Al via il festival Acido Acida a Ferrara

Al Chiostro di Santa Maria della Consolazione (Via Mortara, Ferrara) siamo ormai ai preparativi finali: Acido Acida, festival delle birre britanniche (e non solo), apre infatti a Ferrara oggi, 1 settembre, alle 18. Fino a domenica 4 sarà così possibile degustare le creazioni di diversi birrifici che il festival propone in esclusiva per l’Italia, e più in generale birre non presentate in altri contesti: tra questi i britannici Pastore – in esclusiva europea, con birrai presenti – e Solvay Society, l’irlandese Lough Gill con la loro Nitro Stout spillata all’irlandese, e “pezzi introvabili” di KernelDeya e Cloudwater. Da ricordare anche il Refettorio Chimay (aperto da venerdì a domenica dalle 16 alle 18), con una verticale di cinque versioni della Chimay Grande Resèrve invecchiata in botte anch’essa in esclusiva direttamente dall’abbazia; Wine Side Story, progetto del birrificio sloveno Reservoir Dogs che unisce birra e Ribolla Gialla; nonché la presenza di sidri da diversi Paesi europei, presentati da Marco Manfrini con Oak City Cider e Leno Klandestino.

“Ferrara sempre più internazionale, una città ricca di eventi e sempre attiva – ha sottolineato nel corso dell’incontro di presentazione l’assessore comunale Travagli -. Non nascondo che mi fa enorme piacere che a settembre si continuino a programmare iniziative di alto livello e ringrazio tutti gli organizzatori e collaboratori per questo impegno importante e gravoso. In questo caso si tratta anche di far conoscere un luogo molto bello come il complesso del Chiostro di Santa Maria della Consilazione, specialmente apprezzato dai turisti italiani e stranieri oltre che dai ferraresi, un modo efficace per promuovere la nostra città ben oltre i suoi confini”.

Per facilitare la fruizione, il festival sarà come di consueto diviso in sezioni: Camra Area (dedicato alle birre della tradizione inglese), Birrifici Inglesi, Bottaia, ospiti italiani, ospiti internazionali, Ferrara Craft Beer City, e il già citato Refettorio Chimay. A questi si aggiunge l’area ristorazione, gestita anche quest’anno dal Rione Santo Spirito.

Gli organizzatori hanno ricordato che non ci sono più limiti di capienza dovuti al Covid, ma soltanto quelli normalmente stabiliti per il Chiostro. Una volta arrivati al chiostro di Santa Maria della Consolazione, sarà sufficiente ritirare il proprio ordine già pronto evitando la coda avendo l’ingresso garantitoL’entrata si conferma gratuita; i gettoni in loco saranno venduti al prezzo di 1.50 euro l’uno, e le degustazioni da 150 ml avranno un prezzo variabile a seconda della tipologia di birra. Confermata anche la possibilità di utilizzare un bicchiere delle precedenti edizioni, in un’ottica antispreco, senza acquistare il kit.

Acido Acida aspetta quindi appassionati di birra e turisti al chiostro di Santa Maria della Consolazione, in via Mortara 98 a Ferrara, dall’1 al 4 settembre (giovedì dalle 18 alle 24, venerdì sabato e domenica dalle 12 alle 24). Tutte le informazioni e l’elenco completo dei birrifici partecipanti sono disponibili sulla pagina Facebook di Acido Acida, all’indirizzo mail ilmololive@libero.it e al numero 320 2174940.

Alessandro Zangara

Al via al Bastione delle Maddalene  del Festival Grenze Arsenali Fotografici 

Scatti di autori nazionali e internazionali che indagano il tema del falso e la sua manipolazione fotografica nelle sue declinazioni. Torna, da oggi al 26 settembre, il festival di fotografia diffuso Grenze, circuito espositivo che si sviluppa tra il Bastione delle Maddalene e varie location del quartiere di Veronetta per raggiungere il Lazzaretto dove saranno esposti gli artisti emergenti.

Nel programma della quinta edizione, mostre di artisti provenienti da Giappone, Sudafrica, Serbia, Austria e Catalogna che si aggiungono alle esposizioni di fotografi italiani. La proposta è stata curata dal docente IUSVE e critico d’arte Simone Azzoni, e della fotografa e docente Francesca Marra, affiancati da un team giovane e dinamico di studenti e appassionati di fotografia. Per tutta la durata del festival vengono inoltre proposti eventi collaterali, conferenze, workshop e laboratori. 

