Col Margherita Park. Il nuovo parco tematico in quota (2514 m)

L’estate della Ski Area San Pellegrino si arricchisce di una nuova attrazione: il Col Margherita Park, parco tematico a quota 2514 metri dove scoprire divertendosi tutti i segreti delle Dolomiti, dichiarate nel 2009 Patrimonio Naturale Unesco per la loro bellezza e conformazione unica al mondo. Un progetto studiato e realizzato in collaborazione con il MUSE museo delle scienze di Trento e il geologo dott. Claudio Valle con l’intento di trasmettere in modo giocoso nozioni scientifiche sulla storia delle Dolomiti attraverso un percorso fatto da 3 diverse installazioni capaci di stuzzicare la curiosità di grandi e piccoli, tra vulcani, ghiacciai, isole, fondali marini, ere geologiche e fossili. Per chi ha la pazienza di ascoltarle e osservarle, infatti, le Dolomiti hanno molto da raccontare, a partire dalle loro origini in tempi remoti, quando deserti sterminati e inospitali furono via via ricoperti da un mare che diventò assai presto accogliente e ricco di fauna ittica. Un periodo di vita prosperosa che venne interrotto da un repentino cambiamento: dalle acque turbolenti del mare emersero enormi vulcani i cui prodotti esplosivi si andarono accumulando negli abissi. Molto tempo dopo i grandi movimenti orizzontali delle zolle iniziarono a restringere l’oceano e i sedimenti vennero sollevati fino a costituire le terre emerse che piogge e ghiacciai plasmarono, come ancora oggi accade, restituendo a noi un paesaggio meravigliosamente cesellato in una infinita serie di forme e di colori. Oltre ad essere facilmente raggiungibile in funivia dal Passo San Pellegrino, il Col Margherita rappresenta un punto di osservazione privilegiato su tutto il sistema Dolomiti Unesco, il luogo ideale da cui idealmente salpare per andare alla scoperta dei 9 gruppi montuosi Patrimonio dell’Umanità. ISOLE O MONTAGNE? Un viaggio che inizia con un sentiero lungo 30 metri, dove ogni metro corrisponde a 10 milioni di anni e muovendosi in equilibrio sul tempo si attraversano le ere geologiche e le principali tappe principali della nascita delle Dolomiti.

IN EQUILIBRIO SUL TEMPO Si prosegue con un’entusiasmante sfida contro il tempo alla ricerca di fossili e reperti che caratterizzano ognuno dei 9 gruppi dolomitici, ricchissime testimonianze incassate nelle rocce dell’ambiente in cui nacquero e vissero veri organismi viventi, prima di morire ed essere per sempre ricoperti dai depositi marini.

IL TIMONE DELLE DOLOMITI La terza installazione è situata sul punto più alto e panoramico del Col Margherita, a 2550 metri, un vero e proprio balcone interattivo che consente di giocare con i profili delle cime dolomitiche che si stagliano tutt’attorno. Da lassù, con un solo sguardo a 360°, è possibile vedere tutti i 9 gruppi dolomitici e provare a indovinare i nomi con uno speciale Timone delle Dolomiti. Con il cielo nuvoloso il gioco diventa ancora più difficile e divertente! Sul Col Margherita si trovano anche due balconi panoramici attrezzati con panchine, puntatori e pannelli informativi con la descrizione geologica delle vette circostanti. Il primo guarda verso nord /ovest congiungendo in una sorta di abbraccio virtuale il Gruppo del Latemar alla Marmolada, mentre l’altro è rivolto verso sud/est in direzione delle Pale di San Martino e della Catena del Lagorai.

Come arrivare: dal Passo San Pellegrino con la funivia Col Margherita (costo A/R: € 12,00).

 

ATC anche per credit forografici

Arresto del direttore dell’edizione online di Cumhuriyet. Altro giorno nero per il giornalismo in Turchia

A seguito dell’arresto di Oguz Güven, direttore dell’edizione online del noto quotidiano turco Cumhuriyet, Andrew Gardner, ricercatore di Amnesty International sulla Turchia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Da quando, dopo il tentato colpo di stato del luglio scorso, si è intensificato il giro di vite nei confronti della stampa, le autorità turche non hanno smesso un attimo di dare la caccia a Cumhuriyet, oggi uno dei pochi quotidiani d’opposizione ancora aperti. Sono già 12 i giornalisti di Cumhuriyet in carcere in attesa del processo e l’arresto diOguz Güven è un’ulteriore dimostrazione dell’intenzione delle autorità turche di eliminare definitivamente il giornalismo indipendente”.

