Vinitaly a Shanghai per il Wine&Dine di settembre

Sarà Vinitaly a rappresentare l’eccellenza enogastronomica italiana alla prima edizione dello Shanghai Wine&Dine Festival.

La manifestazione, in programma dal 18 al 20 settembre 2015, punta a diventare l’evento b2c di riferimento in Oriente per il settore wine&food e Vinitaly, il più importante salone internazionale organizzato da Veronafiere dedicato al vino e ai distillati, è stato scelto come capofila del padiglione che ospiterà i prodotti italiani, grazie all’efficace lavoro svolto in questi anni attraverso le iniziative di Vinitaly International.

L’obiettivo resta la conquista dei consumatori cinesi, grazie a degustazioni delle migliori etichette tricolori, accompagnate dai piatti dei più famosi cuochi italiani di Shanghai e offerte dalle più note realtà del food & beverage made in Italy presenti in Cina.

Il Festival, che vede la partecipazione anche di Francia, Spagna, Stati Uniti d’America, Australia, Cile e Argentina, è stato presentato questa settimana a Shanghai dai promotori: il quotidiano Shanghai Morning Post, Gewara il più grande ticket service online della Cina, Unionpay, la carta di credito più diffusa in Cina e Bank of Communications.

«Questo è un momento importante per Vinitaly e il vino italiano – ha commentato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –. Per la prima volta nella storia dell’Esposizione universale a Expo Milano abbiamo realizzato un padiglione dedicato al vino, molto apprezzato dai numerosi visitatori cinesi. L’anno prossimo, poi, sarà il cinquantesimo anniversario di Vinitaly a Verona e, con il nostro know-how, siamo pronti ad affrontare a Shanghai un nuovo tipo di evento, consumer-oriented, dove anche il food giocherà un ruolo fondamentale, facendo da traino alla cultura del vino».

Vinitaly International, allo Shanghai Wine&Dine Festival, come per il Roadshow in vista di Expo e il Fuorisalone di Chengdu, lavorerà in stretta collaborazione con aziende e importatori di vino italiano.

Il console generale italiano a Shanghai, Stefano Beltrame, presente alla conferenza stampa, insieme alla managing director di Vinitaly International, Stevie Kim, ha ricordato ancora una volta «l’importanza di agire insieme, per realizzare davvero quell’auspicato sistema-Italia che possa trasformarsi in business concreto per le aziende vitivinicole italiane nel mercato più ostico e promettente del mondo, quale è quello Cinese».

A sottolineare il valore internazionale della manifestazione di Shanghai, la partecipazione, insieme a Vinitaly, anche di Sopexa China, Conseil Interpofessionel du Vin de Bordeaux (CIVB), Wine Australia, Wines of Chile, Rioja, Wines of Argentina e ufficio del Commercio estero degli Stati Uniti.

Le aspettative su questo nuovo appuntamento sono quindi molto alte, come ha spiegato Yang Wei Zhong, editore in capo dello Shanghai Morning Post: «Shanghai è da sempre aperta agli stili di vita occidentali e in questi due anni sta vedendo crescere sempre più i consumatori di vino. Da questo punto di vista è una metropoli che è punto di riferimento per tutta la nazione e da cui passano le nuove tendenze del consumatore cinese».

 

La Redazione

La prima giornata di Vinitaly con ottime prospettive

Conclusa la prima giornata di Vinitaly, si possono già tracciare alcune considerazioni. L’affluenza di pubblico, data la giornata festiva, è stata molto alta sin dall’immediata apertura: affollati praticamente tutti gli stand, di ogni regione. Altri anni l’affluenza era inferiore. Moltissimi gli inviati stampa, sia italiani che esteri. Molto attenta la ricerca dei luoghi dove andare a degustare: l’incontro con il pubblico è stato all’insegna di un alto grado di conoscenze e di voglia di vederle confermate. Molta la curiosità per prodotti classici o innovativi. Gettonatissimo il padiglione Lombardia, con il settore Franciacorta come al solito full già alle dieci di mattina.

Complessivamente l’impressione è stata di stand molto curati, molto aperti all’incontro con il vasto pubblico, quando altri anni avevamo dimostrato la sensazione di una certa distanza tra i visitatori e gli standisti, e un certo calo nella cura dei dettagli. La vetrina quest’anno è quanto di più curato e di alto livello, in tutte le regioni. Molti i piccoli produttori (di pasta artigianale, di carni piemontesi conservate, di praline, di olio, patè grissini, eccetera), con un forte passo avanti nella presenza di birre. La tendenza di approfondire i distillati da parte delle persone e gli sforzi fatti negli ultimi anni per spingere un settore molto interessante, ha dimostrato che le attese sono state esaudite: tra i visitatori la ricerca dei distillati è altissima, con forte propensione a volerne sapere di più sotto tutti i punti di vista.

Un bel Vinitaly, che fa ben sperare per EXPO.

Renato Hagman

Crisi per il mercato del vino? A Vinitaly l’export vola!

