I fiori di Verona, per tutta estate, a Milano Marittima

 

Verona, Budapest e Firenze in un’unica rotonda. A Cervia, per la mostra d’arte floreale all’aperto più grande d’Europa, un centinaio di città e realtà imprenditoriali si raccontano, abbellendo con i fiori gli angoli della località marittima. Tra gli ospiti anche Verona, che quest’anno è presente con l’unica cantina sociale del territorio comunale: la Cantina della Valpantena. Per tutta estate, la rotonda di via Don Minzoni nella frazione di Milano Marittima, parlerà ai passanti del territorio scaligero.

Nell’area verde, infatti, miriadi di fiori tagete riproducono un grande grappolo d’uva. Attorno sono stati posizionati diversi olivi, che incorniciano la scritta “Cantina della Valpantena” e la riproduzione, in acciaio corten, di alcuni casali del territorio. Un pannello spiega invece la storia dei vitigni autoctoni del veronese.

Per il secondo anno consecutivo il Comune di Verona, insieme ad Amia, ha partecipato alla 47ª edizione della manifestazione “Cervia città giardino – maggio in fiore”. L’iniziativa porta nella località marittima una vera e propria mostra floreale, alla quale partecipano realtà sia nazionali che internazionali.

“Da diversi anni il Comune di Cervia sostiene e finanzia questa iniziativa – afferma l’assessore ai Giardini –, con lo scopo di abbellire per tutta estate la località marittima e le sue frazioni, grazie al contributo di numerose realtà europee. Dopo aver portato le scenografie della Fondazione Arena lo scorso anno, quest’anno siamo orgogliosi di essere rappresentati dall’unica cantina sociale presente sul nostro territorio comunale”.

 

Roberto Bolis

Verona s’illumina di rosa per il Giro d’Italia

 

 

Verona s’illumina di rosa per il Giro d’Italia. Un grande spettacolo di colore e luce che, fino al 2 giugno, vedrà illuminati i principali monumenti e palazzi cittadini.

 

Arena, Gran Guardia e Palazzo Barbieri,Torre dei Lamberti e, da stasera lunedì 27 maggio, anche l’orologio della Bra.

 

In attesa del Giro, infine, sul tratto delle mura di piazzetta Mura Gallieno, saranno proiettati in alternanza, su sfondo rosa, anche il logo ufficiale della manifestazione e quello personalizzato della città.

 

“Il salotto più importante della città si illuminerà di rosa, con l’accensione simultanea dei suoi palazzi e monumenti più belli. Un gioco di luci per rendere omaggio a questa importante manifestazione sportiva e dare ulteriore lustro ai nostri più preziosi gioielli architettonici. Un progetto di valorizzazione attraverso la luce, che si unisce ai tanti interventi di miglioramento dell’illuminazione pubblica realizzati da Agsm Lighting a favore della città”, ha affermato il Sindaco.

 

“Un conto alla rovescia luminoso – dichiara l’Assessore allo Sport – che, di giorno in giorno, illuminerà sempre più di rosa la città rendendo ancora più emozionante l’attesa per questo straordinario evento sportivo”.

 


 Roberto Bolis (anche per la foto)

 

 

 

Tocatì patrimonio immateriale UNESCO. A Verona il primo incontro internazionale

Da Belgio, Francia, Croazia, Cipro e Bulgaria per sostenere il Tocatì. Passo avanti del Festival dei giochi antichi per entrare a far parte del patrimonio culturale immateriale Unesco. È stata questa la proposta al centro del primo incontro di confronto internazionale a palazzo Barbieri.

L’appuntamento veronese, sostenuto da Comune, Regione e Associazione Giochi Antichi AGA, ideatrice del Festival Tocatì, rappresenta la prima fase di confronto per la definizione ufficiale della candidatura multinazionale del Tocatì al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del patrimonio Culturale immateriale Unesco.

L’obiettivo principale è quello di promuovere, oltre i confini nazionali, il valore culturale della manifestazione che, dal 2003, sostiene con le sue attività la salvaguardia della tradizione del gioco antico, promuovendo a Verona l’incontro tra giocatori di vari paesi del mondo e la scoperta di elementi del patrimonio culturale immateriale, come danze, canti, artigianato e rituali, rappresentativi delle diverse comunità partecipanti.

