Festa della Castagna di Vallerano

Regina assoluta delle specialità della Tuscia viterbese, la castagna di Vallerano, unica ad aver ricevuto il marchio D.O.P. insieme al marrone, sarà nuovamente la protagonista del mese di ottobre.

La festa a lei dedicata, giunta ormai alla sia diciassettesima edizione, prenderà il via, con un’anticipazione venerdì 5 ottobre, per quattro fine settimana (sabato e domenica) consecutivi, e si concluderà il primo novembre.
Molti gli appuntamenti, culturali ed enogastronomici, per vivere un’esperienza completa dedicata a famiglie, turisti, appassionati del settore: dagli excursus storici sulla Prima Guerra Mondiale, presentati nel saggio di Giovanni Narduzzi e l’Associazione Amici della Castagna “Vallerano e la Grande Guerra”, a cura di Luigi Cimarra, ai cortei di sbandieratori e musici medievali che sfileranno nel centro storico del borgo, fino alle visite guidate, tra vicoli, chiese e trekking rupestri, con molti momenti anche dedicati ai bambini e mercatini artigianali. Immancabili i pranzi e le cene nelle caratteristiche cantine di tufo, aperte per l’occasione con menu a tema e ingredienti primari del territorio che andranno a condire paste fatte in casa, zuppe, spezzatini e dolci tipici.