Il festival è realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune, con il coinvolgimento del Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri e l’ufficio Conservazione e Valorizzazione Sito Unesco e Cinta muraria di Verona. È sostenuto dallo IUSVE, dalla Fondazione Zanotto, Fimauto e Coldiretti Verona. 

Tutte le informazioni sul sito del festival  www.grenzearsenalifotografici.com

“Verona si apre ancora una volta all’internazionalità e ospita una serie di mostre realizzate da autori provenienti da tutto il mondo– commenta l’assessora alla Cultura –. Un festival dislocato in diversi punti della città che offre momenti formativi e divulgativi per il piacere e la maggior comprensione del linguaggio fotografico attraverso l’intrigante tema del falso”.

“Una collaborazione triennale avviata lo scorso anno con Grenze  – dice Napione, responsabile conservazione e valorizzazione Sito Unesco e Cinta muraria magistrale – per valorizzare il Bastione delle Maddalene, luogo emblematico con una particolare vocazione ad ospitare la fotografia. Il festival internazionale si adatta perfettamente al clima multiculturale e vivace della zona di Veronetta”.

‘La fotografia come inizio di un dubbio sulla veridicità di ciò che osserviamo è il filo conduttore del festival che vuole smascherare il falso per raggiungere una coscienza della manipolazione delle immagini – spiega il direttore artistico Azzoni –. Un tema attuale affrontato attraverso una serie di contributi che danno continuità alla vocazione internazionale e formativa del festival’. 

“Ringraziamo tutti i partner che collaborano con noi e permettono la realizzazione del festival – ha detto Marra della direzione artistica di Grenze -. Bello il coinvolgimento degli studenti, un team di giovani che aggiunge entusiasmo al progetto”.

Roberto Bolis

Estate bambini

È in programma per venerdì 2 settembre 2022 alle 17,30 al Parco Massari di Ferrara, con ritrovo all’ingresso di corso Ercole I d’Este, l‘inaugurazione dell’edizione 2022 di Estate Bambini, manifestazione promossa e organizzata da Comune di Ferrara, Consorzio Res e associazione Circi.

Alessandro Zangara

Una scuola a metodo montessoriano a Verona

È stata inaugurata ieri mattina “Le Coccinelle”, prima scuola dell’infanzia comunale di Verona a Metodo Montessori all’interno della scuola primaria Abramo Massalongo dell’I.C. 18. 

Una scuola di tutti e per tutti, nella quale incoraggiare lo scambio di conoscenze e l’aiuto reciproco, mettendo al centro il bambino e la crescita della sua autonomia individuale superando tutte le barriere linguistiche e sociali. Sono queste le fondamenta sulle quale poggerà il cammino dei bambini, accompagnati da insegnanti certificati nel metodo montessoriano. L’inaugurazione inoltre coincide con una data importante, dal momento che Maria Montessori nacque il 31 agosto 1870. 

Ad oggi sono 40 i bambini iscritti, dai 3 ai 6 anni, un numero che testimonia la voglia di cambiamento dell’utenza, con una risposta forte da parte del territorio. A questo si aggiunge anche la sinergia con la facoltà di Scienze Umane dell’Università di Verona, permettendo agli studenti tirocinanti di conoscere il metodo ideato dall’educatrice, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana. 

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessora alle Politiche educative, la consigliera comunale lista Damiano Tommasi Sindaco ideatrice del progetto, il presidente della Prima Circoscrizione, la dirigente scolastica dell’I.C. 18 Veronetta-Porto Francesca Nencioni, la presidente dell’Associazione Montessori Verona Isabella Sciarretta, docenti e genitori. 

“Va ringraziato chi ha pensato questo progetto che, di fatto, rilancia e riqualifica questa scuola – ha detto l’assessora alle Politiche educative -. Offrire il meglio della formazione è il pensiero più importante di questo nostro tempo, attraverso un lavoro che è frutto di studio, sacrifici e impegno di tante persone. Prima di diventare assessore, avevo trattato il tema della segregazione scolastica, che comprendeva anche questa scuola, rilanciata grazie al grande lavoro fatto e puntando sulla qualità della formazione. Un obiettivo della nostra Amministrazione da raggiungere in tutte le scuole, dagli asili nido all’università. Un pensiero infine va all’assessore Stefano Bertacco, che mi ha preceduto e creduto in questo progetto trovando i fondi per sostenere questa scuola”.

