Lo strumento del diavolo a Genova

La Stagione dell’Auditorium E. Montale di Genova, prosegue con “Lo strumento del diavolo”,  da mercoledì 29 marzo alle ore 10.30, non a caso proposto la prima volta nel 2015 in concomitanza con il 54° Premio Paganini.

Uno spettacolo di teatro-danza che gioca sul leggendario connubio violino-demonio. In veste allegra e scanzonata, diabolica e foriera di sventure, romantica e misteriosa, il violino si impone quale protagonista.

Un Diavolo decisamente originale tenta di “comprare anime” grazie ai poteri occulti e incantatori del suo strumento. Balzando tra un’epoca e l’altra lo seguiamo nei suoi tentativi di portare scompiglio nel mondo. Musica, letteratura, cinema e scienza: non c’è campo umano che il Demonio non tenti di corrompere e conquistare. Costruirà un violino per ogni occasione e lo vedremo alle prese con l’anima del bambino prodigio Mozart, con la mente logica e razionale del famoso detective Sherlock Holmes, con l’ingenuo romanticismo di Charlot, con il pensiero infinito di Albert Einstein e…

Lo spettacolo vuole svelare con ironico divertimento i segreti di uno strumento tanto affascinante quanto misterioso. Nel corso dei secoli gli sono state infatti attribuite proprietà sovrannaturali e  spesso oscure. Nella letteratura trova ampio spazio il legame stretto tra uomo e maligno attraverso il violino: dai racconti popolari dei Grimm, passando per Histoire du soldat di Stravinskij fino ai fumetti di Dylan Dog. Le sue particolari sonorità hanno sedotto anche personalità di ogni epoca come Casanova, Mussolini, Chagall, Chaplin, Nixon e De André solo per citarne alcuni.

Con questa nuova produzione prosegue la collaborazione fra la Fondazione Teatro Carlo Felice e l’Istituto Giannina Gaslini. “Lo Strumento del Diavolo”, come già avvenuto con “Wagner Wagen” nel 2013 e “Sogno? Veglio? Deliro?” nel 2014, vede in scena giovani danza-attori dai 7 ai 16 anni accanto agli artisti del Teatro. Molti dei bambini provengono dal progetto TEATRO-DANZA BOX, Laboratori di Espressività Corporea Musicale che si svolgono dal 2010 presso il rinomato Istituto affiancando e integrandosi con l’attività terapeutica. I bambini vivono così l’esperienza unica di esibirsi da veri Artisti e la partecipazione al lavoro in Teatro diventa a tutti gli effetti parte integrante del percorso terapeutico.

 

Marina Chiappa

 

“I maledetti” all’Auditorium E. Montale

La Stagione dell’Auditorium E. Montale di Genova, dopo il grande successo della precedente stagione, si apre con “I MALEDETTI”,  da martedì 22 novembre alle ore 21.00 e con replica mercoledì 23 novembre ore 10.30. Un progetto di promozione culturale che come obiettivo principale si prefigge l’avvicinamento dei giovani alla cultura musicale attraverso una variegata proposta di spettacolo e varie iniziative con cicli speciali in grado di abbinare varie tipologie di rappresentazioni a prezzi fortemente promozionali, sostenute da percorsi di preparazione alla visione modulata a seconda del target di pubblico scolastico coinvolgendo anche gli insegnanti degli Istituti di ogni ordine e grado.

I MALEDETTI è la storia di un’anima che, ghermita dalle tentazioni del mondo, cambia corpo. Il corpo del personaggio muore, ma l’anima s’installa in un nuovo corpo, un nuovo personaggio, un’altra metamorfosi del male. E’ la stirpe dei malvagi, il cui talento si trasmette come un virus da un personaggio all’altro. Jack è un perdente e fa tenerezza, ma se prende il potere, diventa Macbeth.

Questa favola scenica potrà essere letta prima di tutto come una sorta di sguardo sull’evoluzione cronologica della stirpe dei malvagi shakespeariana, da Jack Cade, appunto, in un viaggio di rabbia e ironia, attraverso malvagità e delitti per vendetta (Riccardo III), per inganno (Ulisse di Tròilo e Crèssida), desiderio sessuale (Angelo di Misura per Misura), invidia e calunnia (Jago), omicidio per ossequio al conformismo (Otello), fino ad arrivare alla battuta finale di Macbeth: “La vita non è che un’ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia e si agita per un’ora sulla scena del mondo, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un’idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla” che mostra l’esito della disperazione di ogni stirpe di malvagi.

Un influente studioso di Shakespeare ha detto “Il tema principale dei drammi morali di Shakespeare è la trasformazione di un principe scapestrato in un re ideale”.Al contrario, il tema sotterraneo di questo I MALEDETTI è la trasformazione di un ribelle scapestrato nel tiranno più crudele e sanguinario. Il quale però, interrogandosi sul senso della vita e del proprio destino, comprende che praticare il male porta l’uomo non solo a soffrire all’ inferno, ma anche, tremendamente, in questa vita stessa.

In questo senso anche I MALEDETTI si mostra quasi come un’ operina morale medievale. Come quei cicli popolari dipinti a quadri successivi nelle navate delle chiese, che dispiegano davanti agli occhi degli spettatori gli episodi dell’anima assalita dalle tentazioni più malvagie.

Martedì 22 novembre 2015 ore 21:00

Auditorium Eugenio Montale: I MALEDETTI (gli uomini del male nel teatro shakespeariano), con Valeriano Gialli e la cantante Paola Zara; regia di Daniela Ardini e Valeriano Gialli, scelte a cura di Guido Davico Bonino.

 

Marina Chiappa