Usi e costumi. Vinitaly tradizione italiana

Apelle, figlio di Apollo, fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo, fatta da Apelle, figlio di Apollo. Ve la ricordate?

Come “Aulì Aulé”. La classica TANA o CONTA, che facevamo noi ragazzini nei giochi di strada, o all’oratorio.

Usi e costumi, dicevo, così in ogni paese o città.

Come a VERONA, la città di Giulietta e Romeo, dei Montecchi e Capuleti, del fiume Adige, dell’Arena; ed infine e non per ultimo, del VINITALY.

Il Vinitaly, questa grande manifestazione mondiale, che da diversi anni ci onora di far conoscere i nostri prodotti vitivinicoli e no. Anche quest’anno ci offre la possibilità di visitare tutti i padiglioni delle varie regioni, l’eccellenza dei nostri vini, degli oli, dei distillati ed anche i prodotti tipici del nostro Paese.

L’anno scorso, ho avuto il piacere di assaggiare diversi tipi di oli, liguri, toscani, pugliesi ect. ect.

Anche delle fette di pane che si sposavano magnificamente con la densità, la finezza e la tipicità degli oli che ho avuto modo di degustare.

I tipi di grissino, fatti in modo particolare e gustosissimi.

Sui salumi, oltre allo speck, sempre eccezionale, ho gustato con piacere la finocchiona toscana, la coppa piacentina, la mortadella bolognese.

Sono restato molto colpito dalla preparazione, e quindi dall’assaggio, di peperoni, capperi, ed altri prodotti più o meno sott’olio.

Nella visita di diverse cantine della Lombardia, ho riscontrato un buon livello di elaborazione dei prodotti vitivinicoli, e purtroppo non credo che quest’anno ci si possa aspettare qualche cosa di simile, visto l’anno meteorologico che abbiamo avuto.

Nelle distillerie, ho come sempre cercato qualche novità; e credetemi, ho visto un’oculata ricerca di miglioria verso quei prodotti che si vogliono imporre sul mercato: come liquori al Pistacchio, alla Marasca, al Melone, all’Arancino, alla Liquerizia ect. ect.

Prodotti non certo nuovi, ma senz’altro con un’affinità molto migliore, più ricercata.

In questo senso si deve continuare a spingersi. Poiché il VINITALY è uno, e secondo a nessuno.    

Renato Hagman

“Tener-a-mente” il Vittoriale degli Italiani da fine giugno

Paolo Conte foto di Alessandro MenegattiGiunge alla sua V edizione il Festival del Vittoriale “Tener-a-mente”, che il presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri, ha affidato a Ripens’arti, sotto la direzione artistica di Viola Costa. Si terrà dal 27 giugno all’8 agosto 2015 sul palcoscenico dell’anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera, sul Lago di Garda.

A inaugurare il Festival, sostenuto dal Comune di Gardone Riviera, due appuntamenti di grandissimo richiamo: Paolo Conte (27 giugno), che torna al Vittoriale dopo il trionfo dello scorso anno (sold out in poche settimane e una lista di attesa di oltre 900 persone), portando in concerto il suo ultimo album Snob, e Alessandro Preziosi (28 giugno), Preziosicui toccherà quest’anno l’onore e l’onere di rendere omaggio al padrone di casa Gabriele d’Annunzio con una selezione di brani inediti tratti dagli archivi della Fondazione. Lo spettacolo, come di consueto, si svolgerà nella suggestiva cornice del Laghetto delle Danze, l’area più selvaggia del parco del Vittoriale (vincitore nel 2012 del premio “Il parco più bello d’Italia”), da sempre chiusa al pubblico e riaperta dalla Fondazione nel marzo 2013 in occasione del 150esimo anniversario della nascita del Vate.

Ci sembra un bel modo di inaugurare il Festival, aprirlo con due icone che in un certo senso lo sintetizzano: d’Annunzio, sofisticato e avveniristico padrone di casa, e Paolo Conte, certamente l’ospite più amato dal nostro pubblico, elegante e ironico, jazzista chansonnier. Un vero signore d’altri tempi”, commenta Viola Costa.

Ma c’è spazio anche per la modernità, a casa di d’Annunzio, e per le note più aggressive del roots rock americano: arrivano per la prima volta al Vittoriale i Counting Crows (1 luglio). La band di San Francisco, simbolo degli anni 90, ha scelto Gardone come prima tappa italiana del proprio tour, l’unica nel Nord Italia.

