Credo nei prossimi 7 minuti. Liana Ghukasyan

Per lei la bellezza ha un’altra forma. Le sue storie dipinte, ricolme di passione e sofferenza, raccontano con forza disarmante di lei e, inesorabilmente, anche della sua identità di donna e artista armena.

“Credo nei prossimi 7 minuti”, la nuova personale di Liana Ghukasyan presso la Galleria Après-coup Arte di Milano in via Privata della Braida 5 in zona Porta Romana, curata da Sarah Lanzoni, è l’espressione diretta dei sentimenti dell’artista attraverso più di 20 opere fra oli su tela, disegni su carta e incisioni, realizzate dal 2009 ad oggi.

Liana Ghukasyan, nata in Germania nel 1986 ma cresciuta in Armenia, nella regione Vahan nella provincial di Gegharkunik sul confine dell’Azerbaijan, si esprime in maniera estremamente diretta, nella vita così come nell’arte.

La sua ricerca artistica è, al contempo, indagine aperta sulle proprie emozioni più intime nonché espressione silenziosa di una identità armena molto forte.

La drammaticità che esprimono i suoi lavori viene raccontata dall’artista in maniera nuda e schietta, senza filtro alcuno. Lo sgomento, l’inquietudine e il senso di turbamento che trasmettono sono in perfetto equilibrio con la spiccata vivacità che emerge dalle immagini dipinte.

L’efferatezza dei suoi racconti viene esaltata da una tavolozza di pochi colori, scelti per comunicare in maniera diretta un messaggio privato, eppure universale.

Dal suo mondo e dalla sua fantasia, dalla poesia delle sue pennellate e dei suoi disegni, nascono corpi deformati, figure a volte caricaturali, sempre in bilico tra la realtà e la fantasia, tra il grottesco e il surreale, eppure incredibilmente veri e graffianti, che parlano di carnalità e d’amore.

Sarah Lanzoni: “La forza della Ghukasyan si scatena dalle componenti di imprevedibilità contenute nella sua arte. È come se, paradossalmente, nelle sue opere riuscisse a catturare un elemento indescrivibile che sfugge di mano sia a lei, sia all’osservatore. Coglie la sensazione che l’essere umano prova quando pensa al proprio destino e al proprio futuro, senza abbandonarsi esclusivamente all’angoscia, prediligendo piuttosto la curiosità”.

La sperimentazione nell’uso e nella scelta del colore rimane un punto focale del suo percorso. Ad esempio alterna la densità della materia pittorica, che concentra fortemente in alcune pennellate di nero o grigio scuro, a un colore steso per campiture più ariose e leggere, come nei tre oli su tela “Tutte le stelle del mare”, “Ogni volta che canto” e “Schettini”, tutti presenti in mostra a Milano.

Accanto ai 9 oli su tela, ad Après-coup Arte verranno esposti anche 12 disegni su carta e 3 incisioni a puntasecca realizzate tra il 2009 e il 2010, ovvero nei primi mesi successive al suo arrivo in Italia.

Après-coup Arte

Milano, Via Privata della Braida, 5

Fino al 4 maggio 2018, da martedì a sabato 08.30 – 22.00

Ingresso libero

 

Studio de Angelis (anche per la fotografia)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comfoter dona a Verona un cannone 1911

Anche Verona avrà il suo monumento agli Artiglieri. Fino ad oggi assente dal territorio comunale, sarà realizzato utilizzando un cannone calibro 75/27 modello 1911, donato ufficialmente dal Comfoter al Comune.

Il manufatto di artiglieria, usato durante la seconda Guerra Mondiale, troverà posto in via Velino, in zona Santa Lucia, nello spazio riconvertito al posto della vecchia fontana che si trovava in stato di degrado.

A siglare in via formale la cessione a titolo gratuito del cannone, sono stati l’assessore alle Strade e Giardini Marco Padovani e il Generale di Corpo d’Armata Amedeo Sperotto, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, nella sala Radetzki di Palazzo Carli. Presente anche il vice presidente provinciale dell’associazione Artiglieri Giuseppe Fratton.

“Non posso che ringraziare il generale Sperotto per la sensibilità dimostrata – commenta l’assessore Padovani -, frutto anche del percorso di collaborazione e dialogo intrapreso negli ultimi mesi tra Amministrazione e Comfoter. Per la città è un grande regalo, non solo per il valore storico del manufatto, ma anche per ciò che rappresenta nella memoria collettiva. Per questo abbiamo deciso di utilizzarlo per ricordare tutti gli artiglieri che hanno sacrificato la loro vita per la patria. L’obiettivo è inaugurarlo a ridosso del prossimo 15 giugno, giorno in cui ogni anno si celebra la Festa dell’Artiglieria”.

