Very Slow Italy a Castel San Pietro Terme

Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, è la città che coordina la rete Italia delle Cittaslow. Essere Cittaslow (in Italia sono circa 80) significa rispettare la lentezza. Lentezza che viene intesa come ricchezza, bellezza, tutto a misura d’uomo. Lentezza che si gusta a tavola ma anche a passeggio e nella vita quotidiana. Castel San Pietro Terme è stata certificata Cittaslow nel 2005, entrando da quel momento a far parte di un circuito garantito (la Rete internazionale del buon vivere) che oggi conta oltre 200 città in 30 Nazioni.

Per celebrare questa “lentezza”, il 22 e 23 aprile a Castel San Pietro Terme si svolgerà la 12esima edizione di “Very Slow Italy”: la fiera delle Cittaslow, dall’enogastronomia al vivere sostenibile. Ricco e articolato il programma previsto per tutto il weekend, soprattutto per quanto riguarda la parte enogastronomica. A questa si affiancherà un ricco calendario d’iniziative culturali e ambientali sempre all’insegna del buon vivere.

ENOGASTRONOMIA

IL BORGO DEI SAPORI, la fiera–mercato con esposizione e vendita di specialità alimentari italiane; PIAZZA DELLE CITTASLOW, stand con esposizione e vendita delle eccellenze enogastronomiche e artigianali delle Cittaslow italiane e dei Consorzi dei prodotti tipici; GRANDI MIELI D’ITALIA, degustazioni guidate, a cura dell’Osservatorio Nazionale Miele, per una migliore conoscenza dei mieli tipici italiani; DEGUSTAZIONE GRATUITA DI CRESCENTE CON I CICCIOLI a cura dell’Istituto alberghiero “Bartolomeo Scappi” (ore 11 solo sabato); 30 KM CON 1 LITRO BIKE, divertente tour delle cantine vinicole castellane (partenza ore 14.30, solo sabato); VERY WINE – LA PIAZZA DEL GUSTO, le cantine locali incontrano la tradizione, inaugurazione percorso degustativo enogastronomico a cura dell’Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers – A.I.E.S; VERY WINE CANTINE – TOUR, navetta gratuita per visite alle aziende vitivinicole di Castel San Pietro Terme (solo domenica pomeriggio); VINO & TERRITORIO, percorso degustativo guidato di vini delle cantine castellane accompagnati dalle letture a tema a cura dell’Associazione TerraStoriaMemoria e Bottega del Buonumore (solo domenica, ore 17); DOLCI diVINO percorso degustativo di vini in abbinamento a dolci tipici a base di miele, a cura di A.I.E.S. in collaborazione con Osservatorio Nazionale Miele (solo domenica, ore 18.30).

AMBIENTE & NATURA

MOBILITA’ ELETTRICA, dimostrazione e noleggio gratuito dell’e-bike “Moterra” da parte del team Cannondale; CREARE & RICREARE, esposizione di opere realizzate mediante il riuso di oggetti riciclati da artisti dell’ingegno; PASSEGGIATA NOTTURNA alla scoperta degli animali della Valle del Sillaro, lungo un percorso di 5 km, accompagnati dalla guida escursionistica Stefano Schiassi (sabato, dalle 20.30 alle 23); CAMMINATA SLOW, passeggiata guidata nel Parco Lungo Sillaro sulle tracce degli animali che lo abitano (domenica ore 14.30); VISITE GUIDATE al centro storico della città (domenica mattina).

CULTURA

Numerose anche le iniziative di carattere culturale: PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI CASTEL SAN PIETRO TERME “Weekend per un racconto” – II^ edizione (9.30 sabato); al Teatro Cassero premiazione del “41^PREMIO PIETRO CAVAZZA”, concorso rivolto agli alunni delle scuole secondare di primo grado castellane (dalle 15 sabato); L’ARTE DEL FUMETTO, laboratorio gratuito per imparare a creare un fumetto, a cura del Circolo Artistico Castellano (sabato pomeriggio); IL CHANNELLING COME RISORSA PER LA NOSTRA VITA, conferenza “com’ è possibile interagire con noi stessi e gli altri in maniera equilibrata”, relatrice Lisa Sarperi dell’Associazione Sitrus-Sithrudill Albero della Tradizione (ore 17 sabato).

