Riapertura al pubblico del Museo della Cattedrale e del Tempio di San Cristoforo alla Certosa

Il Museo della Cattedrale e il Tempio di San Cristoforo alla Certosa riapriranno al pubblico da sabato 20 giugno 2020. Dopo Palazzo Schifanoia, il Lapidario Civico, la Palazzina di Marfisa d’Este ed il Castello Estense, il sistema museale gestito dal Comune di Ferrara ritrova infatti due dei luoghi più importanti per l’arte, la storia e il turismo ferrarese.

Entrambi seguiranno i canonici orari di apertura: il Museo della Cattedraledalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 (chiuso il lunedì), San Cristoforo tutti i giorni dalle 8.45 alle 17.15 (la visita non è consentita durante la celebrazione delle funzioni religiose).

il Tempio di San Cristoforo alla Certosa

La riapertura è stata prevista attivando tutte le misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del Covid-19: l’ingresso al Museo sarà contingentato e consentito a un massimo di 10 visitatori ogni 20 minuti.

La prenotazione è fortemente consigliata attraverso il sito:  https://prenotazionemusei.comune.fe.it
Le visite guidate saranno consentite, come per gli altri musei, a piccoli gruppi di 4 persone oltre la guida.

La prenotazione non è invece prevista per l’accesso al Tempio di San Cristoforo.

Per info: Museo della Cattedrale, via San Romano, Ferrara, tel. 0532 761299, email arteantica@comune.fe.it, pagina web www.artecultura.fe.it/152/museo-della-cattedrale; San Cristoforo alla Certosa, piazza Borso 50, Ferrara, tel. 0532 232933, email arteantica@comune.fe.it, pagina web www.artecultura.fe.it/390/san-cristoforo-alla-certosa.

 

Alessandro Zangara (anche per la fotografia)

Riscoprire l’anfiteatro. Da oggi visite guidate gratuite in Arena

Al via il ciclo di appuntamenti ‘Riscopriamo l’anfiteatro Arena’, con la proposta di visite guidate gratuite per cittadini e turisti.

Il Comune di Verona in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo, Vicenza, in occasione della riapertura dell’Anfiteatro e delle Giornate Europee dell’Archeologia (19-21 giugno), ha dato avvio ad un’attività di valorizzazione del principale monumento cittadino. I tour, con inizio da domani, proseguiranno per tutta la stagione estiva, il giovedì e il venerdì con archeologi dei Musei di Verona e della Soprintendenza, il sabato e la domenica con operatori della Cooperativa Le Macchine Celibi.

Per partecipare alla visita, che avrà una durata massima di un’ora, sarà sufficiente acquistare il biglietto d’ingresso (on-line o all’arcovolo 5) e prenotarsi telefonicamente ai numeri 045 8036353 o 045 597140, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 – il sabato dalle 9 alle13, oppure via mail a segreteriadidattica@comune.verona.it. Prenotazione obbligatoria. Nel rispetto dei protocolli regionali di sicurezza le visite saranno effettuate a piccoli gruppi di massimo 15 persone.

“Sono orgogliosa – spiega l’assessore al Cultura Francesca Briani – di questa bella novità della collaborazione con la Soprintendenza di Verona. L’anfiteatro Arena è stato il primo sito monumentale a riaprire dopo l’emergenza Covid-19, con un afflusso di visitatori che, in poche settimane, è notevolmente cresciuto. Con questa nuova opportunità di visita, gli archeologi del Comune e della Soprintendenza, che insieme hanno programmato i temi da offrire al pubblico, accompagneranno i visitatori alla riscoperta del monumento, con uno sguardo particolare agli aspetti meno conosciuti”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la direzione Musei Civici 045 8062611 o visitare il sito museicivici.comune.verona.it.

Calendario provvisorio delle visite (giugno-luglio)

Giugno

Giovedì 25, Nicoletta Martinelli, L’anfiteatro Arena e le scienze dell’archeologia

Venerdì 26, Antonella Arzone, Numismatica e archeologia in Arena

Sabato 27, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 28, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Luglio

Giovedì 2, Massimo Saracino, L’Arena racconta il suo passato archeologico

Venerdì 3, Massimo Saracino, L’Arena racconta il suo passato archeologico

Sabato 4, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 5, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedì 9, Antonella Arzone, L’Arena e l’Imperatore Claudio

Venerdì 10, Antonella Arzone, Numismatica e archeologia in Arena

Sabato 11, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 12, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedi 16, Brunella Bruno, I nuovi scavi nell’Arena: storie dalla terra

Venerdì 17, Antonella Arzone, L’Arena e l’Imperatore Claudio

Sabato 18, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 19, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedì 23, Claudia Cenci, Giochi e spettacoli negli anfiteatri romani

