“I maledetti” all’Auditorium E. Montale

La Stagione dell’Auditorium E. Montale di Genova, dopo il grande successo della precedente stagione, si apre con “I MALEDETTI”,  da martedì 22 novembre alle ore 21.00 e con replica mercoledì 23 novembre ore 10.30. Un progetto di promozione culturale che come obiettivo principale si prefigge l’avvicinamento dei giovani alla cultura musicale attraverso una variegata proposta di spettacolo e varie iniziative con cicli speciali in grado di abbinare varie tipologie di rappresentazioni a prezzi fortemente promozionali, sostenute da percorsi di preparazione alla visione modulata a seconda del target di pubblico scolastico coinvolgendo anche gli insegnanti degli Istituti di ogni ordine e grado.

I MALEDETTI è la storia di un’anima che, ghermita dalle tentazioni del mondo, cambia corpo. Il corpo del personaggio muore, ma l’anima s’installa in un nuovo corpo, un nuovo personaggio, un’altra metamorfosi del male. E’ la stirpe dei malvagi, il cui talento si trasmette come un virus da un personaggio all’altro. Jack è un perdente e fa tenerezza, ma se prende il potere, diventa Macbeth.

Questa favola scenica potrà essere letta prima di tutto come una sorta di sguardo sull’evoluzione cronologica della stirpe dei malvagi shakespeariana, da Jack Cade, appunto, in un viaggio di rabbia e ironia, attraverso malvagità e delitti per vendetta (Riccardo III), per inganno (Ulisse di Tròilo e Crèssida), desiderio sessuale (Angelo di Misura per Misura), invidia e calunnia (Jago), omicidio per ossequio al conformismo (Otello), fino ad arrivare alla battuta finale di Macbeth: “La vita non è che un’ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia e si agita per un’ora sulla scena del mondo, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un’idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla” che mostra l’esito della disperazione di ogni stirpe di malvagi.

Un influente studioso di Shakespeare ha detto “Il tema principale dei drammi morali di Shakespeare è la trasformazione di un principe scapestrato in un re ideale”.Al contrario, il tema sotterraneo di questo I MALEDETTI è la trasformazione di un ribelle scapestrato nel tiranno più crudele e sanguinario. Il quale però, interrogandosi sul senso della vita e del proprio destino, comprende che praticare il male porta l’uomo non solo a soffrire all’ inferno, ma anche, tremendamente, in questa vita stessa.

In questo senso anche I MALEDETTI si mostra quasi come un’ operina morale medievale. Come quei cicli popolari dipinti a quadri successivi nelle navate delle chiese, che dispiegano davanti agli occhi degli spettatori gli episodi dell’anima assalita dalle tentazioni più malvagie.

Martedì 22 novembre 2015 ore 21:00

Auditorium Eugenio Montale: I MALEDETTI (gli uomini del male nel teatro shakespeariano), con Valeriano Gialli e la cantante Paola Zara; regia di Daniela Ardini e Valeriano Gialli, scelte a cura di Guido Davico Bonino.

 

Marina Chiappa

 

Pinchas Zukerman e la Camerata Salzburg alla Sapienza di Roma

pinchas-zukerman-by-cheryl-mazak-ridottaLa serie dei concerti del sabato pomeriggio della IUC nell’Aula Magna della Sapienza sarà inaugurata il 15 ottobre alle 17.30 da Pinchas Zukerman, nella duplice veste di violinista e di direttore della Camerata Salzburg.

Pinchas Zukerman è uno dei più insigni violinisti dei nostri giorni e da quattro decenni meraviglia il pubblico con il livello indefettibilmente altissimo delle sue esecuzioni, caratterizzate da tecnica infallibile e stile nobile ed elegante. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti nella sua gloriosa carriera artistica spiccano le ben ventuno candidature e le due vittorie ai Grammy Awards. Nato a Tel Aviv sessantotto anni fa, si recò in America su invito di Isaac Stern, che lo scoprì quando era giovanissimo, e lì ha concluso i suoi studi e ha poi insegnato a sua volta nei più prestigiosi istituti musicali, conciliando sempre gli impegni concertistici con la passione per l’insegnamento. Come violinista ha collaborato con i più grandi direttori, quali Leonard Bernstein, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Daniel Barenboim e Wolfgang Sawallisch. Da qualche anno ha intrapreso egli stesso l’attività di direttore d’orchestra, anche qui con esito eccellente, salendo sul podio di importanti orchestre, tra cui Royal Philharmonic Orchestra di Londra, Berliner Philharmoniker, Israel Philharmonic Orchestra, Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, Orchestra Filarmonica Ceca, Bayerische Rundfunk Sinfonieorchester di Monaco.

