Nutella Mini Tour de Pologne & Tour de Pologne Amatorow

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Il Tour de Pologne è pronto a regalare forti emozioni a tutti gli appassionati, grandi e piccini. Anche quest’anno infatti la corsa dei prof sarà affiancata dall’evento per i più piccoli del Nutella Mini Tour de Pologne che propone ancora, sull’onda del grande successo delle ultime edizioni, per sei giorni il doppio appuntamento con la gara per i bambini dagli 8 ai 12 anni (divisi in due gruppi 8-10 e 11-12 anni) e quella per i ragazzini dei club di 13-14 anni che prende la denominazione di “Puchar Mlodzików” (ovvero Coppa Giovani). Un evento nell’evento per avvicinare i più giovani al ciclismo e far vivere loro tutte le emozioni del Tour de Pologne. E’ questo lo spirito che sta alla base del Nutella Mini Tour de Pologne. L’evento gode anche del patrocinio del Ministro dello Sport e del Turismo Witold Banka che in diverse occasioni ha sottolineato la grande valenza a livello sociale ed educativo del Nutella Mini Tour de Pologne, evento votato a coinvolgere i bambini e le loro famiglie. “Quest’anno per il Nutella Mini Tour de Pologne sarà l’edizione numero 9. Nel 2015 sono stati coinvolti complessivamente oltre 2000 bambibi. Sono numeri importanti che ci danno grande soddisfazione e ci fanno lavorare con grande passione e impegno a questo evento che si conferma, per numeri e qualità organizzativa, come un modello, possiamo affermare unico nel suo genere, a livello europeo. Chiaramente tutto questo non sarebbe possibile senza la proficua e sinergica collaborazione con il Tour de Pologne del quale Ferrero, con il brand Nutella, è partner da tanti anni” dice Enrico Bottero General Manager di Ferrero Polska.

Ogni giorno per tutti i bambini che partecipano alla gara c’è in regalo il bellissimo e “goloso” kit Nutella con la maglietta ufficiale del Nutella Mini Tour de Pologne e tantissimi splendidi gadget messi a disposizione dal Tour de Pologne e Ferrero. Inoltre i primi 5 classificati di ogni tappa del “Puchar Mlodzików”, sia ragazzi che ragazze, prenderanno parte alla finalissima di Cracovia; i giovani vincitori saranno premiati con il trofeo realizzato dall’artista trentino Mirko Demattè, autore anche del trofeo per il vincotre del TDP Uomini e Donne. Ricordiamo che il testimonial dell’evento è il campione del mondo del 2014 Michal Kwiatkowski. Kwiato è il talento che meglio rappresenta la straordinaria crescita e lo sviluppo del movimento ciclistico polacco e la sua brillante carriera ha preso inizio proprio con i primi colpi di pedale da quello che era il Mini Tour de Pologne riservato ai bambini. “Il Nutella Mini Tour de Pologne è ormai parte integrante del Tour de Pologne. Siamo molto soddisfatti perché ogni anno i partecipanti sono sempre più numerosi e questa è la testimonianza più bella dell’entusiasmo che qui in Polonia ruota attorno alla gara e al ciclismo. Ringraziamo vivamente Ferrero che attraverso il brand Nutella ci sostiene con passione e impegno nella realizzazione di questo straordinario evento dedicato ai più giovani che rappresentano il futuro del ciclismo” sottolinea Czeslaw Lang, direttore generale del TDP.

Tour de Pologne per i bambini ma anche per amatori e cicloturisti con il Tour de Pologne Amatorow powered by Tauron che anche quest’anno propone l’immancabile appuntamento con la gara che porterà gli appassionati a pedalare sul circuito dei prof a Bukowina Tatrzanska con tante stelle ed ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo schierati al via assieme a Czeslaw Lang. L’appuntamento, per chi vuole testarsi sulle stesse strade affrontate dai campioni del Tour de Pologne, è fissato a partire dalle ore 9.00 di domenica 17 luglio al BUKOVINA Resort.

(foto di Puchar Mlodzikow)

ATCommunication

Campioni… tra le nuvole

Insolito responso al campionato italiano di parapendio, Cornizzolo Cup 2016, gara internazionale e campionato italiano insieme.