PER I BAMBINI

Diversi anche gli eventi pensati elusivamente per i più piccoli: MANI NELLA CRETA, laboratorio dedicato a bambini e ragazzi, a cura di Gianni Buonfiglioli e con la partecipazione delle mamme della Ludoteca (sabato dalle 14 alle 18); 12^ EDIZIONE BANCARELLA SLOW PER RAGAZZI, mostra–scambio di giocattoli, giornalini, libri e fumetti usati e di oggettistica riciclata (domenica pomeriggio); GIMKANA (domenica pomeriggio).

 

Pierluigi Papi

Biodiversità e territori a Sol&Agrifood, prossima edizione

Sarà la biodiversità delle produzioni agroalimentari tipiche italiane il focus della prossima edizione di Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma a Verona dal 9 al 12 aprile 2017.

Il progetto prevede la realizzazione di un’area tematica interattiva chiamata Biodiversità e Territori, per valorizzare con degustazioni guidate, walk-around tasting, workshop in inglese per i buyer esteri e cooking show quei prodotti la cui tipicità è espressione della biodiversità del luogo di origine.

Lo spazio, a disposizione di enti, associazioni e singole aziende, si innesta nel rinnovato layout della manifestazione, che prevede la riorganizzazione di tutte le aree tematiche già presenti a Sol&Agrifood: Cheese Experience per i formaggi dop, l’area degli oli extravergine di oliva, quella delle birre artigianali, Taste of Coffee e l’ultima nata Salumi e Biodiversità, che tanto successo ha riscosso nella scorsa edizione della rassegna veronese.

Come l’area dei salumi, anche Biodiversità e Territori sarà gestita in collaborazione con l’Accademia delle 5T, l’associazione nata per valorizzare in ambito alimentare proprio i valori del territorio, della tradizione, della tipicità, della trasparenza e della tracciabilità.

Biodiversità e Territori – spiega Gianni Bruno, Area Manager Wine & Food di Veronafiere – nasce per esaltare una peculiarità della tradizione alimentare italiana unica al mondo sempre più apprezzata dai mercati internazionali e per aumentare la vocazione business della fiera, che nell’edizione 2016 ha visto la presenza di 14.000 visitatori specializzati provenienti da 82 Paesi su un totale di 56.000 operatori professionali”.

Un progetto che risponde alle esigenze delle aziende medio-piccole, espositrici di Sol&Agrifood, di entrare sempre più in contatto con operatori specializzati esteri, oltre che con operatori italiani dell’HORECA e della distribuzione organizzata. Elemento indicato da oltre il 40% di questi espositori tra le motivazioni che spingono alla partecipazione alla fiera.

 

Veronafiere

Premio “Etichetta dell’anno”

Presieduta da Gilda Bojardi, direttore della rivista Interni, la giuria del 21° Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly ha assegnato l’1 marzo a Verona l’“Etichetta dell’anno 2017” al vino Toscana Igt Vermentino “Giallo Paglia” 2015 della Arkiline di Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena. Alla Citri Vini di Ortona, in provincia di Chieti va invece il premio speciale “Packaging 2017”, mentre la Carlo Pellegrino & C. Di Marsala, in provincia di Trapani, conquista il premio speciale “Immagine Coordinata 2017”.

«Questa edizione del concorso – ha commentato la presidente di giuria Gilda Bojardi – è stata stimolante perché ha mostrato delle innovazioni nelle proposte. Pensando ai gusti estetici dei consumatori di fascia più giovane o al vino come oggetto di regalo, abbiamo chiesto a Veronafiere l’istituzione di un nuovo premio che, all’interno del Concorso Internazionale Packaging, dia coraggio e valorizzi chi prova a uscire dagli schemi».

