Verona si candida ad ospitare la 93ª Adunata nazionale degli Alpini

Verona si candida ad ospitare nel 2020 la 93ª Adunata nazionale degli Alpini ed è pronta ad aprire i cancelli dell’Arena per l’evento principale del raduno.

Il sindaco Federico Sboarina ha incontrato il generale Roberto Genovese, presidente della commissione dell’Associazione Nazionale Alpini, che sta verificando i requisiti delle quattro città candidate: Verona, Rimini, Torino e Firenze. Erano presenti, oltre agli altri commissari, anche il vicepresidente vicario dell’Ana Alfonsino Ercole, il presidente della sezione veronese Luciano Bertagnola, il presidente della Provincia Antonio Pastorello e l’assessore al Decentramento Marco Padovani.

“Dopo 30 anni dall’ultima adunata nazionale a Verona – ha spiegato Sboarina –, sarebbe davvero un grande orgoglio poter ospitare questo evento, che nel passato si è tenuto due volte tra le mura scaligere, nel ‘61 e nel ‘90. Oltretutto sarebbe un bellissimo regalo per la sezione veronese che nel 2020 festeggerà cento anni. Come Amministrazione siamo pronti a garantire il massimo impegno nell’organizzare il raduno nazionale, e, per dimostrare l’interesse di Verona per questo evento unico nel suo genere, assicuriamo fin da ora la disponibilità del nostro più grande patrimonio: l’Arena. Sarebbe emozionante, infatti, che l’evento centrale della manifestazione si tenesse proprio all’interno dell’anfiteatro romano, un luogo di grande fascino e un’occasione indimenticabile per quanti parteciperanno all’adunata. La città intera si sta rendendo disponibile a collaborare, le istituzioni in primis, tra cui tutti i comuni della provincia, ma anche le categorie economiche e professionali. Allo stesso tempo la cittadinanza sta plaudendo questa candidatura, dimostrando grande entusiasmo e coinvolgimento. Abbiamo pensato anche agli alti valori etici di solidarietà degli Alpini, coinvolgendo gli studenti veronesi sui temi della Patria. Verona è pronta, con tutte le sue bellezze storico- artistiche e paesaggistiche ad ospitare gli alpini d’Italia”.

“L’adunata degli Alpini – ha detto il generale Genovese – non è solo l’evento annuale della nostra associazione ma una grande festa per tutti, al di là di ogni schieramento e pensiero. Ecco perché sono felice di vedere qui oggi i parlamentari e i rappresentanti della Regione. È davvero importante che nella città che ospita l’adunata tutti siano coinvolti, le istituzioni ma anche i cittadini. Come commissione, entro settembre, presenteremo le relazioni che stiamo predisponendo girando nelle città che si sono candidate, dopodiché, in ottobre, saranno i consiglieri dell’Ana ad esprimersi in merito”.

“Verona è pronta a mettere in campo tutte le risorse di cui dispone, in termini logistici e organizzativi – ha concluso l’assessore Padovani -. Come Comune stiamo già pensando di offrire i nostri spazi migliori, oltre all’Arena anche Teatro Romano e Gran Guardia, per gli eventi correlati. I bastioni, inoltre, potranno essere sfruttati per gli accampamenti, che sarebbero proprio nel cuore della città in una bellissima area verde. Per i parcheggi, oltre a quelli dello Stadio, abbiamo già contattato la Fiera per assicurarci la loro massima disponibilità”.

Roberto Bolis (anche per credit fotografico)

 

Estate Teatrale Veronese

La 70a edizione dell’Estate Teatrale Veronese mette in scena serate di prosa e danza nella splendida cornice di Corte Mercato Vecchio, a Verona.

Il 3 e 4 luglio, proposto da Fondazione Aida, Il libro della giungla dall’omonima raccolta di racconti di Rudyard Kipling con la regia di Pino Costalunga.

Ne sono interpreti Nicola Perin, Claudia Bellemo e Matteo Fresch.