Zukerman torna a Roma dopo molti anni, insieme alla Camerata Salzburg. Fondata nel 1952 nella città natale di Mozart, questa orchestra da camera è da oltre mezzo secolo tra i protagonisti del più prestigioso festival musicale del mondo intero – naturalmente quello di Salisburgo – e si è fatta conoscere ovunque con le tournée e con oltre sessanta incisioni. Ha collaborato con tantissimi dei più grandi musicisti della nostra epoca, tra cui Anne-Sophie Mutter, Patricia Kopatschinskaja, Alexander Lonquich, Fazil Say, Andras Schiff, Dietrich Fischer-Dieskau, Heinz Holliger, Aurèle Nicolet… ma è impossibile ricordarli tutti.

Al centro del concerto sta la musica del più celebre figlio di Salisburgo, Wolfgang Amadeus Mozart, di cui Zukerman eseguirà il Concerto n. 5 in la maggiore K 219 “Alla Turca”, il più popolare tra quelli per violino e orchestra da lui composti: un brano che, senza perdere nulla dell’eleganza mozartiana, si abbandona a melodie trascinanti e ritmi vivaci, per non parlare dei colori esotici del finale, che si ispira molto liberamente alla musica dei giannizzeri, cosa che gli ha procurato il titolo “alla turca”. Inoltre Inoltre il raro e bellissimo Rondò in do maggiore K 373, l’ultima composizione di Mozart per violino e orchestra, scritta nel 1781 per il violinista napoletano Antonio Brunetti, che allora era una celebrità in Austria.

Aprono e chiudono il concerto due autori russi: Igor Stravinskij, con il Concerto in re del 1947, che appartiene al suo periodo neoclassico e che ha fornito al garnde coreografo americano Jerome Robbins la musica per il balletto The cage, e Pjotr Ilich Ciajkovskij con la Serenata in do maggiore op. 48, composta in un periodo di grave crisi personale, che però non si avverte assolutamente in questa musica leggera, elegante, gioiosa e piena di vita (credits per la foto Cheryl Mazak).

Mauro Mariani

 

 

L’estate del Teatro Carlo Felice con gli appuntamenti fuori sede

Anche quest’anno riprende l’attività di decentramento del Teatro Carlo Felice dal 20 luglio al 7 agosto che vedrà l’Orchestra del Teatro impegnata in alcuni concerti fuori sede in diversi Comuni liguri.

“Il Carlo Felice, che rappresenta la fabbrica della musica di Genova e della Liguria”, dice il Sovrintendente Maurizio Roi, “non poteva mancare a questo appuntamento, che offre la possibilità di portare l’eccellenza musicale nelle location più esclusive della Liguria e far apprezzare attraverso il nostro impegno, la passione e l’entusiasmo, l’ascolto di meravigliose pagine liriche e sinfoniche, pietre miliari dei più celebri operisti ”.

Tutti gli appuntamenti avranno inizio tra le 21.00 e le 21.30 a cominciare dal primo prossimo del 2 agosto ad Ospedaletti con “Distillato d’opera”, nel quale si eseguiranno fantasie tratte dal Rigoletto e Il trovatore di Verdi, da La bohème e Tosca di Puccini con repliche il 4 agosto a Montoggio ed il 5 agosto a Noli. Mercoledì 3 agosto, nell’ambito del 53° Festival internazionale di musica da camera di Cervo, si esibirà il Quintetto di Fiati Teatro Carlo Felice, il 6 agosto ad Ameglia con il “Distillato d’opera” (fantasie tratte da Rigoletto e La Traviata di Verdi e da La bohème di Puccini), con la partecipazione del soprano Benedetta Torre e del tenore Rino Matafù. Il ciclo si concluderà il 7 agosto a Genova nel nobile giardino di Palazzo Bianco con “Distillato d’opera”.