Grande protagonista dell’estate al Vittoriale sarà quest’anno un altro personaggio per certi versi molto dannunziano: Marco Castoldi, InArteMorgan, che il 4 luglio presenterà il suo libro autobiografico con uno spettacolo teatrale e musicale (“Il Libro di Morgan dal vivo”) che combina la parola a differenti linguaggi artistici, con brani del suo repertorio ma anche inediti, accompagnato ogni volta da differenti ospiti musicali.Morgan

Torna al Vittoriale la voce calda, profonda e sensuale di Mario Biondi (12 luglio), dopo l’applaudita esibizione del 2013 e fresco del doppio disco di platino con cui è stato insignito il suo “Mario Christmas”.

Accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band (fiati, percussioni e voci bulgare), Goran Bregovic (16 luglio) Bregovic (2)si esibirà nel suo nuovo concerto If you don’t go crazy you’re not normal! (Chi non diventa pazzo non è normale!), con un repertorio che spazia dai suoi grandi successi a brani che anticipano l’uscita del nuovo disco.

Per la prima volta al Vittoriale, il 21 luglio arriva un altro raffinato maestro della canzone d’autore italiana Franco Battiato, già ospite del Festival in un indimenticato concerto invernale al Teatro Grande di Brescia nel gennaio 2013. Battiato foto Giovanni Canitano

Il 26 luglio si torna al Laghetto delle Danze con i Racconti d’Estate di Ascanio Celestini, “fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi”: l’affabulazione intelligente di un autore e attore capace di creare, solo con le parole, un vero e proprio puzzle sentimentale, emotivo, politico, in grado sempre di far ridere (anche tanto) e insieme maturare le più amare consapevolezze.

Grande attesa per la leggendaria Patti Smith (28 luglio), che dopo il successo del 2012 (oltre 300 persone in overbooking) torna al Vittoriale per celebrare i 40 anni del suo album d’esordio Horses. Letteralmente prese d’assalto le prevendite per il concerto della poetessa maledetta, aperte tre giorni fa, con biglietti già venduti anche in Francia, Russia e Danimarca.

Patti Smith_Credit_EDWARD_MAPPLETHORPE

Alla sua seconda edizione la fortunata rassegna Tener-a-mente Oltre (31 luglio, 1 e 2 agosto). “‘Oltre indica un luogo che va al di là, ma anche un in-oltre, un luogo altro, diverso”, spiega Viola Costa, “e questa rassegna, in effetti, si svolge in un luogo diverso dal palcoscenico dell’Anfiteatro, il Parco del Vittoriale, e dà spazio a musicisti eccellenti del panorama internazionale che si muovono in zone musicali difficilmente identificabili, etichettabili con la fissità di un genere. Per molti di loro, se fossimo proprio costretti a scegliere, probabilmente useremmo la parola “jazz”. Ma mai come in questo caso varrebbe la regola: “Se non sai cos’è, allora è jazz” (dalle note artistiche della rassegna)” “Quest’anno gli ospiti sono tre protagonisti di culto della scena internazionale, che abbiamo espressamente invitato in Italia per il pubblico del Festival” sottolinea Viola Costa.

Sono Skúli Sverrisson e Óskar Guðjónsson (31 luglio), a oggi tra i più importanti musicisti islandesi, una serie di partecipazioni prestigiosissime all’attivo (da Laurie Anderson, di cui Skuli è direttore musicale, a Chris Speed, dai Blonde Redhead a Ryuichi Sakamoto) per un duo tra i più apprezzati della scena nordica contemporanea; Hauschka (1 agosto), compositore e pianista tedesco, maestro del “piano preparato” che esplora in maniera divertente e a dir poco creativa le innumerevoli possibilità timbriche ed espressive dello strumento “pianoforte”; Arto Lindsay (2 agosto), poliedrico cantautore–produttore–cantante–chitarrista, che si è costruito una reputazione internazionale come artista tanto interessante quanto dinamico, collezionando le collaborazioni più disparate, da Brian Eno a Laurie Anderson, da David Byrne a John Zorne.

Sulle ali di cinque dischi di platino e innumerevoli successi, sarà il John Butler Trio (5 agosto) l’ultimo ospite musicale della rassegna. La band australiana ha scelto il Vittoriale come prima delle due date italiane, dopo l’enorme successo dei live dello scorso anno nel nostro Paese. Chiusura in bellezza con la danza, rappresentata quest’anno dalla prestigiosa compagnia Sofia Ballet (8 agosto), che ha riscosso, durante le numerose tournée, grandi consensi. La compagnia porterà in scena La Bella Addormentata con 40 elementi, scenografie e costumi curati nei minimi particolari.

