axélero alza il sipario digitale del Teatro Carlo Felice di Genova

A pochi giorni dall’inaugurazione della stagione teatrale 2017-2018 il teatro Carlo Felice di Genova, in collaborazione con axélero, società attiva nel settore della digitalizzazione delle imprese, si apre al digitale e lancia il tour virtuale del teatro, monumento urbano distrutto dalla Guerra, e poi ricostruito e restituito alla cittadinanza nel 1991.

Da qualche anno ormai anche il settore della cultura si è avviato verso un suo risveglio digital cominciando ad adottare gli strumenti messi a disposizione dal web. Andando a stimolare nuove forme di coinvolgimento mai adottate fino ad ora si cerca, infatti, di attirare il pubblico, creare interesse e coinvolgimento sulle opere di grandi artisti e promuovere eventi.

Con la sua mission di accompagnare le aziende italiane nel loro percorso di crescita digitale al fine di ottenere la massima visibilità sul web e conquistare nuovi clienti, axélero ha dato un contributo importante alla valorizzazione di questo edificio di pregio architettonico fra i più importanti a livello nazionale, rinnovando le modalità di fruizione sia dei suoi esterni che degli spazi interni.

Grazie alla navigazione immersiva sarà, infatti, possibile visitare tutto ciò che è rimasto del vecchio teatro opera del Barabino, come il porticato a bugnato, l’iscrizione latina, il terrazzo che si affaccia su via XXV Aprile e il grande pronao marmoreo, che costituiva l’accesso separato per il principe di Savoia, sormontato da un timpano triangolare che ha sulla sommità una copia della statua del “Genio dell’Armonia”, il cui originale viene oggi custodito nella Chiesa di Sant’Agostino in Sarzano.

Il tour comprende, inoltre, gli spazi nuovi, frutto della ricostruzione recente e dotati della più avanzata tecnologia, come la torre scenica, alta circa 63 metri, che svetta nello skyline della città, la sala principale con capienza di duemila mila posti e i quattro palcoscenici mobili, uno dei quali largo circa 600 metri quadrati, oltre alla piazza coperta dalla quale si accede ad un’altra sala da 200 posti, indipendente dal resto del teatro, che ospita convegni, conferenze e incontri musicali. La navigazione immersiva del Teatro Carlo Felice è stata realizzata grazie al contributo di Grandi Navi Veloci.

“Il Teatro Carlo Felice dedica il tour virtuale soprattutto al pubblico che programma una visita a Genova, meta turistica sempre più scelta e apprezzata , considerandolo un aperitivo che prepari alle scoperte gastronomiche, artistiche e culturali della città.

Un teatro che offre “tutta la musica che c’è” , sempre più aperto, con lo sguardo al mare e all’orizzonte, pronto ad accogliere, prima virtualmente e poi realmente, gli appassionati di musica, di Architettura e di arte.

Un ringraziamento a Grandi Navi Veloci che approdando nel porto di Genova mostra ai passeggeri uno skyline in cui svetta la nostra torre scenica e che per questo ha voluto offrire un tuffo all’interno del  Teatro Carlo Felice”.

axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell’offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l’accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l’obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo. I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell’azienda che opera attraverso 4 business unit: Smart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

 

Marina Chiappa

 

Rally Due Valli 2017

La manifestazione organizzata dall’Automobile Club Verona si svolgerà dal 13 al 15 ottobre prossimi e condenserà al suo interno quattro gare: il XXXV Rally Due Valli valido come ultimo round del Campionato Italiano Rally; il XXXV Rally Due Valli valido per il Campionato Regionale Rally; il 12° Rally Due Valli Historic valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche; il 7° Due Valli Classic valido per il Trofeo Tre Regioni di Regolarità Sport.

Saranno 217 gli equipaggi che si sfideranno al Rally Due Valli 2017, così suddivisi: 67 nel CIR (Campionato Italiano Rally), 31 nel CIRAS (Campionato Italiano Rally Auto Storiche), 60 nel CRR (Campionato Regionale Rally) e 59 nella Regolarità Sport.