La competizione, organizzata da Veronafiere-Vinitaly con l’obiettivo di mettere in luce il miglior abbigliaggio dei vini, dei distillati, dei liquori e degli oli extra vergine d’oliva (prendendo in considerazione bottiglia, chiusura, capsula, etichetta e collarino), ha premiato lo sforzo di quelle aziende che più investono risorse e creatività nel migliorare estetica ed immagine del proprio prodotto.

Al Concorso sono stati iscritti 192 campioni distribuiti nelle 11 categorie previste dal regolamento e provenienti da Francia, Italia e Spagna. Ad esaminarli una commissione di esperti di livello internazionale presieduta da Gilda Bojardi e composta da Riccardo Facci (art-director), Giacomo Mojoli (designer), Elvilino Zangrandi (designer) e Annibale Toffolo (giornalista).

L’evento è stato complementare alla guida “5 Star Wines The Book”.

Vinitaly è ormai alle porte: inaugurerà, infatti, domani.

Veronafiere

Salumi stagionati, tartufo marzolino, Spoja Lorda e primizie di primavera si gustano a Brisighella

Con il mese di aprile si apre il calendario degli eventi enogastronomici di Brisighella (RA): lunedì 17 aprile, giorno di Pasquetta, in Piazza Marconi sotto l’Antica via degli Asini (uno dei simboli del borgo medioevale di Brisighella) prenderà vita la “Sagra dei salumi stagionati di Mora e del tartufo marzolino”, giunta alla 12esima edizione; il 23 e 25 aprile sarà la volta della prima edizione della “Festa della Spoja Lorda” al Parco Ugonia; mentre il 30 aprile e primo maggio, sempre al Parco Ugonia, ci sarà un altro appuntamento inedito, la “Sagra della Bruschetta con Olio di Brisighella Dop e Primizie di Primavera”.

Bancarelle di prodotti tipici e dell’artigianato, stand gastronomico e intrattenimenti musicali e animazioni accoglieranno quindi il pubblico alla scoperta di alcune eccellenze gastronomiche tipiche di Brisighella, dove ogni stagione è caratterizzata da prodotti, sapori, profumi che diventano protagonisti di sagre e di pietanze prelibate nei ristoranti del territorio. Per tutte le giornate sarà in funzione anche il trenino panoramico per visitare il borgo e i colli di Brisighella.

Si parte con i salumi di Mora Romagnola, suino autoctono le cui carni hanno caratteristiche organolettiche uniche, pronti a essere degustati dopo le sapienti lavorazioni dei norcini brisighellesi e la giusta stagionatura, capace di esaltare le caratteristiche di prosciutti, salami, coppe, salsicce e altre prelibatezze. Assieme ai profumi dei salumi, Brisighella sarà invasa anche dagli aromi del “tartufo marzolino”, detto anche bianchetto. I tartufai della zona sono abili nel ricercare questo prezioso prodotto di cui il sottosuolo brisighellese è ricco e per la Sagra sarà possibile acquistarlo o degustarlo nei piatti preparati allo stand o nei ristoranti di Brisighella.

La Spoja Lorda è una pasta fresca realizzata con la sfoglia “tirata a mano”, sulla quale viene spalmato il delizioso “battuto” a base di formaggio fresco, parmigiano, uova e noce moscata e poi ricoperto da un’altra sfoglia. Con una rotella vengono poi tagliati quadrettini ripieni (appunto fatti di Spoja Lorda, sfoglia “sporca” di battuto) ottimi da mangiare asciutti con condimenti classici come il ragù, oppure come vuole la tradizione in brodo. Nel corso della due giorni saranno presenti anche le “sfogline” che faranno dimostrazioni di preparazione di Spoja Lorda con assaggi.

Brisighella è celebre in tutta Italia, e anche a livello internazionale, per il suo pregiato Olio Extravergine d’Oliva Dop, che viene celebrato a fine novembre con un evento dedicato. In questa primavera, invece, la sagra valorizzerà una semplice ma sublime “pietanza” che ha come protagonista l’olio brisighellese: la bruschetta. Nella stessa occasione si celebreranno, e gusteranno, anche le “primizie di primavera”: verdure e legumi che si risvegliano dopo il lungo gelo invernale, portando sapore e salute alle nostre tavola.