IL PROGRAMMA
Venerdì 5 ottobre
Ore 16:00 – Presso la sala “Otello Benedetti” Giovanni Narduzzi e l’Associazione Amici della Castagna presentano il volume dal titolo “Vallerano e la Grande Guerra”
Introduzione del professor Luigi Cimarra.
Sabato 6 ottobre
Ore 10:00 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 10:00 – Apertura stand, vendita dei prodotti tipici locali;
Ore 10:00 – Presso la Sala L. Bigiaretti sarà inaugurata la Mostra fotografica
“La Grande Guerra Storico Documentale” a cura della Comunità Montana
dei Cimini; **
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso, in Piazza;
Ore 16:00 – Cerimonia di commemorazione dei caduti: “Riportiamoli a casa,”
Partenza dal Poggiolo ( piazza Xerry De Caro) delle autorità e, di tutte le Ass. Combattentistiche e d’Arma, arrivo al monumento dove verranno resi gli onori ai caduti e deposta una corona di alloro;
Ore 16:30 – Il Corteo Storico Medioevale, Sbandieratori e Musici della Città di Giove sfileranno e si esibiranno in Piazza della Repubblica;
Ore 16:30 – Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 17:30 – Nella Chiesa di Sant’Andrea, Santa Messa in suffragio di tutti i dispersi e i caduti
Ore 18:15 – A seguire Il Coro Alpino A.N.A . “Marco Bigi” di Viterbo terrà un concerto con canti della Grande Guerra;
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Domenica 7 ottobre
Ore 9:30 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 9:30 – Trekking all’eremo rupestre di San Lorenzo (sec. XI) a cura del Gruppo
Archeologico F. Orioli. Info e prenotazioni: 330578204 http://www.castagnavallerano.it
Ore 10:00 – Apertura stand, vendita dei prodotti tipici locali;
Ore 10:00 – Esposizione dei rapaci, mattina e pomeriggio:
Gufi, civette, barbagianni fanno parte dei racconti per bambini, anche solo vederli e accarezzarli sarà un’emozione indimenticabile!
Ore 10:30 – Dalle 10:30 a fine giornata. Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 15:30 – Sfilata ed intrattenimento in Piazza della Repubblica da parte degli Sbandieratori delle Contrade di Cori. Gruppo Internazionale che nelle diverse manifestazioni per il mondo ha rappresentato l’Italia;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso, in Piazza;
Ore 16:30 – Dimostrazione di rapaci in basso e alto volo;
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Sabato 13 ottobre
Ore 10:00 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 10:00 – Apertura stand, vendita dei prodotti tipici locali;
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso, in Piazza;
Ore 16:00 – Intrattenimento in Piazza della Repubblica, con il gruppo “Mediterranti”, musica Etno-Folk, canti e suoni dal Mediterraneo;
Ore 16:30 – Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese. Info e prenotazioni:
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Domenica 14 ottobre
Ore 9:30 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 9:30 – Trekking all’eremo rupestre di San Lorenzo (sec. XI) a cura del GruppoArcheologico F. Orioli. Info e prenotazioni: 330578204
Ore 10:00 – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali;
Ore 10:30 – Dalle 10:30 a fine giornata. Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 11:30 – Spettacolo per i bambini con i Mattacchioni, animazione con giochi di piazza, musica, balli, palloncini a scultura per tutti;
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso, in Piazza;
Ore 16:00 – Spettacolo con “Gli Stornellatori” fantasia di canti e stornelli romani in piazza;
Ore 16:00 – Spettacolo per i bambini con i Mattacchioni, animazione con giochi di piazza, musica, balli, palloncini a scultura per tutti;
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Sabato 20 ottobre
Ore 10:00 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 10:00 – Apertura stand, vendita dei prodotti tipici locali;
Ore 10:00 – Laboratorio intreccio dei canestri in vimini. Per grandi e piccoli su
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso in Piazza;
Ore 16:00 – In Piazza della Repubblica “The Family Band” musica pop live;
Ore 16:30 – Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese. Info e prenotazioni:
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Domenica 21 ottobre
Ore 9:30 – Trekking all’eremo rupestre di San Lorenzo (sec. XI) a cura del Gruppo Archeologico F. Orioli.
Ore 9:30 – Passeggiata per i castagneti secolari di Vallerano. Un’occasione unica per osservare da vicino la secolarità degli alberi di castagno, la loro forma e maestosità!
Ore 9:30 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 9:30 – Laboratorio intreccio dei canestri in vimini. Per grandi e piccoli su
Ore 10:00 – Apertura stand vendita prodotti tipici locali;
Ore 10:00 – Esposizione dei rapaci, mattina e pomeriggio:
Gufi, civette, barbagianni fanno parte dei racconti per bambini, anche solo vederli e accarezzarli sarà un’emozione indimenticabile!
Ore 10:30 – Dalle 10:30 a fine giornata. Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 15:30 – Sfilata storico-rievocativa per le vie del paese e esibizione in Piazza della Repubblica del gruppo Sbandieratori e mini sbandieratori “ G.M. Nanino di Vignanello;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso, in Piazza;
Ore 17:00 – Musica leggera in Piazza con la cantante Resy Serata;
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Venerdì 26 ottobre
Ore 8:30 – Incontro divulgativo per le classi IV e V scuola elementare di Vallerano “Il Castagno: una pianta per amico”.
Relatrice: Dott.ssa Forestale Romina Caccia.
Sabato 27 ottobre
Ore 10:00 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 10:00 – Apertura stand, vendita dei prodotti tipici locali;
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 15:30 – Canti e balli in Piazza della Repubblica con Stefano Rapiti;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso in Piazza;
Ore 16:30 – Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Domenica 28 ottobre
Ore 9:30 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 9:30 – Trekking all’eremo rupestre di San Lorenzo (sec. XI) a cura del Gruppo Archeologico F. Orioli.
Ore 9:30 – Passeggiata per i castagneti secolari di Vallerano. Un’occasione unica per osservare da vicino la secolarità degli alberi di castagno, la loro forma e maestosità!
Ore 10:00 – Apertura stand vendita prodotti tipici locali;
Ore 10:30 – Dalle 10:30 a fine giornata. Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 11:15 – Spettacolo per i bambini con i Mattacchioni, animazione con giochi di piazza, musica, balli, palloncini a scultura per tutti;
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 15:30 – Musica Live in Piazza con l’Orchestra “Sole d’Italia”;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso in Piazza;
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Mercoledì 1 novembre
Ore 9:30 – Mercatino dell’artigianato;
Ore 9:30 – Trekking all’eremo rupestre di San Lorenzo (sec. XI) a cura del Gruppo Archeologico F. Orioli.
Ore 9:30 – Mattina e pomeriggio: laboratorio intreccio dei canestri in vimini. Per grandi e piccoli su prenotazione 3386328225 – 3911773990
Ore 10:00 – Apertura stand vendita prodotti tipici locali;
Ore 10:30 – Dalle ore 10:30 a fine giornata. Visite guidate: la storia, il borgo, le chiese.
Ore 13:00 – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;
Ore 15:30 – Si balla! Esibizione ed intrattenimento, in Piazza della Repubblica, del Gruppo di Musica Popolare “Erre 6 ”, gruppo folkloristico tipico salentino di pizzica;
Ore 16:00 – Caldarroste e vino rosso, in Piazza;
Ore 20:00 – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.
Presso l’area caldarroste si potranno avere tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio la festa.
*Una parte del ricavato, ottenuto dalla vendita del volume, andrà a favore della Caritas di Vallerano.
**La mostra sulla Grande Guerra sarà aperta ai visitatori ogni fine settimana e il 1° novembre.
Prenotazioni visite guidate al numero +39 333 7404793

