È in corso la Diavolina Cup!

 

Neve e festa garantite per il 19° Campionato nazionale di sci del Centro Sportivo Italiano in programma dal 17 fino a domani, 19 marzo, nella Ski Area San Pellegrino dove 498 atleti del Csi (201 donne e 297 uomini) gareggeranno nelle discese finali della “Diavolina Cup”.

La manifestazione ha preso il via venerdì mattina sulle piste Costabella e Le Coste al Passo San Pellegrino dove si è tenuto lo Slalom gigante di apertura, mentre sulla Pista Campigol i più piccoli Baby se la sono vista sulle porte strette dello slalom speciale.

Stamattina sulle piste di Falcade: la “Panoramica” per lo Slalom Speciale Runners e i titoli di specialità, mentre la pista Le Buse ha assegnato il Parallelo Sleeper.

Ultimo giorno domani con le manches decisive dello Slalom Gigante Runners sulla Pista Panoramica (partenza alta), dello Slalom Gigante Sleepers sulla Pista Laresei e della Super Gimkana Baby che si disputerà sulla Pista Le Buse. I campioni nazionali verranno premiati alle 14 di domenica in piazza a Falcade, salutando così la Ski Area San Pellegrino e le Dolomiti Patrimonio Naturale Unesco.

ATC (anche per i credit fotografici)

Prima Festa dell’Olio Città di Verona

Si terrà domani, domenica 19 marzo, in piazza Righetti a Quinzano, la prima Festa dell’Olio Città di Verona, organizzata dal Comune insieme all’Associazione Internazionale Produttori Olivicoli, Auser Quinzano, Comitato Gemellaggio Sportivo Veterani Quinzano in collaborazione con Amia. L’iniziativa prevede un concorso per imbottigliatori e produttori di olio di oliva del Comune di Verona.

L’evento è stato illustrato a palazzo Barbieri dall’assessore al Tempo libero Alberto Bozza; presenti il presidente di Amia Andrea Miglioranzi, il presidente di AIPO Albino Pezzini con Roberta Ruggeri e Angelo Stanzial del Comitato Gemellaggio Sportivo Veterani Quinzano.

“Per la prima volta Verona ospita una festa dedicata all’olio – ha detto Bozza – con l’obiettivo di valorizzarne la produzione locale e sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’ utilizzo di olio “buono”, alimento preziosissimo per una sana alimentazione e un corretto stile di vita. Grazie alla collaborazione di Amia – ha aggiunto Bozza – l’iniziativa avrà una particolare attenzione per la sostenibilità e l’impegno ambientale, con la presenza di casette di legno dove i produttori locali offriranno degustazioni dei loro oli”.

Sessantacinque gli iscritti al concorso, divisi nelle due categorie olio extra vergine e olio DOP. I vincitori, ai quali verrà consegnata una targa, saranno individuati sulla base di una graduatoria finale stilata dall’AIPO e sulle analisi effettuate dai laboratori. E’ previsto anche un momento di approfondimento sulle tematiche legate all’olio e la presenza dei tedeschi di Barthelmesaurach Kemmerstain (Norimberga), città gemellata con Quinzano, che porteranno le specialità bavaresi.

Questo il programma della giornata: alle ore 10 apertura della festa con la benedizione del parroco di Quinzano; alle ore 10.30, nella sala civica della 2ª Circoscrizione in piazza Righetti, il convegno a cura di AIPO “L’olivo elemento storico dei colli di Verona di Avesa e Quinzano – l’importanza della degustazione dell’olio di oliva per cogliere i pregi e i valori sensoriali delle zone tipiche”; dalle ore 11 alle 13 intrattenimento musicale con musiche popolari con il gruppo folk TakaBanda; alle ore 11.45 premiazioni dei partecipanti al Concorso della Prima festa dell’olio Città di Verona; dalle ore 12.30 degustazioni di patate, gnocchi e bruschette con gli oli d’oliva del territorio veronese e degustazioni di specialità bavaresi. Per consentire la riuscita dell’evento, domenica mattina piazza Righetti a Quinzano sarà chiusa al traffico.