LE GARE: IL CAMPIONATO ITALIANO RALLY

La grande sfida del XXXV Rally Due Valli valido per il CIR sarà lo spettacolo principale di questa edizione. Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5 / Peugeot Italia), Simone Campedelli (Ford Fiesta R5 / Orange1 Racing – Brc) e Umberto Scandola (ŠKODA Fabia R5 / ŠKODA Italia Motorsport) si sfideranno sulle strade del Due Valli per vincere il titolo italiano. Il toscano della Peugeot ha un vantaggio matematico abbastanza importante, quindi può permettersi di fare calcoli, mentre Campedelli e Scandola devono solo vincere, con il pilota Ford che in questa evenienza non deve preoccuparsi del risultato degli avversari, cosa che invece potrebbe rendere inutile una vittoria di Scandola. Menzione speciale per il veronese Stefano Strabello, che in coppia con Paolo Scardoni, darà l’assalto al Suzuki Rally Trophy a bordo della Suzuki Swift Sport di classe R1B.

Tanti i piloti che potrebbero infilarsi in questa sfida, portando via punti preziosi. Tra loro Luca Rossetti (ŠKODA Fabia R5), che ritorna nel Campionato Italiano dopo tanto tempo, Elwis Chentre (Hyundai i20 R5), Marco Pollara (Peugeot 208 T16 R5), Antonio Rusce (Ford Fiesta R5), Luca Panzani (Ford Fiesta R5) o Tiziano Gecchele (ŠKODA Fabia R5).

LE GARE: IL CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE

Nel Due Valli Historic occhi puntati sul vicentino “Lucky” Battistolli, in coppia con Fabrizia Pons, una delle navigatrici più forti al mondo che navigò anche Michelle Mouton. Sulla Lancia Delta 16V tenteranno di conquistare un Due Valli che sfugge al vicentino dal 1987. Contro di lui Marco Bianchini (Lancia Rally 037) vincitore in questa gara nel 2015, Domenico Guagliardo (Porsche 911) che si impose al Due Valli Historic nel 2012. Tanti i veronesi in lizza per l’Historic, tra tutti il ritorno sulla BMW M3 di Andrea Grobberio, genio e sregolatezza dal piede tremendamente pesante.

LE GARE: IL CAMPIONATO REGIONALE RALLY

Nel CRR, gara per antonomasia molto combattuta, la sfida sembra essere a quattro tra Righetti-Ceschi (Citroen DS3 R5) secondi lo scorso anno, Tacchella-Zullo (Peugeot 208 T16 R5) al debutto in categoria R5 al Due Valli, Franchini-Franceschini (Peugeot 207 S2000) e Pananto-Zandonà (Peugeot 207 S2000).

La gara del Campionato Regionale è però nustrita di piloti veronesi che, nonostante iscritti con vetture meno performanti, hanno da sempre compensato il divario tecnico con la conoscenza del percorso e la voglia di mettersi in mostra. Attenzione quindi anche alle classi A7 dove potrebbero dire la loro Sartori-Pedretti, Bennati-Rigo, Cunegatti-Righetti (tutti su Renault Clio) o Bosco-Scandola (Renault Megane). Non da meno la classe A6 ricca di piloti molto veloci come Abram-Ambrosi o l’attesa coppia formata da Luigi Zamperini e Andrea “Ciopi” Ballini, entrambi su Peugeot 106.

LE GARE: LA REGOLARITÀ SPORT

Da non dimenticare lo spettacolo che offrirà la regolarità sport del Due Valli Classic, che ha registrato un grande successo di iscritti. Qui la sfida per il Trofeo Tre Regioni vedrà Maurizio Senna e Lorena Zaffani difendere l’importante leadership alla ricerca dell’affermazione assoluta. Il gruppo di esperti del pressostato è molto nutrito, ma Senna e la navigatrice veronese sono sicuramente i favoriti.

