La Riscoperta di un Capolavoro a Bologna

Lo scorso 12 marzo doveva inaugurare la mostra “La Riscoperta di un Capolavoro”, evento sul ritorno a Bologna del Polittico Griffoni dopo trecento anni. Ad allestimento concluso, è stato invitato il famoso YouTuber Luis Sal a visitare la mostra: ne è nato un video ironico ed amaro che racconta la grande bellezza del capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. Il video è visibile online. Ad apertura della mostra, per ogni biglietto open acquistato online, 5 euro verranno devoluti all’Unità Operativa di Malattie Infettive del Sant’Orsola a sostegno dell’emergenza sanitaria coronavirus. Un piccolo gesto solidale da parte degli organizzatori della mostra, ma anche un gesto di fiducia verso il sistema culturale italiano ora in grave difficoltà.

Sostieni #laculturachefabene 

Qui tutte le informazioni per poter acquistare il biglietto: https://genusbononiae.it/eventi/politticogriffoni-laculturachefabene/ 

Museo della Città di Bologna (anche per la foto)

Il palinsesto del Teatro Carlo Felice fino al 12 aprile

Oltre un milione di collegamenti da circa 80 paesi, con un incremento di contatti dalle regioni più colpite dal coronavirus, come Stati Uniti e Spagna. Questi, a tre settimane dall’inizio, i dati di#musicalmenteinsieme, il ciclo di trasmissioni in streaming con cui il Teatro Carlo Felice di Genova continua a tenere vivo il rapporto con il proprio pubblico nonostante la chiusura obbligata dall’emergenza.

Tutti i giorni, alle ore 20:00, sul sitohttps://www.streamingcarlofelice.com/, sulle pagine Facebookhttps://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ e https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/, e sul canale Youtubehttps://www.youtube.com/user/TeatroCarloFelice, si può assistere gratuitamente a opere, concerti e balletti tratti dall’archivio video del Teatro Carlo Felice.  Le trasmissioni sono attualizzate da una presentazione ad hoc e precedute da un breve messaggio di saluto del Sovrintendente e/o di testimonial che parlano dello spettacolo.

Martedì 7 aprile

Marco Tutino, Miseria e nobiltà.

Direttore: Francesco Cilluffo. Regia: Rosetta Cucchi. Scene: Tiziano Santi. Costumi: Gianluca Falaschi. Luci: Luciano Novelli.

Interpreti: Valentina Mastrangelo (Bettina), Francesca Sartorato (Peppiniello), Martina Belli (Gemma), Fabrizio Paesano (Eugenio), Nicola Pamio (Cameriere/Contadino), Alessandro Luongo (Felice Sciosciammocca), Alfonso Antoniozzi (Don Gaetano), Andrea Concetti (Ottavio). – Spettacolo del 23-02-2018.

Mercoledì 8 aprile

Gioachino Rossini,Il barbiere di Siviglia.

Direttore: Alvise Casellati. Regia: Filippo Crivelli. Scene: Emanuele Luzzati. Costumi: Santuzza Calì. Luci: Luciano Novelli.Interpreti: Alessandro Luongo (Figaro), Annalisa Stroppa (Rosina), René Barbera (Il Conte di Almaviva), Paolo Bordogna (Don Bartolo), Giorgio Giuseppini (Basilio), Simona Di Capua (Berta), Roberto Maietta (Fiorello). – Spettacolo del 15/01/2020.

Giovedì 9 aprile

Pietro Mascagni/Ruggero Leoncavallo, Cavalleria rusticana/Pagliacci.

Direttore: Giuseppe Finzi. Regia: Teatrialchemici (Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi). Scene: Federica Parolini. Costumi: Agnese Rabatti. Luci: Luigi Biondi.

Interpreti: Valentina Boi (Santuzza), Rubens Pelizzari (Turiddu), GevorgHakobyan (Alfio), Giuseppina Piunti (Lola), Carlotta Vichi (Mamma Lucia); Angela Nisi (Nedda), Rubens Pelizzari (Canio), Sergio Bologna (Tonio), Francesco Verna (Silvio), Manuel Pierattelli (Peppe), Maurizio Raffa (Un contadino), Marco Piretta (Un altro contadino). – Spettacolo del 30-05-2019.

Venerdì 10 aprile

Concerto Sinfonico del 29-03-2018.

Direttore: Alan Buribayev. Solisti: SaltanatAkhmetova (soprano), Marina Ogii (mezzosoprano), Roberto Iuliano (tenore) Dario Russo (basso).