Secondo il suo avvocato, Oguz Güven è stato arrestato a causa di un titolo sulla morte di un procuratore della provincia di Denizli. “Le notizie secondo cuiOguz Güven sarebbe stato arrestato sulla base di un semplice titolo, riflette la nuova terrificante realtà di un paese in cui si può finire in carcere anche per una parola fuori posto. Il suo arresto segna un altro giorno nero per il giornalismo in Turchia, paese che dallo scorso anno vanta il triste primato di essere il carcere più grande al mondo per gli operatori dell’informazione”. Oguz Güven è ancora trattenuto in una stazione di polizia e non è chiaro se sarà interrogato riguardo ad altre questioni. L’appello per fermare la repressione dei media in Turchia è online all’indirizzo: https://www.amnesty.it/appelli/turchia-giornalismo-indipendente-attacco/

Amnesty International Italia

Viaggio nel mondo della musica sacra alla scoperta dell”innario’ ferrarese con Pablo Colino

Sarà il coro della Cattedrale di Ferrara a fare da cornice, giovedì 18 maggio alle 21, al terzo e ultimo appuntamento del ciclo di conferenze ‘I colori dell’anima: i Libri Corali della Cattedrale e la musica sacra a Ferrara alla fine del Quattrocento’, edizione 2017 di ‘Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale’ organizzato dal Museo della Cattedrale di Ferrara (Comune di Ferrara e Capitolo della Cattedrale) in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e la Fondazione Enrico Zanotti.

In un eccezionale appuntamento serale, ospitato nel preciso luogo in cui i libri corali del Duomo venivano utilizzati, letti e cantati durante le celebrazioni liturgiche, Monsignor Pablo Colino guiderà il pubblico alla scoperta e comprensione del codice miniato contenente gli inni religiosi della Cattedrale di San Giorgio, in un incontro intitolato: Musica e liturgia nei Corali della Cattedrale: L’innario. Maestro di Cappella emerito della Basilica di San Pietro in Vaticano, Mons. Colino analizzerà con estrema cura il particolare contenuto dell’innario ferrarese, accompagnando i presenti nel preziosissimo mondo della musica sacra ed evidenziando le peculiarità della raccolta oggi esposta presso il locale Museo della Cattedrale.

Per assistere a questa conferenza sarà necessario munirsi di biglietto d’ingresso gratuito, ritirabile fino ad esaurimento, al Museo della Cattedrale (via San Romano 1, Ferrara) a partire dal 16 maggio. Lo stesso biglietto consentirà nei giorni successivi l’ingresso gratuito al Museo della Cattedrale.

Pablo Colino si è laureato in filosofia e teologia presso l’Università Lateranense e ha ottenuto il magistero in Composizione, in Musica Sacra e Direzione Corale presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Si è poi specializzato in Didattica e Pedagogia Musicale, in Direzione Corale nel Conservatorio di Bucarest e nelle Discipline dell’Arte, Musica e dello Spettacolo (DAMS) nell’Università di Bologna. È Accademico e direttore dei corsi di Educazione Musicale e dei Cori dell’Accademia Filarmonica Romana e dell’Accademia Tiberina nonché della Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid. Collaboratore della Radiotelevisione Italiana e della Radio Vaticana. Consulente artistico del Vicariato di Roma, del Teatro dell’Opera di Roma, e della Courtial International. Presidente del Congresso Mondiale dei Maestri di Cappella e membro della Commissione Artistico-Culturale del Vaticano per l’Anno santo 2000. Ha pubblicato “La voce del fanciullo cantore” (Edizioni Paoline), Teoria della Musica e pratica del canto corale”, “Liber Vesperalis” e “Liber Cantus ad Laudes matutinas” della Basilica di San Pietro. È collaboratore e critico musicale de L’Osservatore Romano. Ha diretto numerosi concerti ed ha registrato e pubblicato numerosi dischi tra i quali vanno ricordati i Concerti di Natale della RAI nel 1989 e 1990, i mottetti del Cardinale Rafael Merry del Val, il Three Priests con la Sony, e l’Alma Mater con la Universal-Gefen di Londra.

Anatomia di un capolavoro è un’iniziativa del Museo della Cattedrale, quest’anno organizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e la Fondazione Enrico Zanotti.

 

Articolo e foto a cura degli organizzatori

 

La notte europea dei musei a Verona

Sabato 20 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa nata per consentire alla cittadinanza di apprezzare il patrimonio artistico italiano, le collezioni permanenti o le mostre temporanee al di fuori dei consueti orari di visita. Verona aderisce con ingressi e attività gratuite fino all’1 di notte al Museo degli Affreschi Cavalcaselle, al Museo di Storia Naturale e alla Biblioteca Civica. Questo l’elenco delle iniziative.

Museo degli Affreschi “G. B. Cavalcaselle” alla Tomba di Giulietta

– Visite guidate gratuite ogni mezz’ora, a partire dalle ore 20.30 (gruppi di 25 persone, prenotazione non necessaria);

– alle ore 19.30 e 20: laboratori per bambini sul tema del mito di Giulietta (durata un’ora e mezza, prenotazione non necessaria);

– in sala Galtarossa, alle ore 20, 21 e 22: “Back to New Orleans”, concerto jazz della Storyville Jazz Band (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere).

