Controcanti… aspettando il Festival

Nell’ambito della rassegna “Controcanti… aspettando il Festival” (Paganini Genova Festival), giovedì 12 ottobre alle ore 20.30 presso la chiesa di S. Donato, potremo ascoltare il Quartetto Paganini-Sivori  del Teatro Carlo Felice di Genova con Eliano Calamaro al violino, Debora Tedeschi viola, Alberto Pisani violoncello, Silvia Groppo chitarra, tutti strumentisti facenti parte dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il programma del concerto prevede l’esecuzione di tre brani del celebre Niccolò Paganini: in apertura verrà eseguita la Sonata con variazioni per violino con accompagnamento di viola, chitarra e violoncello (quartetto) M.S. 132, espressamente composta e dedicata al Ragazzino Camillo Sivori da Niccolò Paganini (copiata dall’originale manoscritto inedito da Romeo Franzoni per gentile autorizzazione dell’erede Sig. Federico Sivori). A seguire la Serenata a due violini e chitarra M.S.115 ed in chiusura il Quartetto n. 2 op. 4 M.S. 29, pubblicato per la prima volta nel giugno del 1820 dall’editore Giovanni Ricordi con Paganini ancora vivente, contemporaneamente alla pubblicazione di altre composizioni paganiniane: i 24 Capricci op. 1  M.S. 25, Sei sonate per violino e chitarra op.2  M.S. 26  e Sei sonate per violino e chitarra op. 3  M.S.27.

 

Marina Chiappa

Istituzione Universitaria dei Concerti. La stagione dell’Aula Magna

Protagonista dell’inaugurazione, il 14 ottobre, è Anna Caterina Antonacci, cantante idolatrata dal pubblico dell’Opéra di Parigi, della Scala, del Festival di Salisburgo e di altri grandi teatri internazionali, nonostante le sue sofisticate scelte di repertorio evitino i titoli più popolari. Per le più recenti delle sue rare e preziose apparizioni romane ha scelto la IUC, dove torna con il Combattimento di Tancredi e Clorinda, di cui interpreterà tutti e tre i personaggi, realizzando un vero tour de force. A fare corona a questo capolavoro, posto a chiusura delle celebrazioni dei quattrocentocinquanta anni dalla nascita di Monteverdi, l’Accademia degli Astrusi diretta da Federico Ferri esegue rarissime musiche barocche, alcune  mai eseguite in epoca moderna, tra cui due Sacre Lamentationi di Colonna. In conclusione alcune pagine della Armide di Lully, che darà modo anche al pubblico italiano di conoscere le qualità di grande tragédienne della Antonacci, riconosciute unanimemente dal pubblico e dalla critica francesi.

Tre giorni dopo si cambia decisamente registro. Dai versi sublimi del Tasso e dal francese aulico della tragédie lyrique di Lully si passa alla lingua garganica utilizzata da Roberto De Simone nella sua revisione de Les Noces di Stravinskij, che viene eseguita per la prima volta integralmente. Marcello Panni dirige i percussionisti di Ars Ludi e il gruppo vocale Ready Made Ensemble. Il concerto sarà arricchito dalla prima esecuzione assoluta di Nessun luogo è lontano di Marcello Filotei, che lavora sulle specificità timbriche di strumenti a percussione provenienti da tutto il mondo, alla ricerca di una sintesi in grado di rappresentare una convivenza possibile tra culture che si credono ancora distanti.

Passano pochi giorni ed è in programma Una serata con Ennio Morricone: il Maestro per questa occasione non ha scelto la sua musica per il cinema ma alcune composizioni destinate alla sala da concerto, cui ha voluto accostare due brani del suo maestro Goffredo Petrassi. Partecipano al concerto l’attore Mariano Rigillo, voce recitante in Se questo è un uomo su testo di Primo Levi, il violinista Marco Serino e il duo pianistico Canino-Ballista, cui Morricone ha dedicato Varianti, che sarà eseguito in prima esecuzione romana. L’Orchestra Roma Sinfonietta è stata diretta personalmente innumerevoli volte in tutto il mondo da Morricone, che questa volta lascerà la bacchetta a Gabriele Bonolis.