 

Roberto Bolis (anche per la fotografia)

Baite Aperte domenica 18 marzo per il Tour Eco-Friendly nelle Dolomiti

 

Per chi ama la montagna d’inverno non c’è niente di più bello che trascorrere del tempo in qualche baita inebriandosi di incantevoli panorami e gustose specialità culinarie. Spesso, però, le baite più suggestive e ricche di fascino sono quelle più inaccessibili e private, nascoste tra i boschi e la neve fresca o visibili a lato delle piste da sci, ma comunque al di fuori dai clamori del turismo.
Salendo in quota ad Alleghe, nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, se ne trovano tantissime e di tutte le dimensioni, con il classico tetto spiovente, pareti in legno o pietra viva, piccole finestre, tende colorate ed eleganti terrazze esposte al sole: una vera ricchezza paesaggistica e culturale che grazie a Baite Aperte, una volta l’anno, diventa alla portata di tutti!

Baite Aperte è una grande festa per gli appassionati della neve e del buon cibo, alla scoperta della montagna più autentica, ma soprattutto la possibilità di vivere un’esperienza diversa, all’aria aperta, in mezzo alla natura con i suoi magnifici panorami e la piacevole compagnia di nuovi amici.

Siete curiosi? L’edizione 2018 avrà luogo domenica 18 marzo con ritrovo alle ore 9:30 presso la Grande Baita Civetta ai Piani di Pezzè dove i partecipanti incontreranno le guide che li accompagneranno in questo speciale “slow tour”, da fare con gli sci, lo snowboard o con le ciaspole, tra 16 diverse baite. Ad ogni sosta, in ogni baita, l’atmosfera sarà carica di convivialità e gioia, regalando la magica sensazione di una festa che non finisce mai.

Baite Aperte è anche eco-friendly: il kit di viaggio consegnato ad ogni partecipante sarà infatti completamente biodegradabile, con posate in legno, bicchieri in alluminio e stoviglie “Usobio”. Una scelta perfettamente in linea con la filosofia di Alleghe Funivie che già da anni si sta impegnando alla riduzione del proprio impatto ambientale con l’utilizzo di carta riciclata o proveniente da foreste certificate FSC per tutto il materiale di comunicazione.

ACCREDITO SCI E SNOWBOARD
Adulti € 25,00*
Junior € 12,00* (nati dopo il 18/03/2002)
Bambini GRATIS* (nati dopo il 18/03/2010)

ACCREDITO CIASPOLE
Adulti € 25,00
Junior € 12,00 (nati dopo il 18/03/2002)
Bambini GRATIS (nati dopo il 18/03/2010)
Iscrizione obbligatoria entro mercoledì 14 marzo con numero limitato a 160 partecipanti.
Per ulteriori informazioni e iscrizioni: www.alleghefunivie.com

ATC.

(anche per le fotografie)

 

Krystian Zimerman oggi al Carlo Felice di Genova

 Oggi pomeriggio, alle ore 16.00, il Teatro Carlo Felice di Genova propone uno dei più attesi concerti della Stagione Sinfonica 2018, con protagonista uno dei più grandi pianisti viventi, Krystian Zimerman, che suonerà per la prima volta con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Polacco, classe 1956, nato in una famiglia di musicisti, ex-bambino prodigio, Zimerman si è imposto all’attenzione della scena musicale internazionale nel 1975 con la vittoria, a soli diciotto anni, del prestigioso Concorso Chopin di Varsavia. Sull’onda di quell’affermazione tutti i più importanti direttori d’orchestra, Karajan, Abbado, Muti, Bernstein, Giulini, hanno voluto collaborare con lui in concerti, tournée e incisioni discografiche che, oggi, costituiscono un punto di riferimento imprescindibile nella storia pianistica del nostro tempo. Zimerman non tiene più di cinquanta concerti all’anno, si esibisce solo sul proprio strumento (che trasporta personalmente su un apposito camion) in modo da poter esercitare il massimo controllo sul suono e non lasciare nulla al caso.

Tra i tanti sodalizi con grandi direttori, quello durato 13 anni con Bernstein occupa nella vita artistica e personale di Zimerman un ruolo centrale. E proprio per celebrare l’amico e il musicista nel centenario della nascita, Zimerman ha deciso di portare in giro per il mondo, per tutto il 2018, la Sinfonia n. 2 “The Age of Anxiety” di Leonard Bernstein. Un intenso poema sinfonico per pianoforte e orchestra sulle ansie e i disagi dell’uomo contemporaneo, considerato tra i capolavori del compositore.