“Nella nostra scuola opereranno docenti formati ad un metodo forse oggi ancor più attuale, apprezzato e che mette davanti a tutto il bambino – ha detto la dirigente Nencioni -. Questo è un primo obiettivo raggiunto, perché vorremo che anche la scuola primaria possa ottenere questo riconoscimento”.

Roberto Bolis

OperaInCanto

Il Festival quest’anno è intitolato Bestiaire: Le Coq, Babar et une méduse ed è dedicato a Erik Satie, musicista stravagante, esoterico, ironico, osannato da alcuni come un genio che non si accodava alle mode e al conformismo mentre altri lo denigravano come personaggio bizzarro ed eccentrico ma di poca sostanza. Oltre che a Satie il festival è dedicato più in generale alla scuola musicale francese del primo Novecento e ai poeti che l’hanno ispirata, in particolare Mallarmé, Apollinaire e Cocteau, negli anni geniali, favolosi ed irripetibili in cui Parigi era la capitale mondiale dell’arte.

Nel Chiostro di San Francesco di San Gemini stasera musiche di Poulenc, De Severac, Debussy e Ravel saranno eseguite dal duo pianistico Antonio Ballista-Bruno Canino, noto letteralmente in ogni angolo della terra. Si può ben dire che ha fatto la storia della musica negli ultimi cinquant’anni, perché è stato il primo a far conoscere innumerevoli nuove musiche, spesso scritte proprio per loro dai più importanti compositori di questo periodo. Il giorno dopo saranno ancora loro a dare inizio a una maratona pianistica che si svolgerà sempre a San Gemini ma al Teatro Comunale dalle 8 di mattina alle 21 di sera(!). Ballista e Canino lanceranno letteralmente la monetina per decidere chi inizierà a suonare una sterminata composizione del 1893, a cui Satie ha dato il titolo piuttosto sadico di Vexations. Consiste in ottocentoquaranta ripetizioni dello stesso breve brano, che creano un effetto che si potrebbe definire allucinogeno, per cui si perde quasi il senso del tempo e dello spazio. Ballista e Canino daranno il via e poi continueranno tanti altri pianisti, sia noti che giovani. Naturalmente si può scegliere di ascoltare solo una parte di questa maratona.

Alle 21, subito dopo queste Vexations, si svolgerà il concerto finale del festival. Con un netto cambio di registro i sette ottimi strumentisti dell’Accademia Erard eseguiranno brevi e gradevolissime musiche da camera di Mozart e Rossini, capolavori di concisione e sublime leggerezza, e di Antonio Rolla, contemporaneo di Rossini, meno famoso ma meritevole di essere riscoperto.

Infine dopo un mese di pausa il festival riprenderà ad ottobre con tre spettacoli di teatro musicale: Queste le anticipazioni sul progrmma: La storia di Babar l’elefantino e altre fiabe l’1 a San Gemini, Die schöne Magelone il 4 a Terni (entrambi questi spettacoli sono dedicati al progetto Operascuola) e la prima assoluta dell’opera Sogno (o forse no) di Matteo D’Amico e Sandro Cappelletto l’8 a Terni con due recite, una per Operascuola e una per il pubblico adulto.
Mauro Mariani

“La lista. Salvare l’arte: il Capolavoro di Pasquale Rotondi” a Cividate Camuno

Sarà il Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro di Cividate Camuno ad accogliere, sabato 27 agosto con inizio alle ore 20.30, il secondo appuntamento del nuovo Festival Voci Umane. Musei e teatro di narrazione, organizzato dalla Direzione regionale Musei Lombardia, diretta da Emanuela Daffra, e affidato alla direzione artistica di Maria Grazia Panigada.

Nel contesto del Teatro e dell’Anfiteatro romano del Parco Archeologico, Laura Curino farà conoscere la vicenda di un uomo ordinariamente straordinario, Pasquale Rotondi, cui il mondo dell’arte e della cultura dovrebbe rendere quotidianamente omaggio.

