Tour virtuali e visite speciali alla XVIII edizione di BergamoScienza

La XVIII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’Associazione BergamoScienza, si terrà fino a domenica 18 ottobre 2020 con un’edizione speciale, tutta in digitale.

Due settimane di appuntamenti dedicati alla scienza: oltre alle conferenze con i grandi nomi del panorama scientifico nazionale e internazionale, la manifestazione proporrà esclusivi tour virtuali, sviluppati appositamente per consentire al pubblico di scoprire luoghi solitamente poco accessibili.

Un Big Bang in miniatura. Dalla comodità della propria casa, lunedì 5 ottobre dalle 18.30alle 19.30 il pubblico del festival avrà la possibilità di visitare i laboratori del CERN di Ginevra. Guide d’eccezione: Mario Campanelli, professore di fisica dell’University College London; Riccardo Poggi del CERN;Giovanni Caprara, giornalista scientifico; Nicola Quadri, segretario del comitato scientifico di BergamoScienza. Un tour alla scoperta dell’acceleratore di particelle LHC, progetto a cui parteciparono 3.000 scienziati e ingegneri, appartenenti a 182 istituti di 38 nazioni diverse.

StringedSurfaces. Mercoledì 7 ottobre dalle 18.30 alle 19.30 gli appassionati di scienza e di arte saranno accompagnati da Sebastiano Barassi, direttore delle collezioni e mostre della Fondazione Henry Moore di Leeds, e da Alessandro Bettonagli, di BergamoScienza, in un viaggio nello studio in cui Moore realizzava le sue sculture monumentali. Barassi mostrerà le StringedSurfaces, piccole sculture che l’artista realizzò dopo una visita allo Science Museum di Londra: un affascinante incontro tra rappresentazione artistica e strutture matematiche.

Come l’arte vive grazie alla scienza. Mercoledì 14 ottobre dalle 18.30 alle 19.30 una visita esclusiva ai laboratori del Metropolitan Museum of Art di New York con la guida del direttore scientifico del museo Marco Leona e di Laura Depero dell’Università di Brescia, per conoscere le metodologie all’avanguardia utilizzate per l’analisi delle opere d’arte.

Particolare attenzione sarà data anche al territorio e ai tesori presenti in città. Lunedì 12 ottobre dalle 18.30 alle 19.30 Leonardo e Lotto: i segreti di S. Maria Maggiore nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, un tour condotto dal critico d’arte Mauro Zanchie da Roberta Frigeni della Fondazione Bergamo nella Storia. La visita virtuale permetterà di osservare “da vicino” la ruota che sostiene le volte della basilica – struttura che si dice sia stata realizzata a partire da un disegno di Leonardo Da Vinci – e le 33 tarsie del coro, realizzate a inizio Cinquecento da Giovan Francesco Capoferri su disegno di Lorenzo Lotto.

Saranno invece i divulgatori di Superquark+ a condurre gli appassionati in attività sperimentali all’interno dei laboratori di ricerca di alcune aziende del territorio, per dimostrare come il binomio scienza-tecnologia sia indispensabile all’interno delle imprese. Due gli appuntamenti previsti per Scienza in azienda: il primo, L’agricoltura del futuro – sabato 10 ottobre dalle 11 alle 12 -, ci porterà virtualmente all’interno dell’azienda SAME con il direttore esecutivo Massimo Ribaldone e con Davide Coero Borga, progettista e divulgatore scientifico, alla scoperta dell’evoluzione tecnologica delle applicazioni agricole dai primi del 900 ad oggi; il secondo, I gas della vita– sabato17ottobre dalle 11 alle 12 -, ci condurrà nell’azienda SIAD assieme a Mauro Lupatini e Marco Gaviraghi di SIAD e al divulgatore scientifico Ruggero Rollini, per conoscere come i gas derivati dall’aria possono rendere l’ambiente più sostenibile.

Info sul sito www.bergamoscienza.it

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Delos (anche per la fotografia)

Britten e Schönberg. Primo concerto della Stagione Sinfonica del Teatro Carlo Felice

Alessandro Taverna (Giorgio Gori Photography)

Concluso l’Omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tre concerti a settembre che hanno fatto da preludio all’inizio della stagione vera e propria, oggi, domenica 4 ottobre, alle ore 20:00, comincia la Stagione Sinfonica 2020/2021 del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul podio, un genovese illustre, Direttore onorario dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice: Fabio Luisi, tra i massimi direttori d’orchestra viventi. Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Zurigo, Direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra, Direttore principale della Danish National Symphony e già Direttore principale del Metropolitan Opera di New York, Luisi è considerato uno degli interpreti di riferimento del repertorio sinfonico tardo-romantico e novecentesco. Proprio quello al centro del concerto di domenica prossima, il cui programma prevede il Concerto per pianoforte e orchestra, op. 13, di Benjamin Britten e Verklärte Nacht, op. 4, di Arnold Schönberg (nella versione del 1917 per orchestra d’archi, realizzata dallo stesso compositore).

Fabio Luisi

Composto nel 1938 e revisionato nel 1945, il Concerto di Britten è un elegante, fantasioso e brillante divertissement neoclassico, come già suggeriscono i titoli dei quattro movimenti: “Toccata”, “Waltz”, “Impromptu” e “March”. Pagina amatissima da un pianista come Sviatoslav Richter, avrà come solista, in questa occasione, Alessandro Taverna, pianista italiano tra i più apprezzati degli ultimi anni, a partire dalla sua prima, importante affermazione internazionale, la vittoria del Primo Premio al Concorso di Leeds nel 2009.