L’appuntamento seguente è con Elio, che presenta in prima assoluta un’originale versione de Il Flauto magico di Mozart, insieme all’Ensemble Berlin, costituito da alcuni solisti dei mitici Berliner Philharmoniker. Elio sarà protagonista di questo spettacolo nella duplice veste di narratore e baritono: non solo infatti darà voce ai differenti personaggi in una brillante ma fedele rielaborazione del libretto originale, ma canterà anche le arie e i duetti del “buffo” Papageno, mentre il soprano Julia Bauer interpreterà i ruoli dei personaggi femminili.

Se gli appuntamenti di ottobre sono tutti diversi, stimolanti, imperdibili, novembre non è certo da meno. Nei primi giorni del mese Bach sarà il protagonista di due concerti. Prima un “tutto Bach” nell’esecuzione stilisticamente impeccabile della grande violinista Isabelle Faust, che ricordiamo giovanissima suonare Bach e Mozart insieme ad Abbado. Di lei il New York Times ha scritto: “Il suo suono ha passione, grinta ed elettricità, ma anche un calore e una dolcezza disarmanti, che possono rivelare l’intimo lirismo della musica”. Subito dopo ecco la prima romana di Bach is in the Air, che presenta Bach in una veste inedita: il pianista iraniano Ramin Bahrami, tra i più celebri interpreti odierni del Cantor di Lipsia, suonerà la sua musica così come egli la scrisse, mentre Danilo Rea interverrà con le proprie improvvisazioni in chiave jazzistica. Si potrebbe pensare che i due pianisti si alternino, invece il loro progetto è molto più audace, perché le improvvisazioni di Rea si sovrappongono alle note di Bach suonate da Bahrami. La musica di Bach è talmente densa che aggiungervi qualcos’altro sembrerebbe impossibile, eppure questi due straordinari pianisti ci riescono, con rispetto ma anche con creatività.

Novembre prosegue con il debutto italiano in recital del pianista russo Alexander Malofeev, un sedicenne di incredibile talento, di cui si parla in tutto il mondo con un misto d’incredulità e d’ammirazione. Lo ha scoperto Valery Gergiev, che lo ha fatto debuttare sotto la sua direzione a San Pietroburgo, Mosca e lo scorso febbraio anche al Teatro alla Scala di Milano. Ha ottenuto clamorosi successi anche a Parigi e a Londra, in Cina, Giappone, Australia e Usa. Anche Spira Mirabilis è un prodigio, ma di tipo totalmente diverso. Si tratta di un’orchestra, formata da giovani musicisti attivi nelle più importanti realtà musicali d’Europa, che sei volte all’anno si riuniscono per una settimana, approfondendo ogni volta una sola opera del repertorio sinfonico, senza dover rincorrere il ritmo frenetico che il mondo musicale professionale impone. Pur suonando senza direttore, con un intenso lavoro di prove raggiungono interpretazioni non solo coerenti ma anche rivelatrici di inedite prospettive, di cui sarà un esempio la loro esecuzione della Sinfonia n. 1 di Brahms.

Il mese si chiude con Daniel Melingo, cantante e clarinettista, ambasciatore di un tango popolare e colto, l’uomo della nuova frontiera porteña, che esplora l’universo del tango in modo personale ed evocativo, surrealista e ipnotico, romantico e vertiginoso. Musicista di fama internazionale, non disdegna i piccoli club fumosi, ma lo si può sentire anche in prestigiose sale da concerto, come la Elbphilharmonie di Amburgo. A Roma presenterà il suo ultimo album, Anda.