Venerdì 24, Antonella Arzone, Numismatica e archeologia in Arena

Sabato 25, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Domenica 26, Macchine Celibi, Visita guidata all’anfiteatro

Giovedì 30, Marco Cofani, Usi e abusi dell’Arena in tempi moderni

Venerdì 31, Antonella Arzone, L’Arena e l’Imperatore Claudio

 

Roberto Bolis

Premio #SocialClip

Saranno otto i finalisti in concorso al Premio #Socialclip nell’ambito del Festival internazionale del film corto Tulipani di seta nera e verrà assegnato, fuori competizione, anche un riconoscimento speciale della Stampa.
Annunciati durante la conferenza stampa online svoltasi il 3 giugno (e rivedibile sulla pagina FB ufficiale del festival)  dalla direttrice artistica della sezione Grazia Di Michele e alla presenza dei giurati, i lavori sono stati selezionati all’unanimità per qualità e coerenza narrativa con il concetto di Diversità (in tutti i suoi aspetti) che si richiedeva di comunicare.

MANDELA di Ivan Cazzola (int. Margherita Vicario);  POTESSE ESPLODERE QUESTA CITTÀ di Giacomo Spaconi (int. La Scala Shepard); FOGLI DI CARTA di Elia Romanelli (int. Rita Bincoletto e Teti Cortese); NAPLES CALLING di Massimo Di Pinto (int. A67); FIGLI DI NESSUNO di Trilathera (Yuri Santurri, Daniele Tofani) e Fabrizio Moro (int. Anastasio); RIM ALMAR’À di Francesco Cabras (int. Orchestra Almar’à); VA’ PENSIERO di Francesco Cabras (int. Orchestra Piazza Vittorio); PS POST SCRIPTUM di Tommaso Ranchino (int. Virginio) e RINASCERÀ LA VITA di Sandra Fuciarelli (int. Davide Giromini) saranno le opere che concorreranno ai miglior Premi per Miglior #SocialClip (Vincitore assoluto), Miglior testo, Miglior regia,   Miglior soggetto (l’idea del video),  Migliore musica e  Miglior over #SocialClip (per i cantanti over 35). Tra esse una sarà scelta per il Premio della Critica.

“Siamo davvero soddisfatti della grande risposta ottenuta dai video-maker, che denota in generale una grande sensibilità sull’argomento – hanno affermato Diego Righini e Paola Tassone, organizzatori da ben tredici anni dei “Tulipani” – e ringraziamo anche Alessandro Guida per l’aiuto fornitoci nell’aver fatto pervenire così tante opere di livello. Siamo anche e soprattutto felici di aver scelto una professionista come Grazia Di Michele, con la quale è stato possibile non solo operare un lavoro di squadra costruttivo e sinergico, ma anche esplorare le infinite possibilità che un linguaggio trasversale come Il videoclip musicale può offrire a un argomento così delicato quale quello della Diversità”.

“È stata una scelta non facile – ha dichiarato Grazia Di Michele – operata su quasi 50 video arrivati con autori di età media di 34 anni e tematiche sociali diverse, ma siamo stati concordi nel selezionare lavori che, da un punto di vista di testi, cura del brano, regia e resa, fossero in armonia con le caratteristiche prescelte; opere in cui la musica non deve né farsi tappeto di un testo né schiacciarlo, ma renderlo ancora più interessante e raccontarlo con l’ausilio di una regia filmica narrativa”.

“Tutte interessanti le proposte arrivate ma alcune mi hanno veramente impressionato – ha commentato Red Ronnie, presidente di giuria che proprio con la Di Michele porta avanti da tempo battaglie estetiche e di concetto sulla valorizzazione della produzione della musica sociale e che ha anche recentemente contribuito allo sgravio fiscale in materia di videoclip. “Da qualche tempo è iniziata una censura sui canali ufficiali e siamo contenti di poter ridare spazio alla qualità e ai contenuti con questa bella iniziativa. Quando nacque il videoclip, c’era chi diceva che toglieva l’immaginazione alla musica, ma sono progetti come quello lanciato in questo premio che possono ridare valore a dei messaggi di tipo sociale in cui la perfetta simbiosi tra parole, musica e racconto visivo riesce ad esprimere il significato di una condizione. Personalmente, poi, in un videoclip alla complessità preferisco un semplice piano sequenza ma ho trovato molto originali i linguaggi che sono stati utilizzati, specie quelli che non denotavano messaggi di negatività: in questa fase in cui siamo fortemente provati dalle circostanze e dagli effetti del Covid-19 non abbiamo certo bisogno di carichi in surplus.”