Un festival sempre più apprezzato e partecipato che, da 16 edizioni, a settembre, anima vie e piazze del centro storico cittadino, con giochi ed iniziative diverse realizzate in collaborazione con le comunità ludiche nazionali ed internazionali.

“Il progetto di candidatura multinazionale – spiega l’assessore alla Cultura e Turismo – è il risultato di un lungo percorso di riflessioni ed esperienze condivise a livello nazionale e internazionale con le principali comunità ludiche di gioco tradizionale. Una proposta che punta ad accrescere la conoscenza, oltre i confini nazionali, della manifestazione Tocatì e con essa, l’impegno della città di Verona nel mantenere vive le tante e diverse tradizioni ludiche del nostro Paese”.

 

Roberto Bolis

 

In Arena la prima mondiale del balletto ‘Romeo e Giulietta’

La presenza in città, in via eccezionale, del ballerino di fama mondiale Sergei Polunin (nella foto), è stata l’occasione per presentare l’evento di cui sarà protagonista quest’estate in Arena.

Un evento unico per Verona, che il 26 agosto alle 21 ospiterà in Arena la prima mondiale dello spettacolo ‘Romeo e Giulietta’ diretto da Johan Kobborg, con il ballerino ucraino Sergei Polunin nei panni di Romeo. Sul palco insieme a lui, danzeranno Alina Cojocaru, nel ruolo di Giulietta, e un cast di 20 danzatori di fama internazionale.

Un progetto unico, realizzato apposta per il palco dell’Arena e per Verona, città simbolo del capolavoro skakespeariano, da cui partirà proprio il tour mondiale.

Prima di recarsi in Arena per un servizio fotografico, Polunin ha voluto incontrare in municipio il Sindaco e quanti partecipano alla realizzazione dell’evento. Si tratta infatti di una produzione Polunin ink e Show Bees, che a Verona arriva grazie alla collaborazione tra ATER, agenzia di danza nazionale, e il Festiva della Bellezza.

Insieme al sindaco, erano presenti in sala Arazzi il responsabile degli eventi extralirica di Fondazione Arena Gianmarco Mazzi, Gianmario Longoni di ATER, il direttore artistico del Festiva della Bellezza Alcide Marchioro, oltre al ballerino Sergei Polunin e al coreografo e direttore dello spettacolo Johan Kobborg.

“Polunin è un numero uno al mondo, non c’è palco migliore per lui che la nostra Arena – ha detto il sindaco -. Una produzione in cui crediamo fermamente e che va nella direzione di alzare sempre di più l’asticella della qualità delle proposte offerte. Il che significa anche diversificare, per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Quindi non solo lirica e concerti di musica pop e rock, ma anche danza, tanto più se a ballare è uno dei migliori talenti al mondo. Nonostante la giovane età, infatti, Polunin ha già alle spalle una carriera straordinaria, destinata solo a crescere e a fare di lui un artista che passerà alla storia. Averlo sul nostro palco più famoso non può quindi che essere motivo di grande orgoglio e soddisfazione, oltre che la riprova di quanto l’Arena sia uno dei teatri più ambiti da tutte le star internazionali”.

“Insieme a Roberto Bolle, Sergei Polunin è senza dubbio il ballerino di danza classica più famoso al mondo – ha aggiunto Mazzi -. Ha già calcato i maggiori palcoscenici di Londra e della Russia, ed ora è pronto per questa nuova sfida, che lo vedrà per la prima volta nel ruolo di Romeo. Sarà uno spettacolo dal forte impatto emotivo, con scenografie suggestive, per un’esperienza che resterà nel cuore degli spettatori. Ringrazio Il Festival della Bellezza per il prestigioso risultato, la danza è una forme d’arte che più sanno emozionare. L’obiettivo è far si che lo spettacolo entri a far parte in modo stabile della programmazione degli spettacoli in Arena”.