Tanti i veronesi al via, che proveranno sicuramente a dire la loro nella gara di casa. Pezzo-Bonin (BMW M3), Faccio-Gaio (Opel Kadett GTE), Turazza-Zanella (Opel Kadett GTE), Nicolis-Brunelli (BMW E30), Marcolin-Lodde (Fiat Abarth 124 Spider), Carcereri-Maresca (BMW 2002 Ti) e molti altri, che si sfideranno sui pressostati al centesimo di secondo.

LA NOVITÀ: LA RALLY DUE VALLI ARENA

Tante le novità per il pubblico e i piloti in questa edizione, prima di tutto la Rally Due Valli Arena che darà vita al grande spettacolo della Super Prova Spettacolo (poi anche PS8) “ŠKODA Città di Verona”. La SPS1 si svolgerà nella serata di venerdì 13 ottobre. I concorrenti si sfideranno in un appassionante testa a testa sul tracciato ricavato all’interno del Parcheggio “C” del Palazzetto dello Sport. Lungo tutto il perimetro della prova sarà possibile posizionarsi per assistere allo spettacolo, ma i servizi per gli spettatori saranno molti altri. Saranno in funzione infatti stand gastronomici, verranno allestite delle consolle con cui sfidare gli amici in un inteso torneo di guida che regalerà ai vincitori il MotorShow di Bologna e un’esperienza in pista su una Ferrari F430.

Esclusiva opportunità quella che gli appassionati potranno sfruttare sabato 14 dalle 10:00 alle 13:00, quando il tracciato della SPS1 e PS8 “ŠKODA Città di Verona” verrà aperto a tutti per dei giri liberi con le proprie auto per sperimentare un’emozione unica.

Pregevole iniziativa anche “Rally Theraphy – A bordo di un sogno”, un’iniziativa studiata assieme alla ULSS9 di Verona e con il supporto del Comune di Verona, Assessorato ai Servizi Sociali, che darà possibilità a ragazzi e ragazze diversamente abili di salire in auto con alcuni Campioni del presente e del passato proprio sul tracciato della SPS1.

IL PARCO ASSISTENZA

Altra zona importante del Rally Due Valli il Parco Assistenza nel Parcheggio “P3” di Veronafiere. Qui saranno allestiti i paddock di tutte le scuderie e gli appassionati potranno entrare in contatto con il mondo del rally, toccando con mano la passione che si respira in queste manifestazioni. Da segnalare che qui sarà allestito un maxischermo dove saranno trasmesse in diretta alcune delle prove grazie allo streaming di Aci Sport Italia, la cui programmazione sarà ufficializzata nei prossimi giorni e includerà anche la diretta Facebook della SPS1.

IL PROGRAMMA

CIR, CIRAS e CRR partiranno venerdì sera da Piazza Bra, a partire dalle ore 18:30 e disputeranno poi la SPS1. Sabato 14 prima tappa sulle colline dell’est veronese con sette prove speciali, tre da ripetere tre volte, la celeberrima “Ca’ del Diaolo”, la “Roncà” e la bellissima “Santissima Trinità”. Chiusura di tappa alla Rally Due Valli Arena con la PS8 “ŠKODA Città di Verona” dove i concorrenti CRR termineranno la loro gara e celebreranno il vincitore dopo essersi sfidati uno contro uno.

Domenica 15 seconda tappa, con il CIR che affronterà otto prove speciali, quattro da ripetere per due volte: “Marcemigo”, “Tregnago”, “San Mauro di Saline” e “San Francesco” prima di tornare in Piazza Bra dove dalle 17:30 avranno inizio i festeggiamenti per il nuovo Campione Italiano Rally. Il CIRAS non disputerà il secondo giro su “San Mauro di Saline” e “San Francesco” e concluderà in Piazza Bra alle 15:00. Infine la Regolarità Sport, valida quale penultimo appuntamento del Trofeo Tre Regioni disputerà tutta la tappa di domenica e arriverà in Piazza Bra in coda al CIR.