“Energia visionaria, grande gioia, nessun melodramma né emozioni grossolane, ma solo belle narrazioni”: questi i commenti unanimi anche delle altre componenti femminili della giuria, la direttrice di Radio Incontro Donna Rid 96,8 Michelle Castiello, da sempre attenta al sociale con programmi a tema, e la sceneggiatrice Francesca Romana Massaro. Assenti giustificati, ma le cui decisioni hanno analogamente contribuito in maniera determinante al giudizio dei finalisti, gli altri membri del team selezionatore: Platinette e Gian Maurizio Foderaro.

La conferenza, trasmessa anche in lingua dei segni italiana (LIS) grazie al servizio d’interpretariato gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi – ENS Onlus, anticipa la kermesse, rinviata a causa dell’emergenza pandemica, che si terrà fino al 22 giugno, dalle ore 17:30 alle 21, sempre in streaming ma anche in onda su canali Sky e del digitale terrestre che saranno resti noti nei prossimi giorni.

Tutti le opere in concorso verranno sottotitolate in italiano per dare la possibilità ai non udenti di partecipare attivamente alla manifestazione.
Nella serata finale verranno proclamati i vincitori di ogni sezione della rassegna che, oltre al Premio #SocialClip, comprende anche le sezioni per il miglior corto e per il miglior documentario..

Elisabetta Castiglioni

 

“Save the Tortoise”, prosegue lo studio del Museo di Storia Naturale alle Dune di Massenzatica

Gli ultimi due sopralluoghi nella zona delle Dune di Massenzatica, recentemente colpite da un terribile incendio, hanno fruttato la cattura di oltre venti testuggini, fra cui molte femmine di grosse dimensioni e alcune ancora con le uova da deporre, che sono state marcate con i microchip, misurate e pesate; su di loro, prima della liberazione, è stato poi effettuato il prelievo di un campione di sangue per l’indagine sanitaria e genetica. È il bilancio del monitoraggio fatto nei giorni scorsi dagli studiosi del progetto “Save the Tortoise” proposto e coordinato dal direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara Stefano Mazzotti.

L’indagine, che ha scopi sia scientifici sia didattici, punta alla caratterizzazione morfologica, ecologica, clinica e genetica della popolazione di testuggine terrestre (Testudo hermanni) della Riserva Naturale Orientata Dune Fossili di Massenzatica. Oltre al Museo di Storia Naturale di Ferrara lo studio vede il coinvolgimento di ricercatori dell’Università degli Studi di Ferrara e dell’Ospedale Veterinario Universitario di Lodi, con la collaborazione del Parco del Delta del Po.

Nel corso della giornata è stato poi registrato come in generale la salute degli animali sia ottima. Anche nel sopralluogo nell’area del recente incendio, che sta già cominciando a rinverdire, sono stati rinvenuti molti esemplari vivi e in ottimo stato. Questa zona delle Dune è quella meglio conservata, presenta una bella vegetazione ricca di specie autoctone e conta la più alta densità della popolazione di testuggini. L’intervento alle Dune è stato anche l’occasione per liberare una delle due testuggini ancora tenuta in osservazione, l’altra purtroppo non ce l’ha fatta.

Così l’Assessore all’Ambiente Alessandro Balboni: “Questo progetto è di grande importanza non solo scientifica ma anche educativa. Siamo davanti all’opera di professionisti altamente qualificati che si impegnano non solo per tutelare il prezioso habitat naturale dei nostri territori, ma che si preoccupano anche della tutela e conservazione di specie autoctone come, appunto, le testuggini terrestri. Grazie al Museo di Storia Naturale di Ferrara e al ricco partenariato di questo progetto per il prezioso lavoro svolto”.

 

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

Francesco Finotti protagonista del secondo appuntamento di “Organizzando”

Giovedì 25 giugno 2020 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70 si svolge il secondo concerto della serie “Organizzando” della IUC. L’organista Francesco Finotti esegue musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Jean Guillou.

Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista, che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

Ad aprire il concerto, intitolato “I colori dell’organo, sono due composizioni di Brahms di rarissimo ascolto, sebbene siano indubbiamente dei capolavori. La prima è il “Preludio e Fuga in la minore WoO 9” del 1856, in cui il giovane autore manifesta già la sua grande padronanza dell’organo e del contrappunto, ispirandosi chiaramente al modello di Bach ma immergendolo nello spirito e nell’armonia dell’epoca romantica. Esattamente quarant’anni dopo Brahms dava l’addio alla musica e alla vita con l’op. 122, che consiste nell’elaborazione organistica di undici corali luterani, che dimostrano in pari misura ingegno e poesia e mettono a raffronto passato e futuro: Finotti esegue il limpido e soave corale “Schmücke dich, o liebe Seele”. Simmetricamente il concerto si chiude con altre due opere di Brahms: prima un altro corale dall’op. 122 intitolato “Herzliebster Jesu” (Amatisssimo Gesù) e poi un’altra composizione giovanile, il “Preludio e Fuga in sol minore WoO 10”.