Museo di Storia Naturale

– Nella suggestiva cornice del cinquecentesco Palazzo Pompei, il Museo Civico di Storia Naturale propone, dalle ore 19 ogni 20 minuti (ultimo turno ore 23.20) una serie di visite guidate alle sale espositive.

L’esposizione permanente viene presentata sottolineando particolarità e curiosità: dalla sala dei pesci fossili di Bolca, passando per le sale dedicate alla zoologia.

Biblioteca Civica

– Visite guidate a partire dalle ore 18 fino alle 22, per scoprire la storia della Biblioteca, dei suoi spazi e dei suoi tesori. (Su prenotazione all’indirizzo bibliotecacivica.visite@comune.verona.it o al numero 045 8079700 (fino ad esaurimento posti);

– dalle ore 14 alle 19 in Protomoteca, mercatino dei libri usati; – alle ore 18 in sala Nervi Biblioteca Ragazzi, “I burattini di Favolavà Verona”;

– alle ore 21.30, sempre in sala Nervi, presentazione e letture del libro “Sete” di Roberto Marri.

 

Roberto Bolis

“Note in biblioteca” con Simone E. Pierini

Continua “Note in Biblioteca”, la serie di incontri musicali ad ingresso gratuito nelle biblioteche comunali di Roma realizzata dalla IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) in collaborazione con il Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, l’Università Sapienza e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 12 maggio alle 20.30 alla biblioteca di Villa Leopardi (via Makallé – Roma – 06 45460621) con il pianista Simone E. Pierini. Introduce all’ascolto Manuel Caruso, studente del corso di perfezionamento in Musicologia dell’Università la Sapienza.

Sono in programma la Fantasia in si minore op. 28 di Aleksander Skrjabin, gli Improvvisi op. 90 di Franz Schubert e due degli Studi Trascendentali di Franz Liszt, precisamente il n. 5 “Feux Follets” e il n. 12 “Chasse-neige”.

Nato a Roma nel 1996, Simone El Oufir Pierini ha studiato presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma sotto la guida di Maura Pansini e presso la Scuola di Musica di Fiesole  nel corso di perfezionamento di Elisso Virsaladze. È stato premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali e ha già dato numerosissimi concerti, tra cui spiccano quelli al Teatro “La Fenice” di Venezia, al Teatro Eliseo di Roma, al Festival Internazionale di Portogruaro e all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove ha suonato insieme a Lang Lang.

Il concerto fa parte della rassegna “Sapienza in musica” con il sostegno della Regione Lazio

 

Mauro Mariani

 

 

 

Il Brasile all’esame delle Nazioni Unite

Alla vigilia dell’esame della situazione dei diritti umani in Brasile da parte del Consiglio Onu dei diritti umani, previsto a Ginevra oggi, 5 maggio, Amnesty International ha denunciato che le autorità brasiliane stanno sempre più chiudendo gli occhi di fronte al peggioramento della crisi dei diritti umani che loro stesse hanno provocato. Dall’ultimo Esame periodico universale delle Nazioni Unite, risalente al 2012, a Rio de Janeiro le uccisioni da parte della polizia sono costantemente aumentate – nei primi due mesi del 2017 sono state 182, quasi il doppio rispetto a cinque anni fa – così come altre violazioni dei diritti umani in tutto il paese. “Dal 2012 il Brasile non ha preso misure sufficienti per affrontare lo scioccante livello di violazioni dei diritti umani, comprese le uccisioni da parte della polizia, che causano centinaia di vittime ogni anno”, ha dichiarato Jurema Werneck, direttrice generale di Amnesty International Brasile.

“È stato fatto davvero molto poco per ridurre il numero delle uccisioni, controllare l’uso della forza da parte della polizia o garantire i diritti delle popolazioni native sanciti dalla Costituzione. Gli stati membri dell’Onu devono dire in modo chiaro al Brasile che tutto questo deve cambiare”, ha aggiunto Werneck. “Oggi stiamo assistendo alla strumentalizzazione della profonda crisi politica, etica e finanziaria che avvolge il Brasile per violare diritti consolidati da lungo tempo”, ha sottolineato Werneck. Secondo fonti ufficiali, nei primi due mesi del 2017 solo a Rio de Janeiro almeno 182 persone sono state uccise durante operazioni di polizia nelle favelas, con un aumento del 78 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016.

