In CONTRADA. Viaggio nei territori delle Contrade di Siena

Per la prima volta, in modo sistematico, le Contrade di Siena aprono il cuore dei loro territori a visitatori esterni. Un progetto culturale che, in 17 appuntamenti, riuscirà a regalare un’idea complessiva dell’immenso patrimonio racchiuso anche nei vicoli più nascosti dai grandi centri di attrazione quali il Duomo o la Piazza del Campo.

Le contrade di Siena ed il loro territorio, il valore storico artistico dei 17 musei, la forza dei rioni che ancora oggi raccontano aneddoti e vicende legate alla tradizione senese, gli scorci panoramici e le meraviglie degli oratori. Un viaggio nella memoria che si traduce in esperienza culturale da tramandare e raccontare.

Partito il 6 dicembre, In CONTRADA, un progetto promosso e ideato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Siena e dal Magistrato delle Contrade che, con l’organizzazione di Opera – Civita Group, intende proporre per la prima volta, un percorso attraverso l’arte, la storia, la tradizione dei 17 rioni senesi utilizzando i contenuti multidisciplinari che tali itinerari offrono.

La visita partirà dal Cortile del Podestà per spostarsi attraverso i Magazzini del Sale fino alla Sala dei Costumi (mai aperta al pubblico) dove sono esposti i costumi del corteo storico appartenenti all’autorità comunale di Siena. Uscendo sulla Piazza del Mercato inizia la visita ai territori contradaioli, un rione per ogni giornata in programma. L’esplorazione dei 17 territori cittadini, delimitati da confini stabiliti nel 1729 e mai più mutati, offrirà ai visitatori la possibilità, non solo di ammirare le opere pittoriche contemporanee, relative ai drappelloni conservati nei musei contradaioli, di artisti quali, solo per citare qualche esempio, Maccari, Montagnani, Guttuso, Cagli, Attardi, Bueno, Adami, Fiume, Botero, Paladino, Mitoraj, ma anche di ricevere interessanti spiegazioni sulle opere d’arte presenti nei vicoli e nelle strade di ogni contrada delle quali spesso le Contrade sono committenti: dai tabernacoli legati alla devozione religiosa alle scultoree fontanine battesimali, alle antiche tabelle di possesso degli immobili appartenuti alle numerose compagnie laicali dalle quali le Contrade hanno ereditato le splendide opere d’arte che sono contenute nei loro oratori

IN CONTRADA è un progetto rivolto a coloro che sono interessati ad approfondire la cultura della città. Il percorso durerà circa tre ore e si ripeterà ogni sabato e domenica fino al 25 gennaio nei seguenti orari: sabato dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Diciassette giornate per diciassette rioni in cui Siena e le sue contrade si apriranno con la voglia di raccontarsi nuovamente al mondo.

Le visite potranno essere prenotate telefonando al 0577/286300 o via mail a incontrada@operalaboratori.com (Intero € 18, Ridotto Gruppi € 13 (gruppi min. 30 persone), Ridotto Residenti € 13 (comune di Siena), Gratuito bambini fino a 6 anni di età).

L’iniziativa In CONTRADA è inserita nel cartellone di eventi “Tutto il Natale di Siena”, promosso dal Comune di Siena.

Salvatore La Spina

 

Rinasce il Teatro Continuo di Burri a Milano

Nel 1973, in occasione della XV Triennale, Alberto Burri ideò per il Parco Sempione il Teatro Continuo. Una volta realizzata, l’opera si presentava come una struttura palcoscenico composta da una piattaforma in cemento e da sei quinte laterali rotanti in acciaio dipinto. Collocata sull’asse ideale che collega il centro di Milano con Corso Sempione, il Teatro Continuo fungeva da cannocchiale prospettico, inquadrando la Torre Filarete del Castello Sforzesco da un lato e l’Arco della Pace dall’altro. Divenendo così parte integrante del Parco Sempione, si offriva come macchina scenica sempre predisposta per l’uso, libera sede nel cuore di Milano sia per attività e spettacoli artistici, sia per un utilizzo indipendente da parte di ognuno. Con quest’opera Burri manifestava una decisa consonanza rispetto alla temperie culturale del momento, caratterizzata da una tendenza al dialogo con il pubblico e da uno spostamento dell’operatività artistica dallo studio al contesto esterno. L’opera faceva parte di un insieme di particolare valore artistico e urbanistico risalente alla XV Triennale, comprendente i “Bagni Misteriosi” di Giorgio De Chirico e “Accumulazione Musicale e Seduta” di Arman, entrambe tuttora presenti all’interno del Parco Sempione. Nel 1989 l’Amministrazione Comunale di Milano decise di demolire l’opera di Burri. A distanza di venticinque anni, la città torna sui suoi passi e con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e NCTM Studio Legale Associato, nell’ambito del progetto nctm e l’arte, con la curatela scientifica di Gabi Scardi, promuove il rifacimento dell’opera sulla base dei disegni originali. La realizzazione, la cantierizzazione e la posa del Teatro Continuo sono stati affidati a Leggeri S.r.l., società impegnata da decenni nella esecuzione di opere di artisti internazionali. Il rinato Teatro Continuo verrà donato al Comune di Milano e a Triennale di Milano, che ne curerà la manutenzione. Il progetto è stato esaminato e autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Provincia di Milano. L’opera verrà consegnata alla Città di Milano nel mese di marzo del prossimo anno, nell’ambito delle attività legate al Centenario della nascita del Maestro. Il Teatro tornerà così a costituire, già durante l’EXPO di Milano, una piattaforma di attività culturali partecipate dai cittadini.