Si fregiano del titolo ex aequo due piloti di Molveno (Trento), Luca e Nicola Donini, padre e figlio. Al terzo e quarto posto Aaron Durogati di Merano e Joachim Oberhauser di Terlano (Bolzano).

Luca, di professione albergatore, già campione mondiale e due volte campione d’Europa, è oggi per la prima volta campione d’Italia. Nicola, 20 anni, aveva già conquistato il titolo nel 2013. Una famiglia con la testa fra le nuvole! La gara si è sviluppata per una settimana nei cieli lombardi, con decollo da quota 1241 m. sul Monte Cornizzolo sopra Suello (Lecco), quartier generale di tutta l’organizzazione forte di 42 addetti, e sconfinando nelle provincie di Como e Bergamo, ora sorvolando l’ondulato suolo brianzolo, ora lungo la pedemontana.

Annullata la prima manche causa maltempo, nelle restanti cinque i 125 piloti provenienti da 17 nazioni, Messico, Giappone, Sud Africa, Venezuela e Nuova Zelanda le più lontane, hanno beneficiato di una meteo clemente quando non favorevole. Cosicché i parapendio, che si reggono in aria sull’onda delle correnti d’aria ascensionali, motore gratuito ed ecologico, hanno felicemente concluso percorsi tra i 51 ed i 102 km agli ordini del direttore di gara Pietro Bacchi di Biella.

Divisi in classifica da una manciata di punti, il confronto tra i capolista si è fatto via via più serrato, a partire da Nicola Donini che ha messo subito un’ipoteca sul titolo con due vittorie di manche, per passare a papà Luca e per finire a Durogati, protagonista di una clamorosa rimonta dalle retrovie durante l’ultimo, estremo volo.

In campo femminile vince la giapponese Nao Takada, seguita dalla venezuelana di padre italiano Joanna Di Grigoli e da Silvia Buzzi Ferrarsi che si laurea campionessa d’Italia per la decima volta. La pilota meneghina è in forza all’associazione Parapendio Club Scurbatt, cioè i corvi di Lecco, che, lungi dal menar gramo, hanno invece ben organizzato l’evento insieme all’Aero Club Lega Piloti e sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e della FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. Seguono Sara Brambilla di Lecco e la laziale Lucrecia Chiartano.

In classe sport, a conferma della supremazia dei piloti trentini e sud tirolesi, un vivaio che sembra inesauribile, il titolo va a Mauro Maggiolo seguito dal veneto Manuel Grandi e da Diego Ardissone di Ivrea.

Gustavo Vitali

Campionati British Hang Gliding and Paragliding Association in Italia

Mentre nei cieli lombardi Nicola Donini guida la classifica provvisoria del campionato italiano di parapendio, a Gemona, in Friuli, ci si prepara ad ospitare due importanti eventi che porteranno ben 270 piloti sul territorio nelle prossime due settimane.

Si tratta dei British Open 2016 e della Coppa del mondo di parapendio. I primi, dal 28 maggio al 3 giugno, sono i campionati della British Hang Gliding and Paragliding Association (BHPA), cioè la federazione di volo libero del Regno Unito, riconosciuti dalla FAI, Federazione Aeronautica Internazionale. E’ il secondo anno che i piloti d’oltre Manica scelgono la regione come campo di gara. Invece, dal 3 all’11 giugno, per la prima volta in Friuli, si svolgerà la Coppa del Mondo di parapendio, trofeo mondiale sovrinteso dalla Paragliding World Cup Association. Le tappe precedenti si sono svolte in Francia, Brasile, Portogallo e Madagascar.

Cosicché per quindici giorni piloti di parapendio provenienti da tutto il mondo decolleranno dal monte Cuargnan per sorvolare l’alto Friuli, tra Cividale e Maniaco, lambendo i confini di Austria e Slovenia. I percorsi giornalieri saranno predisposti dal Volo Libero Friuli in collaborazione con l’Aero Club Blue Phoenix di Vicenza.

A Suello (Lecco) 123 piloti stanno animando la Cornizzolo Cup – Italian Paragliding Open 2016, valida come campionato italiano di parapendio. Questo mezzo, insieme al deltaplano, fa parte del cosiddetto volo libero, cioè senza motore: ci si regge in aria sfruttando le correnti ascensionali provocate dall’irraggiamento solare del terreno.