Nel 2016 in città sono state registrate 920 uccisioni da parte della polizia. Nel 2012 erano state 419. Il Brasile vanta un livello assai alto di omicidi, circa 60.000 nel 2015. La maggior parte delle vittime erano giovani neri. Le forze di polizia sono responsabili di una significativa percentuale di questi omicidi, molti dei quali possono essere considerati esecuzioni extragiudiziali ovvero un crimine di diritto internazionale. Nel 2015 nella sola città di Rio del Janeiro le forze di polizia sono state responsabili di un’uccisione su cinque, a San Paolo di una su quattro. Nonostante il fatto che oltre il 70 per cento degli omicidi in Brasile avviene mediante l’uso di armi da fuoco, il Congresso sta purtroppo discutendo una proposta di legge che ridurrebbe le limitazioni al possesso di armi da fuoco in vigore dal 2004. La violenza è aumentata negli ultimi anni anche nelle zone rurali del paese, soprattutto nel contesto delle dispute sulla terra che vedono vittime le comunità contadine e native. Nel 2016 la Commissione pastorale della terra ha registrato 61 uccisioni, 200 minacce di morte e 74 tentati omicidi relativi alle dispute sulla terra e sulle risorse naturali. Si è trattato del secondo anno più violento in un quarto di secolo, dopo il 2013 in cui furono registrate 73 uccisioni. Finora nel 2017 le uccisioni sono state 19. Nel rapporto sottoposto alle Nazioni Unite in occasione dell’Esame periodico universale del Brasile, Amnesty International ha espresso gravi preoccupazioni in materia di diritti dei popoli nativi, maltrattamenti e torture, condizioni delle carceri, libertà d’espressione e repressione delle proteste pacifiche.

Il rapporto “Brazil: police killings, impunity and attacks on defenders” Amnesty International submission for the UN Universal Periodic Review  – 27th session of the UPR working group, May 2017 è online all’indirizzo:   https://www.amnesty.it/il-brasile-allesame-delle-nazioni-unite-amnesty-international-denuncia-un-picco-di-uccisioni-da-parte-della-polizia-di-rio-de-janeiro/

Amnesty International Italia

Italia produttrice di biometano

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030. L’agricoltura potrà raggiungere fino al 15% del fabbisogno nazionale del gas naturale, realizzando occupazione e favorendo nuovi investimenti».

Lo ha detto Christian Curlisi, direttore del Consorzio Italiano Biogas (CIB).

Biogas, occupazione e prospettive. «I 4,5 miliardi di euro finora investiti nel settore del biogas hanno creato oltre 12mila posti di lavoro – ha proseguito il direttore del CIB, Curlisi – ma possono diventare molti di più e aprire nuove opportunità per l’agricoltura e la filiera delle energie rinnovabili».

In un futuro prossimo, infatti, gli agricoltori potranno essere i partner privilegiati nel progetto di una bioraffineria a biogas, nella quale si raggiungono diversi obiettivi: integrare le reti di energia elettrica e del gas; produrre fertilizzanti organici e rinnovabili, riducendo così l’impatto della chimica in campo; produrre biocarburante, biomateriali e chimica verde e ridurre le emissioni. «Non dimentichiamo che oggi l’agricoltura è responsabile del 12% delle emissioni di gas serra – ha ricordato Curlisi – e il biogas può essere uno strumento per aumentare il carbonio organico e i nutrienti nel suolo; ridurre il rischio di erosioni; incrementare il tenore organico e ridurre il compattamento del suolo».

Il tutto a patto che il processo di filiera segua i canoni di quello che il CIB ha battezzato «Biogasdoneright», il biogas fatto bene. Integrazione produttiva, buone pratiche agricole, sostenibilità ambientale e processi rivolti al sequestro di carbonio nel suolo sono tutti gli ingredienti che, secondo Curlisi, «sono necessari per combattere i cambiamenti climatici e rispondere in maniera concreta agli obiettivi definiti dagli accordi della Cop21 di Parigi».

Produrre di più e meglio non solo è possibile, ma è anche alla portata. Seguendo gli schemi definiti dal CIB, il cui modello è al centro di studi su scala internazionale per la validità delle soluzioni proposte per la filiera agricola, non vi sarebbe nemmeno sovrapposizione tra colture destinate all’alimentazione e quelle con finalità energetica, che possono coesistere nell’arco della campagna produttiva. È il caso delle combinazioni in campo fra grano e mais insilato oppure grano insilato e soia foraggera o, ancora, triticale e pomodoro. E proprio da Savigliano sono stati presentati casi di investimenti in agricoltura che hanno portato all’ampliamento della mandria e al recupero di terreni incolti, grazie alle potenzialità del digestato e del biogas.

La nuova frontiera delle rinnovabili, in materia, è il biometano, sia per l’utilizzo nella rete energetica sia come biocarburante per le trattrici agricole. Per questo è necessaria la pubblicazione del decreto di modifica del precedente decreto ministeriale del 5 dicembre 2013, attraverso il recepimento delle osservazioni sollevate in sede di consultazione pubblica. Allo stesso tempo, anche lo sviluppo del mercato dei biocarburanti e l’immissione diretta del biometano nella rete del gas darebbe un impulso al settore. Sostenendo così in maniera alternativa gli agricoltori italiani.

