Verona celebra Maria Callas

Era la sera del 2 agosto 1947 quando Maria Callas, ventiquattrenne, debuttò ne “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli sotto la direzione di Tullio Serafin, iniziando la sua ascesa nel firmamento della lirica internazionale per diventare il più importante soprano del Novecento.

Quest’anno, a settant’anni dal debutto e a quarant’anni dalla scomparsa, avvenuta 16 settembre 1977, la sua figura è ancora avvolta da un senso di meraviglia, che va oltre la sua arte, la sua voce, il suo essere “La Callas”.

Il Festival Internazionale Scaligero Maria Callas-Verona, ideato e promosso dal maestro Nicola Guerini, in collaborazione con Progetto Arte Poli, celebra con tutta la città scaligera il grande soprano con la IV edizione del Premio Internazionale alla Carriera Maria Callas e una statua bronzea a lei dedicata, commissionata dal festival stesso e realizzata in esclusiva dallo scultore di fama internazionale Albano Poli.

La statua bronzea, collocata nell’ambulacro minore al termine dell’arcovolo 4 dell’anfiteatro areniano, rimarrà a ricordare la Divina fino al termine della stagione lirica.

 

Roberto Bolis (anche per credit fotografico)

Opere d’arte nel bosco. Il Giardino delle Formiche di Falcade si arricchisce

Una nuova interessante esperienza aspetta i turisti che quest’estate saliranno in quota con la cabinovia Falcade-Le Buse. Il Giardino delle Formiche di Le Buse, splendida terrazza panoramica sulle Dolomiti che si trova a quota 2000 metri sopra Falcade, è stato infatti impreziosito dall’abilità creativa di diversi artisti locali ispirati dalla bellezza e dalle tradizioni del territorio.

Le opere, posizionate lungo la splendida e facile passeggiata che porta alla scoperta della Formica Rufa mostrando da vicino i suoi grandi e complessi formicai e la flora che caratterizza l’ambiente alpino dolomitico, si rivelano una dopo l’altra agli occhi dei visitatori mentre arte e natura si fondono insieme. Nasce così il “Bosco degli Artisti” galleria a cielo aperto che valorizza il lavoro degli scultori e dei pittori della Val Biois in un contesto fortemente suggestivo. Un’esposizione permanente e in continua evoluzione visto che alle opere di Walter De Biasio, Lucio Groja, Mauro Michelotto, Franco Murer, Dunio Piccolin e Sante Piccolin se ne aggiungeranno presto molte altre.

Per chi ama i panorami dolomitici, a Le Buse sono presenti anche tre punti d’osservazione attrezzati con panchine e cannocchiali realizzati in ferro battuto con inciso il nome della montagna a cui puntano: perfetti se si desidera godere al meglio delle meravigliose vette che circondano la valle.

Info e apertura impianti su www.skiareasanpellegrino.it

ATC (anche per credit fotografici)

In Gran Guardia a Verona la mostra “The Stamps of the Queen”

Si terrà dal 5 agosto al 15 settembre, in Gran Guardia, la mostra “The stamps of the Queen”: per la prima volta in Italia la più completa raccolta di francobolli dedicati alla sovrana del Regno Unito, Elisabetta II.

L’esposizione, organizzata dalla società Must-In e curata da Luciano Pelizzari, ripercorrerà la vita della Regina dal 1953, quando venne incoronata a soli 27 anni, fino ad oggi, attraverso 6 mila francobolli del Regno Unito, delle ex colonie e del Commonwealth, provenienti da una collezione privata ed esposti al pubblico per la prima volta. L’iniziativa è patrocinata da Comune di Verona, British Chamber of Commerce for Italy, Touring Club Italiano e Agsm. In mostra ci saranno anche fotografie, giornali e libri d’epoca, due riproduzioni dei ritratti reali di Elisabetta II (1954) e del Principe Filippo (1956) del pittore italiano Pietro Annigoni, del quale saranno esposte anche una decina di opere originali.

Per l’occasione Poste Italiane ha previsto uno speciale annullo filatelico.

L’ingresso sarà ridotto per chi presenterà alla cassa della mostra un francobollo con l’effige di Elisabetta II.

Sarà inoltre possibile fare il “selfie con la regina”, riprodotta a grandezza naturale su un cartonato.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo di 260 pagine, edito da “La compagnia della Stampa”, con testi a cura di Vittorio Sabadin, Isabella Brega e Beatrice Giorgi. Seguirà una pubblicazione di tre volumi in cofanetto, di oltre 1000 pagine, arricchite da migliaia di illustrazioni e testi inediti.

Roberto Bolis

 

Museomix: Museo di storia naturale di Ferrara tra i tre italiani selezionati per il 2017

Entro domenica 16 luglio 2017 è possibile candidarsi per proporre un’idea creativa di rilancio del Museo di storia naturale di Ferrara attraverso Museomix, un laboratorio per reinventare i musei mettendo in campo idee innovative, che possono essere legate a design, comunicazione, interazione con gli utenti o programmazione con sviluppo di codici informativi. Lo scopo di Museomix, spiegano gli organizzatori, è di permettere alle persone di appropriarsi del museo, incoraggiare i visitatori a vedere i musei e le loro collezioni in modo diverso e di fare in modo che i partecipanti con varie passioni e lavori possano incontrarsi e collaborare. Professionisti con diverse capacità potranno quindi aderire alla ‘call’ per sperimentare nuove tecniche per la fruizione di contenuti culturali. Il Museo di storia naturale di Ferrara è stato selezionato  tra 3 i musei italiani che verranno ‘remixati’: il laboratorio di rilancio si terrà dal 10 al 12 novembre 2017 in via De Pisis 24 a Ferrara.

Ecco la scheda dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo:

