Britten e Schönberg. Primo concerto della Stagione Sinfonica del Teatro Carlo Felice

Alessandro Taverna (Giorgio Gori Photography)

Concluso l’Omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tre concerti a settembre che hanno fatto da preludio all’inizio della stagione vera e propria, oggi, domenica 4 ottobre, alle ore 20:00, comincia la Stagione Sinfonica 2020/2021 del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul podio, un genovese illustre, Direttore onorario dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice: Fabio Luisi, tra i massimi direttori d’orchestra viventi. Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Zurigo, Direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra, Direttore principale della Danish National Symphony e già Direttore principale del Metropolitan Opera di New York, Luisi è considerato uno degli interpreti di riferimento del repertorio sinfonico tardo-romantico e novecentesco. Proprio quello al centro del concerto di domenica prossima, il cui programma prevede il Concerto per pianoforte e orchestra, op. 13, di Benjamin Britten e Verklärte Nacht, op. 4, di Arnold Schönberg (nella versione del 1917 per orchestra d’archi, realizzata dallo stesso compositore).

Fabio Luisi

Composto nel 1938 e revisionato nel 1945, il Concerto di Britten è un elegante, fantasioso e brillante divertissement neoclassico, come già suggeriscono i titoli dei quattro movimenti: “Toccata”, “Waltz”, “Impromptu” e “March”. Pagina amatissima da un pianista come Sviatoslav Richter, avrà come solista, in questa occasione, Alessandro Taverna, pianista italiano tra i più apprezzati degli ultimi anni, a partire dalla sua prima, importante affermazione internazionale, la vittoria del Primo Premio al Concorso di Leeds nel 2009.

Capolavoro della prima fase compositiva di Schönberg, quella wagneriana e mahleriana, Verklärte Nacht, ovvero “Notte trasfigurata”, è una pagina intensa, febbrile e visionaria, una sorta di “Preludio” del Tristano di Wagner portato alle estreme conseguenze. Un traguardo e al tempo stesso un brano di svolta nello sviluppo dello stile schönberghiano, dopo il quale, non a caso, il compositore sentirà il bisogno di spingersi verso l’esplorazione di combinazioni sonore e armoniche ancora sconosciute.

Fabio Luisi

Al fine di mantenere il distanziamento sociale necessario a garantire la sicurezza del pubblico, i posti a disposizione in platea saranno circa  950, come da ordinanza n. 45/2020  della Regione Liguria. Si ricorda, inoltre, che il 2 luglio scorso il Teatro Carlo Felice ha ottenuto, primo teatro al mondo, la “Biosafety Trust Certification”, ossia lo schema certificativo dei sistemi di gestione pensato da RINA per prevenire e controllare il propagarsi delle infezioni e per tutelare la salute delle persone nei luoghi di aggregazione.

Domenica 4 ottobre, giorno del concerto, la Biglietteria del Teatro Carlo Felice sarà aperta a partire dalle ore 18:30.

Massimo Pastorelli (anche per le fotografie)

 

 

 

 

La Resurrezione di Gustav Mahler al San Carlo di Napoli

Dopo il consenso riscosso il 30 ottobre scorso, con l’esecuzione della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, Fabio Luisi, direttore principale dal 2011 alla Metropolitan Opera House di New York, ritorna al Teatro di San Carlo, per dirigere i complessi artistici del Massimo napoletano, con la Sinfonia n.2 in do minore di Gustav Mahler (1860 – 1911), oggi sabato 21 novembre, alle ore 20.30 e domani, domenica 22 novembre 2015, alle ore 18.00, terzo appuntamento della stagione sinfonica 20XV/ XVI.

L’ultimo ricordo di Fabio Luisi, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, risale alla stagione 1987/1988, in occasione de I Puritani di Vincenzo Bellini con Lucia Aliberti, Rockwell Blake, Ambrogio Riva, Mario Luperi, Vinson Cole, Mario Ferrara.

La Resurrezione, capolavoro unanimemente riconosciuto, richiese sei lunghi anni di gestazione, dal 1888 al 1894, e trovò titolo e forma definitivi dopo i funerali del direttore d’orchestra Hans von Bülow, avvenuti ad Amburgo il 29 marzo 1894, durante i quali Gustav Mahler rimase folgorato dal corale Risorgere di Friedrich Gottlieb Klopstock (1724 – 1803). Di lì a pochi anni (1897) iniziò il processo di conversione del compositore, dall’ebraismo al cattolicesimo.

I dilemmi, i drammi interiori di un uomo ‘tre volte senza patria, boemo tra gli austriaci, austriaco tra i tedeschi, ebreo in tutto il mondo, ovunque un intruso, uno straniero’ emergono anche in questa sinfonia, la prima in cui si innesta il canto, e la prima per la quale il compositore attinge al testo Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo); i contrasti, le dimaniche accese, i forti chiaro-scuri, le complesse architetture sonore prendono vita fin dal primo movimento Totenfeier (celebrazione della morte) -inizialmente il titolo immaginato dall’autore per l’intera sinfonia- e si dischiudono in una soluzione continua, che trascina l’ascoltatore fino alla rivelazione finale, ad una corale piena di empatia e all’ultimo movimento Im Tempo des Scherzo (Wild herausfahrend – Langsam), quasi a ricordare le suggestioni impresse dal Die Auferstehung di Klopstock.

Dopo diverse traversie, giudizi contrastanti, molti ripensamenti, (anche dopo una parziale esecuzione, dei primi tre movimenti, avvenuta nel 1895, per volontà di Richard Strauss), solo nel 1901, a Dresda il capolavoro venne compreso in tutta la struttura e per la forte unitarietà.

Riportiamo un estratto di una lettera, indirizzata ad Alma Mahler il 15 dicembre 1905, in cui l’autore rende partecipe l’amata dell’imminente esecuzione:

Dilettissima! Ecco! L’ultima stazione (questa volta sono state stazioni della Via Crucis). Ti sono di nuovo materialmente più vicino. Sono attirato irresistibilmente verso di te! So che quando sabato ti terrò tra le mie braccia sarà il momento più felice della mia vita! Oggi dunque c’è l’esecuzione della Seconda, Almschi mia! […]; e più che mai di quest’opera che è così unitaria, così chiusa in se stessa a formare un sol tutto, e che non si può spiegare, come non si spiega il mondo. Infatti sono persuaso che se si invitasse Dio a esporre il suo programma del ‘mondo’ che ha creato, neanche Lui potrebbe farlo.”

 

Il programma

Teatro di San Carlo

Sabato 21 novembre 2015, ore 20.30

Domenica 22 novembre 2015, ore 18.00

Gustav Mahler

Sinfonia n. 2 in do minore

per soprano e contralto soli, coro misto e orchestra Resurrezione

Anni di composizione: 1888-1894

Allegro maestoso (Mit durchaus ernstem und feierlichem Ausdruck)

Andante moderato (Sehr gemächlich)

In ruhig fliessender Bewegung (Scherzo)

Urlicht (Sehr feierlich, aber schlicht)

(testo tratto da: “Des Knaben Wunderhorn”)

Im Tempo des Scherzo (Wild herausfahrend – Langsam)

(testo tratto da: Die Auferstehung, di Friedrich Gottlieb Klopstock, con aggiunte di Gustav Mahler)

Durata: 80 minuti circa