 

Veronafiere

Flussi turistici 2016 a Verona

“Nel 2016, rispetto all’anno precedente, il turismo a Verona è cresciuto del 18,34% nelle presenze e del 13,59% negli arrivi. Un incremento che mette la nostra città tra le prime in Italia in ambito turistico, in particolare nel settore extralberghiero”. Lo affermano il Sindaco Flavio Tosi e l’assessore al Turismo Marco Ambrosini che hanno presentato i dati 2016 sui flussi turistici a Verona. Presente l’amministratore delegato di Provincia Verona Turismo Loris Danielli.

“Un trend di crescita – sottolinea il Sindaco Tosi – frutto di un sistema Verona che da tempo, con la messa in relazione di tutti i soggetti interessati, opera in maniera coordinata nel sostenere progetti finalizzati al rafforzamento del turismo locale e, con esso, delle attività economiche collegate. Da rilevare l’aumento delle presenze in tutti i siti museali e monumentali cittadini, con particolare riferimento all’anfiteatro Arena che, anche dopo l’aumento del prezzo del biglietto, passato dal 1° gennaio 2015 da 6 a 10 euro con un allineamento ai costi dei maggiori siti europei, presenta oggi una crescita costante nelle presenze, con incremento visitatori dai 764.937 del 2015 agli 812.942 del 2016. Un ulteriore dato d’interesse – dichiara Tosi – è che il turismo a Verona è rappresentato per il 58,67% da turisti stranieri. Un successo di presenze, provenienti per il 9% dal mondo asiatico e per il 14% dall’America in generale, che dimostra non solo il fattivo impegno messo in campo per la promozione dell’immagine della città all’estero ma, anche, l’interesse dimostrato per la nostra città da cittadini provenienti da parti del mondo molto distanti dall’Italia”.

“La crescita nel settore extralberghiero, con un più 30,56% di presenze – precisa l’assessore Ambrosini – è derivante anche della nascita di numerose locazioni turistiche che, con la nuova legge regionale del turismo e i controlli effettuati dalla Polizia municipale sulle attività di Bed and Breakfast, hanno fatto emergere strutture irregolari che sfuggivano alla regolarizzazione degli ospiti e conseguentemente al versamento della tassa di soggiorno, che è passata dai 2.424.529 euro del 2015 ai 3.138.557 euro del 2016, ad ulteriore dimostrazione di un crescente incremento delle presenze sul territorio cittadino. Nel settore alberghiero si innalza di poco la permanenza media nelle strutture a 3 e 4 stelle, mentre diminuisce quella nelle strutture di bassa qualità. Nel complesso i dati fotografano una realtà che presenta un trend molto positivo per la città, che nel 2016 ha raggiunto le 2.085.845 presenze con una permanenza media a Verona di 2 giorni . Un risultato frutto della variegata offerta di eventi promossi durante l’anno in città, con particolare riferimento agli appuntamenti della stagione lirica ed extralirica, delle mostre, dei festival cittadini, come VeronainLove ed il Tocatì, dei mercatini natalizi, dello sport e delle rassegne fieristiche”.

Dati sul turismo

Sul turismo straniero spiccano i cittadini provenienti dall’area tedesca, con un 17,03% di presenze pari a 208.479 del totale; seguono con il 14,06% i turisti di nazionalità americana e con l’11,24% quelli che provengono dalla Gran Bretagna. Rilevante l’incremento dei turisti francesi, con una crescita del 46,25% sulle presenze annue. Ripresa anche nell’ambito del turismo russo, con una crescita del 19,52%; in calo, invece, il turismo cinese con una diminuzione pari al 27,03%.

Per quanto riguarda i turisti italiani, che rappresentano il 41,33% del turismo a Verona, spiccano quelli provenienti dalla Lombardia, con presenze pari a 146.486 (16,99%); seguono con il 11,63% quelli provenienti dal Lazio e, con il 10,28%, quelli originari del Veneto.

 

Roberto Bolis

Roma Tre Film Festival

Un festival ricco di eventi, tra cui mostra dedicata a Marco Ferreri e un omaggio a Claudio Caligari. Tra gli ospiti illustri Lina Wertmüller, Piera Degli Esposti, Roberto Faenza, Edoardo De Angelis, Pippo Delbono e Paolo Genovese, Francesco Munzi.

Dal 9 al 14 maggio

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso libero

Compie dodici anni il Roma Tre Film Festival e li celebra, dal 9 al 14 maggio 2017, con un programma ricco di spunti e riflessioni culturali all’interno del Teatro Palladium, prestigiosa sede dell’Università Roma Tre.

Nato come “Carta bianca Dams” all’interno del Festival romano “Arcipelago” per valorizzare i cortometraggi degli studenti, questa rassegna, ideata e diretta da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluta e, crescendo, ha conquistato da qualche anno un proprio spazio diventando “il festival di Roma Tre” nel luogo della Garbatella gestito dall’Ateneo. Da manifestazione per gli studenti si è trasformata in un evento aperto a giovani professionisti provenienti dai Dams italiani o dalle scuole di cinema, ma anche ad autori di varie generazioni che in qualche modo hanno a che fare con la formazione e con l’educazione all’immagine.