Martedì 2 agosto 2016 Ospedaletti (IM) ore 21.15

“DISTILLATO D’OPERA”

Direttore

GIORGIO BRUZZONE

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Rigoletto

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Il trovatore

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da La bohème

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da Tosca

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE

 

Mercoledì  3 agosto 2016 Cervo (IM) ore 21.30

 53° Festival internazionale di musica da camera di Cervo  

QUINTETTO DI FIATI TEATRO CARLO FELICE

Flavio Alziati flauto

Guido Ghetti oboe

Valeria Serangeli clarinetto

Luigi Tedone fagotto

Carlo Durando corno

Giuseppe Maria Cambini     

Quintetto n. 1 in  Si bemolle maggiore

Ferenc Farkas                                  

Antiche danze ungheresi del sec. XVII

Luciano Berio                                    

Opus number zoo

Claude Debussy                                 

Petite suite

Jacques Ibert                                     

Trois pièce brèves

 

Venerdì 4 agosto 2016 Montoggio (GE) Chiesa di S.Giovanni Decollato ore 21.00

“DISTILLATO D’OPERA”

Direttore

GIORGIO BRUZZONE

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Rigoletto

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Il trovatore

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da La bohème

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da Tosca

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE

 

Giovedì 5 agosto 2016 Noli (SV) Piazza Chiappella ore 21.00

“DISTILLATO D’OPERA”

Direttore

GIORGIO BRUZZONE

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Rigoletto

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Il trovatore

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da La bohème

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da Tosca

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE

 

Sabato 6 agosto 2016 Ameglia (SP) Bocca di Magra Villa romana ore 21.15

“DISTILLATO D’OPERA”

Direttore

GIORGIO BRUZZONE

Soprano Benedetta Torre

Tenore Rino Matafù

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Rigoletto

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da La traviata

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da La bohème

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE

 

Domenica 7 agosto 2016 Genova – Palazzo Bianco ore 21.00

“DISTILLATO D’OPERA”

Direttore

GIORGIO BRUZZONE

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Rigoletto

Giuseppe Verdi /Emile Tavan

Fantasia da Il trovatore

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da La bohème

Giacomo Puccini /Emile Tavan

Fantasia da Tosca

ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE

 

Marina Chiappa

 

Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty

Domenica 17 luglio scorso s’è chiusa con un grandissimo successo la 19ma edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, lo storico festival promosso da Amnesty International Italia e dall’Associazione Voci per la Libertà, per la prima volta quest’anno ideato come manifestazione diffusa sul territorio: oltre un mese di eventi, principalmente in provincia di Rovigo, che negli ultimi quattro giorni si sono concentrati a Rosolina Mare con spettacoli musicali e il concorso per assegnare il Premio Amnesty International Italia Emergenti.  Artisti quali Il geometra Mengoni, Adolfo Durante, Bussoletti, Piotta e The Sun hanno attirato in modo trasversale giovanissimi, famiglie e adulti che così hanno potuto essere aggiornati sui temi caldi riguardanti i diritti umani e sulle campagne di Amnesty International attualmente in corso. Alla tradizionale conferenza stampa del Premio Amnesty International Italia era presente Edoardo Bennato, che con la sua Pronti a salpare ha messo a fuoco la questione legata ai migranti. Presenti il direttore artistico di Voci per la Libertà Michele Lionello che ha moderato l’incontro con, tra i relatori, oltre al cantautore napoletano, il vice sindaco di Rosolina Daniele Grossato e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury. Ecco alcune dichiarazioni:

Daniele Grossato, vice sindaco di Rosolina Sono emozionato nell’avere qui Edoardo Bennato ed è un vero onore ospitarlo. Come molti anch’io sono stato accompagnato in varie fasi della mia vita dalle sue canzoni che hanno avuto il potere di farmi vedere, attraverso gli occhi di un importante artista, il mondo che avevo attorno, fornendomi una lettura e facendomi riflettere su quanto accadeva nella società, durante l’anno e negli anni trascorsi.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia Questa 19ma edizione è legata a due campagne di Amnesty International: Mai più spose bambine, che vuole fermare i matrimoni forzati e precoci che coinvolgono ogni anno oltre migliaia e migliaia di bambine, rese così schiave e vittime di violenze da parte di uomini molto più anziani di loro e, dopo la prima notte di nozze, che è di fatto una notte di stupri, esposte ad una altissima mortalità materna. L’altra campagna è Verità per Giulio Regeni, il ricercatore torturato e ucciso in Egitto, la cui storia tutti conosciamo. Non vogliamo che si aggiunga alla lista di tutti i nomi per i quali la giustizia non arriva mai, lista che vede in elenco, ad esempio anche Ilaria Alpi. E sullo sfondo di tutto questo c’è la crisi globale dei rifugiati, persone che non possono più vivere nel loro paese, persone obbligate ad essere pronte a salpare…

