“La valigia dell’attore” in Sardegna

La valigia dell’attore compie 18 anni e la sua maggiore età trascina il pensiero verso altre significative ricorrenze, la prima delle quali è l’ottantesimo compleanno di Carla Gravina, talentuosa attrice di cinema, teatro e televisione fino al 1994, anno nel quale scelse di abbandonare le scene, compagna di Gian Maria Volonté negli anni Sessanta e madre di Giovanna Gravina Volonté, direttrice, insieme a Fabio Canu, della manifestazione che dal 2003 rivolge la sua attenzione sull’arte della recitazione.

A Carla Gravina e ad Ettore Scola, del quale ricorre il novantesimo anniversario dalla nascita, è dedicata la serata di apertura del 28 luglio, dalle ore 21.15 presso la Fortezza de I Colmi sull’isola di La Maddalena, con un omaggio audiovisivo dell’interprete e del regista, seguito dall’introduzione, a cura di Silvia Scola, alla proiezione della copia restaurata dalla Cineteca Nazionale del film La terrazza(1980) di Ettore Scola, per il quale la Gravina vinse il premio per la miglior attrice non protagonista al 33esimo Festival di Cannes.

Quest’anno, ad affiancare il critico Fabio Ferzetti durante tutte le serate, ci sarà un ospite d’eccezione: Pif,che, tra l’altro, intervistò Scola nel documentario “Ridendo e scherzando” per la regiadi Silvia e Paola Scola.

Dopo la serata dedicata all’immagine e alla memoria, il 29 luglio, sarà la volta delle nuove generazioni con: Alessandro Codina, giovane regista maddalenino che proporrà la visione del suo ultimo cortometraggio Souvenir (2020), al quale seguirà la presentazione delle allieve e degli allievi del Valigialab 2021, il laboratorio gratuito sulle tecniche di recitazione che si svolgerà dal 2 al 9 agosto con la conduzione di Isabella Ragonese. A seguire, Jacopo Costantini e Matteo Gatta, vincitori del Premio Biraghi ai Nastri d’Argento 2021, introdurranno,insieme al produttore Maurizio Paganelli, al qualeè ispirata la storia del film, la proiezione diEst – Dittatura Last Minute (2019) per la regia di Antonio Pisu. Gli stessi ospiti parteciperanno, la mattina del 30 luglio alle ore 11.00, presso gli spazi interni della Fortezza, al primo degli incontri di approfondimento curati da Fabio Ferzetti e Fabrizio Deriu.

Venerdì 30 luglio alle 21.15 sarà l’attrice Raffaella Lebboroni ad introdurre la proiezione del film Cosa sarà (2020), fresco di Nastro D’Argento per la migliore sceneggiatura, scritto e diretto da Francesco Bruni, con protagonista Kim Rossi Stuart. Il 31 luglio mattina dalle ore 11.00 l’incontro con Raffaella Lebboroni e, a seguire, con Pif, in occasione della presentazione del suo nuovo libro Io posso – Due donne sole contro la mafia, scritto insieme a Marco Lillo per Feltrinelli. L’ultima serata de La valigia dell’attore, il 31 luglio, vedrà conferire il Premio Gian Maria Volonté 2021 all’eccellenza artistica di Donatella Finocchiaro, prima della proiezione della pluripremiata pellicola Le sorelle Macaluso (2020), per la regia di Emma Dante.

Ultimo appuntamento domenica 1 agosto alle ore 11 con la presentazione dell’anteprima de Il campo magnetico dell’attore: la testimonianza dell’ultima giornata del Valigialab 2015 condotto da Fabrizio Gifuni. Parteciperanno Antonio Medici per la Scuola d’arte cinematografica “Gian Maria Volonté” e Andrea Miccichè per il NUOVO IMAIE.

Gli eventi verranno riproposti in diretta streaming su Mymovies 24 ore dopo.

L’ingresso al festival è gratuito su prenotazione, a partire dal 15 luglio, al numero +39 349 6870688.

I collegamenti con i traghetti da Palau a La Maddalena sono garantiti ogni mezzora in diurna e ogni ora con servizio notturno.  Agli spettatori del festival, dal 27 luglio al 2 agosto, sarà applicata una riduzione: biglietti €5 per passeggero e €10 con macchina A/R e del 15% con le strutture convenzionate (info e modulo da compilar al sito https://www.lavaligiadellattore.com/promo2021/).

È previsto infine un servizio di navetta bus dalla Colonna Garibaldi per la Fortezza I Colmi tutti i giorni alle ore 10:15, 20:00 e 20:30 (€ 5 andata e ritorno)

La valigia dell’attore, organizzata dall’Associazione Quasar e diretta da Giovanna Gravina Volonté e Fabio Canu, è parte integrante della rete di festival delle Isole Minori della Sardegna denominata Le isole del cinema, insieme a Una notte in Italia (Tavolara), Pensieri e parole (Asinara) e Creuza de Mà (Carloforte).

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Nervi Music Ballet Festival 2021

La musica, il balletto, il teatro ritornano a fiorire al Nervi Music Ballet Festival 2021, in scena nella spettacolare cornice dei Parchi di Nervi fino a lunedì 2 agosto 2021. Sei nuove produzioni del Teatro Carlo Felice in prima esecuzione assoluta e una prima italiana, un progetto artistico ambizioso, dal nuovo naming e branding internazionale, e dall’emozionante veste grafica consacrano la nuova edizione della manifestazione, a 67 anni dalla nascita del Festival Internazionale del Balletto di Nervi.  

Il Nervi Music Ballet Festival è dedicato alla memoria di Carla Fracci, che al Festival Internazionale del Balletto di Nervi debuttò nel 1957.