 

Elisabetta Castiglioni

“A Cena con gli Scaligeri” a Verona

Dal 2 ottobre all’11 dicembre, torna la 6ᵃ edizione della rassegna enogastronomica ‘A Cena con gli Scaligeri’. In programma otto cene di degustazione, realizzate in altrettanti ristoranti, trattorie ed osterie della città, per la riscoperta dei piatti tipici della tradizione veronese.

Un viaggio nelle memorie culinarie e nei sapori delle terre scaligere, con la degustazione di piatti tipici, ma anche vini e prodotti del territorio veronese, proposti secondo la fantasia e le personali interpretazione dei ristoratori coinvolti.
In tavola, antipasti con polenta, sopressa e formaggi di monte; risotti e paste fatte in casa; bolliti con pearà e pastissada de caval; radeci e verdure dell’orto.

La prima serata è fissata per martedì 2 ottobre al ristorante Greppia, in vicolo Samaritana. Toccherà poi, martedì 9 ottobre, all’Osteria Verona Antica; il 24 ottobre la Osteria Pestrino; il 30 Le Cantine de L’ArenaQuindi, martedì 13 novembre, Trattoria La Molinara e martedì 20 locale Amo Bistrot, situato nelle sale di Palazzo Forti. Il 4 dicembre si continua al ristorante Al Calmiere, in piazza San Zeno, per concludere martedì 11 a San Matteo Church, a pochi passi da Porta Borsari.

La prenotazione si effettua direttamente ai ristoranti coinvolti. Ulteriori informazioni e il programma completo dei menu, sono disponibili sul sito http://www.verona.net/cenescaligere.

La rassegna è organizzata dall’associazione Zero45 e Verona.Net, con il patrocinio del Comune ed il contributo della Regione Veneto.

 

Roberto Bolis

 

Sol d’oro emisfero sud

Quinta edizione di Sol d’Oro Emisfero Sud dal 16 al 21 settembre a Cape Town in Sudafrica, che per la seconda volta ospita il più importante concorso internazionale dedicata agli oli extravergine di oliva (EVOO) dell’emisfero sud, dopo Cile, Australia e Giappone. La competizione, insieme a Sol d’Oro Emisfero Nord che si svolge dal 2002 a Verona nel mese di febbraio, è organizzata da Veronafiere/Sol&Agrifood e nel tempo è diventata punto di riferimento dei produttori di olio extravergine di oliva di alta e altissima qualità e dei buyer internazionali. Merito del rigore della commissione giudicante, che lavora in modalità blind tasting per la valutazione dei campioni in gara, e per le ampie opportunità di promozione commerciale offerte agli oli vincitori.

