Il disco The Lumineers al Festival del Vittoriale

THE LUMINEERS_press picAnticipazione dell’edizione 2016 del Festival del Vittoriale, sono The Lumineers, che si esibiranno a Gardone Riviera il 20 luglio in una delle due date italiane della band.

Come PatMetheny e Ron Carter, anche il gruppo newyorkese ha scelto il prestigioso palcoscenico gardesano per presentare in anteprima nazionale la sua ultima fatica: a quattro anni di distanza dall’uscita dell’album che li ha resi famosi in tutto il mondo, il trio torna nel nostro Paese con il suo secondo disco Cleopatra, in uscita l’8 Aprile 2016 per Universal Music.

Il loro coinvolgente sound ha scalato le classifiche mondiali conquistando milioni di fan e il loro omonimo disco di debutto è stato nominato ai Grammy Awards come Best New Artist e Best Americana Album, rimanendo per 46 settimane alla #2 posizione della Billboard 200. Ho Hey, il singolo che ha consacrato il loro successo, è rimasto per ben 62 settimane in #3 posizione nella Billboard Hot 100, raggiungendo oltre 142 milioni di visualizzazioni su YouTube.

The Lumineers nascono nel 2005 dall’incontro tra il chitarrista e cantante Wesley Schultz e il batterista JeremiahFraites, entrambi cresciuti a Ramsey, un sobborgo a sud di New York. Dato il tenore troppo alto di vita della City, i due decidono di trasferirsi a Denver, in Colorado, dove incontrano la violoncellista NeylaPekarek e il duo diventa trio. Nel 2009 stampano un primo EP, ma il successo arriva nel 2011 quando il brano Ho Hey viene notato e utilizzato come sigla della serie tv Hart of Dixie. La band firma quindi un contratto con la DualtoneRecords e il 3 aprile 2012 pubblica il suo album di debutto, intitolato semplicemente The Lumineers.

A quattro anni di distanza dal disco che li ha consacrati, il trio torna sulla scena musicale con un secondo lavoro capace di dimostrare come Schultz e Fraites, insieme alla violoncellista e cantante NeylaPekarek, non abbiano dato la loro fortuna per scontata, né si siano seduti sugli allori. Con l’aiuto del produttore Simone Felice, l’uomo che Wesley chiama il nostro sciamano, la band si è trasferita a Clubhouse, uno studio di registrazione in cima a una collina nelle zone rurali Rhinebeck, NY, non lontano da Woodstock, per registrare il nuovo lavoro. «Abbiamo utilizzato lo stesso approccio del primo album, registrando demo in una piccola casa che abbiamo affittato vicino a Denver la prima volta» spiega Wesley.

«Wes si occupa di tutti i testi», dice Jeremiah, «e insieme facciamo tutto il resto: la musica, la melodia e la struttura. Non ci sono né regole né ruoli nel nostro processo di scrittura, lavoriamo insieme fino a che non siamo convinti  di essere arrivati a qualcosa di veramente fantastico».

«Il disco riflette ciò che ci è successo negli ultimi tre anni», aggiunge Wesley, «abbiamo cercato di creare la migliore versione possibile di ogni canzone […]. C’è voluto un sacco di lavoro per farle funzionare insieme. È stata un’esperienza molto intensa. Abbiamo combattuto molto, versato molte lacrime, ma abbiamo tirato fuori delle cose davvero incredibili, e alla fine siamo stati meglio. Lavorare a questo progetto ha trasformato anche il nostro rapporto».

Cleopatra prende il nome dalla titletrack, e si ispira a una donna della Repubblica della Georgia, una conoscente della migliore amica della moglie di Wesley che lui ha incontrato durante una visita lì. La donna guidava un taxi con una lattina di birra tra le gambe e una sigaretta in bocca. Aveva avuto una vita molto difficile e si struggeva per l’uomo che l’aveva lasciata dopo la morte del padre. «C’era un senso di sfida di lei», annuisce Wesley. «Accettava il suo destino, ma non riusciva ancora a comprenderlo».

Sono passati quattro anni dal loro album di debutto e The Lumineers sono pronti – e maturi – per rimettersi in gioco.

