I-Tech Innovation 2023-2024

I-Tech Innovation 2023-2024 è la terza edizione del programma di accelerazione a supporto delle giovani realtà imprenditoriali innovative.

Prosegue così la collaborazione tra CRIF  ̶  azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, servizi di outsourcing e processing e avanzate soluzioni per il credito  ̶  e Fondazione Golinelli  ̶  holding filantropica che mette insieme: educazione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico, accelerazione, incubazione, open innovation e venture capital per valorizzare le giovani generazioni.

Dopo l’esperienza di successo degli scorsi anni (con oltre 450 candidature pervenute, 17 giovani imprese accelerate, più di 2000 ore di formazione erogate e oltre 3 milioni di euro di investimenti), i due partner lanciano la terza edizione del programma di accelerazione che prevede, anche per quest’anno, investimenti per oltre 1.250.000 euro rivolti a imprese innovative.

L’obiettivo dei promotori è favorire nell’immediato la creazione di una nuova imprenditorialità ad alto contenuto innovativo e tecnologico, investendo su settori strategici a livello nazionale e internazionale, e nel lungo periodo contribuire a colmare il grave ritardo dell’Italia in ambito tecnologico.

Il progetto si articola in 3 Call for Innovation nei settori principali confermati: Life Science&Digital Health, Fintech&Insurtech e Agritech&FoodTech alle quali si affiancano 3 Call for Plug In: due dedicate, come lo scorso anno, a Industry 4.0, IoT, Big Data & AI e Social Impact, e una nuova in ambito TravelTech & Smart Mobility.

Saranno selezionati un massimo di 15 team tra quelli che proporranno soluzioni altamente innovative, per le quali sia stato già effettuato un test sul mercato dimostrando un alto grado di maturità della tecnologia, e che dispongano di un solido e avanzato piano di sviluppo e protezione della proprietà intellettuale. I team selezionati parteciperanno a un programma strutturato di mentorship e di supporto allo sviluppo dei loro modelli di business della durata di 4 mesi e potranno usufruire di una serie di facilities e servizi offerti dai promotori e dai partner delle call.

Playmaker dell’operazione sarà l’incubatore-acceleratore G-Factor di Fondazione Golinelli, che vanta una solida esperienza nella relazione e negli investimenti in start-up e progetti innovativi a livello nazionale, coadiuvata da CRIF, che nel tempo ha consolidato avanzate competenze in ambito open business e open innovation a supporto dello sviluppo anche di nuovi modelli di business e nuove realtà imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico e innovativo. Le call di I-Tech Innovation Program 2023-2024 saranno gestite da G-Factor e CRIF dalla promozione alla selezione, fino al programma di accelerazione G-Force, che si svolgerà all’Opificio Golinelli e presso BOOM, il nuovo knowledge e innovation hub di CRIF.

Le candidature dovranno pervenire entro domenica 15 ottobre 2023 e la lista dei team selezionati sarà resa pubblica martedì 6 febbraio 2024.

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra due realtà apparentemente diverse tra loro, ma complementari in termini di competenza, che in piena sintonia nella partnership strategica stipulata a partire dal 2019 hanno avviato un programma pluriennale di progetti congiunti per sostenere lo spazio fragile e strategico che da sempre divide il mondo della ricerca da quello dell’impresa.

A questo riguardo, a dicembre 2021 CRIF e Fondazione Golinelli hanno dato vita anche a Startup Community, una community nazionale dedicata alle start-up con l’obiettivo di creare nuove sinergie a supporto delle giovani realtà imprenditoriali, mettendo a disposizione un capitale unico di esperienze e competenze e un network di respiro internazionale con rappresentanti del mondo dell’impresa, della finanza e della ricerca.

Riconfermata la collaborazione con il Competence Center BI-REX, Emil Banca, Gruppo BCC Iccrea e Aretè. Inoltre, la terza edizione di I-Tech Innovation si apre a nuove partnership con istituzioni e aziende: la Città Metropolitana di Bologna, il Comune di Bologna, il Comune di Imola, l’Aeroporto di Bologna, e Search On per le attività di promozione del programma nel contesto italiano dell’innovazione.