Programma: Gioachino Rossini, Stabat Mater.

Sabato 11 aprile        

PëtrIl’ičČajkovskij, Lo schiaccianoci.

Regia e coreografie: Amedeo Amodio. Scene e costumi: Emanuele Luzzati. Direttore: Alessandro Ferrari. Ideazione ombre: Teatro Gioco Vita. Realizzazione ombre: L’Asina sull’Isola. Voce: Gabriella Bartolomei. Disegno Luci: Marco Policastro. – Spettacolo del 19-12-2017.

Domenica 12 aprile

Concerto Sinfonico del 10-11-2018.

Direttore: Alan Buribayev. Solisti: ZhannatBaktai (soprano), Dina Khamzina (mezzosoprano), NurianBekmukhambetov (tenore), TalgatMussabayev (basso).

Programma: Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125.

 

Massimo Pastorelli

 

Prorogata la sospensione delle attività del CTB sino al 15 aprile

Il Centro Teatrale Bresciano rende noto che, in ottemperanza alle disposizioni atte al contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 aprilee nell’Ordinanza n. 514 del 21 marzo emanata da Regione Lombardia, sono sospese fino a mercoledì 15 aprile compreso tutte le attività di spettacolo nei Teatri Sociale e Mina Mezzadri e le attività culturali in programma.

Il Centro Teatrale Bresciano rivolge un sincero ringraziamento al pubblico di abbonati, appassionati e sostenitori del Teatro della città per la solidarietà e la vicinanza che sta esprimendo al CTB in questo momento di grave criticità.

In particolare, uno speciale grazie va ai numerosi spettatori che spontaneamente e generosamente stanno rinunciando ai rimborsi, testimoniando con un gesto concreto un sostegno davvero prezioso in questo momento difficile e incerto.

È questo il tempo di grandi sacrifici, per tutti, e così per il Centro Teatrale Bresciano. Decine di artisti scritturati sono costretti ad accantonare i loro progetti, i Teatri Sociale e Mina Mezzadri sono chiusi, le tournée in tutta Italia sono cancellate e molti dei dipendenti sono in cassa integrazione o in congedo.

Ma la vita e la salute delle persone vengono prima di ogni cosa.

Ed è con fiducia nel futuro e nella convinzione che attraversare uniti queste ore di sofferenza e smarrimento ci troverà più forti domani che, in queste settimane così dolorose per la città di Brescia e del territorio,il Centro Teatrale Bresciano sta provando a fare la sua piccola parte, mantenendo accesa una luce di speranza attraverso l’arte e la cultura, continuando il dialogo con il suo pubblico e con gli artisti, per immaginare insieme il teatro di domani.

 

Veronica Verzeletti

 