Capolavoro della prima fase compositiva di Schönberg, quella wagneriana e mahleriana, Verklärte Nacht, ovvero “Notte trasfigurata”, è una pagina intensa, febbrile e visionaria, una sorta di “Preludio” del Tristano di Wagner portato alle estreme conseguenze. Un traguardo e al tempo stesso un brano di svolta nello sviluppo dello stile schönberghiano, dopo il quale, non a caso, il compositore sentirà il bisogno di spingersi verso l’esplorazione di combinazioni sonore e armoniche ancora sconosciute.

Fabio Luisi

Al fine di mantenere il distanziamento sociale necessario a garantire la sicurezza del pubblico, i posti a disposizione in platea saranno circa  950, come da ordinanza n. 45/2020  della Regione Liguria. Si ricorda, inoltre, che il 2 luglio scorso il Teatro Carlo Felice ha ottenuto, primo teatro al mondo, la “Biosafety Trust Certification”, ossia lo schema certificativo dei sistemi di gestione pensato da RINA per prevenire e controllare il propagarsi delle infezioni e per tutelare la salute delle persone nei luoghi di aggregazione.

Domenica 4 ottobre, giorno del concerto, la Biglietteria del Teatro Carlo Felice sarà aperta a partire dalle ore 18:30.

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

 

 

 

 

Storie e musica nel parco per bambini e non solo

 

Sarà il parco retrostante la biblioteca comunale Tebaldi (via Ferrariola 12, Ferrara) a fare da teatro, martedì 6 ottobre 2020 alle 17 al pomeriggio di letture e musica in programma per bambini e non solo. Le raccontastorie dell’associazione Circi leggeranno tante storie divertenti intervallate dai brani musicali eseguiti da Sauro Strozzi.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione (gratuita) da effettuare telefonando al numero 0532 64215 (fino ad esaurimento posti). Si raccomanda ai partecipanti di portare le mascherine e di presentarsi circa 10 minuti prima dell’inizio dell’evento nel parco retrostante la biblioteca dove saranno accolti da un operatore con l’elenco degli iscritti. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata.

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

 

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

‘Cambiare pelle’: racconto di un percorso interiore verso un nuovo progetto di vita

 

Racconta di un viaggio introspettivo in direzione di un cambiamento, il libro di Elena Trombetta dal titolo ‘Cambiare pelle’ che martedì 6 ottobre 2020 alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17, Ferrara). Un libro fortemente introspettivo, che pur dipanandosi in modo leggero cattura immagini e sensazioni vissute sempre in modo intenso. È la narrazione di un viaggio, di un percorso interno. La protagonista Anna, che è emblema di vita frenetica e dirompente, nel corso degli anni e della lettura fa scorgere un equilibrio sempre più sbilanciato verso il dubbio sui ritmi della nostra esistenza. Finché si arriva a uno snodo cruciale, il tempo del “cambiamento”, un tempo sacro, necessario per concepire e portare a compimento un nuovo e stravolgente progetto di vita. Saper rallentare il proprio ritmo di vita, anche in altre esperienze oltre a quella di Anna, serve a farlo abitare da scelte più interiori. Tutto ciò facendoci capire che la sfida di ognuno è colmare i propri silenzi, cavalcare i propri mutamenti.

Nel rispetto delle disposizioni di sicurezza anti covid, per partecipare agli incontri in Sala Agnelli (dove sono disponibili 36 posti a sedere) sarà indispensabile attenersi a una serie di prescrizioni:  entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti; sanificare le mani all’ingresso della sala; utilizzare solo le sedie indicate dal cartello; rimettere la mascherina durante l’uscita.

Il calendario completo degli eventi e delle attività culturali, aperti liberamente a tutti gli interessati, in programma nelle biblioteche e archivi del Comune di Ferrara su: http://archibiblio.comune.fe.it

 

Alessandro Zangara (anche per l’immagine)

Schermi d’Amore fino al 7 ottobre

 

È ripartito esattamente da dove si era interrotto lo scorso febbraio a causa dell’emergenza Coronavirus, il festival Schermi d’Amore, dedicato al melodramma e al cinema romantico sentimentale.

Fino al 4 ottobre la 16esima edizione del festival sarà ospitata negli ampi spazi del Teatro Ristori, mentre dal 5 al 7 ottobre nella sala Convegni della Gran Guardia.

Nel rispetto dei protocolli sanitari, gli spettatori sono tenuti a indossare la mascherina dall’ingresso in sala fino al raggiungimento del proprio posto e a rimetterla ogniqualvolta si allontanino dallo stesso, incluso il momento dell’uscita. Igienizzanti per le mani saranno disponibili per il pubblico, che dovrà evitare assembramenti sia all’interno sia all’esterno della sala di proiezione.

Per questa edizione sono state selezionate complessivamente una trentina di pellicole, di cui due proiettate a febbraio, che raccontano le sfumature dell’amore declinate secondo la sensibilità di grandi registi. Sei le sezioni tematiche, tra cui una retrospettiva dedicata al regista giapponese Kenji Mizoguchi che propone la proiezione di quattro suoi capolavori e l’allestimento di una mostra con le opere ispirate ai suoi film e realizzate dagli allievi della Scuola del Fumetto. Tra le novità già annunciate a febbraio, la presenza di due giurie, di cui una esclusivamente di giovani, un ricco programma di film d’autore ed una speciale attenzione allo sguardo femminile: oltre la metà dei titoli in gara, infatti, sono diretti da donne.