Edoardo Bennato, Premio Amnesty International Italia 2016 Sono felice di questo premio. Mi sento uno strumento della musica, che mi permette di parlare e dire quello che vedo. Nelle mie canzonette ho sempre dato voce a problemi geopolitici e alle questioni legate alle relazioni tra i membri della famiglia umana. Credo, infatti, che facciamo tutti parte di un’unica famiglia, a dispetto della colorazione della pelle. Ritengo che chi ha già raggiunto un buon livello di rispetto dei diritti umani debba dare gli strumenti a chi, purtroppo è rimasto indietro in questo fondamentale cammino, per fare sì che la dignità umana sia salvaguardata ovunque. I problemi del mondo ci riguardano, anche se sono lontani. Dobbiamo fare in modo che il dislivello del rispetto dei diritti umani vanga sanato nei tempi più rapidi possibili. Lo spettacolo serale, condotto da Savino Zaba (Raiuno e Radio 2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà), è proseguito con le finali del Premio Amnesty International Italia Emergenti, dedicato agli esordienti: cinque gruppi provenienti da tutta Italia esibitisi con due brani a testa, uno dei quali in concorso.

La giuria specializzata composta da Giò Alajmo (giornalista), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Bussoletti (artista), Marco Cavalieri (Trs 102.3), Enrico Deregibus (Premio Tenco), Aldo Foschini (Musica nelle aie), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (Amnesty International Italia), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Riccardo Pozzato (Voci per la Libertà) e Giovanni Stefani (Amnesty International Rovigo) ha premiato le proposte più interessanti: Premio Amnesty International Italia Emergenti 2016 Do’storieski con Tuto a contrari I Do’Storieski sono un duo nato nel 2011 con all’attivo tre album: “Osteria” (2013), “Descanto” (2014) e “Disintegrati” (2015). Il folk d’autore di Alberto Cendron e Leo Miglioranza, fortemente radicato nel Veneto anche per la scelta del dialetto, guarda alla realtà per raccontare le proprie storie in musica, con sagacia e ironia. Il pezzo folk in concorso è antirazzista, incentrato sulla complessa – e a tratti paradossale – situazione dei migranti approdati in una terra promessa e inospitale.  Premio della Critica Tea With Alice con Colore canzone che sfrutta l’elettronica per narrare una delle troppe stragi di migranti che tentano la traversata Premio della Giuria Popolare  (assegnato dal numerosissimo pubblico presente) Cloud con Cruel Farewell brano in duo (chitarra acustica e voce femminile) sulle sensazioni, sulle speranze, sulle paure di chi attraversa il mare in cerca di una vita nuova Tra i finalisti anche  Statale 107 bis e Il quarto imprevisto che ritroveremo con le loro composizioni nella compilation dedicata al festival. La vasta platea di Piazzale Europa era particolarmente gremita di pubblico, che ha seguito dal primo all’ultimo momento il live, compreso quello riservato al set acustico di Edoardo Bennato.  Ricordiamo anche i premi andati a: Cicciuzzi’s Unable Band, che ritira il Premio Web Social per la canzone più votata on line nel contest al quale partecipano i primi iscritti al festival (a lei il pacchetto promozionale del Meeting degli Indipendenti), e il gruppo Statale 107 bis, riconosciuto dall’Università di Cusano come il più bravo nel diffondere in modo virale la propria musica in Rete (cui vanno, oltre alla targa consegnata dal cantautore e dj radiofonico Bussoletti, l’ingresso in heavy rotation su Radio Cusano Campus e la possibilità di farsi conoscere sulla stessa con una lunga intervista).

Elisa Orlandotti, Paola Nigrelli

Verona diventa Street Swing!

L’associazione culturale “Verona Swing”, in collaborazione con l’assessorato allo Sport e Tempo libero del Comune di Verona, promuove la manifestazione musicale “Street Verona Swing”: sei appuntamenti fra luglio e agosto durante i quali si esibiranno alcune delle band più prestigiose di Verona e provincia.