“Qui realizzo davvero un sogno – ha detto Polunin -. L’Arena di Verona, Romeo e Giulietta e un balletto classico lontano dalle compagnie di balletto stabili, tre obiettivi che, per una serie di congiunture fortunate, riesco a raggiungere tutti insieme”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Anche Verona tra le tappe della Freedom Charity Run

Di corsa per 1050 chilometri da Gdansk a Milano, per favorire la dialogo tra i popoli e raccogliere fondi per i bambini in difficoltà. È la Freedom Charity, Run 2019 che il 4 e 5 luglio farà tappa anche a Verona.

L’evento, che vuole sottolineare l’importanza della libertà, della democrazia e dell’amicizia tra le nazioni, dal 2013 è promosso annualmente in tutto mondo dall’organizzazione umanitaria Lions Clubs International, con percorsi e tappe sempre diverse. In sette edizioni sono stati percorsi oltre 5000 chilometri di corsa ed attraversate 14 nazioni in 3 diversi continenti.

Una lunga corsa internazionale che quest’anno, dal 26 giugno al 6 luglio, partendo da Gdansk in Polonia, attraverserà Austria, Ungheria, Croazia e Slovenia, per terminare a Milano, dove è in programma, dal 6 al 9 luglio, per la prima volta in Italia, la Convention mondiale Lions.

I corridori arriveranno a Verona il 4 luglio alle 17, per ripartire il giorno successivo alle 8.30 alla volta di Milano.

L’appuntamento è stato presentato a palazzo Barbieri durante l’incontro fra l’assessore allo Sport Filippo Rando e i due rappresentanti del Lions Clubs International Mariusz Szeib e Daniel Wcisło Poznań.

“Sono onorato che Verona sia stata scelta come tappa di questo importante appuntamento sportivo – ha detto Rando –. Un’iniziativa umanitaria di straordinario valore, il cui ricavato sarà devoluto in favore dei bambini del Rwanda”.

Ulteriori informazioni sul sito http://freedomcharityrun.org.

Roberto Bolis

Nuovo stadio a Verona riqualificherà il quartiere

Nuovo stadio, emergono ulteriori particolari dall’analisi dell’imponente mole di documentazione pervenuta in Comune.

Nel giorno in cui scadevano i termini per presentare la manifestazione di interesse, sono stati resi noti i primi dettagli della proposta di project financing formulata da Nuova Arena srl, il cui amministratore è l’ex difensore gialloblu Thomas Berthold, insieme alla società Impresa Generale di Costruzioni Di Vincenzo Dino Spa. Oggi, carte alle mano, si stimano i tempi previsti per arrivare al bando di gara e, quindi, all’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo stadio, al posto del Bentegodi costruito nel ‘63, che sarà a costo zero per il Comune.

“La legge sugli stadi accorcia notevolmente l’iter – ha detto il sindaco Sboarina -. Con gli uffici abbiamo già iniziato la valutazione dello studio di fattibilità e procederemo spediti nelle varie fasi. Il Bentegodi rappresenta la storia sportiva del calcio di Verona, delle nostre squadre e di tanti avvenimenti. È nel cuore di tutti i tifosi, anche nel mio, è lo stadio dello Scudetto e di tanti ricordi per tifosi, bambini e famiglie. Sto pensando di far lasciare una traccia della vecchia gloria e magari anche che ogni tifoso abbia un pezzo del Bentegodi. Oggi però la costruzione è ormai datata e il nostro calcio si merita una struttura all’avanguardia. Il Bentegodi ha bisogno di diversi interventi milionari che sarebbero a carico del Comune e cioè dei veronesi, mentre il nuovo stadio sarebbe a costo zero per le casse comunali. Il fatto che ci sia un interesse imprenditoriale per realizzarlo è per Verona una novità importante. L’aspetto significativo è inoltre che in abbinata ci sarebbe la riqualificazione del quartiere. Faremo di tutto per rendere possibile questo sogno”.

La procedura godrà di un iter accelerato grazie alla legge n.147 sugli Stadi, che incentiva i privati che si propongono di realizzare, rimodernare e gestire impianti sportivi.

Entro sei mesi si arriverà quindi alla gara per l’affidamento del project financing, a cui potranno partecipare tutte le società interessate, fermo restando il diritto di prelazione che spetta alla società proponente.
Il primo passaggio sarà alla Conferenza dei Servizi preliminare, a cui, visto l’impatto del progetto, parteciperanno molti soggetti del territorio, anche regionali.
Il project sarà quindi valutato dalla giunta, per poi passare in Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse. Infine la gara, che individuerà la società vincitrice e definirà con esattezza i tempi per la costruzione del nuovo stadio.