“La creatività a Ferrara è di casa. Il Museo Civico di Storia Naturale ha superato la selezione per partecipare alla seconda edizione italiana di Museomix, il format che intende remixare gli spazi museali di tutto il mondo, dal Brasile alla Spagna – le new entry di quest’anno – dal Messico all’Italia, passando per Francia, Paesi Bassi, Svizzera e Austria. La maratona che radunerà qui professionisti, ricercatori e giovani curiosi, sarà un’opportunità per riscoprire alcuni punti di forza del museo stesso, come l’ampliamento degli spazi espositivi in modi inimmaginabili, permettendo alle collezioni di essere ancora più valorizzate. La tecnologia apre tante strade, ma anche la coesione è costruttiva. «È volontà dell’amministrazione rimanere all’interno dei percorsi museali internazionali – afferma il vicesindaco Massimo Maisto – specie se vanno incontro al mondo dell’imprenditoria e dell’innovazione. In tutti i sensi, dalle contaminazioni tra gli addetti ai lavori alla scoperta di nuove professioni in campo culturale. L’anno scorso è stata un’esperienza nuova, ma anche divertente. Il fatto di essere selezionati per la seconda volta è una dimostrazione di credibilità, senza tralasciare che quest’anno abbiamo la responsabilità di rappresentare la regione, perciò ci aspettiamo che aumenti il numero dei mixer dalle province vicine. Il Museo di Storia Naturale è particolarmente indicato per un format del genere perché, grazie alla collaborazione dell’Università, rappresenta una delle antenne scientifiche di Ferrara, un punto di riferimento. Non è solo uno spazio dove conservare le collezioni, ma anche un luogo di tutela dell’ambiente locale, della flora e della fauna autoctone. È un polo di ricerca e di sperimentazione tecnologica, che accoglie e indirizza sul campo tanti studenti provenienti da tutta Italia». Ferrara è l’unica candidata dell’Emilia-Romagna a poter raccogliere la sfida di Museomix. Tutto è cominciato alla fine del 2014, quando l’IBC-Istituto regionale dei Beni Culturali ha creduto nella proposta di una giovane coop di Bologna, BAM! Strategie Culturali, e si è messo in gioco a sua volta per importare l’approccio fuori dagli schemi scaturito in Francia, facendosene carico e primo promotore. Il progetto ha avuto un partner d’eccezione sin dall’inizio, Aster, la società consortile della regione che promuove la ricerca industriale come motore principale di sviluppo economico sostenibile, in armonia con la crescita e il benessere sociale e collabora con le associazioni imprenditoriali per lo sviluppo di strategie e azioni congiunte tra ricerca e impresa. «La sperimentazione di nuove forme di interazione dei musei con il pubblico e con le comunità di creativi digitali (e non) va avanti – conferma Margherita Sani, referente per l’IBC – Per l’Istituto è motivo di soddisfazione vedere come nell’arco di pochi mesi i musei della nostra regione si siano inseriti a pieno titolo in questo circuito mondiale. Per la seconda volta la città di Ferrara è la protagonista, segno inequivocabile di vivacità, apertura e voglia di misurarsi». Da appena quarantotto ore è stata aperta la prima call per iscriversi: le richieste di partecipazione accolgono qualsiasi contributo che porti alla creazione condivisa di una nuova esperienza dentro i musei. Dal venerdì 10 a domenica 12 novembre saranno 6 i profili che andranno a comporre le diverse equipe: maker, mediatori, esperti dei contenuti, comunicatori, programmatori e designer. Le formazioni lavoreranno senza sosta per produrre i prototipi che cambieranno il domani del Museo di Storia Naturale, come del Caos di Terni e del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. I mixer vivranno letteralmente dentro i musei tre giorni per progettare e creare strumenti di mediazione da far testare al pubblico. Il direttore Stefano Mazzotti e il suo collaboratore, Marco Caselli, si sono messi in moto per coinvolgere il tessuto urbano più a fondo possibile. «Tramite la community Museomix Italia e alcune startup – conclude Caselli – ho avuto modo di parlare a fasce sensibili e a potenziali mixer in più occasioni, dal Salone del Restauro a un seminario per tecnici del marketing turistico presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara». Ed è solo l’inizio. Ecco il link per avere maggiori informazioni e iscriversi: http://www.museomix.it/call-museomixer-2017”.

 

Alessandro Zangara

La MaMa Umbria International in festa!

Festeggia i 50 anni di attività in Italia della fondatrice Ellen Stewart, ma anche la sua nona edizione il festival La MaMa Umbria International, che quest’anno, nell’ambito del sessantesimo Festival di Spoleto, proporrà – dall’1 al 16 luglio – una serie di interessanti incontri, performance e residenze, tutte fondate sui linguaggi contemporanei dello spettacolo, con numerose parentesi indirizzate a scenari internazionali.

Si comincia, i primi due giorni del mese, con una doppia serata dedicata al Mediterraneo, in cui i coreografi Eden Weiseman (Israele) e Jadd Tank (Libano), rispettivamente con le performance La fuga e Liberté toujours, danno vita a studi sul corpo in relazione alle regole e alla possibilità di liberarsi dai loro vincoli. Tank è tra i sei protagonisti arabi del progetto Focus Young Arab Choreographers, circuito itinerante tra spettacoli e incontri, patrocinato dal MIBACT, che girerà fino a settembre l’intera penisola italiana all’interno di ben 11 festival; Weiseman e Tank saranno invece insieme protagonisti di una settimana di residenza per preparare un nuovo lavoro coreografico.  Coniugare l’estetica coreana con musica dal vivo, uso di media e interattività attraverso una performance non verbale è l’obiettivo del programma di Global Players che il prestigioso Seoul Institute of the Arts presenterà il 5 luglio al Cantiere Oberdan.

Nello stesso luogo, il 6 luglio alle ore 18 saranno organizzati i festeggiamenti per il mezzo secolo dalla prima volta che Ellen Stewart, storica fondatrice del gruppo Teatro La MaMa E.T.C. di New York nonché della omonima filiale umbra, partecipò a Spoleto al Teatrino dei Sei con lo spettacolo Tom Pain diretto da Tom O’Horgan: in tale ambito verrà effettuato un collegamento in diretto con gli Stati Uniti per un brindisi in suo onore.

Il 7 luglio andrà invece in scena The book of Thel, produzione italo-americana La Mama sull’omonima opera lirica di Rolando Macrini tratta dal poema di William Blake; i disegni sono di Jacopo Maran, la direzione musicale di Claudio Scarabottini.

Rivolto ad un pubblico misto e bambini dagli otto anni in su sarà invece lo spettacolo dell’indomani, Preludes (La capra ballerina), progetto di Puppet Theatre tratto dal libro “L’anatra, la morte e il tulipano” di Wolf Herlbruch: un’operazione a cura di Laura Bartolomei con regia, video e scalte musicali di Damiano Privitera.

L’uso dell’unità di misura metro quadro è l’interrogazione della performance M2, in scena il 9 luglio con spettatori volontari per decifrare i confini tra umano e disumano, e tra superficie e persona, nelle declinazioni della nostra quotidianeità, il tutto a partire da alcuni casi di naufragio nel Mediterraneo. Lo spettacolo “partecipativo”, nato da un resoconto dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite sulle stragi del Mare nostrum, è stato ideato e realizzato da Dynamis.  A Francesco Lorusso, studente e militante di Lotta Continua ucciso a Bologna nel 1977 durante una manifestazione da un colpo d’arma da fuoco sparato accidentalmente da un carabiniere poi rilasciato, è dedicato lo spettacolo firmato da Andrea Adriatico il 10 e l’11 luglio: scritto da Grazia Verasiani, Chiedi chi era Francesco è una produzione Teatri di Vita che vede interpreti Olga Durano, Francesca Mazza, Gianluca Enria e Leonardo Bianconi, con il sostegno del Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna e il Mibact.  Il Gruppo Nanou mette poi in scena, il 12 e 13 luglio, Senza titolo per uno sconosciuto, un lavoro sul corpo – con coreografie di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci – che innesca uno spaesamento molecolare nello spazio, attraverso un corpo deterritorializzato che sprigiona azioni transitive e centrifughe per afferrare e restituire la spazialità che lo circonda.  Triplice finale del festival, il 14-15 e 16 luglio, con La cura, secondo capitolo della trilogia di Gherardo Vitali Rosati, questa volta proiettato sul rapporto tra donna, malattia e dolore, nella risoluzione con i rapporti umani di chi vive le stesse patologie. Protagonista è Elena Arvigo, insieme ad Alberto Giusta, Dalila Reas e Luca Tangenalli; le musiche sono di Tommaso Tarani, le proiezioni di Stefano Fake, uno dei più noti video-maker italiani, che creerà una vera e propria scenografia digitale capace di ricreare spazi reali e immaginari.  Dal 30 giugno al 16 luglio sarà anche in mostra Oro puro. Cercatori di Talenti/Talent Scout, esposizione a cura di Lorenzo Mango e Moreno Cerquetelli dedicata al critico militante Beppe Bartolucci e a La Mama di N.Y. Numerose, infine, le attività collaterali che La Mama Umbria International presenterà fino a settembre. Dal 12 al 21 giugno sarà di scena Next Generation, incubatore dedicato a giovani creatori di danza e teatro Under 35 per dare sostegno a progetti ancora in fase embrionale. Alla residenza parteciperanno i seguenti artisti: Leonie Bell (Germania/Usa), Malcolm-X Betts e Andy Kobilka (New York), Tugce Futaci (Turchia), Flavia Gallo (Italia), Rosanna Lindmarker (Svezia/Usa), Francesca Mari (Italia/UK), Margherita Peluso (Australia, Usa, Italia), Zoe Ni Riordain (Irlanda).  Dal 17 luglio al 12 agosto il Cantiere Oberdan ospiterà invece Rigenerazioni, laboratori artistici per una città viva, creativa e giovane che vedrà interagire un gruppo di artisti coreani del Seoul Institute of the Arts con altri 4 diversi artisti: Yoshiko Chuma (Giappone) e i gruppi italiani Opera, Dynamis Teatro e La Società dello spettacolo.