“Si tratta di un’iniziativa nuova e originale -ha spiegato l’assessore allo Sport e Tempo Libero Alberto Bozza- che propone l’esibizione dei musicisti lungo un percorso stabilito, con diverse tappe in cui le band si fermeranno a suonare la loro musica. Sono certo che questa nuova proposta saprà trovare l’apprezzamento sia dei veronesi che dei numerosi turisti presenti in città”. La manifestazione si svilupperà su un percorso in centro storico, che partirà dai Portoni Borsari e farà tappa in piazzetta Sgarzarie, piazza Erbe (nell’area davanti a Palazzo Maffei), transito in via Cairoli e conclusione in piazzetta Navona. Le band che si esibiranno proporranno vari stili musicali, dal Mexican latino al funky, dal jazz al pop e altri.

Questo il programma degli spettacoli musicali itineranti, tutti con inizio alle ore 20: venerdì 22 luglio Cactus Quillers; sabato 23 luglio Lakefunk; venerdì 5 agosto Venetum Brass; sabato 6 agosto Bibidibobidi Band; venerdì 12 agosto Gli Stellari; sabato 13 agosto Sauro’s Band.

 

Roberto Bolis

 

La musica antica a Innsbruck

Innsbruck_Festival della musica anticaNote rinascimentali, barocche e classiche risuoneranno, dal 19 luglio al 27 agosto 2016, nei principali teatri della Capitale delle Alpi. Il direttore Alessandro De Marchi ha allestito una coinvolgente retrospettiva, che ripercorre i 40 anni del Festival della musica antica di Innsbruck. Un cartellone che ripropone le edizioni della manifestazione attraverso la professionalità dei musicisti di oggi, per dar vita a un Festival della riflessione e della rinascita, declinato sul tema della Tragicommedia.

Il primissimo concerto del Festival, tenutosi nel 1976, viene riproposto il 24 agosto 2016 con lo stesso programma di allora – opere di Antonio Caldara, Johann Sebastian Bach, François Couperin e Georg Friedrich Händel – ma con musicisti diversi. Anche René Jacobs, presente al primo concerto come contro tenore e anni dopo attivo come direttore di parte del Festival, sarà ospite di Innsbruck per questa quarantesima edizione. A lui si aggiungono, inoltre, direttori d’orchestra e interpreti di rilievo, quali Howard Arman, Alfredo Bernardini, Giovanni Antonini, Il Giardino Armonico e l’Ensemble Zefiro, tutti più volte ospiti della Capitale delle Alpi e strettamente legati al Festival della Musica Antica.

Le opere presentate al Festival, fedeli al tema dell’anno, saranno a metà tra commedia e tragedia. Nella grande sala del teatro regionale tirolese Tiroler Landestheater, Alessandro De Marchi dirigerà, a partire dal 12 agosto 2016, “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa, opera buffa molto apprezzata alla sua prima uscita nel 1792. René Jacobs farà ritorno a Innsbruck il 23 agosto 2016, con una presentazione concertistica dell’opera tragica Alceste, di Christoph Willibald Gluck. Il 21 agosto 2016 il centro culturale Bäckerei – Kulturbackstube ospiterà Il flauto magico, suggestiva opera presentata nella sua versione originale ed eseguita da un piccolo ensemble, per la gioia di tutti i bambini (e per tutti gli altri appassionati di Mozart).

Da non dimenticare l’appuntamento con il ciclo Barockoper: Jung, che presenta opere barocche eseguite da giovani talenti. Questa iniziativa, avviata solo da pochi da anni, a cui prendono parte i vincitori della competizione canora dedicata al grande Cesti, compositore di corte a Innsbruck, ha riscosso grande successo nel programma del Festival. Nell’edizione del 2016 verrà presentata, a partire dal 19 agosto 2016, una straordinaria opera di Pietro Antonio Cesti, scoperta solo di recente, dal titolo Le nozze in sogno. I lavori di preparazione per queste manifestazioni sono stati curati dal compianto Alan Curtis; l’opera verrà diretta da Enrico Onofri, primo violino del gruppo Il Giardino Armonico.