Mauro Mariani

“Give a Home”, evento in musica nelle case di tutto il mondo

Il compositore italiano di fama mondiale Ludovico Einaudi è tra i 1000 artisti che hanno aderito a “Give a Home”, l’evento mondiale organizzato da Amnesty International e Sofar Sounds in solidarietà con i rifugiati. Tra gli altri artisti che parteciperanno figurano il cantautore britannico Ed Sheeran, l’irlandese Hozier, il duo statunitense-messicano Jesse & Joy, la band indie libanese Mashrou’Leila e ancora Fossils, Freshly Ground, Daughter e Kate Tempest.

L’elenco completo è sul sito on sofarsounds.com/giveahome, dove fino al 10 settembre i fan potranno registrarsi per vincere due biglietti per il concerto in programma nella loro città. Lanciato il 20 giugno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, l’evento “Give a Home” chiede alle persone di unirsi solidalmente a coloro che sono costretti a lasciare le loro case e di far conoscere le soluzioni per affrontare la crisi dei rifugiati. Sono previsti oltre 300 eventi in oltre 200 città dei cinque continenti. Artisti di fama mondiale, ma anche artisti rifugiati e attivisti terranno i concerti nelle case dei loro fan. Compositori e band di rifugiati saranno coinvolti nei concerti. Tra loro, il rifugiato siriano di origine palestinese Basel Zaraa, l’Orchestra dei musicisti siriani e il duo Faarrow, composto dalle sorelle Iman e Siham Hashi, nate in Somalia e rifugiate politiche in Canada.

I concerti sostengono la campagna “IWelcome”, lanciata da Amnesty International nel 2015 per mobilitare l’opinione pubblica a chiedere ai governi di promuovere l’accoglienza dei rifugiati.

Le ricerche di Amnesty International mostrano che l’80 per cento delle persone è pronta a dare il benvenuto ai rifugiati mentre sono i governi a non fare la loro parte. I concerti di “Give a Home” nascono dalla collaborazione tra Amnesty International e Sofar Sounds, un’agenzia londinese specializzata nell’organizzazione di concerti a sorpresa all’interno delle case in ogni parte del mondo. L’iniziativa è sostenuta da VICE e Facebook Live, che promuoverà i concerti a livello globale e li trasmetterà in live-streaming. La crisi globale dei rifugiati colpisce attualmente 22 milioni di persone, quasi tutte ospitate in paesi diversi da quelli più ricchi che non stanno facendo minimamente la loro parte dal punto di vista dell’accoglienza. Oltre la metà dei rifugiati si trova in appena 10 dei 193 paesi della comunità internazionale. La campagna “IWelcome” di Amnesty International chiede ai governi di fare di più per assicurare che i rifugiati siano protetti e possano vedere rispettati i loro diritti umani. La campagna promuove iniziative di solidarietà con i rifugiati, chiedendo tra l’altro alle comunità locali di proporsi come sponsor per l’accoglienza dei rifugiati.

Amnesty International Italia

Serenata d’estate al Teatro Sociale di Camogli

Martedì 1° agosto 2017 alle ore 21.30, al Teatro Sociale di Camogli, proseguono gli appuntamenti estivi del Teatro Carlo Felice di Genova, frutto della preziosa collaborazione fra il nuovo Teatro Sociale ed il Lirico genovese, protagonista la formazione cameristica dell’Ottetto di Fiati  del Teatro Carlo Felice con Dario Sartori e Francesco Biraga all’oboe,  Valeria Serangeli e Danilo Zauli al clarinetto, Carlo Durando e  Fabio Uscidda al corno e Luigi Tedone con Mauro Caligaris al fagotto, tutti facenti parte dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il programma, esclusivamente dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart, prevede l’esecuzione di alcune tra le più  raffinate pagine da lui composte, Serenata in do minore, K388, Serenata in Mi bemolle maggiore, K375 e le più note arie d’opera da Così fan tutte, Don Giovanni e Nozze di Figaro.

 

Marina Chiappa

Musica, Acqua e Fuoco. Concerto di mezza estate con il M° Andrea Battistoni

Domenica 23 luglio, alle ore 22.15, all’Arena del Mare – Porto Antico di Genova, Concerto di mezza estate MUSICA ACQUA  E  FUOCO con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Sul podio, Andrea Battistoni, considerato uno dei più talentuosi e coinvolgenti tra i giovani direttori del panorama internazionale, attualmente guida principale della prestigiosa Tokyo Philarmonic Orchestra e da pochi giorni anche del Teatro Carlo Felice di Genova.