 

Roberto Bolis

Giovanni Cerri. “Spes contra spem”

Appuntamento a Milano dal 20 al 24 marzo con “Spes contra spem”, l’ultimo progetto artistico dell’artista milanese Giovanni Cerri.  La mostra sarà inaugurata lunedì 20 marzo presso lo Spazio Bigli in via Bigli 11/A, nello storico Palazzo Ponti (sede per molti anni della Galleria Il Milione) ed è organizzata in collaborazione con Nextam Partners e a favore di CBM Italia Onlus, l’organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella cura e prevenzione della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo.

Durante tutta la durata della mostra sarà infatti esposta l’opera “BLINK” (cm. 140×220) donata dall’artista a favore di CBM Italia Onlus, il cui ricavato – durante il charity event di venerdì 24 marzo – permetterà di raccogliere fondi per donare un microscopio all’Instituto Para Ninos Cyegos y Sordos di Cali, in Colombia, dove CBM cura adulti e bambini con problemi visivi.

La serata di chiusura della mostra vedrà inoltre il concerto per violoncello e chitarra elettrica di Matteo Pauri e Alma Ghiani.

SPES CONTRA SPEM è l’ultimo progetto artistico di Giovanni Cerri incentrato su uno dei temi a lui più cari, le periferie del mondo, che questa volta tocca – in modo evocativo e trasfigurato dal linguaggio artistico – diverse problematiche sociali: i migranti e i profughi, i nuovi “muri” e i fili spinati che chiudono i confini, le emarginazioni e le “fughe”, la disgregazione, il disagio e la precarietà, la crisi di un mondo occidentale che sembra non avere risposte alle istanze più urgenti.

II titolo – spes contra spem, citazione dalla Lettera ai Romani (4,18) di Paolo di Tarso – sottintende il richiamo alla speranza, alla previsione seppur estrema e disperata di una salvezza, attraverso il raggiungimento di una “terra promessa”. La speranza contro ogni speranza, come sottinteso di una fede incrollabile, incondizionata in un futuro migliore. Una riflessione che pone come obiettivo l’esposizione di un ciclo di opere in cui l’immagine dipinta intende rappresentare diversi capitoli di questa moderna odissea.

L’esposizione si articola in 12 quadri ed è strutturata come un’opera unica scomposta in tanti frammenti/capitoli (la guerra, il viaggio, l’infanzia rubata, il sostenersi a vicenda nel dramma della lotta per la sopravvivenza) Una sorta di “affresco” smembrato ma del quale si intuisce a prima vista il tema enunciato. Si riconoscono, in alcune immagini, “omaggi” all’arte rinascimentale (Masaccio, Michelangelo, Leonardo). L’artista infatti, scorge negli antichi maestri l’ispirazione per temi che sempre ricorrono nella storia dell’Uomo: il padre e il figlio che si sostengono nella fuga, i “cacciati” intesi sia come espulsi che prede, le fisionomiche legate alle espressioni della ribellione o del patimento, dell’ira o del dolore.

Volti, figure, paesaggi di periferie ai margini del mondo. Immagini di fuga, esodo, lotta, infanzia perduta e tensioni verso orizzonti lontani.

Durante i cinque giorni di esposizione verrà proiettato il video del backstage della mostra, mentre a tutti i visitatori varrà distribuito gratuitamente  il catalogo il catalogo con testo introduttivo di Giovanni Cerri e poesie di Nicolò Mantovani.

Durante la serata/evento di chiusura di venerdì 24 marzo (dalle 18 alle 20) si svolgerà un concerto per violoncello e chitarra elettrica di Matteo Pauri e Alma Ghiani: Matteo Pauri, songwriter e frontman dei milanesi The Comet, e Alma Ghiani incontrano la pittura di Giovanni Cerri attraverso un dialogo tra violoncello e chitarra elettrica, recuperando la lezione di Terry Riley e John Fahey con una sensibilità new wave che è parte della loro biografia musicale e  poetica del frammento sonoro. La serata sarà a favore di CBM Italia, la più accreditata Organizzazione Non Governativa impegnata nella cura e prevenzione della cecità e disabilità evitabile nei Paesi del Sud del mondo. CBM Italia fa parte di CBM, organizzazione attiva dal 1908 composta da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, USA, Sud Africa e Svizzera) che insieme sostengono progetti e interventi di tipo medico-sanitario, riabilitativo ed educativo. Dal 1989 CBM è partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta contro la cecità prevenibile e la sordità. CBM opera nei Paesi in Via di Sviluppo in sinergia con i partner locali in un’ottica di crescita e sviluppo locale. In un anno (2015) abbiamo raggiunto 39 milioni di persone attraverso 650 progetti in 63 Paesi (di questi, CBM Italia ha sostenuto 72 progetti in 31 Paesi).