Il 10, 11, 12 e 13 luglio è la volta di Cantieri Invisibili con Preti avvocati dottori peste e così sia!, testo e regia di Matteo Spiazzi. Ne sono interpreti  Massimiliano Di Corato, Gilberto Innocenti e lo stesso Spiazzi.

Il 17, 18, 19 e 20 luglio Punto in Movimento / Shiftingpoint porta in scena Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare con la regia di Roberto Totola.

Chiude la sezione prosa, il 24, 25, 26 e 27 luglio, il Teatro Scientifico – Teatro/Laboratorio con Oggi è Otello diretto e interpretato da Isabella Caserta e Francesco Laruffa.

È la volta, il 6 e 7 luglio, di Ersiliadanza con Siamo tutti guerrieri, coreografia di Laura Corradi.

Il 14 luglio, Le fumatrici di pecore di Antonella Bertoni nell’esecuzione della Compagnia Abbondanza-Bertoni.

Quarto spettacolo in programma, il 21 luglio, Hopera di Federica Galimberti proposto dalla compagnia E.Sperimenti Dance Company.

Chiude la sezione danza, il 28 luglio, la compagnia Deep Impact con Loop di Olivia Lucchini.

 

Enrico Pieruccini

A Verona la Scuola di Regia di Pupi Avati

Sarà Verona una delle due città che da settembre ospiteranno la scuola di regia cinematografica diretta dal maestro Pupi Avati. Le audizioni al percorso biennale di Studio Cinema, attivato anche a Roma, sono aperte. Per partecipare è necessario scrivere all’indirizzo info@studiocinemaverona.com.

La scuola, che fornirà una conoscenza a trecentosessanta gradi della macchina da presa, permetterà agli studenti di approfondire il lavoro con gli attori, il set, l’importanza della luce e della musica. Alla fine dei due anni gli allievi conseguiranno il Diploma Studio Cinema, consegnato dallo stesso maestro. La frequenza per l’anno 2018-2019 sarà di un weekend al mese. Il programma didattico prevede anche corsi per attori e sceneggiatori. Tra i docenti, oltre al maestro Avati, anche Giancarlo Giannini, Gabriele Muccino, Michele Placido, Massimiliano Bruno, Abel Ferrara, Stefano Fresi, Ivano De Matteo, Pino Pellegrino, Alexis Sweet, Cinzia Th Torrini.

Ulteriori informazioni sul sito http://www.studiocinemaverona.com.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia che ritrae il maestro Avati durante la presentazione dell’iniziativa in Sala Arazzi)

Anche Verona ha il monumento agli Artiglieri

Il sindaco di Verona Sboarina all’inaugurazione del monumento

È stato inaugurato a Santa Lucia di Verona, nei giardini di via Velino, il primo monumento della città dedicato agli Artiglieri d’Italia.

La struttura commemorativa è formata da un cannone antiaereo dismesso, calibro 75/27 modello 1911 donato al Comune dal Comando delle Forze operative terrestri di supporto lo scorso marzo. Il monumento è stato posizionato nell’area verde su un basamento realizzato a copertura di una vecchia fontana in disuso da circa una ventina di anni.

Presenti alla cerimonia il sindaco Federico Sboarina, l’assessore al Decentramento Marco Padovani, il generale di corpo d’Armata Amedeo Sperotto, comandante delle Forze operative di supporto, il presidente provinciale della sezione di Santa Lucia dell’associazione Nazionale “Artiglieri d’Italia” Giuseppe Fratton e il consigliere della 4ᵃ Circoscrizione Alberto Padovani.

“Una cerimonia particolarmente sentita dal quartiere di Santa Lucia – sottolinea il sindaco Sboarina –, in cui ha sede l’unica sezione degli Artiglieri di Verona, che da tempo attendeva la realizzazione di questo monumento. Un progetto apprezzato anche dalla cittadinanza che, insieme ad istituzioni civili e militari, è intervenuta numerosa alla celebrazione”.