 

Roberto Bolis e gli organizzatori

Gli ‘anni della rinascita’ della Spal raccontati dalle foto di Sergio Pesci

 È un racconto per immagini degli ‘anni della rinascita’ della Spal, dal 2013 al 2017, il libro di Sergio Pesci ‘Spal: dal sogno al paradiso’ presentato oggi nella sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via delle Scienze 17) di Ferrara. Il volume è a cura di Lorenzo Battaglioli e Fausto Bassini. L’evento è organizzato in collaborazione con il Circolo della Stampa Ferrara.

La trionfale cavalcata della S.P.A.L. (Società Polisportiva Ars et Labor) – da nobile decaduta del calcio italiano in serie D, fino al ritorno in serie A dopo 49 anni grazie all’abilità di una dirigenza tutta ferrarese: la famiglia Colombarini e il presidente Walter Mattioli – le sue gesta, i suoi gol, i suoi protagonisti e la sua tifoseria raccontati dalla Nikon di Sergio Pesci, fotoreporter di lungo corso per le maggiori testate quotidiane e periodiche, “artista dello scatto” che immortala i biancoazzurri da ben 36 anni. Un volume fotografico con 150 immagini a colori e le prestigiose prefazioni di: Tiziano Tagliani (Sindaco di Ferrara) – Simone Merli (Assessore allo sport del Comune di Ferrara) – Federica Lodi (giornalista di Sky Sport) – Mauro Malaguti (giornalista del Resto del Carlino) – Gianni De Biasi (allenatore internazionale).

Sergio Pesci, ferrarese purosangue e giornalista di lungo corso, ha collaborato in veste di fotoreporter con le maggiori testate nazionali e internazionali. Ha fondato l’agenzia fotografica Business Press e attualmente, con la sua inseparabile Nikon, documenta la cronaca bianca, nera e sportiva per il marchio QN – Quotidiano Nazionale.

 

Alessandro Zangara (anche per l’invio delle foto inerenti il libro)

Nuovo rapporto di A.I. sul Messico

La combinazione deleteria di un sistema giudiziario difettoso, gli agenti di polizia non addestrati e l’impunità in generale incoraggiano detenzioni arbitrarie e portano alla tortura, alle esecuzioni e alle sparizioni forzate, ha dichiarato Amnesty International lanciando un nuovo rapporto. “Falsi sospetti: le detenzioni arbitrarie della polizia in Messico” dimostra come la polizia in Messico trattiene costantemente le persone per estorcere confessioni in modo arbitrario. Inoltre, spesso si portano prove cercando di dimostrare che si sta facendo qualcosa per affrontare la criminalità o punire gli individui per il loro attivismo dei diritti umani. Il rapporto si basa su interviste confidenziali con i membri della polizia e del sistema giudiziario.

“Il sistema giudiziario in Messico è completamente inadatto allo scopo e per questo sta deludendo il larga misura la popolazione”, ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe. “La polizia sembra trattenere le persone per nessun altro motivo se non per fingere che siano state intraprese azioni per combattere la criminalità. In definitiva non raggiunge nulla e mette tutti nel paese in pericolo di violazioni dei diritti umani, inclusi torture e altri maltrattamenti”.