Giovanni Cerri è nato nel 1969 a Milano, dove vive e lavora.

Espone dal 1987 in Italia e all’estero (Bolivia, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Turchia, USA). Da sempre attratto dalle periferie, in particolare dall’archeologia industriale (fabbriche dismesse, aree abbandonate, relitti di edifici), dal 2001 al 2009, con il ciclo delle «città fantasma», realizza un racconto contemporaneo tra cronaca e pittura, dipingendo su carta di quotidiano.

Nel 2008 espone con il padre Giancarlo al Museo della Permanente a Milano nella mostra «I Cerri, Giancarlo e Giovanni. La pittura di generazione in generazione», nel 2009 realizza il grande trittico «Gomorra, l’altro Eden», ispirato al best-seller di Roberto Saviano, mentre nel 2010 presenta alla Triennale Design Museum di Milano, nell’ambito del Premio «Riprogettare l’archeologia», il grande trittico «Habitat».

Nel 2011 espone al Padiglione Italia Regione Lombardia (54° Biennale di Venezia), quindi alla mostra “Artisti per Noto. L’ombra del divino nell’arte contemporanea” a Palazzo Grimani a Venezia. Nel 2014 il ciclo “The great country” viene esposto prima all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, quindi a quello Colonia, e infine al Museo Riva 1920 di Cantù. Nel 2015 la mostra “Milano ieri e oggi” viene esposta all’Unione del Commercio a Palazzo Bovara a Milano e all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia. Una sua opera è  nella collezione del Museo della Permanente a Milano.

20 – 24 marzo 2017

SPAZIO BIGLI

Via Bigli 11/A, Milano

orari di apertura: 11.00 – 18.00

De Angelis

L’Ambasciatore Australiano per la prima de L’Elisir d’amore al Teatro Carlo Felice

Domani, domenica 19 marzo al Teatro Carlo Felice di Genova, in occasione della prima recita de L’elisir d’amore, sarà presente l’Ambasciatore australiano in Italia Dr. Greg French, unitamente ad un gruppo di Imprenditori australiani e italiani interessati a rafforzare i reciproci rapporti, sottolineando così il peso di questo nuovo strumento di dialogo, che riporta il teatro tradizionale al centro delle relazioni politiche ed economiche, ruolo che strategicamente ebbe e ormai sembrava perduto.

Nei giorni scorsi il Sovrintendente Maurizio Roi ha incontrato Crispin Conroy, Consul General and Senior Trade & Investment Commissioner. Al termine dell’opera, congiuntamente con L’Ambasciata Australiana, sarà organizzato un brindisi con gli artisti al quale parteciperanno gli Imprenditori locali e alcuni Rappresentanti delle Istituzioni locali.

La presenza dell’Ambasciatore Australiano, è legata alla nomina del giovane Direttore Daniel Smith quale Ambasciatore della cultura Australiana in Italia.

L’Ambasciatore Greg French commenta: “Daniel Smith è uno straordinario giovane direttore, già acclamato in alcune delle più importanti sale da concerto in Europa, in cui porta l’entusiasmo e l’energia dell’Australia nell’interpretazione dei sommi lavori musicali Europei, costruendo così ponti tra le nostre nazioni e persone”.

L’ELISIR D’AMORE Melodramma in due atti di Felice Romani Musica di Gaetano Donizetti
Direttore Daniel Smith

Regia Filippo Crivelli Scene Lele Luzzati Costumi Santuzza Calì Luci

Luciano Novelli

Assistente alla regia

Luca Baracchini

Assistente ai costumi

Paola Tosti

Personaggi e interpreti :

Adina

Serena Gamberoni (19, 22, 26, 28)

Benedetta Torre

Nemorino

Francesco Meli (19, 22, 26, 28)

Roberto Iuliano

 Belcore

Federico Longhi (19, 22, 26, 28)

Michele Patti

 Dulcamara

Roberto De Candia (19, 22, 26, 28)

Alfonso Antoniozzi

Giannetta

Marta Calcaterra

Allestimento Fondazione Teatro Carlo Felice Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice Maestro del Coro Franco Sebastiani

Maestro ai recitativi Sirio Restani

Repliche

marzo 2017: Martedì 21 marzo (15.30 G), Mercoledì 22 marzo   (20.30 B),

Sabato 25 marzo (15.30 F), Domenica 26 marzo (15.30 C),

Martedì 28 marzo (20.30 L).