“Un intervento – spiega l’assessore Padovani –, che ha consentito sia di risanare una struttura esistente, da tempo lasciata al degrado, sia di realizzare, nel cuore si Santa Lucia, il primo monumento agli Artiglieri di Verona. Un riconoscimento all’operato della sezione provinciale degli Artiglieri e, al contempo, alla memoria del cavaliere Vittorio Begali che in quarant’anni di attività a Santa Lucia non ha mai smesso di sperare nella realizzazione di questo monumento”.

 

Roberto Bolis

Verona in Love. I risultati

Cristina D’Avena in Piazza dei Signori a Verona

Sono molti i numeri che confermano le presenze in città nei cinque giorni di Verona in Love, dal 14 al 18 febbraio.

Solo i musei hanno registrato quasi 24 mila ingressi, 92 mila le viste al sito ufficiale della manifestazione, 360 i partecipanti alle visite guidate a tema nei musei civici, ma anche 2 mila 385 biglietti staccati alla funicolare.
Non solo. Circa 1.500 i messaggi inviati dal cellulare al “muro virtuale” allestito su palazzo del Capitani in piazza dei Signori, oltre 500 annulli postali emessi da Poste italiane sulle cartoline a tema, coniate 2 mila monete alla Casa di Giulietta, molto seguite anche le dirette degli eventi musicali, in particolare quelli con Michele Zarrillo e Cristina D’Avena.

“I numeri sembrano darci ragione – commenta l’assessore alla Cultura -.Le iniziative ad hoc organizzate nei musei civici hanno avuto un riscontro più che positivo, a dimostrazione dell’interesse di cittadini e turisti a conoscere e apprezzare le bellezze artistiche, storiche e culturali della nostra città. Continueremo su questa strada, convinti del valore aggiunto che le proposte culturali attribuiscono a qualsiasi iniziativa”.

Nel dettaglio. Sono stati 23.930 gli ingressi ai musei cittadini dal 14 al 18 febbraio, così distribuiti: 11.116 all’anfiteatro Arena, 6.237 alla Casa di Giulietta, 2.293 al Museo di Castelvecchio, 1.635 al Museo Archeologico al Teatro Romano, 574 al Museo di Storia Naturale, 2.075 al Museo degli Affreschi –Tomba di Giulietta; 359 i partecipanti alle visite guidate a tema organizzate ai musei di Castelvecchio (30 iscritti), degli Affreschi (240 iscritti), di Storia Naturale (25 iscritti), al museo archeologico al Teatro Romano (35 iscritti), al museo maffeiano (29 iscritti); 98 le persone che hanno partecipato alla caccia al tesoro organizzata dal Comune e 86 alla caccia “Love Hunting”; 2 mila 385 i biglietti staccati alla funicolare, di cui 476 nell’orario di apertura prolungato dalle 16.30 alle 20; 1.421 i messaggi, di cui 756 foto, inviati dal cellulare al “muro virtuale” allestito su palazzo del Capitanio, in Piazza dei Signori.

“Soddisfazione per il buon esito della manifestaizone – aggiunge l’assessore -. Il tempo nel week end non era dei più favorevoli, e la concomitanza con altre manifestazioni come la mezza maratona possono aver creato qualche disagio alla rassegna, ma San Valentino si festeggia in questo unico periodo dell’anno, col buono e con il cattivo tempo. Senza considerare che, per una città ormai internazionale come Verona, ospitare più eventi insieme è nella norma. L’importante è che siano di qualità e in grado di soddisfare le esigenze di tutti. Ringrazio il Comitato per Verona che, da nuovo interlocutore, è riuscito in poco tempo ad organizzare una rassegna con tanti e tali eventi e a portare sul palco di piazza dei Signori artisti come Michele Zarrillo e Cristina D’Avena”.