Claudio Cosetti, Paola Cuccia

Sesto congresso Nazionale DMSA nel veronese

Si terrà sabato 27 e domenica 28 al parco termale Villa dei Cedri a Colà di Lazise il 6° Congresso Nazionale dell’Associazione Nazionale dei Dottori in Scienze Motorie – DMSA “Prevenzione e recupero della patologia osteo-articolare”: una due giorni di panel, approfondimenti e dibattiti dedicati alla prevenzione e al trattamento delle problematiche osteo-articolari, con il confronto sul tema di esperti internazionali e professionisti in diverse discipline di ambito medico, rieducativo e sportivo. L’evento è stato illustrato a palazzo Barbieri dal sindaco Flavio Tosi insieme al consigliere comunale Giorgio Pasetto nel ruolo di segretario nazionale DMSA e organizzatore del congresso. Presente la referente del parco termale Villa dei Cedri Anna Lisa Nalin. All’evento interverranno non solo dottori in scienze motorie ma anche fisiatri, ortopedici, fisioterapisti, farmacisti e medici sportivi. Per la prima volta, il convegno vedrà la partecipazione di due ospiti internazionali, il dottor Alberto Muñoz Fernandez e il dottor Luis Torija Lopez, fisioterapisti, entrambi docenti all’Universidad Europea di Madrid che, nella giornata di sabato, presenteranno due panel dedicati, rispettivamente, al ‘Dry Needling’, l’importanza della sindrome del dolore miofasciale nello sportivo ed il suo trattamento, e alla ‘Correzione delle alterazioni biomeccaniche nei movimenti accessori articolari come prevenzione delle lesioni osteo-articolari’. “Questo convegno di formazione – ha detto il sindaco – ha l’obiettivo di mettere a confronto il ruolo professionale del dottore in scienze motorie con le altre discipline sanitarie, nell’ottica di individuare i metodi più efficaci di prevenzione, cura e trattamento delle patologie osteo-articolari. Un’occasione utile per seguire gli sviluppi di tecniche e tecnologie del settore, in costante evoluzione”. “Il ricco programma di quest’anno – ha aggiunto Pasetto – ci permetterà di approfondire punti di vista differenti, ma ugualmente importanti, su un tema rilevante come quello dei disturbi osteo-articolari: una patologia sempre più diffusa in Italia e che, per la natura degenerativa, vede proprio nella prevenzione il suo rimedio più efficace”. Per prendere parte al convegno è necessario provvedere al versamento della quota di partecipazione di 60 euro (quota standard) o di 40 euro (quota riservata agli studenti). La cifra comprende l’accesso ai lavori, l’accesso ai workshop, coffee break e attestato di partecipazione. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web http://www.dmsa.it o chiamare al numero 045/7590988

Roberto Bolis

Racconta il Festival Verdi!

Vuoi raccontare una storia? Ti offriamo una trama che da oltre un secolo appassiona il mondo e le chiavi del nostro Teatro, un palcoscenico sempre da svelare.

Grazie al sostegno di Conad Centro Nord, sponsor del Festival Verdi 2014, il Teatro Regio di Parma seleziona un videomaker per catturare le emozioni, i protagonisti, l’atmosfera del Festival Verdi. Davanti e dietro le quinte, nei camerini, nei laboratori, in sartoria, durante le prove, tra la gente: ecco il set dove potrai liberare la tua creatività.