X^ edizione del concorso internazionale

Il Festival della Fotografia Etica ha lanciato la decima edizione World.Report Award|Documenting Humanity, concorso internazionale di fotogiornalismo aperto a tutti i fotografi italiani e stranieri, professionisti e non.
Un traguardo importante che segna la maturità del percorso fatto e l’esperienza raggiunta, anche grazie a decine di giurati che ci hanno sostenuto in questi lunghi dieci anni.
Il concorso crea ogni anno un grande affresco sulle storie del Pianeta, sui grandi cambiamenti e sulle relazioni intime e personali tra gli esseri umani. Una narrazione collettiva possibile grazie alla fiducia e all’impegno che ogni anno il mondo della fotografia continua a rinnovarci, insieme alla nostra promessa di continuare a dare il nostro meglio per supportare la comunità del fotogiornalismo internazionale.
Il Festival della Fotografia Etica Il Festival della Fotografia Etica di Lodi nasce e viene gestito con logiche di volontariato culturale e vuole avvicinare il grande pubblico a contenuti di rilevanza etica, utilizzando la fotografia come strumento di comunicazione e conoscenza, analizzando le differenti declinazioni del delicato rapporto tra etica, comunicazione e fotografia.
Il World.Report Award 2020 prevede 6 sezioni, tra cui alcune storiche e un’importante novità. Anche quest’anno le sezioni comprendono reportage e scatti singoli, per meglio rappresentare la forza di comunicazione della fotografia.
MASTER AWARD, sezione aperta a tutti i fotografi senza alcuna restrizione per i reportage articolati, di medio e lungo periodo;
SPOT LIGHT AWARD, sezione aperta a tutti i fotografi che non hanno mai ricevuto uno dei seguenti premi entro l’1 Aprile 2020: World Press Photo, W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography, Pulitzer Prize, POYi Picture of the Year e World.Report Award, ad eccezion fatta per le categorie dedicate ai multimedia;
SHORT STORY AWARD, aperto a tutti i fotografi senza alcuna restrizione, per le storie dal forte contenuto visivo, ma più brevi;
SINGLE AWARD, lo scatto singolo con sezione a tema dal titolo “Diamo attenzione ai valori, diamo attenzione alla speranza” per raccontare la bellezza del mondo, la giustizia e la solidarietà, la sostenibilità e il rispetto per l’ambiente, la ricerca scientifica e il progresso tecnologico. In un momento complesso e difficile come quello attuale vogliamo trovare le immagini che possano essere di ispirazione e stimolo per un pianeta migliore;
STUDENT AWARD, la sezione che è stata creata due anni fa per sostenere coloro che entrano nel mondo del fotogiornalismo: gli studenti attualmente iscritti presso scuole di fotografia o che si sono diplomati da poco;
NEW MADRE TERRA AWARD, la nuova sezione tematica del concorso vuole essere una riflessione sull’ambiente, sull’infinita varietà e fragilità degli ecosistemi che popolano la Terra e che rappresentano la sua ricchezza, costantemente in bilico tra protezione e distruzione. Cerchiamo un approfondimento sui problemi che minacciano il nostro ambiente, sia su scala planetaria che locale, ma anche le soluzioni, le storie positive, l’impegno degli uomini, delle donne, della società civile nei continenti per la difesa della Terra.
Il filo conduttore nella valutazione dei reportage dei lavori sarà la storia che il progetto racconta attraverso la fotografia.
Perché partecipare?
9.000 euro di premi in denaro
Attrezzatura fotografica professionale FUJIFILM
Stampa delle mostra
Esposizione della mostra durante il Festival della Fotografia Etica
– Spese di viaggio e alloggio coperte per venire a Lodi e soggiornarvi nel mese di ottobre per presentare il progetto
– Il Festival si impegna a dare visibilità per un interno anno a tutti i progetti ed alle pubblicazioni future dei fotografi vincitori attraverso i nostri canali di comunicazione
Visibilità in Italia e all’estero per la durata di 3 anni grazie al progetto Travelling Festival
Pubblicazione nel catalogo annuale del Festival edizione 2020
I premi vogliono essere un supporto concreto a chi si impegna in questo difficile settore della fotografia. Ringraziamo FUJIFILM Italia per il sostegno.
Timeline:
4 Maggio 2020:
chiusura del concorso
18 giugno 2020: comunicazione dei 10 FINALISTI per ogni categoria e dei 30 FINALISTI per il Single Shot Award, tramite il sito del Festival
3 settembre 2020: proclamazione dei VINCITORI di ogni categoria, tramite il sito del Festival.
Per informazioni e dettagli: https://www.festivaldellafotografiaetica.it/regolamento-world-report-award/

S.E.

#tiraccontodacasa

#tiraccontodacasa è il titolo del contest di scrittura lanciato dall’Associazione Civita per la selezione di racconti brevi e pensieri/riflessioni sul tema del “restare a casa”con l’obiettivo di creare “memoria” della situazione eccezionale che stiamo vivendo al tempo del Covid-19 in cui l’ordinario diventa (stra)ordinario e l’isolamento, ora, è l’atto più grande di condivisione di tutta la Nazione.

La partecipazione al contest – prevista dal 30 marzo al 20 aprile 2020 – è libera e gratuita, ed è rivolta a tutti, scrittori professionisti e appassionati di scrittura di tutte le età. Una Giuria qualificata di esperti – composta dagli scrittori Iacopo Barison e Ginevra Lamberti e dai giornalisti Andrea Vianello e Giorgio Zanchini – selezionerà 3 elaborati vincitori per ciascuna delle due tipologie richieste (racconti brevi, massimo 1.500 battute spazi inclusi, e pensieri/riflessioni, massimo 280 battute spazi inclusi). Gli elaborati vincitori, insieme con una selezione dei migliori tra quelli partecipanti,verranno inseriti in una pubblicazione epub edita da Marsilio Editori.

Ciascun concorrente potrà partecipare con un solo elaborato, originale, in lingua italiana e in prosa o in versi, inviandolo via e-mail acontest@civita.it, oppure, solo nel caso degli elaborati in forma di pensieri/riflessioni, postandolo sul proprio account Facebook o Twitter utilizzando gli hashtag #contestcivita e #tiraccontodacasa.

