contabilità di Stato Università degli Studi di Siena, già Ragioniere Generale dello Stato, Paolo Barletta, amministratore delegato Gruppo Barletta S.p.a., Bernabò Bocca, senatore della Repubblica e imprenditore, Alberto Bombassei, presidente Brembo, Ernesto Carbone, parlamentare della Repubblica, Paolo Del Brocco, amministratore delegato Rai Cinema, Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore Sapienza Università di Roma, Francesco Starace, amministratore delegato Enel, Francesco Tufarelli, direttore generale Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le candidature potranno pervenire attraverso il sito www.myllenniumaward.org dove sarà pubblicato l’elenco dei finalisti nelle diverse sezioni che parteciperanno alla cerimonia di premiazione nella quale verranno proclamati i vincitori. La cerimonia di premiazione avrà luogo l’8 luglio 2015 a Roma, presso il Chiostro del Bramante.
Elisabetta Castiglioni

Protagonisti di parapendio

Due imprese di altrettanti piloti di parapendio, entrambe piemontesi, una già conclusa, l’altra prossima al decollo! Pierandrea Patrucco, di Loranzè d’Ivrea (Torino), è un personaggio molto noto nel mondo del volo libero, due volte campione italiano di parapendio, due volte vincitore della World XContest biposto, gara on line, seguitissima. Al suo attivo circa 18000 ore di volo consumate nei cieli sopra le Alpi. L’ultima volta si cimentò in un volo di ben 950 km, dal Principato di Monaco al Friuli, il “volo bivacco” come ama chiamare le sue imprese. Fu fermato dal maltempo mentre stava per varcare il confine con la Slovenia. Un nuovo, imminente progetto di “volo bivacco” si concretizzerà a partire dal prossimo maggio, meteo permettendo. Patrucco ha deciso di percorrere l’Italia da nord a sud volando in parapendio, senza l’ausilio di altri mezzi di trasporto. Decollo, volo, atterraggio e, in attesa del volo successivo, sosta dove ha toccato terra. Poi a piedi verso un nuovo decollo per librarsi ancora in volo e così percorrere tutta la penisola, volando o camminando. La data di partenza è ancora da decidere, come non si può stabilire una rotta a priori. Neppure sa quanto impiegherà per realizzare questa unione aerea tra le vette delle Alpi ed il mare della Sicilia. Tanto dipende dal tempo, dalle nuvole, dai venti, molto dalle sue gambe, il meno possibile, spera Patrucco, perché ai piloti piace volare, non camminare. Lo aiuteranno strumenti quale il variometro che segnala la presenza di correnti d’aria ascensionali originate dal riscaldamento del suolo sotto i raggi del sole, unica change da sfruttare per salire in cielo, guadagnare quota e poi spostarsi lungo il territorio, perché parapendio e deltaplano non hanno motore. E poi il GPS che registra l’avanzamento del mezzo durante il volo e la traccia della rotta sarà visibile in tempo reale via web, insieme a fotografie, filmati ed altro. Lo aiuteranno soprattutto abilità ed esperienza, il saper cogliere i segnali del cielo, le nubi, il volo degli uccelli, e poi l’osservazione del suolo, dei pendii montani, delle valli che sorvolerà durante il viaggio, una traccia lunga quanto l’Italia.

Comincia bene la Coppa del Mondo di parapendio 2015 con la vittoria nella prima tappa di Marco Littamé di Gassino Torinese, già due volte campione italiano e più volte azzurro. Teatro dell’evento Baixo Guandu, cittadina di 30.000 abitanti nello stato di Espírito Santo in Brasile. 115 i piloti in volo in rappresentanza di 27 nazioni. Sette le prove disputate, una al giorno, con percorsi dai 66 ai 97 km. Ottime anche le prestazioni del trentino Nicola Donini, già campione italiano 2013, che ha vinto la prima manche e si è classificato secondo nelle ultime due. Littamé ha regolato gli avversari mantenendosi nelle prime posizioni e guadagnando la testa della classifica nell’ultima giornata. Alle sue spalle si sono classificati il venezuelano Ally Palencia, gli svizzeri Urs Schoenauer e Michael Sigel ed il norvegese Gunnar Sæbu. Migliore tra le donne la polacca Klaudia Bulgakow. Gli altri italiani presenti erano: Settimio Calvarese, Piergiorgio Camiciottoli, Mirco Cristoforetti, Samuel Cristoforetti, Antonio Golfari, Tobias Grossrubatscher, Luciano Pagnoni e Walter Scherlin. I prossimi appuntamenti della Paragliding World Cup si terranno in Portogallo, Svizzera, Spagna, India e la finale in Messico.