Promosso dal Comune di Genova con il patrocinio della Regione Liguria e in collaborazione con il Ministero Italiano della Cultura (MIC) il Nervi Music Ballet Festival 2021 è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, in collaborazione con un bouquet d’istituzioni culturali comprensivo delle realtà di performing arts più rappresentative sul territorio cittadino: il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, il Politeama Genovese. La manifestazione è realizzata grazie al supporto del main partner Iren, dell’official sponsor e food partner Esselunga, del premium sponsor Banca Passadore. Technical sponsor AMIU, AMT, Aster.

L’étoile Svetlana Zakharova in duo con il violinista Vadim Repin, la pianista Beatrice Rana, in veste d’attore l’étoile e coreografo Vladimir Derevianko, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley BouderJacopo Tissi, Jacopo Bellussi, Davide Dato, il duo Simone Repele/Sasha Riva, la violinista Anna Tifu, il bandoneon di Fabio Furìa, l’Ensemble Accademico Statale di Danza Popolare “Igor Moiseev”, i jazzisti del Dado Moroni Trio, gli artisti del Teatro della Tosse, assieme all’Orchestra e al Coro del Teatro Carlo Felice sono tra i maggiori protagonisti della manifestazione che unisce il piacere della scoperta di nuovi talenti al rituale dell’incontro con i mostri sacri internazionali.

L’8 luglio, l’omaggio all-stars tra musica e danza all’immenso lascito artistico di Igor Stravinsky in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, Stravinsky’s Love, realizzato con il patrocinio della Fondazione Stravinsky di Ginevra, e su coreografie storiche di Fokine, George Balanchine, Uwe Scholz, Marco Goecke. Ospiti del progetto la pianista Beatrice Rana, che affronterà la Sagra della primavera a quattro mani con il giovane Massimo Spada, la violinista Simone Lamsma, il grande danzatore e coreografo Vladimir Derevianko in veste d’attore nei panni dello stesso Stravinsky, il bailaor Sergio Bernal, i primi ballerini Ashley Bouder del New York City Ballet (compagnia che vanta un legame storico con Stravinsky), Davide Dato dall’Opera di Vienna, il duo Simone Repele/Sasha Riva del Ballet du Grande Théâtre de Genève e Jacopo Bellussi dello Hamburg Ballet. La sceneggiatura è firmata dal giornalista e scrittore Vittorio Sabadine si basa su scritti del compositore stesso, con i costumi, a cura di Anna Biagiotti ricreati dai disegni e bozzetti originali di Pablo Picasso, Benois, Bakst e Roerich.Lo spettacolo sarà al centro di una produzione televisiva in onda il 13 luglio su RAI2 con la conduzione di Alessandra Martines. Domenica 11 luglio, l’omaggio ad Astor Piazzolla – che fu ospite del Festival Internazionale del Balletto di Nervi nel 1986 – nel centenario della nascita, con lo spettacolo di nuova produzione del Teatro Carlo Felice, Piazzolla 100°, solisti la violinista Anna Tifu e Fabio Furia al bandoneon e concertatore dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il 14 e 15 luglio la scena sarà dedicata alle giovani promesse internazionali del balletto, con una novità assoluta per l’Italia, lo spettacolo di gala Stars of today meet the Stars of Tomorrow in cui si esibiranno, accanto a grandi maestri e a étoile dell’American Ballet  Theatre, del New  York City Ballet, del  Bolshoi  di  Mosca  e da altre  prestigiose  compagnie, i giovani ballerini partecipanti alle selezioni finali dello Youth American Grand Prix, il “concorso dei concorsi” del balletto classico mondiale. Il 20 luglio in prima italiana il “pas-de-deux” coreografico – strumentale di Svetlana Zakharova e Vadim Repin, For Toes and Fingers, uno spettacolo di successo mondiale che a Nervi si rinnova grazie alla presenza di Jacopo Tissi, solista principale del Teatro Bolshoi che interpreterà con l’étoile Zakharova un pas-de-deux dal Caravaggio di Mauro Bigonzetti, assieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Il 30 luglio  Ellington – Čiaikovskij. The Nervi Concert  che nasce dall’incontro del Teatro con Dado Moroni, in scena il Dado Moroni Trio e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Marco Guidarini e da Paolo Silvestri, in uno spettacolo concepito appositamente per il Nervi Music Ballet Festival ed eseguito in prima assoluta. Il 25 luglio, RidonDante, l’omaggio di Maurizio Lastrico, in un dialogo tra poesia e musica dedicato a Dante nel 700° anniversario dalla morte, con la chitarra di Bebo Ferra, realizzato in collaborazione con il Politeama Genovese per il Nervi Music Ballet Festival sarà presentato in prima assoluta. L’ultima nuova produzione del Teatro Carlo Felice per il Nervi Music Ballet Festival, il 1 agosto è il progetto coordinato da Paolo Masini (MEI) e Paola Carruba (RAI) Caruso. Contaminazioni migranti, dedicato alla figura di Caruso, novecentesco ambasciatore del genio musicale italiano nel mondo e simbolo della dignità e della resilienza della condizione di migrante. Il progetto è promosso da Teatro Carlo Felice, Museo dell’Emigrazione Italiana, Assessorato alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche dei Giovani del Comune di Genova, incollaborazione con Istituto per i Beni sonori e audiovisivi, Ales Spa, Portale della Canzone Italiana, Festa della Musica Portale della Canzone italiana, con il patrocinio del Ministero della Cultura, Maeci, Regione Liguria, Rai per il sociale e con la media partnership RAI. In scena la compagine composta dalla compagnia Compagnia Venti Lucenti i giovani musicisti dell’Associazione Pequenas Huellas di Torino e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il palco del Nervi Music Ballet ospiterà inoltre il concerto di Stefano Bollani (16 luglio) che presenterà le sue Piano Variations on Jesus Christ Superstar, e alcune serate di cui saranno ospiti preminenti artisti della scena pop contemporanea quali Max Gazzé (9 luglio),  con lo spettacolo La matematica dei RamiAntonello Venditti e il suo Unplugged special 2021 (17 luglio), Levante e il suo Dall’alba al tramonto live (24 luglio), Alice nel programma Alice canta Battiato (2 agosto).