Le detenzioni arbitrarie possono facilmente portare ad altre violazioni dei diritti umani, come la tortura, la sparizione forzata e le esecuzioni extragiudiziali. Il 25 febbraio 2016, gli agenti di polizia di X-Can, una piccola comunità nella penisola dello Yucatán nel Messico meridionale, hanno arrestato arbitrariamente José Adrián, un ragazzo disabile di 14 anni, e lo hanno accusato di lanciare pietre alla loro macchina. Gli agenti di polizia non hanno detto a José Adrián perché è stato arrestato e non hanno contattato la sua famiglia. Invece, lo hanno picchiato, gli hanno tolto la camicia e l’hanno ammanettato. Poi lo hanno portato in una vicina stazione di polizia dove lo hanno appeso per le manette e lo hanno picchiato mentre era sospeso per costringerlo a confessare. Quando i genitori di José Adrián lo hanno finalmente trovato, sono stati invitati a pagare circa 138 dollari per il danno all’auto e 39 dollari come ammenda. Le autorità locali hanno detto che se non avessero pagato, José Adrián non sarebbe stato rilasciato, perciò alla fine hanno messo insieme i soldi e pagato l’ammenda. La famiglia ha presentato una denuncia dinanzi alla Commissione per i diritti umani statali e alla Procura di Stato, ma 18 mesi dopo ancora non sono stati informati di eventuali sviluppi nell’inchiesta. Nel giugno 2016, il Messico ha applicato un nuovo codice procedurale in tutto il paese, che ha dato alla polizia più poteri per condurre indagini. Il codice ha lo scopo di accelerare le indagini penali. In pratica, tuttavia, la legge non viene correttamente applicata, con molti agenti di polizia non adeguatamente formati e che non rispettano la premessa fondamentale della presunzione di innocenza – un diritto umano fondamentale. In un’ammissione sconvolgente, un agente di polizia ha dichiarato ad Amnesty International che non ritiene importante rendere i detenuti consapevoli dei loro diritti umani.

Ciò richiama l’atteggiamento di un gran numero di funzionari dell’applicazione della legge che violentemente e ingiustamente violano i diritti umani delle persone con cui interagiscono. I membri della magistratura non solitamente non mettono in dubbio la fonte delle prove presentate dalla polizia, anche se sanno che in molti casi la polizia presenta elementi di prova per incriminare le persone, specialmente nei crimini legati a rapine, armi e traffico di droga. Molti membri della magistratura, la polizia e l’ufficio del procuratore generale hanno denunciato ad Amnesty International la mancanza di risorse (incluso personale, veicoli, telefoni e esperti forensi) per risolvere i delitti. I membri della magistratura hanno ammesso di affrontare la pressione dei loro superiori, e persino dell’esecutivo, per deliberare in un determinato modo in casi rilevanti. Lo studente universitario e attivista per i diritti umani Enrique Guerrero Aviña sta languendo in una prigione federale di massima sicurezza nello stato di Jalisco, da quando è stato arrestato illegalmente dalla polizia federale in borghese a Città del Messico nel maggio 2013. Dal momento del suo arresto, Enrique è stato picchiato e umiliato. È stato poi portato in una località non identificata dove è stato torturato con pugni, soffocamenti e minacce alla sua famiglia, mentre veniva interrogato circa il suo lavoro sui diritti umani. Il  giorno dopo, è stato portato all’ufficio del procuratore generale dove è stato torturato di nuovo mentre la polizia cercava di costringerlo a confessare un rapimento – cosa che ha rifiutato di fare. È stato poi interrogato e accusato di essere coinvolto nella criminalità organizzata e in un rapimento insieme altre dodici persone che avevano a loro volta detto di essere state torturate per confessare. Enrique rimane ancora in detenzione preventiva, quattro anni dopo il suo arresto.

“Questa ricerca dimostra che tutti sono a rischio di detenzione arbitraria in Messico, e che si è più a rischio se si è poveri, si indossano abiti sbagliati o si lavora per difendere i diritti umani. Il sistema messicano sembra essere progettato per fare tutto ciò che serve per mantenere le carceri piene. Questo deve cambiare, e cambiare velocemente”. Il rapporto “Falsi sospetti: le detenzioni arbitrarie della polizia in Messico” è disponibile all’indirizzo: http://www.amnesty.it/messico-le-detenzioni-arbitrarie-affliggono-sistema-giudiziario

Amnesty International Italia

Aperta la Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Verona

Si inaugura oggi, mercoledì 11 ottobre al Ristori di Verona, con il recital della violinista Anna Tifu e del pianista Julies Quentin, la stagione concertistica 2017-2018 della Società Amici della Musica di Verona.

La rassegna, giunta alla 108ª edizione, è sostenuta da: Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Banca Popolare di Verona- Banco BPM, Fondazione Zanotto e Gruppo Manni.