M. G.

Tener-a-mente al Vittoriale di Gardone Riviera

Si avvicina a grandi passi l’inizio ufficiale del V Festival del Vittoriale “Tener-a-mente” (27 giugno – 8 agosto), affidato dal presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri a Ripens’arti, sotto la direzione artistica di Viola Costa, sostenuta dal Comune di Gardone Riviera con il patrocinio della Regione Lombardia e dei Comuni di Brescia, Salò e Toscolano Maderno.

Tratto distintivo dell’edizione di quest’anno sono le collaborazioni e i progetti speciali. Primo in ordine cronologico, il video del primo singolo del nuovo album di Mario Biondi, “Love is a Temple”: l’artista ha scelto di girarlo interamente all’interno del Vittoriale degli Italiani, per la prima volta concesso per la realizzazione di un videoclip musicale. Il crooner nostrano, reduce dal doppio disco di platino per l’album natalizio “Mario Christmas” e dal successo del tour teatrale, calcherà il palco del Festival il 12 luglio, per presentare i brani del nuovo album “Beyond” – entrato direttamente al primo posto della classifica dei dischi più venduti – e i suoi più grandi successi, in un viaggio tra sonorità soul e funky.

Verrà presentato in anteprima al pubblico dello spettacolo del 4 luglio l’inedito scritto da Morgan e ispirato al profondo legame tra l’estetica dannunziana e l’Oriente. Il brano, frutto della collaborazione del Festival con la II edizione di “D’Annunzio e i Giardini di Pan”, verrà poi diffuso dal 13 settembre nel parco del Vittoriale, nell’ambito della mostra “Inezie squisitissime. Nutrire la mente e il corpo tra Oriente e Occidente”, attraverso grandi corni acustici, progettati da artisti e designer internazionali.

Ma è soprattutto con un progetto speciale che il Festival aprirà i battenti in anticipo, e a sorpresa, sabato 13 giugno: nella corte di Palazzo Martinengo Colleoni, in collaborazione con Brend, come preview Tener-a-mente renderà omaggio a Piero Ciampi. Verrà proiettato il film di Ezio Alovisi “ADIUS – Piero Ciampi e altre storie“, un poetico e creativo tributo al musicista livornese e al mondo del cantautorato italiano degli anni ’70, con la Banda Osiris che introduce in un teatro abbandonato in cui si intrecciano racconti di oggi, testimonianze e immagini d’epoca: da Gino Paoli a Nada Malanima, da Francesco Guccini a Lydia Mancinelli, fino a due giovanissimi Venditti e De Gregori, che appaiono in un filmato di repertorio barbuto e nero uno, l’altro biondo e angelico.

«Piero Ciampi è un’icona, personaggio travagliato e a suo modo onesto fino allo sfascio di sé. Ma poeta, assoluto. E questo bel film-documentario è anche un omaggio a una statura artistica trasversale e a un’eleganza d’altri tempi, quella appunto dei grandi cantautori degli anni ’70, cui il Festival si inchina», commenta Viola Costa, direttrice artistica di Tener-a-mente. «Speriamo di vedere radunarsi tanto del pubblico che ci segue ormai con affezionata fedeltà e che, crediamo, in questo spaccato di esistenza e poesia possa trovare, come  noi, una boccata di aria buona». L’appuntamento, a ingresso gratuito, è per le ore 21.30 in via Moretto n.78, a Brescia.

Anche la location scelta per la proiezione – il palazzo dell’ex tribunale, oggi sede di Brend – è un luogo che Viola Costa definisce “iconico”, per l’edizione di quest’anno.

Un’edizione che ha stretto un’alleanza sempre più forte con la città di Brescia, dove, grazie alla collaborazione con l’Ufficio Marketing del Comune, ha scelto di essere protagonista con uno speciale omaggio al rapporto tra d’Annunzio e l’automobile, in occasione della Notte Bianca delle Mille Miglia, e un inedito, importante appuntamento in programma per l’autunno.

Ancor più, aprire a Brend ricorda e rafforza il dialogo che il Festival ha avviato con Together – Brescia x Expo 2015 e il suo direttore artistico Paolo Dalla Sega, dalla collaborazione con il quale nasceranno alcune importanti iniziative che verranno presentate a Milano, a Expo, nella giornata di protagonismo del 22 luglio.