La 16ª edizione di Schermi d’Amore è realizzata dal Comune e da Verona Film Festival, in collaborazione con il Circolo del Cinema.

“Per noi il festival ‘Schermi d’Amore’ rappresenta davvero una sfida vinta – ha detto l’assessore Briani -. Ecco perché ce l’abbiamo messa tutta per continuare ciò che abbiamo iniziato a febbraio, prima che il Covid prendesse il sopravvento. La rassegna torna quindi tale e quale a come era stata proposta in origine, seppur con nuovi spazi e nuove regole da rispettare. Questa è anche l’ultima edizione del direttore Romano, a cui va sicuramente riconosciuto il merito di aver portato a Verona, più di vent’anni fa, un festival che non c’era ma di cui si sentiva il bisogno, e che negli anni è cresciuto in qualità e gradimento”.

Parla di bilancio positivo il direttore Romano: “Mi occupo del festival da circa venticinque anni, l’ho visto nascere e crescere fino a diventare un’eccellenza nel panorama italiano. Ringrazio il Comune per la stima e la fiducia accordatami. Questa edizione del festival, in particolare – ha aggiunto Romano – permetterà di vedere assolute eccellenze cinematografiche. Abbiamo dedicato a Mizoguchi una retrospettiva con quattro suoi capolavori recentemente restaurati”.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

La luna sulla Magliana

La luna sulla Magliana, frutto di una regia collettiva realizzata in soli 5 mesi prima e durante la pandemia nel quartiere Magliana a Roma all’interno del progetto “Apebook. Libri media e cinema in periferia” ha conquistato il Premio come Miglior Short (sezione “Young Talents for Cinema) all’interno del’i-Fest International Film Festival. La Giuria Tecnica Internazionale, presieduta da Giancarlo Zappoli Direttore Responsabile di MYmovies.it, nel corso dell’ultima serata al Castello Aragonese di Castrovillari (CS) ha decretato questo riconoscimento – oltre ad annunciare gli altri vincitori del Contest “Orizzonti” – piacevolmente colpita dall’originalità del progetto e del lavoro, realizzato in un contesto e clima non facile, visto il particolare momento storico che stiamo vivendo. A breve l’opera sarà messa in onda sulla piattaforma di Rai Cinema Channel, partner del festival.

La luna sulla Magliana, scritto  diretto e interpretato a più mani da Serena Ruggiero, Ilham Bazak, Francesca Luciani, Sara Piancastelli, Flavio Civili, Chiara Manalo, Cristina Manzone, Sara Cacciapuoti, Silvia Scipioni e Haiam Talaat, è una co-produzione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e deriva film

Si tratta di un documentario che sperimenta un doppio stile alternando l’uso di mezzi tecnici professionali e di smartphone, consentendo ai protagonisti che si auto-narrano di annullare il filtro tra sé e gli altri. L’incombere improvviso della pandemia non ha fatto che estremizzare il processo già intrapreso, restituendo la periferia romana, le emozioni, le sfide, le paure di un gruppo di adolescenti a ridosso dell’esame di terza media, un attimo prima della linea d’ombra, non ancora privati delle illusioni giovanili.

Prossimamente l’opera sarà proiettata dal vivo, durante la Festa del Cinema di Roma, all’interno di “Aperossa UnArchive”, in programma dal 15 al 20 ottobre negli spazi all’aperto della Centrale Montemartini o, in caso di pioggia), al Teatro Garbatella.

SINOSSI

Serena ha 14 anni, una passione per la luna e l’idea di fare la regista da grande. Per realizzare il suo sogno vuole iscriversi al cineTV Rossellini mentre i genitori e alcuni insegnanti la vorrebbero al liceo classico. Per mettersi alla prova Serena frequenta un corso di cinema nel quartiere Magliana con alcuni compagni di classe e con la loro professo- ressa di Italiano e Storia. Durante il corso i ragazzi si intervistano, intervistano donne straniere e intervistano la professoressa scoprendo mondi e storie inaspettate. Serena conosce Ilham, giovane donna marocchina che vive in un edificio occupato alla Maglia- na con suo marito Abdul e suo figlio di 15 mesi Adam. Ilham vuole portare in Italia l’altro figlio di 7 anni che ha dovuto lasciare con la nonna in Marocco e che non vede da due anni. Ilham cerca un lavoro ma non avendo il permesso di soggiorno nessuno la vuole. Mentre Serena e i suoi compagni stanno preparando l’esame di terza media scoppia l’emergenza Covid-19. Improvvisamente tutti si ritrovano isolati in casa per il lockdown. Durante la quarantena Serena termina la sua opera sulla luna. I ragazzi si afflosciano con la didattica a distanza, le relazioni sono messe a dura prova. Il giorno della consegna ufficiale degli argomenti di esame Serena entra in crisi scoprendo che il suo compagno di classe le ha copiato l’idea della “luna” con la sua poesia preferita di Leopardi.

Nella fase 2 dell’emergenza Covid-19 Serena esce nel quartiere per continuare a filmare, incontra Ilham che sta andando a fare una prova di lavoro presso un’anziana. Forse grazie all’emergenza Covid il governo approverà la legge per regolarizzare gli immigrati irregolari impiegati in agricoltura e in servizi domestici. Forse Ilham otterrà un contratto regolare di lavoro e riavrà con sé in Italia il figlio più grande. Intanto la luna sulla Magliana continua a splendere indifferente e lontanissima.