Una profonda serietà abbinata alla tipica allegria barocca caratterizza i concerti del Festival di Musica Antica e gli immancabili Concerti del Castello di Ambras, che si terranno dal 19 luglio al 9 agosto 2016, un ciclo quasi a sé stante che ormai da lungo tempo segna la tradizionale apertura del Festival. Titoli come “Fortuna Scherzosa”, “Sommerfantasien” (fantasie estive) e “The Early Joke” rivelano l’impronta un po’ più leggera del Festival, mentre nell’aspetto più serio e solenne trovano espressione la Messa dell’Incoronazione di Wolfgang Amadeus Mozart, le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, un concerto di Wolfgang Mitterer all’organo della Chiesa di Corte, le Musiche per il Re Sole e il tradizionale Introitus, che presenta opere tratte dall’archivio musicale dell’abbazia di Stams.

Per la gioia degli appassionati saranno presenti molti virtuosi della musica: il violinista Hiro Kurosaki, il controtenore Valer Sabadus, Thomas Dunford e il suo liuto, la mezzosoprano Vesselina Kasarova, tutti artisti che prenderanno parte alla presentazione dell’opera di Cimarosa.

Il programma di intrattenimento sarà infine magistralmente completato da allegri Lunchkonzerte, tenuti da giovani gruppi musicali all’ora di pranzo.

 

Sabrina Talarico

che ha inviato anche la foto

 

 

Concerti Promenade: Hatting in musica

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Nelle tiepide sere d’estate, quando il sole tramonta al di là delle maestose montagne e i cieli della città si accendono di stelle, l’aria si riempie di musica. E’ la suggestiva atmosfera che si respira nella Capitale delle Alpi, dal 4 al 31 luglio 2016, con i Concerti Promenade, serate a ingresso gratuito nello splendido cortile del Palazzo imperiale Hofburg della Capitale delle Alpi.

Famose opere di musica per fiati dell’Austria antica e composizioni del classicismo, passando per la musica popolare e andando a toccare, i tasti del jazz e della musica contemporanea. Sono le melodie che risuoneranno nel cortile del Palazzo Imperiale Hofburg di Innsbruck dal 4 luglio al 31 luglio 2016: 34 concerti in cui il direttore artistico Alois Schöpf ha saputo comporre un programma musicalmente denso, con serate accompagnate a matinée e la presenza di prestigiose orchestre, provenienti da nove nazioni europee per un totale di ben 1.500 musicisti.

I concerti Promenade saranno aperti dall’orchestra sinfonica tirolese diretta da Francesco Angelico, per la prima volta presente alla manifestazione. Altra prima assoluta la partecipazione dell’orchestra del Ministero dell’Interno della Lituania. Di grande impatto lo straordinario evento “Hatting in musica” (Musikalisches Hatting): il 12 luglio 2016 un intero paese, Hatting, si presenterà a suon di musica, con gruppi di fiati e musica da camera, cori di chiesa e trascinanti big band.

Un cartellone ambizioso, che vede la partecipazione una delle migliori orchestre militari di tutta Europa, l’orchestra sinfonica di fiati dell’esercito svizzero. Innsbruck ospiterà poi molte altre grandiose orchestre, come la straordinaria Brass Band Willebroek del Belgio e la trascinante Big Band delle forze armate tedesche. Molto particolare l’orchestra altoatesina di giovani fiati, composta da giovani musicisti di sorprendente talento, che porteranno magistralmente in scena la Sinfonia Alpina di Richard Strauss, corredandola con una suggestiva presentazione di diapositive. Altre opere di Strauss sono previste dal programma dell’orchestra della polizia bavarese, mentre la Filarmonica Mousiké incanterà il pubblico con i seducenti suoni della sua patria, l’Italia.

Concerti Promenade

4 – 31 luglio 2016

www.promenadenkonzerte.at

Speciale Concerti Promenade – Dal 4 al 31 luglio 2016, 2 notti con colazione a partire da 159 euro a persona. L’offerta comprende un caffè accompagnato da una fetta di torta nel ristorante Seegrube a 2.000 metri, Innsbruck card 48h, entrata ai concerti.

Info: Innsbruck Tourismus, tel. +43-512-59850, office@innsbruck.info, http://www.innsbruck.info.