Ma non sono solo artistici i progetti speciali che caratterizzano l’edizione 2015 di Tener-a-mente: oltre all’AbbaiaVate (cui è dedicato uno specifico comunicato allegato), una menzione particolare merita un’altra iniziativa nata in ossequio alla modernità, al rigore e al raffinato genio creativo del padrone di casa. E’ la CinguettArea: una sezione dell’area stampa riservata a twittatori esperti e compulsivi. Gli accrediti saranno concessi a veri e propri “professionisti” del social più amato del momento e consentiranno al pubblico delle 10 poltrone dedicate di assistere allo spettacolo “cinguettando” tutta la sera i propri commenti in diretta, in condivisione con i propri seguaci.

«Il potere moltiplicatore di Twitter è impressionante, così come la forza creatrice di certi social, in grado di plasmare un nuovo linguaggio e una nuova sintassi. Tutto ciò sarebbe piaciuto moltissimo al Vate, che ben conosceva il potere seduttivo e creatore della lingua italiana. E’ grazie a lui che oggi possiamo mangiare un “tramezzino” e non un “sandwich”, andare alla “Rinascente” o difendere i “Beni Culturali”. Ed è grazie a lui che Tener-a-mente non ha una “Twitter zone”, ma una “CinguettArea”», precisa Viola Costa.

Il già noto programma musicale del Festival si aprirà il 27 giugno con l’attesissimo concerto di Paolo Conte, che torna al Vittoriale dopo il trionfo dello scorso anno, presentando il suo ultimo album Snob.

Toccherà poi ai Counting Crows (1 luglio), la band di San Francisco che ha scelto Gardone come prima tappa italiana del proprio tour.

Il 4 luglio presenterà il suo libro autobiografico Morgan, protagonista di uno spettacolo teatrale e musicale (“Il Libro di Morgan dal vivo”) che combina la parola a differenti linguaggi artistici, con brani del suo repertorio ma anche grandi classici d’autore, accompagnato ogni volta da differenti ospiti musicali.

Il 5 luglio, per gli amanti della cultura britannica, il concerto di Paul Weller, storico frontman di The Jam e Style Council. Una preziosa occasione per i fan di ascoltare, per la prima volta live, i brani del suo dodicesimo album in studio Saturn’s Pattern, uscito l’11 maggio.

Tornano al Vittoriale la voce calda, profonda e sensuale di Mario Biondi il 12 luglio e le note travolgenti della Wedding & Funeral Band (fiati, percussioni e voci bulgare) e di Goran Bregovic il 16 luglio, impegnati in una performance dal titolo eloquente: If you don’t go crazy you’re not normal! (Chi non diventa pazzo non è normale!).

Il 21 luglio arriva Per la prima volta all’anfiteatro gardesano Franco Battiato, che aprirà il suo Short Summer Tour accompagnato dall’Ensemble Symphony Orchestra.

Letteralmente prese d’assalto le prevendite per il concerto della poetessa maledetta Patti Smith (28 luglio), che dopo il successo del 2012 (oltre 300 persone in overbooking) torna al Vittoriale per celebrare i 40 anni del suo album d’esordio Horses.

Il John Butler Trio (5 agosto) sarà l’ultimo ospite musicale a calcare la scena dell’anfiteatro. Il concerto della band australiana – che ha scelto il Vittoriale come prima delle due date italiane, dopo l’enorme successo dei live dello scorso anno nel nostro Paese – sarà aperto dal cantautore Stu Larsen, che si esibirà nel suo “Vagabond” (Nettwerk Records/Warner, 2014), album che costituisce l’esordio di Stu Larsen in una casa discografica, prodotto dall’amico e collega Passenger (al secolo Mike Rosenberg), stella nascente dell’indie, di cui Larsen ha spesso aperto i concerti negli ultimi tre anni.

Riconfermata anche la formula del Tener-a-mente Oltre (31 luglio, 1 e 2 agosto), la “rassegna nella rassegna”, ambientata al Laghetto delle Danze, in cui si esibiranno Skúli Sverrisson e Óskar Guðjónsson (31 luglio), un duo tra i più apprezzati della scena nordica contemporanea; Hauschka (1 agosto), compositore e pianista tedesco, maestro del “piano preparato”, fresco del grande successo riscosso al concerto inaugurale di Piano Milano City, nel ruolo che lo scorso anno fu di Ludovico Einaudi; e infine Arto Lindsay (2 agosto), poliedrico cantautore–produttore–cantante–chitarrista, che si è costruito una reputazione internazionale come artista tanto interessante quanto dinamico, collezionando le collaborazioni più disparate, da Brian Eno a Laurie Anderson, da David Byrne a John Zorne.