“Un programma di alto livello, come è solita proporre la Società degli Amici della Musica, che anche quest’anno rinnova l’importante opera di promozione culturale che svolge sul territorio cittadino e non solo”, afferma l’assessore Briani. Tra le caratteristiche della rassegna, l’assessore sottolinea “l’attenzione al decentramento con concerti in altri Comuni, l’aspetto sociale con la musicoterapia, quello educativo con il coinvolgimento delle scuole e la promozione del connubio arte-musica”.

Quindici i concerti del programma generale, che si terranno al Teatro Ristori alle 20.30 dall’11 ottobre all’8 aprile 2018. Fuori abbonamento invece i tre concerti al Museo degli Affreschi (26 ottobre, 9 e 23 novembre), i quattro appuntamenti all’Auditorium del Conservatorio (29 ottobre, 12, 19 e 26 novembre) e i due concerti in programma a Isola della Scala (15 novembre e 9 febbraio).

Il programma completo della rassegna sul sito www.amicidellamusicavr.it.

 

Roberto Bolis

Controcanti… aspettando il Festival

Nell’ambito della rassegna “Controcanti… aspettando il Festival” (Paganini Genova Festival), giovedì 12 ottobre alle ore 20.30 presso la chiesa di S. Donato, potremo ascoltare il Quartetto Paganini-Sivori  del Teatro Carlo Felice di Genova con Eliano Calamaro al violino, Debora Tedeschi viola, Alberto Pisani violoncello, Silvia Groppo chitarra, tutti strumentisti facenti parte dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il programma del concerto prevede l’esecuzione di tre brani del celebre Niccolò Paganini: in apertura verrà eseguita la Sonata con variazioni per violino con accompagnamento di viola, chitarra e violoncello (quartetto) M.S. 132, espressamente composta e dedicata al Ragazzino Camillo Sivori da Niccolò Paganini (copiata dall’originale manoscritto inedito da Romeo Franzoni per gentile autorizzazione dell’erede Sig. Federico Sivori). A seguire la Serenata a due violini e chitarra M.S.115 ed in chiusura il Quartetto n. 2 op. 4 M.S. 29, pubblicato per la prima volta nel giugno del 1820 dall’editore Giovanni Ricordi con Paganini ancora vivente, contemporaneamente alla pubblicazione di altre composizioni paganiniane: i 24 Capricci op. 1  M.S. 25, Sei sonate per violino e chitarra op.2  M.S. 26  e Sei sonate per violino e chitarra op. 3  M.S.27.

 

Marina Chiappa

Il rapporto tra arte e psiche in un volume a cura di Graziano De Giorgio

È stato presentato venerdì scorso a Ferrara il libro curato da Graziano De Giorgio dal titolo ‘Arte e psicoanalisi: il respiro della creatività’.

Le parole, il discorso verbale possono esprimere tutto? O vi sono esperienze che le parole non riescono a veicolare, né a farci sentire? Il contatto con le realtà umane più profonde, ci dice la psicoanalisi, provoca eccitazione ed emozioni che vanno dal piacere al sollievo fino all’angoscia e al terrore. I sogni e le fantasie possono creare uno schermo che protegge dall’incontro ravvicinato con sentimenti troppo intensi e dal perturbante di freudiana memoria. La stessa funzione ce l’hanno le opere d’arte e le produzioni artistiche: dalle arti visive, al cinema, alla parola letteraria, alla musica. La creatività umana prende forma conoscibile e comunicabile nei sogni e nelle fantasie così come nelle rappresentazioni artistiche. Queste costituiscono il respiro della psiche, e permettono l’avvio di un lavoro di elaborazione e di trasformazione dei materiali psichici grezzi perché, come i sogni e le fantasie, sono portatrici di elementi inconsci universali. In virtù della loro struttura dinamica, le produzioni e rappresentazioni artistiche non solo danno voce a sentimenti ed emozioni ma costituiscono il mezzo attraverso cui un osservatore può riconoscere un movimento psichico originario. Sono quindi i linguaggi dell’arte, nelle varie forme espressive, a suggerirci sentieri nuovi per avvicinarci alla lingua segreta della psiche. Nel suo seminario parigino del 1978 Wilfred Bion comparava gli psicoanalisti all’artista ed invitava gli psicoanalisti a riflettere in quale tipo di impresa essi fossero coinvolti: “Che tipo di artista siete voi? Vasai, pittori, musicisti, scrittori? Nella mia esperienza, alcuni psicoanalisti non sanno che tipo di artista essi siano…Se essi non riescono a vedere loro stessi come artisti, essi stanno sbagliando lavoro.”