Dopo quattro giornate di gara, la prima annullata per forte vento e tre voli su percorsi rispettivamente di 76, 102 e 83 km, la classifica maschile è dominata dai piloti trentini e sud tirolesi, ma è anche una questione di famiglia. Nicola Donini, giovane pilota di Molveno, precede il padre Luca Donini, già campione mondiale e due volte europeo, e Joachim Oberhauser di Terlano. Tra le donne al comando Nao Takada (Giappone), seguita da Joanna Di Grigoli (Venezuela) e da Silvia Buzzi Ferraris di Milano. Gli altri piloti in gara hanno tempo fino a sabato per rovesciare la classifica della gara organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, cioè il corvo in lingua locale, sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e riconosciuta dalla FAI.

Gustavo Vitali

Val di Fassa Bike 2016

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Tante importanti novità renderanno davvero speciale l’edizione 2016 della Val di Fassa Bike in programma domenica 11 settembre a Moena, una delle più belle e rinomate località turistiche della Val di Fassa e di tutto il Trentino. Mancano ancora molti mesi, ma la macchina organizzativa della Val di Fassa Events asd è già in moto da tempo per dare ulteriore lustro alla storica granfondo di mountain bike con iniziative di alto livello e richiamo internazionale. Non lascerà certo indifferenti i campioni delle ruote grasse, la notizia che la Val di Fassa Bike sarà uno degli appuntamenti clou nel calendario degli Italian MTB Awards Scapin 2016, il prestigioso circuito che ogni anno assegna gli “Oscar” della mountain bike Italiana, con un ricco montepremi e grande visibilità mediatica per team e bikers. “Questa nuova collaborazione con gli Ima Scapin rappresenta un’importante salto di qualità per la Val di Fassa Bike” afferma il direttore tecnico Gianfranco Degiampietro. “Far parte di un super circuito di 10 gare che mette alla prova moltissimi bikers su percorsi estremamente spettacolari, proponendo eventi dal taglio sia sportivo che turistico, ci fa onore oltre a consentirci di aumentare il nostro raggio d’azione e di conseguenza i numeri della manifestazione.” “Per gli Italian MTB Awards Scapin è una grande soddisfazione avere nel proprio calendario la “gara” storica della MTB italiana. Il clima di amicizia e collaborazione che si è instaurato tra Val di Fassa Bike ed IMA Scapin è qualcosa di magico che va al di sopra dell’aspetto meramente sportivo. Siamo sicuri che il connubio tra Val di Fassa Bike e IMA Scapin sarà vincente e già lo si sta assaporando alle prime tappe del circuito disputate fin’ora” dichiara a sua volta il vice presidente della Asd Italian Mtb Awards Gianluca Barbieri. La Val di Fassa Bike 2016 conterà un solo tracciato di gara che si svilupperà quasi totalmente su strade forestali e avrà come indiscusso punto fermo la ripida salita del Lusia, 1.060 metri di dislivello in soli 8 km su sentiero sterrato, con il GPM posto a 2206 m, un vero must per gli appassionati di mountain bike. Sarà un percorso meno impegnativo rispetto a quelli proposti negli ultimi anni, più divertente e pedalabile, caratterizzato da numerose discese su sentieri “single track” e un tratto cronometrato percorribile con qualsiasi condizione meteo. Iscrizioni aperte entro fine maggio 2016 ad un costo promozionale valido per poche settimane.

L’edizione numero 73 del Tour de Pologne UCI World Tour è stata ufficialmente presentata a Varsavia.

Tour de POlogne

Tante le novità per un Tour de Pologne che nel 2016 anticipa e raddoppia. Anticipa perché la corsa a tappe polacca andrà in scena dal 12 al 18 luglio per andare incontro alle esigenze del calendario olimpico di Rio 2016. Raddoppia perché quest’anno, per la prima volta, ci sarà anche il Tour de Pologne Women, in programma con tre tappe dal 19 al 20 luglio, subito dopo la corsa maschile.

L’edizione 2016 della corsa a tappe polacca evidenzia la modernità di un evento in continua evoluzione e crescita a livello internazionale che si combina in stretta sinergia con la tradizione storico culturale di una grande nazione come la Polonia.