 

Elisabetta Castiglioni

“We Love The Beatles” con i Neri per Caso

 

Ultimo appuntamento per LA VOCE DELLA TERRA, la manifestazione dedicata alla promozione culturale della Valnerina che si pone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla Valnerina e sui suoi borghi, in particolare quelli colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Venerdì 2 ottobre alle ore 21:00 sono di scena al Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti”, Largo Beniamino Gigli, Spoleto (PG) i Neri per Caso, il gruppo vocal formato da Ciro, Gonzalo e Domenico Caravano, Mario Crescenzo, Massimo De Divitiis e Daniele Blaquier, che proporrà un progetto interamente dedicato ai Fab Four di Liverpool, dal titolo “We Love The Beatles”. Lo scenario è quello del Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” di Spoleto, con ingresso a pagamento, regolamentato nei posti alle misure restrittive del Covid-19, che impone la presenza del pubblico almeno trenta minuti prima dell’inizio del concerto.

LA VOCE DELLA TERRA è organizzata dall’Associazione Visioninmusica con la direzione artistica di Silvia Alunni.

I Neri per Caso esordiscono a Sanremo Giovani nel 1994 con il brano Donne di Zucchero. Si qualificano poi per la sezione “nuove proposte” al Festival dell’anno successivo, trionfando con la canzone Le ragazze. Il loro primo album, dallo stesso titolo, conquista ben 6 dischi di platino. Nel successivo lavoro – Strumenti (1996) – le voci sono affiancate da strumenti acustici ed elettronici. Con il brano Mai più sola il gruppo ripete l’esperienza del Festival, giungendo al quinto posto tra i “big”. Il terzo album …And so this is Christmas propone cover di famose canzoni natalizie, oltre a Quando: brano inserito nella colonna sonora del lungometraggio animato Disney Il gobbo di Notre Dame. Il quarto disco è intitolato semplicemente Neri Per Caso (1997). Nel 2000 esce Angelo blu, su etichetta EMI, da cui è tratto il singolo estivo Sarà. Del 2002 è l’album antologico La raccolta. In occasione dell’edizione restaurata del cartone animato Disney Il Libro della Giungla (2007) interpretano la canzone Siamo tuoi amici (il brano cantato dai quattro avvoltoi).
Successivamente prestano le loro voci al “coro delle statue” nel film La casa dei fantasmi con Eddie Murphy. Nel 2008 esce Angoli diversi con la partecipazione di undici protagonisti della musica italiana (tra cui Mango, Lucio Dalla, Luca Carboni, Samuele Bersani, i Pooh, Claudio Baglioni, Gino Paoli e Mario Biondi) che, per l’occasione, cantano con il gruppo una canzone del loro repertorio arrangiata a cappella. Nel 2008 sono ospiti di Mietta ancora al Festival di Sanremo, nella serata dedicata ai duetti, con Baciami adesso. Sempre nel 2009 Angoli diversi vince il premio di “miglior disco a cappella europeo”. Nello stesso anno collaborano con Claudio Baglioni al brano Se guardi su. Nel 2010 esce Donne: album di duetti con grandi artiste, tra cui Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mietta, Mia Martini (in un duetto postumo), Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessandra Amoroso e Karima. Degne di nota sono anche le collaborazioni con Alicia Keys, Dionne Warwick, Randy Crawford, Chaka Khan e Bobby McFerrin, all’insegna della musica funky, jazz e R&B. Tra il 2016 e il 2017 affiancano Renato Zero nel suo tour Alt. Nel 2018 partecipano come ospiti al Festival di Sanremo insieme a Elio e le Storie Tese. Nell’aprile del 2019 pubblicano l’album We love The Beatles in cui rendono omaggio al repertorio dei quattro ragazzi di Liverpool.
Sito ufficiale: neripercaso.online

Felix Ensemble, Ialsax Quartet e Karipuna Trio a Ciak si suona

Felix Ensemble

Tre concerti per la seconda e conclusiva settimana di “Ciak si suona” nella piacevolissima cornice dei Giardini Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 5). Tutti i concerti iniziano alle 21.00.

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Lunedì 28 settembre il Felix Ensemble proporrà le musiche più belle della Commedia all’Italiana di Age&Scarpelli, che ha segnato un’epoca. Ne hanno composto le musiche Morricone e Rota, Bacalov e Trovajoli, Ortolani e Carpi. Ospite d’onore Franco Piersanti.

Ialsax Quartet

Martedì 29 settembre i sassofoni dello Ialsax Quartet eseguiranno colonne sonore “intramontabili” omaggiando grandi compositori, da Gershwin a Morricone. Interverrà Andrea Morricone, figlio di Ennio ed egli stesso autore di musica per importanti film di Tornatore, Montaldo, Silvano Agost. Chiuderà la serata lo spettacolo di luciorganizzato dagli artisti Andrea D’Ambra e Matteo D’Addio (Lasershow Roma).

Karipuna Trio

Mercoledì 30 settembre ultima serata di “Ciak si suona” con il Karipuna Trio che proporrà uno spettacolo monografico di musica e parole su Chico Buarque de Hollanda. E per finire interpreterà alcunemusiche per il cinema scelte dal pubblico tra quelle eseguite nelle giornate precedenti della rassegna.

Ciak si suona è a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio. La direzione artistica è del Maestro Luigi Lanzillotta.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.

