“Save the Tortoise”, prosegue lo studio del Museo di Storia Naturale alle Dune di Massenzatica

Gli ultimi due sopralluoghi nella zona delle Dune di Massenzatica, recentemente colpite da un terribile incendio, hanno fruttato la cattura di oltre venti testuggini, fra cui molte femmine di grosse dimensioni e alcune ancora con le uova da deporre, che sono state marcate con i microchip, misurate e pesate; su di loro, prima della liberazione, è stato poi effettuato il prelievo di un campione di sangue per l’indagine sanitaria e genetica. È il bilancio del monitoraggio fatto nei giorni scorsi dagli studiosi del progetto “Save the Tortoise” proposto e coordinato dal direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara Stefano Mazzotti.

L’indagine, che ha scopi sia scientifici sia didattici, punta alla caratterizzazione morfologica, ecologica, clinica e genetica della popolazione di testuggine terrestre (Testudo hermanni) della Riserva Naturale Orientata Dune Fossili di Massenzatica. Oltre al Museo di Storia Naturale di Ferrara lo studio vede il coinvolgimento di ricercatori dell’Università degli Studi di Ferrara e dell’Ospedale Veterinario Universitario di Lodi, con la collaborazione del Parco del Delta del Po.

Nel corso della giornata è stato poi registrato come in generale la salute degli animali sia ottima. Anche nel sopralluogo nell’area del recente incendio, che sta già cominciando a rinverdire, sono stati rinvenuti molti esemplari vivi e in ottimo stato. Questa zona delle Dune è quella meglio conservata, presenta una bella vegetazione ricca di specie autoctone e conta la più alta densità della popolazione di testuggini. L’intervento alle Dune è stato anche l’occasione per liberare una delle due testuggini ancora tenuta in osservazione, l’altra purtroppo non ce l’ha fatta.

Così l’Assessore all’Ambiente Alessandro Balboni: “Questo progetto è di grande importanza non solo scientifica ma anche educativa. Siamo davanti all’opera di professionisti altamente qualificati che si impegnano non solo per tutelare il prezioso habitat naturale dei nostri territori, ma che si preoccupano anche della tutela e conservazione di specie autoctone come, appunto, le testuggini terrestri. Grazie al Museo di Storia Naturale di Ferrara e al ricco partenariato di questo progetto per il prezioso lavoro svolto”.

 

Alessandro Zangara (anche per le fotografie)

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