Spazio anche ai registi con un Symposio a loro dedicato dal 17 luglio al 17 agosto: al programma di alta formazione prenderanno parte Tamara Rogoff  e Cade Manson (Usa), Andrea Adriatico e Chiara Guidi (Italia) nella prima sessione (fino al 31 luglio), mentre Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, Moisés Kaufman (Venezuela/Usa), Lee Brock (Usa) e Sam Turubridge (Nuova Zelanda) saranno i protagonisti di quella successiva.  Dal 18 al 28 agosto La Mama presenterà un workskop di scrittura creativa con Erik Ehn per chiudere poi il suo lungo programma estivo, dal 29 agosto al 10 settembre con La pedagogia dell’espressione, corso di Gilberto Scaramuzzo (MimesisLab, Università Roma Tre) che intende fornire competenze che rispondano in maniera creativa alle emergenze educative contemporanee, alla ricerca e alla riscoperta del proprio potenziale espressivo.

La MaMa Umbria International, residenza artistica e centro studi internazionale è attiva nel territorio dal 1990, anno in cui fu fondata da Ellen Stewart, già fondatrice e direttrice artistica del Teatro La MaMa E.T.C. di New York.  La MaMa Umbria è da sempre impegnata nella promozione di scambi e collaborazioni tra singoli artisti e gruppi di varie nazionalità e provenienze. Nel corso di quasi 27 anni di attività, La MaMa Umbria ha presentato e organizzato moltissimi eventi culturali: numerosi spettacoli di teatro e danza, concerti, mostre, conferenze, corsi e Festival.

Negli ultimi 20 anni una delle attività principali è la realizzazione di corsi e Master di alta formazione, con il Symposio per Registi, e il corso per scrittori e drammaturghi, coinvolgendo docenti e artisti di fama e caratura internazionale, Diversi gruppi hanno usufruito delle strutture de La MaMa Umbria per svolgere dei periodi di residenza artistica, mirati alla preparazione di nuovi progetti artistici.

Negli ultimi 10 anni, ha avviato una collaborazione con il Festival dei 2Mondi per la realizzazione de“La MaMa Spoleto Open”, un evento speciale inserito all’interno del cartellone del Festival di Spoleto, presentando sia i risultati delle Residenze artistiche, sia progetti internazionali, con l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale e dare visibilità a realtà emergenti nel panorama artistico internazionale.

Dal 2015 La MaMa Umbria è riconosciuta come Residenza artistica nazionale tramite l’art. 45 promossa e finanziata dal MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e dalla Regione Umbria.

La MaMa Umbria è membro fondatore del Centro Italiano ITI – International Theatre Institute (organismo dell’UNESCO) e del network europeo PAIRS, Performing Arts in Residence, e membro del network Res Artist.

IL PROGRAMMA 

30 giugno – 16 luglio 2017 al Cantiere Oberdan  Mostra di Paolo Liberati a cura di Lorenzo Mango e Moreno Cerquetelli   ORO PURO   Cercatori di Talenti/Talent Scout  Dedicata al critico militante Beppe Bartolucci e a La Mama di N.Y.  Ellen Stewart

IL FESTIVAL

1 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   In una serata due spettacoli di danza contemporanea di giovani coreografi del Mediterraneo, per facilitare la mobilità e il dialogo interculturale.  h.21.30   “LA FUGA” – EDEN WEISEMAN (Israele)   “LIBERTE TOUJOURS” – JADD TANK (Libano)

2 luglio 2017 al Cantiere Oberdan  dalle 11.00 alle 14.00   L’EDUCAZIONE CHE NON C‘È  Una Maratona di Pedagogia dell‘Espressione  a cura degli studenti del Master Mimesis Lab- Università Roma Tre   h. 18.00  “LA FUGA” – EDEN WEISEMAN (Israele)     “LIBERTE TOUJOURS” -JADD TANK (Libano)  h. 22.00 “RESULT OF RESIDENCY” EDEN WEISEMAN (Israele) + JADD TANK (Libano)

5 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h.21.30  “Global Players 2017”  Seoul Institute of the Arts (Corea del Sud)

6 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h. 18.00  “50°  ANNIVERSARIO ELLEN STEWART A SPOLETO”

7 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h. 18.00  e h. 22.00  “THE BOOK OF THEL” – ROLANDO MACRINI

8 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h. 18.00 e h. 22.00  “PRELUDES” – LAURA BARTOLOMEI

9 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h. 16.00 – h. 18.00 – h. 21.30  “M2” – DYNAMIS

10 e 11 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h. 21.30  “CHIEDI CHI ERA FRANCESCO”  TEATRI DI VITA

12 e 13 luglio 2017 al Cantiere Oberdan   h. 19.00 e h. 22.00   “SENZA TITOLO PER UNO SCONOSCIUTO” – GRUPPO NANOU

14 e 15 luglio 2017 al Cantiere Oberdan  h. 21.30  “LA CURA” – Gherardo Vitali Rosati