Sul podio, accanto a Zimerman, un altro musicista polacco di spicco, Grzegorz Nowak, che dirigerà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice in altri due brani: in apertura, Le Carnaval romain di Hector Berlioz, ouverture “caratteristica” basata su due temi dell’opera Benvenuto Cellini, dello stesso Berlioz, brano trascinante e di grande effetto, che mette in luce il virtuosismo dell’orchestra; e, in chiusura, un’altra composizione che valorizza la bravura di una compagine orchestrale, i Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij, capolavoro pianistico assoluto del 1874, che in questa occasione non si ascolta nell’orchestrazione di Ravel, la più frequentemente eseguita, ma in quella di Sergej Gorchakov, che, rispetto alla versione “francese”, ne esalta maggiormente il legame con la musica popolare russa.

 

Marina Chiappa

(credit fotografico Kasskara and DGG)

“Centomani di questa Terra” nell’anno del Cibo italiano. Appuntamento il 9 aprile

Lunedì 9 aprile dalle ore 10 alle 19 all’Antica Corte Pallavicina di Polesine Zibello (Parma) si svolgerà la VII edizione di “Centomani di questa Terra”, l’evento annuale dell’Associazione culturaleCheftoChef, promosso, quindi, dai migliori chef e produttori della regione Emilia Romagna. Il titolo che caratterizzerà questa nuova edizione di “Centomani” è I moderni artigiani fanno scuola per l’anno del Cibo italiano”.

 

«Moderni artigiani sono tutti coloro cherealizzano un dialogo quotidiano tra pratiche concrete e pensiero, coloro che hanno il desiderio e sanno svolgere bene un lavoro, dotati di competenze che nella storia hanno consentito lo sviluppo di tecniche raffinatissime e la nascita della conoscenza scientifica». Richard Sennet, sociologo statunitense

Gli Chef e i maestri del gusto sono custodi del lavoro fatto a regola d’arte, sono moderni artigiani e pertanto sono chiamati a fare scuola: innovando e non smettendo mai di imparare, rappresentando l’eccellenza e promuovendo i valori del “made in”in Italia e all’estero. Chi sa fare, vuole trasmettere, vuole insegnare, proprio per questo chef e maestri del gustointendono intensificare il dialogo con ilmondo della formazione.

Fin dalla sua istituzione CheftoChef è attiva nell’ambito della promozione culturale,aprendosi a un sistema di collaborazioni, perseguendo l’obiettivo di far crescere il sistema gastronomico regionale per renderlo sempre più internazionale.

Ogni anno durante “Centomani di questa Terra” si riscontra una forte partecipazione di professionisti, esperti e di giovani provenienti da istituti alberghieri, licei, università, scuole di cucina e centri di formazione professionale. Il 2018 è l’anno del Cibo italiano, per questo Centomani si propone come un momento essenziale di aggiornamentoper i grandi professionisti e diformazioneper i giovani. L’obiettivo dell’anno del Cibo è proprio valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l’immagine del nostro Paese nel mondo.

Allaparte espositiva dei produttori soci, con degustazioni dei prodotti di qualità della nostra terra, come oramai consuetudine si affiancheranno anche show coking e ancora più numerosi forum di discussione con illustri ospiti regionali e nazionali, per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici.

CheftoChefemiliaromagnacuochi (www.cheftochef.eu) è l’associazione che riunisce i cinquanta migliori chef, le cinquanta aziende compresi i più importanti Consorzi dei prodotti tipici e i gourmet di riferimento dell’Emilia Romagna. Presidente dell’Associazione, unica nel suo genere, è Massimo Spigaroli, Vice Presidenti Massimo Bottura e Paolo Teverini, Presidente Onorario Igles Corelli.

L’evento è aperto al pubblico e la partecipazione è gratuita.

Per informazioni centomani@cheftochef.eu

 

Pierluigi Papi (anche per le fotografie)

“La rondine” al Teatro Carlo Felice di Genova dal 21 al 25 marzo 2018

Mercoledì 21 marzo 2018 alle ore 20.30, andrà in scena, per la prima volta a Genova, la seconda versione  de La rondine, opera in tre atti di Giuseppe Adami su musica di Giacomo Puccini.

Sul podio, a dirigere l’Orchestra ed il Coro del Teatro Carlo Felice, Giuseppe Acquaviva, esperto pucciniano che, oltre ad essere il Direttore Artistico, questa volta ricopre per il Teatro Carlo Felice anche il ruolo di Direttore d’Orchestra (il Maestro Acquaviva si alternerà con Alvise Casellati nelle recite del 23 e 24/3). Un nuovo Allestimento del Teatro Carlo Felice, con repliche fino al 25 marzo.