«Il commitment di Fondazione Golinelli e di CRIF nel campo dell’innovazione, unitamente a tutti gli altri partner, è testimoniato dal rinnovarsi dell’impegno nel programma giunto al terzo anno consecutivo, e anche dall’ampliamento del network di soggetti tecnici e istituzionali, oltreché dall’allargamento dei settori verticali coinvolti. I-Tech Innovation, a dispetto del nome, è una risposta italiana da parte di un ecosistema coeso, diffuso a rete, trasversale, integrato nei luoghi ma aperto al dialogo, e può essere una risposta efficace alle esigenze di crescita e di sviluppo internazionale delle giovani aziende, a partire dal nostro Paese. Capitali esteri, non solo nazionali, sono sempre più attenti all’ecosistema italiano; questa è un’opportunità, che cogliamo cercando di mantenere un’identità e una riconoscibilità alla nostra innovazione di alta qualità, aiutandola a prendere il volo fin dai laboratori di ricerca» sostiene Andrea Zanotti, Presidente di Fondazione Golinelli.

«Le precedenti edizioni del programma I-Tech Innovation ci hanno dimostrato come iniziative di questo tipo possono favorire la diffusione e la crescita di imprenditorialità innovative di eccellenza. Abbiamo sperimentato come sia essenziale adottare un approccio inclusivo che permetta alle idee innovative di fluire da fonti esterne e alle sinergie di svilupparsi rapidamente. Questo approccio ci ha spinto a instaurare una partnership con la Fondazione Golinelli e G-Factor, e ci motiva a cercare nuovi partner per arricchire ulteriormente il programma. L’obiettivo è offrire agli innovatori emergenti le opportunità, i benefici e le risorse necessarie per avere successo nella creazione di modelli di business vincenti e di soluzioni che rivoluzionano il settore di ciascuno» dichiara Carlo Gherardi, Amministratore Delegato di CRIF.

«Città metropolitana e Comune di Bologna hanno deciso in questi anni di puntare con forza sull’innovazione aperta come leva per lo sviluppo del sistema territoriale e strumento di rafforzamento dell’attrattività dell’ambito metropolitana  ̶  commenta Rosa Grimaldi, Delegata del Sindaco alla promozione economica e attrattività internazionale, Industrie culturali e creative, Impatto Tecnopolo del Comune e della Città metropolitana di Bologna. Con un approccio collaborativo che ormai caratterizza l’operato dell’area bolognese e regionale. Siamo soddisfatti di poter collaborare al programma I-Tech Innovation, ringraziamo CRIF, Fondazione Golinelli e G-Factor per l’opportunità. Per noi questa azione si inserisce nella più ampia strategia di BIS Bologna Innovation Square e della Città della Conoscenza, contribuiremo fattivamente mettendo a disposizione le nostre competenze sia sui temi verticali che di supporto ai progetti d’impresa, a sostegno della nuova imprenditoria giovanile con particolare attenzione ai temi della sostenibilità».

«Questo accordo di partnership con due attori importanti come CRIF e Fondazione Golinelli è un ulteriore passo per la costruzione dello sviluppo futuro di questo territorio – sottolineano Marco Panieri e Pierangelo Raffini, rispettivamente sindaco e assessore allo sviluppo economico del Comune di Imola -. L’innovazione stimola la crescita economica e la nascita di nuove imprese, crea possibilità di un’ulteriore espansione per quelle esistenti, permette lo sviluppo di settori emergenti e grazie all’insediamento genera nuovo lavoro, anche indiretto, per tutti i servizi che vengono richiesti. I territori che investono in innovazione e promuovono l’ecosistema dell’innovazione sono più competitivi e attraggono investimenti, talenti e imprese. Il lavoro nasce anche grazie all’introduzione di nuove idee, tecnologie e modelli di business che portano maggiore produttività, aumentano la competitività del territorio stesso e generano nuove opportunità di occupazione. La capacità di cogliere i cambiamenti sempre più rapidi e sviluppare innovazione consente ai territori di mantenersi al passo con l’evoluzione globale dei mercati e di distinguersi, creando un circolo virtuoso che genera nuovi investimenti, ulteriori risorse, nuovo lavoro».

«Operare con questi due importanti partner su un settore quale quello del “Mobility and Travel” significa mettere a valore asset che già possediamo come l’Autodromo e l’Osservanza, che sono per noi naturali contenitori per promuovere l’innovazione nella Motor Valley. Significa, in particolare, adottare tecnologie e pratiche innovative in grado di ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’efficienza energetica, utilizzando modelli di produzione di consumo sostenibili. Questo accordo per noi è un punto di partenza non di arrivo: stiamo infatti lavorando ad altri progetti nel campo dell’innovazione e dello sviluppo economico che potranno vedere la concretizzazione nei prossimi mesi e di cui parleremo quando avremo la certezza di averli messi a terra» conclude il sindaco Panieri.