Tutti gli appuntamenti si svolgono dalle 9 alle 20.

 

Pierluigi Papi

Fieragricola di Verona stringe una partnership esclusiva con il Marocco

Fieragricola, rassegna di Veronafiere dedicata al settore primario, ha firmato un accordo pluriennale per la gestione in esclusiva dell’Area Italia del Siam, il Salone internazionale dell’Agricoltura del Marocco. La manifestazione si terrà a Meknès dal 18 al 23 aprile prossimi.

«L’intesa raggiunta – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – ci consente di rafforzare in Nord Africa il nostro presidio nell’agroalimentare, un comparto protagonista storicamente di un notevole interscambio tra i paesi del Mediterraneo.  Siamo inoltre molto soddisfatti di essere il primo organizzatore fieristico italiano a sottoscrivere una collaborazione strategica con il Siam».

Il dialogo fra enti fieristici ha avuto inizio un anno fa e si è intensificato dopo la visita di una delegazione guidata dal commissario generale del Siam, Jaouad Chami, alla 112ª edizione di Fieragricola, nel febbraio 2016. La partnership è un riconoscimento molto importante per Veronafiere e per Fieragricola, anche perché – in seguito agli incontri avuti a Roma nella sede della FAO e al ministero dell’Agricoltura del Marocco – l’Italia è stata nominata Paese d’onore del Siam.

Uno dei punti chiave del protocollo d’intesa riguarda una serie di visite di tutte le delegazioni dei Paesi africani che saranno presenti alla 12ª edizione del Salone internazionale dell’Agricoltura del Marocco.

Siam: i numeri. Nel 2016 il Siam ha assicurato una superficie espositiva di 172.000 metri quadrati, dei quali 80.000 coperti. I 1.220 espositori presenti, provenienti da 63 Paesi, hanno richiamato oltre un milione di visitatori e 21 delegazioni internazionali.

Manifestazione trasversale sull’agricoltura, come la Fieragricola di Verona, il Siam ha coinvolto 330 cooperative di prodotto e ha registrato una presenza durante la manifestazione di 2.734 capi zootecnici; 32 sono state le conferenze organizzate e 37 i trofei assegnati. Vasta l’eco della stampa, con 447 giornalisti accreditati presenti.

La presentazione a Verona. «Il prossimo 8 febbraio, in occasione della quinta edizione del Best Seller Award di Fieragricola – annuncia Luciano Rizzi, Area manager Agriexpo & Technology di Veronafiere – alla luce delle richieste di approfondimento sulla partecipazione a Siam, illustreremo tutti i dettagli utili alle aziende». È comunque già attiva la mail exhibitors@fieragricola.com per quanti desiderassero inviare una pre-adesione.

Il «Plan Maroc Vert». Attraverso il Piano Verde per l’agricoltura, in vigore fino al 2020, il Marocco punta a sostenere una delle voci più rappresentative della propria economia. Il settore primario occupa infatti circa 4 milioni di persone, pari al 45% dei lavoratori totali e contribuisce al 19% del Pil nazionale, con un’incidenza del 15% di agricoltura e allevamento e del 4% dell’alimentare.

Il progetto mira a incrementare il valore della produzione agricola da 6,5 a 9 miliardi di euro e dell’export (da 800 milioni a 4,5 miliardi di euro), con risorse annue disponibili per oltre 1 miliardo di euro.

Tra le numerose opportunità a sostegno degli investimenti privati in agricoltura il «Plan Maroc Vert» sovvenziona dall’80 al 100% l’acquisto di sistemi di irrigazione; dal 30 al 70% l’acquisto di macchinari ed attrezzature agricole; da 350 a 445 euro a capo per i bovini e da 64 a 75 euro a capo per gli ovini. Aiuti sono assicurati anche per le fasi di trasformazione delle materie prime agricole.