Quest’anno più che mai, il Nervi Music Ballet Festival 2021 denota un’attenzione particolare alla dimensione della fruibilità degli eventi, che si terranno nella fiorita arena estiva su di un palcoscenico covid-compliant di oltre 330 mq, dal fronte platea ulteriormente ampliato per poter garantire la massima visibilità a tutti i settori disposti sul green di Villa Grimaldi.

 Affiancando l’impegno delle istituzioni cittadine e regionali, grazie ai sodalizi instaurati e consolidati nel tempo, la manifestazione inoltre si fa a sua volta promotrice di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente e dell’Uomo, che si sposa alla perfezione con le caratteristiche naturalistiche del suo contesto realizzativo.

Il nuovo abito grafico che veste l’intera campagna di comunicazione del Nervi Music Ballet Festival 2021 è firmato da Paolo Rossetti.

Dichiara il Ministro della Cultura Dario Franceschini: «Il Nervi Music Ballet Festival celebra quest’anno la sua X edizione nella suggestiva cornice ambientale dei Parchi di Nervi con un programma di rilievo internazionale per la musica e il balletto. Le grandi étoile insieme a ballerini provenienti dalle maggiori compagnie di danza di tutto il mondo si affiancano alle nuove generazioni in un simbolico passaggio di testimone tra la grande tradizione e i nuovi talenti. Il festival propone inoltre  un progetto di particolare rilievo dedicato a Enrico Caruso che rientra  nelle iniziative per il centenario della sua scomparsa: con Caruso Contaminazioni Migranti il mito del grande tenore si contamina con le prospettive culturali e artistiche delle nuove generazioni. Formulo i migliori auguri a questa amata manifestazione, che nella nella tradizione ha saputo coltivare il seme del rinnovamento».

«Siamo di fronte a un nuovo inizio, da tanti punti di vista – spiega il sindaco di Genova, Marco Bucci, presidente della Fondazione Carlo Felice – Se da un lato, infatti, ci avviciniamo a un’edizione del Festival ricca di innovazioni, dall’altro diamo un segnale forte al mondo dello spettacolo, della cultura e della musica, tornando ai grandi eventi dal vivo.  Si tratta anche di un impulso positivo per la stagione estiva genovese, che si colora di grandi eventi internazionali, un vero e proprio polo di attrazione per chi viene da fuori. Da ultimo, il Festival è anche il segno concreto che stiamo uscendo dall’emergenza sanitaria, che possiamo tornare a trascorrere il tempo libero con impegni di altissima qualità, in sicurezza e tutti insieme.  Siamo pronti, ora più che mai, per un’altra estate di grandi emozioni in uno degli spazi più affascinanti della nostra città».

«Genova e la Liguria ripartono davvero e in sicurezza – afferma Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – Il Nervi Music Ballet Festival 2021 ha un valore ancora più elevato e simbolico, quello della rinascita per un settore fortemente colpito dalla pandemia e rappresentato da tutte le realtà culturali che, con un grande lavoro di squadra, hanno collaborato per la sua realizzazione. È un altro, fondamentale tassello del ritorno alla normalità per Genova e la Liguria, senza mai dimenticare la tutela della salute non solo del pubblico, ma anche degli artisti che saliranno sul palco. Il programma è degno della ricchissima tradizione culturale e musicale del nostro territorio: dopo l’edizione del 2020, siamo davvero felici di tornare ad ospitare, quest’anno con spettacoli per oltre un mese, artisti affermati e talenti emergenti, in una location unica e suggestiva, perfetta per ospitare questa kermesse di livello internazionale».

Dichiara l’Assessore Barbara  Grosso alle politiche culturali e giovanili del Comune di Genova : «A Genova c’è un sistema di proposta di spettacoli che riprende quest’estate, nel parco storico di Nervi: per tutto il mese di luglio accadrà qualcosa e tutti noi potremmo riprendere consuetudine con la danza teatro e musica. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 porterà a Genova un ricco calendario di date e numerosi artisti da tutto il mondo. Abbiamo lavorato per far sì che il Festival avesse le caratteristiche di un evento internazionale, con un variegato programma di spettacoli che spazia dalla musica, al balletto alle performance teatrali e con il coinvolgimento dei principali soggetti culturali cittadini, perché solo facendo rete è possibile ripartire e comprendere fino in fondo l’importanza dello spettacolo dal vivo».

«Questa edizione del Nervi Music Ballet Festival 2021 non è solo uno dei più forti segnali di ripartenza della cultura e degli spettacoli del nostro territorio, ma anche il segnale della capacità di sinergia tra le varie realtà culturali presenti sul territorio stesso – dichiara l’Assessore alla cultura e agli spettacoli di Regione Liguria Ilaria Cavo – l’organizzazione è della Fondazione Teatro Carlo Felice, ma trova al suo interno la collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse e il Politeama Genovese. E allora penso all’apertura del Festival il 29 giugno con orchestra e coro del Carlo Felice e regia su idea del direttore del Teatro Nazionale, penso al 3 luglio agli eventi per il centenario della nascita di Emanuele Luzzati con il Teatro della Tosse, penso per esempio al RidonDante del 25 luglio con Maurizio Lastrico in collaborazione con il Politeama Genovese.  Importante anche la chiusura del Festival con il progetto dedicato a Caruso in sinergia tra Rai e Museo dell’Emigrazione Italiana. Festival sono anche le prime assolute e nazionali e i concerti di big della musica come Stefano Bollani, Antonello Venditti e Alice che ci regalerà un tributo a Battiato. Un mix vincente in una cornice meravigliosa, rispettosa delle norme anti covid e della mobilità sostenibile, un mix che darà ancora una volta un valore internazionale al Festival».