In apertura di serata verrà eseguito un coinvolgente brano dello stesso Battistoni, dal titolo èlan vital (Rhapsody for orchestra) seguito dall’inconfondibile Star Wars Suite (Colonna Sonora dell’omonimo film di George Lucas) di John Williams, il compositore vivente più premiato della storia del cinema.

In chiusura ascolteremo Quadri di un’esposizione di Modest Petrovič Musorgskij con l’orchestrazione di Maurice Ravel dove, la potenza espressiva del principale esponente della scuola nazionale russa dell’ottocento, viene valorizzata attraverso le finezze timbriche del musicista francese.

L’ esecuzione sarà di particolare effetto grazie ai fuochi pirotecnici a cura di  Setti Fireworks che illumineranno l’Arena del Mare.

 

Marina Chiappa

Concerto di mezza estate al Teatro Ariston di Sanremo

Martedì 18 luglio, alle ore 21.30, al Teatro Ariston di Sanremo, un concerto sinfonico realizzato con la partecipazione dell’ Orchestra del Teatro Carlo Felice e l’Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Sul podio, Andrea Battistoni, considerato uno dei più talentuosi e coinvolgenti tra i giovani direttori del panorama internazionale, dal 2013 è stato Primo Direttore Ospite del Teatro Carlo Felice e dal luglio 2017 è stato nominato Direttore Principale; dal novembre 2016 ricopre inoltre la carica di guida principale della prestigiosa Tokyo Philarmonic Orchestra.

In apertura di serata verrà eseguito l’inconfondibile Star Wars Suite (Colonna Sonora dell’omonimo film di George Lucas) di John Williams, il compositore vivente più premiato della storia del cinema, seguito da un brano dello stesso Battistoni, dal titolo èlan vital (Rhapsody for orchestra). In chiusura ascolteremo Quadri di un’esposizione di Modest Petrovič Musorgskij,  con l’orchestrazione di Maurice Ravel che valorizza la potenza espressiva, del principale esponente della scuola nazionale russa dell’ottocento, attraverso le finezze timbriche del musicista francese.

Per Sanremo l’esecuzione dell’opera del compositore russo è un’anteprima assoluta, in quanto la formazione necessaria per tale partitura richiede un numero di strumenti davvero elevato: è questo il motivo per cui il concerto si svolge al Teatro Ariston, dove possono trovare posto 70 Professori d’Orchestra.

 

Marina Chiappa

Jazz in biblioteca con il MAM Dinamic Trio

“Note in biblioteca” della IUC propone un appuntamento col jazz venerdì 9 giugno alle 20.30 presso la biblioteca comunale di Villa Leopardi in via Makallè.

Protagonista di questo incontro musicale ad ingresso gratuito è il MAM Dinamic Trio, formato da Manuel Magrini al pianoforte, Francesco Angiuli al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria, che presentano un repertorio che spazia fra gli standard jazz più popolari e inoltre alcune proprie composizioni originali, dove risalta il lirismo dei solisti e la coesione di un trio già molto affiatato nonostante la collaborazione piuttosto nuova. Sono uniti dalla comune passione in comune per il pianista Fred Hersch e ovviamente per i classici, Bill Evans su tutti, che è uno degli esempi principali per il jazz trio, assieme ad Oscar Peterson.

Ognuno dei tre musicisti del MAM Dinamic Trio vanta numerose collaborazioni con artisti di calibro internazionale, quali Benny Golson, Rosario Giuliani, Nicolas Folmer, Fabio Zeppetella, Maurizio Giammarco, etc. Numerosi sono anche i festival nazionali ed internazionali ai quali hanno partecipato. Grazie a tutto questo il trio propone un sound che sa spaziare dal classico al moderno senza mai perdere personalità, con uno spiccato interplay dei 3 musicisti che rende ogni performance unica ed irripetibile.