Sabrina Talarico (che ha fornito anche la foto)

“Musica nei quartieri – Le strade del Jazz” a Verona

Continuerà venerdì 24 e sabato 25 giugno, al parco San Giacomo, la rassegna “Musica nei Quartieri – Le Strade del Jazz”, organizzata dall’associazione culturale Verona Swing in collaborazione con il Comune, iniziata lo scorso 18 giugno.

Suoneranno il gruppo scaligero The Hot TeaPots, la Storyville Jazz Band e la University Big Band; la rassegna si conclude domenica 26 giungo al Castello di Montorio con la musica del TeaSpoon Quartet e della Big Band Ritmosinfonica Città di Verona.

“Una rassegna pensata per portare la musica jazz nei quartieri cittadini, arricchendo l’offerta culturale della stagione estiva” ha detto l’assessore Lella, che ha sottolineato “la bellezza delle cornici suggestive in cui si svolgono i concerti all’aperto, luoghi che consentiranno di apprezzare ancora di più gli spettacoli di musica”.

Roberto Bolis

La giornata della Festa della Musica al Teatro Carlo Felice

Domani, Martedì 21 giugno, il giorno del solstizio d’estate, si festeggia in tutta Europa la giornata della Musica, sostenuta in Italia dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con lo scopo di valorizzare il forte potenziale musicale su tutto il territorio nazionale, offrendo ampia visibilità a tutte le più prestigiose realtà e istituzioni musicali, un appuntamento che è divenuto il simbolo dell’unione culturale tra i Paesi ed i popoli.

Il Teatro Carlo Felice festeggia questa giornata aprendosi dalle 10 alle 13 per visite guidate gratuite alla struttura con momenti musicali a cura di elementi del Coro e dell’Orchestra, un’occasione aperta a tutti coloro che amano il Teatro o a chi per la prima volta vuole visitare “la fabbrica della musica”,eccellenza della nostra città.

 

Marina Chiappa

 

Concerto sinfonico per la Festa della Repubblica a Genova

Giovedì 2 giugno alle ore 21.15, il Teatro Carlo Felice e la Regione Liguria propongono per la Festa della Repubblica un concerto sinfonico in Piazza De Ferrari a Genova per trascorrere con tutta la città un momento musicale dedicato a questo evento. Sul podio a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice sarà il celebre Marcello Rota, uno dei direttori più interessanti della sua generazione, la cui intensa carriera, condotta in alcuni fra i maggiori teatri e sale da concerto nel mondo, comprende anche la tournée a Guangzhou nella Repubblica Popolare Cinese, dal 25 al 29 settembre 2015, proprio con il Teatro Carlo Felice ed il tradizionale Concerto di Capodanno del 1° gennaio.

Il suggestivo Concerto sarà interamente dedicato a Nino Rota, celebre compositore, tra i più prolifici del ‘900, la cui grande notorietà si deve prevalentemente alle mirabili colonne sonore (in particolare quelle per Fellini), veri capolavori della storia della musica per cinema.

In apertura il Tema di Gelsomina da La strada, celeberrimo tema melodico, seguito dalla Suite sinfonica da I vitelloni, la cui colonna sonora, che risale al 1953, contiene una serie di motivi ispirati a melodie e ritmi delle canzonette del periodo; Fantasia e canzone da La  dolce  vita, del 1960, uno dei film più famosi della storia del cinema, seguita da Preludio, canzone e fox-trot da Le  notti di Cabiria, film vincitore del premio Oscar come migliore film straniero; Fantasia da Amarcord, del 1973, dal film autobiografico di Federico Fellini, la cui colonna sonora ruota attorno ad un tema dolce e popolare legato alla serenità del ricordo e alla rievocazione dei fatti narrati; Valzer Verdi  – Valzer del commiato da Il  gattopardo, film-capolavoro del 1963 di Luchino Visconti, al quale seguirà il famoso Preludio danza e canzone d’amore da Romeo e Giulietta da Shakespeare, film firmato da Franco Zeffirelli nel 1968,  di cui si ricorda in particolare il mirabile tema d’amore su testi di Elsa Morante che fece vincere al compositore il Nastro d’argento. In chiusura la Suite dalla trilogia da Il Padrino (1972) e Il Padrino parte II (1974), che segnano l’incontro di Rota con il regista italo-americano Francis Ford Coppola, una colonna sonora senza dubbio tra le più note del Maestro, anch’essa vincitrice di un Oscar.

 

Marina Chiappa