L’invito è, dunque, quello di raccontare i vostri giorni,condividendone emozioni e sentimenti: un fatto particolare tra i tanti vissuti in casa, l’esperienza di un incontro speciale con una persona del quartiere o del proprio condominio, etc. Momenti, scene di vita quotidiana in cui la condivisione diventa quasi una necessità e una opportunità per esprime la forma di arte presente in ognuno di noi.

Il Regolamento del contest è disponibile sul sito di Civita

 

Rachele Mannocchi

 

MotoTematica riparte!

 

Sono aperte le iscrizioni per accedere alla terza edizione di MotoTematica – Rome Motorcycle Film Festival, rassegna cinematografica interamente dedicata al mondo della motocicletta. Obiettivo della manifestazione è incoraggiare i filmmaker stimolati dalla passione per le due ruote a promuovere le loro opere ispirate a  sogni, avventure e storie di centauri in forme diversificate. Saranno sei le categorie in concorso, così suddivise: a) miglior documentario; b) miglior lungometraggio; c) miglior corto documentaristico; d) miglior cortometraggio; e) migliori MotoClub e gruppi; f) premio del pubblico.

Possono essere presentate al festival opere di qualsiasi anno di produzione e film anche non disponibili online purché abbiano come parte integrante e sostanziale del materiale creativo i motori e le motociclette e siano sottotitolate in lingua italiana. In caso di selezione ufficiale le opere devono pervenire in file con formato.MOV e risoluzione 1920×1080. È inoltre possibile per i cineasti presentare più di un lavoro, come anche richiedere di far partecipare lo stesso film a più categorie. Non esistono limiti di età, ma in caso non si sia maggiorenni bisogna includere il nome di un genitore e le informazioni di contatto.

La chiamata a partecipare al festival avverrà in più fasi: ultima e definitiva scadenza sarà il 24 settembre 2020. Dopo tale data, saranno notificate le opere selezionate per l’iniziativa che avrà luogo a metà novembre alla Casa del Cinema di Roma, mentre la cerimonia di premiazione finale, come di consueto, sarà ospitata nell’ambito dell’Eternal City Motorcycle Custom Show, presso lo spazio Ragusaoff della Capitale.

 

Elisabetta Castiglioni

On line il bando dell’unico contest europeo di World Music: il Premio Andrea Parodi

In un momento storico dettato dall’emergenza sanitaria, l’arte e la musica devono continuare a svolgere il loro fondamentale ruolo. È con questo spirito che resta attivo il bando di concorso dell’unico contest europeo di world music, il “Premio Andrea Parodi”, disponibile su http://www.fondazioneandreaparodi.it ed aperto ad artisti di tutto il mondo.

L’iscrizione è gratuita. Per partecipare occorre, fra l’altro, inviare due brani non strumentali (anche già editi), che siano identificativi di un intero progetto artistico che rientri nei canoni della world music.

Le finali della 13a edizione, con la direzione artistica di Elena Ledda, quest’anno sono in programma dall’8 al 10 ottobre, come sempre a Cagliari.

Di grande interesse i bonus per il vincitore, fra cui una serie di concerti e di partecipazioni ad alcuni dei più importanti festival italiani di musica di qualità nelle edizioni del 2021: dall’“European jazz expo” in Sardegna a Folkest in Friuli, dal Negro Festival di Pertosa (SA) e allo stesso Premio Parodi, ma anche in altri eventi che saranno man mano annunciati. Oltre a questo, avrà diritto a una borsa di studio di 2.500 euro. Al vincitore del premio della critica andrà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.

Le domande di iscrizione dovranno essere inviate entro e non oltre il 15 maggio 2020, tramite il format presente su http://www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ).

Dovranno contenere:

– 2 brani (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare);

– testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;

– curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo);

Tra tutte le iscrizioni la Commissione artistica istituita dalla Fondazione selezionerà, in maniera anonima, da otto a dodici finalisti; i finalisti si esibiranno a Cagliari in ottobre davanti a una Giuria Tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

A prevalere nel 2019 è stato un gruppo multietnico, la Fanfara Station, composto da musicisti provenienti da Tunisia, Usa e Italia. Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2018 da La Maschera (Campania), nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

La manifestazione è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

Partner della manifestazione sono, oltre ai festival succitati: Jazzino, Premio Bianca d’Aponte, Premio Loano per la Musica Tradizionale Italiana, Mare e Miniere, Mo’l’estate Spirit Festival, Fondazione Barùmini, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla musica dell’Università degli studi di Cagliari, Dipartimento di lettere, lingue e beni culturali), Consorzio Cagliari Centro Storico, Boxofficesardegna, Peugeot Mario Seruis Automobili.

