“Le Violon Noir” alla Sapienza

Sabato 17 febbraio alle 17.30 la IUC presenta nell’Aula Magna della Sapienza Guido Rimonda e la Camerata Ducale in un concerto veramente particolare, legato a un celebre fatto di cronaca nera di 250 anni fa. Il 23 ottobre 1764 il grande violinista e compositore francese Jean-Marie Leclair fu ucciso con una pugnalata alla schiena. Solo dopo molto tempo il suo corpo venne ritrovato: stringeva ancora al petto ciò che aveva di più caro, il suo Stradivari. Le sue mani lasciarono un’impronta nera indelebile sul legno del violino, che da allora è denominato “Le Violon Noir”, il violino nero.

Questo strumento dal suono fantastico e inconfondibile è appartenuto attraverso i secoli a diversi musicisti, fino ad arrivare alcuni anni fa a Guido Rimonda, cui la tragica vicenda di cui questo violino fu testimone ha suggerito un programma basato su celebri composizioni ispirate al lato più misterioso e affascinante del violino, nonché alle straordinarie capacità tecniche di alcuni grandi virtuosi di questo strumento, di cui si mormorava che avessero stretto un patto col diavolo, a riprova delle suggestioni demoniache che il volino può esercitare.

Visioni sinistre e inquietanti sono da sempre legate all’immagine del violinista e alla sua straordinaria abilità, quasi fosse il frutto di un faustiano patto con il diavolo. Magrissimo, pallido, vestito sempre di nero, lo stesso Niccolò Paganini, leggendario virtuoso del violino, non negò mai queste macabre illazioni, anzi fece di tutto per incoraggiarle e costruire così la sua aura di “artista maledetto”.

Le esecuzioni di Rimonda e della Camerata Ducale diffonderanno nell’Aula Magna le atmosfere luttuose e sulfuree della Trauersymphonie (“Sinfonia funebre”) di Pietro Antonio Locatelli, del “Trillo del diavolo” – così chiamato perché sarebbe stato dettato in sonno al compositore dal demonio in persona – di Giuseppe Tartini, delle “Streghe” e della Sonata “Maria Luisa” di Niccolò Paganini, il violinista diabolico per eccellenza, della Légende op. 17 di Henryk Wieniawski e della Pavane pour une infante défunte di Maurice Ravel. Ma ci saranno anche alcuni momenti sereni e paradisiaci, come la Danza degli spiriti beati tratta dall’opera Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck. Un posto a parte ha il tema di John Williams per il film Schindler’s List, con cui nel 1994 vinse i premi Oscar e Bafta per la miglior colonna sonora.

Guido Rimonda ha inciso queste musiche in un cd edito dalla Decca, che sta avendo un grande successo. Il 18 dicembre dello scorso anno è stato inoltre il protagonista di una puntata della trasmissione “Voyager” su Rai2, dedicata proprio al “Violon noir”. Ha esordito a tredici anni eseguendo in uno sceneggiato televisivo, dove interpretava la parte di Vivaldi fanciullo. Nel 1992 costituisce la Camerata Ducale e nel 1998, in stretta collaborazione con la città di Vercelli, è il fondatore del Viotti Festival, di cui è direttore musicale. È presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore. Ha inciso per Chandos, EMI, Deutsche Gramophon e attualmente ha un’esclusiva con Decca.

 

Mauro Mariani

(fotografia Photo Buat)

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