Il 94,5% delle cantine espositrici di Vinitaly esporta e più è alta la percentuale di export, maggiore è la soddisfazione e la fiducia espressa per il futuro, con l’82,9% che su una scala da 1 a 9 dà un voto uguale o superiore a 6. Ottimismo anche per la ripresa del mercato interno, con una cantina su due che prevede una crescita nel 2015. Lo dice l’indagine esclusiva di wine2wine – l’Osservatorio b2b di Vinitaly, realizzata intervistando oltre 400 aziende vinicole italiane espositrici di Vinitaly nei mesi di febbraio e marzo 2015.
La soddisfazione delle cantine cresce in misura proporzionale rispetto all’esportazione generata: la percentuale di aziende che dà un voto pari o superiore a 7 ha un picco del 77,4% per quelle che esportano più del 75% del loro prodotto. Più soddisfatte (otre il 70%) le aziende con fatturato superiore al milione di euro; si scende al 60,9% per quelle con fatturato compreso tra 500.000 euro e 1 milione di euro e non si arriva al 50% per quelle più piccole.
«Questi – spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere – sono alcuni dei risultati del secondo anno di un programma di monitoraggio continuo voluto da Vinitaly per avere il polso degli effettivi bisogni degli espositori in termini di promozione e business. I risultati dell’anno scorso – prosegue Mantovani – ci hanno permesso di focalizzare ulteriormente la nostra attività di incoming e di promozione del brand Vinitaly su alcuni Paesi target, con azioni mirate e un aumento degli investimenti del 34% rispetto al 2014».
Per il futuro prevalgono le aspettative di crescita dei ricavi (67,5% degli intervistati), con il 29,4% che prevede per il 2015 un fatturato in linea con il 2014, mentre solamente il 3% si aspetta un calo. Le aziende più ottimiste sono quelle del Sud e Isole (con una previsione di crescita nel 78% dei casi), seguite da quelle del Centro Italia (7,40%), del Nord-Est (64,6%) e del Nord-Ovest (61,9%). Previsioni sotto la media per le cantine che non esportano (crescita solo nel 50% dei casi) e per quelle che esportano meno del 15% della propria produzione (60,8%).
La crescita è prevista soprattutto per le vendite all’estero: il 79,8% delle aziende intervistate dichiara una previsione di aumento dei ricavi superiore al 5% fuori dall’Italia. Anche in questo caso sono soprattutto le aziende del Sud e Isole ad essere ottimiste (84,8%), segno dell’intenzione di recuperare il gap esportativo con il resto del Paese.
La previsione è comunque positiva anche per le vendite in Italia, previste in rialzo per un’azienda su due.
Le cantine intervistate esportano mediamente in 14,6 Nazioni: il 32% delle cantine esporta in meno di 5 Paesi, una su tre ha tra 6 e 10 mercati di sbocco, il 21% tra 11 e 20 e il 17% esporta in più di 20 Paesi. Gli USA sono tra i mercati principali per il 61% delle cantine, seguiti da Germania (43%), Svizzera (23%), Regno Unito (20%), Giappone (19%) e Canada (17%).
I Paesi target per i produttori di vino per il 2015 sono, gli USA (63% delle cantine), Germania (30%) e Cina (25,2%): Giappone, Regno Unito, Canada, Russia, Svizzera, Brasile, Svezia. Tra l’11° e il 15° posto si piazzano Norvegia, Danimarca, Olanda, Australia e Belgio.
Il 20% delle cantine intervistate produce oltre 1 milione di bottiglie, l’11% tra 400.000 e 1 milione, poco meno del 28% tra 100.000 e 400.000, il 18,5% tra 50.000 e 100.000, quasi il 17% tra 15.000 e 50.000, mentre poco più del 6% non raggiunge le 15.000 bottiglie prodotte.
Ben il 20% delle aziende intervistate ha un fatturato superiore ai 5 milioni di euro, il 12,5% è nella fascia tra 2 e 5 milioni, l’11% in quella tra 1 e 2 milioni di euro, quasi il 17% tra 500.000 euro e 1 milione, poco meno del 27% tra 150.000 e 500.000 euro e, infine, circa 17% dichiara un fatturato inferiore ai 150.000 euro.

Appuntamento con la seconda edizione di wine2wine il Forum di Veronafiere e Vinitaly dedicato al business del vino a Verona il 2 e 3 dicembre 2015.

Veronafiere

 

Vinitaly 2015. Inaugurazione domani a Verona

Più di 4mila aziende da 24 Paesi, operatori specializzati attesi da 120 nazioni del mondo, in rappresentanza di tutti i continenti e oltre 90mila metri quadrati espostivi netti. Sono questi i numeri della 49ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale b2b di riferimento per vino e distillati, al via domani a Veronafiere (www.veronafiere.it).
Quattro giorni, da domenica 22 a mercoledì 25 marzo dedicati a business, alla cultura e alla formazione nel settore vitivinicolo, ma non solo. In contemporanea a Vinitaly si svolgono anche Sol&Agrifood, rassegna sull’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, appuntamento con la tecnologia innovativa per la filiera dell’olio e del vino.
«La storia del nostro vino rappresenta al meglio la capacità dell’Italia di uscire dalla crisi e vincere nuove sfide – afferma Maurizio Martina, Ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali –. Lo dicono i numeri formidabili di questi anni, come il record di oltre 5 miliardi di euro di export che testimonia la nostra forza nel mondo. Vinitaly costituisce un momento fondamentale per questo mondo, per le migliaia di nostre imprese che sono la forza vera di un settore che può ancora crescere. Il Governo è in campo per liberare queste energie e cogliere opportunità importanti come Expo Milano 2015, dove il Padiglione Vino sarà uno dei racconti principali della potenza del saper fare italiano».
Ed è proprio il Ministro Martina ad inaugurare domani Vinitaly, alla Fiera Verona. Alla cerimonia, prevista alle 10.30 nell’Auditorium Verdi, partecipano anche Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto, Flavio Tosi, Sindaco di Verona e Antonio Pastorello, Presidente della Provincia di Verona.
«Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech – commenta Ettore Riello, Presidente di Veronafiere – rappresentano l’occasione per fare il punto e confrontarsi sulle prospettive future del mercato, non solo del vino, settore da oltre 10 miliardi di euro, ma anche dell’olio d’oliva e dell’alimentare Made in Italy. Si tratta di comparti fondamentali per l’economia che continuano a registrare ottime performance sui mercati esteri e di cui il sistema fieristico costituisce un’efficace e insostituibile piattaforma internazionale di promozione in grado di generare il 15% dell’export».
Business e internazionalità restano al centro anche di questa edizione di Vinitaly che vede l’arrivo a Verona di operatori specializzati e buyer da tutti i cinque continenti e delegazioni commerciali ufficiali da 52 Paesi, come spiega Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere: «Con questo Vinitaly abbiamo voluto amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti. Per questo abbiamo intensificato ulteriormente l’attività verso l’estero, incrementando del 34% gli investimenti per l’incoming anche grazie all’importante supporto di Mise, ICE e Mipaaf, con un focus particolare su Hong Kong, Cina, USA, Russia, Brasile, Australia, Canada Germania e i Paesi del Nord Europa».