Contributi di Hugo Aisemberg, Cecilia Alvarez, Simona Argentieri, Stefano Bolognini, Giorgio Callea, Marta Capuano, Domenico Chianese, Giuseppe Civitarese, Philippe Daverio, Graziano De Giorgio, Paola Golinelli, Rita Manfredi Gervasini, Elisabetta Marchiori, Valeria Egidi Morpurgo, Fausto Petrella, Stefano Pozzoli, Cosimo Schinaia.

Graziano De Giorgio, psichiatra e psicoanalista, è Membro Ordinario della SPI e dell’IPA. Collabora con l’European Psychoanalytic Institute. È presidente dell’Associazione Culturale Tristitropici. Vive e lavora a Brescia. Tra i numerosi articoli scientifici di interesse psichiatrico e psicoanalitico: con F. Petrella e S. Vecchio (a cura di), Sogno o son desto? Senso della realtà e vita onirica nella psicoanalisi odierna (Angeli, 2011); con G. Civitarese (a cura di), Le parole e i sogni (Alpes, 2015).

 

Alessandro Zangara

Il caso Fogolino. Una spy story al Buonconsiglio

Il detective privato Bill Bizzarro è sulle tracce del pittore Marcello Fogolino e di suo fratello, in una torbida vicenda di omicidi, spionaggio, doppiogioco e opere d’arte rinascimentali. Districandosi fra figure misteriose, personaggi sospetti, spie, informatori e l’immancabile femme fatale, il detective Bizzarro accompagnerà gli spettatori in un insolito viaggio fra le opere e la biografia di Marcello Fogolino.

Questo appuntamento, alle ore 18.45 e alle ore 21.00 del prossimo 19 ottobre, rappresenta un modo anomalo di scoprire la mostra “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino” al Castello del Buonconsiglio di Trento, attraverso uno spettacolo comico ispirato al cinema noir anni ’50. Al termine dello spettacolo gli spettatori potranno fermarsi a rivedere le diverse sale della mostra.

“Il Caso Fogolino: un intrigo bizzarro” è una proposta de Il Funambolo, scritto da Guido Laino in collaborazione con i servizi educativi del museo ed è interpretato da Tiziano Chiogna, Lorenzo De Preto, Clara Setti e Nicola Sordo.

tariffa

10,00 € a persona

SPECIALE STUDENTI: 9,00 € compreso l’aperitivo presso la caffetteria del museo

 

 

Eleganza in borsetta

La moda autunno inverno 2017/2018 sottolinea borse dallo charme unico. Céline, ad esempio, propone la vecchia borsa nera, quella delle signore di una volta, con chiusura a scatto, tracolla corta, sottile, per metterci dentro tutto pensato, non scaraventato alla rinfusa perché, tanto nella bag gigantesca ci sta. Era la borsa di mia nonna, quella delle feste grandi, magari con pelliccia abbinata. È tornata a raffigurare una donna che ha il tempo per vestirsi e pensare agli accessori, molto “Colazione da Tiffany” e assolutamente consigliabile. Si tiene in mano per maniglie corte la borsa Max Mara, sempre per citare qualche esempio, dai colori caldi, con cenno trapuntato che ben richiama il cappottone caldo dall’ampio collo a revers, la possibilità di avere la borsa da lavoro con fisarmonica ampliabile, ma anche la fedele stretta amica. Sempre di vecchio ricordo la borsetta più piccola, borchiata tutto intorno, bianca, di Prada.