Introdurrà all’ascolto Silvia D’Annunzio, studentessa del corso di perfezionamento in Musicologia dell’Università La Sapienza.

“Note in biblioteca” è realizzato dalla IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) in collaborazione con il Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, l’Università Sapienza e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

Quest’incontro fa parte della rassegna “Sapienza in musica” con il sostegno della Regione Lazio.

 

Mauro Mariani

 

 

 

Sulla Quarta: un violoncello tra sogno e incubo per Alessio Pianelli

Seconda tappa del progetto di sei album attorno alle Suite di J. S. Bach del violoncellista e compositore Alessio Pianelli nel nuovo lavoro con Almendra Music, “Sulla Quarta” è un bel modo per conoscere questo interessante violoncellista, definito dal suo Maestro Thomas Demenga “uno dei migliori violoncellisti italiani della nuova generazione”.

Barocco e contemporaneo, rispettoso e personale, Pianelli propone un CD di 11 tracce, per una durata complessiva di 47 minuti (Almendra Music -AM0030-, Distr. The Orchard – Bandcamp e Digitale -iTunes, Spotify, Amazon, etc-).

Almendra Music è nato nel 2013 “e con essa il mio personale progetto di incidere le sei Suites di Johann Sebastian Bach. Un’integrale delle Suites è un grande punto di arrivo per qualsiasi violoncellista, e io allora stavo ancora ultimando la mia formazione, alla ricerca del mio vero suono. Con Gianluca e Luca, produttori di Almendra, pensai che potesse essere molto interessante per gli ascoltatori, e onesto da parte nostra, presentare sì un’integrale delle Suites, ma dipanata negli anni: un percorso in grado di raccontare la crescita intellettuale, timbrica e umana di un musicista tra i suoi venti e trent’anni d’età. Un percorso di otto o nove anni in cui, album dopo album, una di queste pietre miliari della storia della musica per violoncello, è affiancata alla musica del secolo appena passato e a quella appena nata, di oggi, vicina alla cultura e alle percezioni di un ragazzo nato in Sicilia nel 1989”.

Sulla Quarta prosegue in questa avventura presentando una superba rilettura della Suite n. 4 in Mi bemolle maggiore, BWV 1010. “Per me la più nobile, quella che suono ogni mattina e che ho perennemente dovuto, potuto e voluto studiare: per le difficoltà di risonanza che la sua tonalità provoca ad ogni violoncellista, ma anche per il suo carattere che è secondo me quello che accusa maggior cambiamento se suonata con montatura antica e col diapason a 415Hz, più basso rispetto al diapason “standard” di oggi a 440Hz. Sul violoncello attuale, la tonalità di Mi bemolle maggiore, mi trasmette timidezza, debolezza, e tende a far diventare la musica di questa Suite astratta, “verso l’alto”; sul violoncello barocco invece sento subito grande forza, nobiltà d’animo, e radici ben piantate al suolo”, afferma Alessio Pianelli.

Sulla Quarta è un disco molto atteso, non solo per la prestigiosa vicenda artistica del suo autore, ma anche per i “quality listener” di Almendra Music, che stanno seguendo con crescente attenzione l’evoluzione della factory palermitana, che si conferma ancora una volta un laboratorio di idee che semplice etichetta discografica. Dopo la suggestiva collana piano solo (il cui ultimo capitolo è Cycles di Marcello Bonanno), dopo l’avant-rock folleggiante e rigoroso dei Forsqueak e il lancio della side-label Pistacho con il duo indie-tronic When Due, Alessio Pianelli qualifica ulteriormente l’etichetta con un lavoro che coniuga rilettura del classico, interpretazione del contemporaneo e visione personale della composizione. Tre direzioni espresse attraverso la scelta di una scaletta sorprendente, con il trittico The Songlines di Giovanni Sollima, la Quarta Suite di Bach e Sulla Quarta, il brano che vede debuttare Pianelli come compositore, la cui figura e la cui ricerca riconducono ad unità la triplice premessa iniziale.