Negli anni ha monitorato l’immaginario di una generazione, ha seguito l’irruzione del digitale, ha tastato il polso di un “cinema espanso”, di una immagine in movimento che attraverso numerose contaminazioni ritrova la propria vitalità. E anche in questa edizione il Roma Tre Film Festival rappresenta una manifestazione sinergica tra cinema, televisione, video e arti elettroniche, teatro, musica e mass media, interagendo anche con altre discipline teoriche come la filosofia, la storia, la letteratura, attraverso proiezioni, anteprime e dibattiti alla presenza di studiosi nazionali ed europei, addetti ai lavori, operatori del settore e studenti delle discipline audiovisive. Si parte martedì 9 maggio alle 15.00 con l’anteprima del documentario In guerra senza uccidere di Ornella Grassi; poi una serie di eventi dedicati al regista Marco Ferreri nel ventennale della sua scomparsa a cominciare dalla mostra, allestita nel foyer del teatro, curata da Mario Canale e Stefania Parigi, le proiezioni de L’uomo che venne dal futuro di Mario Canale e di Storia di Piera dello stesso Ferreri, alla presenza di Piera degli Esposti, e una tavola rotonda. In tale ambito sarà inoltre consegnato il Premio Giulio Cesare Castello e presentato il CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano).

Mercoledì 10 maggio, il Teatro Palladium ospita la proiezione del film L’œil du cyclone di Sékou Traoré del Burkina Faso, film sostenuto dalla Cinémathèque Afrique e vincitore del Francofilm-festival del film francofono 2017, di cui parleranno alcuni esperti del settore: un evento realizzato in collaborazione con l’Institut Français-Centre Saint-Louis.

seguire, la proiezione de La ragazza del mondo di Marco Danieli, (Premio David di Donatello Opera Prima) e un doppio approfondimento sulle musiche del cinema con l’omaggio a Non essere cattivo di Claudio Caligari, con musiche composte ed interpretate dal vivo da Paolo Vivaldi e il suo ensemble – special guest l’attrice Roberta Mattei – e il concerto su V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi.

Giovedì 11 maggio evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione con la presentazione de “Le nuove tecnologie 4K HDR”: con l’installazione di speciali monitor, saranno illustrate le nuove frontiere dell’alta definizione. A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano con la partecipazione in sala di Lina Wertmüller, Antonio Tozzi e Valerio Ruiz. A seguire, la presentazione del film collettivo Fuoricampo, come esempio di Cinema del Reale prodotto dai Master di Roma Tre. Alle 17.00 masterclass su “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi) che vedrà intervenire autorevoli esponenti come Nicola Borrelli (Direttore Cinema Mibact), Gianni Celata (Roma Tre) e Massimo Galimberti (“Kino”). In questa prospettiva si tiene poi un workshop su produzione e distribuzione del cinema indipendente, curato da Giacomo Martini, alla presenza di numerosi operatori del settore.

Venerdì 12 maggio si apre con i corti dei corsi di Filmmaking dell’anno accademico 2016-2017 e il tradizionale Concorso Carta Bianca DAMS con la proiezione dei lavori in concorso presentati dai giovani filmaker. La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone è il titolo di un’interessante masterclass tenuta da Patrizia Genovesi che precederà l’incontro con il regista Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga in una serata in collaborazione col Centro Culturale di Cinema “Kino”, in cui avrà luogo la proiezione di Indivisibili di Edoardo De Angelis.  Sabato 13 maggio continuano le proiezioni dei corti in concorso e, nel pomeriggio, si tiene un evento speciale sulla violenza alle donne, rappresentata dal film Dentro di Andrés Alce Maldonado e da una tavola rotonda coordinata dalla produttrice Sibilla Barbieri sul delicato tema del rapporto tra vittime e carnefici. Alle 20.45 incontro con Roberto Faenza e col suo cinema “di impegno”, in occasione della proiezione del suo film Forza Italia. L’appuntamento, a cura di Christian Uva, completerà una giornata di studi dedicata al ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi.  Domenica 14 maggio, giornata conclusiva del Roma Tre Film Festival: molto attesa è la masterclass “Un perfetto conosciuto” tenuta da Paolo Genovese, (il regista di Perfetti sconosciuti); poi un’intensa tavola rotonda e l’anteprima romana del coraggioso film Vangelo di Pippo Delbono (Premio Speciale Regia ai Nastri d’Argento 2017), dove gli apostoli sono interpretati dai migranti. La serata, a cui prenderanno parte anche alcuni profughi ospiti presso il centro d’accoglienza “Mediterraneo”, vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello stesso Delbono e della cantante Petra Magoni, autori di un saluto musicale appositamente interpretato per il festival: a loro verrà anche consegnato il Premio Palladium in collaborazione con l’Università “Kore” di Enna. La manifestazione si concluderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Carta Bianca DAMS e l’assegnazione del premio del pubblico, con conseguente proiezione del corto vincitore.

