Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo

Simon Wells, The Time Machine

L’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 si apre con l’inaugurazione di una grande mostra, il 12 gennaio: Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo, a Palazzo del Governatore fino al 3 maggio 2020.

Nata da un’idea dell’assessore alla cultura di Parma, Michele Guerra, l’esposizione è curata da Antonio Somaini con Eline Grignard e Marie Rebecchi.

Time Machine esamina il modo in cui il cinema e altri media fondati sulle immagini in movimento hanno trasformato nel corso degli ultimi 125 anni la nostra percezione del tempo, attraverso una serie di tecniche di manipolazione temporale: dall’accelerazione al ralenti; dal fermo immagine al time-lapse; dalla proiezione a ritroso, al loope alle infinite varianti di quella operazione cinematografica fondamentale che è il montaggio.

Cinema, video e videoinstallazioni proposte dunque come vere e proprie “macchine del tempo”, secondo tre diverse accezioni: come media capaci di registrare, archiviare e ripresentare fenomeni visivi e audiovisivi; come media che rendono possibili diverse forme di viaggio nel tempo; infine, come media che operano diverse forme di manipolazione temporale.

È quindi un’esposizione legata a doppio filo al claim di Parma2020: la cultura batte il tempo.

Punto di avvio del percorso espositivo sono due eventi risalenti al 1895: la prima pubblicazione del racconto fantascientifico The Time Machine: An Invention di H.G. Wells e la prima presentazione pubblica del Cinématographe dei Fratelli Lumière. La mostra si snoda poi fino alle ultimissime tecniche di manipolazione temporale delle immagini in movimento prodotte attraverso l’intelligenza artificiale e il machine learning.

Articolata in diverse sezioni, la mostra è un viaggio affascinante nel tempo, che si rivela in tutta la sua relatività e plasticità attraverso opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglas, e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard e Bill Morrison.

Lungo le 25 sale del Palazzo del Governatore, attraverso un’articolata sequenza di estratti filmici e di proiezioni provenienti dal cinema delle origini e dal cinema sperimentale, dal cinema classico e da quello contemporaneo, dalle videoinstallazioni ad alcuni momenti scelti della storia della fotografia, i visitatori potranno sperimentare un viaggio temporale attraverso immagini in movimento concepite come modi di vedere e sperimentare il tempo.

Palazzo del Governatore, piazza Garibaldi 19, Parma, dal 12 gennaio al 3 maggio 2020: martedì e mercoledì 15-19; giovedì-domenica e festivi 10-19; chiusa il lunedì. Biglietti: intero 8 €; ridotto 5 € e 4€

 

Delos (anche per la fotografia)

 

Siti Unesco del Sud Est Sicilia: a Civita Sicilia la revisione dei Piani di gestione

Un modello efficace di governo che punti alla tutela e alla valorizzazione dei siti Unesco del Sud Est Sicilia. Con la revisione dei Piani di gestione dei tre siti “Le Città tardo barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e la “Villa romana del Casale di Piazza Armerina” si avvia la fase più importante del Progetto finanziato dal MiBACT a valere sulla Legge 77 del 2006 e co-finanziato dalle Regione Siciliana sui siti Unesco del Sud Est. Ad essersi aggiudicata la gara per la revisione dei Piani di gestione è la società Civita Sicilia.

I punti più significativi del progetto sono stati illustrati a Siracusa al Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, dai sindaci di Siracusa Francesco Italia e di Noto Corrado Bonfanti. Il progetto, innovativo, sancisce ancora una volta una strategia di rete tra i comuni dove ricadono i siti Unesco. Come già annunciato il progetto, articolato in cinque azioni, ha ricevuto il finanziamento di un milione di euro da parte del Mibact e 100 mila euro dalla Regione Siciliana. “Questo meraviglioso viaggio rimarrà nella storia del Sud Est siciliano – ha sottolineato Bonfanti -. Avere avuto l’opportunità di costruire un percorso di revisione dei Piani di gestione di tre importantissimi siti iscritti nella lista Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, con ovvie e irrinunciabili ripercussioni in termini di complementarietà e strategie comuni, ci conduce consapevolmente verso una lettura identitaria unica denominata Val di Noto. Ho la presunzione di affermare che solo una squadra di Sindaci, affiatati, visionari e innamorati della loro terra, potevano arrivare a concepire, avviare e oggi realizzare un progetto così importante e ambizioso. In nessuna parte al mondo, tre siti, testimonianza di uno specifico momento della storia dell’umanità, decidono di costruire un così importante momento di riflessione e analisi delle opportunità per uno sviluppo reale e sostenibile capace di coinvolgere le risorse locali in un intreccio virtuoso di azioni integrate di tutela, conservazione e valorizzazione. I Piani di gestione che abbiamo pensato devono definire un modello efficace di governo delle risorse di carattere storico, culturale e ambientale, in grado di orientare le scelte della pianificazione urbanistica ed economica dell’intera area del Val di Noto, individuando, tra i principali indirizzi dello sviluppo, la conoscenza delle risorse distintive dei nostri territori”. “L’iscrizione alla World Eritage Liste dell’Unesco – ha detto il sindaco di Siracusa, Italia – è il riconoscimento più prestigioso a cui una città storica può aspirare ed è il seme più fecondo su cui costruirne il successo. Ma il seme deve essere innaffiato e, allora, il Mibact e la Regione ci offrono la possibilità di rinnovare la strategia delle nostre azioni in favore del territorio. Tutti sanno che io credo nelle politiche di area vasta e nell’importanza di valorizzare le nostre specificità nell’ambito di un’offerta integrata capace di esaltare la valenza storica e culturale di questa parte di Sicilia. Nel raggio di pochi chilometri passiamo dalla preistoria alla Sicilia ellenistica, a una ricca villa romana, alla magnificenza del Barocco, il tutto in un contesto paesaggistico di enorme suggestione. Una stratificazione storica e culturale che solo a pensarci viene il capogiro. Quanti posti al mondo possono offrire tanta ricchezza?”.