Media partner sono Rai Radio Tutta Italiana, Rai Sardegna, Tiscali, Radio Popolare, Unica Radio, Sardegna Uno, Televisione Ejatv, Sardegnaeventi24.it, Il giornale della musica. Blogfoolk, Folk Bulletin, Mundofonías (Spagna), Petr Dorůžka (Rep. Ceca), Concertzender Nederland (Olanda).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna; Comune di Cagliari (patrocinio e contributo); NUOVOIMAIE; SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori; Federazione degli Autori.

Per maggiori informazioni:

http://www.fondazioneandreaparodi.it

info@premioandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

Monferr’Autore

 

Scuole chiuse per l’emergenza Covid 19: arrivano i docenti digitali

Video-lezioni, guide e tutorial pratici su come organizzare le attività di didattica a distanza in maniera semplice e sicura, indicazioni sulle app e i software gratuiti migliori per creare lezioni entusiasmanti. Perché insegnare da remoto non è semplice, ed è soprattutto un’esperienza nuova che, per fronteggiare l’emergenza dovuta alla chiusura delle scuole a causa del COVID-19, stanno affrontando moltissimi insegnanti italiani. Nasce per questo Docenti Digitali (a distanza), il corso gratuito online di WeSchool sviluppato con UniCredit, Fondazione Snam e Fondazione Golinelli e pensato per affiancare i docenti della scuola secondaria durante l’emergenza COVID-19.

Il link per iscriversi è: https://www.weschool.com/docenti-digitali-a-distanza/

Docenti Digitali (a distanza) raggiungerà 5000 docenti italiani con l’obiettivo di fornire in tempi rapidi tutti gli strumenti necessari per proseguire le normali attività didattiche nel rispetto delle indicazioni fornite dal MIUR e di proporre nuove metodologie e buone pratiche che potranno essere sfruttate con profitto sia in questa fase critica, sia quando si tornerà in aula. Docenti digitali infatti farà crescere le competenze digitali dei nostri insegnanti e conseguentemente dei nostri giovani.

Non si tratta solamente di un corso che consente di fruire materiali: “Docenti Digitali” è anche una community. Gli insegnanti potranno chattare, discutere e condividere buone pratiche con migliaia di colleghi. I tutor di WeSchool saranno di supporto in caso di dubbi.

Nello specifico i docenti digitali potranno imparare a:

  • Progettare attività di didattica a distanza in modo semplice e nel rispetto delle indicazioni fornite dal MIUR, grazie a guide e lesson plan dal taglio pratico e facilmente replicabili con le classi;
  • Conoscere le app e i software gratuiti migliori (come ad esempio Prezi, Canva, Powton, Zoom e molti altri) per creare lezioni stimolanti e coinvolgere gli studenti oppure per predisporre test e quiz o per collaborare con i colleghi: il tutto, ovviamente, a distanza e con il supporto di tutorial che li guideranno nell’utilizzo degli strumenti;
  • Diventare un vero Prof Digitale, che utilizza strumenti sicuri e diffonde fra i suoi studenti pratiche di utilizzo consapevole e responsabile dei nuovi strumenti digitali e di tutela della propria privacy, in linea con le direttive dettate del GDPR (General Data Protection Regulation), del diritto d’autore e delle licenze Creative Commons;
  • Trasformare le lezioni in chiave digitale, giorno per giorno e insieme agli studenti, e progettare attività didattiche sia live sia in modalità asincrona;
  • Acquisire una conoscenza di base su alcune delle principali metodologie didattiche non tradizionali per la scuola secondaria, come l’Inquiry Based Learning (o Apprendimento basato sull’Indagine) e l’autovalutazione.WeSchool è la leader italiana della scuola digitale, utilizzata da 140.000 docenti e da più di un milione di studenti. Supporta gli insegnanti con percorsi di formazione sulle nuove metodologie didattiche e lavora con editori, aziende e fondazioni su progetti che portano valore al mondo della scuola. Fondazione Golinelli, nata a Bologna nel 1988 per volontà dell’imprenditore e filantropo Marino Golinelli, è un esempio – unico in Italia – di fondazione filantropica privata, ispirata ai modelli anglosassoni e pienamente operativa. Si occupa di educazione, formazione, ricerca, innovazione, impresa e cultura. L’obiettivo è offrire a tutti – giovani e meno giovani – strumenti sempre aggiornati per comprendere il futuro, favorendo la crescita culturale, la consapevolezza e la capacità di affrontare in modo responsabile e propositivo ciò che ci attende dal punto di vista sia professionale sia umano. Fondazione Golinelli collabora con le principali istituzioni pubbliche italiane e con i più autorevoli partner accademici, scientifici e culturali locali, nazionali e internazionali.
  • Alla fine del corso online, della durata di 4 settimane, verrà effettuata un’attività di valutazione dell’impatto dell’iniziativa e delle effettive competenze acquisite dai docenti, di cui verranno resi pubblici i risultati.