La trama: bella ed elegante, Magda de Civry è una protagonista della vita mondana della Parigi del Secondo Impero e ha un ricco protettore, Rambaldo. Ma una sera conosce Ruggero, giovane aristocratico di provincia, ed è subito amore. Magda, per paura che la sua fama di donna frivola allontani Ruggero, si finge di umili origini (una grisette, una Mimì). Abbandona il lusso dei salotti parigini e si rifugia con l’amato in un angolo remoto della Costa Azzurra. Ma quando Ruggero ottiene dalla famiglia il permesso di sposarla, Magda non ha il coraggio di ingannarlo e gli rivela la verità sul proprio passato. E per non costringerlo a un matrimonio sconveniente, lo lascia, pur soffrendone, tornando alla vita di prima.

Un’opera, La rondine, scandita dal ritmo del valzer, come un’operetta, dai balli americani allora di moda (fox-trot, one-step), come un musical, e con un profumo sonoro “francese” degno di Ravel.

La regia di Giorgio Gallione utilizza parte delle stesse scene disegnate da Guido Fiorato per Traviata, che firma anche i nuovi costumi, a sottolineare il gioco di specchi tra la trama de La rodine e quella del capolavoro verdiano. Le luci sono state realizzate da Luciano Novelli e le coreografie sono di Giovanni Di Cicco.

L’ampio cast è composto dalla protagonista Elena Rossi che si alternerà con Maria Teresa Leva (22,24), Lisette sarà Giuliana Gianfaldoni Francesca Tassinari (22,24), Arturo Chacón-Cruz e Roberto Iuliano (22,24) vestiranno i panni dell’amato Ruggero, Prunier sarà interpretato da Marius Brenciu Alessandro Fantoni (24), Rambaldo Stefano Antonucci Sergio Bologna (22,24), Périchaud Giuseppe De Luca, Gobin Didier Pieri, Crébillon Davide Mura, Yvette/Georgette Francesca Benitez, Bianca/Gabriella Marta Leung, Suzy/Lolette Marina Ogii, Un maggiordomo Roberto Conti Loris Purpura (23,24,25), Un cantore Francesca Benitez, Mimi e danzatori Deos.

Manifestazioni, eventi, incontri e approfondimenti organizzati e promossi dalla Fondazione Teatro Carlo Felice in preparazione all’andata in scena dell’opera:

Lunedì 12 marzo – ore 17.30

Libreria Feltrinelli: “Un pomeriggio all’opera” – incontro con il cast impegnato ne La Rondine.

Ospiti : M° Giuseppe Acquaviva (Direttore) Giorgio Gallione (Regista) Elena Rossi (Magda) e Arturo Chacón-Cruz (Ruggero).

Moderatore: Massimo Pastorelli.

Martedì 13 marzo – ore 17.30

Sala Paganini: “Libri all’opera” – Presentazione del libro Musica Proibita di Marco Jacoviello.

Presenta l’autore. Moderatore: Massimiliano Damerini

Sabato 17 marzo – ore 16.00

Auditorium Eugenio Montale: Conferenza illustrativa I voli della Rondine, a cura di Danilo Prefumo. In collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini

Domenica 18 marzo

Open Day

Ore 14.00 – Visite guidate agli allestimenti

Ore 15.00, I Foyer – Presentazione del libro Il mio mistero è chiuso in me. Vita e opere di Giacomo Puccini. Presenta l’autore Emiliano Sarti. Modera: Stefano Mecenate (editore)

A seguire – Tè con dolcetti offerti al pubblico

Ore 17.00, Sala – Assaggio musicale del III atto de La Rondine

Corner dedicato nel Foyer: Associazione Lipu per informazioni e curiosità sulla vita delle rondini.

Lunedì 19 marzo – dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Visite guidate agli allestimenti dell’opera e lezioni didattiche di introduzione all’opera. Riservate agli studenti organizzati in sede scolastica.

Mercoledì 20 marzo – Ore 20.30

Prova generale de La rondine. Aperta agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, organizzati in sede scolastica.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino ad esaurimenti dei posti disponibili, salvo gli appuntamenti del 19 e del 20 marzo, a prenotazione obbligatoria.

Il Teatro Carlo Felice prosegue per il terzo anno consecutivo  la collaborazione con l’Università di Genova – Facoltà di Lettere – Dipartimento di Italianistica con gli studenti  dei corsi  di filosofia, storia e lettere.