Tra questi quattro lavori di Brahms sta il “Concerto per organo in do maggiore BWV 594” di Bach, che nel 1710 trascrisse o piuttosto riscrisse genialmente per il suo strumento prediletto il Concerto per violino e orchestra d’archi di Vivaldi noto come “Grosso Mogul”.

Completa il programma una selezione di “Jeux d’Orgue op. 34”, un’opera del 1974 di Jean Guillou, per ricordare ad un anno dalla scomparsa quest’illustre esponente della grande tradizione organistica francese.

I posti per il pubblico sono necessariamente ridotti per rispettare il distanziamento sociale e le altre disposizioni per la prevenzione del coronavirus (si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina). L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione, telefonando dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 ai n. 06-3610051/2 e non oltre le ore 13 di giovedì 25 giugno 2020 (è possibile prenotare per un massimo di 4 persone, comunicando i nomi dei partecipanti).

 

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

Torna il progetto “Ci sto? Affare fatica!”

Dopo il successo della prima edizione dell’anno scorso, torna l’iniziativa che recupera il tempo estivo degli adolescenti e il senso della fatica.

Un progetto, quello di ‘Ci sto? Affare fatica!’, fortemente voluto e sostenuto dall’assessore ai Servizi sociali del Comune Stefano Bertacco, scomparso domenica scorsa, convinto dell’importanza di formare il senso civico dei ragazzi impegnandoli nella cura del proprio territorio.
Un’esperienza formativa, che vedrà i giovani ‘sporcarsi le mani’ e fare fatica con lavori di vario tipo, ma dalla quale usciranno arricchiti.

L’iniziativa è promossa dal Comune con il supporto di Fondazione Cariverona e coordinata dalle cooperative sociali L’Albero ed Energie Sociali.
Quest’anno, inoltre, viene supportata attraverso lo strumento del Patto di sussidiarietà che vede protagoniste, oltre alle cooperative sociali, tutte le otto Circoscrizioni e diverse associazioni, che lavorano insieme per l’individuazione di beni comuni della città.

Possono partecipare i ragazzi dai 14 ai 19 anni. Ci si può iscrivere da lunedì 22 giugno, direttamente sul sito www.cistoaffarefatica.it, seguendo le indicazioni e indicando le settimane di disponibilità. Il progetto parte il 6 luglio per concludersi dopo cinque settimane di attività, il 7 agosto. A ciascun iscritto viene garantita almeno una settimana di partecipazione, privilegiando i progetti che si svolgono nella circoscrizione di residenza. Per ogni settimana di lavoro, i giovani riceveranno un ‘buono fatica’ del valore di 50 euro.

L’anno scorso sono stati più di 400 gli iscritti per il Comune di Verona, con molti ragazzi che sono rimasti in lista d’attesa. Anche per l’edizione 2020, il progetto esce dai confini comunali, coinvolgendo San Giovanni Lupatoto, Legnago, Cerea, Villafranca, Buttapietra e Castel d’Azzano.

Il programma dei lavori è già nero su bianco. Le Circoscrizioni hanno infatti elaborato per tempo l’elenco dei luoghi e delle aree dove i ragazzi possono rendersi utili, grazie anche al supporto di associazioni del territorio tra cui gli Angeli del Bello, gruppi sportivi, comitati scolastici dei genitori, Amia. Nella prima edizione sono stati circa 40 i cantieri aperti dai gruppi di ragazzi, quest’anno saranno molti di più.

Sono stati privilegiati gli interventi da eseguire all’aria aperta, per rispetto delle norme anticontagio e per garantire la massima sicurezza dei ragazzi. Gli adolescenti saranno suddivisi in gruppi di 10 e affidati ad un tutor; saranno impegnati dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

Parchi, aree verdi, piste ciclabili, scuole, marciapiedi ed edifici pubblici. Dai primi di luglio nessuna zona del territorio sarà esclusa dalla presenza dei ragazzi di ‘Ci sto? Affare fatica!’, che avranno davvero la possibilità di fare del bene per la propria comunità, contribuendo con piccoli lavoretti a migliorare la qualità della vita del proprio quartiere.

L’avvio del progetto è stato presentato nel punto stampa in streaming dal sindaco Federico Sboarina, insieme all’assessore al Decentramento Marco Padovani e al presidente della commissione consiliare Sociale Maria Fiore Adami. Presente anche Veronica Benetti e Francesco Righetti della cooperativa “L’Albero” e Cristiano Bolzoni di “Energie sociali”.