F.G

Annullata la XI edizione del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo

La XI edizione del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo, che era in programma dal 22 al 24 maggio 2020, è stata annullata.

L’organizzazione, a fronte della situazione di emergenza sanitaria nazionale e internazionale, ritiene che sia un dovere pensare prima di tutto alla salute e alla sicurezza delle persone.

«La decisione di annullare la XI edizione dei Dialoghi è estremamente triste e difficile, ma la drammatica situazione in cui il nostro Paese si trova non lascia alternative. Dopo il successo dell’edizione 2019, che ha chiuso il primo decennio dei Dialoghi sull’uomo con circa 200.000 presenze, torneremo nel 2021 con un festival ancora più ricco e che ci aiuterà a condividere e rielaborare quanto sta succedendo, perché i Dialoghi credono che la cultura ci renda essere umani migliori, perché convivere significa che tutti ci prendiamo cura di tutti» dichiarano Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice del festival, Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia.

Ma i Dialoghi non si fermano, infatti sin dal primo giorno hanno aderito alla campagna #iorestoacasa, nella convinzione che la convivenza civile passi anche attraverso la scelta di un isolamento responsabile per sé, per i propri cari e per tutta la società a cui apparteniamo.

Sui canali social, su YouTube e sul sito del festival vengono pubblicati da 4 settimane brevi contributi video di relatori della manifestazione – tra i quali gli antropologi Marco Aime e Adriano Favole, il genetista Guido Barbujani, l’attore Ascanio Celestini, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, la psicoterapeuta infantile Manuela Trinci – che riflettono sui dubbi, le paure e soprattutto le idee per superare le difficoltà assieme. Le visualizzazioni sono state oltre 50.000.

Inoltre sul canale YouTube dei Dialoghi, sono disponibili 320 fra conferenze e interviste sui temi che la manifestazione ha trattato negli anni, tra i quali: la convivenza, il dono, la condivisione, l’identità, il gioco, la creatività, le regole, il viaggio.

Pistoia – Dialoghi sull’uomo dà appuntamento a tutti nel 2021!

 

Paola Nobile

Rapporto 2019 di Amnesty International sulle Americhe

Nel 2019 milioni di persone sono scese in strada nelle Americhe per protestare contro gli alti livelli di violenza, disuguaglianza, corruzione e impunità o sono state costrette a lasciare i loro paesi in cerca di salvezza. In risposta, gli stati della regione hanno stroncato le proteste e il diritto d’asilo, in completo spregio dei loro obblighi nazionali e internazionali.
È quanto ha dichiarato da Amnesty International, lanciando il suo rapporto sui diritti umani nel 2019 nelle Americhe.