 

Roberto Bolis (che ha inviato anche la fotografia)

Medaglia della Città di Verona ai fratelli Corrà

 

A Verona, in una Gran Guardia gremita da 470 studenti di istituti superiori veronesi, in occasione della Giornata della Memoria, è stata consegnata dal Sindaco la medaglia della città alla memoria dei fratelli veronesi Flavio e Gedeone Corrà. Militanti nella resistenza locale, durante i bombardamenti del 28 gennaio del 1944 ad Isola della Scala, i fratelli Corrà furono parte attiva nel salvataggio e nell’assistenza dei feriti. Arrestati e deportati nel 1944, trovarono la morte nel lager di Flossenbϋrg nel 1945.

Conferite dal Prefetto Salvatore Mulas le medaglie d’onore concesse dal presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti. Quest’anno, tutte le onorificenze sono state conferite alla memoria di Giulio Andreetto, Sergio Benedini, Sante Bubola, Guido Pavan, Bortolo Cressotti, Giulio Giuliani, Armando Zigiotto, Paolo Morandini, Giuseppe Granatiero, Vittorio Molinarolo, Giuseppe Dolci, Umberto Quattrociocchi, Pietro Zambaiti.

Nel suo intervento il primo cittadino ha sottolineato come “un Paese che non è custode del proprio passato, anche nei suoi risvolti più duri e difficili, non riesce a dare basi solide al proprio domani. Tanti i luoghi della nostra città che sono di testimonianza di questi eventi storici e che riportano a noi il dramma vissuto da tante famiglie veronesi nei difficili anni del conflitto.
E’ di grande soddisfazione poter riscontrare, in una Gran Guardia piena di giovani, la forte e sentita partecipazione delle scuole veronesi.
Un impegno di formazione e crescita importante e, soprattutto, una dimostrazione concreta di un sentito interesse verso la nostra città e la nostra storia”.

Presenti alla cerimonia anche i presidenti ANED Verona Ennio Trivellin, ANPI- Deportati Tiziano Gazzi, Comunità Ebraica veronese Bruno Carmi, associazioni Figli della Shoah Paolo Ruggero Jenna, Assoarma Roberto Pellegrini, il rappresentante della Consulta studentesca di Verona Edoardo Poli e l’oratrice ufficiale Mirella Stanzione.

 

Roberto Bolis (che ha fornito anche la fotografia)

 

 

Il Bacanal del Gnoco a quota 488

La posa della statua del Papà del Gnoco in piazza San Zeno ha aperto, sabato 6 gennaio, la 488ª edizione del Bacanal del Gnoco, il tradizionale carnevale veronese. La manifestazione culminerà venerdì 9 febbraio con il corteo mascherato che sfilerà per le vie del centro cittadino. Novità di quest’anno il villaggio di carnevale “Mascheraverona” in piazza San Zeno, che rimarrà aperto dall’8 all’11 febbraio, al cui interno saranno presenti numerosi stand gastronomici, accompagnati da intrattenimento musicale, e il “Ballo in maschera” che si terrà martedì 13 febbraio, ultimo giorno di carnevale, in Gran Guardia a partire dalle ore 19.30.

Il programma delle iniziative e le novità del 2018 sono state presentate dall’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando. Presenti, oltre ai consiglieri comunali Anna Grassi e Gianmarco Padovani, il presidente del Comitato Bacanal del Gnoco Valerio Corradi e il presidente del Comitato Carnevale Benefico Carega Alberto Recchia.

“Il carnevale, con tutti i suoi eventi – ha spiega l’assessore Rando – rappresenta per i veronesi un appuntamento con la storia e le tradizioni della città. Il ricco cartellone di quest’anno saprà coinvolgere tutti, adulti e bambini, in un grande momento di festa e sarà l’occasione per far vivere delle giornate spensierate a chi ne ha più bisogno. Per questo a nome dell’Amministrazione comunale ringrazio tutti gli organizzatori e le maschere per lo sforzo e l’impegno con cui ogni anno garantiscono l’ottima riuscita di questa grande manifestazione”.
Oggi si terrà l’incoronazione, in Gran Guardia, del nuovo Papà del Gnoco, mentre la sfilata del venerdì gnocolar ci sarà il 9 febbraio, con la “Gnocolada” in piazza Bra.