 Il Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice Claudio Orazi dichiara: «Con sei prime esecuzioni assolute e la presenza a Nervi di artisti del calibro di Svetlana Zakharova, Vadim Repin, Jacopo Tissi, Beatrice Rana, Sergio Bernal, il giovane Jacopo Bellussi, “orgoglio genovese” che va affermandosi sulla scena del balletto mondiale, Stefano Bollani, e la partecipazione di tante, tantissime étoiles internazionali, oltre all’Ensemble di Igor Moiseev, il Nervi Music Ballet Festival 2021 conferma l’alto profilo artistico che appartiene alla storia della manifestazione: un Festival che guarda con slancio al futuro al mondo della musica, del balletto e del teatro, grazie al coinvolgimento, affianco ai maggiori interpreti attivi sulla scena internazionale, delle nuove generazioni di artisti, i “tedofori” del sacro fuoco della musica e della danza in Italia e nel mondo. Il Nervi Music Ballet Festival 2021 è promosso dal Comune di Genova, con il patrocinio della Regione Liguria in collaborazione con il Ministero della Cultura, ed è organizzato dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, grazie all’importante supporto dei nostri partner e sponsor, Iren, Esselunga e Banca Passadore. L’incantevole contesto dei Parchi di Nervi, reso accessibile grazie a una vasta offerta di mezzi di trasporto alternativi e a basso impatto ambientale, l’attenzione puntuale alle condizioni di sicurezza sanitaria rinnovano la peculiare vocazione del Festival di meta del turismo culturale internazionale, e luogo elettivo per la cittadinanza per assaporare le più alte forme di espressione artistica attualmente esistenti. Un particolare ringraziamento desidero rivolgere a tutto il personale artistico, tecnico e amministrativo del Teatro che è stato protagonista del successo dell’edizione 2020 e sono certo contribuirà alla piena riuscita di quest’anno».

Conclude Rino Surace, Direttore operativo del Nervi Music Ballet Festival «Il Nervi Music Ballet Festival cresce e di anno in anno si dimostra sempre più attento agli impulsi di rinnovamento espressi dal settore, in termini artistici e tecnologici, così come al contesto in cui opera, grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni del territorio, delineando il profilo di una manifestazione di grande impatto artistico ed emotivo, ma al contempo sostenibile ed eco compatibile».

L’allestimento di Villa Grimaldi con un nuovo palcoscenico

Il pubblico potrà accedere al Nervi Music Ballet Festival sia dall’ingresso di via Eros da Ros (lato Stazione FS), sia dall’ingresso di Villa Serra in via Capolungo. Il percorso da via Eros da Ros sarà contrassegnato da una segnaletica che condurrà direttamente alle biglietterie e al controllo accessi collocati a sud dell’area giochi dei Parchi. Da lì si accederà alla platea, allestita sul prato di Villa Grimaldi in uno scenario di straordinaria bellezza, su una superficie complessiva di circa 1.400 mq, in grado ospitare 1.000 posti a sedere suddivisi in tre settori e cinque rampe d’accesso posti in prossimità delle vie di esodo; il tutto in stretta osservanza delle normative anti Covid.

 Tra le novità di quest’anno va sicuramente citato il nuovo palcoscenico Layer acquistato dal Teatro Carlo Felice, una struttura di dimensioni maggiori rispetto a quelle delle due edizioni precedenti, con una superficie calpestabile di oltre 330 mq e con un’apertura di boccascena di 18 metri lineari e una profondità di 15. Il palco è sormontato da quattro torri per luci, audio e led-wall. Per quanto riguarda l’illuminazione frontale saranno allestite ai lati della platea altre due torri di otto metri di altezza ciascuna.

 Saranno ulteriormente ampliate le aree e le strutture a disposizione degli artisti. Il “Village”, che occuperà un’area complessiva di 700 mq adiacente al palcoscenico, ospiterà 11 container, di cui 7 camerini spogliatoi muniti di doccia e servizi, 3 container doccia e 1 container servizi per portatori di handicap, oltre a un gazebo di 64 mq che ospiterà il locale sartoria, spazi comuni e altri camerini. Il “Village” potrà contare quest’anno di un’area aggiuntiva di 120 mq, anch’essa adiacente al palcoscenico e dedicata alle compagnie ospiti.

In occasione del Nervi Music Ballet Festival sarà inaugurata quest’anno a Villa Grimaldi la nuova cabina elettrica di media tensione che alimenterà le forniture di energia della manifestazione, con due quadri collocati all’interno del “Village”, uno da 200 e uno da 80 kW, a cui si aggiungono tre colonnine servizi complessivamente di 50 kW . Si tratta del compimento del primo lotto di lavori di un importante opera infrastrutturale progettata e finanziata dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con Aster ed E-distribuzione volta a erogare energia su tutta la superficie dei Parchi.

Nervi Music Ballet Festival si caratterizza anche per una serie di iniziative volte a incentivare la mobilità sostenibile.

Il treno sarà anche quest’anno il mezzo più comodo per raggiungere Nervi. In questi giorni è in fase di definizione un accordo con Trenitalia – Official Green Carrier delle due passate edizioni del Festival – in base al quale i possessori del biglietto valido per uno degli spettacoli in cartellone avranno diritto a fruire gratuitamente di una corsa di andata e ritorno, per e da Genova Nervi, con treni regionali ordinari nell’area urbana di Genova nella fascia oraria a partire dalle 17.00 del giorno dello spettacolo fino alle 01.30 del giorno successivo. Il tutto compatibilmente a quello che sarà l’evolversi delle disposizioni anti Covid.

Sarà possibile altresì raggiungere i Parchi con le biciclette a pedalata assistita, utilizzando i ciclo-parcheggi che il Comune di Genova metterà a disposizione degli spettatori in prossimità degli ingressi alla manifestazione, nonché in monopattino: questi ultimi, insieme ai caschi, potranno essere lasciati in custodia presso l’apposito deposito collocato a lato delle biglietterie.