Come partecipare

Invia entro il 31 agosto 2014 a raccontailfestival@teatroregioparma.it il tuo curriculum e il tuo portfolio digitale disponibile su siti, blog o social network dedicati. Entro il 10 settembre 2014 i videomaker selezionati saranno contattati per un incontro; il 13 settembre verrà proclamato il vincitore, che si aggiudicherà il contributo di €1000 messo a disposizione da Conad Centro Nord per seguire il Festival Verdi 2014.

Requisiti

–         giovani tra 18 e 30 anni che vivono nelle terre di Verdi (province di Parma, Piacenza, Milano);

–         disponibilità dal 15 settembre al 15 novembre 2014;

–         possesso della strumentazione tecnica necessaria;

–         competenze di ripresa, montaggio e postproduzione;

–         competenze giornalistiche;

Compiti

–         realizzazione di clip (durata da 7’’ a 5’) per raccontare gli appuntamenti del Festival Verdi 2014 (interviste agli artisti, alle maestranze, ai giovani, al pubblico) e l’atmosfera del Festival; le clip saranno, tra l’altro, condivise sui profili social e sul canale ufficiale Youtube del Teatro Regio di Parma e di Conad Centro Nord;

–         realizzazione, al termine del Festival, di video promozionali che raccontino l’essenza del Festival Verdi.

Paolo Maier

 

Deltaplano, parapendio e rapaci

E’ stata pubblicata in internet l’anteprima (trailer) di un documentario naturalistico e sportivo che presenta al pubblico la vita di una specie maestosa di rapaci, i grifoni europei, in maniera assolutamente inedita ed innovativa, cioè ripresi dal deltaplano o dal parapendio.

Questi due mezzi di volo libero sono la chiave interpretativa per scoprire il mondo aereo di questi uccelli che raggiungono un’apertura alare di 2,8 metri. Il progetto si propone di salvaguardare la specie facendola conoscere ad un pubblico vasto e valorizzare un bene naturale dei nostri territori. I piloti di deltaplano e parapendio hanno il privilegio di condividere con gli uccelli il medesimo ambiente e lo stesso metodo di volo, decollando da un pendio montano, volteggiando sopra le creste, planando nell’aria o volando per centinaia di chilometri. Il tutto in modo ecologico, senza rumore di motori, guadagnando quota trasportati dalle masse d’aria ascensionali create dall’irraggiamento solare del suolo, le cosiddette termiche. Il pilota di volo libero è, quindi, in grado di avvicinare e farsi avvicinare dai volatili che lo riconoscono come loro simile. Entrambi sono inseriti in modo naturale nello stesso ambiente e sottostanno ad identiche leggi nell’affrontare il volo.

Promotore dell’interessante iniziativa è il triestino Davide Finzi Carraro, quarant’anni, da ventidue pilota di deltaplano e parapendio, membro dell’associazione Ali Libere di Gemona del Friuli (Udine), nella vita progettista di droni.

I grifoni sono di casa in un triangolo che va dalla riserva naturale del Cornino, dall’omonimo lago, dove già da anni è in corso un progetto di conservazione e reintroduzione della specie, passando da Tolmin in Slovenia, fino all’isola di Cherso in Croazia. In questo vasto territorio il deltaplano di Davide Carraro segue il volo dei grifoni allo stato selvaggio, percorre in formazione con i rapaci lunghi tratti delle loro rotte migratorie, ed il pilota li osserva da un punto di vista privilegiato, ala ad ala. Questo stretto contatto in volo, con l’ausilio dell’interpretazione del pilota, consente di seguire e riprendere gli uccelli veleggiatori in un modo che altrimenti non sarebbe possibile e può dare ai ricercatori informazioni e spunti per studiarne il comportamento e l’intelligenza. Il documentario ci dice che l’avventura è sopra le nostre teste, a portata di mano, basta alzare lo sguardo. Seguendo il volo dei grifoni, il filmato descrive il loro modo di vivere, di interpretare l’aria, di saper scegliere dove andare e perché.

Oltre al seguito di questa straordinaria avventura, Davide Finzi Carraro pensa di organizzare degli “Air Safari”, cioè portare con lui in volo studiosi e turisti che vogliono condividere l’esperienza insieme ai grifoni.