E sarà ancora il Laghetto delle Danze a ospitare i due momenti teatrali della rassegna. Il 19 luglio Alessandro Preziosi renderà omaggio al padrone di casa con “Il Piacere di chiamarsi Gabriele d’Annunzio”: una selezione di brani tratti dagli archivi della Fondazione, che tracciano un ritratto del d’Annunzio dandy degli anni d’oro di Roma e di Napoli, quando il giovane e brillante poeta spendeva denaro con generosità, frequentava i circoli letterari e raccontava le feste, le donne e l’arte.

Il 26 luglio sarà la volte delle Storie e Controstorie – Racconti d’Estate di Ascanio Celestini, Fiabe per adulti che volevano essere bambini cattivi.

Chiude il Festival la danza, rappresentata quest’anno dal Sofia Ballet (8 agosto). La compagnia porterà in scena La Bella Addormentata con 40 elementi, scenografie e costumi curati con dovizia di particolari.

Il botteghino ha già registrato dati di prevendita molto positivi, con il 20% di biglietti venduti in più, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in 22 Paesi al mondo, dall’Australia al Brasile, fino agli Emirati Arabi. Molti gli spettacoli già vicini al sold out, tra cui Paolo Conte, Mario Biondi, Franco Battiato, Patti Smith, Paul Weller, Goran Bregovic, Counting Crows, John Butler Trio.

I biglietti di tutti gli spettacoli del Festival sono disponibili sul sito http://www.anfiteatrodelvittoriale.it, presso tutte le filiali della BCC del Garda, partner tecnico della manifestazione, e nei tradizionali punti di prevendita sul territorio. La biglietteria del teatro è aperta tutti i giorni, sabato e domenica inclusi, con orario continuato dalle 10 alle 18.

 

Marco Guerini

Mario Biondi gira il suo video al Vittoriale degli Italiani

Mario Biondi al VittorialeÈ online il video di “Love is a temple” (http://vevo.ly/HW7Ioh), il primo singolo del nuovo album di Mario Biondi girato interamente al Vittoriale degli Italiani. Le riprese sono state effettuate il 2 aprile, in una luminosissima giornata di primavera. Due ore di sopralluogo al mattino e 8 ore per girare, un’intensa giornata di lavoro spesa tra i nove ettari del parco. Soddisfatto della collaborazione con Biondi, il Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri dichiara «Mario Biondi, ama il Vittoriale, al pari di altri grandi artisti e intellettuali, e il Vittoriale ama lui. Felice di averlo ospitato non soltanto sul palco del Festival Tener-a-mente.» Gaetano Morbioli, regista del video di Biondi (e di alcuni dei più grandi artisti italiani, come Biagio Antonacci, Laura Pausini, Gianna Nannini, Giorgia e Pino Daniele), a proposito dell’esperienza al Vittoriale racconta: «Girare un videoclip, per la prima volta, all’interno di un posto magnifico come il Vittoriale è stato meraviglioso, mi ha ricordato la mia infanzia, quando andavo a visitarlo e ne rimanevo ogni volta affascinato. E’ un luogo magico, intriso della storia del nostro paese, di una bellissima Italia. L’unione della musica internazionale di Mario Biondi cantata tra le mura e i giardini di un luogo così storicamente italiano rappresenta un perfetto mix artistico».

«Il tempio dell’amore, ha ospitato “L’amore è un tempio” – dichiara Mario Biondi, già ospite di Tener-a-mente nel 2013 – Il Vittoriale Degli Italiani è una location suggestiva, in quelle stanze si respirano ancora passioni, arte e cultura. Sono contento di aver girato proprio in quei luoghi il video di “Love is a temple”, un brano che mi accompagna da un po’ di anni, ma come dico spesso, le canzoni sono come figli, ti dicono loro quando sono pronti a volare da soli, e ora lo è».

Entusiasta la direttrice artistica di Tener-a-mente Viola Costa: «Per il Festival è una grande soddisfazione riscontrare finalmente il giusto apprezzamento di questo luogo meraviglioso anche da parte degli artisti. Il Vittoriale è una miniera pressoché inesauribile: stiamo lavorando perché quelli di Biondi e di Morgan, che ha scritto per il Vittoriale un inedito, siano solo i primi casi di artisti che si lasciano suggestionare da questo ‘libro di pietre vive’ per costruire qui i loro progetti più originali».