16 luglio 2017 al Cantiere Oberdan  h. 18.00  “LA CURA” – Gherardo Vitali Rosati

ALTRE ATTIVITÀ E WORKSHOP DE LA MAMA UMBRIA INTERNATIONAL

dal 17 luglio al 12 agosto 2017 al Cantiere Oberdan RIGENERAZIONI laboratori artistici per una città viva, creativa e giovane un progetto a cura de La MaMa Umbria International

dal 17 luglio al 17 agosto a La MaMa Umbria International SIMPOSIO PER REGISTI Programma di alta formazione per registi professionisti, coreografi e attori.  Artisti Docenti I° SESSION  17 – 31 LUGLIO Tamara Rogoff (USA),  Andrea Adriatico (Italia)   Chiara Guidi (Italia),  Cade Manson (USA)  II° SESSION 02 –16 AGOSTO Enrico Casagrande, Daniela Nicolò (Italia),  Moisés Kaufman (Venezuela/USA)  Lee Brock (USA),   Sam Trubridge (New Zeland) dal 18 al 28 Agosto a La MaMa Umbria International SCRITTURA TEATRALE    Erik Ehn (USA) dal 29 agosto al 10 settembre LA PEDAGOGIA DELL‘ESPRESSIONE Gilberto Scaramuzzo, MimesisLAB – Università Roma Tre
Elisabetta Castiglioni

Week-end da Principe alle Isole Borromee

Tutto ha inizio con la barca privata in attesa al Lido di Carciano di Stresa per un veloce e comodo trasferimento all’Isola Bella. Accoglienza al Palazzo nobiliare e consegna delle chiavi di uno degli appartamenti Borromeo’s Dream Home, ricavati nel piccolo borgo. Un tempo antiche dimore di pescatori, oggi completamente restaurati con stile intimo e confortevole – da 2 a 6 posti letto – per offrire soggiorni di relax, circondati dallo scenario naturale del lago Maggiore.

Ha inizio il viaggio nel tempo quello del Gran Tour, e nel bello dell’arte e della natura. Si può partire dalla dimora principesca del Seicento e ricca di opere d’arte: arazzi fiamminghi, statue, stucchi neoclassici e grotte a mosaico. Da non perdere i 130 dipinti della Galleria Berthier, la stanza di Napoleone, e la Sala della Musica, dove si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald che avrebbe dovuto garantire la pace europea. Uscendo, il giardino all’italiana di gusto barocco si sviluppa su parterre e terrazze alternando statue e obelischi, scalinate e balaustre che creano un impianto scenografico pensato per simboleggiare la potenza della nobile casata.

Fuori dalla residenza, il piccolo e caratteristico borgo in cui perdersi. In particolare nel Vicolo del Fornello, dove si snodano eleganti botteghe che ospitano una selezione di marchi del Made in Italy, fra cui Alessi, Italian Independent, Antonini, Herno, Bagutta e Gallo. Il Fornello, Bottega con cucina è il luogo ideale per una sosta gourmet: sulla terrazza per degustare i piatti della tradizione rivisitati in chiave contemporanea, nel negozio accanto per acquistare materie prime di altissima qualità e portarsi a casa i migliori sapori di cibo italiano.

Una breve traversata porta all’Isola Madre, descritta da Gustave Flaubert come “il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo”. È un giardino all’inglese realizzato nell’Ottocento che, grazie ad un clima favorevole, ospita rare piante e fiori esotici provenienti dalle più diverse latitudini. A cui si aggiungono pavoni, pappagalli e fagiani in libertà, creando il fascino di una terra tropicale. Al centro di questo scrigno si staglia il famoso cipresso del Kashmir, divelto da una tromba d’aria e oggi, come un miracolo della natura, sembra di nuovo rifiorire. Accanto, il Palazzo cinquecentesco conserva prestigiosi arredi di Casa Borromeo e i teatrini delle marionette, le cui rappresentazioni erano destinate all’intrattenimento e allo svago dei membri della famiglia e degli amici.

La sera, è possibile scoprire la cucina di lago, nei tanti ristorantini della costa o della suggestiva Isola dei Pescatori.

Fino al 22 ottobre, il pacchetto “Week-end da Principe” comprende il pernottamento di due notti in uno degli appartamenti Borromeo Dream’s Home, il trasferimento in barca privata all’arrivo e al rientro, i biglietti di ingresso ai Palazzi e ai Giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre. Quote a partire da 420 euro a coppia.

 

S.E.

69a Estate Teatrale Veronese

La 69a edizione dell’Estate Teatrale Veronese prevede – dal 16 giugno al 16 settembre – cinquantuno serate di spettacolo, trenta al Teatro Romano e ventuno in Corte Mercato Vecchio. Organizzata dal Comune di Verona, l’Estate Teatrale Veronese ha come main sponsor per il decimo anno consecutivo Banca Popolare di Verona – Banco BPM e si avvale della collaborazione di Agsm. Tre le sezioni in cui si articola l’edizione 2017: prosa, danza e musica. Per la prosa, quattro gli spettacoli in cartellone, due dei quali nell’ambito del Festival Shakespeariano: Riccardo II e Sogno di una notte di mezza estate.

Riccardo II andrà in scena, inaugurando la sezione prosa, il 6, 7 e 8 luglio alle 21.15. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Metastasio – Teatro Stabile della Toscana, avrà per protagonisti Maddalena Crippa, Paolo Graziosi, Graziano Piazza e Alessandro Averone e sarà firmato da Peter Stein. Il Festival Shakespeariano proseguirà con Sogno di una notte di mezza estate in programma il 26, 27, 28 e 29 luglio alle 21.15. Gli interpreti principali saranno Violante Placido, Giorgio Pasotti, Paolo Ruffini e Stefano Fresi con la regia di Massimiliano Bruno. Entrambe le produzioni shakespeariane saranno proposte in prima nazionale. In prima nazionale anche Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni messe in scena – il 19, 20, 21 e 22 luglio alle 21.15 – dal Teatro Stabile del Veneto -Teatro Nazionale con la regia di Paolo Valerio. Chiuderà la sezione prosa il 15 e 16 settembre alle 21.00 la tragedia Sette contro Tebe di Eschilo proposta dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico nella nuova traduzione di Giorgio Ieranò. La collocazione dell’evento a metà settembre è piuttosto insolita per la manifestazione. Ma dal momento che le due serate coinvolgeranno le scuole medie superiori del Nord Italia, era necessario attendere la ripresa dei corsi scolastici 2017-18. Tra i protagonisti della tragedia di Eschilo che il 6 maggio debutta al Teatro Greco di Siracusa, gli attori Marco Foschi, Aldo Ottombrino e Anna della Rosa diretti da Marco Baliani.

Per la danza, grande ritorno a Verona del Victor Ullate Ballet – Comunidad de Madrid che il 4 e 5 agosto alle 21.15 proporrà in prima ed esclusiva nazionale una nuova versione di Carmen a firma di Victor Ullate. Sarà invece la prima esibizione in assoluto al Teatro Romano quella dei danzatori-percussionisti-attori-acrobati della compagnia inglese Stomp in scena l’8, 9, 10, 11 e 12 agosto alle 21.15.

Per la musica sono tre le serate di Rumors (16, 18 e 19 giugno) che avranno per protagonisti, rispettivamente, il giovane cantautore inglese Rag’n’Bone Man, il grande crooner americano Tony Bennett e Francesco Gabbani, vincitore dell’ultimo festival di Sanremo. Sette le serate di Verona Jazz (dal 20 al 26 giugno) che proporrà la Billy Cobham Band, Paolo Fresu, David Gazarov, Rafhael Gualazzi, Stefano Bollani, Simona Molinari, Luca Aquino & The Jordanian National Orchestra’S Ensemble.