Gustavo Vitali

Verona Città UNESCO. Il Report

Il Consigliere comunale incaricato alla Cultura Antonia Pavesi ha presentato la pubblicazione “Verona Città Unesco – Report 2014”, prodotta dall’Osservatorio sul Turismo Culturale del sito Unesco City of Verona, istituito dal Comune e dall’Università degli Studi di Verona, alla presenza di Silvino Salgaro docente di Geografia della Facoltà Lettere e Filosofia e Alberto Roveda direttore del CIDE, Centro Interdipartimentale di Documentazione Economica dell’Università di Verona. “Grazie ad una importante collaborazione con l’Università – ha detto Pavesi – abbiamo potuto studiare i movimenti dei flussi turistici nell’anno 2013. Come città Unesco infatti non abbiamo solo l’obbligo di mantenere e valorizzare il nostro patrimonio storico e monumentale, ma abbiamo anche il dovere di valutare capacità e potenzialità nell’attrarre turismo. Verona si è dimostrata in grado di richiamare un numero notevole di visitatori, nonostante la crisi, con un trend positivo per i musei cittadini e per i due monumenti più visitati: Arena e Casa di Giulietta”. Il Report 2014, che sarà disponibile anche on line sul sito web del Comune di Verona (pagine Ufficio Unesco), studia le dinamiche turistiche che investono il centro storico di Verona in quanto sito Unesco, analizzando i dati relativi al periodo 2009-2013 in merito a flussi turistici alberghieri ed extra alberghieri nel comune di Verona, manifestazioni dell’Ente Fiera e visitatori di musei e monumenti civici. La pubblicazione è divisa in due parti, la prima che contiene una sintesi interpretativa dei dati e la seconda dove si trovano tutti i dati disaggregati. Dal Report emerge che nel 2013 le presenze di turisti in città sono state di un milione 579 mila, circa il 17 per cento in più rispetto al 2009, delle quali 789 mila hanno soggiornato a Verona. Sono state circa 624 mila gli arrivi nelle strutture alberghiere, con un incremento del 18,78 per cento negli ultimi cinque anni, dei quali 253 mila di italiani e 371 mila di stranieri, con una permanenza media inferiore ai due giorni. Circa 161 mila gli arrivi invece nelle strutture extralberghiere, con un aumento rispetto al 2009 del 129 per cento. In forte crescita (circa 31 per cento) l’arrivo di turisti dal resto del mondo, i maggiori incrementi si sono visti per i viaggiatori provenienti da Sud America, Africa e Asia. Grandi attrattori di turismo le manifestazioni fieristiche, che richiamano da tutto il mondo operatori ed espositori. Sempre lo scorso anno sono stati 1 milione e 441 mila i biglietti staccati nei musei, dei quali circa il 73 per cento rappresentati da visite in Arena e alla Casa di Giulietta.

Roberto Bolis

Amnesty al Giffoni

Amnesty International Italia e’ presente, per l’undicesimo anno consecutivo, al Giffoni Experience, proseguendo la collaborazione con il festival internazionale del cinema per ragazzi nella promozione e nella difesa dei diritti umani. Amnesty International Italia partecipa alla 44esima edizione del film festival con “Amnesty Kids”, la proposta educativa rivolta ai piu’ giovani, presentando in anteprima la nuova edizione del fascicolo illustrato “Diritti”, interamente dedicata al cinema e ai diritti umani. Fino al 27 luglio, giurate e giurati del Festival potranno attivarsi per chiedere alle autorita’ europee azioni concrete per i diritti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Nella determinazione a proteggere le proprie frontiere, l’Unione europea e i suoi stati membri impediscono a questi ultimi di accedere all’asilo e mettono a rischio le vite di migliaia di migranti, costretti a intraprendere viaggi sempre piu’ pericolosi. Giurate e giurati saranno invitati a realizzare barchette di carta colorate su cui scrivere i loro messaggi alle istituzioni europee. Potranno inoltre scoprire le proposte educative di Amnesty International Italia e prendere parte alle numerose attivita’ di gioco e di sensibilizzazione organizzate da attiviste e attivisti. Il 27 luglio saranno consegnati il Premio Amnesty Giffoni Film Festival 2014 e il Premio Amnesty Corto Giffoni Film Festival 2014 rispettivamente al lungometraggio e al cortometraggio che avranno meglio affrontato e rappresentato il tema dei diritti umani.