«Nel 2022 in Italia è stata superata la soglia di 2 miliardi di euro di investimenti in venture capital, record domestico che ha quantomeno rimesso momentaneamente il Paese in scia con gli ecosistemi più virtuosi a livello europeo nell’ambito dell’innovazione. Il 2023, per una serie di fattori, difficilmente confermerà questo trend di crescita degli investimenti, e non per mancanza di idee o di produttività nostrana scientifica e tecnologica di alta qualità. Per questo motivo la terza edizione di I-Tech Innovation rappresenta un’opportunità fondamentale per le giovani aziende innovative – in particolare Italiane – perché, oltre alle risorse finanziarie – il programma consentirà l’accesso a un network nutrito, consolidato, e altamente qualificato di partner industriali, scientifici, tecnologici, finanziari ed istituzionali» spiega Antonio Danieli, Vice Presidente, Direttore Generale di Fondazione Golinelli e Amministratore unico di G-Factor.

«L’imprenditorialità e l’innovazione sono fondamentali per garantire un futuro sostenibile. Grazie al programma I-Tech Innovation e alla partnership con l’incubatore-acceleratore G-Factor, agiamo come catalizzatori per nuove soluzioni e tecnologie, offrendo supporto alle start-up che acceleriamo. Questo genera una preziosa fusione di conoscenze, esperienze ed energie che alimentano l’innovazione, con l’obiettivo di ottenere risultati tangibili. Il programma I-Tech Innovation rappresenta per CRIF una sfida che ci spinge a  considerare l’innovazione da una prospettiva diversa, dove l’accelerazione diventa un primo passo per lo sviluppo di partnership strategiche all’interno dell’ecosistema CRIF» aggiunge Valeria Racemoli, Open Innovation Project Manager – InnovEcos di CRIF. 

«Siamo lieti e orgogliosi di rinnovare la nostra partnership all’interno del programma I-Tech Innovation  ̶ afferma Stefano Cattorini, Direttore Generale BI-REX  ̶ Dopo il successo della precedente edizione, in cui abbiamo fornito un importante contributo nel percorso di incubazione e accelerazione delle start-up, intendiamo proseguire sul solco già tracciato, continuando a supportare tutte le numerose giovani realtà imprenditoriali in grado di sviluppare nuove idee e concetti nell’ambito Industria 4.0. Metteremo quindi le tecnologie della nostra Linea Pilota e il know-how maturato in questi anni a loro disposizione, affinché possano beneficiare concretamente delle grandi opportunità di questo ambizioso programma».

«Innovazione e sostenibilità sono le parole chiave su cui abbiamo deciso di basare il nostro futuro. In un momento di grandi cambiamenti e trasformazioni sempre più veloci, fare rete con le realtà che hanno la nostra stessa idea di sviluppo ci permette di affrontare con più forza le tante sfide che questi tempi complicati ci metteranno davanti» commentaDaniele Ravaglia, Direttore Generale di Emil Banca.

Delos

Festival della Valle d’Itria

Il Turco in Italia di Gioachino Rossini, nell’edizione critica di Margaret Bent con la direzione di Michele Spotti, per la regia di Silvia Paoli; Il paese dei campanelli di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, con la direzione di Fabio Luisi, per la regia di Alessandro Talevi; tre prime rappresentazioni: la prima in tempi moderni de L’Orazio di Pietro Auletta, con la direzione di Federico Maria Sardelli, per la regia di Jean Renshaw, la prima italiana in tempi moderni de Gli Uccellatori di Florian Leopold Gassmann, con la direzione di Enrico Saverio Pagano, per la regia di Jean Renshaw e la prima assoluta in Italia de L’adorable Bel-Boul di Jules Massenet su libretto di Paul Poirson, con la direzione di Francisco Soriano, per la regia di Davide Garattini.

Con un cartellone di 5 titoli d’opera e di teatro musicale e 12 appuntamenti sinfonici e recital nello splendido scenario barocco di Martina Franca e sullo sfondo degli emozionanti paesaggi della Valle d’Itria, la proposta del 49° Festival muove, nel solco dell’insegnamento di Paolo Grassi, dal desiderio di mettere il pubblico d’oggi di fronte ai meccanismi sociali che finiscono per creare barriere alla conoscenza e alla consapevolezza del reale e della storia, attraverso il sorriso e l’ironia.

Dal 2023 Presidente della Fondazione Paolo Grassi, che organizza il Festival, è l’avv. Michele Punzi che afferma: «Siamo orgogliosi di poter presentare, in un anno così difficile, segnato dalla triste dipartita di Franco Punzi, un cartellone di alto profilo artistico che racchiude perfettamente lo spirito del compianto storico Presidente del Festival ma anche delle generazioni che gli sono succedute. Cercheremo di affrontare l’anno che ci separa dalle celebrazioni del cinquantenario del Festival con il sorriso, e armati di ottimismo, guardando ai recenti traguardi raggiunti – come il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana ricevuto da Leila Fteita per la scenografia di Le Joueur, una nostra produzione del 2022 – per raggiungere nuove vette di eccellenza».