Per Sol d’Oro Emisfero Sud 2018, i cui lavori si svolgeranno a Paarl, sono attesi campioni da tutti i principali Paesi olivicoli a sud dell’equatore, dove la campagna di raccolta e produzione è attualmente in corso. Oltre a quelli del Sudafrica, le iscrizioni sono aperte agli oli di Australia, Nuova Zelanda, Cile, Argentina, Uruguay, Perù e Brasile.

Vincere una medaglia in una delle tre categorie previste da Sol d’Oro Emisfero Sud – fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso – non è solo una questione di prestigio. Veronafiere offre una serie di strumenti e di iniziative per la valorizzazione commerciale sui mercati internazionali delle aziende e degli oli vincitori. Tra queste, la possibilità di applicare sulle bottiglie commercializzate il “bollino di qualità” Sol d’Oro, Sol d’Argento, Sol di Bronzo e “Gran menzione” e l’inserimento, insieme agli oli premiati con medaglia di Sol d’Oro Emisfero Nord, nella guida “Le Stelle del Sol d’Oro”, distribuita ai buyer e giornalisti esteri presenti a Sol&Agrifood. Durante il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, gli oli vincitori vengono messi in degustazione presso l’Olive Oil Bar, oltre a essere protagonisti di una degustazione guidata, dedicata ai buyer.

Esporre a Sol&Agrifood è un’ulteriore opportunità di visibilità in chiave commerciale per le aziende iscritte a Sol d’Oro. In programma dal 7 al 10 aprile 2019, la fiera nel 2018 è stata visitata da 59.300 operatori professionali di 130 Paesi.

Il termine per l’iscrizione a Sol d’Oro Emisfero Sud e per la consegna dei campioni è fissato all’11 settembre (regolamento del concorso e istruzioni su https://www.solagrifood.com/it/sol-doro-emisfero-sud)

 

Veronafiere

 

Gin, caffè, elisir, grappa e non solo. Nuovi cocktail per l’estate

Sono stati creati nuovi entusiasmanti cocktail per l’estate, e non solo, a Brescia. L’iniziativa apre le porte a chi vuole sperimentare nuovi modi di intendere la mixology, per imparare a conoscere buoni prodotti, anche a prezzi accettabili, per ottenere bevande convincenti e perseguire il gusto.

Mescolati o shakerati, con ghiaccio o senza, ma rigorosamente freddi, i cocktail sono stati studiati da esperti e sono messi a disposizione di chi volesse conoscere le ricette fino al 31 luglio.

Scrivere per informazioni a: asidus@virgilio.it

Acqua, farine e vini rifermentati alla Festamercato di Borgonovo

 

È in corso a Borgonovo Val Tidone (in provincia di Piacenza) la seconda edizione della “Festamercato acque, farine e vini rifermentati dell’Emilia Romagna”, per gustare, capire, acquistare e mangiare negli stand di alcuni dei migliori chef della regione.

Alle ore 17 al Palazzo Comunale si svolgerà il convegno “Strumenti antichi e moderna gastronomia”, al quale parteciperanno: Marco Crotti, Presidente Coldiretti Piacenza, Simona Caselli, Assessore regionale all’agricoltura, Massimo Spigaroli, Presidente di CheftoChef, Isa Mazzocchi, chef e organizzatrice dell’evento, Pierluigi Dallagiovanna, titolare Mulino Dallagiovanna, Fausto Borghi, Presidente de La Strada dei Mulini. Porterà i saluti il Sindaco di Borgonovo Pietro Mazzocchi. Nel corso del convegno, Massimo Zanichelli, presenterà il suo libro Fermentazioni naturali”.

Alle 18 aperitivo con l’Ortugo con la barlady Maria Grazia Sciano.

Inoltre, a cura di Coldiretti si svolgerà anche il Gran Festival dell’Ortrugo, il vino simbolo del piacentino.