Amnesty International Italia

“Ranocchio e lo straniero” sostenuti da Amnesty

Ritorna in libreria, edito dalla Bohem Press con la collaborazione di Amnesty International Italia, “Ranocchio e lo straniero” di Max Velthuijs, una storia d’attualita’ assordante che racconta la realta’ dei nostri giorni, senza reticenze, per far riflettere e sconfiggere l’indifferenza, i pregiudizi, le superstizioni e la paura del diverso. Perche’, come dice Ranocchio, “siamo tutti diversi” e ognuno di noi ha bisogno dell’altro.Amnesty International Italia ha scelto di accompagnare “Ranocchio e lo straniero” perche’ le sue storie celebrano l’amicizia e il dialogo, mostrando come una comunita’ basata sul rispetto reciproco, la solidarieta’ e la tolleranza riesce a far fronte a ogni evento, previsto o imprevisto come l’arrivo di uno sconosciuto o la scoperta delle diversita’.“Un giorno, comparve uno straniero che si accampo’ al margine del bosco. Che tipo e’? Cosa cerca qui da noi? Quello e’ uno sporco lurido ratto… Con i ratti, bisogna stare in guardia, sono tutti ladri!” Inizia cosi’ la storia di Ratto, che dovra’ subire molte angherie e tante umiliazioni prima di vincere i pregiudizi degli altri e conquistare la loro amicizia.Cosi’ come i tanti piccoli e grandi difensori dei diritti umani in tutto il mondo, il protagonista di questa avventura pensa in autonomia, non si fa influenzare e spaventare dalle apprensioni e dai pregiudizi degli altri abitanti della valle e da solo decide di farsi una propria idea sullo straniero, cogliendo quello che di buono puo’ offrire. Per comprendere l’importanza di impegnarsi, fin da piccoli, contro gli stereotipi e le ingiustizie e agire concretamente per difendere i diritti umani. Max Velthuijs, nato a L’Aja, nel 1923, fin da bambino ama dipingere e colorare le storie che inventa. Dopo la seconda guerra mondiale torna a L’Aja, dove comincia a disegnare manifesti politici, francobolli, poster, e lavora a film d’animazione, pubblicita’ e spot televisivi. Diventera’ uno dei piu’ famosi illustratori per bambini dei Paesi Bassi e poi del mondo, e ricevera’ molti premi e numerosi riconoscimenti.Nel 1989 Max Velthuijs da’ vita alla figura di Ranocchio con il libro “Ranocchio e’ innamorato”, iniziando cosi’ la sua collaborazione con la casa editrice inglese Andersen Press con cui pubblichera’, negli anni successivi, altre 11 avventure di Ranocchio e dei suoi amici, ottenendo un successo internazionale.L’ispirazione per le storie di Ranocchio va cercata nella prima infanzia di Max: cresciuto in una famiglia pacifista con genitori aperti a nuove filosofie, ha trovato in questo clima i principali motivi delle sue storie: la tolleranza, l’importanza della comunicazione, la pace e la fratellanza.Nel 2004 ha ricevuto il premio Hans Christian Andersen, apice della sua lunga carriera artistica.

Amnesty International Italia

Selezione di danzatori a Parma

La Fondazione Teatro Regio di Parma promuove una selezione per l’assunzione di tre danzatori di sesso maschile a completamento del corpo di ballo per l’opera “La forza del destino” in programma al Festival Verdi 2014.

La selezione, che si terrà presso il Teatro Regio di Parma mercoledì 10 settembre 2014 alle ore 15.30, è aperta a danzatori con esperienza di teatrodanza e di età non inferiore ai 18 anni. L’impegno lavorativo previsto è il seguente:

– prove: dal 15 settembre al 7 ottobre 2014;

– recite il 10, 16, 19, 23, 28 ottobre 2014.

Curriculum vitae e foto necessari alla selezione dovranno essere inviati al recapito selezioni@teatroregioparma.it entro e non oltre il 31 agosto 2014.

Per informazioni: Ufficio produzione tel. 0521 203947 – 203929 selezioni@teatroregioparma.it

La Direzione si riserva la possibilità di ammettere alla selezione solo quei candidati il cui curriculum vitae sia attinente ai requisiti coreografici richiesti dal regista.

I candidati ammessi verranno contattati dal teatro.

 

Paolo Maier

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ARtGlass

Il museo come un film in 3D? No, è molto di più. Si chiamano ARtGlass e sono occhiali speciali che permettono di scoprire in maniera assolutamente inedita l’opera d’arte, grazie alla fusione di reale e virtuale.Parte da San Gimignano (Siena) un progetto sperimentale, in anteprima assoluta, che consente di attivare un’esperienza di “realtà aumentata” tramite tecnologia “indossabile” all’interno del percorso “Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa”.