Gustavo Vitali

Il mito di don Chisciotte al Regio di Parma

S’ispira al mito dell’hidalgo Don Q. Don Quixote de la Mancha, la creazione di Eugenio Scigliano per la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, in scena al Teatro Regio di Parma per il Festival ParmaDanza martedì 28 aprile 2015 alle ore 20.00 (turno A).

Il coreografo, autore di punta della compagnia reggiana diretta da Cristina Bozzolini, pone al centro della sua creazione l’eroe letterario di Cervantes, che non abdica ai propri ideali. Don Q. diviene simbolo di un particolare tipo umano, il sognatore, elevato a mito capace di attraversare epoche e culture proprio in virtù della sua natura.

Con una colonna sonora di musiche spagnole composte tra XVII secolo e oggi, Scigliano sceglie di restare fedele alla vicenda letteraria, rappresentando, sullo sfondo di una Spagna d’epoca in rapido mutamento, pronta ad abbandonare regole e valori, un Don Quixote che combatte l’angoscia e l’incertezza di tempi, restando fedele ai suoi sogni e alla propria moralità, per poi regalarne i segreti al fedele Sancho Panza, che imparerà a godere della bellezza del mondo per sopravvivere alle fatiche dell’esistenza. Allo stesso modo il Cavaliere di Scigliano incarna l’essenza dell’artista, il potere della sensibilità e la capacità di tener desto, nonostante tutto, uno sguardo di meraviglia sul mondo.

Il ritorno della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto è l’occasione per due nuovi appuntamenti de La danza dietro le quinte nella Sala di scenografia del Teatro Regio. Lunedì 27 aprile 2015, alle ore 18.30, il maître de ballet Arturo Cannistrà terrà un workshop riservato agli allievi delle scuole di danza, che potranno misurarsi con lo stile della compagnia, su sequenze coreografiche tratte dal repertorio di Aterballetto, in una lezione della durata di due ore. La partecipazione è gratuita e la prenotazione è obbligatoria. Martedì 28 aprile 2015, alle ore 15.45 la Compagnia apre la sua classe ad appassionati e allievi delle scuole di danza, che potranno seguirne gli esercizi alla sbarra e al centro con accompagnamento musicale; la lezione sarà seguita da una conversazione introduttiva al balletto Don Q., in scena la sera stessa. La partecipazione è gratuita e la prenotazione è consigliata.

Il Teatro Regio di Parma è sostenuto da Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma e Fondazione Monte di Parma. Major partner Fondazione Cariparma. ParmaDanza è realizzata in collaborazione con Ater.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999.

Paolo Maier

Passeggiata alla scoperta della Ferrara ebraica

Visto il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno sarà Francesco Scafuri, responsabile Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, ad accompagnare il pubblico durante il percorso guidato nel cuore della città (a piedi o con bicicletta a mano) previsto nell’ambito della Festa del Libro Ebraico. L’appuntamento è per domani, lunedì 27 aprile alle 18 con partenza da piazzetta Schiatti. Lo stimato esperto di storia del patrimonio monumentale ferrarese, illustrerà le interazioni tra l’ebraismo ferrarese e la storia della “capitale estense”, ma non mancherà qualche sorpresa durante l’itinerario, che si concluderà in piazza Municipale. Tra le soste previste, anche quella in piazzetta Carbone, dove sorge l’ex chiesa di San Giacomo, uno degli edifici più misteriosi della città, le cui vicende si collegano, sia pure per un breve periodo, con quelle del vicino Ghetto Ebraico. Scafuri, inoltre, parlerà degli episodi più significativi che hanno caratterizzato i diversi siti compresi nella passeggiata, dai suggestivi vicoli del “quartiere ebraico” alle bellezze della zona medievale. La storia della piazza principale della città (a lato del Duomo) costituirà il filo conduttore dell’iniziativa, anche alla luce delle recenti scoperte, ma la narrazione comprenderà pure i complessi architettonici di maggiore pregio che vi si affacciano.