L’artista, reduce dal doppio disco di platino per l’album natalizio “Mario Christmas”, calcherà il palco del Festival il 12 luglio con l’atteso tour teatrale, in cui presenterà i brani del nuovo album “Beyond” e i suoi più grandi successi in un viaggio tra sonorità soul e funky.

Bianca S. Villa

Festival del Vittoriale Tener-a-mente 2014. I prossimi spettacoli

Novità nella formula del Festival la proposta “TENER-A-MENTE OLTRE”: una tre-giorni (24, 25, 26 luglio) al Laghetto delle Danze, con tre concerti in solo che si muovono nell’area della musica jazz e improvvisata, proposti da artisti di formazione diversa, con forti contaminazioni dal rock al pop, alla musica contemporanea.

In questo contesto torna al Vittoriale Walter Beltrami, a presentare in anteprima nazionale il suo progetto “Looperville – Solo Guitar Orchestra”, con cui il musicista italiano, ora di stanza a Madrid, sarà in studio di registrazione a metà maggio. Artista e compositore di grande talento, già ospite nel 2010 e nel 2012, in occasione della presentazione dei progetti del suo quintetto “Paroxysmal Postural Vertigo”, l’ultimo dei quali prodotto dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il giorno successivo sarà la volta di Colin Stetson in un concerto di sax solo (noto al grande pubblico del pop per la sua collaborazione con gli Arcade Fire, e per le sue incursioni in progetti di Tom Waits, Lou Reed, David Byrne…). Chiude la piccola maratona jazz lo svedese Bobo Stetson, pianista ECM tra i più apprezzati.

Il circo-teatro arriva al Festival con il duo belga Okidok e il loro “Slips Inside” (20 luglio), uno spettacolo esilarante in cui Xavier Bouvier e Benoît Devos si lanciano alla ricerca del clown dentro di loro. Costumi essenziali, scenografie minimali, un uso maestrale del corpo e della mimica. Uno spettacolo per tutti, adulti e bambini, inserito eccezionalmente in orario pomeridiano per favorire l’accesso al teatro alle famiglie.

Per la prosa “Il Sangue” (27 luglio), uno spettacolo di e con Pippo Delbono, con Petra Magoni e le musiche di Ilaria Fantin, in cui Delbono canta le emozioni più terrene, carnali e ancestrali, partendo dal mito di Edipo.

Per la prima volta al Vittoriale (29 luglio) anche i The National, una delle formazioni indie rock più importanti e influenti, reduci dalla nomitanion ai Grammy come “Best Alternative Album 2013”.

A chiudere la rassegna (3 agosto), l’atteso “Il Mercante di Venezia” di Giorgio Albertazzi, che arriva al Vittoriale dopo aver ritirato nel 2013 a Pescara il Premio Speciale “Il Vittoriale” dalle mani del Presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri.

Le prevendite di tutti gli spettacoli del Festival sul sito http://www.anfiteatrodelvittoriale.it e nei tradizionali punti di prevendita sul territorio.

Marco Guerini

Tener-a-Mente 2014

Giunge alla sua quarta edizione il prestigioso “Festival del Vittoriale Tener-a-Mente” sotto la direzione di re:think-art di Viola Costa e Luca Faustini, che si terrà dal 21 giugno al 3 agosto 2014 sul palcoscenico del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera.

La rassegna estiva, inaugurata nel 1952 dall’orchestra de La Scala diretta da Carlo Maria Giulini, nel 2011 è diventata “Festival del Vittoriale tener-a-mente” e in tre anni ha registrato oltre 46.000 spettatori, confermando un trend in crescita costante, ospitando tra gli altri artisti Lou Reed, Keith Jarrett, Franco Battiato, Francesco de Gregori, Momix, il New York City Ballet e l’American Ballet Theatre.

Sono 39 in tutto il mondo i Paesi di provenienza di acquisto dei biglietti online, dall’Australia a Israele, dalla Russia alla Nuova Zelanda. E per i 7 spettacoli del 2014 già annunciati, sono stati registrati acquisti da 17 diverse regioni italiane e 26 Paesi al mondo.