«Il Festival quest’anno è dedicato all’esplorazione del repertorio buffo che, nelle sue diverse declinazioni, è spesso comparso nella storia dell’opera in epoche segnate da crisi profonde» spiega il direttore artistico Sebastian F. Schwarz. «Proprio come il contesto storico in cui nacque l’operetta, a sua volta in grado di rivolgere garbatamente una feroce critica al pubblico, in tutta Europa, con Offenbach in Francia, con la Scuola viennese e berlinese, e con la coppia Ronzato/Lombardo in Italia».

L’interesse per quest’ambito del teatro musicale sarà corroborato dalla programmazione in seno al Festival della Conferenza annuale dell’Accademia Europea del Teatro Musicale (EMA) di Vienna a Martina Franca, il 30 e 31 luglio. Il simposio chiama a raccolta i massimi esperti musicologi e direttori di teatri internazionali per scambiarvi idee ed esperienze, per studiare l’importanza dell’operetta nel teatro d’oggi e immaginare i modi per tenerne in vita il ricco patrimonio culturale.

Il cartellone presenta inoltre il tradizionale Concerto per lo spirito (24 luglio) nella Basilica di San Martino, con l’Ensemble barocco Modo Antiquo diretto dallo specialista Federico Maria Sardelli, con un programma dedicato a Händel, Corelli e Vivaldi.

A Palazzo Ducale, il Concerto sinfonico del 29 luglio vedrà impegnata come di consueto l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari sotto la direzione di un astro nascente della direzione, Diego Ceretta, pluripremiato al Premio Cantelli 2020, quest’anno ospite anche al Rossini Opera Festival e al Teatro Comunale di Bologna. In programma l’Ouverture in do maggiore “im italienischen Stile”, op. 170, D. 591 di Schubert, la Sinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana”, op. 90 (MWV N 16) di Mendelssohn e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale” di Beethoven.

Completano il programma cittadino tre Concerti del Sorbetto (22, 29 luglio e 5 agosto), in orario pomeridiano, nella cornice barocca del Chiostro di San Domenico. Tra gli appuntamenti diffusi sul territorio, il ciclo Il canto degli Ulivi propone quattro concerti tra i secolari ulivi delle più belle masserie itriane (21 – Masseria Palesi a Martina Franca, 23 – Leonardo Trulli Resort a Locorotondo, 27 – Masseria Nicola Casavola a Martina Franca, 31 – Masseria Capece a Cisternino), affidati ai giovani cantanti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” che interpretano arie dal repertorio dell’opera buffa.

Dopo il successo riscosso nel 2022 con la rassegna Opera al cinema, il Festival prosegue nella felice unione tra cinema e musica con la proiezione del film The Merry Widow di Ernst Lubitsch (La vedova allegra), ispirato all’operetta di Franz Léhar, forse la più popolare di tutti i tempi, che s’inserisce nell’antologia del buffo di quest’edizione.

Si conferma anche lo speciale concerto in occasione dell’assegnazione del Premio alla carriera della Rivista L’Opera International Magazine, assegnato quest’anno al baritono Marco Filippo Romano. La serata, intitolata Lo buffo, co na smorfia, propone un viaggio dal Settecento napoletano ai nostri giorni alla scoperta della parte del buffo, del protagonista dietro la maschera, attraverso le storie, le emozioni che prendono vita nelle arie di Vinci, Pergolesi, Mozart, Cimarosa, Rossini, Donizetti, Mascagni e Tosti.

Infine, il Concerto della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare diretta dal Maggiore Pantaleo Leonfranco Cammarano per il centesimo anniversario della fondazione dell’Arma, il 3 agosto nel Cortile di Palazzo Ducale.

E.C.

Filosofi lungo l’Oglio: Cosa significa Osare?