 

Marina Chiappa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apperò… il Quebec!

Sono in pochissimi, nel nostro Paese, a conoscere i sapori e le tradizioni culinarie del Québec. A colmare questa mancanza ci ha pensato la Delegazione del Québec a Roma che oggi a Roma, dopo la presenza a Milano, presenterà alcune delle ricette più particolari del suo territorio.

A Roma, all’interno del Baglioni Hotel Regina, lo chef Julien darà vita questa seera a partire dalle 20.00, insieme allo chef Luciano Sarzi Sartori, ad un incontro a 4 mani per esaltare, in un menù studiato per l’occasione, i profumi della cucina d’oltreoceano (partecipazione su prenotazione).

L’obiettivo di questa iniziativa è quella non solo di far conoscere da vicino alcuni dei più rinomati prodotti del territorio quebecchese, ma – all’indomani della firma del  trattato di libero scambio firmato tra Canada e Unione Europea (CETA – Comprehensive Economic and Trade Agreement) – anche di proporre ai distributori agro-alimentari italiani interessati alcuni prodotti specifici. Il concetto di biologico in Québec va di pari passo con l’impegno sociale portato avanti negli anni per la difesa delle piccole imprese artigiane e dell’ambiente. La green economy, basata sulla vendita di prodotti biologici, secondo una statistica del Governo del Québec ha visto crescere in maniera esponenziale questo mercato, addirittura raddoppiando la richiesta dei prodotti di questo settore. A fare da traino, la crescente consapevolezza del consumatore quebecchese, non solo attento al mangiare sano, ma anche al rispetto di quella stessa terra che glielo fornisce.

L’iniziativa è resa possibile dal sostegno del Ministero delle Relazioni internazionali e della Francofonia del Québec e del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione del Québec.

Elisabetta Castiglioni

 

Brixia Beer Festival

Brixia Beer Festival è il nuovo evento dedicato alle birre artigianali di qualità provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero che si svolgerà venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 Marzo 2017 a Villa Mazzucchelli di Ciliverghe, in provincia di Brescia.

L’evento è organizzato da Vitamina C, società organizzatrice di Camunia Street Food Festival e di Camunia Beer Festival, svoltisi entrambi a Pisogne (BS) sul Lago d’Iseo negli scorsi mesi, e consolida la qualità e il successo dei format “Yes we beer” e “Yes we food”.

La tradizione vuole che si festeggi il Saint Patrick’s Day proprio il 17 marzo di ogni anno indossando qualcosa di verde e brindando con un’ottima pinta di birra. Quale migliore data se non il 17 Marzo, quindi, festa del patrono d’Irlanda, per dare il via a questa manifestazione, dedicata non solo a chi ama la birra, soprattutto artigianale e di qualità, ma anche a chi desidera trascorrere una giornata in compagnia all’interno di una splendida Villa del Settecento degustando ottime birre di qualità e sfamandosi con deliziose proposte street food. Simpatici camioncini saranno pronti a sfamare il pubblico a qualsiasi ora!

L’ingresso all’evento sarà completamente gratuito. Chi vorrà degustare la birra, dovrà munirsi di gettoni all’ingresso; ogni partecipante disporrà di un bicchiere degustazione, quindi potrà muoversi liberamente nelle gallerie della Villa degustando varie tipologie di birra tra quelle spinate, informandosi sui diversi ingredienti che caratterizzano ogni proposta e sull’affascinante storia che si nasconde dietro ogni produzione artigianale.

Prevista un’area bimbi dove far divertire i propri cuccioli mentre si degusta un’ottima birra e per finire tanti eventi, tutti rigorosamente centrati sul tema birra e luppolo!