Completano il cartellone 2017 i nove spettacoli (cinque di prosa e quattro di danza) di Corte Mercato Vecchio in programma dal 30 giugno al 28 luglio.

Riccardo II (finora rappresentato solo tre volte nell’ambito del Festival Shakespeariano) mancava da dieci anni dal cartellone del Teatro Romano. L’ultima edizione, quella del 2007, fu del Berliner Ensemble (la compagnia fondata da Bertolt Brecht) con la regia di Claus Peymann.

«Riccardo II – dice Peter Stein – occupa un posto particolare nell’opera di Shakespeare, anche fra le sue tragedie dedicate ai re. Il dramma tratta esclusivamente della deposizione di un re legittimo, un tema politico eminente che facilmente si può traslare ai nostri tempi: è possibile deporre un sovrano legittimo? Il nuovo re non è un usurpatore? Una tale deposizione non è simile all’assassinio di ogni ordine tradizionale? Durante il suo regno – prosegue Stein – Riccardo II ha messo contro di sé tutte le forze sociali: egli ha sfruttato il proprio potere in tutte le direzioni immaginabili, ha sconfinato le proprie competenze e si è preso ogni libertà, anche sessuale. È un giocatore, un attore, ma pur sempre un re che anche dopo la sua deposizione rimane un re. Mentre il suo rivale che prende il suo posto sul trono come usurpatore, genera esattamente lo stesso meccanismo di ostilità contro il suo potere, poiché tale potere si basa sul puro arbitrio. Riccardo, che nella sua esaltazione va oltre il proprio tempo, poiché la monarchia assoluta si sarebbe sviluppata molto più tardi, può essere interpretato da una donna che recita la parte maschile. In questo modo – conclude Stein – diventa ancora più chiaro il carattere inconsueto di questo re e gli aspetti fondamentali della discussione politica risultano più evidenti»

Sono invece ben sedici le precedenti edizioni del Sogno di una notte di mezza estate. La nuova versione sarà firmata da Massimiliano Bruno, apprezzato protagonista della scena teatrale quanto di quella cinematografica. Suo il film Beata ignoranza con Alessandro Gassmann e Marco Giallini uscito due mesi fa, divertente commedia che racconta le vicende di due nemici/amici, insegnanti di liceo, che si sfidano su una problematica attualissima, se sia legittima o no la dipendenza dai social network.

«Quello che voglio da questo Sogno – sottolinea Massimiliano Bruno – è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e di ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un Sogno di una notte di mezza estate che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini  che sono – conclude il regista – meravigliose memorie senza mai essere ricordi».

Ad affiancare Shakespeare ritorna quest’anno Goldoni. Vi torna con il suo capolavoro Le baruffe chiozzotte che mancava da quasi trent’anni al Teatro Romano: l’ultima edizione andò infatti in scena nel 1988 per la regia di Gianfranco de Bosio. Questo nuovo allestimento nasce con l’intento di unire e valorizzare il meglio delle espressioni artistiche e delle energie produttive venete “nel segno – come voleva Goldoni – della coralità”. Lo spettacolo è frutto della collaborazione fra l’Estate Teatrale Veronese e il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. «La storia teatrale delle Baruffe – dice Valerio – è intimamente legata a Verona. Renato Simoni, che diede vita all’Estate Teatrale Veronese nel 1948 con Romeo e Giulietta, aveva messo in scena nel 1936 alla Giudecca una memorabile edizione delle Baruffe con la soprano Toti dal Monte nei panni di Lucietta che apriva e chiudeva lo spettacolo con due canzoni. Come ricorda Luigi Lunari, le Baruffe sono l’”ultimo” testo di Goldoni. E infatti, in questo affresco di grande leggerezza e irresistibile divertimento, s’intravede – prosegue il regista – il colore della malinconia, la sensazione del tempo irresistibile che fugge. Le donne delle Baruffe hanno l’urgenza di non far passare un altro inverno senza essersi maritate. Poi gli uomini ripartiranno per mare, e torneranno, forse, presto o tardi a Chioggia. E per raggiungere questo scopo, l ‘anello e il matrimonio, le regole di Chioggia vanno rispettate, e le differenze di censo tra pescatori sono semplici ma chiare. Il mondo femminile, fatto di famiglie e relazioni, di lavoro al merletto e di sogni d’amore, è il luogo della strada. Accanto, il canale, il mondo degli uomini del mare – conclude Valerio – che tornano per ripartire».

Completa e conclude il cartellone della prosa, collegandosi idealmente con Riccardo II sul tema del potere e della guerra, la tragedia Sette contro Tebe che descrive con icastico nitore il terrore della guerra e richiama in modo diretto ed efficace il dramma epocale dei popoli che oggi, alle porte d’Italia e nel bacino del mediterraneo, vivono in stato d’assedio e di guerra con le sofferenze che rimbalzano quotidianamente anche sulle società europee.

«Tebe – dice Marco Baliani – è una città assediata, in preda al panico, contesa tra eserciti fratelli. È la paura la protagonista dell’intera opera, una paura fomentata dai suoni, dal clamore e dagli echi dell’esercito nemico che circonda la città. Una città abitata più da donne che da uomini, come tutte le città contemporanee dove la guerra e l’assedio sono stillicidio quotidiano. Tebe è come Sarajevo ieri, come Aleppo oggi.

Quando il Messaggero descrive la terribilità degli scudi dei sette guerrieri nemici che si apprestano ad assaltare le sette porte della città, proietta su quegli scudi la paura dell’intera città. Eteocle – prosegue Baliani – deve faticosamente trovare altre parole che rendano inefficaci le apocalittiche visioni del Messaggero, riducendo i sette guerrieri nemici a umanissimi corpi contro cui scagliare altri corpi guerrieri, i sette eroi tebani che li affronteranno, compreso lui stesso che si scontrerà alla settima porta col fratello Polinice. Eteocle è un eroe fragile, L’efficacia delle sue parole si misura solo sul plauso del popolo, prima ancora che sulla scena della battaglia. Fin dall’inizio si scontra con le donne impaurite, scaricando su loro l’ansia dello scontro imminente. Antigone è figura anch’essa fragile, attonita di fronte alla catastrofe, guidata unicamente dall’istinto. A lei, fin dall’inizio metterò in bocca parole che spetterebbero al coro, perché la guerra fratricida avviene da subito anche all’interno della città, è una guerra tra fratelli malnati. La scissione finale tra chi vorrebbe seppellire Polinice e chi no – conclude Baliani – è quello che sempre accade dopo una vittoria, quando comincia la spartizione cruenta tra i vincitori alleati, quello che è accaduto alla Libia dopo Gheddafi, quel che accadrà a Mosul tra breve, quel che accadde a Berlino nel secolo scorso».

Riccardo II e Sette contro Tebe saranno al centro di una serie di eventi, convegnistici e spettacolari, sul tema “Regalità e potere” nel teatro shakespeariano e classico, organizzati in collaborazione con l’Università di Verona nei mesi di maggio e giugno quale preludio alla stagione del Teatro Romano.