I Piani di gestione si pongono come strumento strategico e operativo, capace di promuovere e realizzare progetti di tutela e valorizzazione coordinati, condivisi dai vari soggetti operanti nel territorio per la salvaguardia dei beni e in grado di favorire l’ottimizzazione delle risorse e la razionalizzazione degli investimenti economici. “Sono stato sempre uno strenuo sostenitore dell’importanza dei Piani di gestione – afferma il Presidente di Civita Sicilia, Giovanni Puglisi – anche prima della loro codificazione, in ragione del fatto che “stare” in una lista Unesco, oggi in particolare, non rappresenta più uno status symbol, bensì una vetrina di bellezza, efficienza e fruibilità. Ricordo, quando i Piani non erano chiesti per l’iscrizione, quanti problemi venivano fuori subito dopo che il Sito – entrato nel circolo magico dello stress-test della fruibilità, veniva travolto, talora anche fisicamente, dalla domanda di bellezza che veniva dai “cittadini del mondo”, ovvero da quell’Umanità che rivendicava il possesso del “suo” patrimonio. Oggi, rivedere i Piani esistenti significa innanzitutto porre la dovuta attenzione alla manutenzione della struttura, sia ordinaria, che, soprattutto, straordinaria, tanto più necessaria, quanto più il Sito è “visitato”. La Sicilia, tutta, Siti Unesco e non, ha necessità di questo esame di coscienza, che ritengo sia un dovere istituzionale e pubblico, essendo i Beni Culturali in Sicilia competenza esclusiva della Regione Siciliana, in ragione della sua natura di Regione a Statuto speciale”. “Archiviata la comprensibile soddisfazione per avere ottenuto l’incarico di aggiornare i Piani di gestione di siti Unesco così importanti – dichiara Renata Sansone, Amministratore Delegato di Civita Sicilia – ci assumiamo la responsabilità di svolgere un compito delicato e strategico mettendo al lavoro uno staff di primissimo ordine. Il Piano di gestione è un insieme di proposte con le quali le autorità responsabili della gestione s’impegnano nei confronti della comunità locale, dell’Unesco e dell’intera umanità, a tutelare “attivamente” il sito e a garantirne la conservazione e la valorizzazione a favore delle generazioni attuali e future, ad assicurarne lo sviluppo sostenibile integrando le attività di gestione collegate ai beni con la gestione dei loro territori di riferimento. Sono gli stessi valori e gli stessi obiettivi che Civita Sicilia adotta nella sua quotidiana attività di impresa culturale che già opera negli stessi ambiti interessati ai Piani di gestione”. “Il Distretto del SudEst si presenta ancora una volta con un progetto unico e innovativo di valorizzazione – ha rilevato Fabio Granata, direttore del Distretto SudEst e assessore alla Cultura del Comune di Siracusa -, coerente con la candidatura a Capitale Italiana di Cultura 2020 e con un percorso che ha rappresentato una esperienza pionieristica sui distretti culturali italiani. Avere deciso di proporre un unico progetto sulla legge 77 Unesco rappresenta ulteriore conferma di lungimiranza che passa anche da una presenza costante e continua nelle grandi Fiere internazionali. Il SudEst è sempre più una realtà viva e innovativa nel panorama della cultura italiana”. All’incontro di oggi hanno preso parte anche sindaci e amministratori dei tredici comuni su cui ricadono i tre siti Unesco.

In conferenza è stato anche tracciato un bilancio delle attività realizzate finora nell’ambito del progetto, le gare che verranno a breve espletate, come quella che riguarda la sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco e l’istituzione del relativo archivio unico, la progettazione e attuazione della comunicazione dedicata, il piano di cartellonistica. Tra le iniziative che partiranno nelle prossime settimane anche i corsi di marketing turistico per operatori commerciali.

Ad illustrare i contenuti del progetto è stato Guido Meli, referente per la Legge 77 del Dipartimento regionale dei Beni culturali. L’azione 5, in particolare, denominata “Le forme dell’identità”, si basa sulla didattica e la valorizzazione, con una particolare attenzione ai temi dell’accessibilità. Infatti è in fase di lancio il Concorso “ID Stamp”, in collaborazione con l’Accademia di belle Arti di Siracusa – MADE Program, aperto alle scuole medie superiori di primo e secondo grado, in collaborazione con gli Uffici scolastici provinciali. Il francobollo come carta di identità dei luoghi sarà il frutto della rielaborazione creativa di ogni singolo studente, accompagnato alla scoperta dei luoghi in cui vive. Tra le azioni per il territorio avviate, poi, “Raccontami una storia” in collaborazione con l’AGESCI: un laboratorio, anche a cielo aperto, nel quale la narrazione diventa elemento d’unione tra passato e presente, attraverso innumerevoli storie che risvegliano l’identità dei luoghi. Tra le altre iniziative “Artigiani in piazza: le botteghe dell’identità” in collaborazione con Confartigianato “Profili di paesaggio”, in collaborazione con la Facoltà di Architettura, il corso di formazione per guide turistiche di prossimo avvio. Sarà presto online anche il sito web sui Siti Unesco del Sud Est Sicilia, www.sitiunescosiciliasudest.it, dove convergeranno i punti più salienti del progetto. Il sito è realizzato con il supporto del CNR e dell’Istituto David Chiossone, che hanno fornito una consulenza finalizzata a rendere il sito accessibile anche a fruitori ipovedenti. “L’Accademia di Belle Arti – MADE Program di Siracusa – ha spiegato il direttore Alessandro Montel – ha contribuito alla realizzazione del progetto lavorando all’ideazione e all’organizzazione di ID STAMP, il concorso aperto alle scuole superiori di primo e secondo grado che si propone di far riflettere gli studenti sul concetto di identità muovendo dal francobollo, per il valore didattico e commemorativo che esso assume nelle varie culture e nella memoria storica di un popolo. L’Accademia ha anche fornito un supporto sul fronte della comunicazione (immagine coordinata, sito) e della documentazione del progetto, per mezzo di una pubblicazione finale”.

 

Delos

 

Rome New Year Parade

Manca pochissimo all’arrivo dell’attesa Parade musicale di Capodanno, l’evento che riunisce alcune delle più prestigiose high school band statunitensi con musicisti della tradizione folk italiana, artisti di strada e majorette: il primo gennaio 2020 il cuore del centro storico della Capitale sarà la scenografia perfetta per le coinvolgenti coreografie e performance di questo oramai tradizionale avvenimento, che avrà luogo per circa due ore (dalle 15:30 alle 17:30) nel Tridente storico romano, con partenza e conclusione a Piazza del Popolo. Destination events, artefice dell’iniziativa che gode il patrocinio del Comune di Roma, propone per quest’anno nuove formazioni americane, provenienti da Illinois, Michigan, North Carolina, New Jersey e Florida.

Per l’Italia invece in arrivo corposi organici da Mentana, Roma, Vejano (VT), Castiglion Fiorentino, Sant’Angelo Romano, Frosinone, Amatrice e Faleria.
Le numerose componenti delle Nedelišće Majorettes dalla Croazia e delle Varsity Spirit All-American Dancers & Cheerleaders, alterneranno le loro performance in un lungo itinerario arricchito anche da grandi palloni a tema e mezzi di trasporto ecologici e vintage.