Due maestri della musica d’autore italiana, un funambolo del pensiero trasgressivo come Morgan, un affabulatore, un omaggio al Poeta padrone di casa e una poetessa maledetta. La cifra del cartellone di quest’anno sembra essere la parola, la parola portatrice di intelligenza e di poesia. La parola che dice così bene, a volte, da aver la forza di cambiare il pensiero, e quindi le cose; di farle, nel senso più etimologico della “parola poetica”. La parola di cui d’Annunzio era maestro. La parola di chi ha qualcosa da dire. Aver qualcosa da dire. E quindi anche la musica, ma solo quando ha qualcosa da dire.” Commenta così il cartellone di Tener-a-mente 2015 Viola Costa, direttore artistico della rassegna.

 

Marco Guerini

A Sol&Agrifood degustabili gli oli vincitori di Sol d’Oro 2015

Un evento più unico che raro: Buccheri, un paese di poco più di 2.000 abitanti nell’entroterra della provincia di Siracusa, in Sicilia, è diventato la capitale mondiale dell’olio extravergine di oliva di qualità. Tre aziende olivicole del siracusano, Azienda Agricola La Tonda, Terraliva e Agrestis, si sono affermate infatti alla 13ª edizione di Sol d’Oro Emisfero Nord, rispettivamente nelle categorie Fruttato medio, Fruttato intenso e Monovarietale, conquistando inoltre due Gran Menzioni.

Nell’ambito del concorso di riferimento internazionale degli oli extravergine di oliva di qualità organizzato dalla Fiera di Verona dal 15 al 19 febbraio, vince il Sol d’Oro categoria Fruttati leggeri l’Azienda Agricola Pietrabianca di Casal Velino in provincia di Salerno, mentre la spagnola Finca La Reja di Bobadilla – Malaga si aggiudica il Sol d’Oro nella categoria Biologico.

Tutte le medaglie d’argento e di bronzo sono state conquistate da oli italiani, con l’Abruzzo in evidenza e l’Umbria che sale per la prima volta sul podio. Diverse le conferme tra le aziende vincitrici, a dimostrazione che non c’è improvvisazione nel produrre un buon olio extravergine di oliva, ma anche alcune new entry.

Temevamo un’annata con una qualità generale sotto tono vista la difficile campagna produttiva italiana, caratterizzata da un clima particolarmente sfavorevole – afferma Marino Giorgetti, capo panel di Sol d’Oro –, invece abbiamo dovuto ricrederci. Il gran numero di campioni arrivati dimostra anche una notevole capacità di giudizio dei produttori sul valore del proprio lavoro. Sorprendente in particolare il livello degli oli della categoria Biologico, teoricamente più a rischio quando si devono affrontare situazioni climatiche difficili come nel 2014”.

L’olio extravergine di oliva è un prodotto dell’eccellenza agroalimentare italiana, frutto di una tradizione produttiva e culturale non ancora eguagliata. Con Sol d’Oro Veronafiere intende da sempre offrire un tavolo di confronto tra produttori dei vari Paesi dove condividere il valore della qualità – dice Damiano Berzacola, vicepresidente di Veronafiere –. I risultati si vedono e hanno permesso, grazie al crescente numero di partecipanti, di sdoppiare la manifestazione con la creazione di Sol d’Oro Emisfero Sud”.

I campioni sottoposti al giudizio sono stati 238, in linea con il 2014 quando però c’erano anche un’ottantina di campioni cileni.

Gli oli vincitori di medaglia, con la scheda di degustazione redatta dai 13 giudici del panel saranno inseriti nella guida “Le stelle del Sol d’Oro” di Sol&Agrifood, in programma dal 22-25 marzo 2015 (www.solagrifood.com), disponibile sul sito di manifestazione. Sempre durante Sol&Agrifood sarà possibile degustare gli oli vincitori di Sol d’Oro Emisfero Nord 2015 e quelli dell’edizione Emisfero Sud dell’autunno 2014 presso l’Oil Bar realizzato in collaborazione con Onaoo, l’Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva.