Per la danza la compagnia spagnola più affermata a livello internazionale, il Victor Ullate Ballet – Comunidad de Madrid nato nel 1988 su iniziativa del Ministero spagnolo della Cultura, presenterà la nuovissima coreografia Carmen su musiche di Georges Bizet e Pedro Navarrete. Una versione rinnovata di questo classico che Ullate intende liberare da alcuni abusati cliché per approfondire l’essenza della vicenda in sintonia con i tempi moderni. A tredici anni di distanza torna dunque al Teatro Romano (dove aveva proposto i suoi “cavalli di battaglia” De Triana a Sevilla, Jaleos, Burka e Sola) questa grande compagnia assurta da anni ad “ambasciatrice” ufficiale della Spagna nel mondo. La formazione, diretta da Eduardo Lao, lega il suo nome a quello del condirettore e fondatore Victor Ullate, danzatore nato nel 1947 a Saragoza e cresciuto artisticamente con Maurice Bejart all’interno del Ballet du XX Siècle.

Il settore danza propone inoltre la compagnia Stomp conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, da Broadway a Parigi, da Los Angeles a Tokyo, per le sue originali ed entusiasmanti esibizioni. Stomp mette in scena il suono del nostro tempo, traducendo in una sinfonia intensa e ritmica i rumori e le sonorità della civiltà urbana contemporanea. Lo fa usando i comuni oggetti della vita quotidiana (bidoni, pneumatici, lavandini, scope, spazzoloni) in uno straordinario “concerto” di ironia travolgente. Fondata nel 1991 a Brighton da Luke Cresswell e Steve McNicholas, la compagnia può oggi vantare cinque formazioni internazionali fisse che in contemporanea (visto il grande successo mondiale) si esibiscono nell’ambito di diverse tournée.

Nel contesto scenico più intimista di Corte Mercato Vecchio altre proposte di prosa e di danza. A inaugurare la sezione prosa il 3 e il 4 luglio sarà Fondazione Aida che presenterà Il mago di Oz di Lyman Frank Baum con la regia di Giuseppe Costalunga. Seguirà, il 5 e 6 luglio, proposto sempre da Fondazione Aida, Una storia a tempo di jazz di Giuseppe Costalunga che ne curerà anche la regia. L’11, 12, 13 e 14 luglio sarà la volta di Cantieri Invisibili con Liberté, egalité, varieté, regia di Alberto Bronzato. Il 18, 19, 20 e 21 luglio

Punto in Movimento / Shiftingpoint porterà in scena Molto rumore per nulla di William Shakespeare con la regia di Roberto Totola. Chiuderà la sezione prosa, il 25, 26, 27 e 28 luglio, il Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio con Cassandra site specific nell’interpretazione di Elisabetta Pozzi che ne curerà anche la drammaturgia con il contributo di Massimo Fini.

A inaugurare la sezione danza (il 30 giugno e il 1° luglio) sarà Ersiliadanza con Felicità interna lorda di Laura Corradi. Sarà la volta, l’8 luglio, dello Spellbound Contemporary Ballet con Rossini ouvertures di Mauro Astolfi. Seguirà, il 15 luglio, Piazzolla tango di Luciano Padovani nell’esecuzione di Naturalis Labor. Chiuderà la sezione danza, il 22 luglio, la compagnia spagnola Otradanza con Polvo di Asun Noales.

Enrico Pieruccini

La notte europea dei musei a Verona

Sabato 20 maggio torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa nata per consentire alla cittadinanza di apprezzare il patrimonio artistico italiano, le collezioni permanenti o le mostre temporanee al di fuori dei consueti orari di visita. Verona aderisce con ingressi e attività gratuite fino all’1 di notte al Museo degli Affreschi Cavalcaselle, al Museo di Storia Naturale e alla Biblioteca Civica. Questo l’elenco delle iniziative.

Museo degli Affreschi “G. B. Cavalcaselle” alla Tomba di Giulietta

– Visite guidate gratuite ogni mezz’ora, a partire dalle ore 20.30 (gruppi di 25 persone, prenotazione non necessaria);

– alle ore 19.30 e 20: laboratori per bambini sul tema del mito di Giulietta (durata un’ora e mezza, prenotazione non necessaria);

– in sala Galtarossa, alle ore 20, 21 e 22: “Back to New Orleans”, concerto jazz della Storyville Jazz Band (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere).

Museo di Storia Naturale

– Nella suggestiva cornice del cinquecentesco Palazzo Pompei, il Museo Civico di Storia Naturale propone, dalle ore 19 ogni 20 minuti (ultimo turno ore 23.20) una serie di visite guidate alle sale espositive.

L’esposizione permanente viene presentata sottolineando particolarità e curiosità: dalla sala dei pesci fossili di Bolca, passando per le sale dedicate alla zoologia.

Biblioteca Civica

– Visite guidate a partire dalle ore 18 fino alle 22, per scoprire la storia della Biblioteca, dei suoi spazi e dei suoi tesori. (Su prenotazione all’indirizzo bibliotecacivica.visite@comune.verona.it o al numero 045 8079700 (fino ad esaurimento posti);

– dalle ore 14 alle 19 in Protomoteca, mercatino dei libri usati; – alle ore 18 in sala Nervi Biblioteca Ragazzi, “I burattini di Favolavà Verona”;

– alle ore 21.30, sempre in sala Nervi, presentazione e letture del libro “Sete” di Roberto Marri.

 

Roberto Bolis

Roma Tre Film Festival

Un festival ricco di eventi, tra cui mostra dedicata a Marco Ferreri e un omaggio a Claudio Caligari. Tra gli ospiti illustri Lina Wertmüller, Piera Degli Esposti, Roberto Faenza, Edoardo De Angelis, Pippo Delbono e Paolo Genovese, Francesco Munzi.

Dal 9 al 14 maggio

Teatro Palladium – Università Roma Tre

Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso libero

Compie dodici anni il Roma Tre Film Festival e li celebra, dal 9 al 14 maggio 2017, con un programma ricco di spunti e riflessioni culturali all’interno del Teatro Palladium, prestigiosa sede dell’Università Roma Tre.

Nato come “Carta bianca Dams” all’interno del Festival romano “Arcipelago” per valorizzare i cortometraggi degli studenti, questa rassegna, ideata e diretta da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluta e, crescendo, ha conquistato da qualche anno un proprio spazio diventando “il festival di Roma Tre” nel luogo della Garbatella gestito dall’Ateneo. Da manifestazione per gli studenti si è trasformata in un evento aperto a giovani professionisti provenienti dai Dams italiani o dalle scuole di cinema, ma anche ad autori di varie generazioni che in qualche modo hanno a che fare con la formazione e con l’educazione all’immagine.