La lista. Salvare l’arte: il Capolavoro di Pasquale Rotondi è il titolo dello spettacolo con di e con Laura Curino, che si avvale della collaborazione alla messa in scena di Gabriele Vacis, di Alessandro Bigatti (scelta musicale e tecnico di scena). La locandina della serata cita anche, per le ricerche storiche e l’assistenza alla drammaturgia, Beatrice Marzorati e, per le ricerche storiche e l’organizzazione, Federico Negro. Ideazione, produzione e distribuzione: Silvia Brecciaroli e Paola Cimatti – Formula Servizi per la Cultura.

Pasquale Rotondi, un uomo “Corretto. Scrupoloso. Una bella famiglia, cui cerca far ritorno ogni sera. Una moglie bellissima cui regala sempre – tra tanti gesti gentili – un mazzo di violette il primo giorno di primavera. Due bimbe che non devono sentir parlare di lavoro, ma essere allegre e diligenti”. Sotto questo quadretto di normalità quotidiana si nasconde l’uomo che ha salvato quasi 10.000 preziosissime opere d’arte italiane dalla rapacità nazista e dalla distruzione bellica. Il tutto nel più grande segreto.

Lo si deve a lui se i nazisti non sono riusciti a mettere le mani sui Giorgione, Tintoretto, Piero della Francesca, Lotto, Mantegna, Donatello, Correggio, Caravaggio, Tiepolo e tanti altri capolavori delle Marche, del Veneto e della Lombardia, di Roma e di Napoli. È un racconto di avventura, di luoghi preziosi (Palazzo Ducale di Urbino, Rocca di Sassocorvaro, Residenza del Principe di Carpegna), di opere di immenso valore portate in salvo da un pugno di persone senza denaro e senza strumenti. Solo l’intelligenza e la capacità organizzativa di un uomo come Rotondi poteva farcela, contro tutto e contro tutti. È una storia che dà coraggio, fa riflettere sul significato della parola “responsabilità”.

Riascoltare questa vicenda in un luogo che negli ultimi decenni ha visto il proprio volto e la propria identità riplasmata grazie alle scoperte dell’archeologia ne svela tutta la potente attualità.

Palcoscenico della messa in scena è un Parco Archeologico tra i più interessanti a nord del Po. Il Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro di Cividate Camuno è collocato nel cuore dell’antico centro romano di Civitas Camunnorum. Il sito offre un eccezionale spaccato della città antica vantando i resti di un anfiteatro, riportato interamente alla luce nelle strutture perimetrali, e di un teatro, oggi visibile per un terzo del totale. Appartiene al complesso anche una serie di strutture e di ambienti di servizio, tra i quali un sacello e delle piccole terme. La posizione degli edifici è splendida, sia dal punto paesaggistico che funzionale: addossati al colle del Barberino, teatro e anfiteatro si appoggiano al pendio naturale.

Parco Archeologico del Teatro e dell’Anfiteatro – Via Mosè Tovini, 1 – Cividate Camuno (BS). Il costo del biglietto è di euro 5.00. In caso di pioggia l’iniziativa si terrà nell’Auditorium parrocchiale di Cividate Camuno.

Il museo sarà visitabile gratuitamente, secondo gli orari di apertura previsti, presentando il biglietto dello spettacolo il giorno stesso della rappresentazione o entro la settimana successiva.

Info e contatti: Tel. 02 80294405/ +39 340 60 64 866

federicamaria.pennisi@cultura.gov.it

S.E.

Continua il Mura Festival

Dopo la pausa di Ferragosto, il Mura Festival torna con un ricco programma nei quartieri di San Zeno, Veronetta, Borgo Trento e Torricelle, nel contesto della cinta magistrale, patrimonio dell’Unesco.

Stasera, venerdì 26, sul Freak Stage, Zambo super Pizza, che proporrà brani tratti dal repertorio ska e reggae, viaggiando tra rocksteady, dub, latin e molto altro ancora.

Sabato 27 festa in stile British con Britwall, in partner con The Factory Verona. Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno, tornano sul palco gli Arctic Attack tribute band, band tributo dei sensazionali Arctic Monkeys, nonché i vincitori indiscussi della Brit-rock Battle che si è disputata The Factory. Ospiti anche I The Royals, band tutta in stile british che farà respirare l’atmosfera musicale che contraddistingue gli U.K. attraverso i brani inglesi più iconici. Terza band saranno i Freemode, la mitica band tributo degli intramontabili Depeche Mode.