Il centro storico di Borgonovo è animato dai negozi in strada e dal mercato di qualità di artigianato e biologico. Durante la festa, cuochi e pasticceri, mugnai e vignaioli, produttori di strumenti atavici si alternano in presentazioni e racconti delle loro esperienze.

Una festa per tutti in una realtà, Borgonovo Val Tidone, che può fregiarsi di essere una delle 12 “Città della Gastronomia” dell’Emilia Romagna. Città che, sotto la regia e gli input dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, hanno scommesso su progetti di crescita collettiva della qualità gastronomica nelle proprie comunità.

La Festamercato è realizzata grazie alla sponsorizzazione di Coldiretti Piacenza, Mulino Dallagiovanna, Cariparma – Piacenza e alla collaborazione di Comune e Proloco di Borgonovo, Borgonovo Futura Commercianti, La Valtidone.

 

Pierluigi Papi (anche per la foto)

 

Per “Cantine Aperte 2018” anche la distilleria Mazzetti d’Altavilla

Scoprire un inedito abbinamento fra Grappa e Pistacchio di Bronte, ammirare il recupero creativo delle doghe delle barriques, conoscere eleganti miscele di caffè ed ancora ammirare lavori in pietra da cantone, fantasiose opere di pittura, testare gli incontri sensoriali fra sigari e distillati. Il tutto nella cornice del Monferrato Unesco, con un Parco Storico pronto ad accogliere anche l’area relax fra specialità di street food km 0 e birre artigianali.

Sabato 26 e domenica 27 maggio Mazzetti d’Altavilla la più storica Distilleria del Nord-Ovest aderisce a “Cantine Aperte 2018”, il format promosso dal Movimento Turismo del Vino Piemonte, e ospiterà una due giorni di celebrazione del Distillato 100% piemontese, che sta vivendo un momento di vivace riscoperta e valorizzazione con un pubblico sempre più vario che si affaccia alla tradizione, con gli occhi del presente.

Le due giornate saranno da vivere in cima alla collina di Altavilla Monferrato con un programma denso di appuntamenti del tutto originali e arditi.

Si comincerà sabato 26 maggio (apertura dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30) con le speciali Colazioni nella nuova Caffetteria di Casa Mazzetti e la possibilità di prenotare visite guidate gratuite agli impianti e di effettuare degustazioni degli spirits dell’ultrasecolare azienda come i distillati ma anche liquori, frutta al liquore, zuccherini spiritosi e le tante “declinazioni di grappa”. Durante la giornata si potranno liberamente visitare la Cappella Votiva “la Rotonda” risalente al 1808, la mostra “170 Anni di Grappa”, l’esposizione fotografica “Il Piemonte nello Spirito” e prendere parte alla Cena “Cantine Aperte”, dalle ore 20 presso l’area di ristorazione di “Materia Prima” dove si potranno conoscere nuovi sapori ed arditi abbinamenti (su prenotazione).

Domenica 27 maggio la sede resterà aperta fra le ore 10 e le 18.30: torneranno le golose Colazioni di Casa Mazzetti con la novità della possibilità, durante tutta la giornata, di gustare caffè, proposti da Caffè Alberici di Alessandria, ottenuti da “Alberici Rock” (miscela composta da sei tra le migliori origini di caffè selezionate dalla Cafemoka con aromi fruttati di pompelmo, ananas e arancia) e da “Fanciot” (con note speziate del Guatemala SHB, sentori di cioccolato del più pregiato Nicaragua fino ai sentori floreali del Sidamo Etiopia). Oltre alla possibilità di degustazioni libere e tour emozionali gratuiti all’azienda (a intervalli regolari) e di ammirare tutte le esposizioni già visitabili il sabato, il pubblico di Cantine Aperte potrà compiere un viaggio nell’arte creativa e pittorica, anch’essa km 0: nel Parco Storico troveranno spazio i lavori nella locale pietra da cantone proposti da Gianmaria Sabatini de L’Antica Edilizia di Olivola, le “Botti di fantasia”, create da Pietro Bonaudi di Viarigi attraverso il riuso artistico delle doghe delle barriques e i capolavori pittorici dell’artista casalese Paolo Novelli raccolti nell’esposizione “La Libertà di Sognare”, un percorso artistico onirico interpretando Frida Kahlo, Alice nel paese delle meraviglie e inventando universi lontani.