La volontà del re Mohammed VI è inequivocabile sul versante dell’innovazione in agricoltura, tanto che all’inizio dell’anno ha incentivato concretamente la diffusione di nuove tecnologie in tema di irrigazione, elemento chiave per la crescita del settore.

Veronafiere

Prima Festa dell’Olio Città di Verona

Si terrà domani, domenica 19 marzo, in piazza Righetti a Quinzano, la prima Festa dell’Olio Città di Verona, organizzata dal Comune insieme all’Associazione Internazionale Produttori Olivicoli, Auser Quinzano, Comitato Gemellaggio Sportivo Veterani Quinzano in collaborazione con Amia. L’iniziativa prevede un concorso per imbottigliatori e produttori di olio di oliva del Comune di Verona.

L’evento è stato illustrato a palazzo Barbieri dall’assessore al Tempo libero Alberto Bozza; presenti il presidente di Amia Andrea Miglioranzi, il presidente di AIPO Albino Pezzini con Roberta Ruggeri e Angelo Stanzial del Comitato Gemellaggio Sportivo Veterani Quinzano.

“Per la prima volta Verona ospita una festa dedicata all’olio – ha detto Bozza – con l’obiettivo di valorizzarne la produzione locale e sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’ utilizzo di olio “buono”, alimento preziosissimo per una sana alimentazione e un corretto stile di vita. Grazie alla collaborazione di Amia – ha aggiunto Bozza – l’iniziativa avrà una particolare attenzione per la sostenibilità e l’impegno ambientale, con la presenza di casette di legno dove i produttori locali offriranno degustazioni dei loro oli”.

Sessantacinque gli iscritti al concorso, divisi nelle due categorie olio extra vergine e olio DOP. I vincitori, ai quali verrà consegnata una targa, saranno individuati sulla base di una graduatoria finale stilata dall’AIPO e sulle analisi effettuate dai laboratori. E’ previsto anche un momento di approfondimento sulle tematiche legate all’olio e la presenza dei tedeschi di Barthelmesaurach Kemmerstain (Norimberga), città gemellata con Quinzano, che porteranno le specialità bavaresi.

Questo il programma della giornata: alle ore 10 apertura della festa con la benedizione del parroco di Quinzano; alle ore 10.30, nella sala civica della 2ª Circoscrizione in piazza Righetti, il convegno a cura di AIPO “L’olivo elemento storico dei colli di Verona di Avesa e Quinzano – l’importanza della degustazione dell’olio di oliva per cogliere i pregi e i valori sensoriali delle zone tipiche”; dalle ore 11 alle 13 intrattenimento musicale con musiche popolari con il gruppo folk TakaBanda; alle ore 11.45 premiazioni dei partecipanti al Concorso della Prima festa dell’olio Città di Verona; dalle ore 12.30 degustazioni di patate, gnocchi e bruschette con gli oli d’oliva del territorio veronese e degustazioni di specialità bavaresi. Per consentire la riuscita dell’evento, domenica mattina piazza Righetti a Quinzano sarà chiusa al traffico.

 

Roberto Bolis

Apperò… il Quebec!

Sono in pochissimi, nel nostro Paese, a conoscere i sapori e le tradizioni culinarie del Québec. A colmare questa mancanza ci ha pensato la Delegazione del Québec a Roma che oggi a Roma, dopo la presenza a Milano, presenterà alcune delle ricette più particolari del suo territorio.

A Roma, all’interno del Baglioni Hotel Regina, lo chef Julien darà vita questa seera a partire dalle 20.00, insieme allo chef Luciano Sarzi Sartori, ad un incontro a 4 mani per esaltare, in un menù studiato per l’occasione, i profumi della cucina d’oltreoceano (partecipazione su prenotazione).