Domenica 28 agosto si balla con la musica di Lotus Trio, un’espressione musicale formata dall’incontro tra la cantante Giulia Prandelli con il pianista Fabio Levi e Thomas Dal Cappello al contrabbasso. Una selezione dei brani più belli ed iconici che hanno caratterizzato la scena Jazz e Swing della nostra penisola e oltreoceano tra gli anni ’30 e l’immediato dopoguerra.

Nuovo appuntamento con la rassegna Bastioni in Scena, organizzata al Teatro dell’Orecchione del Bastione di San Zeno da Teatro Scientifico. Sabato 27 e domenica 28 agosto alle 21.15 in scena La Graticcia, compagnia nata da una costola della storica Barcaccia di Roberto Puliero, nella divertente commedia degli equivoci “Ma per fortuna è una notte di luna” di Ermanno Carsana.

Novità della programmazione è l’attività Danza In Fascia, corso dedicato alle neo mamme e condotto dalla ballerina veronese Scilla Cattafesta. Al lunedì, dalle 17.30, al Bastione di San Zeno, le mamme potranno ballare al tramonto con i loro piccoli portati sul cuore e concedersi un divertente momento di socializzazione e distrazione dalle attività quotidiane, riprendendo coscienza del proprio corpo, riattivandolo e tonificandolo dopo i nove mesi di gravidanza.

Sport per tutte le età e per tutti gusti al Bastione di San Bernardino: il pilates con Silvia Barbieri il lunedì sera alle 19.15 e il giovedì, alle 18.45, sempre con Barbieri attività di pilates/tone up. Il mercoledì sera alle 18.30 Odaka Yoga con Laura al Bastione di San Zeno e ritorno di Yoga Anukalana alle 19 con Eleonora a San Bernardino, in replica anche giovedì alle 18.30.

Sabato 27 agosto appuntamento con Music Together Babies di La chiave Magica alle 10, e Music Together mix-ages alle 11.15. Nel pomeriggio, alle 17, riparte suoniamo insieme al Bastione di San Zeno.

Infine, la domenica alle 11.30 Pilates e stretching posturale a San Bernardino, mentre alle 17 attività “Come Leonardo” con Scienza Divertente.

Tutto il calendario di appuntamenti e attività – in continuo aggiornamento – è consultabile al sito www.murafestival.it

L’ingresso all’area della manifestazione è sempre gratuito.

Roberto Bolis

Cantacielo, le canzoni dell’anima

Si svolgerà nel pomeriggio di lunedì 29 agosto, presso gli studi Gold di via Tiburtina, la serata finale di CANTACIELO, il festival dedicato alle “canzoni dell’anima”, la cui messa in onda è programmata su RAI 2, in seconda serata, il 6 settembre p.v.

L’evento, condotto da Enrica Guidi, nota interprete de “I delitti del Barlume” e dal giornalista RAI Leonardo Metalli, vedrà competere gli otto finalisti prescelti su una folta rosa di candidature pervenuta negli scorsi mesi. 

Questi i brani selezionati in concorso: Alice (Interprete: Babols; Autori: Gabriele Ferrarese/Luca Romano/Dorotea Fossile); Tutto può cambiare (Interprete: Angelo Antonio Ferrara; Autore: Dorotea Fossile); Sulla strada per il cielo (Interpreti: Emilio Corbo e Patrizio De Simio; Autore: Emilio Corbo); Baila nell’anima (Interprete e Autore: Mirael); Risvegli (Interpreti: Fabio Piacentini e Ilaria Cristofari; Autore: Gabriele Ferrarese); Per te figlio (Interprete: Jessie Grace Smith; Autore: Marcello Marrocchi); Qui (lettera all’uomo) (Interprete: Etimo; Autori: Etimo e Filippo Moreschini); In un giorno di vento (Interprete: Fabio Fois; Autori:  Fabio Fois/Marco Profeta.

 Ad accompagnare i ragazzi nelle esibizioni dal vivo sarà la Lavorè Orchestra, una formazione di 22 elementi provenienti da Napoli e Roma con i 4 coristi Johanna Pezone, Olimpia Penza, Alex Parravano e Aurora Portelli.