Si tratta di un progetto denominato “Percorsi di prova”: ovvero viene stabilito un calendario di frequenze per gli studenti a tutte le prove che costituiscono l’andata in scena di un’opera. Dalle prove lettura in cui i professori d’orchestra incontrano il Direttore per iniziare a leggere la partitura musicale alle prove regia, in cui il Regista incontra il cast, per arrivare alle prove d’assieme, in cui le varie parti si incontrano sino alla prova antepiano, ante – generale e generale.

Grande attenzione da parte degli studenti coinvolti nel percorso per l’opera di Puccini che per l’argomento risulta di forte attualità.

Il Civ Sestiere Carlo Felice sarà presente per questo titolo d’opera con iniziative che verranno a breve comunicate.

Confetteria Romanengo presente durante l’Open Day e le recite di rondine per rendere più “dolce” l’ascolto.

 

Marina Chiappa

Verbier Festival 25esima edizione

Per il 25° anniversario del Verbier Festival, che si svolgerà dal 19 luglio al 5 agosto 2018, Martin Engstroem ha concepito un programma sfavillante che riunirà i più grandi nomi che hanno marcato la storia del Festival e le speranze dei prossimi 25 anni.

Per quest’edizione, non potevano mancare all’appello del Verbier Festival i solisti più rinomati: Martha Argerich, Sergei Babayan, Kristóf Baráti, Yuri Bashmet, Lisa Batiashvili, Renaud e Gautier Capuçon, Amanda Forsyth, Vilde Frang, Martin Fröst, Valery Gergiev, Ilya Gringolts, Andrei Ionita, Janine Jansen, Leonidas Kavakos, Evgeny Kissin, Daniel Lozakovich, Mischa Maisky, Denis Matsuev, Mikhaïl Pletnev, Thomas Quasthoff, Julien Quentin, Vadim Repin, András Schiff, Dmitry Sitkovetsky, Gábor Takács-Nagy, Blythe Teh Engstroem, Daniil Trifonov, Maxim Vengerov e, non ultima, Yuja Wang.

Il Verbier Festival ha inoltre l’onore di annunciare la nomina di Valery Gergiev a direttore musicale della Verbier Festival Orchestra e non poteva augurarsi regalo di compleanno più gradito!

Riconosciuto a livello mondiale per l’eccellenza dei suoi programmi di formazione, messi in campo attraverso l’Academy, la Verbier Festival Orchestra e la Junior Orchestra, il Verbier Festival propone altresì un ampio ventaglio di laboratori Discovery per comprendere meglio l’universo della musica classica, oltre a una nutrita serie di eventi Fest’Off.

Per il programma si rimanda ai siti dell’organizzazione. Pubblichiamo quello previsto ad oggi.

GIOVEDÌ 19 LUGLIO / CONCERTO D’APERTURA
ore 19 Salle des Combins
Scedrin, Saint-Saëns, Mendelssohn, Bernstein, Rimsky-Korsakov
VERBIER FESTIVAL ORCHESTRA
Valery Gergiev direttore
Daniel Lozakovich violino
George Li pianoforte
Pretty Yende soprano

MERCOLEDÌ 25 LUGLIO / SERATA DI GALA
ore 18 Salle des Combins
Concerto di Gala per il Venticinquennale
con
Martha Argerich, Sergei Babayan, Kristóf Baráti, Yuri Bashmet, Lisa Batiashvili, Gautier Capuçon, Renaud Capuçon, Gérard Caussé, Alexandra Conunova, Amanda Forsyth, Vilde Frang, Martin Fröst, Valery Gergiev, Ilya Gringolts, Nobuko Imai, Andrei Ionita, Janine Jansen, Leonidas Kavakos, Evgeny Kissin, Daniel Lozakovich, Mischa Maisky, Denis Matsuev, Mikhaïl Pletnev, Thomas Quasthoff, Julien Quentin, Vadim Repin, RIAS Kammerchor, András Schiff, Dmitry Sitkovetsky, Gábor Takács-Nagy, Blythe Teh Engstroem, Daniil Trifonov, Kirill Troussov, Maxim Vengerov, Yuja Wang, Tabea Zimmermann, Pinchas Zukerman e la Verbier Festival Chamber Orchestra

GIOVEDÌ 26 LUGLIO / SERATA OPERA
ore 18 Salle des Combins
Adriana Lecouvreur, Francesco Ciléa
VERBIER FESTIVAL ORCHESTRA
Valery Gergiev
direttore
Tatiana Serjan Adriana Lecouvreur
Marcelo Puente
Maurizio
Ekaterina Semenchuk La Principessa di Bouillon
Zeljko Lucic Michonnet
Milan Siljanov Il Principe di Bouillon
Coro del Teatro Mariinskij

S. E.