Negli anni ha monitorato l’immaginario di una generazione, ha seguito l’irruzione del digitale, ha tastato il polso di un “cinema espanso”, di una immagine in movimento che attraverso numerose contaminazioni ritrova la propria vitalità. E anche in questa edizione il Roma Tre Film Festival rappresenta una manifestazione sinergica tra cinema, televisione, video e arti elettroniche, teatro, musica e mass media, interagendo anche con altre discipline teoriche come la filosofia, la storia, la letteratura, attraverso proiezioni, anteprime e dibattiti alla presenza di studiosi nazionali ed europei, addetti ai lavori, operatori del settore e studenti delle discipline audiovisive. Si parte martedì 9 maggio alle 15.00 con l’anteprima del documentario In guerra senza uccidere di Ornella Grassi; poi una serie di eventi dedicati al regista Marco Ferreri nel ventennale della sua scomparsa a cominciare dalla mostra, allestita nel foyer del teatro, curata da Mario Canale e Stefania Parigi, le proiezioni de L’uomo che venne dal futuro di Mario Canale e di Storia di Piera dello stesso Ferreri, alla presenza di Piera degli Esposti, e una tavola rotonda. In tale ambito sarà inoltre consegnato il Premio Giulio Cesare Castello e presentato il CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano).

Mercoledì 10 maggio, il Teatro Palladium ospita la proiezione del film L’œil du cyclone di Sékou Traoré del Burkina Faso, film sostenuto dalla Cinémathèque Afrique e vincitore del Francofilm-festival del film francofono 2017, di cui parleranno alcuni esperti del settore: un evento realizzato in collaborazione con l’Institut Français-Centre Saint-Louis.

seguire, la proiezione de La ragazza del mondo di Marco Danieli, (Premio David di Donatello Opera Prima) e un doppio approfondimento sulle musiche del cinema con l’omaggio a Non essere cattivo di Claudio Caligari, con musiche composte ed interpretate dal vivo da Paolo Vivaldi e il suo ensemble – special guest l’attrice Roberta Mattei – e il concerto su V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi.

Giovedì 11 maggio evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione con la presentazione de “Le nuove tecnologie 4K HDR”: con l’installazione di speciali monitor, saranno illustrate le nuove frontiere dell’alta definizione. A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano con la partecipazione in sala di Lina Wertmüller, Antonio Tozzi e Valerio Ruiz. A seguire, la presentazione del film collettivo Fuoricampo, come esempio di Cinema del Reale prodotto dai Master di Roma Tre. Alle 17.00 masterclass su “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi) che vedrà intervenire autorevoli esponenti come Nicola Borrelli (Direttore Cinema Mibact), Gianni Celata (Roma Tre) e Massimo Galimberti (“Kino”). In questa prospettiva si tiene poi un workshop su produzione e distribuzione del cinema indipendente, curato da Giacomo Martini, alla presenza di numerosi operatori del settore.

Venerdì 12 maggio si apre con i corti dei corsi di Filmmaking dell’anno accademico 2016-2017 e il tradizionale Concorso Carta Bianca DAMS con la proiezione dei lavori in concorso presentati dai giovani filmaker. La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone è il titolo di un’interessante masterclass tenuta da Patrizia Genovesi che precederà l’incontro con il regista Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga in una serata in collaborazione col Centro Culturale di Cinema “Kino”, in cui avrà luogo la proiezione di Indivisibili di Edoardo De Angelis.  Sabato 13 maggio continuano le proiezioni dei corti in concorso e, nel pomeriggio, si tiene un evento speciale sulla violenza alle donne, rappresentata dal film Dentro di Andrés Alce Maldonado e da una tavola rotonda coordinata dalla produttrice Sibilla Barbieri sul delicato tema del rapporto tra vittime e carnefici. Alle 20.45 incontro con Roberto Faenza e col suo cinema “di impegno”, in occasione della proiezione del suo film Forza Italia. L’appuntamento, a cura di Christian Uva, completerà una giornata di studi dedicata al ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi.  Domenica 14 maggio, giornata conclusiva del Roma Tre Film Festival: molto attesa è la masterclass “Un perfetto conosciuto” tenuta da Paolo Genovese, (il regista di Perfetti sconosciuti); poi un’intensa tavola rotonda e l’anteprima romana del coraggioso film Vangelo di Pippo Delbono (Premio Speciale Regia ai Nastri d’Argento 2017), dove gli apostoli sono interpretati dai migranti. La serata, a cui prenderanno parte anche alcuni profughi ospiti presso il centro d’accoglienza “Mediterraneo”, vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello stesso Delbono e della cantante Petra Magoni, autori di un saluto musicale appositamente interpretato per il festival: a loro verrà anche consegnato il Premio Palladium in collaborazione con l’Università “Kore” di Enna. La manifestazione si concluderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Carta Bianca DAMS e l’assegnazione del premio del pubblico, con conseguente proiezione del corto vincitore.

ROMA TRE FILM FESTIVAL – IL PROGRAMMA

MARTEDI’ 09/05/2017

15.00 Anteprima romana del documentario In guerra senza uccidere (2012,90′) di Ornella Grassi. Partecipano la regista e Nietta La Scala (Rai Storia).    16.45 Evento in omaggio a Marco Ferreri (a cura di Stefania Parigi, in occasione del ventennale della morte del regista). Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro di Mario Canale (2007, 90’). Partecipa il regista.

18.15 Tavola rotonda su Marco Ferreri: Partecipano Mario Canale, Alessandro Canadè, Roberto De Gaetano, Piero Spila, Flavio De Bernardinis, Bruno Roberti, Adriano Aprà, Stefania Parigi.  20.45 Consegna del “Premio Giulio Cesare Castello”, alla presenza di Raimondo Guarino, Stefania Parigi e Christian Uva. A seguire: presentazione del CRISCI (Centro di Ricerca Interdipartimentale sul Cinema Italiano). Partecipano Stefania Parigi e Christian Uva. A seguire: Storia di Piera di Marco Ferreri (1983), in pellicola. In collaborazione con Cineteca Nazionale/CSC). Alla presenza di Piera degli Esposti.

MERCOLEDI’ 10/05/2017

15.00 Evento speciale in collaborazione con Institut Français-Centre Saint-Louis, con il sostegno della Cinémathèque Afrique: L’œil du cyclone di Sékou Traoré – Burkina Faso (film vincitore del festival francofono 2017) Partecipano: Nolwenn Delisle (Institut Français), Romano Milani (SNGCI), Ginella Vocca (Medfilmfest), Christian Carmosino (CPA Roma Tre), Leonardo De Franceschi (Roma Tre).

18.00 La ragazza del mondo (2016,101′) di Marco Danieli (Premio David di Donatello Opera Prima), alla presenza del regista e dello sceneggiatore Antonio Manca.    20.45 Serata Musica & Film Presenta la serata Luca Aversano, coordinatore Corso di Laurea DAMS.  Omaggio a Claudio Caligari: le musiche di Non essere cattivo di Claudio Caligari (2015,100′), con Paolo Vivaldi e il suo ensemble. Partecipa l’attrice Roberta Mattei. a seguire: V.i.t.r.i.o.l e il cinema animato di Simone Massi, concerto di Giacomo Ancillotto, Marco Cerri Ciommei e Carmine Iuvone

GIOVEDI’ 11/05/2017

11.00 “Le nuove tecnologie 4K HDR” : Evento speciale organizzato dalla Rai-Direzione Qualità e pianificazione. A cura di Christian Uva e Vito Zagarrio. Introduce Luigi Rocchi (Direttore Rai Qualità e Pianificazione). A seguire: proiezione del docufilm Roma, Napoli, Venezia… in un crescendo rossiniano di Lina Wertmüller E’ prevista la presenza della regista. Interverranno: Valerio Ruiz (aiuto regista di Lina Wertmüller) e Antonio Tozzi (Produttore Yanez Film).