Nicoletta Tassan Solet

“A mia figlia” di Angelo Titonel

L’occasione della mostra è il ritrovamento di una cartella di opere che il pittore Angelo Titonel (1938-2018) donò, a metà degli anni Novanta, alla figlia allora ventenne.

“Solo oggi realizzo che questi lavori – creduti dispersi anni or sono durante un trasloco – insieme rappresentano un corpus, e il loro destino di allora si compie in una mostra che vuole nel titolo mantenere il rapporto con il passato, una dedica, una possibilità.”
“A mia figlia”è una selezione inedita, intima, di 21 oli su carta, in piccolo e prezioso formato, condivisa per la prima volta al pubblico a distanza di trent’anni,”restituendo la fiducia di quel dono a mio padre. Non credo immaginasse all’epoca che avrei avuto una mia galleria d’arte contemporanea…“. Daina Maja Titonel

Angelo Titonel nasce a Cornuda (TV) nel 1938. Lavora a Milano in qualità di graphic-designer e art director in agenzie internazionali di pubblicità. Lasciata questa attività per dedicarsi totalmente alla pittura, espone per la prima volta nel 1964 a Velbert (Essen) in Germania. Trasferitosi a Roma, negli Anni Settanta è tra i protagonisti del Realismo magico italiano. Nel 1973 espone al Museo Civico di Bologna; nel 1974 al Museo d’Arte Contemporanea di Skopije (Macedonia); nel 1994 al Parlamento Europeo di Strasburgo; nel 2001 al Complesso del Vittoriano a Roma; nel 2005 al Museo Olimpico di Losanna; nel 2010 al Palazzo Pubblico Antichi Magazzini del Sale a Siena. Numerose le mostre realizzate in Europa, specialmente in Germania, e negli Stati Uniti. Invitato a Biennali Internazionali (Venezia 2011) e Quadriennali in Italia e all’Estero (Grand Palais, Parigi 1990) riceve numerosi premi e riconoscimenti. Ha realizzato per conto del Palazzo del Quirinale i ritratti dei Presidenti della Repubblica e personaggi storici quali: Garibaldi, Mazzini, D’Azeglio e Cavour. Ha inoltre dipinto il quadro ufficiale del Papa Benedetto XVI per il Vaticano, collocato nel Patriarchio-Galleria dei Papi in San Giovanni in Laterano. Su richiesta della Direzione della Galleria degli Uffizi di Firenze, ha realizzato il proprio autoritratto per la Collezione degli Autoritratti degli Artisti della Galleria stessa. Nel 1992 si trasferisce a Imola, dove ha vissuto e lavorato fino al giorno della sua improvvisa scomparsa, il 7 ottobre 2018.

La mostra resterà aperta fino al 10 luglio a Roma, presso Maja Arte Contemporanea, via di Monserrato 30, dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30 e il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

M.

La prima nazionale di “Dantexperience” a Verona

Sarà un viaggio tra i canti danteschi. Un’esperienza multisensoriale tra musica, parole e immagini. Verona celebra i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta con la prima nazionale di DanteXperience. Una serata evento con la Budapest Mav Symphony Orchestra, diretta dal maestro Vittorio Bresciani, accompagnata dalla voce di Alessandro Preziosi. Sul palcoscenico anche l’attrice Zoe Pernici e il coro di voci bianche di A.Li.Ve, dirette dal maestro Paolo Facincani.

Venerdì 16 luglio, alle ore 21, il Teatro Romano sarà la cornice di uno spettacolo multimediale durante il quale il testo della Divina Commedia verrà integrato dalle musiche di Franz Liszt e dalle illustrazioni di Gustave Doré. I versi di Dante diventeranno il filo conduttore di un percorso fatto di poesia, musica e immagini, che riassumerà in poco meno di un’ora il viaggio d’oltre mondo immaginato dal Poeta. Un’esperienza che avvicinerà il grande pubblico alla Divina Commedia e, nel contempo, renderà chiara e immediata la comprensione della musica di Liszt.

Lo spettacolo rientra nel cartellone della settantatreesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese, organizzata dal Comune di Verona. E negli eventi delle celebrazioni Dante a Verona 1321 – 2021. Il concerto è realizzato con il sostegno di Agsm-Aim, Amia, Consorzio Zai, Veronamercato, Gruppo Veronesi e Uni Servizi.

“Verona ha dato vita ad un programma ricchissimo per rendere omaggio al Sommo Poeta attraverso tutti i linguaggi artistici. Dopo le mostre, le letture, i tour cittadini, questo spettacolo sarà una vera e propria esaltazione della Divina Commedia in suoni, immagini e parole – ha detto l’assessore alla Cultura Briani -. E porterà sul palcoscenico del Teatro Romano grandi artisti. Abbiamo dato prova in questi mesi di un forte coordinamento, voluto e realizzato per celebrare Dante e questo anniversario al meglio insieme a tutta la città”.
“Il cartellone dell’Estate Teatrale Veronese, appuntamento centrale nel panorama culturale non solo scaligero ma italiano, non poteva non omaggiare Dante in questo anno così speciale – ha aggiunto Mangolini, direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese -. Abbiamo voluto farlo assieme al Maestro Bresciani e ad alcune delle eccellenze artistiche nazionali e internazionali. Avremo l’onore di avere a Verona l’orchestra di Budapest accompagnata dalla voce di Alessandro Preziosi e dal coro dei bambini di Alive. Sono certo che questo spettacolo rimarrà nel cuore della città”.

“Vogliamo lanciare un messaggio soprattutto ai giovani e, attraverso la multimedialità, accompagnarli nel cuore dell’opera dantesca – ha spiegato il maestro Bresciani -. DanteXperience introdurrà gli spettatori all’interno della Divina Commedia in modo graduale, attraverso un’esperienza multisensoriale che culminerà con la visione delle schiere angeliche del Paradiso nel coro finale della Sinfonia Dante, in una sensazione di avvolgente luminosità. Questo, con ogni probabilità, doveva essere anche il sogno multimediale di Franz Liszt. Ringrazio gli sponsor per l’importante supporto”.