Contemporaneamente, ci sarà la possibilità di scoprire attraverso delle visite guidate le meravigliose stanze private di Villa Mazzucchelli, intitolata al noto letterato del Settecento e dichiarata monumento nazionale. Sarà visitabile il Museo della Moda e del Costume, composto da una ricchissima collezione di abiti e accessori, frutto di una ricerca costante di capi che interpretano la storia della Moda Italiana e non solo. Ultimo, ma solo in ordine di citazione, il Museo del Vino e del Cavatappi, un’esclusiva collezione dedicata alla cultura della vite e della vinificazione. Le visite saranno disponibili sia sabato 18 che domenica 19 con due appuntamenti: alle 15,00 e alle 17,00 previa prenotazione.

VILLA MAZZUCHELLI  via G. Mazzucchelli, 2 Ciliverghe di Mazzano, Brescia

La Festa di San Patrizio a Verona

Si terrà dal 16 al 19 marzo, all’ex Arsenale di Verona, la seconda edizione veronese della Festa di San Patrizio, quattro giornate ad ingresso libero caratterizzate da musica, incontri culturali, cibo e attività ispirate all’Irlanda.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Verona e dell’Ambasciata Irlandese, ed è organizzato da ArtNove e Box Office Live, con il contributo di Agsm, Amia, Atv e Consorzio Zai.

L’iniziativa è stata presentata dall’assessore allo Sport e Tempo libero Alberto Bozza. Presenti i rappresentanti di ArtNove Davide Forante, di Box Office Lorella Pasetto, di Agsm Fabio Venturi, di Amia Edoardo Nestori e di Atv Stefano Zaninelli.

“Una serie di eventi per far respirare ai veronesi l’atmosfera tipica irlandese – ha detto Bozza – valorizzando non solo le peculiarità enogastronomiche del Paese protagonista ma anche gli aspetti culturali, grazie a proposte musicali ed artistiche davvero interessanti”.

Il programma si aprirà domani, giovedì 16 marzo, con i concerti di Contrada Lorì e Disperato Circo Musicale e si chiuderà domenica sera con il concerto del cantautore toscano Fabrizio Pocci. Sul palco tanti altri gruppi come i veronesi Patricks e il duo polacco/australiano The Aroostercrats, i ferraresi Be About e il folk celtico degli Inisheer e dei fratelli Naomi Berril e Matthew Berrill e ancora il duo Silly Farm con i balli dei Fairy Ring ed il trio Anima Keltia. Domenica, alle ore 15, si terrà l’incontro con lo scrittore Paolo Gulisano su “Miti, leggende e storie d’Irlanda” e alle 16.30 la lettura di poesie irlandesi con Sebastiano Bronzato, accompagnato dalla violinista Anna Pasetto. Sempre domenica, alle 17, verrà inaugurata la mostra fotografica “40 years with U2, il viaggio fotografico nella musica degli U2 1976/2016” con opere di Veronica Lisi e Mauro Tonon.

Durante la manifestazioni saranno presenti food truck, giochi per bambini, stand di birra irlandese e del birrificio indipendente Elav, la fiera del disco e saranno proiettate le partite di rugby Sei Nazioni.

Orari di apertura: giovedì 16 e venerdì 17 marzo dalle 19 a mezzanotte e mezza, sabato 18 marzo dalle 11 a mezzanotte e mezza e domenica 19 marzo dalle 11 alle 22.30.

 

Roberto Bolis

Cristina Demetz e Federica Bortoluzzi in concerto con musiche di Mozart, Grieg e Stravinsky

Domani, mercoledì 15 marzo alle 18.00 all’Auditorium “Ennio Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1), nell’ambito della stagione di concerti organizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta, debutta a Roma Caterina Demetz, astro nascente del violinismo italiano, in duo con la pianista Federica Bortoluzzi, un’altra grande promessa.

Dopo essersi diplomata in conservatorio col massimo dei voti, lode e menzione speciale, Cristina Demetz si è perfezionata con Salvatore Accardo presso l’Accademia Stauffer di Cremona e la Chigiana di Siena. Oltre che in violino si è diplomata in pianoforte e in composizione. Ha suonato in prestigiose sale e con importanti orchestre italiane e inoltre in vari paesi europei, negli USA e in Giappone. Federica Bortoluzzi ha debuttato in pubblico a soli nove  anni, suonando come solista con l’orchestra. Da allora ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Grecia, Portogallo, Austria, Svizzera, Turchia, Canada). Demetz e Bortoluzzi hanno già inciso insieme alcuni cd, tra cui uno dedicato a Sonate di Mozart.