Veronafiere

 

Il Gala Italia a New York in attesa di Vinitaly e di EXPO 2015

Il Gala Italia, creato ed organizzato da Lucio Caputo presidente dell’Italian Wine & Food Institute, nella Grand Ballroom del Pierre Hotel di New York, ha raccontato insieme al gotha dei produttori italiani lo straordinario successo del vino tricolore che ha visto le proprie esportazioni passare in più di tre decenni da 44 milioni di dollari a oltre un miliardo e trecento milioni nel 2014.

All’avvenimento, patrocinato dalla Fiera di Verona, era presente Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, organizzatore del Vinitaly, la più importante rassegna al mondo per la promozione commerciale e culturale del vino che dal 1967 si svolge a Verona (e durante l’anno in molti continenti) e che rappresenterà il vino italiano all’Expo 2015. Con lui, il Sindaco di Verona Flavio Tosi.

Per sottolineare l’unità nazionale nel campo del vino, Vinitaly ha portato al Gala Italia alcune bottiglie dello speciale ed ormai raro vino realizzato appositamente, con uve provenienti da ogni regione, per celebrare il 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Vino che era stato presentato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano proprio a New York nel marzo del 2011, in occasione della sua visita di Stato.

Durante il Gala Italia, l’Italian Wine & Food Institute ha assegnato a Veronafiere il Grand Awards of Merit, per il contributo dato con Vinitaly al successo del vino italiano a livello internazionale.

La promozione del vino italiano nel mondo fa parte della mission di Vinitaly – ha affermato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, quindi il riconoscimento ricevuto è il risultato del lavoro fatto in quasi 50 anni di impegno e iniziative realizzate durante il salone di Verona e in giro per il mondo da Vinitaly International. Con quest’ultimo siamo negli Stati Uniti dal 2002, con più appuntamenti durante l’anno e in varie città. I risultati sono tangibili, con oltre 28.000 operatori provenienti dal Nord America in visita a Vinitaly 2014, pari al 18,4% del totale dei visitatori”.

Il vino – ha dichiarato il presidente di Veronafiere Ettore Riello – rappresenta un vero e proprio patrimonio per l’Italia, riconosciuto universalmente per tipicità e qualità, espressione della più grande biodiversità grazie a 540 vitigni, un terzo di tutti quelli presenti sulla terra. Non meraviglia quindi che il settore enologico costituisca il 22% dell’export agroalimentare del Belpaese. È questa ricchezza che la Fiera di Verona sostiene concretamente da oltre 100 anni, supportando con Vinitaly e la sua rete di eventi globali l’internazionalizzazione dell’eccellenza enologica Made in Italy, a fianco delle tante storiche aziende presenti a New York.

L’importanza economica del vino per l’export italiano è stata evidenziata anche da Flavio Tosi: “Verona – ha commentato il sindaco di Verona – non è solo la città conosciuta in tutto il mondo per Romeo e Giulietta, l’opera lirica o le bellezze architettoniche e paesaggistiche dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La sua storia, da oltre due millenni, è legata indissolubilmente al vino, alla sua coltivazione e produzione, tanto che le doc veronesi sono tra le più esportate e apprezzate all’estero. Veronafiere, dal 1898, costituisce un asset economico strategico per la città, contribuendo attivamente a far conoscere con le sue manifestazioni internazionali quel territorio di cui è espressione”.

Stelle dell’evento alcuni oramai rari vini del 1985, anno del primo Gala Italia. “Le bottiglie dell’annata 1985 esposte con un particolare allestimento in una apposita area della Grand Ballroom per essere fotografate e filmate, successivamente sono state offerte in un’asta di beneficenza – ha evidenziato Lucio Caputo –. Si tratta di bottiglie di grandissimi vini, ormai difficilmente reperibili, in speciali confezioni in legno, che tutte insieme hanno creato un evento nell’evento, eccezionale e difficilmente ripetibile che solo il trentesimo anniversario del Gala Italia poteva creare”.

Fra queste: il Brunello di Montalcino DOCG Riserva, 1985, di Biondi Santi; il Brunello di Montalcino

DOCG, Riserva del Fiore, 1985, di Barbi; l’Amarone della Valpollicella DOC, 1985, della Bolla; il Baglio Florio, Marsala Superiore Soleras, 1985, delle Cantine Florio; il Marsala Superiore Riserva, 1985, delle Cantine Pellegrino; il Brunello di Montalcino DOCG 1985, di Castelgiocondo; il Brunello di Montalcino DOCG, 1985, di Castello Banfi; il Chianti Classico DOCG Riserva, 1985, del Castello d’Albola di Zonin; il La Corte IGT Toscana, 1985, del Castello di Querceto; l’Arele,Vino Santo Trentino DOC 1985, della Cavit; lo Spargolo, 1985, di Cecchi, il Brunello di Montalcino, DOCG Riserva,1985, di Col d’Orcia; il Rosso del Conte, 1985, dei Conti Tasca d’Almerita; un rarissimo Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1985 prelevato dalla riserva privata della famiglia, di Ferrari; il Barolo DOCG Riserva, 1985, di Fontanafredda; il Marmoreto, Predicato di Biturica 1985, di Frescobaldi; il Rubesco Vigna Monticchio, Torgiano DOCG Riserva, 1985, di Lungarotti; il Tignanello, 1985, dei Marchesi Antinori; il Rotari Brut Gran Spumante Trento DOC, 1985, di Mezzacorona; il Barolo DOCG Riserva, 1985, di Pio Cesare; il Barolo DOCG, 1985 ed il Barbaresco DOCG, 1985, di Prunotto; il Chianti Classico DOCG Riserva, 1985, di Rocca delle Macie; ed il Chianti Classico DOCG, Riserva Ducale 1985, della Ruffino.