Continuano, con un ritmo serrato, gli appuntamenti con il Festival Filosofi lungo l’Oglio, in programma fino al 25 luglio, sotto la direzione scientifica della filosofa Francesca Nodari. La manifestazione sta registrando, ad ogni evento, il tutto esaurito confermando quella ‘fame’ di cultura che anima i suoi frequentatori e insieme l’intuizione vincente di un format che ne costituisce la peculiarità: la scommessa su un pensiero ‘nomade’ e insieme capace di far scoprire località connotate da un importante patrimonio artistico-culturale. La parola chiave affidata quest’anno a eminenti figure del pensiero contemporaneo è: osare. Questa settimana saranno tre gli appuntamenti nel Bresciano, in programma rispettivamente a Orzivecchi con Francesco Miano (lunedì 10 luglio), a Roncadelle con Alessandro Carrera (martedì 11 luglio) e a Villachiara con Umberto Galimberti (venerdì 14 luglio). Il primo incontro sarà una riflessione che Miano articolerà muovendo dall’attenzione al significato della vita quotidiana, (il coraggio della quotidianità), e al valore del tempo (il tema kierkegaardiano dell’istante autentico, il valore del tempo vissuto, la compresenza di tempi diversi nello stesso orizzonte temporale) per rivolgere lo sguardo al concetto di Osare l’eterno nel tempo, che vuol significare vivere l’ordinario in modo straordinario, il feriale in modo festivo,  ripensare il senso stesso della fedeltà e dell’amore. A seguire, nell’intervento Oltre le gerarchie, Carrera si chiederà se è possibile riflettere sull’arte, la cultura e le questioni sociali senza immediatamente stabilire gerarchie mentali che tendono a escludere chi o che cosa non soddisfa i criteri che dividono la cima dalla base. Come lui stesso afferma: «È possibile pensare in modo analogico invece che gerarchico? Bisogna imparare a capire, come dicevano gli antichi pensatori ermetici, che “ciò che è in alto è come in basso”. Non si tratta di azzerare le differenze, bensì di puntare l’attenzione sul “come“. Quando si capisce in che senso un oscuro folksinger può essere “come” un poeta laureato (non “meglio” o “peggio”, che non avrebbe senso, ma proprio “come”), ecco che un nuovo orizzonte ci si spalanca davanti. Per riprendere Wittgenstein, basta saper guardare, e quello che campi diversissimi hanno in comune apparirà». Infine Umberto Galimberti, storico frequentatore e ospite della manifestazione, incentrerà il suo attesissimo intervento sull’importanza del non osare oltrepassare il proprio limite. Gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti e senza obbligo di prenotazione.

Elisabetta Castiglioni

Notte degli Archivi 2023

Nell’ambito dell’edizione 2023 di Archivissima – il Festival e la Notte degli Archivi – 5 archivi cinematografici ed audiovisivi – 4 italiani e 1 canadese – si sono riuniti per dar luogo ad un evento congiunto, ad ingresso gratuito, che si terrà venerdì 9 giugno 2023, in occasione della “Notte degli Archivi”, presso il Cinema La Compagnia via Cavour, 50r – Firenze.

L’evento – che vede riuniti Archivio Luce (Roma), AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Roma), Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia (Bologna), Archivio del Festival dei Popoli – Istituto Italiano per il Film di Documentazione Sociale (Firenze) e Open Memory Box (Montreal) con la partecipazione di Fondazione Sistema Toscana – propone un programma di cortometraggi (uno per ciascuna delle realtà partecipanti) accompagnati da interventi esplicativi sui metodi di riuso e ri-semantizzazione dei materiali in opere audiovisive integralmente originate dall’impiego di immagini d’archivio.

Documento storico e creatività esplorano nuove forme e modalità per stimolarsi a vicenda e dar vita a nuove forme di narrazione.

Carnet de Voyage:

Ore 21.00

L’entrata in guerra, di Roland Sejko (italia, 2014, 10’)

“Il 10 giugno del 1940 era una giornata nuvolosa. Si sapeva che al pomeriggio avrebbe parlato Mussolini, ma non era chiaro se si sarebbe entrati in guerra o no.” L’attesa, l’incertezza, l’inquietudine, il senso d’estraneità di una giornata particolare. Da un racconto di Italo Calvino con la voce narrante Claudio Santamaria.

Il film sarà accompagnato da un intervento di Roland Sejko

Ore 21.20

They All Lied to Us, di Alberto Herskovits (Canada/Svezia/Germania, 2019, 15’)

Una storia di amore e delusione. Un operaio della Germania dell’Est viene inviato in Unione Sovietica per costruire un gasdotto. Lì si innamora, accoglie la famiglia che è venuta a trovarlo, reagisce alla notizia della caduta del Muro e se ne va in vacanza in Occidente.

Il film sarà accompagnato da un intervento (in collegamento) di Alberto Herskovits

Ore 21.45

The Devil di Jean-Gabriel Périot (Francia, 2012, 8’)

Una parata di volti di cittadini afro-americani nel fervore delle marce per i diritti civili e dell’insorgere del movimento delle Black Panthers. Ripresi dai cineoperatori dell’epoca durante i comizi, gli scontri con la polizia o i raduni spontanei sul bordo della strada, leader carismatici e anonimi sostenitori della causa hanno fissato – per un solo, breve istante – l’occhio della macchina da presa. Arrabbiati o sorridenti, sempre risoluti: il volto del diavolo è bello per la sua fierezza.