A decretare il vincitore sarà una giuria composta da Eugenio Arcidiacono, Donatella Pandimiglio, Dario Salvatori, Francesca Chialà, Frate Alessandro Brustenghi, Gianfranco SciscioneGiorgio Flavio PintusRomano Musumarra.

Ospiti della serata saranno i Jalisse, ai quali è stata affidata l’interpretazione della sigla del festival “Canta al cielo” (Pintus – Musumarra) e che proporranno anche il loro ultimo brano “È proprio questo quello che ci manca”. Sul palco si alterneranno inoltre i gruppi musicali Neacò e Heart Gospel in Music, i cantanti Matteo G. e Maurizio In, gli artisti Gianfranco Phino, Gianfranco Lacchi e Daniele Si Nasce.

Dai brani in finale verrà realizzato un album discografico, in uscita nelle settimane successive al festival.

Il pubblico che desidera partecipare alla finale deve obbligatoriamente prenotare il suo posto alla mail: info@cantacielo.it

Elisabetta Castiglioni

“Sagra del pinzino e dell’arrosticino” al Centro Rivana Garden di Ferrara

Al Centro Rivana Garden di Ferrara i buoni sapori della tradizione tornano ad abbracciare la solidarietà con la settima edizione della ‘Sagra del pinzino e dell’arrosticino’. Curata come sempre dall’Associazione ‘Nati​ con​ la calzamaglia’, in collaborazione con lo stesso Centro Rivana e il patrocinio del Comune di Ferrara, la manifestazione benefica prenderà il via con tre serate d’apertura del ristorante venerdì 26, sabato 27 e domenica 29 agosto dalle 19, per poi proseguire da mercoledì 31 agosto a domenica 11 settembre tutte le sere, sempre dalle 19, anche con servizio di asporto. Il ricavato andrà ancora una volta al progetto ‘Colibrì’ con cui l’associazione ‘Nati con la calzamaglia’ da tempo si propone di offrire un aiuto concreto e mirato a minori con bisogni particolari segnalati dagli assistenti sociali dell’Asp.

Il programma e gli obiettivi della Sagra sono stati presentati dal vice sindaco di Ferrara Nicola Lodi, dal presidente dell’associazione ‘Nati con la Calzamaglia’ Marco Malossi, dal presidente dell’associazione Rivana Garden Enrico Daniele Malossi, con il vicepresidente vicario Michele Fiore e la tesoriera dell’associazione Laura Ferrarese, e dalla presidente della Fondazione Dalla Terra alla Luna Mariella Ferri.

“Al direttivo e ai volontari del centro Rivana – ha dichiarato il vice sindaco Lodi – va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno per aver saputo continuare, nonostante le molte difficoltà di questi ultimi anni, dal Covid, al rincaro delle bollette fino all’ultima alluvione di pochi giorni fa, a mantenere in piedi una struttura di questa entità, che da sempre è punto di riferimento per la zona di via Bologna e che con l’associazione Nati con la calzamaglia è sempre in prima linea sul fronte del sociale. La sagra rappresenta un’ottima occasione per raccogliere fondi da destinare alla beneficenza concreta per bambini con particolari necessità indicati dall’Asp e la partecipazione della fondazione Dalla Terra alla luna rende questa manifestazione davvero imperdibile”.

Nel menù della Sagra a farla da padroni saranno i pinzini ferraresi e gli arrosticini, ma non mancheranno anche i cappellacci, i taglieri di salumi, i fritti e tante altre specialità. A preparare e a servire i dolci saranno poi i ragazzi della fondazione Dalla Terra alla Luna che si occupa di giovani con disturbi dello spettro autistico e che, come spiegato da Mariella Ferri “ripeterà l’esperienza già proposta con successo lo scorso anno e frutto della formazione ricevuta dai ragazzi in ambito culinario”.  

Principi indiscussi della sagra sono i pinzini tradizionali ferraresi e gli arrosticini. Un’abbinata straordinaria che ha fruttato lo scorso anno oltre 9.000 presenze. Lo scorso anno è stato un record dopo l’altro: sono stati arrostiti 35mila arrosticini, fritti oltre 700 chili ​ di​ pinzini e cotti oltre 250 chili​ di​ cappellacci. Ma il menù prevede taglieri​ di​ salumi (è previsto anche un tagliere di salumi ferraresi), piade, salsiccia e fagioli e fritti​ di​ ogni tipo. Tutto questo si può gustare al ristorante (al chiuso, anche in caso​ di​ pioggia), ​all’aperto presso il giardino del Centro Rivana o portando a casa, grazie al nostro servizio da asporto. Il Ristorante e il servizio da asporto sono aperti dalle ore 19.00.