Con loro tanti altri produttori di vini di grandissima qualità, quali Bertani, Ca’ Bolani, Castello del Poggio, Castello di Fonterutoli, Castello di Gabbiano, Cavit, Col d’Orcia, Corte di Valle, Fantini, Farnese, Feudi di San Gregorio, Feudo Principi di Butera, Fontanafredda, Mazzei, Moschioni-Stella, Planeta, Rocca delle Macie, Rocca di Montemassi, Sella & Mosca, Terra di Seta, Terre di Bruca, Vigne Sannite, Vigneti del Vulture, Vigneti di Zabù. In tutto 100 grandi vini di ogni parte d’Italia, tra i più prestigiosi del panorama enologico.

Alla celebrazione hanno partecipato, da parte americana, oltre 700 selezionati operatori del settore (importatori, grossisti, dettaglianti), moltissimi ristoratori, i più influenti Wine & Food Editors, i media e personalità di spicco degli Stati della Costa Atlantica degli USA, che da anni intervengono a quello che costituisce il più importante appuntamento vinicolo italiano negli USA.

Secondo le stime dell’IWFI, le importazioni vinicole USA dall’Italia hanno superato nel 2014 i due milioni e quattrocentomila ettolitri per un valore complessivo di oltre 1,3 MLD di dollari facendo chiudere l’anno ai vini italiani con una rispettabile quota di mercato rispettivamente del 28% e del 34% sul totale delle importazioni vinicole americane.

La posizione dell’Italia acquista ancora maggiore rilevanza se si considera che il totale delle esportazioni italiane è superiore di circa un milione di ettolitri e di oltre 950 milioni di dollari al totale delle esportazioni dell’Australia, secondo paese esportatore verso il mercato USA, che in passato aveva insidiato la leadership italiana.

L’Italia ha inoltre superato quest’anno di transizione meglio degli altri Paesi concorrenti, sostanzialmente mantenendo il volume delle sue esportazioni e contenendo l’aumento dei prezzi. Cosa che non è invece accaduta per i suoi principali concorrenti che hanno invece fatto registrare notevoli contrazioni oscillanti fra l’8% ed il 14% sia in valore che in quantità.

 

Veronafiere

A Sol&Agrifood degustabili gli oli vincitori di Sol d’Oro 2015

Un evento più unico che raro: Buccheri, un paese di poco più di 2.000 abitanti nell’entroterra della provincia di Siracusa, in Sicilia, è diventato la capitale mondiale dell’olio extravergine di oliva di qualità. Tre aziende olivicole del siracusano, Azienda Agricola La Tonda, Terraliva e Agrestis, si sono affermate infatti alla 13ª edizione di Sol d’Oro Emisfero Nord, rispettivamente nelle categorie Fruttato medio, Fruttato intenso e Monovarietale, conquistando inoltre due Gran Menzioni.

Nell’ambito del concorso di riferimento internazionale degli oli extravergine di oliva di qualità organizzato dalla Fiera di Verona dal 15 al 19 febbraio, vince il Sol d’Oro categoria Fruttati leggeri l’Azienda Agricola Pietrabianca di Casal Velino in provincia di Salerno, mentre la spagnola Finca La Reja di Bobadilla – Malaga si aggiudica il Sol d’Oro nella categoria Biologico.

Tutte le medaglie d’argento e di bronzo sono state conquistate da oli italiani, con l’Abruzzo in evidenza e l’Umbria che sale per la prima volta sul podio. Diverse le conferme tra le aziende vincitrici, a dimostrazione che non c’è improvvisazione nel produrre un buon olio extravergine di oliva, ma anche alcune new entry.

Temevamo un’annata con una qualità generale sotto tono vista la difficile campagna produttiva italiana, caratterizzata da un clima particolarmente sfavorevole – afferma Marino Giorgetti, capo panel di Sol d’Oro –, invece abbiamo dovuto ricrederci. Il gran numero di campioni arrivati dimostra anche una notevole capacità di giudizio dei produttori sul valore del proprio lavoro. Sorprendente in particolare il livello degli oli della categoria Biologico, teoricamente più a rischio quando si devono affrontare situazioni climatiche difficili come nel 2014”.

L’olio extravergine di oliva è un prodotto dell’eccellenza agroalimentare italiana, frutto di una tradizione produttiva e culturale non ancora eguagliata. Con Sol d’Oro Veronafiere intende da sempre offrire un tavolo di confronto tra produttori dei vari Paesi dove condividere il valore della qualità – dice Damiano Berzacola, vicepresidente di Veronafiere –. I risultati si vedono e hanno permesso, grazie al crescente numero di partecipanti, di sdoppiare la manifestazione con la creazione di Sol d’Oro Emisfero Sud”.

I campioni sottoposti al giudizio sono stati 238, in linea con il 2014 quando però c’erano anche un’ottantina di campioni cileni.

Gli oli vincitori di medaglia, con la scheda di degustazione redatta dai 13 giudici del panel saranno inseriti nella guida “Le stelle del Sol d’Oro” di Sol&Agrifood, in programma dal 22-25 marzo 2015 (www.solagrifood.com), disponibile sul sito di manifestazione. Sempre durante Sol&Agrifood sarà possibile degustare gli oli vincitori di Sol d’Oro Emisfero Nord 2015 e quelli dell’edizione Emisfero Sud dell’autunno 2014 presso l’Oil Bar realizzato in collaborazione con Onaoo, l’Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva.