L’intera manifestazione sarà condotta da tre speaker che presenteranno in dettaglio i partecipanti ed i repertori che esguiranno: a Piazza del Popolo ci sarà il giornalista e conduttore radio-televisivo Stefano Raucci, coadiuvato in loco dall’attrice e conduttrice Sabrina Crocco e, in piazza di Spagna, dall’attrice-scrittrice e presentatrice Claudia Conte

Onoratissimo di far parte della Rome Parade nel 2020,  l’Hickory Ridge Blue Regiment proviene da Harrisburg, nella Carolina del Nord, in rappresentanza delle scuole della contea di Cabarrus. Oltre alla banda musicale, la formazione comprende anche due ensemble da concerto, un ensemble jazz, un’orchestra da musical specifica della scuola e diversi ensemble da camera. Ogni organico ottiene costantemente ottime valutazioni nei festival e nelle competizioni nella propria regione.

Il complesso di Hickory Ridge è stato inaugurato nell’autunno del 2007 e ha lavorato, fin dall’inizio, ad un programma incentrato principalmente sui viaggi-performance degli studenti a livello internazionale: in soli dodici anni, i vari gruppi si sono esibiti due volte alla London Parade (2009 e 2016), Shanghai, Pechino, Shaoxin, Washington DC, New York, Orlando e New Orleans.

Hinsdale Central High School Red Devil Marching Band, Hinsdale (Illinois)

Direzione musicale: Mr. Matthew Goeke e  Mr. Matthew Kurinsky

Hinsdale Central è una delle due scuole superiori del rispettivo distretto ed è situata a 17 miglia a sud-ovest di Chicago, nell’Illinois. La Marching Band ha un totale di 340 studenti e al di fuori della Marching Band, il programma musicale è composto da quattro compagini da concerto, due jazz band e una classe combo. La Red Devil Marching Band della Hinsdale Central School ha marciato più volte a New York, la “Grande Mela”, durante la Veteran’s Day Parade e si è esibita a bordo della portaerei U.S.S. Intrepid. A livello internazionale, ha suonato anche nel 2016 nella parata del primo dell’anno a Londra, come American Band di rilievo con oltre 100 studenti che marciavano per le strade di Westminster e con esperienze in vari luoghi negli Stati Uniti, da New York a San Francisco. Le formazioni Central’s Drumline e Jazz Combo si sono inoltre esibite nelle inaugurazioni di diverse manifestazioni e le Jazz Band frequentano i più famosi Jazz Club Chicago, ina apertura di prestigiose Big Band. Le classi di ensemble di fiati e percussioni della Central hanno partecipato anche a svariate conferenze pubbliche e hanno tenuto molteplici clinics dimostrative.

North Port High School, North Port (Florida)

Direzione musicale Dr. Owen Bradley

La formazione proviene da North Port, in Florida, e si è guadagnata il massimo dei riconoscimenti ogni anno sin dalla sua fondazione, nel 2001. Si tratta di una Marching Band improntata ad un intrattenimento musicale di alta qualità.

La band, originariamente composta nel 2001 da soli 16 membri, conta attualmente oltre 120 membri. A Roma sarà presente con una rappresentanza più piccola dell’organico originario, trattandosi di un lungo viaggio e il primo in cui si esibisce al di fuori degli Stati Uniti!

The Olivet College Marching Comets, Olivet (Michigan)

Direzione musicale Mr. Jeremy Duby

Dopo una pausa durata quasi 30 anni, The Olivet College Marching Comets sono tornati in campo e, nel corso di cinque anni, hanno fatto passi da gigante, aggiungendo uno spirito insostituibile di vitalità al campus e al corpo studentesco nel suo complesso. Dalla sua “rinascita”, l’ensemble ha più che raddoppiato il suo organico e ha guadagnato consensi sia locali che internazionali. Dall’esibizione alla parata del primo dell’anno del 2016 a Parigi, in Francia, alla ricezione dell’invito a esibirsi a Roma, in Italia, questo inverno per suonare nel 2020, le “Comete in marcia” possono essere senz’altro considerate un fenomeno mondiale.

Credere che la musica abbia il potere di cambiare il mondo e sviluppare collaborazioni con Be the Match e la Fondazione americana per la prevenzione del suicidio, è la mission delle Marching Comets sintetizzata negli slogan “Be More” (sii di più) e “Do Good” (Fai bene). Indipendentemente dalle avversità, le Marching Comets continueranno a marciare avanti e a condividere la propria passione per la musica in tutto il pianeta.

Olivet Nazarene University Tiger Marching Band, Olivet (Michigan)

Direzione musicale Dr. Matthew Stratton

La Olivet Nazarene University Tiger Marching Band  è una delle bande musicali cristiane più grandi e più riuscite negli Stati Uniti, composta da circa 200 studenti provenienti da una vasta gamma di importanti aree di studio nel campus. La band si è esibita alla Presidential Inaugural Parade e Parata di Capodanno a Londra ed è nota per offrire spettacoli coinvolgenti, divertenti e di eccelsa qualità artistica.

La Tiger Marching Band fornisce un’iniziativa “hands and feet of God” per ogni luogo in cui si esibisce. Attraverso questo progetto, gli articoli di abbigliamento venduti ai concerti vengono donati a un ente di beneficenza per aiutare le persone in difficoltà.

Ramsey High School Big Blue Marching Band, New Jersey

Direzione musicale Mr Cliff Bialkin

La Ramsey High School Big Blue Marching Band è composta da 146 membri e compete nella classe 4 aperta del circuito TOn (Tournament Of Bands). La formazione è stata 14 volte finalista del campionato della costa atlantica e ha ricevuto il premio Disney Performing Arts Award. Di recente, la Marching Band ha viaggiato a Londra, Inghilterra e Parigi, Francia e Roma in Italia, durante le sfilate di Capodanno. Nel 2017 e nel 2019 i “Big Blue”, come si fanno chiamare, sono stato selezionati per apparire alla National Memorial Day Parade tenutasi a Washington DC.

Varsity Spirit, il leader mondiale di cheerleading e Danza è orgoglioso di essere rappresentato da oltre 200 ballerini e tamburi maggiori provenienti da tutti gli Stati Uniti in occasione della Parata di Roma del Primo dell’Anno. I partecipanti sono stati scelti individualmente durante i campi estivi della: Universal Dance Association, UDA & National Dance Alliance, UDA, Universal Cheerleader Association, UCA, & National Cheerleader Alliance, UCA, and United Spirit Association, USA per rappresentare la loro squadra, la loro scuola e la loro comunità.