“La musica di Liszt non è facile ma ha interessato subito i ragazzi – ha concluso il maestro Facincani – che si sono sintonizzati immediatamente con questo progetto. Dall’Arena al Teatro Romano, le nostre voci bianche canteranno il testo del Magnificat e chiuderanno questo spettacolo, regalando uno scorcio di paradiso. Sarà davvero d’effetto chiudere il percorso dantesco con i bambini”.

Informazioni sul sito http://www.estateteatraleveronese.it. Biglietti in vendita al Box Office di via Pallone e sui siti http://www.ticketmaster.it, http://www.ticketone.it e http://www.boxofficelive.it.

Roberto Bolis

L’orizzonte visibile-Artisti a confronto’: al Maf una mostra d’arte dedicata al paesaggio

Più di sei mesi fa il MAF (Centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese) lasciava forzatamente la sala espositiva e delle riunioni con i suoi utenti per entrare nel mondo del web, con un apposito canale YouTube per mantenere il contatto con i suoi numerosi amici e visitatori. L’esperienza è stata gratificata da più di 12.000 visualizzazioni complessive attraverso alcune rubriche che settimanalmente affrontano i temi della ruralità.

Da alcune settimane il museo ha riaperto alle visite e fino al prossimo 30 settembre è visitabile una nuova rassegna, la mostra d’arte: “L’orizzonte visibile – Artisti a confronto”. Ritorna, quindi, al MAF il tema del paesaggio, caro al mondo rurale, con una serie di suggerimenti forniti dal confronto dei lavori di artisti che, esposti ed analizzati per coppie, forniscono suggerimenti e suggestioni sul tema del guardare e del sentire.

In parete lavori di: Vito Tumiati – Alberta Silvana Grilanda, Gianni Vallieri – Silvan Gastone Ghigi, Riccardo Bottazzi – Gianni Cestari, Franco Floriano Salani – Marco Tessaro, Gastone Gasti – Aldo Bergamini, Marisa Carolina Occari – Paolo Volta e Otello Ceccato – Nino Zagni. La mostra ed il catalogo sono a cura di Gian Paolo Borghi e Corrado Pocaterra.

La rassegna è visitabile ai consueti orari del Museo: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12; la domenica ed i festivi dalle 16 alle 19. La presentazione della mostra e gli approfondimenti sui lavori degli artisti avverranno con appositi video sul canale YouTube del MAF durante tutto il periodo estivo che vedrà in parete la mostra.

MAF – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE DEL MONDO AGRICOLO FERRARESE, Via Imperiale n. 263, San Bartolomeo in Bosco/Ferrara, Tel. 0532.725294

Alessandro Zangara

“La Giostra del Borgo”, i volontari della contrada animano le serate culinarie all’Ippodromo

Un menù che abbraccia tutta la tradizione ferrarese per una rassegna che diventa maggiorenne. Ha preso il via lo scorso 1 luglio, la diciottesima edizione de ‘La Giostra del Borgo’, manifestazione, quest’anno solamente gastronomica, organizzata dalla contrada di San Luca di Ferrara che animerà i locali di via Ippodromo 31 sino al prossimo 18 luglio.

“Il Palio è anche questo – ha affermato l’assessore Lodi-. Sono convinto che durante tutta l’estate, che auspichiamo segni la definitiva ripartenza degli eventi, le contrade saranno ancora più vicine alla città. Non dimentichiamo, infatti, che manifestazioni come queste organizzate dal Borgo San Luca non rappresentano esclusivamente rassegne gastronomiche, ma sono dei veri e propri momenti di aggregazione per tutta la comunità ferrarese. Ogni borgo e ogni rione, animando tutti i quartieri cittadini, gioca un ruolo decisivo nella diffusione delle tradizioni di Ferrara, creando ad ogni evento aggregazione e coesione fra i cittadini. Siamo molto grati a San Luca e a tutte le altre contrade, perché nei momenti difficili della pandemia sono sempre stati in prima linea per aiutare le persone in difficoltà senza mai perdersi d’animo, un aspetto che ha unito ancora di più il mondo del Palio che non vede l’ora di tornare a colorare la città”.

“Siamo contenti di ripartire con un’attività che aggrega famiglie e ragazzi – ha detto Bertazza, presidente della contrada Borgo San Luca -. Queste iniziative sono estremamente importanti perché a causa del Covid il mondo del Palio è un po’ fermo e occorre ricompattarsi. L’obiettivo è divertirsi e stare insieme in sicurezza”.

‘La Giostra del Borgo’ si aprirà al pubblico ogni sera dalle ore 19.30. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 3478683569.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Visite guidate e musica al Museo archeologico

Ancora due pomeriggi estivi al Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona, con intrattenimento musicale e visite guidate. L’appuntamento è per domani 6 luglio e per il 7 settembre, alle ore 16.30 e alle 17.10. Ad attendere i visitatori la nuova iniziativa organizzata dal Comune in collaborazione con la Società Amici della Musica di Verona. Durante la visita al Museo si potrà ascoltare musica classica nel chiostro, eseguita da giovani diplomati del Conservatorio.

Negli stessi orari, inoltre, verranno offerte delle visite guidate gratuite su prenotazione alla mostra “Il fascino dei vetri romani”.

Da diversi anni i Musei Civici collaborano con la Società Amici della Musica di Verona per arricchire la visita dei musei con l’ascolto della musica e dare spazio a giovani musicisti all’inizio della loro carriera.

Il programma musicale prevede il 6 luglio Marco Palazzo al violino e Chiara Mazzoni all’arpa; il 7 settembre, Nicola Tumicioli al clavicembalo ed Elena Zavarise al flauto.