Come già anticipato, il nuovo stadio, esternamente, richiamerà l’Arena, con la tipica forma ellittica e la riproduzione della forma degli arcovoli. Il campo da calcio, che rientrerà nella categoria 4 UEFA, sarà orientato come quello attuale, anche se migliorerà notevolmente la visuale. Non essendoci la pista di atletica, infatti, gli spettatori potranno vedere più da vicino il campo, senza ostacoli, da qualsiasi lato.

Come espressamente richiesto nella manifestazione d’interesse presentata dal Comune, la nuova struttura dovrà essere elemento qualificante del quartiere e sostenibile. Ecco perché lo spazio esterno guadagnato con la nuova costruzione, più piccola dell’attuale, sarà completamente destinato a parco verde. La sostenibilità sarà invece garantirà dall’utilizzo di materiali e tecnologie moderne, con vantaggi anche per la gestione dei costi. Fra le opzioni anche quella di dotare il nuovo stadio di un tetto richiudibile, da usare per abbattere il disturbo e migliorare l’acustica durante i concerti, oltre che naturalmente in caso di forte maltempo.

 

Roberto Bolis (anche per le immagini del progetto)

Verona si aggiudica i mondiali di pesca 2020

Dopo 23 anni, Verona torna capitale della pesca. L’appuntamento è per settembre dell’anno prossimo, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto. Si terranno, infatti, dal 7 al 13 settembre 2020 i Campionati mondiali di pesca al colpo, nelle acque dolci del Mincio, di Peschiera e Valeggio.

Verona ospiterà la cerimonia inaugurale dell’evento, con il corteo in cui saranno rappresentante le 40 nazioni partecipanti.

Già al lavoro la sezione veronese della Federazione nazionale Pesca sportiva, Attività subacquee e Nuoto pinnato, con il presidente Tiziano Begal che ha incontrato l’assessore allo Sport Filippo Rando.

“Ancora una volta Verona è protagonista indiscussa del mondo sportivo – afferma Rando -. Per noi è motivo di soddisfazione ospitare l’inaugurazione dei giochi, che faremo in modo diventino un momento di festa da condividere con tutta la città. Chi pratica la pesca è abituato a non farsi molta pubblicità e a godersi il silenzio che caratterizza questa pratica sportiva. In realtà è uno sport in crescita, soprattutto nella bassa veronese, che abbonda di corsi d’acqua adatti alla pesca”.

A Verona sono 4.500 gli iscritti alla Federazione pesca, 30 mila in tutto il Veneto.

 

Roberto Bolis

“M’illumino di meno”. Arena al buio per la giornata del risparmio energetico

Arena al buio, venerdì 1° marzo, dalle 18 alla mattina successiva. Anche quest’anno, infatti, Verona aderisce all’iniziativa “M’illumino di meno” in occasione della Giornata dedicata al risparmio energetico.

Il Comune partecipa, con Agsm, spegnendo simbolicamente l’illuminazione del suo monumento più noto per lanciare un messaggio di sostenibilità ambientale. L’auspicio è che altre istituzioni, ma anche scuole, negozi, aziende, associazioni e cittadini aderiscano a questo simbolico “silenzio energetico” spegnendo le luci di piazze, vetrine, uffici, aule e abitazioni.

In particolare, nel corso della Giornata, gli alunni delle scuole elementari, che stanno partecipando al progetto “Ease – Una scuola sostenibile”, monitoreranno l’utilizzo delle luci nei locali scolastici. E poi una volta a casa, coinvolgeranno i genitori per una maggiore attenzione al risparmio energetico anche in famiglia.

Il focus di questa 15ª edizione di “M’illumino di meno” è dedicato all’economia circolare. L’obiettivo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi e prolungare la vita delle cose perché, dopo averle utilizzate, tutto si può rigenerare, senza dover utilizzare risorse nuove.

Al Centro di Riuso Creativo dell’Arsenale, a marzo e nei mesi successivi, si terranno laboratori dedicati proprio alla trasformazione degli scarti in risorse.