Sarà un itinerario nel centro cittadino, nei luoghi che richiamano alla memoria famosi architetti del passato quali Leon Battista Alberti e personalità del mondo ebraico come Giorgio Bassani, ma anche figure mitiche come i Cavalieri Templari, i cui legami con Ferrara rendono la città ancora più affascinante e stupefacente.

Comune di Ferrara

“Un anno sull’altipiano”. Recital di teatro e musica al Teatro Parenti di Milano

In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, nell’ambito del programma curato dalla struttura di missione governativa per gli anniversari di interesse nazionale, il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà per tre giorni, il 15, 16 e 17 maggio, lo spettacolo UN ANNO SULL’ALTIPIANO, recital di teatro e musica tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu.
Adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella, voce recitante accompagnato in scena dall’etnomusicologo Andrea Congia a chitarra classica ed effetti e da Andrea Pisu (vincitore del Premio Maria Carta) alle launeddas e percussioni, il testo è una preziosa testimonianza del popolo sardo che con migliaia di vite umane, pagò l’immane prezzo della Grande guerra.
È noto che i dominatori aragonesi vissuti in Sardegna, definivano i sardi “Pocos locos e mal unidos”, mentre l’opera di Lussu, scritta durante la sua lunga permanenza nei sette Comuni dell’Altipiano di Asiago, sottolinea come per la prima volta i sardi rimasero coesi, seppur nella sventura delle trincee, uniti dal motto “Forza paris” – “Forza insieme”, pensiero collettivo dei Diavoli rossi.
Il recital tratto dal suo memoriale prende spunto dall’esergo presente nel libro Ho più ricordi che se avessi mille anni, di evidente rimando a I fiori del male di Baudelaire, perseguendo l’alto valore letterario, identitario, civile, storico e sociale dell’opera, traduce in esigenza artistica la volontà di tramandare attraverso il linguaggio performativo prosa-musicale, il messaggio morale contenuto in essa, nonché onorare la memoria del popolo sardo e dei suoi sfortunati combattenti nel ricordo di quei tre lunghi anni di guerra.
I Dimonios della Brigata Sassari e gli eventi della trincea; la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue; i flash, le fughe e le ferite della Grande Cagnara; le cadute delle vittime sul fango dell’Altipiano in contemporanea alle disfatte dei Giganti Europei; questi sono alcuni degli ingredienti di cui è intriso questo intenso docu-spettacolo reso maggiormente emozionale dalle parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca, permeate dal commento sonoro della tradizione musicale sarda e di suoni universali, espressa contrappuntisticamente in relazione alla voce dell’unico attore in scena.
Un viaggio mnemonico emozionale intriso dal ricordo di una guerra il cui racconto, per la prima volta nella letteratura italiana, denuncia l’irrazionalità e il suo non-senso, oltreché la gerarchia e l’esasperata disciplina militare in uso al tempo.

Elisabetta Castiglioni

I numeri del 22° Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly

Campioni da 32 Paesi. Quasi 3.000 vini iscritti. Assegnate 75 medaglie.

È l’italiana Azienda Agricola G. Milazzo – Terre della Baronia di Campobello di Licata (AG – Italia) la vincitrice del Premio speciale “Gran Vinitaly 2015”, assegnato alla cantina che ha ottenuto il maggior punteggio in base a due medaglie conseguite in gruppi diversi del 22° Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly, svoltosi a Verona dal 13 al 16 aprile 2015.