Anche il gusto sarà indiscusso protagonista della giornata: ospite della distilleria, in un’azzeccata alleanza siciliano-piemontese, sarà il Pistacchio Verde di Bronte DOP a cura di Gemma Verde, che verrà abbinato ad alcuni specifici distillati piemontesi. Tornerà anche l’atteso e studiato abbinamento gratuito fra i sigari italiani e i distillati invecchiati di Mazzetti d’Altavilla, proposti dal Club dell’ADT.

E per gli amanti delle tipicità vi sarà il pranzo “Cantine Aperte” (con piatti di stagione e la possibilità di incontri sensoriali con distillati, su prenotazione) e, nel Parco, l’area relax verrà affiancata dalla postazione dell’Agrimacelleria Fratelli Micco di Moncalvo che porteranno uno street food locale con distribuzione di panini monferrini, carni monferrine e il ghiotto panino col il bollito piemontese con vini locali. Altro ospite sarà il Birrificio CANEDIGUERRA di Alessandria con le sue fresche produzioni artigianali.

Durante la giornata di domenica 27 maggio sarà a disposizione anche la navetta gratuita che collegherà regolarmente (fra le ore 11 e le 17.30) Mazzetti d’Altavilla e la cantina vinicola Tenuta Montemagno, situata nelle immediate vicinanze, per poter ampliare le opportunità di visita del pubblico in Monferrato.

La manifestazione, promossa nell’ambito della rassegna “Riso & Rose in Monferrato 2017”, si terrà con ogni condizione climatica, ad eccezione, in caso di maltempo, delle attività proposte all’aperto.

C.G.

La cultura vegana protagonista per due giorni a Ferrara

Due giorni di degustazioni, incontri e cooking show, tutto in stile rigorosamente vegano. Sabato 12 e domenica 13 maggio piazza Trento Trieste farà da teatro alla terza edizione del ‘Vegan Festival‘ di Ferrara, con una trentina di espositori selezionati e dodici stand gastronomici (tra cui molti ferraresi), oltre a un’area conferenze dove si alterneranno incontri con esperti del tema e dimostrazioni di noti chef.

Organizzato da Feshion Event”, con il supporto dell’associazione “Animal Defenders”, la collaborazione di Confesercenti e il patrocinio del Comune di Ferrara, il festival animerà il centro storico con un ricco programma di appuntamenti dalle 11 di sabato fino alla serata di domenica, offrendo occasioni di approfondimento e degustazione per chi già segue questo stile di alimentazione e per chi è curioso di scoprirne principi e caratteristiche.

Un festival in crescita che, dopo il successo delle prime due edizioni, quest’anno aumenta i suoi numeri: sono 30 le aziende selezionate che esporranno e venderanno nell’area commerciale, 12 gli stand gastronomici (molti dei quali ferraresi) che delizieranno il pubblico con piatti e specialità vegane; numerosi i relatori, autori e chef che animeranno la pagoda conferenze.
Nel corso dell’evento si terranno seminari ed incontri aperti al libero confronto su tutte le tematiche riguardanti la cultura Vegana, ma non mancheranno show cooking e importanti consigli alimentari su come rendere la cucina vegana irresistibile a tutti i palati.

Questa sera sarà il momento del super ospite: il giocatore della nazionale di rugby Mirco Bergamasco che, insieme alla moglie Ati, parlerà della sua “transizione vegana”, dimostrando che anche uno sportivo può seguire un regime alimentare vegano per migliorare le proprie prestazioni.