Elenco dei vincitori SOL D’ORO edizione 2015

Categoria oli fruttato leggero:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola Pietrabianca di Casalvelino (Salerno) – Campania

Sol d’Argento al Frantoio della Valle di Prezza (L’Aquila) – Abruzzo

Sol di Bronzo all’Azienda Agricola La Selvotta di Vasto (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli fruttato medio:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola La Tonda di Buccheri (Siracusa) – Sicilia

Sol d’Argento all’Azienda Agricola Paolo Bonomelli di Torri del Benaco (Verona) – Veneto

Sol di Bronzo alla Soc. Agricola Fonte di Foiano di Castagneto Carducci (Livorno) – Toscana

Categoria oli fruttato intenso:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola Terraliva di Siracusa – Sicilia

Sol d’Argento al Frantoio Franci di Montenero d’Orcia (Grosseto) – Toscana

Sol di Bronzo al Frantoio Gaudenzi di Trevi (Perugia) – Umbria

Categoria oli biologici:

Sol d’Oro alla Finca La Reja s.l. di Bobadilla (Malaga) – Spagna

Sol d’Argento all’Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige

Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli monovarietali:

Sol d’Oro alla Società Agrestis di Buccheri (Siracusa) – Sicilia

Sol d’Argento alla Società Agricola OlioCRU di Arco (Trento) – Trentino Alto Adige

Sol di Bronzo al Frantoio Hermes di Di Mercurio Claudio di Penne (Pescara) – Abruzzo

 

Veronafiere

 

“centomani, di questa terra”

CENTOMANI GRUPPO 2

A dieci giorni esatti dall’inizio dell’Esposizione Universale di Milano, l’occasione per fare il punto sulle necessità alimentari e gastronomiche per il futuro (“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il titolo di Expo), ma anche sulla gastronomia made in Italy, è a Polesine Parmense (PR). “A dieci giorni da Expo”, infatti, è il filo conduttore della quarta edizione di “centomani, di questa terra”, in programma lunedì 20 aprile dalle ore 10 alle 22: un importante evento che porterà nell’incantevole Relais Antica Corte Pallavicina della famiglia Spigaroli i 50 migliori chef dell’Emilia Romagna e i 50 produttori delle eccellenze enogastronomiche che questa regione è in grado di esprimere, dal Parmigiano Reggiano alla Mortadella Bologna, dall’aceto balsamico tradizionale ai salumi DOP, dalle farine alla pasta, dall’olio al pesce, fino ai vini e alla birra artigianale. Chef e produttori, tutti soci dell’Associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi, a cui va il merito di organizzare l’evento.

centomani, di questa terra” è una grande festa in cui cuochi, produttori, gourmet, esperti del settore agroalimentare si confrontano sul futuro del cibo attraverso un ricco calendario articolato in: una decina di forum di approfondimento sulle tematiche riguardanti ristorazione, alimentazione e formazione, 50 coinvolgenti show cooking con altrettanti chef, il mercato delle eccellenze enogastronomiche dei produttori soci di Cheftochef, il tutto per dare al pubblico l’opportunità di assaggiare, scoprire, abbinare cibi e pietanze che rappresentano l’eccellenza dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna e approfondire anche quali saranno le necessità alimentari e gastronomiche per il futuro.

CheftoChef emiliaromagnacuochi non è una delle tante associazioni ‘di categoria’, ma è un progetto culturale per far conoscere al mondo le qualità gastronomiche dell’Emilia Romagna, imperniata sul rapporto fra chef che fanno cucina d’autore e i grandi prodotti della Regione. CheftoChef è costituita dai 50 chef top della Regione, da oltre trenta aziende top della regione compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici (come il Parmigiano-Reggiano, il Culatello, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, i Salumi Tipici Piacentini, la Mortadella, ecc.) e i gourmet di riferimento. Presidente dell’associazione è Massimo Spigaroli, vice presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini.

La partecipazione a “centomani, di questa terra” è gratuita.

 

Pierluigi Papi

“L’alfabeto del Mondo”. Ecco di nuovo il Festival della Cultura Creativa

Immagine Festival della Cultura Creativa -2015L’alfabeto del Mondo. Leggiamo i segni intorno a noi e raccontiamo”. È questo il tema della seconda edizione del Festival della Cultura Creativa, promosso e realizzato dalle banche, anche grazie al coordinamento dell’Abi. La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività per ragazzi, si svolgerà nella settimana dal 16 al 22 marzo e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una ricca proposta di eventi, iniziative e laboratori diffusi sull’intero territorio nazionale. Coinvolgendo oltre 10 mila giovanissimi in tutta Italia, il Festival ha l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni alla cultura e, in particolare, agli aspetti più “generativi” della creatività. Attraverso l’arte, l’archeologia, la musica, il canto, la lettura, il teatro, la fotografia, la robotica, le tecnologie digitali e altri percorsi figurativi e linguistici, i giovani protagonisti del Festival potranno così sperimentare le potenzialità della loro fantasia e costruire infiniti racconti.