 

Syb

West Side Story al Carlo Felice di Genova

Giovedì 19 ottobre il Teatro Carlo Felice aprirà la propria stagione artistica con West Side Story di Leonard Bernstein, Jerome Robbins, Arthur Laurents e Stephen Sondheim, lo spettacolo che ha rivoluzionato la storia della musica. Nella stagione teatrale del centenario della nascita di Leonard Bernstein, il musical più famoso di Broadway torna in scena in un’edizione rinnovata ma fedele all’originale.

West Side Story è una co-produzione del Teatro Carlo Felice e W.E.C. – World Entertainment Company; un sodalizio significativo fra una Fondazione Lirico-Sinfonica e un’azienda privata che opera nel settore del grande intrattenimento; due entità molto diverse, unite nella proposta di un nuovo progetto stimolante.

Questo grande allestimento, creato esclusivamente per il Carlo Felice, vedrà la regia di Federico Bellone (Viale del Tramonto, A qualcuno piace caldo, Mary Poppins della Disney) e le coreografie originali di Jerome Robbins riprodotte da Fabrizio Angelini.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, diretti da Wayne Marshall, interpreteranno le indimenticabili melodie e i coinvolgenti ritmi della partitura di Bernstein; il cast del musical comprende numerosi artisti di altissimo livello tra i quali spiccano Luca Giacomelli Ferrarini (Tony), Veronica Appeddu (Maria), Simona Di Stefano (Anita), Giuseppe Verzicco (Riff) e Salvatore Maio (Bernardo).

Wayne Marshall – organista, direttore d’orchestra e pianista inglese – è un interprete celebre delle opere di George Gershwin, Leonard Bernstein, Duke Ellington e di altri compositori del ventesimo secolo americano. Ha inciso l’integrale delle opere di Gershwin per pianoforte e orchestra con la Symfoniorkester Aalborg, in qualità di direttore e solista al pianoforte. Marshall è ospite fisso della BBC Proms di Londra e nel 1999 ha suonato con la BBC Big Band per un omaggio a Duke Ellington.

Una storia d’amore ma anche un action thriller, West Side Story è tutto questo, un amore sfortunato tra due giovani, Tony e Maria, la cui felicità è distrutta dall’odio tra le due bande rivali alle quali appartengono: i Jets e gli Sharks, il tutto ambientato nella giungla urbana della New York degli anni Cinquanta. Il musical conobbe un ulteriore successo anche nella sua versione per il grande schermo: l’omonimo film con Natalie Wood vinse 10 premi Oscar, 3 Golden Globe e il Grammy Award per la colonna sonora. Adattamento del celebre Romeo e Giulietta di Shakespeare, il capolavoro di Bernstein unisce ritmi travolgenti di mambo e samba con melodie affascinanti che sono rimaste nella memoria collettiva quali “Maria”, “America”, “I Feel Pretty” e “Tonight”.

Leonard Bernstein, grandissimo direttore d’orchestra nonché compositore, ha saputo trovare in questo lavoro il giusto connubio tra linguaggio popolare e stile colto, creando un capolavoro che travalica i generi e le generazioni.

West Side Story in lingua originale, con dialoghi in italiano andrà in scena dal 19 al 29 ottobre 2017.

Per le attività collaterali:

giovedì 12 ottobre: in concomitanza con la prova di assieme prevista è stato organizzato un “Open day” sul titolo così strutturato:

Ore 15.30 – 16.30 : 1° Accesso gratuito da parte del pubblico interessato ad assistere alla prova

Ore 17.00 – 18.00 : 2° Accesso gratuito da parte del pubblico interessato per assistere alla prova.

Sabato 14 ottobre, ore 16.00 – Auditorium E.Montale

Conferenza illustrativa a cura di Lorenzo Costa

in collaborazione con l’Associazione Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N.Paganini

lunedì 16 ottobre, ore 17.30- Libreria Feltrinelli

incontro con il Cast – a cura del musicologo-compositore Massimo Pastorelli

 

Cristina Atzori, Marina Chiappa