Tamini. Un vecchio leone e il suo cammino

Il cammino del vecchio leone. Così viene definito il percorso di vita di Carlo Tamini, creatore nel 1916 di un’eccellenza italiana: un’officina che in soli dieci anni divenne la Tamini Costruzioni Elettromeccaniche. Passato indenne, o quasi, attraverso due guerre, Tamini ha molto da raccontare con la sua storia fatta d’amore e di lavoro, amore per il lavoro e lavoro per amore di creare un’industria che fosse molto più del guadagno. Oggi che si guarda al momento e al particolare, perdendo il più delle volte la visione d’insieme di un progetto e di un perché che possano avere un senso per l’oggi e per il futuro, sia per sé che per altri in un contesto di società dai problemi e dai successi condivisi, Tamini può diventare un punto di riferimento. Ecco allora storia industriale, con i big dell’acciaio come Riva e Lucchini, oppure altri grandi dell’imprenditoria come Olivetti, ma anche familiare e non sempre semplice e lineare; storia di interessi anche extralavorativi, dallo sport all’arte, fino agli scavi archeologici dell’erede Luciano che, con carattere deciso, mantiene il suo ufficio di presidente nella palazzina di Melegnano. Insomma, una storia italiana da cui imparare idee e coraggio, determinazione e creatività. Scritta con l’esperienza giornalistica di Erika Dellacasa, per anni nella redazione di “Globo”, dell’agenzia di stampa “Adnkronos, poi de “il Secolo XIX” e “Corriere della Sera”, fino al suo bel libro su un’altra dinastia imprenditoriale italiana “I Costa”.

Il racconto più interessante riguarda gli anni dei conflitti sindacali, oppure delle forniture di trasformatori per l’industria bresciana, come alle Acciaierie Stefana o all’Alfa Acciai. In questo, il rinnovamento dei trasformatori da forno che ebbero un’evoluzione ininterrotta nel tempo per alimentare forni sempre più grossi allo scopo di aumentare la produzione riducendo i consumi, soprattutto di energia elettrica. La storia dell’energia e dell’industria in Italia si ripercorre pertanto nel libro, ed è interessante leggere anche tra le righe come si è andati perdendo pietre miliari dell’industria nazionale. Arriviamo poi al 2013, quando una società di Tamini riceve il prestigioso premio International Utility Award dell’Edison Electric Institute di Washington, incoronandola tra le migliori utility europee per rendimento totale del titolo in tre anni, gli ultimi tre anni, e si parla di anni di crisi estrema. Infatti, ebbe un rendimento del 24per cento contro performance medie del settore negative. La “Tamini” resterà italiana, pur se le notizie parlavano già di acquisto da parte estera. Poi la chiusura del lungo racconto, arricchito anche da immagini e copie di documenti, è un cammino di altra natura, per le vie di un pellegrinaggio a Santiago. Come per dire che per trovare noi stessi, nel lavoro, nella vita, dentro di noi, dobbiamo comunque camminare.

Da leggere.

 

Erika Dellacasa: “Il cammino del vecchio leone”, Marsilio, Venezia, 2016.

 

Alessia Biasiolo

 

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