“Il Tour è un evento che rappresenta tutta la Polonia e il suo popolo. Oltre alla competizione come da tradizione anche l’edizione 2016 avrà un tema di fondo. Il titolo che abbiamo scelto è Tour de Pologne “Szlakiem Historii” che significa “percorso storico”. Attraverso la bicicletta, e i luoghi toccati dalla corsa, verranno ricordati infatti alcuni dei momenti e dei personaggi diventati il simbolo della storia, della cultura e della tradizione, anche religiosa, della Polonia” spiega il direttore generale del Tour de Pologne Czeslaw Lang.

7 le tappe in programma; si parte martedì 12 luglio dalla capitale Varsavia, con una tappa in linea, per arrivare fino alla crono conclusiva di Cracovia, capitale storico-culturale della Polonia, lunedì 18 luglio dopo un totale 1168 km. 12/07 Tappa I, RADZYMIN – WARSZAWA, 138 KM

13/07 Tappa II, TARNOWSKIE GÓRY – KATOWICE, 128 KM

14/07 Tappa III, ZAWIERCIE – NOWY SACZ, 240 KM

15/07 Tappa IV, NOWY SACZ – RZESZÓW/PODKARPACKIE, 218 KM

16/07 Tappa V, WIELICZKA – ZAKOPANE, 225 KM

17/07 Tappa VI, BUKOVINA RESORT – BUKOWINA TATRZANSKA, 194 KM

18/07 Tappa VII, KRAKÓW – KRAKÓW, 25 KM

“Abbiamo disegnato un percorso misto e bilanciato, in linea con quello 2015, con l’auspicio che possa contribuire a rendere la corsa emozionante, spettacolare, incerta e combattuta fino all’ultimo metro come nelle ultime edizioni. Si comincia dando spazio ai velocisti con i circuiti di Varsavia e di Katowice. Nelle tappe a seguire, per esempio sui traguardi di Nowy Sacz e Rzeszow, ci sarà terreno adatto per gli attaccanti e le fughe da lontano, poi tra Zakopane e Bukowina toccherà a scalatori e uomini di classifica uscire allo scoperto, con la crono finale di Cracovia chiamata a dare il verdetto finale” continua a spiegare Lang.

Presentate le maglie 2016. Skandia si conferma il title sponsor della maglia gialla che contraddistingue il leader della classifica generale e Tauron si conferma il title sponsor della maglia ciclamino dei gran premi della montagna. Hyundai invece, già fornitore ufficiale di tutte le macchine della carovana del Tour de Pologne, diventa anche il title sponsor della maglia bianca della classifca degli sprinter. Inoltre per il vincitore del Tour de Pologne ci sarà come premio una Hyundai Tucson e per la vincitrice del Tour de Pologne Women la nuova Hyundai Elantra.

Tra gli sponsor anche il Trentino, da dove il Tour de Pologne è partito nel 2013, conferma il suo ruolo importante. Trentino Marketing (Società di Marketing Territoriale del Trentino) infatti, nel 2016 è in per il settimo anno consecutivo partner ufficiale del Tour de Pologne.

“Il Tour de Pologne non è solo un evento sportivo di livello internazionale ma diventa, attraverso la visibilità data dai media nel periodo della gara e oltre, un’importante vetrina, sotto tutti i punti di vista, della Polonia nel mondo. Ci tengo a sottolineare inoltre la grande valenza a livello sociale ed educativo di un evento come il Nutella Mini Tour de Pologne, votato a coinvolgere i bambini e le loro famiglie” sottolinea il ministro dello sport e del turismo Witold Banka. Anche quest’anno la corsa dei prof sarà affiancata dall’evento per i più piccoli del Nutella Mini Tour de Pologne che propone ancora, sull’onda del grande successo delle ultime edizioni, per sei giorni il doppio appuntamento con la gara per i bambini dagli 8 ai 12 anni e quella per i ragazzini dei club di 13-14 anni. “Quest’anno siamo all’edizione numero 9. Nel 2015 sono stati coinvolti complessivamente oltre 2000 bambini. Sono numeri importanti che ci danno grande soddisfazione e ci fanno lavorare con grande passione e impegno a questo evento che si conferma, per numeri e qualità organizzativa, come un modello, possiamo affermare unico nel suo genere, a livello europeo. Chiaramente tutto questo non sarebbe possibile senza la proficua e sinergica collaborazione con il Tour de Pologne del quale Ferrero, con il brand Nutella, è partner da tanti anni” dice Enrico Bottero General Manager di Ferrero Polska. Tour de Pologne per i bambini e anche per amatori e cicloturisti con il Tour de Pologne Amatorow che anche quest’anno propone l’immancabile appuntamento con la gara che porterà gli appassionati a pedalare sul circuito dei prof a Bukowina.