“Un progetto in cui, insieme al collega Bertacco a cui dedichiamo questa edizione, ho creduto molto per la valenza sociale e gli obiettivi che persegue – ha detto il sindaco -. Anzitutto la formazione di un senso civico tra i giovani, che mettono a disposizione il loro tempo per il bene della comunità. Quindi l’occupazione dei nostri ragazzi durante i mesi estivi, ancora più necessaria dopo la lontananza dalla scuola e dagli amici a causa del Covid. Un supporto anche per le famiglie e i genitori che lavorano – aggiunge il sindaco -, sapere che i propri ragazzi sono al sicuro, sotto l’occhio vigile delle associazioni e stanno facendo qualcosa di buono per la città e per loro stessi, credo sia motivo di grande sollievo”.

“Il successo di questo progetto è dimostrato dalla volontà dei ragazzi di parteciparvi – afferma l’assessore Padovani -. Per renderlo ancora più efficace, quest’anno abbiamo programmato per tempo gli interventi da realizzare, coinvolgendo tutte le circoscrizioni e le associazioni del territorio, ma anche gruppi sportivi, comitati scolastici dei genitori, per un’azione più ampia possibile. Anche Amia è parte attiva, i ragazzi affiancheranno infatti gli operatori in alcuni lavori di pulizia dei marciapiedi, ma saranno coinvolti in molti altri progetti a vantaggio della collettività. La volontà è quella di proseguire anche dopo l’estate, qualora ci siano indicazioni e proposte che possono vedere continuità”.

“Non disperdere i ragazzi ed educarli alla cittadinanza attiva, sono questi i principi su cui si basa il progetto – aggiunge la presidente Adami-, e su cui l’assessore Bertacco ha lavorato con convinzione e determinazione. Quest’anno l’organizzazione è stata complicata a causa del lockdown, ma non si poteva non fare”.

“Il successo di questa iniziativa è determinato dall’entusiasmo dei giovani, che chiedono numerosi di partecipare – aggiunge Benetti-. Valore aggiunto di quest’anno è che i ragazzi lavoreranno nella propria circoscrizione, per renderli ancora più consapevoli delle loro azioni ma anche per gratificarli”.

I cantieri. Si va dalla pulizia dei parchi, verniciatura di cancellate per le scuole, sistemazione di panchine, ma anche attività a sostegno dell’educazione ambientale e della sostenibilità, sull’intero territorio cittadino. Di seguito alcuni dei cantieri in programma. In prima Circoscrizione le Serre comunali, la Batteria di Scarpa, le mura magistrali di Castel San Felice, dei Bastioni San Bernardino e San Zeno; in seconda circoscrizione la villa romana in Valdonega, il parco della Colombare, la scuola Pisani di Avesa; in terza la scuola don Milani, il centro anziani ‘Stadio’; in quarta i parchi giochi di Santa Lucia e Golosine, la pista ciclopedonale ‘La vecchia ferrovia’, i monumenti con gli Angeli del Bello; in quinta i parchi San Giacomo e della Fratellanza, la sala civica del quartiere Palazzina e la forestazione del Pestrino; in settima l’area Poggi in via 28 Marzo e il parco giochi in via Conegliano; in ottava tutte le bacheche in legno presenti sul territorio, il parco di Poiano, la pista ciclabile del Prgno Valpantena e tutti gli altri tratti di piste ciclopedonali che attraversano la circoscrizione.

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Il Premio Volonté a Pierfrancesco Favino

L’isola de La Maddalena, in Sardegna, si prepara ad ospitare per la diciassettesima volta il festival La Valigia dell’attore, intitolato alla figura di Gian Maria Volonté che, nonostante il complesso momento dell’emergenza Covid-19 e in norma con la regolamentazione vigente, conferma le sue date dal 27 luglio al 1 agosto 2020.

La rete di festival “Le isole del cinema” conferirà quest’anno il Premio Volonté, la oramai nota barca in rame ideata da Mario Bebbu e realizzata da Umberto Cervo, ad uno degli attori più affermati della scena italiana ed internazionale: Pierfrancesco Favino.

“Siamo molto contenti di poter conferire il nostro più sentito riconoscimento ad un’interprete che ha dimostrato negli anni, esprimendosi tra teatro, cinema e televisione – una passione profonda e una grande preparazione in ruoli di ogni entità, spessore e difficoltà”. Così hanno dichiarato Giovanna Gravina Volonté e Fabio Canu, ideatori ed organizzatori della storica manifestazione. “Il suo percorso artistico, sviluppato nel corso di anni con dedito studio e attenzione ai linguaggi che la società dello spettacolo ha gradualmente trasformato, è perfettamente consono al valore del nostro festival che pone in primo piano la recitazione in proposte qualitative e originali in grado di far interagire memoria, attualità e futuro”.