Il film sarà accompagnato da un intervento di Alberto Lastrucci (Archivio del Festival dei Popoli)

Ore 22.05

HM100 Almanacco (Italia, 2023, 20’)

Home Movies presenta una selezione significativa del progetto “Home Movies 100” che prevede una programmazione online lunga 365 giorni, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023. La programmazione web prevede la pubblicazione quotidiana di un film o di un estratto d’archivio girato  in formato ridotto in quello stesso giorno.

Il film sarà accompagnato da un intervento di Paolo Simoni (Direttore Archivio Home Movies)

Ore 22.35

Blue Screen, di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo (Italia, 2017, 17’)

Il documentario, ritrovato in un nastro VHS, racconta, attraverso l’esperienza diretta dell’autore, la ribellione dei droidi di servizio Mk3 contro l’egemonia degli esseri umani. L’opera restituisce dignità e umanità agli androidi, spesso relegati ad uno stato di subordinazione. Le speranze, i sogni e le paure degli uomini d’acciaio sono raccolte in questo archivio del futuro, che svela gli aspetti meno conosciuti della “Rivolta del Silicio”.

Il film sarà accompagnato da un intervento di Gabriele Ragonesi (AAMOD)

Elisabetta Castiglioni

Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi

Dialoghi con gli artisti, laboratori alla scoperta del naturalista Ulisse Aldrovandi e delle meraviglie straordinarie della sua collezione, visite guidate nella lingua dei segni italiana, attività con Ageop (Associazione Genitori Ematologia Oncologia) dedicate alle famiglie; sono numerosi gli appuntamenti che nelle prossime settimane animeranno Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi, la mostra di Fondazione Golinelli e Sistema Museale di Ateneo, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, curata da Andrea Zanotti, Roberto Balzani, Antonio Danieli e Luca Ciancabilla, visitabile al Centro Arti e Scienze di Opificio Golinelli a Bologna fino al 28 maggio 2023.

Bambini e ragazzi impegnati nei laboratori, possono accedere alla mostra gratuitamente, mentre i loro accompagnatori potranno visitare l’esposizione con biglietto ridotto e una guida esperta (previa prenotazione). Ad attenderli un connubio inconsueto e originale tra reperti antichi e oggetti del futuro, originali exhibit tecnico-scientifici immersivi e interattivi, quadri di Bartolomeo Passarotti, Giacomo Balla, Mattia Moreni, opere d’arte – dipinti, sculture e installazioni – di Nicola Samorì e strumenti, video e immagini provenienti dall’Agenzia Spaziale Europea, che restituiscono una visione unitaria della cultura e sottolineano l’alleanza tra arte e scienza.

Su Il futuro dell’intelligenza tra potenza di calcolo e difficoltà del pensiero, verterà l’appuntamento di martedì 23 maggio alle 18. L’introduzione sarà di Mario Rasetti, professore emerito di fisica teorica al Politecnico di Torino e presidente del comitato scientifico di Centai Institute. Alla tavola rotonda parteciperanno Adriano Fabris, docente di filosofia morale ed etica della comunicazione all’Università di Pisa, e coordinatore del trasversal project “Etica dell’AI” nell’ambito dello “Human centered AI project” del PNRR, Francesco Ubertini, presidente CINECA e presidente fondazione IFAB-International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development e Andrea Zanotti. Modera Antonio Danieli.

Ultimo dei quattro appuntamenti di un’ora, dalle 9.30 alle 10.30, dedicati agli studenti del terzo anno delle scuole secondarie di I grado e a tutti gli alunni delle scuole secondarie di II grado, mercoledì 24 maggio.

Per l’intera durata dell’esposizione, il sabato, la domenica e nei giorni festivi, dalle 15 alle 19, sarà disponibile un’area dedicata a bambine e bambini dai 3 ai 6 anni, che per un’ora, gratuitamente e senza prenotazione, potranno giocare in modo intelligente, in uno spazio allestito appositamente per loro da Franco Panini Editore.

Per rimanere aggiornati sulle iniziative legate a Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi è possibile consultare il sito: ilsognodialdrovandi.it

Delos

In festa per Suor Pura

Le Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone, Verona, saranno nuovamente in festa per una loro consorella il prossimo 27 aprile. Dopo le cerimonie e gli eventi di celebrazione di Maria Domenica Mantovani, proclamata santa lo scorso 15 maggio da papa Francesco, si chiude il processo diocesano per la canonizzazione/beatificazione di un’altra consorella, Suor Pura, al secolo Carmela Cesira Pagani, con una solenne cerimonia nella chiesa parrocchiale della cittadina benacense.