“Nel 2019 abbiamo assistito a un rinnovato assalto ai diritti umani in buona parte della regione. Leader intolleranti e sempre più autoritari hanno fatto ricorso a tattiche ancora più violente per impedire alle persone di protestare o di cercare salvezza in altri paesi. Ma abbiamo anche visto giovani ergersi dalla parte dei diritti e pretendere il cambiamento, dando luogo a manifestazioni di massa. Il loro coraggio di fronte alla feroce repressione di stato ci fa sperare che le nuove generazioni non saranno prevaricate”, ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe.
“Il 2020 si prospetta come un ulteriore anno di rivolte sociali, instabilità politica e distruzione ambientale e dunque la lotta per i diritti umani è più urgente che mai. E non c’è dubbio che i leader politici che predicano odio e divisione nel tentativo di demonizzare e minacciare i diritti degli altri si troveranno dal lato sbagliato della storia”, ha aggiunto Guevara-Rosas.
Nel 2019 movimenti di protesta, spesso guidati da giovani, si sono riuniti intorno alle richieste di trasparenza e rispetto dei diritti umani in paesi quali Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Haiti, Honduras, Portorico w Venezuela. Invece di creare meccanismi per promuovere il dialogo e prendere in considerazione le richieste dei manifestanti, le autorità hanno risposto impiegando tattiche repressive e sempre più militarizzate.
La repressione in Venezuela è stata particolarmente acuta: le forze di sicurezza del presidente Nicolás Maduro hanno commesso crimini di diritto internazionale e gravi violazioni dei diritti umani, tra cui esecuzioni extragiudiziali, arresti arbitrari e uso eccessivo della forza, che potrebbero costituire crimini contro l’umanità. In Cile, l’esercito e la polizia hanno intenzionalmente colpito i manifestanti per scoraggiare il dissenso, uccidendo almeno quattro persone e ferendone migliaia di altre.
In totale, nel contesto delle proteste, sono state uccise almeno 202 persone: 83 ad Haiti, 47 in Venezuela, 35 in Bolivia, 22 in Cile, otto in Ecuador e sei in Honduras.
L’America Latina si è dimostrata ancora una volta la regione più pericolosa al mondo per i difensori dei diritti umani: le persone impegnate nella protezione dei diritti della terra, dei territori e dell’ambiente sono risultate le più esposte a omicidi mirati, criminalizzazione, sfollamento forzato e minacce. La Colombia è rimasto il paese più letale, con almeno 106 omicidi, per lo più di leader contadini, nativi e di discendenza africana, nel contesto di un conflitto armato interno ancora intenso.
Il Messico è stato uno dei paesi più mortali al mondo per i giornalisti, almeno 10 dei quali sono stati uccisi. Il numero degli omicidi ha raggiunto livelli record ma la risposta delle autorità si è basata sulle fallimentari strategie sicuritarie del passato, attraverso la militarizzazione della Guardia nazionale  e l’approvazione di preoccupanti leggi sull’uso della forza.

La violenza delle armi ha continuato a essere uno dei maggiori problemi di diritti umani negli Usa, con troppe armi in giro e leggi inadeguate per tenerne traccia e tenerle lontane dalle mani di persone con intenzioni offensive.
Una nuova normativa annunciata dall’amministrazione Trump nel gennaio 2020 ha reso più semplice l’esportazione di fucili d’assalto, pistole stampate in 3-D, munizioni e altro materiale, diffondendo la violenza delle armi oltreconfine, soprattutto in altri stati delle Americhe.
Analogamente, il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha firmato una serie di decreti che, tra i vari effetti che ne sono derivati, hanno ammorbidito le norme per il possesso e l’uso delle armi da fuoco.
Il numero delle persone fuggite negli ultimi anni dalla crisi dei diritti umani del Venezuela ha raggiunto la cifra, senza precedenti nelle Americhe, di 4,8 milioni ma Perù, Ecuador e Cile hanno risposto introducendo nuovi criteri restrittivi per gli ingressi e rimandando illegalmente indietro venezuelani bisognosi di protezione internazionale.
Più a nord, il governo Usa ha usato il sistema giudiziario contro i difensori dei diritti dei migranti, ha imprigionato illegalmente bambini migranti e ha attuato nuove misure per attaccare e limitare massicciamente l’accesso all’asilo, in violazione dei suoi obblighi internazionali.
Proprio mentre le persone in fuga da una violenza persistente e diffusa cercavano di trovare protezione negli Usa, l’amministrazione Trump le ha rimandate indietro ponendole in pericolo. Decine di migliaia di persone sono state costrette ad attendere il proprio destino in Messico, in condizioni di rischio, sulla base dei “Protocolli per la protezione dei migranti”, meglio noti come le politiche del “Rimani in Messico”.
Gli Usa hanno impedito a un numero sempre maggiore di richiedenti asilo il diritto all’assistenza, applicando programmi segreti di espulsione rapida. Hanno anche fatto pressioni sui paesi vicini perché violassero i diritti dei richiedenti asilo, facendo firmare con le maniere forti a paesi come Guatemala, El Salvador e Honduras una serie di mal concepiti e fittizi accordi sui “paesi terzi sicuri”.
Dopo la minaccia dell’amministrazione Trump di imporre nuovi dazi doganali, il governo del Messico non solo ha accettato di ricevere e rimandare forzatamente indietro richiedenti asilo ai sensi dei “Protocolli per la protezione dei migranti”, ma ha anche dispiegato l’esercito per impedire ai migranti centroamericani di attraversare il suo territorio per arrivare alla frontiera con gli Usa.
L’impunità è rimasta la norma in tutta la regione. Il governo del Guatemala ha compromesso l’accesso alla giustizia delle vittime di gravi violazioni dei diritti umani ponendo fine alle attività della Commissione internazionale contro l’impunità, seguito nel gennaio 2020 da quello dell’Honduras che ha annunciato la fine della Missione di sostegno alla lotta contro la corruzione e l’impunità.
Le preoccupazioni per l’ambiente sono aumentate in tutta la regione. L’amministrazione Trump ha annunciato il ritiro degli USA dall’accordo di Parigi e gravi crisi ambientali hanno colpito i popoli nativi in Brasile, Bolivia, Perú ed Ecuador. Le politiche anti-ambientaliste del presidente brasiliano Bolsonaro hanno alimentato i devastanti incendi dell’Amazzonia e non hanno protetto i popoli nativi dal disboscamento illegale e dall’espansione degli allevamenti di bestiame che sono alla base delle appropriazioni di territorio.
Entrato ufficialmente in carica all’inizio del 2019, Bolsonaro ha immediatamente tradotto in pratica la sua retorica contraria ai diritti umani attraverso una serie di provvedimenti amministrativi e legislativi che hanno messo a rischio i diritti di ogni persona. Nel frattempo, l’emblematico omicidio della difensora dei diritti umani Marielle Franco, avvenuto nel 2018, è rimasto irrisolto.