Dal 1974, la Universal Cheerleader Association & National Cheerleader Alliance è stata la forza trainante che ha fatto del cheerleading l’attività dinamica, atletica e di rilievo che conosciamo oggi. Oggi, continuano ad essere il leader innovativo mondiale che ha influenzato e propulso la crescita della fama del cheerleading nel mondo. ‘Don’ t stop them now” ma godetevi lo spettacolo del miglior cheerleading degli Stati Uniti. Nel 1980, Jeff Webb and Kris Shepherd hanno dato vita alla Universal Dance Association per offrire lezioni di alta qualità, coreografie e corsi per giovani artisti di college e scuole superiori e da allora hanno mantenuto uno standard altissimo di insegnamento. La National Dance Alliance è stata creata ancor prima, nel 1976. Negli ultimi quarant’anni entrambe le due organizzazioni hanno allenato milioni di cheerleaders e ballerini e non hanno mai perso di vista il loro obbiettivo che è stato quello di motivare le proprie squadre a essere le migliori. “Jump on the Love Train” (titolo di un brano ndt) e godetevi lo spettacolo che questi artisti così pieni di talento hanno creato espressamente per voi.

La United Spirit Association rappresenta una tradizione, di oltre sessantacinque anni, di campi estivi di allenamento e di eventti speciali che offrono il miglior ambiente creativo ed educativo dove i giovani possono sviluppare competenze, spirito di squadra, amicizie e possono godere di un’esperienza educativa positiva. Resterete stupefatti dalle routine mozza fiato che verranno presentate da questi straordinari ballerini, cheeleader e artisti che si sono riuniti espressamente per Roma 2020.

Amaseno Harmony Show Band, Frosinone

Dal 2005 la banda inizia a fare i primi passi nel mondo delle Marching Band. Il repertorio musicale della Banda si è sempre differenziato da quello delle bande tradizionali, e continua ad ispirarsi alle Bande Musicali delle Scuole Americane sia nella scelta degli strumenti musicali che dei costumi. Grazie alla particolare formazione dei suoi musicisti, che eccellono
tanto nella Parate che nei Concerti, la banda riesce, ad eseguire brani di ogni genere musicale con arrangiamenti raffinati e di grande impatto sonoro. La loro trasformazione in una Marching Band è stata raggiunta grazie ai consigli di persone esperte facenti parte delle Marching Band professioniste italiane e di oltre oceano. Un particolare ringraziamento deve essere rivolto alle sezioni di Legni, Ottoni, Percussioni e alla Color Guard che con il loro costante impegno per raggiungere l’eccellenza del suono e dei movimenti riescono a dare energia e potenza alle performance della banda Dal 1986 ad oggi, il gruppo è stato in tournee all’estero infinite volte e ha partecipato, praticamente, a tutte le più importanti manifestazioni in Europa. Nel 2009 a Kerkrade in Olanda, la “Amaseno Marching Band” ha partecipato per la prima volta al Campionato mondiale di Marching Show Bands raggiungendo la fase finale della gara. Nella finalissima della Wamsb ha raggiunto il 9th ° posto assoluto entrando cosi, nell’élite delle Marching Show Band Internazionale a tutti gli effetti. Questo risultato ha  permesso alla Banda di entrare a far parte della categoria World Division Corps Style Class.

Associazione bandistica Città di Mentana e Majorette, Mentana (RM)

Dal 1889, anno della sua fondazione, l’Associazione Bandistica Città di Mentana ha avuto un intenso e veloce processo di sviluppo che le ha consentìto di occupare un posto di primissimo piano tra le prestigiose bande folkloristiche d’italia. Il merito del grande successo va alle sue due sezioni, musicanti e majorettes, che hanno permesso l’affermarsi a livello internazionale con spettacoli coreografici e sonori di indiscusso successo.
La divisa rossa è ispirata alle camicie dei gloriosi garibaldini che combatterono la battaglia del 3 novembre 1867 al fianco di Giuseppe Garibaldi per la liberazione di Roma capitale. Questa scelta cromatica la rese ambasciatrice di pace e di gioia in ogni manifestazione a cui prese parte.

Associazione Filarmonica Vejanese, Vejano (VT)

L’Associazione Filarmonica Vejanese nasce nel 1906 a Vejano, un paese del viterbese di circa duemila anime. E’ impegnata socialmente e culturalmente sul territorio nel tramandare la tradizione bandistica e la passione della musica. Dal 1992 è diretta dal Maestro Antonio Moretti che ha ampliato il repertorio concertistico e da parata con brani che vanno dal classico al moderno. La particolare attenzione all’aspetto socio educativo della musica, avvicina molte persone alla scuola e di conseguenza alla banda, che ad oggi conta 120 componenti.

L’Associazione Filarmonica Vejanese è la banda ufficiale del Trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo, riconosciuto patrimonio immateriale dell’UNESCO, da 25 anni.

Associazioni Riunite Di Rievocazione Storica Romana, Italia

II gruppo è formato da un team di associazioni diverse di rievocazione storica senza scopo di lucro coordinate dalla capofila A.R.S. AVXILIA LEGION IS, che occasionalmente si riunisce per particolari eventi. Ciò avviene quando c’è l’esigenza, da parte dei committenti di un evento di rievocazione, di presentare al meglio i vari aspetti e le figure dell’antica Roma oltre a rendere il gruppo il più possibile eterogeneo. Detto ciò, il gruppo è composto da associazioni che rappresentano ognuna più aspetti del periodo Romano militari, politici, popolo, religiosi, artisti e cultura del popolo Romano.
La storia di questo gruppo è molto bella perche si basa sull’amicizia e su una passione comune che è quella di cercare di far conoscere, ognuno nel proprio campo di interesse, la storia di Roma tramite la rievocazione delle figure dell’epoca. Una storia di grande amicizia e di passione!

Gruppo folk ‘LA FRUSTICA?, Faleria (VT)

Direzione musicale Sergio Belardi

Il gruppo folk ‘La Frustica’ di Faleria (VT) nasce nel 1993. I musicisti del gruppo suonano una selezione di fiati ed altri strumenti cari alla banda. Sin dal suo esordio la banda è stata diretta dal Maestro Sergio Belardi ed è presieduta dal Dott. Angelo Curti.

Nel corso degli anni, il gruppo ha riscontrato sempre più successo partecipando a numerosi carnevali italiani ed europei e a vari festival all’estero tra i quali la Columbus Day Parade di New York, Stati Uniti nel 1998 e nel 2000.