15.00 Corti fuori concorso AMR. Storia di un riscatto di Maria Laura Moraci, 27’ Che cos’è il cinema di Aliashgar Behboodi, 30’    16.00 Cinema del Reale: Selezione scene da Fuoricampo (2017) del collettivo Melkanaa, film prodotto dal Centro Produzione Audiovisivi di Roma Tre, nell’ambito del Master “Cinema del Reale” 2017. Partecipano gli allievi del Master e il coordinatore Christian Carmosino.

17.00 Master Class “La nuova legge cinema” (a cura di Silvana Leonardi): incontro con Nicola Borrelli (Mibact), Gianni Celata (Roma Tre), Massimo Galimberti (Kino). A seguire: Workshop sulla produzione sulla distribuzione del cinema indipendente (a cura di Giacomo Martini). Partecipano: Gianluca Arcopinto, Roberto Roversi (presidente UCCA), Domenico Di Noia (presidente FICE), Marina Marzotto (presidente AGPCI), Mario Perchiassi (CNA), Elda Ferri  e Enzo Porcelli.

21.00 Assalto al cielo di Francesco Munzi (2016, 72’) A seguire: incontro con Francesco Munzi

VENERDI’ 12/05/2017

15.00 Concorso “Carta bianca Dams” : Michele Greco, Natalie Tommaso Giacomin, Malaga  Federica Salvatori, Fiori di carta Luca Metodo, Frame  Daniele Paesano, Selezione naturale

17.00 Corti dei corsi di “Filmmaking a.a. 2016-2017” (a cura di Antonio Di Trapani e Francesco Crispino): Nero di Alessio D’Ippolito, 3’ Strade sbagliate (regia collettiva), 3’ La regina dei colori (regia collettiva) 3’ Notre Dame des vents (di Bruno Unbekannt) 9’ Depth (regia collettiva) 5’ Partecipano Gabriella Gallozzi (BookCiak) e Stefano Martina (Festival Arcipelago)

18.00 La fotografia nei film di Quentin Tarantino a partire da Sergio Leone: Master class di Patrizia Genovesi a cura della Libera Università del Cinema. a seguire: Corti prodotti dalla Libera Università del Cinema Uno scatto d’autore di Consuelo Pascali, 5’25” (vincitore del premio Canon per la sezione documentari 2016) Pillole di cinema (regia collettiva), 10’

20.45 Incontro con Edoardo De Angelis e il produttore Pierpaolo Verga: Serata in collaborazione col “Kino”. Modera Massimo Galimberti. A seguire:  Indivisibili (2016,100′) di Edoardo De Angelis

SABATO 13/05/2017  15.00 Concorso “Carta bianca Dams” : Maurizio Ravallese, La terra degli sconfitti Giovanni Dota, Tutto quello che non ci siamo detti Duccio Brunetti, Mi vedrai correre Carlo Galbiati, Flow – Guerra non cerco pace non sopporto  Maria Milusha, Vieni da me

17.00 Cinema è donna: Dentro (2016,93′) di Andrès Arce Maldonado. Partecipano la produttrice Sibilla Barbieri e Paola Columba. A seguire: tavola rotonda sul rapporto tra vittime e carnefici. Partecipano: Oria Gargano (Presidente BeFree); Dott. Andrea Bernetti (Presidente CAM); Avv. Carmen Posillipo (SOS diritti); Letizia Bonelli (AP-SIMP); Paola Migneco (Attrice e Autrice della sceneggiatura di Dentro); Paola Columba (Filmmaker); Sibilla Barbieri (La Siliàn)

20.45 Incontro con Roberto Faenza: riflessioni sul cinema italiano e sul cinema politico. Dibattito sul ’77 nel quarantennale della morte di Giorgiana Masi, 12 maggio ’77 (a cura di Christian Uva). Partecipa Nicola Rafele Ravera (scrittore). A seguire: Forza Italia (1977, 88’) di Roberto Faenza.

DOMENICA 14/05/2017

15.00 Concorso “Carta bianca Dams” : Matteo Russo, Storia di una donna che ama(va) suo figlio Antonio La Camera, Il sogno del vecchio Gino Caron, Le nostre cose importanti Johnny Carrano, Black Lips Gianfranco Antacido, Natività Vincenzo Mauro, Se Steve Jobs fosse nato a Napoli Veronica Polacco, Anna, io Matteo Fumagalli, Gender Theory

17.00 “Un perfetto conosciuto” : Master class di Paolo Genovese.

19.00 “Immagine, musica e teatro: veicoli d’integrazione” : Tavola rotonda sul film Vangelo (a cura di Andrea Rabbito – Università Kore di Enna). Partecipano: Pippo Delbono, Petra Magoni, Massimo Bray (Direttore generale della Treccani) Andrea Carlino (Università di Ginevra), Anna Di Stasio (Sostituto Procuratore Tribunale per i minorenni di Roma) Andrea F. Ravenda (Università di Messina).

20.45 Serata finale Incontro con Pippo Delbono. In collaborazione con l’Università “Kore” di Enna. Partecipa Andrea Rabbito. Premio Palladium a Pippo Delbono e Petra Magoni Saluto musicale di Pippo Delbono e Petra Magoni Vangelo di Pippo Delbono (2016, 85’). Proiezione del trailer del film Fuoricampo, del collettivo Melkanaa. Partecipano alcuni dei protagonisti e Fred Kuwornu (Regista) A seguire: Premiazione “Carta bianca Dams” e premio del pubblico. Proiezione dei corti vincitori.

 

Elisabetta Castiglioni

Concerto per il Gaslini il 23 maggio al Teatro Carlo Felice di Genova

Anche quest’anno è stata  organizzata una serata speciale al Teatro Carlo Felice dedicata alla raccolta fondi per prendersi cura sempre meglio dei bambini del Gaslini.

L’attore Ugo Dighero e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice propongono il 23 maggio alle 20.30, un programma di teatro e musica realizzato per l’occasione, dal titolo “Pierino e il lupo e altre storie”, molto divertente e vicino al mondo dei bambini.

Un modo piacevole per rendere sempre più solido e attivo il legame che unisce l’Ospedale a Genova e alla Liguria.

Ingresso € 30 intero € 10 ridotto giovani under 26

Biglietti acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Carlo Felice.

dal martedì al venerdì dalle ore 11.00 alle 18.00, il sabato dalle 11.00 alle 16.00, con spettacoli serali anche 1 ora prima dell’inizio fino a 15 min dopo l’inizio dello spettacolo.

Festivi con spettacolo pomeridiano (ore 15:30): dalle 13.30 fino a 15 min. dopo l’inizio dello spettacolo.

Festivi con spettacolo serale (ore 20:30): dalle 18.00 fino a 15 min. dopo l’inizio dello spettacolo.

Acquisto telefonico con Carta di Credito tramite operatore del Teatro (senza costi aggiunti) 010/570.16.50 dal martedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00

e sul circuito http://www.vivaticket.it/ita/event/ugo-dighero-per-il-gaslini/97013

 

Pillepich Mauro