Torna anche per questa edizione “Il pullman del Carnevale”: da martedì 30 gennaio un autobus attrezzato farà tappa nei mercati rionali di Verona offrendo a tutti un assaggio di gnocchi e promuovendo gli eventi carnevaleschi.

 

Roberto Bolis

A Verona la mostra “Istria. Tragedia italiana del ‘900”. Fino al 20 gennaio

È allestita nell’atrio di Palazzo Barbieri di Verona, la mostra “Istria. Tragedia italiana del ‘900”. L’esposizione, che conta oltre 40 fotografie corredate da spiegazioni e fascicoli didattici sul dramma della popolazione giuliano-dalmata, rimarrà aperta al pubblico fino al 20 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 18.

All’inaugurazione presenti il sindaco Federico Sboarina, il presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio, il presidente di Agsm Michele Croce e Nidia Cernecca dell’Associazione nazionale congiunti deportati italiani in Jugoslavia, promotrice dell’iniziativa e autrice del libro “Istria. Tragedia italiana del ‘900 – Antologia di un esodo del ‘900. Accusa all’invasore alleato. Denuncia al silenzio dell’Italia”.

“Dal punto di vista simbolico è importante che questa mostra si tenga proprio qui, nel cuore amministrativo della città – ha affermato il sindaco -. Come abbiamo sempre detto il Comune è la casa di tutti e nei prossimi giorni i veronesi che visiteranno palazzo Barbieri, oltre ad ammirare le bellezze custodite nelle sale aperte al pubblico, potranno ripercorrere questa drammatica pagina della storia italiana”. “Da sempre il Comune di Verona è impegnato in prima linea nel ricordare e recuperare la memoria storica di quanto vissuto dalla popolazione friulana e istriana durante e subito dopo la seconda guerra mondiale – ha affermato Maschio-, tragedia dimenticata troppo a lungo. Oggi vogliamo dare, soprattutto ai più giovani, la possibilità di conoscere quanto successo grazie anche alla testimonianza di chi visse quei drammatici momenti”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Quasi 4milioni di visitatori per i mercatini di Natale di Verona

Nei 40 giorni di apertura della 10ª edizione dei Mercatini di Natale sono stati circa 3 milioni 800 mila i visitatori registrati, dei quali 2.377.549 in piazza dei Signori e 1.795.515 in Cortile Mercato Vecchio. Questi alcuni dei dati presentati dal Sindaco Federico Sboarina e dall’assessore al Commercio Francesca Toffali in relazione alla manifestazione da poco conclusa.

“Un’edizione da record, con numeri importanti che si distanziano ampliamente dai 60 mila visitatori registrati nel 2007 nella prima edizione della manifestazione – ha sottolineato il Sindaco Federico Sboarina –. Un risultato frutto della fattiva collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e, in particolare, del lavoro di squadra messo in campo da Comune, Atv, Fiera e Autostrade nella gestione dei flussi di traffico e della mobilità cittadina. Un successo che premia le novità introdotte, come l’ampliamento dei mercatini a lungadige San Giorgio e a Castel San Pietro, dove la funicolare ha rilevato punte di oltre 1800 passaggi. Una soluzione adottata per ampliare il percorso di vista e a far conoscere zone delle città che, altrimenti, risulterebbero fuori dai consueti itinerari turistici”.

“Un esisto positivo che non era scontato – ha dichiarato l’assessore Toffali –, frutto dell’impegno di tutti i partner dell’evento. I mercatini di Natale 2017 sono finiti, ma l’attività organizzativa per la prossima edizione non si ferma, per continuare a migliorare i servizi e la complessiva gestione di questo importante evento”.