Tre le novità della terza edizione:

– Sabato a pranzo ci sarà un “Veg Nic“, un pic nic in chiave vegana, organizzato nel suggestivo Parco Pareschi, poco distante dalla piazza
– Sabato sera, in collaborazione con “A Ferrara con la Guida” verrà proposta una visita turistica della città con partenza dal festival

– Sarà allestita un’area baby in cui verranno proposti diversi laboratori (riciclo, orto in cassetta, disegni con i semini, decorazione shopper naturale, etc)
Un festival sostenibile e innovativo, che vanta centinaia di condivisioni sui social network e citazioni in decine di riviste specializzate; aperto ad un pubblico eterogeneo, curioso e responsabile.

Anche quest’anno il “Vegan Festival” sarà gemellato con “Interno Verde”,  la manifestazione che per due giorni renderà possibile visitare i più belli e suggestivi giardini privati del centro storico di Ferrara, isole segrete ricche di memoria e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.

Ogni giardino sarà accompagnato da informazioni di carattere botanico e storico-artistico: l’obiettivo infatti è promuovere una nuova comprensione del capoluogo estense e delle sue ricchezze, offrire sia ai ferraresi che ai turisti l’opportunità di scoprire ciò che si nasconde dietro i muri di cinta e le facciate dei palazzi.

Confesercenti, che fin dalla prima edizione appoggia e sostiene il Vegan Festival, è fermamente convinta che rappresenti un mondo verso il quale orientare diverse aziende della ristorazione e non solo ma che operano nel food, nella loro trasformazione.

Un’ottima occasione per la Città di Ferrara per dimostrarsi promotrice di uno stile di vita etico, in sintonia con la natura e nel pieno rispetto della dignità di ogni essere vivente.

 

Alessandro Zangara

Percorso di degustazione con A.D.I.D. Brescia

Domani, domenica 13 maggio, dalle ore 15.00 alle 18.00 (con ultimo accesso alle 17.30), A.D.I.D. Brescia farà degustare alcune eccellenze del territorio bresciano (produzione e vendita) in abbinamento a distillati e liquori.

L’appuntamento è all’Antica Birreria Wuhrer dove sarà possibile degustare i prodotti de “I Bergnocc” di Lodrino, produttori di sopraffini formaggi freschi e stagionati. Veri e propri latticini a kmzero, con certificazione di utilizzo di fienagione di ottima qualità per le loro mucche: il fieno proviene dai 1400 metri di altitudine delle montagne attorno, con purezza di clima e di terreno che si sentono nel formaggio pienamente.

“La Contadina” permetterà di conoscere un’eccellenza di vendita a Brescia di prodotti campani e non, di varia tipologia di latte, abbinati a pane casereccio e oli, con alcuni salumi.

QBIO di Sarezzo porterà in degustazione focaccia e biscotteria.

Il cioccolato fondente Primitivo sposerà bene sia i formaggi che i distillati (Distillerie Peroni Maddalena di Gussago) e i liquori (Liquorificio Frati di Rovato), che verranno serviti dai degustatori A.D.I.D.

Informazioni in loco.

 

A Brisighella la Sagra del Carciofo Moretto

Carciofaia Gramantieri Calanco 2

A Brisighella, uno dei Borghi più belli d’Italia (facente parte del nuovo sistema turistico locale), l’appuntamento è per il 13 maggio con la sagra dedicata a uno dei prodotti autoctoni più apprezzati e ricercati, il “Carciofo Moretto”.

Il Carciofo Moretto potrebbe essere definito “autoctono dell’autoctono”, infatti quello vero si trova solamente nel comune di Brisighella e, ancor più con precisione, soprattutto nei tipici calanchi gessosi con una buona esposizione al sole (Brisighella si trova al centro del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola. In tali luoghi riesce a raggiungere le massime espressioni organolettiche, che ne fanno un prodotto inimitabile e dal sapore autentico e inconfondibile. Durante l’intera giornata di Sagra ci saranno bancarelle di prodotti tipici e dell’artigianato, stand gastronomico, intrattenimenti musicali e animazioni.