Ad inaugurare la quarta edizione del Festival del Vittoriale, sarà l’attesissimo concerto di Paolo Conte, che torna al Festival dopo aver ritirato nel 2012 il Premio “Il Vittoriale” dalle mani del Presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri. Vista la grande richiesta per quella che al momento è l’unica data italiana annunciata, nonostante i biglietti siano già esauriti, è stata aperta una lista d’attesa, aspettando il riassortimento di posti disponibili.

Una delle artiste più richieste dal pubblico del Festival del Vittoriale è Fiorella Mannoia, che esordirà sul palco gardesano proponendo il meglio del suo repertorio, accompagnata dalla sua band.

Altro gradito ritorno, dopo il successo del 2012, quello di Pat Metheny con il suo Unity Group, che ha scelto il Vittoriale per chiudere il suo tour italiano.

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Per la Danza il Festival rinnova l’appuntamento con le più prestigiose compagnie di danzatori internazionali. Ospiti del Festival quest’anno la Martha Graham Dance Company, ritenuta ad oggi la compagnia di modern dance di maggior fama al mondo, e Eleonora Abbagnato, la prima star ad inaugurare il Festival “tener-a-mente” 3 anni fa. L’étoile dell’Opéra di Parigi danzerà nell’affascinante cornice dell’anfiteatro dannunziano insieme alle Stelle dell’Opéra di Parigi, come Nicolas Le Riche e Clairemarie Osta.

Ogni anno il Festival rende omaggio al padrone di casa Gabriele d’Annunzio invitando grandi interpreti del teatro e del cinema italiani a dar voce ad alcune fra le più belle pagine, spesso inedite, del Vate. Dopo l’applauditissimo Filippo Timi del 2013, quest’anno sarà Alessandro Haber a portare sul palco la sensualità del d’Annunzio seduttore attraverso una selezione di passi erotici dal “Solus ad solam” e di lettere inedite alla contessa Mancini. Lo spettacolo “Il demone seduttore – Omaggio a d’Annunzio” si svolge nella suggestiva cornice del Laghetto delle Danze, l’area più selvaggia del parco del Vittoriale (vincitore nel 2012 del premio “Il parco più bello d’Italia”), da sempre chiuso al pubblico e riaperto dalla Fondazione nel marzo 2013 in occasione del 150esimo anniversario della nascita del Vate. Il laghetto, a forma di violino in omaggio a Gasparo da Salò, fu concepito dal Poeta per ospitare spettacoli coreutici su una piattaforma circolare che entra nelle acque del laghetto, incorniciando il palco con la scenografia della cascata naturale formata del Rio dell’Acqua Savia.

Damon Albarn, icona della musica britannica, leader dei Blur e dei Gorillaz, presenterà il suo primo album da solista “Everyday Robots”, in uscita a fine aprile, in prima nazionale al Vittoriale. Eclettico e pluripremiato cantante, compositore e produttore, per stile musicale e testi sempre attuali Damon è considerato uno dei musicisti più influenti e interessanti del Regno Unito.

L’Orquesta Buena Vista Social Club ha scelto il Festival del Vittoriale come prima tappa dell’ultimo tour prima dello scioglimento del gruppo: un’altra prima Nazionale.

Sul palco gardesano si esibirà per la prima volta anche Burt Bacharach, uno degli autori più celebri e rispettati del panorama musicale mondiale, che ha all’attivo una vastissima carriera come compositore, arrangiatore, cantante e pianista.

Per la prima volta al Vittoriale anche i The National, una delle formazioni indie rock più importanti e influenti, reduci dalla nomitanion ai Grammy come “Best Alternative Album 2013”.

Novità nella formula del Festival la proposta TENER-A-MENTE OFF: una tre-giorni al Laghetto delle Danze, con tre concerti in solo che si muovono nell’area della musica jazz e improvvisata, proposti da artisti di formazione diversa, con forti contaminazioni dal rock al pop, alla musica contemporanea. In questo contesto torna al Vittoriale Walter Beltrami con il suo progetto “Looperville – Solo Guitar Orchestra”, artista e compositore di grande talento, già ospite nel 2010 e nel 2012, in occasione della presentazione dei progetti del suo quintetto “Paroxysmal Postural Vertigo”, l’ultimo dei quali prodotto dall’Auditorium Parco della Musica di Roma. Con Looperville Beltrami sarà in studio di registrazione poche settimane prima del concerto. Il giorno successivo sarà la volta di Colin Stetson in Sax Solo (noto al grande pubblico del pop pop per la sua collaborazione con gli Arcade Fire, e per le sue incursioni in progetti di Tom Waits, Lou Reed, David Byrne…). Chiude la piccola maratona jazz lo svedese Bobo Stetson, pianista ECM tra i più apprezzati.