Tour de Pologne Women. Infine la grande novità delle donne con la prima edizione del Tour de Pologne Women, inserito nel calendario internazionale dell’UCI, in programma dal 19 al 20 luglio. 3 le tappe presentate, sotto gli occhi attenti della campionessa Katarzyna Niewiadoma, decima classificata nella Ronde Van Vlaanderen femminile e faro del movimento professionistico femminile polacco.

Martedì 19 luglio ci sarà la prima tappa sul circuito di Zakopane. Mercoledì 20 luglio doppio appuntamento, anche per le donne sul duro circuito di Bukowina Tatrzanska, con tappa in linea al mattino e crono al pomeriggio.

U.F.
 

Football For Friendship Forum a Milano

Arrivano dall’Europa, Africa, Asia e Sud America per un totale di trentadue squadre. Dalla Siria al Vietnam, passando per Algeria, Turchia, Brasile, Cina, i giovani calciatori si danno appuntamento a Milano dal 26 al 29 maggio prossimi per la quarta edizione del Football For Friendship Forum organizzato da Gazprom, sponsor ufficiale della Uefa Champions League. Ambasciatore globale del F4F è Franz Beckenbauer.

Ogni squadra inoltre, è accompagnata da un baby giornalista fra i 12 e 14 anni scelto fra i compagni di squadra per il suo particolare interesse nello sport e nei progetti sociali. Fra di loro ci sono vincitori di contest nazionali dedicati ai migliori giovani giornalisti, blogger popolari e promettenti scrittori e fotografi. Le giornate sono occasione non solo di incontri di street-soccer ma anche modo di incontrare ragazzi provenienti da tutto il mondo, confrontarsi sui valori portanti del torneo come tolleranza, uguaglianza e stile di vita sano.

Nell’edizione 2016 del Football For Friendship Forum, per l’Italia giocano i ragazzi di F.C. Internazionale e in loro rappresentanza come appunto giovane giornalista c’è Laura Congiunti, 12 anni a giugno, Esordiente con l’Inter Femminile. «Sono molto emozionata per questo appuntamento per il quale con i compagni di squadra ci stiamo preparando da tempo – dichiara  Laura Congiunti -. Fare gli onori di casa, raccontare l’evento, accogliere così tanti ragazzi provenienti davvero da tutto il mondo sarà allo stesso tempo una responsabilità e una gioia, farò del mio meglio». Cuore nero-azzurro da sempre, ha iniziato a giocare a cinque anni a non ha mai smesso, coronando il sogno di esser parte dell’Inter femminile. Frequenta la prima media (6th grade) presso la scuola americana di Milano dove è stata premiata come “most well balanced student“. Parla inglese, italiano e studia spagnolo. Ama gli animali, in particolare il suo cane Apple Pie, che spesso la accompagna agli allenamenti.

Il ruolo dei baby giornalisti che divideranno l’International Children’s Press Centre con giornalisti professionisti sarà quello di raccogliere informazioni, assistere agli allenamenti, intervistare i giovani calciatori e raccontare tutto sui canali social del Football For Friendship.

Fra gli altri baby giornalisti c’è Nour Debsi dall’Algeria, 14 anni, parla francese, inglese ed arabo. L’argentino Joaquín Flammini non solo è un fan del calcio e giovane influencer, è anche un promettente attore e ha partecipato alle serie tv più popolari nel suo Paese. Zixuan Yu, cinese, 13 anni, è reporter in un giornale scolastico e, per il suo stile perfetto, è stato nominato “genio del giornalismo giovanile”. Seda Saçmacı dalla Turchia scrive storie fantasy, studia il giapponese, disegna e suona il violino, il piano e il flauto. Fabiënne Koeman rappresenta l’Olanda e non solo scrive di calcio, ma gioca come unica ragazza nel suo team come difensore.