Il Moretto si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune. Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: capesante arrostite su crudità di Moretto e Olio di Brisighella, tagliolini calamari e Moretto, mezzelune con Moretto a formaggio di fossa, insalatina di Moretto con caprino in parmigiano croccante, tagliatelle al ragù di agnello sul Moretto all’aceto balsamico, strudel al moretto, crespelle ripiene di cuori di Moretto, cappelli di prete con ripieno di Moretto e ricotta.

Pinzimonio di carciofo Moretto

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, a fine aprile e maggio. Il Moretto è una varietà rustica, sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del Moretto si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Dal punto di vista agronomico predilige i terreni siliceo-argillosi, tipici dei calanchi romagnoli, ben esposti al sole. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il Moretto si presenta violaceo con riflessi dorati, spine giallo nere ben formate e rigide. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso.

Per informazioni: Pro Loco Brisighella, tel. 0546 81166

 

Pierluigi Papi (anche per le foto)

ModiglianaDOC è la festa del Sangiovese “di montagna”

La piazza, la stella. La grande festa del sangiovese a Modigliana (FC) oggi ha la forza delle 12 cantine che fanno capo al gruppo “Stella dell’Appennino”, un sodalizio nato nel 2017 che punta a valorizzare la produzione “di montagna” dell’Appennino più alto dai suoli poveri di marne e arenarie. Appuntamento con “ModiglianaDOC – Sangiovese in festa” sabato 21 e domenica 22 aprile. «Siamo in piazza insieme al paese» spiega Emilio Placci dell’azienda Il Pratello «perché il Sangiovese fine ed elegante di queste montagne è diventato simbolo di tutta la comunità di Modigliana e quindi deve stare in piazza, dentro alla festa popolare che da sempre lo promuove. Con la sua gente». Con la Pro Loco che organizza la festa, ci sono infatti tutte le cantine del comune: Agrintesa, Balía di Zola, Canova San Martino in Monte, Casetta dei Frati, Castelluccio, Il Pratello, Il Teatro, La Pistona, Lu.Va., Mutiliana, Torre San Martino, Villa Papiano.

Si parte il sabato pomeriggio, ore 17, con il concorso “Amatori del Sangiovese” in piazza Don Minzoni. Alle ore 19.30 Ceningiro, la cena itinerante in giro per il centro storico del paese, tra musica e animazione. In piazza Don Minzoni sarà anche in funzione l’Osteria.

Domenica 22 si parte alle ore 8 con “Trippa a Colazione”, trippa e un bicchiere di Sangiovese come da antica tradizione locale. Dalle ore 9.30 per le vie del centro storico ci sarà il mercato di prodotti tipici e di artigianato locale. Alle 12 pranzo al Mercato Coperto, mentre in piazza Don Minzoni sarà sempre in funzione l’Osteria. Alle 14.30 aprirà anche lo stand con degustazione dei vini prodotti dalle cantine aderenti alla festa (vini che accompagneranno anche la cena itinerante del sabato e il pranzo al Mercato Coperto). Durante tutta la giornata musica e animazione.

«Il vino deve essere un racconto quotidiano, pieno di gente e storie. Di invenzioni e generazioni che si scontrano e si ritrovano. Il racconto del vino vive dentro alle giornate della gente e noi abbiamo il dovere di lasciarcelo. Solo con questa confidenza si può puntare più in alto, l’ambizione di Modigliana deve partire dalla testimonianza della gente del paese». A parlare è Luca Monduzzi, titolare insieme alla moglie Stefania Montanari dell’azienda Il Teatro. Insomma una grande festa popolare per il territorio romagnolo che è la rivelazione degli ultimi anni, sempre più apprezzato in Romagna e nel mondo e sempre più radicato tra le sue montagne, in quell’Appennino che unisce Romagna e Toscana.

 

Pierluigi Papi