Il Quartetto di Cremona alla IUC

Alle 17.30 di oggi, 14 dicembre 2019, presso l’Aula Magna della Sapienza di Roma prosegue il ciclo di concerti della IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) intitolato “Esplorando Mozart” e affidato al Quartetto di Cremona, che si è affermato come una dei gruppi più interessanti della musica classica in campo italiano ed internazionale e con i suoi concerti e i suoi dischi riscuote unanimi consensi di pubblico e critica. In programma tre dei famosissimi Quartetti dedicati da Mozart a Haydn, tra i massimi capolavori di Mozart e di tutta la storia del quartetto.

Tra il 1782 e il 1785 Mozart compose sei quartetti dedicati a Haydn, che era ed è giustamente considerato il creatore del quartetto per archi. I due compositori non solo si ammiravano reciprocamente ma si conoscevano anche personalmente e talvolta si riunivano con altri musicisti in casa dell’uno o dell’altro per suonare insieme proprio dei quartetti. Mozart premise a questi sei quartetti una bellissima dedica in italiano “al mio caro amico Haydn”, in cui affermava che essi “erano il frutto di una lunga e laboriosa fatica”, mettendo così in rilievo quanto sentisse la responsabilità dell’inevitabile confronto con i quartetti del più anziano maestro. E concludeva dicendo: “Ti supplico però di guardarne con indulgenza i difetti, che l’occhio parziale di padre mi può aver celati, e di continuare, loro malgrado, la generosa tua amicizia a chi tanto l’apprezza, mentre son di cuore il tuo sincerissima amico”. Haydn ricambiava pienamente l’affetto e la stima del giovane Mozart, come testimonia quel che disse al padre di lui: “Vi dico davanti a Dio, come uomo d’onore, che vostro figlio è il maggior musicista ch’io conosca di persona o di reputazione. Ha gusto e, ciò che più conta, un grandissimo mestiere compositivo”. Sarebbe improprio e ingiusto dire che Mozart abbia superato Haydn, ma sicuramente, prendendo le mosse da lui, aggiunse qualcosa all’arte del più anziano maestro e raggiunse nuovi lidi.

In questa occasione saranno eseguiti il Quartetto n. 16 in mi bemolle maggiore K 428, il Quartetto n. 18 in la maggiore K 464 e il Quartetto n. 17 in si bemolle maggiore K 458, noto col titolo “La caccia”, rispettivamente terzo, quinto e quarto dei sei “Quartetti Haydn”. I rimanenti tre sono in programma in altri concerti di Esplorando Mozart”.

Il Quartetto di Cremona (il nome della città lombarda è stato scelto in omaggio ai grandi liutai cremonesi Stradivari e Guarneri, ma la sede del quartetto è Genova) è stato fondato nel 2000 e si avvia dunque a festeggiare il traguardo dei vent’anni di attività. Si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, America del sud, Stati Uniti ed Estremo Oriente. Tra i suoi più recenti debutti internazionali da ricordare sono certamente Amburgo, Vancouver, Zurigo, Stoccolma, Ginevra, Madrid, Washington, Valencia e Cartagena de Indias. In questa stagione compirà un lungo tour negli USA e suonerà inoltre in Olanda, Spagna, Germania, Albania, Taiwan, Finlandia, oltre che nelle principali città italiane. In campo discografico ha inciso l’integrale dei Quartetti di Beethoven (eseguiti anche in una tournée internazionale, che ha incluso la IUC) cui sono stati assegnati importanti riconoscimenti, come il Supersonic Award, l’Echo Klassik e il premio ICMA. È recente un nuovo cd dedicato a Schubert. Questi sono i quattro musicisti del quartetto e gli strumenti da loro suonati: Cristiano Gualco – violino “Dom Nicola Amati”, Cremona 1712; Paolo Andreoli – violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758; Simone Gramaglia – viola Gioachino Torazzi, ca. 1680; Giovanni Scaglione – violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712.

Un’ora prima del concerto, alle 16.30 nella Sala Multimediale adiacente all’Aula Magna, avrà luogo un incontro col M° Liutaio Claudio Rampini, che continuerà a guidarci nel complesso mondo della costruzione dei violini: si parlerà di disegno, di sezione aurea, e di un liutaio romano che ha vissuto e lavorato a New York: Fernando S. Sacconi, uno dei maggiori liutai ed esperti di violini antichi del ‘900. È previsto l’intervento del Quartetto di Cremona, che mostrerà al pubblico presente gli strumenti con cui verrà eseguito il loro concerto.

Mauro Mariani (anche per la fotografia)

 

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