“Il rafforzato impegno delle banche a investire nei giovani e nella cultura – ha dichiarato il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli – rappresenta un’occasione importante data ai ragazzi per misurarsi con se stessi e le molteplici possibilità di partecipazione. Ciò che ci spinge a lavorare in sinergia con scuole, musei, associazioni culturali e biblioteche è la comune certezza che solo mettendosi in gioco e ‘allenandosi’ a diventare cittadini attivi, capaci di progettualità e di relazioni, avviene la formazione globale della persona, in grado quindi di costruire il proprio futuro e quello del Paese. Lo sviluppo delle proprie competenze è infatti alla base del progresso economico, della convivenza civile e della partecipazione alla vita democratica. In questo senso – ha concluso Patuelli – un ruolo di indirizzo deve essere svolto anche dalla comunità economica tutta, nella consapevolezza che attraverso la promozione della conoscenza anche presso i più giovani si possa realizzare un più diffuso senso di responsabilità, per una più ampia e duratura crescita dei nostri territori”.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dalla media partnership della RAI. Che il servizio pubblico riconosca il valore educativo del Festival per i giovani è un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa.

Oltre 80 gli eventi culturali che si svolgeranno in tutta la penisola in 60 città. I laboratori e le altre attività proposte, coordinati dalle banche con la collaborazione di scuole, musei, biblioteche e operatori culturali, si svilupperanno attorno ad un unico tema ispiratore, declinato da ciascuna realtà con strumenti diversi e da punti di vista differenti, alla luce delle proprie specificità e di quelle del territorio di appartenenza.

Per questa seconda edizione del Festival è stato scelto come filo conduttore ideale di tutte le iniziative “L’alfabeto del Mondo”. Trarre ispirazione dalla natura, dall’opera dell’uomo e dalle proprie emozioni, imparare a riconoscere e a leggere i segni intorno a noi, spostare il punto d’osservazione e reinterpretare

le situazioni e i loro significati, capire come nasce il racconto, come si forma e con quali linguaggi e strumenti si può declinare, condividerlo per generare poi altre infinite narrazioni, ecco la sfida di quest’anno. Un tema estremamente attuale se si considera che, anche grazie alle nuove tecnologie, raccontare e raccontarsi è oggi un’attività che ci coinvolge sempre più. La proposta del Festival è quindi quella di creare dei percorsi per stimolare un approccio consapevole, pur rispettando la massima libertà espressiva dei bambini e dei ragazzi.

Due avvenimenti quest’anno affiancheranno il Festival.

WWW – KnoW the World with Words” si terrà nel giorno di apertura del Festival, lunedì 16 marzo a Napoli. Presso il Museo d’Arte contemporanea Donnaregina (MADRE), l’artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto sarà l’ospite d’eccezione di un evento per ragazzi, a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con MADRE, e Cittadellarte Fondazione Pistoletto. Un esempio della forza del network tra musei, istituzioni culturali e banche accomunati da progetti e visioni condivisi nel tempo, capacità di sinergia che il Festival della Cultura Creativa incentiva.

Venerdì 20 marzo a Roma presso la sede dell’Abi, le antiche Scuderie di Palazzo Altieri ospiteranno l’incontro Reinventare l’apprendimento – Cultura e creatività tra linguaggi, metodi e azioni. Parteciperanno, tra gli altri: Aldo Tanchis, comunicatore e autore del libro Bruno Munari; Anna Pironti, Responsabile Dipartimento Educazione Museo Castello di Rivoli; Alessandra Falconi, referente del Centro Alberto Manzi; Carlo Infante, Presidente di Urban Experience; Fiorella Operto, Presidente della Scuola di Robotica; Hubert Jaoui, esperto di creatività applicata; Ruggero Poi, Vice Presidente esecutivo della Fondazione Montessori Italia.

L’immagine identificativa della seconda edizione del Festival porta la firma di Eva Montanari, illustratrice e artista di fama internazionale.

La manifestazione – che ha il Patrocinio dell’UNESCO e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – ha ottenuto nella prima edizione la Medaglia del Presidente della Repubblica. Il Festival si inserisce nel più ampio e articolato piano d’azione a sostegno dell’arte e della cultura messo a punto dall’Abi con le banche per dare il proprio contributo di settore alla tutela e alla condivisione dell’immenso patrimonio storico-artistico nazionale.