I vini iscritti quest’anno alla competizione enologica più rigorosa e selettiva al mondo sono stati quasi 3.000, con record di 32 Paesi partecipanti, tra i quali per la prima volta Svezia, Giappone e Taiwan.

Tre le aziende vincitrici del Premio speciale “Vinitaly Nazione 2015”, attribuito al produttore di ogni Paese che ha ottenuto il maggior punteggio calcolato dalla somma delle valutazioni riferite ai migliori tre vini insigniti del diploma di “Gran Menzione”. Si tratta della Winzer Sommerach – Der Winzerkeller – Sommerach (Germania); del Casale del Giglio Az. Agr. S.r.l. – Le Ferriere (LT – Italia) e della Vincon Vrancea S.A. – Focsani (Romania).

Il Premio speciale “Denominazione di Origine 2015”, assegnato al vino di ogni denominazione di origine italiana che in assoluto ha conseguito il miglior punteggio (a condizione che per ogni denominazione di origine abbiano partecipato almeno 40 campioni), è stato attribuito all’Amarone della Valpolicella Docg 2010 Lavarini Soc. Agr. di Lavarini Massimo & C. S.S. – Negrar (VR); al Valdobbiadene Prosecco Docg Superiore Spumante Extra Dry “2” 2014 Progettidivini S.r.l. – Soligo di Farra di Soligo (TV); al Gutturnio Doc Frizzante “Tradizione Piacentina” 2014 Az. Agr. Il Poggiarello – Scrivello di Travo (PC); al Montepulciano d’Abruzzo Doc “Val di Fara – Selezione di Famiglia” 2013 Spinelli S.r.l. – Atessa (CH); al Prosecco Doc Treviso Spumante Brut 2014 Sanfeletto S.r.l. – San Pietro di Feletto (TV) e al Trentino Doc Moscato Giallo Vino Biologico 2014 Cantina Toblino S.c.a. – Sarche (TN).

In palio, per i vini italiani, anche il premio “Banco Popolare”, assegnato al Vin Santo del Chianti Doc “Il Conio” 2005 della Eredi Benito Mantellini Az. Agr. S.S.Terranova Bracciolini (AR), per aver conseguito il miglior punteggio in assoluto fra tutti i vini italiani di tutte le categorie previste dal regolamento del 22° Concorso Enologico Internazionale.

Dei 3.000 campioni iscritti, 2.585 sono stati ammessi a giudizio; di questi, i 720 che hanno ottenuto un punteggio di almeno 82/100, per un massimo del 30% dei campioni di ciascuno gruppo di ogni categoria, sono stati premiati con diploma di “Gran Menzione”. I primi venti vini di ogni categoria e gruppo previsti dal regolamento che hanno ottenuto il miglior punteggio sono stati rivalutati da tre commissioni diverse e quelli che hanno ottenuto le migliori performance sono stati rispettivamente insigniti con Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento e Medaglia di Bronzo. In totale sono state attribuite 75 medaglie: 17 Gran Medaglie d’Oro, 18 Medaglie d’Oro, 23 Medaglie d’Argento e 17 Medaglie di Bronzo.

La premiazione dei vini vincitori di medaglia sarà uno degli eventi organizzati nel Padiglione “Vino – A taste of Italy”, durante l’Expo di Milano.

Durante le selezioni dei vini partecipanti al 22° Concorso Enologico Internazionale sono stati utilizzati complessivamente 20.000 bicchieri e sono state compilate 17.275 schede di valutazione pari a 246.395 giudizi parziali.

Organizzato da Veronafiere – Vinitaly in collaborazione con Assoenologi, il Concorso Enologico Internazionale si fregia del patrocinio della Commissione dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV), dell’Union Internationale des Oenologues (UIOe) e dei ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dello Sviluppo economico. Il servizio di sommelier è stato gestito grazie alla Fondazione Italiana Sommelier.