Grazie a un peculiare mix di video-storytelling e animazioni tridimensionali, applicate a tre cicli di affreschi conservati nel Museo Civico di San Gimignano, sarà possibile compiere un viaggio virtuale nel Medioevo, navigando nei racconti dipinti da Lippo Memmi nella Sua Maestà, Azzo di Masetto, nel celebre ciclo cavalleresco e Memmo di Filippuccio, nelle scene dedicate agli inganni dell’amore della Camera del Podestà.

Indossando gli ARtGlass, come un normale paio di occhiali, gli affreschi acquisiranno tridimensionalità e mostreranno particolari inediti, grazie al racconto di due guide speciali.

Sono, infatti, Marco Valenti, professore associato di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università degli Studi di Siena e Dario Ceppatelli, archeologo, collaboratore del Laboratorio di Informatica Applicata all’Archeologia Medievale dell’Università di Siena, a interpretare in costumi d’epoca e a far rivivere il pittore Lippo Memmi e l’armigero di palazzo. Grazie alla loro “presenza”, visibile da chi indosserà gli ARtGlass, il visitatore entrerà in una macchina del tempo in cui divertimento e rispetto per i contenuti scientifici permetteranno un’esperienza davvero inedita.

Il progetto ARtGlass a San Gimignano è stato realizzato da Comune di San Gimignano, Fondazione Musei Senesi, Opera – Gruppo Civita in collaborazione con ARtGlass, Capitale Cultura ed è a cura di Luigi Di Corato, Direttore Generale di Fondazione Musei Senesi, che dichiara: “La sperimentazione avviata a San Gimignano è un vero e proprio cantiere che ci aiuta ad immaginare il museo del futuro, grazie anche un vero e proprio sistema di soluzioni digitali integrate, che valorizzano contenuti divulgativi e tecnologie complementari tra loro. Siamo particolarmente orgogliosi del metodo di lavoro che ci ha portati a questa prima installazione, che ci ha visto operare fianco a fianco, nella creazione dei contenuti, con operatori privati come Opera – Gruppo Civita, concessionario dei servizi aggiuntivi del Museo e ARt Glass, start up innovativa italiana, totalmente focalizzata sulla realtà aumentata per i Beni Culturali”.

“ Al Museo Civico di San Gimignano la tecnologia rende ancora più efficace il rapporto tra visitatore e l’opera d’arte – afferma Albino Ruberti, Presidente di Opera – Gruppo Civita a tal punto che lo spettatore diventa interlocutore in un dialogo visibile. Il progetto è ambizioso e siamo consapevoli di poter offrire al grande pubblico questa esperienza di valorizzazione che si è resa possibile attraverso il lavoro di chi, come noi, fa dei beni culturali un impegno non solo professionale”.

“Le tecnologie oggi disponibili a livello commerciale, cioè acquistabili dal pubblico, sono poche, hanno ancora enormi spazi di miglioramento e si evolvono in maniera rapidissima – aggiunge Antonio Scuderi, Amministratore Delegato di ARt Glass – Proprio per questa ragione abbiamo deciso di lanciare la prima sperimentazione italiana in un museo di altissimo livello come quello di San Gimignano e con contenuti molto sfidanti. Siamo convinti che solo il contatto diretto col pubblico possa consentire a questa tecnologia di arrivare a livelli ottimali”.

E per arricchire la visita ai Musei Civici di San Gimignano, dopo la app Museo SanGi già disponibile su App Store ora completamente aggiornata, è nata anche una audio-video guida articolata in due parti: una prima sezione dedicata al Palazzo Comunale ed una seconda dedicata agli ambienti del Museo Archeologico, della Spezieria di Santa Fina e della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada.

Attraverso una navigazione crossmediale, consente di ascoltare tracce audio recitate da attori professionisti, di apprezzare video ad altissima risoluzione, scorrere gallerie di immagini, e, non ultimo, leggere testi approfonditi, che guidano il visitatore all’interno del patrimonio artistico custodito a San Gimignano, rivelando anche curiosità e aneddoti della sua storia. Tutti i contenuti sono disponibili in cinque lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) e visualizzabili sui tablet SAMSUNG Galaxy Tab 3, da 7″ distribuiti presso il bookshop del museo.

L’audio-video guida è realizzata da Comune di San Gimignano, Fondazione Musei Senesi, Opera – Gruppo Civita. Il software è sviluppato da C&T Crossmedia srl.

Salvatore La Spina