 

Roberto Bolis

 

“Foiba rossa”. Comune e Provincia donano il fumetto alle scuole veronesi

A tutte le scuole superiori di Verona e provincia è stato donato il libro a fumetti “Foiba Rossa – Norma Cossetto, Storia di un’Italiana”. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, quella provinciale e la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Il testo sarà distribuito anche alle scuole medie del Veneto, grazie all’impegno della Regione.

Federesuli ha messo a disposizione di Comune e Provincia di Verona un migliaio di libri dedicati alla storia della giovane studentessa Norma Cossetto, che venne torturata e infoibata dai partigiani comunisti titini nel 1943. Questi testi, donati da Federesuli, saranno distribuiti dalle due amministrazioni a tutte le biblioteche degli istituti superiori e saranno, quindi, consultabili da tutti gli alunni veronesi.

L’iniziativa è stata presentata, a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina, dall’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, dall’assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani, dal vicepresidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati Davide Rossi, dal consigliere comunale Andrea Bacciga e dal direttore dell’Ufficio scolastico territoriale Albino Barresi.

“Attraverso questo strumento, che si rivolge agli studenti in maniera semplice e diretta, – ha detto il sindaco Sboarina – proponiamo di comunicare quella parte di storia che per decenni non è stata raccontata. Il dramma delle foibe e dell’esodo istriano è ancora poco conosciuto. Siamo impegnati, anche attraverso questo progetto, nel creare un ricordo vero di quei fatti, basato sulla conoscenza. Noi vogliamo che questa pagina di storia non sia dimenticata, ma ricordata e che nasca una coscienza condivisa. Ringrazio la Federazione degli Esuli e il vicepresidente Rossi per aver dato vita a questa importante iniziativa e per aver donato mille copie del libro”.

“La tragedia delle foibe – ha detto l’assessore Donazzan – è una parte di storia vicina a noi, sia geograficamente che storicamente. Eppure è ancora poco nota. Grazie alla legge che istituì il Giorno del Ricordo, la Regione si è impegnata a far conoscere nelle scuole ciò che avvenne, anche attraverso testimoni diretti. Questo libro a fumetti serve a raccontare quella tragica pagina di storia, esattamente come il film Red Land – Rosso Istria, cofinanziato dalla Regione, che andrà in onda domani sera (venerdì, 8 febbraio) su Rai 3, in prima serata”.

“Abbiamo fatto nostro il progetto di scrivere questa storia a fumetti – ha detto Rossi – per narrare le sofferenze patite dalla giovane laureanda dell’Università di Padova, Norma Cossetto e per illustrare, insieme, le atrocità che avvennero nel nostro confine orientale durante e alla fine della II Guerra mondiale. Ringrazio la Regione per aver sostenuto il progetto e il Comune per supportarci nella diffusione”.

 

“Per anni – ha detto il consigliere Bacciga – le foibe e l’esodo degli italiani dell’Istria sono stati un tema di cui non si è potuto parlare. Oggi è importante che di quegli eventi ci sia conoscenza approfondita e ricordo”.

 

Roberto Bolis

Il Bacanal del Gnoco prepara la Grande Festa di Carnevale

Compie 489 anni, ma è sempre più vivace ed energico. È il Bacanal del Gnoco di Verona, che anche quest’anno torna con un programma ricco di eventi. Dalla mostra con i bozzetti in anteprima dei carri che sfileranno durante il venerdì gnocolar, al Villaggio del Carnevale, per finire con il gran ballo in maschera. E i colpi di scena non mancheranno perché le sorprese saranno svelate settimana dopo settimana.

Le date da segnare sul calendario sono molte. Si parte il 4 febbraio con l’apertura della mostra all’interno della chiesa sconsacrata di piazza San Zeno. Esposte le foto di tutti i Papà del Gnoco dal 1923 ad oggi, quasi un centinaio di volti di veronesi che hanno vestito l’abito del Sire. Insieme, i bozzetti dei carri di quest’anno. Alle ore 20.30 seguirà la presentazione dei candidati Papà del Gnoco 2019, con le arringhe dei loro “avvocati”.