Pierfrancesco Favino, romano di origine e classe 1969, conta tra i film più significativi dei suoi inizi “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, “El Alamein” di Enzo Monteleone, “Le chiavi di casa” di Gianni Amelio.

Il suo percorso cinematografico prosegue con pellicole molto amate dal pubblico italiano come “Romanzo Criminale” di Michele Placido, “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, “Saturno Contro” di Ferzan Ozpetek e “Cosa voglio di più” di Silvio Soldini. Opere che gli valgono i primi importanti premi della critica.

Nel corso della sua carriera ha condiviso il set con i più importanti registi italiani, ne sono esempio “L’industriale” di Giuliano Montaldo, “A.C.A.B.” e “Suburra” di Stefano Sollima, “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana, “Le Confessioni” di Roberto Andò, “Baciami Ancora”, “A Casa tutti bene”, “Gli Anni più belli” di Gabriele Muccino.

Con il suo ultimo film, “Il Traditore” di Marco Bellocchio, presentato in concorso alla 72esima edizione del Festival di Cannes, ottiene un consenso internazionale unanime grazie all’interpretazione del pentito di mafia Masino Buscetta, aggiudicandosi un Nastro D’Argento, il terzo della sua carriera, come Migliore Attore Protagonista e un David di Donatello, sempre come Migliore Attore Protagonista. Il film ha rappresentato l’Italia nella corsa agli Oscar 2020. Durante lo stesso anno ha interpretato, con grande successo di pubblico, Bettino Craxi nel film “Hammamet” di Gianni Amelio per il quale ha ricevuto una nomination come Migliore Attore Protagonista ai Nastri D’Argento 2020.

Tra le partecipazioni a produzioni estere occorre citare: “Le Cronache di Narnia: il principe Caspian” di Andrew Adamson, “Miracolo a Sant’Anna” di Spike Lee, “Angeli e Demoni” e “Rush” di Ron Howard, “World War Z” di Marc Forster, “Marco Polo 1° e 2° stagione” (Netflix), “Une Mère” di Christine Carrière, “My Cousin Rachel” di Roger Michell e “The Catcher was a spy” di Ben Lewin.

Tra le produzioni televisive italiane più popolari ed apprezzate dal grande pubblico, i biopic di Rai Uno: “Gino Bartali l’Intramontabile”, “Pane e libertà” e “Qualunque cosa succeda” di Alberto Negrin; “Il generale Della Rovere” di Carlo Carlei.

A teatro in questi ultimi anni ha scritto, diretto e recitato gli spettacoli “Servo per Due” e “La Controra”. Nel corso dell’ultimo biennio è andato in scena con l’atto unico “La Notte poco prima delle foreste”. Spettacoli premiati dalla critica teatrale con due Maschere d’Oro, il massimo riconoscimento italiano del settore.

Dirige la scuola di perfezionamento del mestiere dell’attore L’Oltrarno di Firenze.

L’edizione 2020 de La Valigia dell’attore è realizzata con il sostegno e patrocinio di MIBACT – Direzione Generale Cinema, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo, Comune di La Maddalena, Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, Fondazione Sardegna, NuovoIMAIE, Artisti 7607 e la collaborazione della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté e la Fondazione Cervi.

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia di Daniele Barraco)

Countdown per la XVIII edizione di BergamoScienza con un Pre-Festival da giugno a settembre

La XVIII edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica organizzato dall’Associazione BergamoScienza, si terrà da sabato 3a domenica 18 ottobre 2020 con un’edizione speciale, tutta in digitale. L’emergenza sanitaria non ferma dunque il festival, che, mettendo al primo posto la sicurezza del suo pubblico, si sposta sul web per una versione interamente online.

Nei mesi del lockdown, l’Associazione BergamoScienza è rimasta sempre attiva e, oltre ad aver organizzato molte attività per non lasciare soli gli appassionati di scienza, ha pensato a un countdown d’eccezione in attesa della nuova edizione: un Pre-Festival, da giugno a settembre, con dirette streaming sui canali social della manifestazione, il giovedì alle ore 18.

L’astrofisico Luca Perri dialogherà con giovani e brillanti attori della divulgazione, molto attivi sui social, su accattivanti temi scientifici:

giovedì 25 giugno con Willy Guasti Zoosparkle, sui falsi miti riguardanti i dinosauri;

giovedì 2 luglio con Barbascura X, sulla scienza negli animali;

giovedì 23 luglio conMarica Signorello, sulla ricerca cosmetica;

giovedì 6 agosto conRuggero Rollini, sugli algoritmi dei siti di incontri;

giovedì 20 agosto conSerena Giacomin, sulle bufale climatiche.