ROMA TRE FILM FESTIVAL – IL PROGRAMMA

MARTEDI’ 09/05/2017

15.00 Anteprima romana del documentario In guerra senza uccidere (2012,90′) di Ornella Grassi. Partecipano la regista e Nietta La Scala (Rai Storia).    16.45 Evento in omaggio a Marco Ferreri (a cura di Stefania Parigi, in occasione del ventennale della morte del regista). Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro di Mario Canale (2007, 90’). Partecipa il regista.

18.15 Tavola rotonda su Marco Ferreri: Partecipano Mario Canale, Alessandro Canadè, Roberto De Gaetano, Piero Spila, Flavio De Bernardinis, Bruno Roberti, Adriano Aprà, Stefania Parigi.  20.45 Consegna del “Premio Giulio Cesare Castello”, alla presenza di Raimondo Guarino, Stefania Parigi e Christian Uva. A seguire: presentazione del CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano). Partecipano Stefania Parigi e Christian Uva. A seguire: Storia di Piera di Marco Ferreri (1983), in pellicola. In collaborazione con Cineteca Nazionale/CSC). Alla presenza di Piera degli Esposti.

MERCOLEDI’ 10/05/2017

15.00 Evento speciale in collaborazione con Institut Français-Centre Saint-Louis, con il sostegno della Cinémathèque Afrique: L’œil du cyclone di Sékou Traoré – Burkina Faso (film vincitore del festival francofono 2017) Partecipano: Nolwenn Delisle (Institut Français), Romano Milani (SNGCI), Ginella Vocca (Medfilmfest), Christian Carmosino (CPA Roma Tre), Leonardo De Franceschi (Roma Tre).

18.00 La ragazza del mondo (2016,101′) di Marco Danieli (Premio David di Donatello Opera Prima), alla presenza del regista e dello sceneggiatore Antonio Manca.    20.45 Serata Musica & Film Presenta la serata Luca Aversano, coordinatore Corso di Laurea DAMS.  Omaggio a Claudio Caligari: le musiche di Non essere cattivo di Claudio Caligari (2015,100′), con Paolo Vivaldi e il suo ensemble. Partecipa l’attrice Roberta Mattei. a seguire: V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi, concerto di Giacomo Ancillotto, Marco Cerri Ciommei e Carmine Iuvone

GIOVEDI’ 11/05/2017

11.00 “Le nuove tecnologie 4K HDR” : Evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione. A cura di Christian Uva e Vito Zagarrio. Introduce Luigi Rocchi (Direttore Rai Qualità e Pianificazione). A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano di Lina Wertmüller E’ prevista la presenza della regista. Interverranno: Valerio Ruiz (aiuto regista di Lina Wertmüller) e Antonio Tozzi (Produttore Yanez Film).

15.00 Corti fuori concorso AMR. Storia di un riscatto di Maria Laura Moraci, 27’ Che cos’è il cinema di Aliashgar Behboodi, 30’    16.00 Cinema del Reale: Selezione scene da Fuoricampo (2017) del collettivo Melkanaa, film prodotto dal Centro Produzione Audiovisivi di Roma Tre, nell’ambito del Master “Cinema del Reale” 2017. Partecipano gli allievi del Master e il coordinatore Christian Carmosino.

17.00 Master Class “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi): incontro con Nicola Borrelli (Mibact), Gianni Celata (Roma Tre), Massimo Galimberti (Kino). A seguire: Workshop sulla produzione sulla distribuzione del cinema indipendente (a cura di Giacomo Martini). Partecipano: Gianluca Arcopinto, Roberto Roversi (presidente UCCA), Domenico Di Noia (presidente FICE), Marina Marzotto (presidente AGPCI), Mario Perchiassi (CNA), Elda Ferri  e Enzo Porcelli.

21.00 Assalto al cielo di Francesco Munzi (2016, 72’) A seguire: incontro con Francesco Munzi

VENERDI’ 12/05/2017

15.00 Concorso “Carta bianca Dams” : Michele Greco, Natalie Tommaso Giacomin, Malaga  Federica Salvatori, Fiori di carta Luca Metodo, Frame  Daniele Paesano, Selezione naturale

17.00 Corti dei corsi di “Filmmaking a.a. 2016-2017” (a cura di Antonio Di Trapani e Francesco Crispino): Nero di Alessio D’Ippolito, 3’ Strade sbagliate (regia collettiva), 3’ La regina dei colori (regia collettiva) 3’ Notre Dame des vents (di Bruno Unbekannt) 9’ Depth (regia collettiva) 5’ Partecipano Gabriella Gallozzi (BookCiak) e Stefano Martina (Festival Arcipelago)