Elenco dei vincitori SOL D’ORO edizione 2015

Categoria oli fruttato leggero:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola Pietrabianca di Casalvelino (Salerno) – Campania

Sol d’Argento al Frantoio della Valle di Prezza (L’Aquila) – Abruzzo

Sol di Bronzo all’Azienda Agricola La Selvotta di Vasto (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli fruttato medio:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola La Tonda di Buccheri (Siracusa) – Sicilia

Sol d’Argento all’Azienda Agricola Paolo Bonomelli di Torri del Benaco (Verona) – Veneto

Sol di Bronzo alla Soc. Agricola Fonte di Foiano di Castagneto Carducci (Livorno) – Toscana

Categoria oli fruttato intenso:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola Terraliva di Siracusa – Sicilia

Sol d’Argento al Frantoio Franci di Montenero d’Orcia (Grosseto) – Toscana

Sol di Bronzo al Frantoio Gaudenzi di Trevi (Perugia) – Umbria

Categoria oli biologici:

Sol d’Oro alla Finca La Reja s.l. di Bobadilla (Malaga) – Spagna

Sol d’Argento all’Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige

Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli monovarietali:

Sol d’Oro alla Società Agrestis di Buccheri (Siracusa) – Sicilia

Sol d’Argento alla Società Agricola OlioCRU di Arco (Trento) – Trentino Alto Adige

Sol di Bronzo al Frantoio Hermes di Di Mercurio Claudio di Penne (Pescara) – Abruzzo

 

Veronafiere

 

Vinitaly, da New York all’EXPO

Il 2015 sarà un anno speciale per l’immagine del vino italiano nel mondo, con i riflettori accesi dell’Expo di Milano. Impegnata direttamente nella realizzazione del Padiglione “Vino – A taste of Italy” sull’esperienza vitivinicola italiana, Veronafiere ha riorganizzato e ampliato il suo calendario degli eventi dedicati al vino in Italia e all’estero, per renderli sinergici con il grande appuntamento milanese.

Vinitaly si svolgerà dal 22 al 25 marzo, con un’anticipazione da aprile a marzo che ha fatto ripartire con maggiore impeto i lavori di preparazione dopo le festività natalizie. Le attività per l’organizzazione del più importante Salone internazionale del vino stanno procedendo rapidamente, come pure quelle per Sol&Agrifood ed Enolitech, che si svolgono in contemporanea, e per OperaWine, in programma il 21 marzo.

Cambia anche la programmazione di Vinitaly and the City, il FuoriSalone serale di Vinitaly. L’evento, che si svolgerà per la prima volta all’aperto nelle piazze storiche della città di Verona, è in calendario dal 19 al 24 marzo: sei giorni al posto dei due dello scorso anno, per dare ai winelover e agli operatori in arrivo da tutto il mondo più tempo per scoprire il gusto e la qualità dell’enogastronomia italiana.

Da fine gennaio ripartono Vinitaly International e gli educational della Vinitaly International Academy, a New York il 27 gennaio e il giorno 28 a Toronto in Canada nel corso della prima edizione di Vinitaly Canada. Una esclusiva sessione della VIA si svolgerà dal 16 al 20 marzo a Verona.

Presentazione speciale di Vinitaly a New York il 2 febbraio nel corso dell’Italian Wine Week organizzata dall’ICE, mentre un’altra presentazione di Vinitaly e del Padiglione “Vino – A taste of Italy” verrà fatta il 19 febbraio sempre a New York durante il Gala Italia dell’Italian Wine & Food Institute, di cui Vinitaly è partnership.

Il 19 marzo è in programma il Concorso Internazionale Packaging, dedicato all’abbigliaggio, cioè alla veste grafica delle bottiglie di vini e distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino. Da quest’anno il concorso apre il giudizio anche alle categorie dei distillati diversi dall’uva (vale a dire gin, rum, whisky), a tutti i liquori e all’ olio extravergine di oliva. Iscrizioni dal 1° febbraio al 10 marzo.

Eccezionalmente, in occasione dell’Esposizione Universale di Milano, il Concorso Enologico Internazionale si svolgerà dopo Vinitaly – dal 12 al 16 aprile -, non prima come tradizione. La competizione enologica più importante e selettiva al mondo, giunta alla 22^ edizione diventa così vetrina per i migliori vini provenienti da tutti i Paesi produttori, mentre i vini italiani vincitori di Gran Medaglie d’Oro e Medaglie d’Oro saranno i protagonisti di speciali degustazioni organizzate durante l’Expo all’interno di Vino – A taste of Italy. Iscrizioni al concorso aperte dal 1° febbraio al 25 marzo.

Per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva di qualità, dopo la positiva esperienza del 2014 viene confermato lo sdoppiamento del Concorso Sol d’Oro, con l’edizione dedicata gli oli dell’Emisfero Nord in programma dal 15 al 21 febbraio – chiusura delle iscrizioni il 10 febbraio – e quella per la produzione oleicola dell’Emisfero Sud a settembre.

Veronafiere

 

Visite al Vinitaly 2014. Sol&Agrifood

 L’esperto di lemienotizie.com a passeggio per gli stand Vinitaly, Sol&Agrifood, Enolitech 2014

Siamo ancora nell’agroalimentare e mi soffermo nello stand della birra THERESIANER, avendo in precedenza assaggiato la “COFFEE STOUT”, ho voluto (si fa per dire) conoscere le sue sorelle, quindi riporterò letteralmente le descrizioni della birra proposte in brochure e poi anche le nostre valutazioni.

° Theresianer Wit

Orzo e frumento sono arrivati dalla Baviera per incontrarsi in questa birra e definirne, in perfetta armonia, l’inconfondibile gusto. È un piacere che non conosce fretta, ma che ama lasciarsi catturare in un istante: eccolo nel colore giallo paglierino, nel gusto sofisticato, nel profumo, nato da lieviti pregiati ad alta fermentazione e così intensamente fruttato. Poi, il suo carattere dissetante e la sua anima frizzante affiorano insieme per dichiararsi nel sapore unico che la rende indimenticabile. Così è lei; un amore a prima vista da assaporare in ogni sua singola nota.