A questi incontri si aggiungono dirette live a cura del Comitato Giovani, per interagire con il pubblico di tutte le età che segue il festival e che ama giocare con la scienza:

smARTATTACK: tre puntate di esperimenti, condotti da Cristian Manzoni e Simone Iovenitti, facilmente realizzabili da casa, in diretta. Il pubblico li potrà replicare live, inviare il risultato e seguire i commenti e le analisi realizzati in real time (9 e 30 luglio, 27 agosto).

SCIENCE SODA: tre interviste con ospiti stile late show. Il pubblico sarà coinvolto tramite sfide interattive e dovrà dare dei feedback (18 giugno,16 luglio, 13 agosto).

DIVULGERS LEAGUE:due squadre, composte dal pubblicoda casa e ciascuna guidata datre divulgatori,si sfideranno in un quiz in due fasi settimanali (martedì e venerdì). I giocatori riceveranno un link e avranno un’ora per rispondere alle domande. Il punteggio di ciascuna squadra sarà calcolato dalla media dei punteggi dei singoli giocatori e sarà il patrimonio di partenza per una sfida live tra i divulgatori delle due squadre.

MINEREALITY: un concorso realizzato in collaborazione con il Museo Caffi, dedicato a rocce e minerali e condotto sul profilo Instagram di BergamoScienza. Ogni settimana saranno presentate da un geologo due rocce a confronto. Lo scopo è quello di riprodurre lo studio vincitore del premio IgNobelper l’economia 2016, in cui venivano studiate le emozioni che alcune rocce trasmettevano al pubblico.

Tutte le dirette streaming sono visibili sui canali social di BergamoScienza:

Facebook | bergamoscienza

Instagram | bergamo_scienza

Twitch | bergamoscienza

YouTube | bergamoscienza

 

Delos

Baubeach: si riparte in armonia e voltando pagina!

Baubeach®, la prima spiaggia italiana per cani liberi e felici, depositaria di questo nome da oltre vent’anni e situata a Maccarese (Comune di Fiumicino) ha riaperto ufficialmente l’ 11 giugno, con l’impegno di rispettare tutte le misure di sicurezza e di benessere dei suoi Soci e dei suoi ospiti con la coda!  Ma anche con una rinnovata aspirazione alla Bellezza, alla cura e al rispetto della Natura e dei Suoi Abitanti, alla salute del Pianeta, alla necessità di un cambiamento delle nostre abitudini di vita, che riescano a fare la differenza nella storia di questo nostro mondo.

Il “manifesto” di questo approccio, da sempre vivo nell’anima della A.S.D. Baubeach Village, è contenuto nell’ultimo libricino, a consultazione gratuita, dal titolo inequivocabile, “Voltare pagina”, scritto da Patrizia Daffinà, Presidente della Associazione e consultabile anche in formato E-book alla pagina: https://www.baubeach.net/images/docs/voltare_pagina.pdf

Quest’anno, pur garantendo la regolamentazione di sempre che permette la socializzazione dei cani ospitati, l’aspetto della spiaggia sarà più somigliante a quello delle grandi spiagge attrezzate in modo pianificato: settori dedicati alle maxi taglie, alle medie e alle mini, con un particolare riguardo alla loro incolumità e al rigoroso layout che prevede una distanza di  due metri tra i lettini.

Quest’anno la novità del Tavolo-Tana, una trovata per favorire il riposo all’ombra dei cani di media e piccola taglia, amanti delle postazioni protette, utile anche per appoggiare le borse evitando che vengano marcate dai cani, protagonisti assoluti di questo famoso angolo di paradiso cinofilo.

In spiaggia dovranno essere osservate le norme di distanziamento, è consigliata la mascherina per i percorsi verso i servizi e al bar quando si ordina, sempre nell’osservanza del rispetto reciproco e del buon senso; distributori di sanificante saranno distribuiti in tutta l’area dell’arenile, con particolare attenzione alla zona dei servizi.

Avendo il Baubeach® un’ampia superficie (7000mq) e attrezzature a sufficienza, non sarà necessaria la prenotazione. Ma sarà incentivato l’abbonamento per le aree attrezzate, in modo da favorire i Soci fidelizzati.

Per l’Estate 2020 sono state pianificate ATTIVITA’ nel rispetto del divieto di assembramento:  incontri per la pratica di attività empatico relazionali con il cane, all’interno della grande area sensoriale creata con la collaborazione dell’Artista Karen Thomas, che propone all’interno del Baubeach® workshop di pittura per “svegliare l’artista che è in noi alla consapevolezza dell’importanza della grande Bellezza della Natura” . Previste durante l’estate sessioni di COCOON, lo Yoga per i nonni, attività nata dalla quarantena da Covid19 online, che si potrà rivivere nella grande pedana dedicata, con attenzione al distanziamento e alla igienizzazione dei tappetini, per favorire il benessere anche alla terza età.