Per le persone con disabilità motoria o sensoriale è raccomandata la prenotazione, scrivendo ainfopontemilvio@gmail.com

LUNEDI’ 28 SETTEMBRE: LE MUSICHE PER LE COMMEDIE ALL’ITALIANA DI AGE&SCARPELLI

Lunedì 28 settembre alle 21.00 nell’ambito di CIAK SI SUONA, nella cornice verde dei Giardini Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 5) si potranno ascoltarele più belle musiche scritte per i grandi film della Commedia all’Italiana sceneggiati da Agenore Incrocci e Furio Scarpelli, a tutti noti come Age&Scarpelli.

Ospite d’onore Franco Piersanti, a cui nel corso della serata sarà consegnata la targa “La Piuma d’oro”, opera dello scultore Alessio Deli, come riconoscimento della sua attività di musicista in ambito cinematografico.

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Questo concerto è nato da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, e della pianista Catia Capua, che hanno voluto così celebrare il centenario dalla nascita di questi due grandi sceneggiatori, che sono stati protagonisti di un’epoca mitica del cinema italiano ed in particolare della cosiddetta Commedia all’Italiana.

Il programma di questo originale concerto riunisce le musiche più belle scritte per la Commedia all’Italiana di Age&Scarpelli dai maggiori compositori dell’epoca, tra cui Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Luis Bacalov, Carlo Rustichelli, Fiorenzo Carpi, Pietro Umiliani e Riz Ortolani, che saranno suddivisein quattro Suite, ognuna delle quali formata da diverse colonne sonore arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Ensemble, costituito dal Felix Trio (Riccardo Bonaccini violino, Matte Scarpelli violoncello e Catia Capua pianoforte) cui si aggiungono il contrabbasso di Maurizio Raimondo e batteria di Amedeo Ariano per evidenziare le tinte di jazz, swing e bossa nova, che danno unicità al progetto.

‘La grande guerra’, ‘Sedotta e abbandonata’, ‘C’eravamo tanto amati’, ‘Riusciranno i nostri eroi’, ‘Signore e Signori’, ‘I soliti ignoti’, ‘La banda degli onesti’, ‘Il Postino’ sono solo alcuni dei film sceneggiati da Age&Scarpelli, per cui hanno scritto. Ascoltare queste musiche significa ripercorrere decenni di musica italiana e di cinema italiano e in particolare della commedia all’italiana, un genere che Age & Scarpelli hanno creato.

MARTEDì 29 SETTEMBRE: COLONNE SONORE INTRAMONTABILI CON LO IALSAX QUARTET

Le musiche di alcuni dei più grandi film di tutti tempi a CIAK SI SUONA, martedì 29 settembre alle 21 nella cornice panoramica dei Giardini di Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 8).

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Suonano i sassofoni dello Ialsax Quartet, fondato nel 1991 da Gianni Oddi, che per molti anni è stato 1° Sax Alto dell’Orchestra della RAI di Roma e poi della PMJ: ne fanno parte lo stesso Gianni Oddialsax soprano, Filiberto Palerminial sax alto, Marco Giudolottialsax tenore e Alessandro Tomeialsax baritono.

Chiuderà la serata uno spettacolo di luci organizzato dagli artisti Andrea D’Ambra e Matteo D’Addio (Lasershow Roma).

Ospite d’onore Andrea Morricone, figlio di Ennio e autore delle musiche di i film di importanti registi come Tornatore e Montaldo.Nel corso della serata riceverà la targa “La Piuma d’oro”, opera dello scultore Alessio Deli, quale riconoscimento della sua attività di musicista nell’ambito cinematografico.

Si ascolteranno colonne sonore intramontabili, omaggiando grandi compositori, quali Gershwin, Bernstein, Piazzolla eMorricone. La scaletta parla da sé: si comincia con le musiche di George Gershwin per Porgy and Bess (1935), si prosegue con quelle di Ennio ed Andrea Morricone per Nuovo cinema paradisodi Tornatore (1988), di Nino Rota per Otto e mezzo di Fellini (1963), di Luis Bacalovper Il Postinodi Radford e Troisi (1994), di Alan Silvestriper Forrest Gump di Zemeckis (1994). Poi si ascolterà Libertango di Astor Piazzolla, che è stato usato da molti registi come Polanski in Frantic (1988). E ancora le musiche di Leonard Bernstein per West Side Storydi Robbins e Wise (1961) e infine il tema di Mission Impossible di LaloSchiffrin, usato nei vari film di questa serie.

MERCOLEDì 30 SETTEMBRE: LA MUSICA E LA POESIA DI CHICO BUARQUE DE HOLLANDA CON IL KARIPUNA TRIO

“Viajar para o Brasil” è il titolo del concerto-spettacolo del Karipuna Trio su Chico Buarque de Hollanda mercoledì 30 settembre alle 21 a CIAK SI GIRA, nella fascinosa cornicedei Giardini Monte Mario (Piazzale Stadio Olimpico 5).

L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Il Karipuna Trio (Chiara Aurora Gagliano, voce; Claudia Cusenza, pianoforte; Riccardo Neri, batteria) ha ideato questa serata dedicata alla musica e alla poesia di Chico Buarque de Hollanda. È un concerto-spettacolofatto da musica e parole che aiutano, entrambe, a dare una chiave di lettura e una interpretazione dell’opera poetica e letteraria di Chico. “Para Chico Para Todos” è il titolo scelto dal trio. “Para Chico”, perché vuole essere un riconoscimento e un ringraziamento a Chico Buarque de Hollanda per il suo impegno artistico e civile; ma anche “para todos”, perché vuole essere per tutti un regalo della musica e della poesia di Chico.