Dati 2017 della 10ª edizione della manifestazione in programma dal 17 al 26 dicembre in piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio, via della Costa, piazza Indipendenza, lungadige San Giorgio, Castel San Pietro e San Zeno. Installate oltre 80 casette in legno (65 quelle posizionate per l’edizione 2016), con circa 200 espositori impiegati.

Lungadige San Giorgio: 9.500 gli accessi alla giostra “L’albero della felicità” in lungadige San Giorgio, che ha visto la presenza di oltre 100 bimbi disabili e di alcuni con il proprio mezzo di locomozione.

Web Communication e social media: il sito ufficiale della manifestazione ha totalizzato 1.577.323 visite e sui social Google e Facebook le valutazioni/recensioni si sono posizionare tra il 4,4 e il 4,8 su 5 punti totali. L’App mobile dell’iniziativa ha avuto oltre 3.500 download e 19.000 visite.
Funicolare: nel periodo dei mercatini è stato rilevato uno dei due picchi massimi dall’apertura (l’altro è stato in occasione della manifestazione Hostaria), con 1.882 passaggi registrato sabato 9 dicembre. Positivi anche i dati rilevati su domenica 3 dicembre, prima giornata Mobility day, che ha registrato circa 1.580 passaggi.

Anfiteatro Arena: nella sola giornata del 3 dicembre è stato registrato un flusso di visitatori pari a 7319; il dato più alto registrato nel mese e mai raggiunto nel 2016 durate lo stesso periodo.
Inoltre, nel confronto dati fra i primi fine settimana di dicembre 2016 e quelli 2017 si evidenzia una forte crescita, con un’affluenza visitatori che risulta, in alcuni casi, raddoppiata.

Dati totale visitatori musei di domenica 3 dicembre 2017: Anfiteatro Arena 7319 (6968 nel 2016); Casa di Giulietta 2764 (2582 nel 2016); Castelvecchio 1572 (1195 nel 2016); Museo degli Affreschi 419 (400 nel 2016); Museo Archeologico Teatro Romano 805 (938 nel 2016); Museo Maffeiano 96 (146 nel 2016).

Dati visitatori musei dell’8 dicembre 2017: Castelvecchio 623 (327 nel 2016); Anfiteatro arena 3715 ( 3289 nel 2016); Museo Maffeiano 138 (64 nel 2016); Casa Giulietta 1747 (1639 nel 2016); Museo degli affreschi 495 (420 nel 2016); Museo Archeologico al Teatro Romano 307 (347 nel 2016)

 

Roberto Bolis

Il Segno dell’Ottocento. Disegno italiano a Verona

Fino al 25 febbraio 2018, presso la sala Boggian del Museo di Castelvecchio, si terrà la mostra Il segno dell’Ottocento. Disegno italiano a Verona, grazie alla quale sarà visibile una preziosa e consistente selezione di disegni di autori italiani del XIX secolo – in gran parte inediti –  provenienti dalla Biblioteca Civica di Verona, dal Gabinetto Disegni e Stampe dei Civici Musei d’Arte di Verona e dalle collezioni di Banco BPM.

Oltre settanta fogli tra schizzi, bozzetti e disegni finiti di autori noti, ma anche di artisti meno conosciuti dal pubblico, mostrano la varietà della grafica italiana del XIX secolo, le molteplici funzioni a cui assolve questa manifestazione artistica e i vari soggetti che gli autori raffigurano con la matita, la penna e i pastelli. La presenza di disegni sia della prima sia della seconda metà del secolo permette di apprezzare i cambiamenti che avvengono nelle tecniche, nello stile e pure nella finalità della pratica del disegno, variazioni che si rivelano ora tangenti ora  parallele ai progressi della pittura e della scultura, come si può apprezzare dal confronto con i dipinti e la scultura esposti a commento dei disegni.