Giovanni Cellini
 

Cornizzolo Cup, Italian Paragliding Open 2016


Dal 22 al 28 maggio presso il Cornizzolo, monte che sovrasta Suello
(Lecco) ed i laghetti di Annone ed Oggiono, si volerà la Cornizzolo Cup, Italian Paragliding Open 2016, gara internazionale e campionato italiano di
parapendio.
Organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club
Scurbatt, nome che nella lingua locale designa il corvo, lo scenario sarà quello del triangolo lariano e del braccio del lago di Como cantato dal Manzoni, con sconfinamenti nelle province di Como, Bergamo ed in Valsassina.
Dipenderà dalle condizioni del tempo.

Più che in letteratura, i 125 piloti, massimo numero ammesso, si
esibiranno, invece, in sette giorni di voli in parapendio mezzo che, insieme al
deltaplano, costituisce lo sport del volo libero, cioè senza motore.

Verranno da 20 nazioni, incluse Nuova Zelanda, Venezuela e Messico. Dopo
l’Italia, sarà la Francia la nazione più rappresentata.

I due mezzi si reggono in aria con un “motore” assolutamente
ecologico, zero consumi ed emissioni, perché sfrutta le masse d’aria ascensionali, dette termiche, a loro volta provocate dall’irraggiamento del suolo.
Queste consentono di guadagnare quota e con essa la possibilità d’avanzare
grazie all’efficienza delle ali. A sua volta l’avanzamento permette di
intercettare nuove termiche e di riguadagnare la quota eventualmente perduta in un continuo su e giù anche per centinaia di chilometri.

La delucidazione è sommaria, ma rende l’idea. Di certo la rendono
meglio i 514 chilometri del record mondiale stabilito lo scorso autunno in
Brasile ed i 401 di quello femminile stabilito nella stessa zona e periodo da
Nicole Fedele, pilota friulana. Questi risultati sono classificati dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) come “distanza libera”, cioè parto da un punto e volo il più lontano possibile. Invece, volare in un campionato presenta difficoltà diverse. Il pilota deve obbligatoriamente seguire un percorso prestabilito con obbligo di toccare punti prefissati del territorio, detti boe, prima di raggiungere l’atterraggio. Secondo le condizioni
meteo, i tracciati vanno dai 70 ai 110 chilometri. Vince chi impiega meno tempo. Il corretto aggiramento delle boe è certificato dal GPS in dotazione al
pilota, insieme al livetrack, strumento che consente di seguire la gara in
diretta dai computer. La somma delle classifiche di ogni singola prova dà la
classifica finale ed in questo caso i nuovi campioni. Silvia Buzzi Ferrari (Milano) e Marco Littamé (Torino) difenderanno i
rispettivi titoli conquistati lo scorso anno, il nono per Silvia ed il
quarto per Marco. Sito storico il monte Cornizzolo (1.241 m) perché vi nacque il volo libero nel 1972, quando il comasco Alfio Caronti spiccò il primo volo in
deltaplano d’Europa. Atterraggio ufficiale a Suello, sede del quartier
generale della gara giunta alla 12.a edizione e che si svolge sotto l’egida
dell’Aero Club d’Italia e della FAI. Ben 42 i volontari impegnati
nell’organizzazione.

Gustavo Vitali

 

Pronti per il Tricolore con l’Enduro

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C’è grande attesa ed entusiasmo in casa del Team CMC. Si parte da Valdobbiadene per andare in trasferta in Liguria, per la precisione a Sestri Levante (Genova) dove sabato 16 e domenica 17 aprile va in scena la gara valida per il Campionato Italiano 2016 di enduro in mountain bike. La gara è organizzata dal team VvF (Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Genova), affiliato alla Federazione Ciclistica Italiana.

Per i biker del Team CMC dopo i primi assaggi di stagione con le gare di Coppa Italia, in Toscana, e del Campionato Triveneto, in Friuli, ora con la prova tricolore si presenta il primo vero grande obiettivo stagionale. In seguito l’attenzione si sposterà sul circuito EWS – Enduro World Series, il Mondiale Enduro dove il Team CMC sarà la prima squadra italiana a presentarsi al via, prima prova in Irlanda il 15 maggio.