Nei percorsi, studiati per evitare l’assembramento, così come presso i servizi, saranno a disposizione dei Soci dispenser con sanificante e tutte le attrezzature verranno accuratamente igienizzate dopo ogni utilizzo, con attenzione particolare all’area ristoro che fornirà come sempre le sue appetitose proposte cruently free.

Al via il 15 giugno la seconda edizione del Corso per Dog Manager IHOD©, per divenire artefici di luoghi ispirati al Baubeach®, sia al mare che in altre dimensioni: tutte le informazioni per non perdere questa bellissima opportunità a questo link: https://www.baubeach.net/formazione/corso-di-formazione-dog-manager-ihod%C2%A9.html

Per i Soci che appartengono ad Associazioni che si adoperano per il benessere animale e del Pianeta, sconto del 15%.

Il Corso è patrocinato dalla Regione Lazio, dal Comune di Fiumicino e dalla Scuola di Etologia Relazionale®, inoltre Parificato al SIUA (www.siua.it) per la successiva frequentazione del Corso per Educatore Cinofilo dell’ Istituto di formazione zooantropologica SIUA.

Alla fine del Corso, previo esame, verrà rilasciata la qualifica di DOG MANAGER IHOD©, e inserito il nominativo all’interno del REGISTRO  Nazionale Dog Manager IHOD nel sito http://www.baubeach.net

Baubeach si trova a Maccarese, in via Praia a Mare snc – guardando il mare a sinistra dello Stabilimento Rambla, all’inizio del Lungomare a sud dell’abitato di Maccarese.

Sito ufficiale: https://www.baubeach.net/

 

Elisabetta Castiglioni (anche per la fotografia)

Arena, Festival 2020. Cade il limite di mille spettatori

“È la notizia che aspettavamo per l’Arena e il suo festival, la Fondazione con gli artisti e i lavoratori, così come per l’indotto economico cittadino. Dopo quasi un mese di fatica con appelli, protocolli, lettere e incontri, ora finalmente abbiamo la certezza dell’aumento di spettatori. L’Arena riaccenderà i riflettori con più di mille persone. Da questa mattina sono in contatto con la Regione e attendiamo l’ordinanza che concede la deroga specifica per il nostro anfiteatro. Ringrazio il Governatore per quello che sta facendo per Verona”. Così, il sindaco Federico Sboarina ha commentato il nuovo decreto ministeriale che attribuisce alle Regioni la possibilità di valutare l’aumento della capienza dei ‘contenitori’ culturali, rispetto ai 200 posti al chiuso e mille all’aperto previsti inizialmente, in considerazione delle specifiche dimensioni e caratteristiche del luogo. E il Governatore Zaia si è già espresso favorevolmente, dicendo che intende esercitare la deroga.

“Dal 18 maggio in poi, giorno in cui è uscito il primo decreto sulla data di ripartenza degli spettacoli, abbiamo fatto sentire la nostra voce – ha proseguito Sboarina -. L’Arena, palcoscenico internazionale, non poteva rischiare di rimanere in silenzio. Così come di dover sottostare ad un tetto di spettatori che non tiene conto delle specificità del nostro anfiteatro, che è il più grande palcoscenico all’aperto al mondo e per il quale avevamo già presentato un progetto innovativo in grado di garantire tutte le misure di sicurezza, sia per il pubblico che per gli artisti. Dopo quasi un mese, grazie all’intervento di tutte le istituzioni scaligere e dei parlamentari di vari partiti, che ringrazio tutti, siamo riusciti a portare a casa questo incredibile risultato. Non avevamo la certezza di farcela, è stato il frutto di un grande lavoro di squadra iniziato ancora a marzo, quando non sapevamo nemmeno se gli spettacoli sarebbero ripartiti. L’edizione straordinaria studiata per quest’anno sarebbe comunque andata in scena, ma la soglia dei mille spettatori era troppo vincolante ed economicamente insostenibile. Il nostro anfiteatro, oltre ad avere una capienza di 13.500 persone, ha 20 arcovoli di entrata e uscita e si trova in una piazza pedonale che consente di gestire anche grandi numeri con il distanziamento sociale. Ecco perché non avevamo alcun dubbio, il protocollo stilato e inviato al Ministro Franceschini è conforme alle linee guida e garantisce la sicurezza del pubblico e degli artisti. Anche l’Università di Verona, con la sua comunità scientifica, si era già espressa favorevolmente e nei prossimi giorni ce lo certificherà”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)