 

Delos

 

I cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia ricordati con un concerto multimediale dall’Università Roma Tor Vergata

“Suoni, parole e immagini a cento anni dalla prima guerra mondiale”: questo il titolo del concerto multimediale di mercoledì 11 marzo alle 18.00 nell’Auditorium “Ennio Morricone” della Facoltà di Lettere e Filosofia (via Columbia 1) per la stagione di concerti dell’Università di Roma Tor Vergata, con l’organizzazione artistica di Roma Sinfonietta, il contributo del Mibact e il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

Proiezioni e testi si alterneranno alla musica. Sono in programma brani che combinano strumenti e musica elettronica. Di Danilo Santilli si ascolterà Mia Cara Lucia, per voce registrata, suoni di sintesi e suoni campionati, in prima esecuzione assoluta. Di Giovanni Costantini Traccia sospesa, per pianoforte, tracce sonore e live electronics, in prima esecuzione assoluta. Di Riccardo Santoboni Lucis Side Edge, per violoncello, live electronics e live video. Di Giorgio Nottoli Intreccio policromo, per pianoforte, gong e live electronics. Interpreti Marco Simonacci (violoncello) e Francesco Prode (pianoforte).

L’attore Armando De Ceccon leggerà poesie di Pietro Jahier, John McCrae, Carlo Delcroix, Eugenio Montale, Robert Skorpil, Giuseppe Ungaretti, Bonaventura Tecchi, Vann’ Anto’ e Anonimo. Poesie di Pietro Jahier, John McCrae, Carlo Delcroix, Eugenio Montale, Robert Skorpil, Giuseppe Ungaretti, Bonaventura Tecchi, Vann’ Anto’ e anonimi, frammenti di prosa di Emilio Lussu e Robert Musil, frammenti estratti da giornali d’epoca e scritti di Cadorna.

Il concerto è costituito da un percorso multimediale cui danno vita quattro compositori. Ciascuno di essi ha anche scelto i testi con cui la sua composizione dialoga Le immagini, scelte dall’artista visivo in collaborazione con i quattro compositori, tra foto e filmati della prima guerra mondiale, fungono da tessuto unificante, convogliando con immediatezza l’attenzione del fruitore sui punti cardine dell’intero percorso. Poesia e prosa con musica possono creare immagini percettive di straordinaria espressività, un mezzo ideale per costruire un percorso emotivo complesso, che vuole mettere in relazione a gli avvenimenti di allora con le sensibilità di oggi: le intenzioni eroiche di quel tempo, la tragicità, le sofferenze e gli orrori di quella e di ogni guerra con le conquiste ideali del ‘900 e l’Europa unita. Grandi poeti e scrittori, insieme a comuni cittadini e soldati, ci hanno lasciato straordinarie testimonianze della prima guerra mondiale. Fra queste si è scelto, cercando ancora le intersezioni fra l’oggi e l’allora, i momenti in cui si trascende il semplice documento di guerra per creare un’immagine che, a questa distanza, divenga significativa ed espressiva.

Le musiche fanno uso delle moderne tecnologie elettroniche oltre che degli strumenti acustici tradizionali. Per la prima volta si utilizzerà all’Università di Roma “Tor Vergata” una proiezione sonora dal vivo con 28 altoparlanti.

Biglietti E. 10,00, Ridotti E. 8,00, Studenti E. 5,00 in vendita all’Auditorium Ennio Morricone prima del concerto.

Mauro Mariani

“Il Gioco dell’Opera” con “Il Trovatore” per i bambini a Parma

Il Teatro Regio di Parma si apre ai bambini delle suole dell’infanzia con Il Gioco dell’Opera, il progetto de Il Regio per i più piccoli dedicato al pubblico dei bambini dell’età prescolare, realizzato con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Fondazione Monte di Parma e in collaborazione con il Laboratorio creativo per bambini “Zazì” e il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Martedì 17 marzo 2015, alle 9.00 e alle 10.30 pupazzi, marionette, educ-attori, cantanti e musicisti faranno vivere ai più piccini, in un’esperienza unica e coinvolgente, la magia dell’opera nel segno della musica verdiana, in una appassionante rivisitazione de Il trovatore. Lo spettacolo tornerà in scena il 18 novembre 2015, sempre con doppio spettacolo alle 9.00 e alle 10.30.