“Vediamo – dicono i musicisti del trio – che ancora oggi nel mondo qualcosa non va: chiusura, violenza e paura sembrano aver congelato la vitalità del nostro tempo. È uno scenario che Chico Buarque conobbe, nei suoi tratti più crudeli, fin dalla giovinezza, quando eludeva le maglie della censura del regime dittatoriale e faceva risplendere tra le sue melodie un messaggio universale di amore, libertà e umanità. Con questo spettacolo vogliamo fare nostro il suo messaggio, e far sì che echeggi ancora una volta per riflettere insieme e tenere alta l’attenzione, impugnando le uniche armi che, come insegna Chico, possono sconfiggere la paura e la violenza: la voce, la musica, un cuore aperto per ascoltare”.

Al termine del concerto il Karipuna Trio suonerà tre colonne sonore, scelte dal pubblico tra quelle eseguite nel corso delle precedenti serate di CiIAK SI SUONA.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)

‘Esterno Verde’ incontra Metropoli di Paesaggio fra mobilità dolce e visite a ville, delizie e giardini del territorio

Per un intero weekend saranno eccezionalmente aperti per una visita parchi e giardini privati di suggestive dimore storiche, idrovore e case coloniche, distribuiti lungo un percorso che dalla città si snoda attraversando le frazioni di Pontegradella, Baura, Contrapo, Codrea e Quartesana, per giungere fino a Sabbioncello San Vittore, Ducentola e Aguscello. Appuntamento quindi sabato 3 e domenica 4 ottobre con “Esterno Verde” a cura dell’associazione Ilturco che va ad per arricchire il panorama delle opportunità per conoscere e approfondire le bellezze del territorio ferrarese. L’iniziativa si svilupperà attraverso il secondo esperimento pilota di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua dell’associazione Metropoli di Paesaggio mettendo a disposizione dei partecipanti una vasta scelta di itinerari da percorrere in barca, in bicicletta, in treno e in bus.

“Presentiamo oggi un progetto interessante e ambizioso – ha affermato l’assessore all’Ambiente Alessandro Balboni – un progetto che presta un’attenzione particolare ai diversi aspetti del nostro territorio e che stanno particolarmente a cuore all’Amministrazione. Usciremo infatti dal centro città e andremo a conoscere gli spazi circostanti, le nostre frazioni con le loro interessanti emergenze architettoniche e culturali. Da rilevare poi – ha aggiunto l’assessore – l’importanza delle diverse collaborazioni che fanno capo a questo secondo progetto pilota dell’associazione IlTurco e dell’associazione Metropoli di Paesaggio. Collaborazioni che si propongono in particolare di valorizzare i temi di una mobilità diversa, lenta e attenta all’ambiente. In questo si inserisce certo la campagna ‘Ferrara Play e Go’, realizzata dall’associazioni Metropoli di Paesaggio con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Grazie al contributo di numerosi partner commerciali ferraresi, davvero disponibili e generosi, il ‘gioco’ premierà i partecipanti più virtuosi che si impegneranno ad effettuare i loro spostamenti con mezzi di trasporto in linea con la mobilità sostenibile”.

Si tratterà di un appuntamento unico, una trama di itinerari da percorrere in barca, in bicicletta, in treno e in bus, alla scoperta di meravigliose delizie, ville private e luoghi di grande interesse storico e architettonico, che aprono i loro giardini al pubblico per un fine settimana.

«Nel 2019 abbiamo sperimentato per la prima volta questo tipo di proposta, coinvolgendo i proprietari delle ville e degli agriturismi, invitando le persone che apprezzano l’atmosfera raccolta dei giardini segreti del centro storico a vivere un’esperienza diversa, a guardare con occhi nuovi la provincia e le tante sorprese che custodisce», raccontano gli organizzatori di Esterno Verde. «Consigliavamo un percorso in bicicletta, da incrociare con le gite in battello lungo il Po di Volano e le corse dei treni che, diretti verso Codigoro, fermano a Quartesana. La collaborazione avviata quest’anno con l’associazione Metropoli di Paesaggio, impegnata nella costruzione del nuovo pontile di Baura, che inaugurerà proprio sabato 3 ottobre, ci aiuterà a migliorare i collegamenti tra i vari paesi e trasformerà Esterno Verde in una vera e propria festa della mobilità lenta e intermodale. Abbiamo studiato un programma comune che comprenderà l’inaugurazione dell’attracco, spostamenti in barca gratuiti tra Ferrara e Baura a bordo della Nena, spostamenti in treno/bus tra Ferrara e Quartesana e percorso preferenziale in bici attraverso la campagna tra Quartesana e Baura, momenti conviviali e approfondimenti, oltre naturalmente alla straordinaria apertura al pubblico di tanti luoghi solitamente non accessibili».

Diversi gli hub al cuore del secondo esperimento di intermodalità di Metropoli di Paesaggio: Stazione FS e Darsena di Ferrara (punto di attracco per i battelli), i nuovi pontili di Baura e Vigarano Pieve (realizzati in occasione dei due esperimenti-pilota), la stazione di Quartesana, dove fermeranno alternativamente treno e bus. Numerose le realtà locali, a partire dalla Pro Loco e dalla coop Il Fienile di Baura, che arricchiranno di iniziative ricreative e culturali il programma della due-giorni a ridosso dei vari “nodi” della neonata rete di mobilità dolce.