Dal 2008 ad oggi, affidandosi alla professionalità di Monica Rizzi, il gruppo ha intrapreso un percorso coreografico che ha gli consentito di partecipare con notevole successo, al ‘Musikparade’, Germania; al ‘Taptoe’ International Tattoo in Belgio; al Capodanno Cinese ad Hong Kong e a Shanghai. Dal 2014, ‘La Frustica’ è il Gruppo Folkloristico Ufficiale della Nazionale Italiana Rugby. Nel 2016, Dolce&Gabbana, il gruppo ha partecipato in occasione del Trentennale della Maison di Haute Couture. Su invito di D&G in occasione dell’accensione delle luci natalizie dei Harrods a Londra. Recentemente, la sezione delle percussioni della Frustica ha partecipato al prestigioso evento Dolce & Gabbana Alta Moda organizzato dagli stilisti a Como, Italia. Questa sarà la loro quinta volta a partecipare alla parata di capodanno a Roma.

Gruppo Ma-trù, Amatrice

Il Gruppo “MA – TRÙ” di Amatrice è nato nel 1989 e propone forme espressive vere e vive della tradizione dell’Alta Sabina e delle aree Appenniniche limitrofe. Nelle esibizioni,  basate principalmente sulle danze popolari della Sabina e dell’Appennino Centrale, splende il brioso e frenetico “Saltarello Amatriciano”.

Gli strumenti usati sono quelli presenti ancora oggi nella tradizione locale: la zampogna ad ancia semplice con due canne di canto e un grosso otre di pelle detta “ciaramelle”, l’organetto a due bassi e il tamburello. Gli abiti indossati sono una fedele ricostruzione dei costumi sabini dipinti dal Pinelli intorno al 1820/30.

Colpito duramente dal sisma del 2016, è stato costretto ad interrompere le amatissime esibizioni, causa la perdita dei costumi ed il sentito cordoglio e rispetto verso la sua Popolazione e la sua Terra. Ad oggi riparte con più grinta e tenacia a riportare in giro per l’Italia e l’Europa la più vera tradizione dell’alto Lazio.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone, gruppi, associazioni ed amici che ci hanno sostenuto e ci hanno permesso di ricominciare questo splendido viaggio di semplicità e tradizione.

Il Gruppo ha partecipato a numerose rassegne in Italia e all’estero ed è membro del CIOFF (Conseil International des Organisations de Festivals de Folklore et d’Arts Traditionnels). Inoltre ha preso parte a varie trasmissioni televisive.

A.S.D. Majorettes Medullia, Roma

L’A.S.D. MAJORETTES MEDULLIA è una recente evoluzione delle majorettes Medullia, gruppo nato intorno al 1956 ed il cui organico conta circa 25 elementi che vanno dai 6 ai 25 anni.

Sono atlete sempre in continuo aggiornamento e vantano numerosi piazzamenti ai vari campionati nazionali e internazionali della federazione mondiale MWF, dove dalla prima edizione sono sempre tornate vincitrici; in particolare, nel 2018 hanno ottenuto la doppia medaglia d’oro con Aurora De Sena nella categoria mace e solo baton al campionato nazionale MAJORETTES SPORT ANBIMA. Tale riconoscimento ha poi permesso loro di gareggiare sia  ai campionati europei di Praga, dove hanno ottenuto la medaglia di bronzo nella  categoria mace, che ai campionati mondiali svoltosi a Città del Capo (Sud Africa).

Nel 2019 hanno conquistato 6 podi nazionali e 3 qualificazioni ai campionati europei di Zagabria da cui sono tornate piazzandosi al quinto posto.

Priorità e scopo dell’associazione è divulgare questo meraviglioso sport sinonimo di disciplina e aggregazione. Responsabile del gruppo è Stefania Dell’Anna, coadiuvata da Lisa De Sena, entrambe TRAINERS MWF ANBIMA.

Sbandieratori Castiglion Fiorentino

Il Gruppo storico e il Flag Waving di Castiglion Fiorentino si rifanno all’antica usanza del XVIII secolo di sventolare le bandiere quando, in tutta Europa e in particolare in Italia, dopo un evento speciale come la fine di una guerra, i capofila delle parate militari celebravano l’evento eseguendo esercizi difficili con le proprie bandiere. La formazione è composta da una moltitudine di bandiere colorate, tutte con l’emblema della città. Castiglion Fiorentino, originariamente un insediamento etrusco e successivamente un antico borgo medievale, è arroccato su uno degli ultimi rami dell’Appennino toscano.
Come risultato di molti anni di attività, questo gruppo storico è oggi famoso e apprezzato in tutto il mondo non solo per aver reso noto il nome della città e la tradizione di sbandieratori, ma anche per essere araldo di pace e solidarietà. Il gruppo si è esibito dalla Russia al Perù, dagli Stati Uniti all’Australia.

Singita Nouveau Cirque, Roma

Nasce nel 1995 a Roma da un’idea della direttrice Miriam Abutori.

Lavora in tutta Italia ed Europa ed ha collaborato con noti cantanti (tra questi Achille Lauro), oltre che in festival, programmi televisivi ed eventi di grande portata, tra cui il Carnevale di Venezia, la festa di Roma. Ha collaborato con MTV, col festival Bar show e con Ducati (con la Corona). Frequente e costante la sua partecipazione all’interno degli eventi del rinomato stabilimento balneare Singita Miracle Beach, sul litorale romano

Nedelisce Majorettes, Croazia

Le Nedelisce majorette sono un gruppo di ballo originario del comune di Nedelisce, nella Repubblica di Croazia. Il gruppo ha oltre 120 membri attivi ed è una delle associazioni sociali più grandi e attive in ambito culturale all’interno della Contea di Medimuje (a nord della Croazia). Il gruppo ha oltre 50 spettacoli all’anno in tutta la Croazia e gareggia regolarmente in qualità di membro dell’associazione Majorette della Croazia (attuale vice-campione nazionale in due categorie). La formazione promuove la cooperazione con le orchestre di ottoni e partecipa regolarmente a tour di danza locali e internazionali.

Le majorette di Nedelisce sono state fondate 20 anni fa e organizzano ogni anno tre progetti indipendenti: “Nedelisce majorettes and guests” (un programma di danza tradizionale che si tiene da 18 anni), “Majorette camp” (il più grande campo di majorette in Croazia, che si tiene per una settimana nel mese di agosto) e il concerto di Natale indipendente in programma a fine anno.