Nonostante alcuni progressi e la crescita di vari movimenti per i diritti delle donne, la violenza di genere è rimasta diffusa in tutte le Americhe. Nella Repubblica Dominicana la polizia ha continuato a stuprare e umiliare le lavoratrici del sesso con modalità equiparabili alla tortura.

Ben pochi progressi sono stati fatti dal punto di vista dei diritti sessuali e riproduttivi. Le autorità di El Salvador hanno proseguito a criminalizzare le donne e le ragazze che hanno dovuto fare ricorso a interventi ostetrici di emergenza, soprattutto quelle provenienti da ambienti svantaggiati, attraverso il divieto totale di abortire. In Argentina, è stato registrato un parto ogni tre ore di bambine di età inferiore ai 15 anni, la maggior parte delle quali a seguito di gravidanze forzate causate dalla violenza sessuale.
Alla fine del 2019, 22 stati americani avevano firmato il trattato regionale sui diritti ambientali noto come Accordo di Escazú. Nel febbraio 2020 l’Ecuador è stato l’ottavo stato ad averlo ratificato. Mancano solo tre ratifiche perché entri in vigore.
Negli Usa, a novembre, un tribunale dell’Arizona ha assolto il volontario umanitario Scott Warren dall’accusa di aver “nascosto” due migranti cui aveva fornito cibo, acqua e un posto per dormire. In precedenza, a febbraio, un giudice federale aveva annullato la sentenza nei confronti di altri quattro volontari per accuse analoghe.
L’assoluzione di Evelyn Hernandez, condannata per omicidio aggravato dopo aver subito un intervento ostetrico di emergenza, è stata un’altra vittoria dei diritti umani in El Salvador, sebbene la procura abbia presentato appello.
Le donne e le ragazze sono state in prima fila nei movimenti, prevalentemente guidati dai giovani, che sono scesi in piazza per i diritti umani. Grandi manifestazioni femministe hanno avuto luogo in Argentina, Messico e Cile.
“Questa onda verde di donne e ragazze che chiedono il rispetto dei diritti sessuali e riproduttivi e la fine della violenza di genere pare inarrestabile. Da Santiago del Cile a Washington DC, l’inno di protesta ‘Uno stupratore sulla tua strada’ è stato la colonna sonora della solidarietà nel 2019 e ha ridato slancio all’ottimismo per un 2020 in cui si possano ottenere dei risultati”, ha sottolineato Guevara-Rosas.
“Entriamo in un nuovo decennio e non possiamo consentire ai governi delle Americhe di ripetere gli errori del passato. Invece di limitare diritti conquistati a duro prezzo, chiediamo loro di rafforzarli e di collaborare per creare una regione in cui ognuno possa vivere in libertà e dignità”, ha concluso Guevara-Rosas.

Amnesty International Italia