Nato in Sicilia nel 1989 e residente in Svizzera, istinto e passione mediterranea e rigore nordeuropeo, Alessio Pianelli grazie alla sua tecnica fenomenale, la sua fantasia, intelligenza musicale e la sua presenza scenica e artistica, riesce ad affascinare ogni volta l’ascoltatore”. Lo testimonia il suo eccezionale percorso, costellato di vittorie in concorsi nazionali e internazionali, iniziato ancora sedicenne con il Primo Premio e il Premio Speciale “Città di Porec” all’International Cello Competition “Antonio Janigro” e di partecipazioni prestigiose sui palchi di tutto il mondo, di un’attività cameristica con tour e incisioni in Italia e all’estero, con collaborazioni, dialoghi e scambi all’insegna dell’arricchimento. Pianelli è stato l’unico italiano sul podio del Concorso Internazionale di violoncello “B. Mazzacurati” di Torino. Nell’ottobre 2016 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha suonato come cello solista nel Concerto di Dvořák.

L’incontro tra Alessio Pianelli e Almendra Music ha qualcosa di “karmico”, niente affatto casuale. La scoperta della casa discografica ha stimolato il violoncellista nella ricerca del proprio cammino, fatto di lavoro duro, di formazione continua, ma anche di meditata, sentita e ponderata attesa. Nel 2014 ha debuttato da solista proprio con Almendra: il disco Prélude, con musiche di J.S.Bach, Weinberg, Tsintsadze e Demenga (prima incisione mondiale). A tre anni di distanza, seguendo la linea di ricerca intrapresa con Prélude, arriva Sulla Quarta. Lo splendido lavoro grafico di Antonio Cusimano (3112htm), nel suo fondere materialità e voli cosmici, seppia, roccie, alberi e linee, evoca il lavoro di scavo profondo realizzato da Pianelli, il suo itinerario di ricerca tra interpretazione e suono, tecnica esecutiva ed emotività.

In apertura i quattro movimenti di The Songlines di Giovanni Sollima: “quel mio primo Maestro, siciliano come me, che mi iniziò al violoncello. Songlines, nato nel 1993 dopo la lettura dell’omonimo libro di Bruce Chatwin e dedicato a Rocco Filippini, non è ispirato ai canti degli aborigeni australiani di cui il libro parla, ma a “vie dei canti” suggerite dalla Sicilia, terra le cui innumerevoli culture lasciano intrecciare detriti di canti”. E dalla Sicilia, dal suo cuore e dal talento di un suo giovane, nasce anche Sulla Quarta, figlia di uno studio “matto e disperatissimo” su Bach che così Pianelli rievoca: “Nei tre mesi precedenti la registrazione, la Suite era diventata quasi una ossessione: la studiavo notte e giorno, alternando di continuo violoncello “moderno” e “barocco”, alla ricerca dell’impossibile “giusto compromesso”. Ero talmente appassionato ed ossessionato che spesso mi accadeva di continuare lo studio durante il sonno, un sonno caratterizzato da sogni particolarmente… udibili! C’ero sempre io a suonare, con entrambi i violoncelli che si alternavano all’improvviso, ed esploravo nuove articolazioni della materia bachiana, tra le quali apparivano anche nuove note, nuovi ritmi, e melodie che si intersecavano inframmezzate da terribili voragini. L’atmosfera di quei sogni era talmente surreale che al risveglio non riuscivo a distinguere se fosse stato un sogno o un incubo. Cominciai ad appuntare per gioco alcuni dei pensieri musicali sognati, finché mi resi conto di aver riempito, giorno dopo giorno, intere pagine pentagrammate. Intanto la mia lettura della Suite di Bach pareva aver trovato una sua possibile strada verso l’incisione, e fu così che decisi di dare a quelle idee dai sogni una struttura, e dare infine la nascita a Sulla Quarta”.