“In Liguria ci saranno al via i migliori interpreti della specialità di tutta Italia. Noi comunque siamo fiduciosi, e ci teniamo a fare bene, c’è grande entusiasmo in squadra. Ci aspettiamo delle belle prove soprattutto dai nostri giovani, nelle rispettive categorie, tra gli under23 con Erwin Ronzon e Alessandro Zoppelli e tra gli junior con Riccardo Garbuio. Tra gi elite il punto di riferimento e Marco De Col che, anche se un po’in ombra nelle prime gare, sta bene e proverà a dire la sua. Purtroppo dobbiamo fare a meno di un elemento importante come Damiano Rossa che si è infortunato la scorsa settimana proprio mentre si stava allenando sul percorso di tricolore. Avremmo preferito, noi e anche gli altri biker, che la gara tricolore fosse stata inserita un po’ più in la nel corso della stagione ma comunque va bene così e daremo come sempre il massimo” spiega il team manager del Team CMC Enrico Bonsembiante.

 

U.S.

La Sbriseda

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Sabato 2 aprile 2016 in Marmolada avrà luogo La Sbriseda, manifestazione dal gusto “vintage” sulle orme del Tenente austriaco Richard Löschner che nel 1913 effettuò la prima discesa con gli sci norvegesi sulla nord della Regina delle Dolomiti, Patrimonio Naturale Unesco.

L’appuntamento è alle ore 8.30 sul piazzale della Funivia Marmolada #MoveToTheTop a Malga Ciapèla, si sale fino a Punta Rocca per poi scendere con abiti storici, sci di legno e scarponi di cuoio rigorosamente antecedenti il 1989 lungo La Bellunese, la pista più lunga di tutto il Dolomiti Superski, 12 km di pure emozioni per un dislivello di 1823 metri e un panorama mozzafiato, sospesi tra roccia e cielo.

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Alle 10.00 è prevista la visita del Museo Marmolada Grande Guerra 3000 m alla stazione funiviaria di Serauta, mentre alle 11.30 pit-stop all’osteria Rilancio. Seguiranno la pausa pranzo al Rifugio Padon verso le 13.00 con polenta e pastin e alle 15.00 la Vintage Ski Competition, sempre sulla Bellunese, dai 3265 metri di Punta Rocca ai 1450 metri di Malga Ciapela.

Durante la discesa, gli sciatori potranno fermarsi nei vari rifugi che incontrano lungo la pista per spuntini con prodotti tipici. Alla fine della competizione ci sarà un Vintage Après Ski con premiazione presso il rifugio Tabìà.

Il costo di iscrizione è di 30 € e comprende skipass, pranzo e gadget.

 

U.S.

La Pizolada delle Dolomiti

I010881-PizoladaChi ama lo scialpinismo non può perdere la 40° Pizolada delle Dolomiti: storica manifestazione con sci e pelli di foca in programma domenica 3 aprile 2016 sulle bellissime cime dolomitiche del Passo San Pellegrino, in Val di Fassa. Per gli atleti agonisti la Pizolada delle Dolomiti propone una gara avvincente, ricca di passaggi tecnici e panorami mozzafiato, che dalla stazione a valle della funivia Col Margherita porta fino a Cima Bocche (2745 m) salendo per la ripida e spettacolare cresta sud/ovest, punto più alto del percorso e ambito Gran Premio della Montagna per cui gli organizzatori hanno previsto anche un premio speciale: il primo concorrente M e F del percorso agonistico che transiterà a Cima Bocche riceverà infatti un Kit Roto Ski Alp messo a disposizione da Yes Skiwax.

Gli sportivi appassionati della montagna e dello scialpinismo, invece, hanno la possibilità di percorrere un affascinante itinerario escursionistico in compagnia delle Guide Alpine, dalla Malga Negritella (in località Alochet, dove dalle ore 6.30 alle 8.15 di domenica mattina sarà attivo un servizio di ufficio gara dedicato) avventurandosi dentro il bosco fino a raggiungere la località Ciamp de Ors e poi, in ambiente maestoso, la Forcella di Bocche e in vetta alla omonima cima attraverso la ripida cresta sud/ovest, per poi rientrare alla stazione a valle della funivia del Col Margherita.

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La quota d’iscrizione, pari a € 40,00 entro venerdì 1 aprile 2016, comprende il pacco gara con gilet tecnico antivento Mello’s completamente Made in Italy, realizzato in tessuto Soft Shell garzato per garantire massima protezione dal vento e termicità. Due comode tasche laterali ed una a petto e inserti rifrangenti per garantire visibilità nell’utilizzo con scarsa luminosità rendono la giacca un capo utilizzabile tutto l’anno e per più discipline sportive.

U.S.