Si passerà poi al weekend del 9 e 10 febbraio. Sabato pomeriggio alle ore 16 sarà posata in piazza San Zeno la statua del Sire del carnevale scaligero e alle ore 17.30 seguirà la messa delle maschere, all’interno della Basilica. Domenica, dalle 8 alle 13, grande festa per l’elezione del Papà del Gnoco numero 489.

Dal 12 al 22 febbraio il pullman del carnevale, rinnovato nel suo look, girerà tutti i mercati rionali, offrendo gnocchi ai passanti e ricordando le iniziative del Bacanal. Sempre il 12 febbraio, alle ore 19.30, in Gran Guardia si terrà l’incoronazione del nuovo Papà del Gnoco.

Numerose le sfilate e le feste in maschera che si susseguiranno nei quartieri. Ma l’atmosfera inizierà a scaldarsi giovedì 28 febbraio con l’apertura del Villaggio del Carnevale a San Zeno. Per quattro giorni, stand gastronomici a chilometri zero, mercatini a tema, concerti e performance musicali, ma anche concorso delle maschere, teatro per bambini, giocoleria e aperitivi musicali, animeranno fino al 3 marzo le piazze San Zeno, Pozza e Corrubio.

L’evento più atteso sarà ovviamente la sfilata del Venerdì gnocolar, che si terrà il 1° marzo. La giornata più colorata dell’anno, partirà la mattina con le maschere prima in prefettura e poi in municipio. Dalle ore 11 gnocchi per tutti in piazza Bra e alle 13.45 partenza della storica sfilata. Numerosi anche quest’anno i carri e i gruppi che per tutto il pomeriggio animeranno le vie del centro storico, da corso Porta Nuova a San Zeno.

A chiudere, ma solo ufficialmente, le celebrazioni carnevalesche del Bacanal sarà anche quest’anno il gran ballo in maschera in Gran Guardia, che si terrà martedì 5 marzo, a partire dalle ore 19.30.

Il programma è stato presentato a Palazzo Barbieri dall’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando, insieme al presidente del Bacanal Valerio Corradi. Presente anche il Papà del Gnoco numero 488, in carica ancora per qualche giorno.

“Torna uno degli appuntamenti più attesi dai veronesi – ha detto Rando – con un calendario ricco di eventi, iniziative e appuntamenti per grandi e piccini. Un ringraziamento a tutti coloro che collaboreranno per la buona riuscita del Bacanal, regalando momenti di festa e di spensieratezza a tutti”.

L’evento sarà organizzato dal Comitato Bacanal del Gnoco in collaborazione con Studioventisette e avrà come media partner ufficiale Radio VivaFM la radio in movimento che da più di vent’anni accompagna gli ascoltatori nell’arco della giornata tramite gli speaker, la musica e le principali notizie locali e dal mondo.

Per la durata dei 3 giorni saranno presenti in piazza diverse postazioni food che proporranno ciascuna una specialità gastronomica locale di Verona e Provincia abbinata ai vini della tradizione veronese della Valpolicella, di Soave, di Bardolino e di Custoza. Tra le altre specialità presenti al Villaggio del Carnevalesi potranno gustare le famose Canta Chips – patate fresche km0 e il genuino burger di Tastasal di Cantarella, luccio e polenta e frittura di pesce di Pescheria da Paolo, il Tradizionale risotto all’Isolana di Risotto Mania, i prodotti km0 come la sbrisolona dell’Az. Agricola Sol del Montalto con vin brûlé e spumante Brut igp, e non potranno di certo mancare i ‘galàni’ e gli gnocchi della tradizione preparati dall’ABEO grazie alla collaborazione con Comitato Bacanal del Gnoco.

Per tutta la durata della manifestazione sarà realizzato un MERCATINO denominato Market dei Colori del Carnevale, lungo Piazza Pozza e Piazza Corrubio con circa 60 stand e dedicato a prodotti di artigianato creativo di qualità in particolare rivolti al Carnevale, oltre che al vintage e alla porcellaneria inglese d’epoca e articoli regalo: maschere, accessori e abiti carnevaleschi, addobbi per la casa, candele ed altri oggetti in cera, prodotti dell’artigianato artistico in vari materiali, sculture e giochi in legno sono solo alcuni esempi.

 

Roberto Bolis