La prossima release Almendra tra le quindici in calendario domani, venerdì 26 maggio 2017 con il Duo Blanco Sinacori che ritorna dopo Hacked Overtures e le scorribande chitarristiche tra Mauro Giuliani, la musica contemporanea e l’Opera italiana.

L’ascolto di “Sulla Quarta” è davvero interessante e una fantastica avventura musicale ed emozionale. La capacità di strappare all’ascoltatore immagini e sensazioni va al di là della musica stessa, confermando Pianelli non un esecutore, ma un artista. Si capisce come la produzione sia diventata un’ossessione anche “onirica”, perché il suono coinvolge, “prende” fino alle corde più profonde dell’anima, grazie a quello strumento eccezionale, così vicino alla voce umana, che è il violoncello.

Francesca Grispello e Alessia Biasiolo

Improvvisare improvvisando: Patrizio Fariselli al FIM 2017!

Patrizio Fariselli

Sabato 27 maggio 2017: Patrizio Fariselli al FIM 2017! Dopo l’annuncio dei big stranieri (David Cross, David Jackson, David Knopfler, Arthur Brown), dell’omaggio a Elvis Presley e di Omar Pedrini, un altro straordinario artista ufficializza la propria partecipazione alla Quinta Edizione di FIM – Fiera Internazionale Della Musica.

Una vita in musica, quella di Patrizio Fariselli. È proprio il caso di dirlo: figlio d’arte (suo papà Terzo è stato un’autentica istituzione nel liscio romagnolo con la sua Orchestra), allievo di Sergio Cafaro al Conservatorio di Pesaro, a soli 21 anni entra negli Area, con cui realizzerà alcune tra le più belle e memorabili pagine di musica “totale” degli anni ’70. Sue le tastiere in capolavori dell’epoca Cramps come Arbeit Macht Frei (1973) e Maledetti (1976), ma anche le idee avventurose dell’album solista Antropofagia (1977). Alla fine della straordinaria esperienza Area, Fariselli non si ferma: dagli anni ’80 fino ad oggi, scrive musiche per il cinema, la danza, la televisione, i documentari e il teatro, da popolari titoli di Alessandro Benvenuti come Benvenuti in casa GoriCaino e CainoBelle al barIvo il tardivo, alla partecipazione nel programma Rai L’albero azzurro dal 1990 al 1995.

Ripresa l’attività degli Area nel 1997 con Chernobyl 7991, Fariselli si dedica anche alla propria attività da solista fondando l’etichetta Curved Light, che pubblica i suoi album all’insegna di un audace jazz di frontiera con musicisti del calibro di Paolino dalla Porta e Massimo Manzi. Inevitabile il passaggio alla scrittura, con il delizioso libro Storie Elettriche (Auditorium Edizioni), che raccoglie aneddoti e riflessioni sulla sua storia. Figura poliedrica, tra le poche in Italia ad avere profonda consapevolezza della composizione e dell’improvvisazione, Patrizio Fariselli al FIM si soffermerà in particolare sul percorso oltre gli Area, tra jazz, documentari, seminari e altre iniziative. Egli sarà presente al FIM di Erba nel pomeriggio di sabato 27 maggio 2017 per dialogare con il pubblico di CASA FIM (lo stage-tv in diretta streaming).

26, 27 e 28 maggio 2017, tre giorni speciali per la musica con FIM – Fiera Internazionale della Musica, alla Fiera di Erba (a soli 40 km da Milano). FIM 2017 (Quinta Edizione) è un villaggio musicale aperto a tutti. FIM 2017 sarà un importante momento di formazione, informazione, incontro, confronto, cultura e divertimento. Al FIM 2017 sarà possibile trovare diverse aree: Showroom (esposizioni, incontri, esibizioni etc.) Prog Day (area dedicata al progressive-rock), Casa FIM (stage tv in diretta streaming con Jocelyn), FIM Social (presentazione musicisti), Radio FIM (web radio in diretta), FM OffStage (interviste musicisti), FIM On Air (web radio e web tv). Sulla APP di FIM Fiera: Programmi aggiornati, Artisti e Ospiti internazionali, Sconto di 2€ sul Biglietto, Alberghi convenzionati, Localizzazione e come raggiungere LarioFiere, Mappe, Espositori e tanto altro.