L’amore di Leonora per il prode Manrico, la tragica storia della zingara Azucena sono raccontate al pubblico dei più piccoli da Veronica Ambrosini (Azucena), che firma anche la regia ed è autrice dei testi, accanto a Antonella Altieri (Leonora), Emanuela Dall’Aglio (Ines), Massimiliano Sacchetti (Il conte di Luna), Luca Monesi (Manrico), Giulia Ferrari. A interpretare arie e duetti dall’opera, gli allievi delle Classi di Canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma Haruka Takahashi, Letizia Egaddi, Wang Seungwon e Hasuk Lee, accompagnati al pianoforte da Simone Savina e coordinati da Donatella Saccardi.

“Far vivere un’esperienza unica e indimenticabile ed emozionare raccontando una storia in musica a piccoli grandi spettatori, questa la sfida de Il Gioco dell’Opera – spiega Veronica Ambrosini. La grandezza della Musica, il mondo dell’Opera, i linguaggi del Teatro stimolano l’ascolto e l’educazione al sentire, l’attenzione ai suoni e rumori della vita: una grande occasione per vivere un’esperienza “sentimentale”: il melodramma, dove anche i piccoli spettatori possono ritrovare i grandi temi dell’animo umano rappresentati con serietà e semplicità”.

Paolo Maier

 

A Genova le “Pietre d’Incontro” per Paganini

La Genova di Niccolò Paganini omaggia il suo più grande musicista con la posa delle “Pietre d’Incontro”, dodici targhe di pietra e ottone numerate sistemate come piastrelle sul piano strada di fronte ai siti monumentali e storici della città a lui legati.

L’iniziativa è dell’associazione Amici di Paganini, in collaborazione con la Regione Liguria e il Comune di Genova, Municipio Centro Est.

“Un modo per ricordare, con un segno duraturo, la presenza di Paganini nella sua città e non solo a Genova”, spiega il presidente del sodalizio Enrico Volpato che insieme con la Regione Liguria sta condividendo il progetto con Nizza, dove Niccolò Paganini ha soggiornato, si è esibito ed è morto, il 27 maggio 1840. Anche nella città della Costa Azzurra verrà realizzato un percorso paganiniano con le “Pietre d’Incontro”.

Le pietre sono poste davanti ai siti: Teatro Carlo Felice, Teatro del Falcone annesso a Palazzo Reale, primo palcoscenico genovese; la Chiesa di San Filippo, Palazzo Tursi con la Sala Paganiana, la chiesa delle Vigne, il Palazzo Pammatone, Palazzo Ducale-Torre Grimaldina, la Chiesa di San Donato, il Teatro della Tosse (Teatro di Sant’Agostino), la Chiesa di San Salvatore e Villetta Di Negro. Per l’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Liguria, Angelo Berlangieri, l’aver inserito la città francese nel progetto “potrà contribuire a far conoscere sempre di più la vita del sommo musicista genovese”. “Questa iniziativa lega la figura di Niccolò Paganini ai luoghi della città che lui ha amato e che lo hanno visto protagonista”, afferma Maria Carla Italia, assessore del Municipio Centro Est. E di “un nuovo tassello nella valorizzazione della figura del grande violinista, dopo l’inaugurazione, lo scorso anno, a San Biagio di Valpolcevera, nella casa appartenuta ai Paganini, di un monumento commemorativo” parla l’assessore al Turismo del Comune di Genova Carla Sibilla. Il clou paganiniano a Genova, dove è custodito il celebre il famoso violino “Cannone”, sarà poi il 54° Premio Paganini, il prestigioso concorso internazionale che ha laureato artisti straordinari come Salvatore Accardo e Leonidas Kavakos. Le domande pervenute sono ben 101 e la conclusione delle prove per i sei finalisti Medjaniks Dainis, Menzel Albrecht, Mohri Fumika, Pasko Diana, Suh Elly, Yang In Mo è proprio in queste ore. Le pietre di Paganini sono state realizzate dall’azienda Luigi Busellato, “storico” produttore genovese di targhe.

Marina Chiappa

Il Centro Teatrale Bresciano Teatro di Rilevante Interesse Culturale

È arrivato da Roma l’atteso riconoscimento di Teatro di Rilevante interesse culturale per il Centro Teatrale Bresciano.