Il carisma delle Piccole Suore è vivo e raccoglie intorno a sé centinaia di persone, in questo caso felici di vedere il cammino spirituale della Serva di Dio Suor Pura Pagani sulla strada degli enti ecclesiastici preposti a volerne definire i contorni. Il “popolo di Suor Pura”, come lo chiamò la stampa veronese, riconosce ed ha riconosciuto nella “suora di Verona” così somigliante a padre Pio quand’era in vita, doti tali da farla ritenere degna tramite tra i fedeli e Dio, e la messa solenne di giovedì prossimo farà sentire ancor più vicino e presente il lavoro delle Piccole Suore, così rappresentate da donne uniche, di cui conservare il ricordo.

A.B.

‘E se provassimo a ri-scriverci?’: viaggio con la ‘cantastorie’ Cinzia Berveglieri

Prosegue alla biblioteca comunale Aldo Luppi di Porotto (via Arginone 320, Ferrara) il viaggio in compagnia della ‘moderna cantastorie’ Cinzia Berveglieri. L’appuntamento, per bambini e ragazzi dai  6 ai 10 anni, è per venerdì 21 aprile 2023 alle 17 con ‘E se provassimo a ri-scriverci?’.

L’incontro è a partecipazione gratuita con prenotazione da effettuare telefonando al numero 0532 731957 o scrivendo a bibl.porotto@comune.fe.it.

Il 3 dicembre scorso alla biblioteca è arrivata, portata dal mare, una bottiglia contenente il messaggio: “Ricordati di essere stata bambina”?

Da quel momento, grazie a voi, abbiamo iniziato un viaggio. Venerdì 21 Aprile alla biblioteca Luppi riparte il pulmino “Parolebus”. Questa volta andremo a scoprire il nostro piccolo tesoretto il salvadanaio che contiene la parole e le emozioni che abbiamo provato nel primo incontro quando ancora non sapevamo che avremmo viaggiato insieme.
Saranno le vostre e le nostre parole a portarci in viaggio durante questa nuova tappa.
Vi ricordiamo che il nostro viaggio non è un corso di scrittura ma un modo per tornare bambini riscoprendo la scrittura.

Alessandro Zangara

Il diverso, tra passato e futuro. Spunti lombardi

Si è tenuta ieri, 18 aprile, presso il C.A.M., Centro di Aggregazione Multifunzionale “Falcone e Borsellino” Municipio I, in Via Strehler a Milano, nei pressi del Piccolo Teatro, la conferenza “Il diverso, tra passato e futuro. La giudeofobia nella nostra società: spunti lombardi” a cura della professoressa Alessia Biasiolo. La conferenza, nell’ambito delle prestigiose iniziative dell’Antica Credenza di Sant’Ambrogio, con il patrocinio del Comune di Milano, Municipio 1, è stata introdotta dal presidente del sodalizio Crola, coadiuvato da Ambrogio Colombo.

Partendo dal volume dell’Istituto del Nastro Azzurro omonimo, edito da Edizioni Nuova Cultura di Roma, scritto dalla Biasiolo, la conferenza verteva in modo particolare su aspetti legati alla diffusione delle comunità ebraiche in Nord Italia, individuando ragioni storiche, tipiche di vari periodi, per accettare, integrare oppure discriminare gli appartenenti alla comunità ebraica. Questi, destreggiandosi tra permessi e divieti, sono riusciti ad industriarsi sempre nelle proprie azioni lavorative, spesso creando attività e sapendole adeguatamente gestire, sia per il proprio mantenimento e sviluppo, sia per lo sviluppo della comunità nella quale operavano. Non senza diffidenze e problemi di ordine teologico, politico, culturale, gli ebrei nei secoli passati si sono occupati di trattare con quella moneta sterile vietata altrimenti, ed erano spesso dediti al prestito di denaro. Così avvenne a favore degli armigeri di Bartolomeo Colleoni, dopo la sua scomparsa; così avvenne durante la guerra che interessò i territori lombardi sotto Francesco Sforza ai tempi del Trattato di Cavriana. La relatrice ha spiegato alcuni punti salienti di una storia affascinante di cui si conoscono sommi capi spesso senza saperla o poterla approfondire, fatto interessante ed utile anche per conoscere meglio lo sviluppo delle comunità cristiane e musulmane che nell’ebraismo hanno le radici storiche e religiose. Alessia Biasiolo, citando numerosi dati per oltre un’ora e un quarto di intervento davanti ad un pubblico attento ed interessato, ha anche presentato i quadri appositamente realizzati dall’artista Ivo Compagnoni a corollario ed interpretazione delle pagine di storia di un volume da leggere.