FIM – FIERA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA

La Fiera della Musica e dei Musicisti

26/27/28 Maggio 2017

LarioFiere

Viale Resegone

Erba (CO)

 

Francesca Grispello

(anche per credit fotografico di Art Up Art)

Davide Van De Sfroos alla Fiera Internazionale della Musica

“Per uno che non ha mai giocato a calcio, neppure all’oratorio, entrare in campo a San Siro è come andare sulla luna”: dichiara così Davide Van De Sfroos, pronto per una delle iniziative più ambiziose della sua carriera, il concerto del 9 giugno allo Stadio San Siro. Per l’occasione il cantautore sarà a Lariofiere con la sua “Curiera”, punto di riferimento per autografi e per i biglietti dell’imminente concerto. Sarà questo l’argomento principale della sua partecipazione alla Quinta Edizione di FIM – Fiera Internazionale della Musica, in programma a Erba (CO) dal 26 al 28 maggio 2017.

Insieme a Omar Pedrini, Max Casacci, Corrado Rustici, gli Almamegretta e altre importanti personalità della musica italiana, Davide Van De Sfroos è una delle figure più attese al FIM 2017. Attivo dai primi anni ’90, autore di sette album (l’ultimo dei quali, Synfuniia, lo vede accanto a un’orchestra sinfonica) caratterizzati dai testi in dialetto lombardo e dall’uso originale della variante comasca (laghée), Van De Sfroos nel 2002 ha vinto la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto con …e semm partii (2001), che ha venduto più di 50.000 copie, e nel 2009 con Pica!. Lavori grazie ai quali ha ottenuto grande popolarità nazionale, diventando un vero e proprio simbolo per la cultura comasca, oltre che una delle voci più amate del folk-rock italiano. Van De Sfroos sarà in Casa FIM – il “salotto” di FIM in diretta streaming sul sito della Fiera – per incontrare il pubblico e parlare di alcuni dei temi chiave della sua lunga attività artistica. In particolare, nella conversazione con Jocelyn, Piero Chianura e Giulia Iannello, si toccherà un argomento importante per comprendere il fenomeno Van De Sfroos: il rapporto con i valori, la cultura e il linguaggio del territorio, ma anche con il pubblico, sia quello di una comunità circoscritta che quello nazionale. Infine a Van De Sfroos sarà consegnato il Premio Special Guest FIM 2017.

26, 27 e 28 maggio 2017, tre giorni speciali per la musica con FIM – Fiera Internazionale della Musica, alla Fiera di Erba (a soli 40 km da Milano). FIM 2017 (Quinta Edizione) è un villaggio musicale aperto a tutti. FIM 2017 sarà un importante momento di formazione, informazione, incontro, confronto, cultura e divertimento. FIM 2017 sarà strutturato in diverse aree: Showroom (esposizioni, incontri, esibizioni etc.), Prog Day (dedicata al progressive-rock), Casa FIM (stage tv in diretta streaming con Jocelyn), FIM Social (spazio di presentazione musicisti), Radio FIM (web radio in diretta), FM OffStage (spazio per interviste musicisti), FIM On Air (web radio e web tv), FIM Educational (laboratori di orientamento musicale per ragazzi), Area Demo (prove, workshop, presentazioni), infine FIM Awards (incontri con i big della musica e consegna premi). E’ disponibile anche la APP di FIM Fiera, con Programmi aggiornati, Artisti e Ospiti internazionali, Sconto di 2€ sul Biglietto, Alberghi convenzionati, Localizzazione e come raggiungere LarioFiere, Mappe, Espositori e tanto altro.

FIM – FIERA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA

La Fiera della Musica e dei Musicisti

26/27/28 Maggio 2017

LarioFiere

Viale Resegone

Erba (CO)

Francesca Grispello

(anche per credit fotografici)