 

Elisabetta Castiglioni

Il Concerto di Capodanno al Teatro Carlo Felice, con l’inconfondibile “Janoska Style”

Janoska Ensemble di Andreas Bitesnich

Salutare il nuovo anno con una musica benaugurante, positiva e leggiadra, come quella dei valzer di Strauss. È una tradizione che anche il Teatro Carlo Felice di Genova rispetta, ma che, al tempo stesso, rinnova. Mercoledì 1 gennaio 2020 alle ore 16, infatti, sul palcoscenico della fondazione lirico-sinfonica genovese verranno eseguite pagine immancabili in un Concerto di Capodanno come l’Ouverture dal Pipistrello e Sul bel Danubio blu di Johann Strauss II, ma non alla viennese. Bensì “alla Janoska”, ovvero secondo quello stile inconfondibile che contraddistingue i tre fratelli Ondrej Jánoška, Roman Jánoška (violino), František Jánoška (pianoforte) e il loro cognato Julius Darvas (contrabbasso), che per l’occasione suoneranno insieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta da Jakob Brenner, in un programma dal titolo Janoska Style goes Symphonic. Con la partecipazione speciale del quarto fratello Jánoška, Arpád, cantante.

Come definire quello che la critica, colpita dalla fantasia creativa del quartetto di Bratislava, ha chiamato “Janoska Style”? Non è facile e lo stesso Janoska Ensemble si rifiuta di etichettarlo. Si tratta di una sintesi originale tra la musica classica (che rimane la fonte d’ispirazione principale), il jazz, la musica latina, la musica popolare slovacca, il pop. E qualunque altro spunto musicale che la sensibilità dello Janoska Ensemble senta adatto ad entrare con naturalezza nelle sue improvvisazioni e nei suoi arrangiamenti.

«Fin da quando eravamo piccoli – spiega Ondrej – suoniamo tutti i giorni e preferibilmente insieme. Musicalmente siamo così legati, che spesso intuiamo ciò che l’altro sta per suonare!» Il risultato è una musica che fonde le note scritte, certe e immutabili della classica, con le trovate imprevedibili dell’improvvisazione. Un percorso che, iniziato nell’infanzia, è culminato nel CD della Deutsche Grammophon Janoska Style, uscito nel 2016. E che così riassume Julius Darvas, contrabbassista di formazione accademica rigorosa: «Vogliamo restituire alla musica classica l’arte dell’improvvisazione, che è andata persa, ma che ad esempio in epoca barocca era ancora una pratica comune per ogni musicista.»

Oltre ai due brani di Strauss, il programma del concerto prevede la Sinfonia n. 1 di František Jánoška, sorta di poema sinfonico intitolato Impressions along the Danube, diviso in tre parti ciascuna dedicata a una città toccata dal Danubio (Bratislava, Vienna, Budapest). E inoltre, Cole over Beethoven, sempre di František, dove Night and Day di Cole Porter incontra a sorpresa la Sonata “al chiaro di luna” di Beethoven, Oblivion di Piazzolla in un arrangiamento raffinatissimo e Paganinoska, una scatenata e caleidoscopica improvvisazione sul Capriccio n. 24 di Paganini composta dall’intero Ensemble.

Orari di biglietteria: martedì 31 dicembre dalle 11.00 alle 18.00, mercoledì 1 gennaio dalle 14.30 alle 16.15. Si ricorda inoltre che i biglietti per il Concerto di Capodanno sono acquistabili online su Vivaticket e Happy Ticket.

Massimo Pastorelli (anche per la fotografia)

Concerto di Capodanno con l’Ensemble Roma Sinfonietta e il violino di Vincenzo Bolognese

Vincenzo Bolognese

Mercoledì 1 gennaio 2020 alle 18.00 Roma Sinfonietta con il violino solista Vincenzo Bolognese festeggia l’inizio del nuovo anno con i valzer di Strauss e il tango di Astor Piazzolla. Eccezionalmente la stagione musicale dell’Università di Roma “Tor Vergata” si trasferirà per il Concerto di Capodanno al Teatro Tor Bella Monaca, in via Bruno Cirino.

L’Ensemble Roma Sinfonietta e il violinista Vincenzo Bolognese dedicano la prima parte del concerto ad Astor Piazzolla, il grande musicista argentino autore di tanti famosissimi tanghi ma anche di bellissime musiche da concerto: sono in programma “Oblivion”, “Libertango” e le “Cuatro Estaciones Porteñas” (Le quattro stagioni di Buenos Aires), che sono l’equivalente moderno delle Quattro Stagioni di Vivaldi, trasportate dal creatore del ‘nuevo tango’ nelle atmosfere, nei colori e nei suoni di Buenos Aires.

Il concerto si conclude con alcuni tra I brani più noti di Johann Strauss junior. Si inizia con “Leichtes Blut” (A cuor leggero) e “Unter Donner und Blitz” (Tra tuoni e fulmini), due polke veloci, particolarmente vivaci e trascinanti, soprattutto la seconda, con le percussioni che si divertono a riprodurre scherzosamente la tempesta musicale evocata dal titolo. Poi si passa ai valzer, con “Wein, Weib und Gesang” (Vino, donna e canto), uno dei più belli e sicuramente uno dei più famosi, e con “Rosen aus dem Süden” (Rose del sud), dedicato dall’autore “col più profondo rispetto a sua Maestà Umberto I re d’Italia”, con l’inevitabile immagine del Vesuvio sulla prima pagina dello spartito.

Vincenzo Bolognese ha suonato come solista per le più importanti Istituzioni musicali, tra cui Teatro San Carlo di Napoli, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Maggio Musicale Fiorentino, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Musikhalle di Amburgo, Alte Oper di Francoforte, Orchestre National du Capitol di Tolosa. È regolarmente invitato in Giappone dove ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico e critica. Si è esibito con molti grandi direttori, quali Accardo, Sinopoli e Temirkanov. Ha inciso cd con musiche di Paganini, Tartini e Ysaye. E` stato Primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Suona un violino “Mattia Albani” della fine del Seicento.

L’Orchestra Roma Sinfonietta ha collaborato non solo con grandi musicisti classici ma anche con compositori di musica da film e musicisti jazz, pop e rock, come Nicola Piovani, Luis Bacalov, Ennio Morricone, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes, Claudio Baglioni, Amedeo Minghi, Bruce Springsteen, Javier Girotto, Peppe Servillo, Michael Bolton, Michael Nyman, Gianni Ferrio, Jeff Mills, Pino Daniele. Con Ennio Morricone in particolare collabora ininterrottamente da circa 15 anni e con lui ha tenuto concerti nei più grandi e prestigiosi teatri del mondo, tra i quali Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi, International Forum di Tokyo, Radio City Hall di New York, Parco della Musica di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Teatro Greco di Taormina, Festival Hall di Osaka, Olympic Gymnasium di Seoul, Teatro del Cremlino di Mosca.