I visitatori che assisteranno al concerto o parteciperanno alla visita guidata potranno entrare con il biglietto ridotto di 3 euro.

La capienza della sala è limitata, per la visita guidata è necessaria la prenotazione, da effettuarsi alla Segreteria didattica dei Musei Civici – Cooperativa Le Macchine Celibi, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13, al numero 045 8036353 – 045 597140 o via mail segreteriadidattica@comune.verona.it.

Per i soci della Società Amici della Musica di Verona l’ingresso è gratuito. L’ingresso al Museo è consentito indossando la mascherina. Tutte le informazioni sul sito dei Musei civici.

Roberto Bolis

Continua la “Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino”

La “1.a Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino”, organizzata dall’associazione “Nati con la Calzamaglia“, prosegue il 2-3-4 e 9-10-11 luglio al centro Rivana Garden (via G. Pesci n.181 a Ferrara).

“Ancora una volta – ha puntualizzato l’assessore Angela Travagli– l’associazione ‘Nati con la Calzamaglia’ dimostra di essere concretamente attiva sul territorio in una zona, tra l’altro, molto popolata e che ha la necessità di ritornare alla vita di tutti i giorni. E il tutto condito di contenuti sociali, un aspetto che fa davvero onore a tutti i volontari, che hanno saputo organizzare in grande stile una vera rinascita”.

“Non era così scontato di questi tempi dar vita ad una sagra e in un quartiere così importante come via Bologna. – ha aggiunto il vicesindaco Nicola Lodi– Per questo e per il grande impegno profuso per l’iniziativa, che ha importanti risvolti di solidarietà, a nome dell’Amministrazione ringrazio tutti gli organizzatori. Ringrazio anche i rappresentanti dell’Unione Italiana ciechi e Ipovedenti per la loro collaborazione al progetto, che conferisce davvero un valore aggiunto all’intera manifestazione”.

Si chiama “Sagra del Pesce Azzurro e del Pinzino” la nuova sagra ideata dall’Associazione “Nati con la Calzamaglia” (NCLC) di Ferrara, in collaborazione con il Centro di Promozione Sociale “Rivana Garden”.

“Abbiamo puntato su un menù volutamente semplice – evidenzia Laura Ferrarese responsabile cucina di NCLC – incentrato soprattutto sulle sarde. Questo tipo di pesce azzurro, non solo è assolutamente salutare (le proprietà organolettiche sono ben note), ma lo cucineremo in maniera super classica: alla griglia, con una leggera impanatura, e “in saor”, proprio come piacciono ai ferraresi. Come unico primo i bigoli con le sarde, must per chi piace il pesce azzurro. Poi non potevano mancare i Pinzini. I nostri, lo dico con una punta di presunzione, sono di gran lunga i più buoni di Ferrara: possiamo sfidare chiunque! E per chi non piace il pesce, l’alternativa è il tagliere di salumi con formaggi”.
Tutto il ricavato della manifestazione – al netto delle spese sostenute – andrà al “Progetto Colibrì” che da diversi anni vede l’Associazione aiutare l’Asp – Centro Servizi alla Persona – di Ferrara. “Aiutiamo i bambini e lo loro famiglie – afferma Lucrezia Pignataro, responsabile del progetto – nelle “piccole” cose che facilitano l’integrazione di ragazze e ragazzi all’interno della società. Mi riferisco a donazioni per le quali l’Asp, normalmente, non riuscirebbe ad intervenire: l’apparecchio per i denti, la gita scolastica, il materiale didattico per la scuola, la bici o l’abbonamento del bus per spostarsi in città, occhiali con particolari gradazioni, ecc. Lo scorso anno NCLC ha donato a questa causa circa 2.500 euro, meno della metà della cifra che normalmente doniamo visto che nel 2020 abbiamo realizzato solo una delle sue sagre previste”.

Quest’anno non manca, come sempre è stato, anche la collaborazione con altre Associazioni di volontariato. “L’ultimo giorno di sagra – mette in evidenza il Vice Presidente NCLC Edoardo Leziroli – si svolgerà presso il Centro Rivana una manifestazione curata dalla sezione di Ferrara dell’Unione Ciechi. I NCLC prepareranno torte che, nel rispetto della normativa sanitaria vigente, verranno distribuite all’interno del teatro mentre i ragazzi dell’Unione Ciechi realizzano un piccolo concerto.

“La collaborazione con l’Associazione NCLC- dichiara Daniele Malossi, Presidente del Centro Rivana Garden – prosegue ormai da oltre 6 anni. Nell’arco di questo tempo il nostro Centro ha vissuto un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia. Questi ragazzi hanno saputo dare nuova linfa al Rivana, riportando tanta gente dentro la struttura di via Pesci. La vecchia concezione di “centro anziani”, senza nulla togliere al punto di riferimento sociale che Rivana ricopre da decenni, deve essere superata proprio da manifestazioni come questa”.

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Paolo Rossi con “Amleto” inaugura il Festival shakespeariano

Il sipario si alza, va in scena il Festival Shakespeariano. Tradizione e innovazione sullo stesso palcoscenico. Stasera, al Teatro Romano di Verona, debutta la prima nazionale di Amleto, nuovo spettacolo di Paolo Rossi, in replica domani, sabato 3 luglio. Un inizio ‘scoppiettante’ per la sezione prosa della settantatreesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese. La rassegna è organizzata dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto.
Una versione riveduta e ‘scorretta’ quella del Principe di Danimarca, dove però i personaggi principali ci sono tutti, in presenza o solo evocati. A muovere i fili della messa in scena l’istrionico Paolo Rossi, regista, autore e cantastorie. L’attore per due sere vestirà i panni di un Amleto ossessionato da un sogno e dalla vendetta. Sul palcoscenico anche Laura Bussani, Caterina Gabanella e Marco Ripoldi, con le musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila, Stefano Bembi, Alex Orciari.