 

° Temperatura di servizio: 6-8° C

° Gradazione alcolica: 5,1% Vol.

° Colore: Giallo paglierino

° Profumo: Intenso e fruttato

° Gusto: Complesso e articolato

° Abbinamenti consigliati: piatti di pesce, salumi, insalate

° Ottima come aperitivo e dissetante.

* Medaglia d’oro IBC 2012 – Medaglia d’argento WBC 2013

 

° Theresianer Bock

Si annuncia con l’intensità del suo profumo, pervaso da chiare note di malto. Si fa riconoscere dalla sua schiuma, compatta, fine e persistente. Lei, decisa e moderatamente frizzante, afferma così il suo gusto, permettendo al nostro palato di scoprirne ogni particolare dall’equilibrio perfetto del suo corpo, a quel-non-so-che di delicatamente amaro che abbraccia il suo aroma, morbido e tostato. Ma prima di tutto è il suo colore a parlare di questa birra: indiscutibilmente ambrato, come si addice ad una protagonista di carattere, proprio come lei.

 

° Temperatura di servizio: 9-11° C

° Gradazione alcolica: 6,5% Vol.

° Colore: Ambrato intenso

° Profumo: Intenso con gradevoli note di malto

° Gusto: Morbido e tostato con note di frutta matura.

° Abbinamenti consigliati: Formaggi abbastanza stagionati, salumi saporiti alle erbe o cotti alla brace, pasta al ragù, all’amatriciana, lasagne ed arrosti.

* Medaglia d’oro WBC 2011 – Medaglia d’argento DLG 2011

 

° Theresianer Premium Pils

Ogni volta che si ascolta il suo gusto ricercato… inevitabilmente si ritorna là: a Pilsen, una cittadina della Repubblica Ceca, situata non lontano dalla Baviera dove lei è nata. Luoghi in cui da secoli si coltivano orzo distico con la scorza particolarmente fine e luppoli Saaz, dall’aroma delicatissimo. Sono loro l’anima di questa birra: così unica da rapire i sensi con il suo profumo equilibrato e deciso che non lascia spazio ad “altre”.

 

° Temperatura di servizio: 6-8° C

° Gradazione alcolica: 5,0% Vol.

° Colore: Giallo paglierino

° Profumo: Intenso di luppolo

° Gusto: Secco con note di cereale e luppolo

° Abbinamenti consigliati: Torte salate, salumi, verdure, pesce fritto

* Medaglia d’argento WBC 2012

 

° Theresianer Coffee Stout

Nel suo nome c’è la presenza inconfondibile del migliore caffè Hausbrandt e la grande storia della birra Theresianer. Insieme, morbidamente intrecciati in una definizione perfetta di gusto che nasce da malti scuri attentamente selezionati. Una stout dal carattere anglosassone che si mostra ai nostri occhi nel suo tipico colore ebano intenso; che si avvicina al nostro “sentire” col suo profumo di caffè tostato avvolto da sentori di cacao, nocciola, cappuccino e con le sue note piacevolmente speziate. Persiste questa birra, con il suo aroma, morbido e rotondo, con il suo gusto di caffè e con le sue citazioni dolci/amare che si incontrano. Non ha fretta di maturare; il suo tempo è il tempo della perfezione.

 

° Temperatura di servizio: 9-11° C

° Gradazione alcolica 5,7% Vol.

° Colore Ebano intenso e schiuma color nocciola

° Profumo: Intenso di caffè tostato, con sentori di cacao, nocciola e cappuccino, e note leggermente speziate

° Gusto: Aroma delicato, morbido e rotondo, dal forte gusto di caffè e note dolci/amare gradevolmente amalgamate

° Abbinamenti consigliati: Biscotti secchi e dolci a base di cioccolato o di frutta secca, uova in frittata o crèpe, crostini con formaggio fresco spalmabile,focacce salate o quiche a base di patate.

° TheresianerIndia Pale Ale

Il suo nome deriva da quello delle rinomate Ale che venivano imbarcate, a partire dal XVII secolo, sulle navi che facevano rotta verso l’India. Dovendo oltrepassare l’equatore e non essendovi a bordo nessun tipo di refrigerazione, la Ale chiara, destinata all’India era prodotta con un grado alcolico più alto e soprattutto con un forte dosaggio di luppolo, in modo di consentirle di sopportare meglio le traversie del lungo viaggio.

Nella rivisitazione di questo stile, i Maestri Birrai Theresianer hanno ottenuto un aroma che sorprende con i suoi sentori di fiori ed agrumi, ed un’amarezza decisa che però tende a svanire lasciando una gradevole impressione di equilibrata corposità.

 

° Temperatura di servizio: 9-11° C

° Gradazione alcolica: 5,8% Vol.

° Colore: Ambrato scuro con riflessi aranciati

° Profumo: Intenso, aromatico, speziato

° Gusto: Deciso, ricco, complesso

° Abbinamenti consigliati: Rombo al forno ed altri pesci e cibi saporiti. Salumi piccanti. Formaggi a crosta lavata molto stagionati. In aperitivo accompagnata da spuntini salati.

 

Renato Hagman

 

Premi Golosario a Verona

Chiusura gustosa per Sol&Agrifood, al termine di Enolitech e Vinitaly lo scorso 9 aprile, con la consegna dei riconoscimenti del Premio Golosario alle aziende vincitrici di quest’anno.

Il bilancio dei quattro giorni di Rassegna dell’agroalimentare di qualità, fitti di degustazioni e contatti business tra aziende e operatori specializzati in arrivo da tutto il mondo, è stato estremamente positivo per i 350 espositori, grazie al numero di buyer, specialmente esteri, in crescita e qualitativamente interessanti in prospettiva commerciale.