Proprio a Wolfgang Amadeus Mozart è dedicata tutta la prima parte del loro concerto romano, con la Sonata in la maggiore K 305 e la Sonata in sol maggiore K 379. La seconda parte del recital si apre con una delle più belle composizioni per violino e pianoforte del secondo Ottocento, la Sonata n. 3  in do minore op. 45 di Edvard Grieg, la più celebre delle tre scritte dal compositore norvegese per questi due strumenti e uno dei suoi capolavori in assoluto. In conclusione il Divertimento da “Le baiser de la Fée” di Igor Stravinsky, che appartiene al suo periodo neoclassico ed è ricavato dalla musica di un suo balletto del 1928, ispirato ad una famosa fiaba di Hans Christian Andersen, La fanciulla dei ghiacci.

Alle 17.00, prima del concerto, si svolgerà la presentazione del libro Sofia e dintorni. Divertimento per solo e orchestra d’arte di Aldo Fabbrini. Docente all’Università dell’Aquila e poi alla Sapienza di Roma per oltre trent’anni, Fabbrini è uno dei più importanti clinici italiani nel campo dell’endocrinologia ed è autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche. Ora, giunto al termine della sua attività, si concede una pausa di meditazione e s’interroga sull’ambiente culturale in cui è vissuto, sulle scelte fatte, sulle passate esperienze umane e professionali. Nella rilettura di un noto best seller, uscito qualche anno prima, trova lo stimolo ad approfondire tanti aspetti della realtà e del pensiero sperimentati nel suo passato. Inizia così un percorso nel quale vengono analizzate pulsioni culturali, come il dualismo arte/scienza, che condizionano le percezioni non solo razionali, ma anche affettive. Il cammino procede e si compie assieme al suo mentore, ossia l’autore di quel libro pieno di significati imprevedibili che ha risvegliato sopite curiosità.

Intervengono la Prof.ssa Donatella Caramia, professore associato in Neurologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia e docente di Psicologia della Musica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, e il Prof. Rino Caputo, docente di Letteratura italiana all’Università di Roma “Tor Vergata”.

 

Mauro Mariani

Mondiale Motocross 2017. Rinnovato l‘accordo tra Sidi e Youthstream

Sidi ha rinnovato la partnership con Youthstream, la società che gestisce in esclusiva i diritti mondiali televisivi, promozionali e di marketing del Campionato Mondiale di Motocross FIM. La stagione iridata si apre questo fine settimana con la prima prova che è in programma sul circuito di Losail in Qatar. Sidi conferma così tutta la sua passione e il suo grande impegno nel motociclismo offroad e in particolare in un settore come quello del motocross che evidenzia una costante crescita a livello di visibilità, seguito e interesse in tutto il mondo. Sidi e il motocross hanno un rapporto speciale. L’azienda di Maser (Treviso) nata nel 1960 sulla spinta dell’intuito e della determinazione di Dino Signori, tutt’ora alla guida dell’azienda con lo stesso spirito di allora, si conferma come uno dei leader mondiali nel settore della produzione di calzature per il motociclismo. Sono tante le stelle del motocross di oggi e di ieri che hanno compiuto imprese straordinarie con ai loro piedi gli stivali Sidi. Guardando alla stagione che sta per partire su tutti basta citare l’8 volte campione del mondo Tony Cairoli che quest’anno nella classe MXGP andrà a caccia di un nuovo titolo iridato da aggiungere alla sua collezione. E poi la classe MX2 con lo svizzero Jeremy Seewer, lo scorso anno a lungo in lotta per la conquista del titolo, e le ragazze “terribili” della WMX dove a brillare troviamo l’italiana Kiara Fontanesi (4 volte campionessa del mondo) e l’olandese Nancy Van de Ven. Senza dimenticare tutti gli altri giovani talenti emergenti delle categorie minori.

Con questi campioni a lottare tra la polvere e il fango di ogni angolo del mondo, per brillare poi sul gradino più alto del podio ci saranno gli stivali Crossfire 3 SRS, il nuovo modello top di gamma proposto dallo collezione Sidi 2017; si perché per Sidi le performance on field ad altissimo livello dei campioni diventano il test ideale per mettere alla prova soluzioni sempre innovative in termini di comfort, sicurezza e tecnologia destinate a chi va in moto, dal professionista all’appassionato.