L’obiettivo di questa iniziativa è quella non solo di far conoscere da vicino alcuni dei più rinomati prodotti del territorio quebecchese, ma – all’indomani della firma del  trattato di libero scambio firmato tra Canada e Unione Europea (CETA – Comprehensive Economic and Trade Agreement) – anche di proporre ai distributori agro-alimentari italiani interessati alcuni prodotti specifici. Il concetto di biologico in Québec va di pari passo con l’impegno sociale portato avanti negli anni per la difesa delle piccole imprese artigiane e dell’ambiente. La green economy, basata sulla vendita di prodotti biologici, secondo una statistica del Governo del Québec ha visto crescere in maniera esponenziale questo mercato, addirittura raddoppiando la richiesta dei prodotti di questo settore. A fare da traino, la crescente consapevolezza del consumatore quebecchese, non solo attento al mangiare sano, ma anche al rispetto di quella stessa terra che glielo fornisce.

L’iniziativa è resa possibile dal sostegno del Ministero delle Relazioni internazionali e della Francofonia del Québec e del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione del Québec.

Elisabetta Castiglioni

 

La Festa di San Patrizio a Verona

Si terrà dal 16 al 19 marzo, all’ex Arsenale di Verona, la seconda edizione veronese della Festa di San Patrizio, quattro giornate ad ingresso libero caratterizzate da musica, incontri culturali, cibo e attività ispirate all’Irlanda.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Verona e dell’Ambasciata Irlandese, ed è organizzato da ArtNove e Box Office Live, con il contributo di Agsm, Amia, Atv e Consorzio Zai.

L’iniziativa è stata presentata dall’assessore allo Sport e Tempo libero Alberto Bozza. Presenti i rappresentanti di ArtNove Davide Forante, di Box Office Lorella Pasetto, di Agsm Fabio Venturi, di Amia Edoardo Nestori e di Atv Stefano Zaninelli.

“Una serie di eventi per far respirare ai veronesi l’atmosfera tipica irlandese – ha detto Bozza – valorizzando non solo le peculiarità enogastronomiche del Paese protagonista ma anche gli aspetti culturali, grazie a proposte musicali ed artistiche davvero interessanti”.

Il programma si aprirà domani, giovedì 16 marzo, con i concerti di Contrada Lorì e Disperato Circo Musicale e si chiuderà domenica sera con il concerto del cantautore toscano Fabrizio Pocci. Sul palco tanti altri gruppi come i veronesi Patricks e il duo polacco/australiano The Aroostercrats, i ferraresi Be About e il folk celtico degli Inisheer e dei fratelli Naomi Berril e Matthew Berrill e ancora il duo Silly Farm con i balli dei Fairy Ring ed il trio Anima Keltia. Domenica, alle ore 15, si terrà l’incontro con lo scrittore Paolo Gulisano su “Miti, leggende e storie d’Irlanda” e alle 16.30 la lettura di poesie irlandesi con Sebastiano Bronzato, accompagnato dalla violinista Anna Pasetto. Sempre domenica, alle 17, verrà inaugurata la mostra fotografica “40 years with U2, il viaggio fotografico nella musica degli U2 1976/2016” con opere di Veronica Lisi e Mauro Tonon.

Durante la manifestazioni saranno presenti food truck, giochi per bambini, stand di birra irlandese e del birrificio indipendente Elav, la fiera del disco e saranno proiettate le partite di rugby Sei Nazioni.

Orari di apertura: giovedì 16 e venerdì 17 marzo dalle 19 a mezzanotte e mezza, sabato 18 marzo dalle 11 a mezzanotte e mezza e domenica 19 marzo dalle 11 alle 22.30.

 

Roberto Bolis

Vino nella grande distribuzione. Aumentano gli acquisti

Crescita significativa delle vendite delle bottiglie di vino a denominazione d’origine e degli spumanti; il vino biologico prosegue il suo percorso di uscita dalla nicchia di mercato; flessione dei vini nel brik di cartone e in tutti quei formati che non siano la bottiglia da 75cl. Queste le anticipazioni della ricerca sull’andamento del mercato del vino nella Grande distribuzione nel 2016 svolta dall’istituto di ricerca IRI che sarà presentata a Vinitaly (a Verona 9/12 aprile).