 

Mauro Mariani

 

Concerto di Capodanno da “oscar”

Punta all’Oscar del gradimento il tradizionale concerto di Capodanno del 1° gennaio, aperto a tutta la cittadinanza, a Verona.

Per festeggiare l’arrivo del 2020, quest’anno, infatti, sono state scelte tutte colonne sonore di film premiate con il più ambito e prestigioso premio cinematografico, molte delle quali a firma di compositori e musicisti italiani.

L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è per mercoledì 1° gennaio alle 16.30 nell’Auditorium della Gran Guardia. Per permettere l’accesso ordinato e in sicurezza del pubblico, i cancelli del palazzo apriranno alle 16.

Non solo musiche tratte dai film. Il pomeriggio di spettacolo sarà allietato anche da arie e note liriche, grazie alla presenza sul palco di giovani cantanti lirici che proporranno alcune arie d’opera amate dal grande pubblico.

L’evento, che porta avanti l’intuizione del maestro Enrico De Mori con il primo concerto di Capodanno nel 1989,  è promosso da Uisp (Unione Italiana Sport Per Tutti)- Comitato Territoriale Verona e Comune, con il sostegno delle associazioni Rete Anteas Verona e il Gabbiano d’Argento.

La rassegna musicale, curata dai maestri Francesco de Mori (figlio di Enrico) e Graziano Guandalini, sarà eseguita dall’Orchestra Old & New Melodies, con un repertorio di celebri brani del primo Novecento e della cinematografia internazionale, con pezzi d’autore come quelli composti da Ennio Morricone, Franco Micalizzi, Nino Rota, Carlos Gardel.

“Per tutti i cittadini che desiderano dare il benvenuto al nuovo anno con la musica, questa è l’occasione perfetta – spiega l’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando -.Il concerto di capodanno è un appuntamento che negli anni ha riscosso un successo sempre maggiore, come dimostra l’affluenza del pubblico. L’anno scorso infatti i 750 posti a sedere dell’Auditorium sono stati appena sufficienti per tutti gli spettatori, testiamo il concerto di mercoledì ed, eventualmente, studieremo una soluzione di versa per l’anno a venire. E’ un modo davvero piacevole di stare insieme e fari gli auguri, sarebbe un peccato lasciare fuori qualche spettatore”.

 

Roberto Bolis

A gennaio una settimana di eventi per il 250 anniversario della visita di Mozart a Verona

Esattamente il 5 gennaio 2020 saranno trascorsi 250 anni dalla visita a Verona di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel 1770, in questo stesso giorno, durante una serata concertistica promossa dell’Accademia Filarmonica, un allora giovane pianista austriaco, non ancora quattordicenne, si esibì in sala Maffeiana.

Una storica ricorrenza che, dal 5 al 26 gennaio, sarà celebrata dalla città attraverso una serie di iniziative frutto della collaborazione di quattro istituzioni: Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena.

In particolare, in occasione del concerto di apertura, proposto da Fondazione Cariverona il 5 gennaio alle 18.30 in sala Maffeiana, il Comune predisporrà in piazza Bra un maxischermo, per trasmettere in diretta lo spettacolo e condividerlo con tutta la cittadinanza.

Gli spettacoli proseguiranno il 7 gennaio, alle 20.30, alla Chiesa di S. Tomaso Cantauriense, con un programma interamente articolato su musiche del compositore di Salisburgo.

La nuova Stagione Artistica 2020 di Fondazione Arena, aprirà invece il 10 gennaio alle 20 (con replica l’11 gennaio alle 17), con un concerto al Teatro Filarmonico interamente dedicato a Mozart.

Infine, dal 12 dicembre al 26 gennaio, Accademia Filarmonica e Comune di Verona propongono alla Biblioteca Civica la mostra bibliografico-documentaria “1770-2020: 250 anni di Mozart a Verona nelle collezioni della Biblioteca Civica” curata da Agostino Contò e Michele Magnabosco.

Per l’occasione è stato creato un logo apposito che accompagna le differenti iniziative proposte per la ricorrenza.

“Per questa importante ricorrenza – sottolinea il sindaco –, per la prima volta, istituzioni veronesi pubbliche e private sono riuscite a fare sistema per realizzare una manifestazione culturale interessante e di alta qualità. Una modalità di lavoro che vorrei diventasse una buona pratica su cui impostare tanti progetti per la città. Per la realizzazione di questo appuntamento, infatti, abbiamo iniziato un percorso di collaborazione che possiamo continuare, per costruire proposte in grado di far crescere la già importante offerta culturale di Verona”.

“Sono convinto – dichiara il presidente di Fondazione Cariverona Mazzucco – che fare sistema fra le diverse realtà cittadine sia il percorso giusto per realizzare delle opportunità di alto contenuto per la città. Quando proponiamo eventi di qualità le risposte ci sono, sia da parte delle istituzioni, che ci riconoscono il loro sostegno, sia dai cittadini, che numerosi vi partecipano. Questo appuntamento deve diventare un’opportunità produttiva per la città, in grado di generare nuovo valore culturale nell’ambito delle proposte musicali veronesi”.

“E’ emozionante – dichiara Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena – pensare che in questa sala si è esibito, quasi 250 anni fa, Wolfgang Amadeus Mozart. Mi fa piacere che, per questa importante ricorrenza, si sia riusciti ad attivare una significativa collaborazione tra le principali forze della città. Un progetto congiunto che offrirà alla città un programma eventi davvero significativo. La stagione artistica 2020 del Teatro Filarmonico sarà aperta, nella serata del 10 gennaio, proprio da uno di questi, offrendo alla città un concerto interamente dedicato alle musiche di Mozart”.

Roberto Bolis

 

Un anno di successi… per aria!

L’anno che si sta per chiudere ha visto i piloti italiani di parapendio e deltaplano assoluti protagonisti del palcoscenico mondiale del volo libero, vale a dire senza motore.

Paramondo 2019, spirale

Per la prima volta l’Italia nel corso del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio ha conquistato i titoli iridati a squadre e quello individuale con Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita.

Facevano parte della compagine azzurra anche la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania) residente nel messinese, Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo si è concretizzato nei cieli di Krushevo in Macedonia lo scorso agosto davanti a 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni.

Paramondo 2019, città

Per il volo in deltaplano si è consolidata la ultra decennale supremazia azzurra con il conseguimento nei cieli casalinghi del Friuli del decimo titolo mondiale e sesto consecutivo. Azzurre anche le medaglie d’oro e d’argento nell’individuale con Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), e Christian Ciech trentino trapiantato a Varese. Per Ploner è il suo terzo successo mentre Ciech aveva vinto il titolo mondiale nel 2015.