Si tratta di un risultato acquisito anche con il potenziamento dell’attività di incoming realizzata da Veronafiere con i suo delegati esteri in 60 Paesi, che ha permesso di portare in Italia delegazioni di importatori e distributori dai Paesi attualmente più interessati al made in Italy alimentare: Cina, Giappone, USA, Gran Bretagna, Germania, Messico, Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Romania, Bulgaria, Russia, India, Estremo Oriente, Australia, America Centrale e America Latina, Tunisia, Egitto, Libano e Giordania.

«Siamo estremamente soddisfatti dei risultati di questa edizione di Sol&Agrifood – ha affermato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – perché da sempre siamo convinti che la produzione agroalimentare di qualità abbia grandi potenzialità all’estero. Del resto lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi, presente nella giornata conclusiva di Vinitaly, Sol&Agrifood ed Enolitech, ha fissato come obiettivo al 2020 il raggiungimento dei 50 miliardi di euro di export per l’agroalimentare. Rispetto agli attuali 33, già assolutamente positivi vista la straordinaria crescita degli ultimi 10 anni, si tratta di una bella sfida, che come Fiera di Verona siamo pronti a continuare a supportare con la nostra piattaforma di servizi rivolti principalmente alle piccole e medie imprese export-oriented».

Tra pasta, salumi, prodotti da forno dolci e salati, salse e condimenti, cioccolate e caffè, formaggi, birre artigianali italiane ed estere, conserve di frutta e verdure, uno dei protagonisti principali di Sol&Agrifood è stato certamente l’olio di oliva, con l’extravergine in primo piano. Importante in questa edizione della manifestazione anche la presenza di oli esteri provenienti da Marocco, Croazia, Grecia e Argentina.

Grazie anche al Concorso Internazionale Sol d’Oro, infatti, Verona è diventato nel tempo il punto di riferimento internazionale per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione commerciale delle produzioni oleicole di eccellenza. Per questo è stato chiesto il patrocinio di Veronafiere per la realizzazione di Sol d’Oro Emisfero Sud. L’iniziativa, che sarà itinerante nei Paesi produttori appunto dell’emisfero sud, è stata presentata ufficialmente nel corso di Sol&Agrifood e si svolgerà per la prima volta in Cile a settembre.

«Sol&Agrifood 2014 – ha detto Massimo Gargano, presidente di Unaprolha impresso quest’anno un ritmo diverso all’alta qualità dell’olio extravergine di oliva italiano, con un successo di pubblico e critica che conferma la leadership dei nostri migliori prodotti». Per Gargano «la sfida ora è quella di mettere in risalto la grande ricchezza dell’offerta costituita dalla biodiversità dell’olio italiano, che rappresenta un primato che tutto il mondo ci invidia».

A Sol&Agrifood anche altre eccellenze, oltre all’olio, sono in mostra e meritano di essere premiate. Per questo c’è il Premio Golosario.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con i critici enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti, prevede che un’apposita commissione, rigorosamente in incognito, dopo aver assaggiato i prodotti in esposizione, rediga una personale classifica di gradimento. Questa viene sottoposta successivamente al giudizio finale dei due critici. Tradizionalmente, i vincitori vengono proclamati nel giorno di chiusura della manifestazione e i loro nomi, con i prodotti scelti, vengono inseriti nella guida Il Golosario.

Diverse le categorie in concorso, sempre gli stessi i criteri di valutazione dei giudici del gusto: qualità e attenzione all’origine e ai metodi di produzione.

Ecco i premiati di quest’anno.

SFIZIOSITÀ

– Az. Agr. I Dossi – Gambolò (Pv) – Confettura di petali di rosa

– Az. Agr. Calaciura – Belpasso (Ct) – Pesto di pistacchi

– Galfrè Antipasti d’Italia – Barge (Cn) – Funghi porcini sott’olio

– Pariani – Givoletto (To) – Olio di nocciola

SALUMI E CARNI

– Crocedelizia – Soragna (Pr) – Spalla cotta

– Antica Larderia Mafalda – Colonnata Carrara (Ms) – Lardo di Colonnata

– Salumificio Mezzaluna – Fermo – Ciauscolo

– Salumificio Sapori Antichi di Aspromonte – Canolo (Rc) – Nduja

FORMAGGI

– Botalla Formaggi – Biella – Formaggio Lunatico

– Caseificio Romano Anna – Ciminà (Rc) – Caciocavallo di Ciminà

PASTE E RISI

– Riso Zaccaria – Salussola (Bi) – riso

DOLCI E E PRODOTTI DA FORNO

– Az. Agr. Angelo Ballasina – Granozzo con Monticello (No) – Biscotti di riso Nero Venere

– Tarallificio Nonna Maria – San Severo (Fg) – Taralli agrodolci al Primitivo

– Az. Agr. Ra Nissòra – Roddino (Cn) – Baci di dama

– B. Langhe – Alba (Cn) – Dolce Tarocco

BIRRE

– Birra Amarcord – Rimini – Birra Midòna bionda doppio malto

– Birrificio Gjulia – Cividale del Friuli (Ud) – Birra Grecale bionda speciale

– Birranova – Triggianello (Ba) – Birra Negramara Extra

– Birrificio I Peuceti – Bitonto (Ba) – Birra Murgiana

PREMIO SPECIALE

– Az. Agr. Pratticò Arturo – Africo Nuovo (Rc) – Spremuta di bergamotto

– Figulì – Villorba (Tv) – Bastoncini di pane Ramì

A Figulì va anche tutto il nostro speciale apprezzamento per l’ottima lavorazione e l’alta qualità dei prodotti.

rappresentante - Alessia - titolare

 

 

Vinitaly alla terza giornata. Il fascino e l’organizzazione

Una versione di Vinitaly più accattivante per Sol e AgriFood, più sobria per il vino. Questo quello che appare per l’edizione in corso di Vinitaly. Eppure, gli stand, soprattutto dedicati al Franciacorta, sono gettonatissimi, con necessari turni di entrata. Molti i giovani curiosi, moltissimi gli addetti del settore. Gli stessi assaggi, così noti per chi decide di pagare il biglietto come visitatore curioso (invariato a 50,00 euro di ingresso per una giornata), soprattutto per il cibo, sono per gli operatori soltanto.