Sabato 3 ottobre alle ore 11.30 si terrà inoltre l’inaugurazione del nuovo pontile di Baura, un bene comune per la collettività la cui realizzazione si è resa possibile grazie a una campagna di crowdfunding conclusasi con un successo superiore alle aspettative (141 sostenitori per un totale di 5.515 Euro raccolti) tra aprile e giugno scorsi. L’inaugurazione vedrà la presenza di numerosi istituzioni locali, provinciali e regionali, unitamente all’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po, a supporto già del primo esperimento pilota 2019, e ai partner di progetto EIT Climate-KIC Landscape Metropolis (AESS, Dedagroup Public Services, Fondazione Bruno Kessler, Politecnico di Milano), a tutti i soggetti promotori (AMI, SIPRO, ICOOR, Città della Cultura/Cultura della Città) e sostenitori della strategia territoriale di Metropoli di Paesaggio e del crowdfunding Un pontile per Baura.

Metropoli di Paesaggio si impegna per far emergere i benefici ambientali, sociali ed economici che la mobilità terra-acqua può portare al territorio e per questo investe in progetti sostenibili e al servizio dei cittadini. La bicicletta, la barca, il treno e il bus elettrico, se messi a sistema, sono mezzi pratici ed economici non solo per i turisti ma anche per i cittadini: la mobilità lenta va veloce.

Un esempio è FERRARA Play&Go, campagna di mobilità sostenibile che, sfruttando soluzioni innovative della Fondazione Bruno Kessler, coinvolge l’intera comunità in un gioco all’insegna di una mobilità più dolce, con l’obiettivo di rendere misurabili gli effetti raggiunti e l’impatto sul sistema dei trasporti. Per partecipare a questa iniziativa, aperta a chiunque si sposti abitualmente nel territorio ferrarese, è sufficiente scaricare l’app FERRARA Play&Go, disponibile sugli Store fino a venerdì 9 aprile 2021.

I premi settimanali e finali per i vincitori del gioco sono forniti da: Pizzeria Arcobaleno, Eroidi Arcadia, Encio’s Tiki Bar, XI Comandamento, Galleria d’Arte Cloister, La Bottega del Pane, Ristorante Apelle, Schiaccia, Bar Casa Camilla, Cinema Apollo, Messisbugo,Hotel Annunziata, Consorzio Visit Ferrara, Spal, Ami Ferrara.

Le iscrizioni a Esterno Verde sono già aperte online al sito http://www.internoverde.it. Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre sarà inoltre possibile iscriversi di persona presso la sede dell’associazione, in via del Turco 39, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Durante l’evento, sabato 3 e domenica 4 ottobre, ci si potrà iscrivere presso il giardino n. 1 in via Pomposa 70, presso le scuole di Baura e davanti al Bar Acli di Quartesana. Tutti e tre gli infopoint saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

L’iscrizione prevede un contributo di 10 euro, gratis per i bambini fino ai 13 anni, e comprende il braccialetto che funziona da pass di accesso, la mappa dei luoghi aperti e il libretto con le loro descrizioni e fotografie; sono esclusi gli spostamenti in treno e bus da e per Quartesana che rispetteranno le normali tariffe in vigore.

www.metropolidipaesaggio.it – Facebook @metropolidipaesaggio

www.internoverde.it – Facebook @internoverde

CHE COS’È METROPOLI DI PAESAGGIO E CHI LA PROMUOVE?
La strategia di sviluppo territoriale di Metropoli di Paesaggio ambisce a valorizzare e riqualificare il paesaggio attraverso una rete di mobilità intermodale terra-acqua (ciclabili, bus elettrici così come battelli sulle vie d’acqua) a servizio del territorio ferrarese e delle province limitrofe. Metropoli di Paesaggio potrà innescare diverse ricadute positive. Sull’ambiente: miglioramento della qualità dell’aria, più efficace gestione dell’assetto idrogeologico dei nostri canali, riduzione dei gas serra. Nel sociale: ripopolamento delle periferie e recupero di coesione sociale, aumento della sicurezza stradale. Sul fronte economico: rivitalizzazione di economie locali in chiave turistica ma anche rigenerazione degli spazi periferici con creazione di nuovi servizi ed economie. Metropoli di Paesaggio è stata ideata da un gruppo di soggetti locali rilevanti come AMI, SIPRO, Città della Cultura/Cultura della Città, ICOOR. Sul territorio abbiamo inoltre al nostro fianco altri importanti supporter, come la Società Polisportiva Ars et Labor, che sostiene il progetto sin dal suo inizio.

A maggio 2018 AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile) assieme al resto del gruppo, grazie a un bando EIT Climate-KIC, inizia a lavorare su un primo studio di fattibilità che consente di quantificare gli investimenti necessari per una parte del sistema. È anche a seguito di tali risultati che l’Autorità di Bacino del Po decide di sostenere il progetto. Metropoli di Paesaggio (ampliando il gruppo ai partner Dedagroup Public Services, Fondazione Bruno Kessler e Politecnico di Milano) ha vinto un secondo bando EIT Climate-KIC, con l’obiettivo di concretizzare, attraverso sperimentazioni, le idee di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua sin qui discusse, consentendo ai cittadini di testare in modo diretto nuovi e più intelligenti modi di spostamento quotidiano, con sensibile miglioramento della qualità della vita. A marzo 2020 nasce infine, formalmente, l’Associazione Metropoli di Paesaggio.