Quello della Grande distribuzione si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un miliardo e mezzo di euro. In un anno di sensibile contrazione dei consumi familiari, il mercato italiano del vino gode di una relativamente buona salute, come testimoniato anche dalle vendite nei supermercati. I vini a denominazione d’origine (in bottiglia da 0,75lt) aumentano del 2,7% in volume (e del 4,4% in valore) con 224 milioni di litri venduti, proseguendo nel trend già promettente del 2015 (+1,9%). Per il secondo anno consecutivo le vendite in promozioni rimangono statiche ed i prezzi medi sono in risalita.

Va sottolineato il successo degli Spumanti che fanno segnare nel 2016 una crescita di oltre il 7% con 54 milioni di litri venduti, bissando l’ottimo risultato del 2015.

«La crescita degli spumanti riflette una destagionalizzazione delle vendite di bollicine conseguenza di un crescente uso nel consumo quotidiano – fa notare Virgilio Romano, Business Insight Director di IRI – Tale aspetto ci permette di dedurre che lo spumante attira nuovi consumatori e potrebbe rappresentare una tendenza di rottura nelle tradizionali abitudini del bere italiano».

I vini biologici fanno registrare una crescita a due cifre impressionante per un mercato ancora giovane, soprattutto nella Grande distribuzione: +25,7% in volume con 2 milioni e mezzo di litri venduti.

 “I primi dati sul mercato del vino nella Grande Distribuzione confermano la ripresa del mercato interno del vino in Italia, – ha commentato Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere – I consumatori cercano sugli scaffali sempre più il vino di qualità, con un conseguente aumento dei prezzi medi. E’ un processo che è sempre stato sostenuto da Vinitaly che da 13 anni organizza e promuove l’incontro tra cantine e Grande distribuzione in convegni e incontri B2B”.

Nonostante la leva delle promozioni, che tuttavia si mantiene ferma al 50% da due anni, i valori del vino venduto continuano a salire: le bottiglie a denominazione di 75cl hanno un prezzo medio di poco inferiore ai 5 euro (4,81 euro al litro). Ancora un anno negativo per le vendite del vino in Brik (- 2,5%) ed un crollo per tutti gli altri formati: – 8,6% per il vino confezionato da 0,76 a 2 litri e – 9,7% per formati diversi da questi (tutti dati in volume). Questi dati condizionano il dato complessivo del vino confezionato, che è di -1% a volume e + 1,1% a valore. Tra i formati differenti dalla bottiglia di 75cl si afferma soltanto il Bag in Box con 12 milioni di litri venduti ed una crescita dell’11,7% in volume.

Sul podio dei vini più venduti d’Italia si piazzano i tre inattaccabili campioni, nell’ordine: Lambrusco, Chianti, Montepulciano d’Abruzzo. Si fanno notare le performance del Nero d’Avola (Sicilia), Vermentino (Sardegna), Muller Thurgau e Gutturnio (Lombardia) (che crescono in percentuale più del 4%).

Tra i vini “emergenti”, cioè con una maggiore progressione di vendita a volume salgono sul podio, nell’ordine: Ribolla Gialla (Friuli Venezia Giulia), Passerina (Marche), Valpolicella Ripasso (Veneto). Si conferma la crescita del Pignoletto (Emilia), del Pecorino (Marche/Abbruzzo) e della Passerina (Marche), mentre rientrano in classifica il Grillo (Sicilia) e il Cannonau (Sardegna). Va segnalata la crescita dell’8,2% in volume del Chianti Docg, quindi il top delle denominazioni, che vende quasi 10 milioni di litri per un valore di oltre 45 milioni di euro.