Tra narrazione e situazione, lo spettacolo, scritto con la collaborazione drammaturgica di Roberto Cavosi, diventa manifesto di un teatro popolare di rinascita e ricerca, capace di divertire nel momento in cui celebra la grandezza di un mito teatrale inarrivabile. Una coproduzione di Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto, Estate Teatrale Veronese in collaborazione con Teatro Miela – Bonawentura Trieste.

“Abbiamo lavorato incessantemente per arrivare a questo risultato e, oggi, siamo orgogliosi di portare in scena una prima nazionale dietro l’altra – afferma l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. L’Amleto di Paolo Rossi sarà solo l’inizio di una lunga estate di grande teatro. Ringrazio il direttore artistico Carlo Mangolini per la rilettura che ha fatto del festival, preservando l’importante tradizione shakespeariana veronese ma proponendo riscritture originali in grado di avvicinare un pubblico intergenerazionale”.

Tutto il programma dell’Estate teatrale Veronese è disponibile sul portale http://www.estateteatraleveronese.it.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Un tesoro nascosto: i Graduali della Certosa di Pavia

Emanuela Daffra, Direttore regionale Musei Lombardia, annuncia la conclusione del restauro del cod. 822, magnifico esemplare miniato di “Graduale”, ovvero volume che raccoglie i canti delle messe che si susseguono nel Calendario Liturgico della Chiesa Cattolica.

Non si trattava di un libro ad uso personale, ma collettivo. Il codice veniva aperto, e via via sfogliato, su un alto leggio al centro del Coro, in modo che tutti monaci potessero, dai loro stalli, seguirne i testi e le annotazioni musicali, ammirandone anche le sfavillanti miniature.

Di questi colossali, preziosissimi, codici la ricca Certosa pavese ne vantava almeno 39, come ricorda l’inventario dei beni del monastero redatto il 16 dicembre 1782, al momento della sua soppressione.

Da quel momento iniziò la diaspora di uno dei più grandi giacimenti librari lombardi. La Biblioteca della Certosa riuniva, infatti, più di 10 mila volumi, tra codici miniati, manoscritti e incunaboli. Un insieme unico che prese in parte la via della biblioteca Braidense di Milano, in parte di quella Universitaria di Pavia disperdendosi poi lungo rivoli ancora ignoti. Era un patrimonio di grande ricchezza anche in termini di qualità, poiché sulle pagine dei volumi più antichi furono al lavoro i maggiori artisti e miniatori attivi per la corte dei Visconti prima e degli Sforza poi, grandi protettori del monastero pavese.

Le ricerche condotte nel tempo hanno reso possibile l’individuazione di molti tra i libri da coro. Tredici di essi, compreso il cod. 822, dopo vicende anche movimentate sono ora tra i beni del Museo della Certosa, uno dei dodici istituti statali affidati alla Direzione regionale Musei Lombardia e, come precisa Emanuela Daffra, saranno tutti oggetto di studio e restauro.

L’intervento sul Codice 822, realizzato da Filippo Capellaro e Gianlorenzo Pignatti, è stato finanziato all’interno del progetto Sleeping Beauty della Direzione Generale Musei, che punta al recupero di opere non esposte per avviare percorsi di ricerca e valorizzazione anche all’estero. Con i medesimi fondi si è redatta anche la scheda conservativa di ciascuno dei tredici volumi superstiti.

“Questa indagine capillare- racconta Emanuela Daffra – è fondamentale: fornisce una road map per i futuri interventi, dettando le priorità e consentendo di delineare l’impegno finanziario necessario al restauro dell’intero gruppo. Ha anche evidenziato l’inadeguatezza dal punto di vista conservativo del mobile monumentale, fatto realizzare appositamente per contenere i volumi a fine Ottocento, quando rientrarono in Certosa. Se ne è perciò progettata la rifunzionalizzazione, affidata a Luciano Gritti, che permetterà conservazione ed esposizione corretta dei codici e sarà conclusa entro l’estate.

Grazie alla collaborazione dei monaci che gestiscono la Certosa a ottobre si aprirà eccezionalmente la biblioteca: una mostra presenterà il volume restaurato nel suo attuale contesto, il gigantesco contenitore che racchiude gli altri i tesori miniati ‘dormienti’.

Il restauro è stato accompagnato dalla ripresa fotografica ad altissima definizione – realizzata da Mauro Magliani – di ogni pagina tanto del graduale 822 quanto del gemello 814, restaurato alcuni anni fa dalle monache di Viboldone. Ogni codice, man mano che verrà restaurato, sarà documentato nel medesimo modo. Sarà così possibile sfogliare virtualmente l’intero corpus di libri, ‘ascoltare’ le musiche che su quei fogli sono annotate, confrontare le decorazioni con quelle di altri volumi della Certosa conservati altrove.”

Si tratta del primo passo di un progetto complessivo più ambizioso che si intende portare a termine nel 2024: la riunione, fisica o virtuale, attorno ai tredici tomi tutti restaurati, del meglio della biblioteca certosina. Contatti sono già stati avviati con le istituzioni che conservano i volumi per riaccogliere – almeno per lo spazio di una esposizione – in quella che era stata la loro casa tutti i codici miniati realizzati per il cenobio pavese. Attraverso il filo conduttore offerto dai volumi e dal loro confronto non solo si potrà fare chiarezza su autori e attribuzioni, ma soprattutto fare riemergere in una chiave inedita parte della storia di una delle Certose più grandi al mondo.

Al progetto stanno lavorando, accanto ad Emanuela Daffra e Barbara Galli, direttore del Museo della Certosa, Cristina Quattrini e Pierluigi Mulas, in partenariato con le istituzioni detentrici degli altri codici.

Sarà un racconto intrigante e spettacolare ma agile poiché, in linea con gli obiettivi di Sleeping Beauty, si vorrebbe diventasse itinerante.

S.E.