ATC

Vino nella grande distribuzione. Aumentano gli acquisti

Crescita significativa delle vendite delle bottiglie di vino a denominazione d’origine e degli spumanti; il vino biologico prosegue il suo percorso di uscita dalla nicchia di mercato; flessione dei vini nel brik di cartone e in tutti quei formati che non siano la bottiglia da 75cl. Queste le anticipazioni della ricerca sull’andamento del mercato del vino nella Grande distribuzione nel 2016 svolta dall’istituto di ricerca IRI che sarà presentata a Vinitaly (a Verona 9/12 aprile).

Quello della Grande distribuzione si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un miliardo e mezzo di euro. In un anno di sensibile contrazione dei consumi familiari, il mercato italiano del vino gode di una relativamente buona salute, come testimoniato anche dalle vendite nei supermercati. I vini a denominazione d’origine (in bottiglia da 0,75lt) aumentano del 2,7% in volume (e del 4,4% in valore) con 224 milioni di litri venduti, proseguendo nel trend già promettente del 2015 (+1,9%). Per il secondo anno consecutivo le vendite in promozioni rimangono statiche ed i prezzi medi sono in risalita.

Va sottolineato il successo degli Spumanti che fanno segnare nel 2016 una crescita di oltre il 7% con 54 milioni di litri venduti, bissando l’ottimo risultato del 2015.

«La crescita degli spumanti riflette una destagionalizzazione delle vendite di bollicine conseguenza di un crescente uso nel consumo quotidiano – fa notare Virgilio Romano, Business Insight Director di IRI – Tale aspetto ci permette di dedurre che lo spumante attira nuovi consumatori e potrebbe rappresentare una tendenza di rottura nelle tradizionali abitudini del bere italiano».

I vini biologici fanno registrare una crescita a due cifre impressionante per un mercato ancora giovane, soprattutto nella Grande distribuzione: +25,7% in volume con 2 milioni e mezzo di litri venduti.

 “I primi dati sul mercato del vino nella Grande Distribuzione confermano la ripresa del mercato interno del vino in Italia, – ha commentato Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere – I consumatori cercano sugli scaffali sempre più il vino di qualità, con un conseguente aumento dei prezzi medi. E’ un processo che è sempre stato sostenuto da Vinitaly che da 13 anni organizza e promuove l’incontro tra cantine e Grande distribuzione in convegni e incontri B2B”.

Nonostante la leva delle promozioni, che tuttavia si mantiene ferma al 50% da due anni, i valori del vino venduto continuano a salire: le bottiglie a denominazione di 75cl hanno un prezzo medio di poco inferiore ai 5 euro (4,81 euro al litro). Ancora un anno negativo per le vendite del vino in Brik (- 2,5%) ed un crollo per tutti gli altri formati: – 8,6% per il vino confezionato da 0,76 a 2 litri e – 9,7% per formati diversi da questi (tutti dati in volume). Questi dati condizionano il dato complessivo del vino confezionato, che è di -1% a volume e + 1,1% a valore. Tra i formati differenti dalla bottiglia di 75cl si afferma soltanto il Bag in Box con 12 milioni di litri venduti ed una crescita dell’11,7% in volume.

Sul podio dei vini più venduti d’Italia si piazzano i tre inattaccabili campioni, nell’ordine: Lambrusco, Chianti, Montepulciano d’Abruzzo. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (Sicilia), Vermentino (Sardegna), Muller Thurgau e Gutturnio (Lombardia) (che crescono in percentuale più del 4%).

Tra i vini “emergenti”, cioè con una maggiore progressione di vendita a volume salgono sul podio, nell’ordine: Ribolla Gialla (Friuli Venezia Giulia), Passerina (Marche), Valpolicella Ripasso (Veneto). Si conferma la crescita del Pignoletto (Emilia), del Pecorino (Marche/Abbruzzo) e della Passerina (Marche), mentre rientrano in classifica il Grillo (Sicilia) e il Cannonau (Sardegna). Va segnalata la crescita dell’8,2% in volume del Chianti Docg, quindi il top delle denominazioni, che vende quasi 10 milioni di litri per un valore di oltre 45 milioni di euro.

Veronafiere