Veronafiere

 

“CENTOMANI di questa terra”: una festa con i 50 migliori chef e i 50 produttori delle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia Romagna

Il 3 aprile a Polesine Zibello (PR) un evento unico fra cooking show, mercato, talk show e forum per parlare della sfida glocal e fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici

Anche in questo 2017 non mancherà il tradizionale “CENTOMANI di questa terra”, la festa dei Soci e degli amici di CheftoChef emiliaromagnacuochi, in programma lunedì 3 aprile dalle 10 alle 19 a Polesine Zibello (PR), all’Antica Corte Pallavicina dei Fratelli Spigaroli. Un’intera giornata di aggiornamento e di aggregazione che permette di riunire i 50 migliori chef dell’Emilia Romagna e i 50 produttori delle eccellenze enogastronomiche che questa regione è in grado di esprimere, i gourmet, gli esperti del settore agroalimentare e naturalmente i giovani talenti. Rinnovata la formula dell’evento, che affiancherà alla parte espositiva con tutti i produttori soci presenti, laboratori aperti con cooking show in cui 3 chef alla volta si metteranno al lavoro sul Parmigiano Reggiano di Montagna, numerosi interventi sotto forma di keynote speech per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici.

Il tema portante dell’edizione di quest’anno sarà “La sfida glocal: saperi tradizionali e competenze competitive per costruire nuove opportunità”, pertanto saranno ospitati cinque approfondimenti che, partendo dall’esperienza di cinque ambiti diversi – ricerca, storia, turismo, sociale, impresa -, risponderanno al quesito (che darà anche il titolo al forum) “E se fossero le province a essere la leva per la crescita internazionale?”. Il filo rosso che connette tutte le relazioni del forum è, quindi, il concetto di glocalismo, introdotto dagli studi di Roland Robertson e Zygmunt Bauman per indicare i fenomeni derivanti dall’impatto della globalizzazione sulle realtà locali e viceversa. Se il glocalismo è l’orientamento di chi opera per la tutela e la valorizzazione dell’identità culturale, all’interno dell’orizzonte della globalizzazione, risulta fondamentale inserire nel dibattito le province e tutte quelle piccole realtà locali da cui prendono vita grandi iniziative internazionali.

A seguito del forum si terrà il talk show “Sapere, saper Fare e fare” dedicato al mondo della formazione professionale. Il talk show ha l’obiettivo mettere a confronto e misurare esperienze e buone prassi attuate nei sistemi d’istruzione e di formazione professionale. Durante il talk show sarà presentato anche il progetto Concorso Studente Chef to Chef 2017.

CheftoChef emiliaromagnacuochi è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

PROGRAMMA FORUM

ore 10.00

Apertura dei lavori e presentazione del tema del forum

Massimo Spigaroli, Presidente CheftoChef

Enrico Vignoli, Segretario CheftoChef

Stefano Bonacini,Presidente Regione Emilia-Romagna

Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura Regione Emilia-Romagna

ore 10.30

Ricerca

Cibo e salute nella cucina contemporanea

Chiara Manzi, fondatrice di Cucina Evolution e docente Università di Parma

ore 11.10

Storia

La campagna e la periferia come orizzonti privilegiati di espressione gastronomica contemporanea

Antonia Klugman, chef del ristorante “L’Argine a Vencò” a Dolegna del Collio (Gorizia)

Gianfranco Pascucci – chef del ristorante “Pascucci al Porticciolo” a Fiumicino (Roma)

ore 11.40

Turismo

Promuovere un territorio evidenziando il valore assoluto dei prodotti e della cultura gastronomica

Patronat de Turisme de la Costa Brava – Girona

ore 14.00

Sociale

L’esperienza di CheftoChef all’Antoniano di Bologna, un anno dopo

Massimo Bottura, chef e fondatore dell’organizzazione non-profit Food for Soul

Enrico Vignoli, Segretario CheftoChef

Cristina Reni, Referente Food for Soul

Sara Boschetti, Referente Antoniano Onlus

ore 14.40

Impresa

Partire alla conquista del mondo: imprenditoria gastronomica nel 2017

Matteo Aloe, chef dei ristoranti-pizzerie “Berberè” a Castel Maggiore (BO), Bologna, Firenze, Torino, Milano e “Radio Alice” a Londra.

Andrea Bartolini, patron dei ristoranti “La Buca” e “Osteria del gran fritto” a Cesenatico (FC), “Terrazza Bartolini” e “Osteria del gran fritto” a Milano Marittima (RA), “Osteria Bartolini” a Bologna.

 

Pierluigi Papi