Gli altri azzurri in gara: Filippo Oppici di Sala Baganza (Parma), Marco Laurenzi di Veroli (Frosinone), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia, Suan Selenati di Enemonzo (Udine) e Manuel Revelli di Cervasca (Cuneo). CT della squadra Flavio Tebaldi di Castiglione Olona (Varese), coadiuvato da Elia Piccinini di Castellarano (Reggio Emilia).

La XXII edizione dei Campionati del Mondo di deltaplano ha visto schierati 120 piloti in rappresentanza di 29 nazioni durante lo scorso luglio.

Se contiamo i titoli europei e le tante medaglie individuali, non si ricorda una disciplina sportiva come il volo in deltaplano e parapendio nella quale rappresentanze tricolori abbiano vinto di più.

 

Gustavo Vitali (anche per le fotografie)

 

Adige Docks. Ruspe in azione per il piu’ grande centro sportivo d’Europa

Ruspe in azione nell’area che ospiterà il più grande e innovativo centro sportivo d’Europa. Il cantiere di Adige Docks è partito in questi giorni con le prime demolizioni e andrà avanti a tamburo battente per concludere l’opera entro il 2021.

Nei mesi scorsi l’amministrazione ha infatti portato a termine l’iter che, per effetto del decreto Sblocca Italia, ha permesso in tempi rapidi il cambio di destinazione d’uso dell’area, da ferroviaria a sportiva, evitando così l’utilizzo della variante urbanistica. La proprietà dell’area, la società PSP Invest srl- Gruppo Unterberger, ha così dato il via ai lavori.

Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana unico in Italia, che farà di Verona un’eccellenza assoluta nel campo dello sport e delle strutture ad esso dedicate.

L’area degli ex magazzini delle Ferrovie di Porta Vescovo, circa 69 mila metri quadrati di superficie, ospiterà tutte le discipline sportive, compreso il pattinaggio su ghiaccio, su spazi coperti e strutturati secondo le omologazioni delle Federazioni del Coni.

Valore aggiunto dell’impianto sarà la sua integrazione con il tessuto urbano circostante e la città tutta. Adige Docks, infatti, non sarà un centro chiuso bensì un luogo dove tutti potranno accedere, con spazi pubblici e un  grande boulevard che diventerà porta d’ingresso per il Parco del Giarol Grande. Una nuova pista ciclopedonale, con ponte sopra i binari della ferrovia, collegherà Porto San Pancrazio a Borgo Venezia, per arrivare fino alla zona universitaria.

Il progetto. Prevede la ristrutturazione dei due padiglioni ‘docks’, concepiti come grandi contenitori all’interno dei quali saranno collocati altri volumi più piccoli per le varie attività. Solo una parte, quella dell’ex magazzino meccanizzato, verrà demolita e ricostruita con lo stesso volume e superficie ma con tecnologie adeguate per il miglior efficientamento energetico e comfort. Prevista una parte commerciale con negozi specializzati per lo sport ma anche con alcuni negozi a servizio del quartiere; un reparto benessere e fitness; punti ristoro che saranno qualificati per l’attenzione all’aspetto salutistico. Ci saranno anche spazi per la formazione, aule per gli incontri delle associazioni e per i convegni; una palazzina sarà dedicata agli studenti. Sarà realizzato il primo vero Museo dello Sport, un’area di 1500 metri quadrati per la cultura e la storia delle discipline e dei loro protagonisti in Italia e nel mondo.

L’impianto sarà servito da un parcheggio sotterraneo su due piani ma anche in superficie saranno predisposte alcune aree per la sosta.

L’accesso alle diverse strutture, così come ai parcheggi, sarà completamente digitalizzato, per una scelta che punta a semplificare e migliorare l’offerta ai cittadini.

Integrazione con il quartiere. E’ la filosofia di Adige Docks, che punta a rigenerare un’area dismessa e abbandonata con un intervento di cui andrà a beneficiare tutto il quartiere. L’area diventerà infatti un luogo vivo, sicuro, e accessibile a tutti. Per i residenti sono previste agevolazioni in termini di ingressi o abbonamenti alle attività sportive, così come per gli studenti e gli over 60. Al mattino alcuni spazi potranno essere utilizzati gratuitamente dalle scuole cittadine.

Sostenibilità. Il progetto Adige Docsk è finalizzato al massimo utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. L’intero compendio sarà alimentato con il teleriscaldamento cittadino; la produzione del freddo a servizio della pista del ghiaccio recupererà il calore a favore della piscina e dell’acqua calda sanitaria per i servizi; l’energia elettrica sarà in parte prodotta con l’installazione di un impianto fotovoltaico; tutti gli spazi saranno illuminati con impianti LED che si autoregolamentano in funzione della luce naturale e della presenza di persone e attività.

Tempistica. La fase di demolizione proseguirà fino a gennaio. Terminata la bonifica e la pulizia di tutta l’area, si passerà alla rigenerazione vera e propria. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2021.

Sul cantiere si sono recati il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. Ad accompagnarli il responsabile del progetto Paolo Bertelli, l’ing. Andrea Dalla Valle e Martin Zischg in rappresentanza della proprietà. Presenti anche il presidente della settima Circoscrizione Marco Falavigna e il consigliere comunale Nicolò Sesso.

“Un progetto pilota a livello europeo, che farà di Verona un’eccellenza dello sport in tutte le sue declinazioni – ha detto il sindaco -. Non solo. Con questo intervento il quartiere torna si impossessa di un’area strategica fino ad ora rimasta off limits, che lo riqualificherà in modo importante ed incisivo. Inoltre, dopo anni che se ne parla e vari tentativi andati a vuoto, finalmente Verona avrà la pista del ghiaccio che molti aspettavano, a cominciare dalle numerose associazioni che sono costrette ad uscire dal territorio comunale per praticare questo sport”.

“Questa è vera rigenerazione urbana, che darà vita nuova ad un’area dismessa e al suo quartiere – ha detto l’assessore Segala -. E’ bello vedere il cantiere partire, è un progetto a cui teniamo molto, un polo sportivo d’eccellenza che farà scuola in Italia e in Europa”.

“Stiamo già lavorando per agevolare i residenti, con convenzioni per le famiglie numerose e altre categorie – ha aggiunto il presidente della settima Circoscrizione Falavigna -. A breve organizzeremo un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini per presentare il progetto e i benefici che porterà nella zona”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)