Il neodirettore Gian Mario Bandera esprime piena soddisfazione per l’ottenuta qualifica: “Il riconoscimento di TRIC è motivo d’orgoglio per la città di Brescia, e vede confermate le nostre aspettative. Il Ministero ha voluto premiare una storia teatrale importante ed un progetto artistico e produttivo valido: da domani, forti della professionalità che ci è stata riconosciuta, lavoreremo ancora più per aumentare il pubblico, rafforzare l’offerta culturale e la nostra presenza sul territorio. Non abbiamo intenzione di sederci sugli allori: questa nuova qualifica è un grande sprone al cambiamento ed alla crescita”.

Si associa alle dichiarazioni del direttore la presidente Carla Boroni: “Dopo due mesi di traversata nel deserto, tra improvvise dimissioni di Angelo Pastore, incognite sulla presentazione dell’istanza e revisioni statutarie, arriva questa meravigliosa e attesa notizia per il CTB e soprattutto per la città: sono davvero contenta. Anche personalmente sono ripagata di questo periodo difficilissimo durante il quale ho dovuto farmi carico di competenze e ruoli non miei per garantire la sopravvivenza dello Stabile. Ma quello che conta davvero in questo momento è il risultato: il CTB ha dimostrato ancora una volta di essere una realtà di peso nazionale capace di raccogliere e vincere le importanti sfide al cambiamento che questa riforma aveva posto.

Voglio ricordare che se siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo è anche merito del fondamentale supporto arrivato dagli Enti fondatori e del tenace lavoro del personale dello Stabile: un ringraziamento sincero a tutti”.

Silvia Vittoriano

Disorient Express in scena a Roma

Uno spettacolo che racconta la confusione generata da una forma di democrazia virtual-virale alla quale eravamo impreparati: milioni di persone che improvvisamente, grazie alle infinite opportunità di espressione offerte dalla tecnologia e dalla virtualità, parlano, esprimono opinioni e aggiungono informazioni. Siamo disorientati da un vento di contraddizioni che ci spettina tutti i pensieri… Questo è il perno del racconto plasmato dall’intelligente e diretta ironia di una predicatrice, previsionista e affabulatrice comica che si immedesima – tra battute, gag e copioni tratti dalla nostra vita quotidiana – nella mente confusa di ognuno di noi. Si intitola DISORIENT EXPRESS, il nuovissimo lavoro di Cinzia Leone scritto a quattro mani con Fabio Mureddu e prodotto da Cristian Di Nardo, in scena fino al 22 marzo al Teatro Ghione di Roma. “Non è la storia di un treno che non sa dove andare – preannuncia l’attrice che dichiara essersi ispirata dai milioni di input che la giungla tecnologica ci offre – “è una fotografia di gruppo in cui ci siamo tutti e tutti abbiamo un’espressione visibilmente disorientata.

Siamo disorientati, sì. Ci aggiriamo nel mondo con l’espressione di nonna nella foto di Natale, scattata dopo che l’hanno rimbambita cercando di farle ricordare i nomi di tutti e trentasei i nipoti.

E come può non essere disorientata un’umanità travolta ogni minuto da un cambiamento? Come possiamo essere sicuri di noi stessi e della realtà che ci circonda se ad ogni notizia sentita in televisione possiamo trovare contemporaneamente la smentita su Internet?

Come possiamo accontentarci anche solo di un lavoro qualunque, in un momento in cui, qualunque sia il lavoro non ti pagano e il massimo che puoi farci è mettertelo nel … curriculum?

Come possiamo rilassarci con lo zapping, se, anche potendo scegliere tra centinai di canali, troviamo ovunque la stessa cosa: gente che canta o che cucina?” Per raccontare tutto questo in una sola rappresentazione, che la vede interagire sul palco insieme allo stesso Mureddu e ad una serie di proiezioni, Cinzia affronta i contenuti provando ad aggiornarli in tempo reale, esattamente come avviene nei programmi in diretta, come se ci fosse una redazione costantemente connessa al mondo esterno in tutte le sue inaspettate varianti.

“Credetemi sulla parola, la realtà vista così è destabilizzante e comica allo stesso tempo perché i cambiamenti e le contraddizioni continue la rendono invisibile. E’ per questo che siamo disorientati, proprio come treni che viaggiano senza un binario e che non sanno dove andare…” DISORIENT EXPRESS, come di consueto al Teatro Ghione (Via Delle Fornaci, 37 – 00165 Roma), avrà una replica speciale per le persone non vedenti ed ipovedenti domenica 22 marzo; un’iniziativa in collaborazione con Isiviù Cultura Accessibile.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17. Lunedì riposo.

Elisabetta Castiglioni