18.00 La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone: Master class di Patrizia Genovesi a cura della Libera Università del Cinema. a seguire: Corti prodotti dalla Libera Università del Cinema Uno scatto d’autore di Consuelo Pascali, 5’25” (vincitore del premio Canon per la sezione documentari 2016) Pillole di cinema (regia collettiva), 10’

20.45 Incontro con Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga: Serata in collaborazione col “Kino”. Modera Massimo Galimberti. A seguire:  Indivisibili (2016,100′) di Edoardo De Angelis

SABATO 13/05/2017  15.00 Concorso “Carta bianca Dams” : Maurizio Ravallese, La terra degli sconfitti Giovanni Dota, Tutto quello che non ci siamo detti Duccio Brunetti, Mi vedrai correre Carlo Galbiati, Flow – Guerra non cerco pace non sopporto  Maria Milusha, Vieni da me

17.00 Cinema è donna: Dentro (2016,93′) di Andrès Arce Maldonado. Partecipano la produttrice Sibilla Barbieri e Paola Columba. A seguire: tavola rotonda sul rapporto tra vittime e carnefici. Partecipano: Oria Gargano (Presidente BeFree); Dott. Andrea Bernetti (Presidente CAM); Avv. Carmen Posillipo (SOS diritti); Letizia Bonelli (AP-SIMP); Paola Migneco (Attrice e Autrice della sceneggiatura di Dentro); Paola Columba (Filmmaker); Sibilla Barbieri (La Siliàn)

20.45 Incontro con Roberto Faenza: riflessioni sul cinema italiano e sul cinema politico. Dibattito sul ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi, 12 maggio ’77 (a cura di Christian Uva). Partecipa Nicola Rafele Ravera (scrittore). A seguire: Forza Italia (1977, 88’) di Roberto Faenza.

DOMENICA 14/05/2017

15.00 Concorso “Carta bianca Dams” : Matteo Russo, Storia di una donna che ama(va) suo figlio Antonio La Camera, Il sogno del vecchio Gino Caron, Le nostre cose importanti Johnny Carrano, Black Lips Gianfranco Antacido, Natività Vincenzo Mauro, Se Steve Jobs fosse nato a Napoli Veronica Polacco, Anna, io Matteo Fumagalli, Gender Theory

17.00 “Un perfetto conosciuto” : Master class di Paolo Genovese.

19.00 “Immagine, musica e teatro: veicoli d’integrazione” : Tavola rotonda sul film Vangelo (a cura di Andrea Rabbito – Università Kore di Enna). Partecipano: Pippo Delbono, Petra Magoni, Massimo Bray (Direttore generale della Treccani) Andrea Carlino (Università di Ginevra), Anna Di Stasio (Sostituto Procuratore Tribunale per i minorenni di Roma) Andrea F. Ravenda (Università di Messina).

20.45 Serata finale Incontro con Pippo Delbono. In collaborazione con l’Università “Kore” di Enna. Partecipa Andrea Rabbito. Premio Palladium a Pippo Delbono e Petra Magoni Saluto musicale di Pippo Delbono e Petra Magoni Vangelo di Pippo Delbono (2016, 85’). Proiezione del trailer del film Fuoricampo, del collettivo Melkanaa. Partecipano alcuni dei protagonisti e Fred Kuwornu (Regista) A seguire: Premiazione “Carta bianca Dams” e premio del pubblico. Proiezione dei corti vincitori.

 

Elisabetta Castiglioni

Concerto per il Gaslini il 23 maggio al Teatro Carlo Felice di Genova

Anche quest’anno è stata  organizzata una serata speciale al Teatro Carlo Felice dedicata alla raccolta fondi per prendersi cura sempre meglio dei bambini del Gaslini.

L’attore Ugo Dighero e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice propongono il 23 maggio alle 20.30, un programma di teatro e musica realizzato per l’occasione, dal titolo “Pierino e il lupo e altre storie”, molto divertente e vicino al mondo dei bambini.

Un modo piacevole per rendere sempre più solido e attivo il legame che unisce l’Ospedale a Genova e alla Liguria.

Ingresso € 30 intero € 10 ridotto giovani under 26

Biglietti acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Carlo Felice.

dal martedì al venerdì dalle ore 11.00 alle 18.00, il sabato dalle 11.00 alle 16.00, con spettacoli serali anche 1 ora prima dell’inizio fino a 15 min dopo l’inizio dello spettacolo.

Festivi con spettacolo pomeridiano (ore 15:30): dalle 13.30 fino a 15 min. dopo l’inizio dello spettacolo.

Festivi con spettacolo serale (ore 20:30): dalle 18.00 fino a 15 min. dopo l’inizio dello spettacolo.

Acquisto telefonico con Carta di Credito tramite operatore del Teatro (senza costi aggiunti) 010/570.16.50 dal martedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00

e sul circuito http://www.vivaticket.it/ita/event/ugo-dighero-per-il-gaslini/97013

 

Pillepich Mauro