Servizio Stampa Veronafiere

Viktoria Mullova alla Sapienza

Viktoria_Mullova HD 3 ridottaUn appuntamento da non perdere all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti: martedì 28 aprile alle 20.30 Viktoria Mullova, una grande violinista dalla grande personalità, e l’Accademia Bizantina, uno dei più raffinati gruppi di musica barocca, con Ottavio Dantone come clavicembalista e direttore, sono i protagonisti di un concerto interamente dedicato a Bach. Del grande Johann Sebastian sono in programma tre Concerti per violino e archi e un Concerto per violino, clavicembalo e archi: due sono le prime esecuzioni a Roma di concerti perduti e ricostruiti, la riscoperta di un Bach che si credeva perduto per sempre.

Viktoria Mullova ha studiato a Mosca e il suo straordinario talento si è imposto all’attenzione internazionale quand’era giovanissima. Nel 1983 con una fuga drammatica si rifugiò all’Ovest. Da allora suona in tutto il mondo con le più grandi orchestre e i più celebri direttori ed è ospite di importanti festival internazionali. Con acuta curiosità esplora tutto la musica per violino, dal barocco alla contemporanea, dalla world fusion alla musica sperimentale, dal jazz al pop. Attualmente è impegnata nella realizzazione del progetto “The Peasant Girl”, in cui suona musiche con radici nel classico, nel gypsy e nel jazz. Il suo recente progetto “Stradivarius in Rio” è ispirato dalla sua passione per le canzoni brasiliane di Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci. Tra le sue più recenti incisioni spiccano le Sonate di Bach con Ottavio Dantone e i Concerti per violino di Bach con Ottavio Dantone e l’Accademia Bizantina; a proposito di queste incisioni il Guardian ha scritto che “sentire suonare Bach dalla Mullova è semplicemente una delle maggiori esperienze che si possano fare”.

L’Accademia Bizantina ha la caratteristica di essere gestita collettivamente dai propri componenti, che ne stabiliscono obiettivi e linee guida. Molte sono state le personalità del mondo musicale che ne hanno sostenuto e aiutato la crescita artistica, da Riccardo Muti a Luciano Berio. Suona nelle più prestigiose sale di Europa, Israele, Giappone, Messico, Stati Uniti e America del Sud. Numerose le sue incisioni per Decca, Deutsche Grammophon e altre case discografiche, che hanno ottenuto i premi Diapason D’Or e Midem e una nomination ai Grammy.

Ottavio Dantone è stato premiato ai concorsi di clavicembalo di Parigi e di Bruges, due dei più importanti al mondo. Alla sua abituale attività di clavicembalista affianca quella altrettanto intensa di direttore d’orchestra: in questa veste può vantare collaborazioni con Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival, Theater an der Wien di Vienna, Opéra Royale di Versailles, Opera di Zurigo e London Proms. Dal 1996 è direttore musicale dell’Accademia Bizantina.

Viktoria Mullova sarà la solista nei Concerti per violino e archi in la minore BWV 1041 e in mi maggiore BWV 1042: sono due capolavori insuperabili per la pura bellezza melodica (in cui si può riconoscere l’influsso italiano) e la raffinatezza del contrappunto e fanno rimpiangere la perdita degli altri Concerti per violino di Bach, che dovevano essere senza dubbio più numerosi. Ottavio Dantone ha però potuto ricostruire due di tali Concerti, che saranno eseguiti in questa occasione. Bach infatti li aveva trascritti per altri strumenti e, partendo da tali adattamenti, è stato possibile ripristinare le versioni originali senza troppe difficoltà. Si tratta dal Concerto per violino e archi BWV 1053 e del Concerto per violino, clavicembalo e archi BWV 1060. In quest’ultimo Ottavio Dantone affiancherà la Mullova non solo come direttore ma anche come solista di clavicembalo.

Al termine del concerto i musicisti incontreranno il pubblico per una sessione di autografi.

BIGLIETTI – Interi: da 20 euro a 30 euro (ridotti da 16 euro a 24 euro). Giovani under 30: 8 euro; under 14: 5 euro. INFORMAZIONI: tel. 06 3610051-2

Mauro Mariani