La Redazione

“Pura Pagani. Piccola, grande Suora”. Il libro

Domenica 30 aprile alle ore 16, presso il Teatro parrocchiale di Mozzecane, in provincia di Verona, verrà presentato il volume “Pura Pagani. Piccola, grande Suora”, Velar Edizioni. Presenzieranno alla presentazione pubblica, ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti, la superiora generale delle Piccole Suore della Sacra Famiglia suor Simona Pigozzi, il presidente dell’Associazione “Amici di Suor Pura Pagani” Maurizio Tosoni e l’autrice, Alessia Biasiolo.

Pura Pagani, appartenente all’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia con Casa generalizia a Castelletto di Brenzone, sulla sponda veronese del lago di Garda, è stata una suora esemplare, molto amata dalle persone che la stampa ben presto ha definito “il suo popolo” e che oggi, a distanza di poco più di vent’anni dalla sua salita al cielo, la vede Serva di Dio. La conclusione del processo diocesano per la canonizzazione/beatificazione avverrà a Castelletto il prossimo 27 aprile, alla presenza del Vescovo di Verona, con una cerimonia ufficiale; gli incartamenti al vaglio delle autorità ecclesiastiche prenderanno quindi la strada di Roma, mentre tra le mani delle persone giungerà il volume che esplora con estrema precisione storica gli eventi umani che hanno portato Carmela Cesira Pagani ad essere degna di avviarsi verso gli altari.

Prezioso sarà l’intervento durante la presentazione nel territorio che ha visto lunghi anni di dedizione e di ascolto di Suor Pura, di don Claudio Zanardini, rettore dello splendido santuario di Santa Maria delle Grazie di Brescia, città dove vive ed opera l’Autrice del volume, che espliciterà proprio il senso della preghiera d’invocazione a Dio e l’importanza di coloro che si pongono come tramite tra Dio e i fedeli che si rivolgono a lui.

Al termine della presentazione del libro, lo stesso sarà disponibile in acquisto presso l’Associazione “Amici di Suor Pura Pagani”.

La Redazione

Dmitrij Šostakovič. Il grande compositore sovietico

Lunedì 27 marzo alle ore 19.00 in programma nell’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi la presentazione del libro “Dmitrij Šostakovič – Il grande compositore sovietico”, edito dalla Fondazione Mudima di Milano (2019).

La ricca pubblicazione sarà presentata da Valerij Voskobojnikov, co-autore, e impreziosita dagli interventi musicali delle pianiste Varvara Nepomnyashchaya e Liubov Gromoglasova e dello stesso Voskobojnikov.

Voskobojnikov è nato a Khar’kov (Ucraina) nel 1939, ha studiato al Conservatorio “Cajkovskij” di Mosca col celebre pianista e didatta Heinrich Neuhaus e vive a Roma dal 1965. Per 35 anni ha lavorato come Consulente musicale alla RAI e per più di 25 anni ha insegnato lingua russa presso le Università di Roma e di Camerino. Ha tenuto numerosi concerti come solista e camerista, dedicandosi in particolare alla divulgazione della musica russa e sovietica, spesso in prima esecuzione italiana. Ha curato per Rusconi, nel 1985, il volume di Neuhaus L’arte del pianoforte, mentre nel 2002 è uscito presso la Casa Editrice Sellerio anche il volume di carattere autobiografico di Heinrich Neuhaus Riflessioni, memorie, diari tradotto e curato da lui stesso. Inoltre ha pubblicato il Diario del 1927 Viaggio in “Bolscevisia” di Sergej Prokof’ev e il volume Borodin per le Edizioni Scientifiche Italiane, e su varie riviste studi su Sostakovic, Prokof’ev, Borodin, Neuhaus, Sofronizkij, Pasternak, Achmatova e sulla musica russa. E’ stato per cinque anni (1974-1979) l’assistente del M° Stanislav Neuhaus, figlio di Heinrich Neuhaus, ai corsi presso l’Accademia Chigiana di Siena (con la quale ha curato un volume In memoria di Stanislav Neuhaus ) ed al Conservatorio di Perugia. Spesso è invitato nelle giurie dei Concorsi Nazionali ed Internazionali. Dal 1990, come Presidente e Direttore artistico dell’Associazione Musicale “Heinrich Neuhaus” a Roma, ha organizzato varie stagioni di concerti, guidando anche i Corsi di perfezionamento in pianoforte per i giovani pianisti.

PROGRAMMA MUSICALE

DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ

– Notturno (dagli Aforismi op.13)
– Preludi n. 10 e 17 op. 34
– Largo (dalla Sonata n.2)
Valerij Voskobojnikov, pianoforte

– Danza delle bambole