 

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

 

 

Ciak si suona 2020

 

Inizia il 21 settembre “CIAK SI SUONA 2020”, una serie di sei concerti dedicati principalmente alla musica da film, ma non solo, dal 21 al 30 settembre nell’affascinante cornice verde dei Giardini di Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 8). Tutti i concerti iniziano alle 21.00.

Ciak si suona è a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio. La direzione artistica è del Maestro Luigi Lanzillotta.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.

L’ingresso a tutti concerti è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Si raccomanda la prenotazione per le persone con disabilità motoria o sensoriale.

Per informazioni: telefono 347.8537213, infopontemilvio@gmail.com

Il primo concerto, lunedì 21 settembre alle 21.00, sarà un “Omaggio a Federico Fellini per i 100 anni dalla nascita”. Ospite d’onore Peppe Servillo.

Rendere un omaggio in musica a Fellini significa ovviamente eseguire le musiche scritte per i suoi film da Nino Rota, che iniziò a collaborare con Fellini proprio quando stava realizzando il suo primo film come regista, Lo sceicco bianco del 1952. Da allora Fellini volle esclusivamente Rota per le musiche dei suoi film, fino a Prova d’orchestra del 1978: si creò insomma una vera simbiosi tra due geni assoluti del ‘900. Ifilm di Fellini non sarebbero gli stessi senza le colonne sonore di Rota, che contribuiscono a creare quelle atmosfere incantate, surreali, magiche e inafferrabili, che hanno reso necessario creare una nuova parola per definirle: felliniane. Solo la morte di Rota nel 1979 poté interrompere questa simbiosi, che resta un capitolo indimenticabile nella storia dei rapporti tra musica, la più antica delle arti, e il cinema, la decima musa.

Sono in programma le musiche scritte da Nino Rota per La Strada, Casanova, Otto e mezzo, La Dolce Vita, Amarcord e Le notti di Cabiria. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta, formato da alcuni dei migliori strumentisti della scena musicale romana. Al piano Antonio Di Pofi, che ha curato gli adattamenti musicali.

Le musiche saranno accompagnate dalla proiezione di sequenze dei corrispondenti film di Fellini.

Nel corso della serata Peppe Servillo riceverà la targa “La Piuma d’oro”, opera di Alessio Deli -scultore tra i più interessanti e apprezzati della giovane generazione – in riconoscimento della sua attività di artista poliedrico nell’ambito cinematografico, teatrale e musicale. Servillo regalerà al pubblico una sua canzone: quale sarà, rasta una sorpresa.

Quartetto Coen

Martedì 22 settembre: Natalio Mangalavite, pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni per per più di venti anni, collaboratore di tanti altri celebri artisti come Fabio Concato, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu, maestro di musica e canto nell’ambito delle trasmissioni televisive “Operazione trionfo” e “Superstar”, membro delle orchestre di “Domenica in”, “Fantastico” e di tante altre trasmissioni, si cimenterà, alle 21.00, in un repertorio internazionale, dando rilievo particolarmente ai più noti compositori italiani di musica per il cinema come Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani. Inoltre Henry Mancini, Jones, Barbieri e altri. Nato in Argentina e trasferitosi in Italia oltre trent’anni fa Natalio Mangalavite è docente di latin-jazz nella scuola Saint Louis di Roma.

Mercoledì 23 settembre “Ho visto Nina volare”, omaggio a Fabrizio De Andrè del Coen Siniscalchi Quartet, alle 21.00.

Raffaela Siniscalchi (voce), Gabriele Coen (sassofono soprano e clarinetto), Stefano Saletti (bouzouki, oud e chitarra acustica) e Mario Rivera (basso acustico) provengono da esperienze differenti e hanno avuto percorsi artistici diversi e ora si incontrano per un progetto musicale che vuole rendere omaggio alla musica e alle parole di un indimenticabile poeta del Novecento, Fabrizio De André. Un tacito accordo tra loro è rispettare la scrittura profonda ed ispirata di De André, ma esplorando sonorità che si muovono oltre la classica canzone d’autore e dipingendo le sue canzoni con i colori della musica world e jazz. Il repertorio è quello inciso nel loro cd intitolato “Ho visto Nina volare” che copre quasi trent’anni di attività del cantautore genovese, dagli esordi al capolavoro Anime Salvedel 1996, includendo sia le sue canzoni più conosciute (Bocca di rosa, La canzone di Marinella, Canzone dell’amore perduto, Crêuza de mä, Un giudice) sia quelle rimaste un po’ più nell’ombra (Preghiera in gennaio, Khorakhanè, Ho visto Nina volare). Dunque un omaggio al cantautore genovese, nella convinzione che oggi il mondo poetico che De Andrè ci ha regalato ritorna con un’incredibile attualità di contenuti.

GabrieleCoen (sassofono soprano e clarinetto) si dedica da oltre venti anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea ed est-europea. Raffaela Siniscalchi (voce) è una delle più interessanti ed eclettiche voci del panorama italiano, fa parte dal 2003 della Compagnia della Luna di Nicola Piovani ed ha avuto l’onore di registrare con Ennio Morricone.Stefano Saletti (bouzouki, oud e chitarra acustica) è attivo da anni sulla scena artistica italiana, fondatore dei Novaliae leader della Piccola Banda Ikona. Mario Rivera (basso acustico a 6 e 4 corde) svolge una vastissima attività concertistica in Italia e all’estero ed è autore di molta musica per il cinema e il teatro.

 

Mauro Mariani (anche per le fotografie)