Premi Amnesty al Giffoni

Nel corso della 46esima edizione del Giffoni Film Festival una giuria composta da attivisti campani di Amnesty International ha selezionato i film che hanno meglio rappresentato il tema dei diritti umani. Il Premio Amnesty 2016 al Giffoni Film Festival è stato assegnato a “Dreaming of Denmark” di Michael Graversen con la seguente motivazione: “Per la capacità e la discrezione con cui il regista ha raccontato una storia che ci rende consapevoli delle difficoltà di essere un richiedente asilo nell’Europa di oggi. Per aver saputo esprimere compiutamente il desiderio di una vita normale dei tanti ragazzi che con grande coraggio ed estrema difficoltà arrivano in Europa e si vedono respinti a causa di una burocrazia ottusa che non tiene conto dei diritti dei minori una volta diventati adulti. Per la scelta di narrare una storia vera, nella quale è facile immedesimarsi e provare le stesse forti emozioni del protagonista.” La giuria ha voluto dedicare il premio a Wasiullah, il ragazzo protagonista del film, nella speranza che un giorno possa esaudire tutti i sogni della sua vita. La settima edizione del Premio Amnesty Corto 2016 ha visto vincitore il film di animazione “Ploty” di Natalia Krawczuk. Questa la motivazione del premio: “Per aver posto l’accento sul tema del diritto alla libertà e sulle conseguenze che la sua limitazione comporta in un momento storico come questo in cui si ergono sempre più barriere. Le barriere, come i confini, impediscono di conoscere realmente chi vediamo diverso, anche soltanto per adesione a un pensiero omologato e spesso indotto da strumentali politiche di massa. Tuttavia, una volta rimossi i ‘recinti’ che danno il titolo all’opera, ci si rende conto che la diversità è essenzialmente fittizia, figlia di una società incattivita dalla politica della paura e contraria all’idea dell’accoglienza. Una società pronta a implodere sotto il peso della propria chiusura.” Durante il Giffoni Film Festival, Amnesty International Italia ha invitato giurate e giurati a partecipare alle iniziative dell’azione “Canali sicuri per i rifugiati” attraverso attività di gioco e sensibilizzazione sulla tematica. Nelle precedenti edizioni, il premio Amnesty Giffoni Film Festival è stato assegnato a “The Wooden Camera” di Ntshaveni Wa Curuli (2004), “Innocent Voices” di Luis Mandoki (2005), “Zozo” di Josef Fares (2006), “Rosso Malpelo” di Pasquale Scimeca (2007), “Heart of Fire” di Luigi Falorni (2008), “Skin” di Anthony Fabian (2009), “The story of me” di Luiz Villaça (2010), “Lost in Africa” di Vibeke Muasya (2011), “Stay” di Lourens Blok (2012), “Mike says goodbye!” di Maria Peters (2013), “Lucky Devils” di Verena Endtner (2014) e “Fatima” di Philippe Faucon (2015). Nelle scorse edizioni il premio Amnesty Corto Giffoni Film Festival è stato assegnato a “DisAbili” di Angelo Cretella (2010), “Hai in mano il tuo futuro” di Enrico Maria Artale (2011), “Heimatland” di Loretta Arnold, Andrea Schneider, Marius Portmann e Fabio Friedli (2012), “Hollow Land” di Uri Kranot e Michelle Kranot (2013), “Feathers” di Adriano Giotti (2014) e “Beach Flags” di Sarah Saidan (2015).
Amnesty International Italia

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