È quanto si conviene per una fiera di settore e di vetrina, con accordi e contatti o contratti, non adatta a chi vuole soltanto bere, anche se con il pretesto di assaggiare le novità.

Molto belli gli stand dedicati alla birra, soprattutto artigianale, molti gli incontri organizzati.

Per oggi, martedì 8 aprile, ecco il calendario:

Ore 09.30

Assemblea generale dei Soci dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani

Sala Salieri, Centrocongressi Europa, Palaexpo Veronafiere

Organizzato da: Assoenologi in collaborazione con Veronafiere

Ore 09.45

Vigna Day 2014. Prevenzione contro il deperimento dei vigneti

Sala Rossini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Edizioni L’Informatore Agrario

Ore 10.00

Presentazione del libro “Incontri” Markus Oleniuk fotografa Poderi Gianni Gagliardo

Sala Mozart, 1° piano Palaexpo Veronafiere

Organizzato da: Poderi Gianni Gagliardo

Ore 10.00

I sarmenti: fonte primaria per la produzione di energia rinnovabile

Sala Rossini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: ForGreen in collaborazione con Vinitaly

Ore 10.15

Conferenza Stampa: Presentazione Wine2Wine

L’osservatorio B2B di Vinitaly

Outlook focus export

Sala Stampa, pad. 4/5

Interviene: Giovanni Mantovani, Direttore Generale Veronafiere

Organizzato da: Veronafiere

Ore 10.30

“Sommelier… ma non troppo” Presentazione del libro per capire il vino senza troppi giri di bicchiere, con Fede e Tinto, Decanter (Rai Radio2)

Sala Bellini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad 6/7

Organizzato da: Università IULM e Marco Polo Experience

in collaborazione con Vinitaly

Ore 10.30

Il buono e il bello. Vino, cibo, moda, design.

Genio e manualità del made in Italy

Sala Puccini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Associazione Nazionale Le Donne del Vino

Convegno dibattito sul tema “Il buono e il bello”

Sala Puccini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad 6/7

organizzato da: Associazione Nazionale le Donne del Vino

Ore 11.00

Mosto concentrato rettificato solido: tecniche di utilizzo e riferimenti legislativi

Sala Vivaldi, piano -1 Centrocongressi, Palaexpo Veronafiere

Organizzato da: Naturalia Ingredients srl

Ore 11.00

Conferenza Stampa: presentazione “Eataly a Verona”

Sala Stampa, pad. 4/5

Intervengono:

Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Paolo Biasi, Presidente della Fondazione Cariverona

Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly

Mario Botta, Architetto

Organizzato da: Comune di Verona e Fondazione Cariverona

Ore 11.30

“Wine? Italians do it better”. Promozione dei brand italiani sul mercato americano e presentazione del report delle campagne promozionali dei vini negli Stati Uniti, realizzato dall’Università IULM.

Sala Bellini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad 6/7

Interviene:

Roger Nabedian, Senior Vice President of Gallo’s Premium Wine Division

Organizzato da: Università IULM e Marco Polo Experience in collaborazione con

Vinitaly

Ore 12.30

“Valorizzare le diversità nel settore vitivinicolo”. Presentazione dei risultati dello ricerca promossa dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali UNAR della Presidenza del Consiglio dei Ministri, condotto da Consorzio Convinco e Collis Veneto Wine Group

Sala Bellini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Università IULM e Marco Polo Experience

in collaborazione con Vinitaly

Ore 13.00

E-commerce: la grande rete cattura l’origine del vero prodotto italiano.

Il caso olio extra vergine di oliva tracciato

Sala Polifunzionale, pad. C – Sol&Agrifood

Organizzato da: Veronafiere in collaborazione

con Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano

Ore 14.00

“Vigna Day 2014: Pruning Experience 2.0”. Un confronto pratico con Marco Simonit ed importanti esperti del settore vitivinicolo

Sala Bellini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Università IULM e Marco Polo Experience

In collaborazione con Vinitaly

Ore 15.00

Vin – Italiani nel Mondo

Sala Mozart, 1° piano Palaexpo Veronafiere

Organizzato da: Az. Agricola Brigaldara, GIFT, SHOP 33 con il patrocinio dalla

Camera di Commercio Italo-Cinese

Ore 15.30

WineNot. La prima app per degustare con lo smartphone

Sala Respighi, 1° piano Palaexpo Veronafiere

Organizzato da: WineNot

Ore 15.30

Conservino: il packaging eno-sostenibile

Sala Puccini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Le Vigne di Zamò

Ore 16.00

Seminario: incontro con i top Educator del settore vino di Hong Kong

Sala Stampa – Pad. 4/5

Organizzato da: Vinitaly International

Modera: JC Viens, Grande Passione

Ore 16.00

Il Prosecco, strategie di posizionamento sui mercati internazionali

Sala Bellini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Università IULM e Marco Polo Experience

in collaborazione con Vinitaly

Ore 17.00

Net Wine Italy, un anno dopo

Sala Bellini, Centrocongressi Arena Veronafiere, pad. 6/7

Organizzato da: Università IULM e Marco Polo Experience

in collaborazione con Vinitaly

Affascinante lo scenario, ricco di new entry di nuovi Paesi, per la prima volta rappresentati al Vinitaly, ma anche ricco di persone da ogni angolo del mondo. Moltissima l’attenzione per il nostro mercato e per i prodotti italiani che vedono ancora Vinitaly al primo posto come organizzazione, promozione e fascino del made in Italy.

Le scelte dell’anno per nuove produzioni (creme a base di frutta, distillati, eccetera) puntano sulla qualità e sul farsi riconoscere per quella, più che per altro. Ottima l’organizzazione, ancora una volta.

Alessia Biasiolo