“Nati con la Calzamaglia” da anni porta avanti il “Progetto Colibrì”, che nasce per portare aiuto e contribuire alle spese riguardanti specifici bisogni di bambini appartenenti a nuclei familiari in difficoltà.

Alessandro Zangara

Fiumicino Jazz Festival

Sarà il duo formato dalla pianista Stefania Tallini e dal flicornista Franco Piana ad aprire la seconda edizione del Fiumicino Jazz Festival, in programma per due fine settimana e un ciclo di sei concerti tra il Museo del Saxofono e il Birrificio Agricolo Podere 676. L’inaugurazione sarà anticipata da una conferenza stampa di presentazione, in programma alle ore 19:00.

Il primo concerto, in programma venerdì 2 settembre alle ore 21:00 vede incontrarsi due diverse personalità artistiche in un un repertorio che si muove da brani originali, composti dalla pianista e dal flicornista, a reinterpretazioni di standard jazz, canzoni italiane e  musica brasiliana. Un progetto molto originale che prevede momenti di grande scambio anche tramite l’utilizzo di elementi inusuali, per musicisti come loro: Franco Piana che si esibisce anche in portentosi scat vocali, o utilizzando il flicorno come una percussione; Stefania Tallini che esplora particolari effetti timbrici sul pianoforte e usa la sua voce nell’esecuzione di un brano. Complicità, gioco, intesa, interplay continui, dalla prima all’ultima nota per questo interessantissimo progetto.

Sabato 3 settembre, sempre al Museo alle ore 21:00, si esibirà la formazione guidata da Giampaolo Ascolese nel progetto “My heart for Art”, omaggio ad Art Blakey, uno dei pilastri della storia del Jazz, grandissimo caposcuola e modernissimo interprete della batteria Jazz, negli anni ‘50 e ‘60, nonché fondatore del mitico gruppo dei Jazz Messengers. Oltre ad Ascolese, batterista e percussionista nell’ambito del Jazz da 50 anni, saranno sul palco Mauro Zazzarini al sax tenore (premio “Jazz Awards 2011” come miglior musicista di Jazz Nazionale), Mauro Verrone al sax alto (allievo di Massimo Urbani e trascrittore dei brani dei Jazz Messengers), Claudio Corvini alla tromba (figlio del grande Al Korvin, storica prima tromba dell’orchestra della Rai Radiotelevisione Italiana), Olivier Von Esse al pianoforte (diplomato alla School of Contemporary Music di Singapore, membro della Facoltà del Jazz and Contemporary della New School University di New York) ed Elio Tatti al contrabbasso.

Domenica 4 settembre il festival si sposta al Birrificio agricolo Podere 676 dove, ad ingresso libero, il gruppo SUPER DIXIE FIVE, una  All Stars Band  composta da Gianluca Galvani alla cornetta, Luca Velotti al clarinetto, Red Pellini al sax alto, Gino Cardamone al banjo e Giuseppe Talone al contrabbasso, darà vita ad una performance musicale con il migliore Dixieland degli anni ‘20. I cinque grandi e sapienti esponenti del Jazz tradizionale italiano, riconosciuti a livello internazionale, offriranno un concerto dedicato agli anni ruggenti americani condito di storie, aneddoti ed emozioni “soffiate“ all’aperto e incastonate nella campagna romana, unitamente alla degustazione di un eccellente menù agricolo e birra.

Il programma della serata, a partire dalle ore 18:00, prevede una visita al luppolificio dell’Azienda con l’illustrazione delle fasi produttive della birra artigianale e a seguire, con prenotazione obbligatoria, un apericena ed il concerto della Super Dixie Five.

I biglietti degli spettacoli del venerdì e sabato sera sono acquistabili al Museo o sul sito Liveticket mentre gli eventi al birrificio sono prenotabili direttamente al numero +39 348 6917050. Prima di ogni concerto (alle ore 20:00 per i primi due) è analogamente prevista un apericena opzionale. Per tutti gli eventi è suggerita la prenotazione.

Elisabetta Castiglioni