La mission che i musei artistici veronesi perseguono – come afferma l’assessore alla Cultura Francesca Briani – è quella di esporre e valorizzare a fini educativi e ricreativi le testimonianze storiche e artistiche da essi possedute. Questa mostra risponde perfettamente a questo obiettivo, poiché valorizza l’interessante collezione di disegni della Biblioteca Civica e il vasto patrimonio del Gabinetto Disegni e Stampe dei Civici Musei d’Arte, offrendo al pubblico una straordinaria occasione di riflessione sul tema del disegno nell’arte dell’Ottocento.

In particolare, i molti e pregevoli disegni della seconda metà del secolo aiutano a mettere a fuoco un momento cruciale per l’evoluzione della grafica italiana: le correnti artistiche che si sviluppano e si affermano in questo periodo infatti sembrano mettere in discussione la funzione del disegno quale imprescindibile primo momento della composizione artistica. “Tuttavia – scrive Elena Casotto, curatrice della mostra insieme a Sara Rodella – se si accetta l’assunto della “crisi” del disegno nella seconda metà dell’Ottocento, si deve intendere questo termine come momento di revisione, riflessione e infine rielaborazione dell’esercizio grafico per raggiungere una nuova grammatica e anche un nuovo linguaggio del segno, che diviene sempre più autonomo dalla pittura e dalla scultura”.

La mostra si articola in tre sezioni tematiche: nella prima sono esposti i disegni di paesaggi e i fogli di studio sulla natura; nella seconda si entra nel vivo del processo creativo, osservando i disegni in cui gli artisti studiano una composizione nel suo insieme o ne analizzano una specifica parte; infine nell’ultima sezione sono raccolti i ritratti, gli autoritratti e gli studi sulla figura umana, uno dei soggetti più complessi ma anche più affascinanti che un artista possa affrontare.

L’esposizione è nata dalla collaborazione tra differenti enti pubblici veronesi – i Civici Musei d’Arte e la Biblioteca Civica – e, in qualità di prestatore e di main sponsor, Banco BPM, che ribadisce così la sua attenzione per la storia e la vita culturale delle realtà in cui opera. Inoltre, sottolineano Margherita Bolla e Agostino Contò, direttori della mostra, la sinergia tra istituzioni differenti offre “ai visitatori la possibilità di apprezzare opere che normalmente non sono visibili, per la loro natura delicata dal punto di vista conservativo o perché parte di un patrimonio bancario, che trova una via verso il pubblico solo in specifiche occasioni”.

La mostra è allestita nella Sala Boggian del Museo di Castelvecchio, poiché presenta opere del Gabinetto Disegni e Stampe dei Civici Musei d’Arte, il quale raccoglie e conserva nella sua sede a Castelvecchio opere grafiche dal XVI secolo ad oggi, superando il limite del Settecento, proprio dell’esposizione permanente del Museo.

A seguito dell’importante collaborazione con Banco BPM, sono previste agevolazioni all’ingresso per dipendenti e correntisti del gruppo bancario.

Inoltre è stata messa in atto un’operazione di co-marketing con Air Dolomiti, grazie alla quale sono previste agevolazioni per dipendenti e passeggeri della compagnia aerea.

 

Orari: da martedì a domenica 8.30–19.30; lunedì 13.30–19.30; chiusura biglietteria ore 18.45

Biglietti: il biglietto di ingresso al Museo consente anche la visita della mostra

  1. biglietto intero € 7,50
  2. biglietto ridotto € 6,00
  • gruppi superiori alle 15 unità
  • minori di 18 anni e maggiori di 65 anni
  • visitatori singoli residenti nel Veronese (dietro presentazione di documento)
  1. biglietto ridotto € 4,50
  • gruppi superiori alle 15 unità residenti nel Veronese
  • minori di 18 e maggiori di 65 anni residenti nel Veronese (dietro presentazione di documento)
  • studenti universitari
  1. biglietto ridotto € 1,00:
  • studenti delle scuole elementari, medie e superiori
  1. gratuito:
  • bambini fino a 7 anni
  • un accompagnatore per ogni gruppo
  • due accompagnatori per scolaresca
  • disabili e loro accompagnatori

 

  • Alberta Faccini