Il circo teatro arriva al Festival con il duo belga Okidok e il loro “Slips Inside”, uno spettacolo esilarante in cui Xavier Bouvier e Benoît Devos si lanciano alla ricerca del clown dentro di loro. Costumi essenziali, scenografie minimali, un uso maestrale del corpo e della mimica. Uno spettacolo per tutti, adulti e bambini, inserito eccezionalmente in orario pomeridiano per favorire l’accesso al teatro alle famiglie.

Per la prosa “Il Sangue”, uno spettacolo di e con con Pippo Delbono, con Petra Magoni e le musiche di Ilaria Fantin, in cui Delbono canta le emozioni più terrene, carnali e ancestrali, partendo dal mito di Edipo.

A chiudere la rassegna, l’atteso “Il Mercante di Venezia” di Giorgio Albertazzi, che arriva al Vittoriale dopo aver ritirato nel 2013 a Pescara il Premio Speciale “Il Vittoriale” dalle mani del Presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri.

Ancora riserbo sull’ultimo grande ospite, che si esibirà sul palco del Vittoriale l’1 agosto e il cui nome sarà annunciato nei prossimi giorni.

Da oggi, venerdì 25 aprile, sono aperte le prevendite di tutti gli spettacoli del Festival sul sito http://www.anfiteatrodelvittoriale.it e nei tradizionali punti di prevendita sul territorio.

La biglietteria del teatro sarà aperta dal 19 maggio; fino ad allora sarà attivo il numero 340/1392446

 

Marco Guerini
 

Abbagnato e Mannoia saranno “Tener-A-Mente” al Vittoriale

Abbagnato

Continuano le anticipazioni rispetto all’edizione 2014 del Festival del Vittoriale tener-a-mente. Dopo il successo dei primi ospiti (Paolo Conte, Pat Metheny, Burt Bacharach, Damon Albarn e The National), arrivano  i nomi di due protagoniste femminili: mercoledì 2 luglio sul palcoscenico gardesano salirà Fiorella Mannoia, l’interprete più raffinata della scena musicale nazionale. Reduce dal successo del suo ultimo disco “A te”, omaggio a Lucio Dalla, l’artista romana –  sessant’anni ad aprile, per la cui inconfondibile voce da contralto hanno scritto i più importanti autori italiani, da Ivano Fossati a Enrico Ruggeri, e che ha all’attivo collaborazioni con musicisti di spessore internazionale come Caetano Veloso e Gilberto Gil – sul palcoscenico gardesano sarà accompagnata dalla sua band, composta da Carlo Di Francesco (percussioni e direzione musicale), Diego Corradin (batteria), Luca Visigalli (basso), Davide Aru (chitarre), Fabio Valdemarin (pianoforte) e proporrà il meglio del suo repertorio.

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Spazio invece alla grande danza internazionale, sabato 19 luglio, con il graditissimo ritorno, a tre anni di distanza, di Eleonora Abbagnato, che nel 2011 inaugurò il Festival “tener-a-mente” con un intenso omaggio a D’Annunzio. Prima ballerina italiana a essere stata nominata, il 27 marzo scorso, étoile dell’Opera di Parigi, la Abbagnato danzerà con le altre stelle dell’Opéra, tra cui i colleghi Nicolas Le Riche e Clairemarie Osta.

Lo spettacolo, con la supervisione artistica della stessa Eleonora Abbagnato e a cura di Daniele Cipriani, sarà quindi un’occasione speciale per assistere a una rappresentazione in cui la tradizionale magia delle recite “en plein air” si unirà alla brillante tecnica coreutica dei protagonisti, impegnati in un programma  in cui la danza viene declinata nelle sue più avvincenti  interpretazioni odierne. In programma anche un passo a due, Odyssée, creazione di Nicolas Le Riche: un balletto ‘interiore’ in cui il cammino della vita – i suoi amori, la sua solitudine –  diventa azione coreografica che vede protagonisti lo stesso Le Riche con Clairemaire Osta.