“Troiane” interpreti della sofferenza umana

Vince il Venice Architecture Short Film Festival 2020 “Troiane” di Stefano Boeri, una commovente storia di alberi che rivivono grazie alla tragedia greca. Due anni fa, il 31 ottobre 2018, in una sola notte, 14 milioni di alberi sono stati abbattuti da una violenza inaudita di vento e pioggia e in Carnia ne sono caduti tantissimi. È stata una delle zone più colpite. 400 di quegli alberi sono diventati tronchi recuperati e inviati al teatro greco di Siracusa, dove sono stati protagonisti della scenografia dell’architetto Stefano Boeri per “Troiane” di Euripide. Quindi sono diventati silenti testimoni, resi eterni dalle parole, della tragedia subita dall’umanità. Ne è nato un cortometraggio diretto da Stefano Santamato e prodotto da Stefano Boeri-The Blink Fish, che ha vinto il prestigioso premio durante l’ultimo Festival del Cinema di Venezia. Il cortometraggio racconta, dal punto di vista degli alberi, il viaggio dal Friuli alla Sicilia, attraverso suoni e colori, con alternarsi di paesaggi, ripercorrendo le principali tappe della realizzazione della scenografia di “Troiane” (produzione INDA). La nota vicenda racconta la tragedia che segue agli eventi della guerra di Troia, quando le donne troiane, le donne dei vinti, vengono spartite tra i vincitori, mentre la città viene messa a ferro e fuoco. Quindi Boeri evoca la devastazione di Troia con la devastazione di Vaia, evento legato al cambiamento climatico. Entrambi eventi causati dall’uomo. Nel teatro greco di Siracusa, gli attori hanno vestito costumi di scena che li avvicinavano alle pietre, in modo che si fondessero con la storia, mentre il dolore accomunava vincitori e vinti: nessuna diversità di abiti, perché la guerra (follia umana) non ha vincitori.

TROIANE da Euripide, foto di scena del CTB di Masiar Pasquali

L’argomento è ripreso anche dal bel lavoro teatrale messo in scena dal CTB di Brescia con il suo “Troiane” diretto da Andrea Chiodi, con Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza, Federica Fracassi, Valentina Bartolo e Alessia Spinelli.

TROIANE da Euripide, foto di scena del CTB di Masiar Pasquali

Una rappresentazione intensa che mette in parallelo, invece, la drammatica situazione vissuta dalle donne troiane del mito con le donne di oggi, chiuse in stereotipi, chiuse in casa davanti allo schermo di un computer e prigioniere del computer stesso quando rimangono donne oggetto. Tutta la storia narrata da Virgilio, fatta di uomini in lotta, è stata attribuita a Elena, donna bella e avvenente, capace di suscitare passioni e dolori, vittorie e sconfitte; di aguzzare l’ingegno e di travalicare ogni limite, ogni confine, pur di possederla. La sua colpa non esiste. Lei soltanto bella. E si può condannare la bellezza? Perché tutti la vogliono, quella bellezza che ammalia e tradisce, diventa un cavallo e colpisce al cuore? Un regalo al quale non si deve guardare in bocca, ma che sarebbe più prudente valutare per quello che è. Non ti aspetti il tradimento dagli amici, dalla vittoria che si rivela effimera, tanto come le immagini del monitor del pc o del proprio telefonino che svaniscono e non si pensa possano lasciare dietro di loro dolore e anche morte. Sempre se male utilizzati. Se si usa la natura sopra l’uomo e la tecnologia per assoggettarlo invece che servirlo.

TROIANE da Euripide, foto di scena del CTB di Masiar Pasquali

Tutti in sala hanno pensato alla stessa cosa: al lockdown fatto di divani, poltrone, letto e computer o qualsiasi altro sistema per continuare a fare parte della realtà al di fuori di sé, al di fuori delle proprie mura. Come il lavoro di Chiodi ha voluto infatti rappresentare. Mentre una parte dell’umanità soffriva e non si potevano salutare e seppellire i propri cari. Euripide ancora contemporaneo, ancora interprete della tragedia che colpisce gli uomini non importa quando e dove: i canoni restano universali. “… ci sentiamo come Cassandra, eppure continuiamo ad urlare: l’uomo dentro è bestia e angelo, testa e visceri e bisogna fidarsi che la parola si aggrappi da qualche parte e prima o poi diventi carne”, scrive Angela Demattè autrice dell’adattamento e della traduzione teatrali. Magistrale in scena la regina Ecuba che, nel vedere morti i suoi figli, ucciso il nipote, vendute le proprie figlie e lei stessa diventata schiava, sostiene che loro, le donne troiane, dovevano alzare la testa, andare oltre la tragedia, immaginare che ci sarebbe stato un futuro anche se il presente non prevedeva un domani. E il coraggio ha fatto progredire la storia portandola fino a noi. Noi che oggi, in Euripide, troviamo ancora i semi di quella determinazione che ci può portare oltre la tragedia che ancora non si è esaurita. Da vedere.

 

Alessia Biasiolo

Due proposte teatrali del CTB

Due nuove proposte di altissimo livello e in continuità artistica con i progetti originari saranno messe in campo dal Centro Teatrale Bresciano per sostituire i due spettacoli di produzione CTB Ecuba e Prima della pensione che, in ottemperanza alle disposizioni in materia di distanziamento e sicurezza in palcoscenico, non sarà possibile rappresentare a settembre.

Elena Bucci e Marco Sgrosso in “Deliro a due”

La difficile e incerta situazione sanitaria ha prolungato di molto i tempi di chiusura dei teatri, e con essa la sospensione delle prove e del lavoro organizzativo, artistico e tecnico, e in conseguenza ha reso impossibile mantenere intatti i progetti originali già definiti o in cantiere futuro.

Di fatto il rispetto delle regole di distanziamento e sicurezza in palcoscenico stabilite dalle Autorità nazionali e territoriali e le enormi difficoltà di sostenibilità economica causate da questo lungo fermo delle attività non permettono al Centro Teatrale Bresciano di allestire e mettere in scena Ecuba e Prima della pensione, originariamente calendarizzati tra febbraio/marzo e aprile/maggio 2020 e successivamente riprogrammati per il prossimo settembre. Una decisione obbligata, presa dal CTB con immenso rammarico.

Tuttavia, per mantenere l’impegno con il pubblico – che in questi mesi non ha mancato di dimostrare il proprio affetto e vicinanza allo Stabile bresciano – il CTB mette in campo due nuove proposte di altissimo livello, ideate insieme ai registi e attori che di quegli spettacoli erano protagonisti, in una continuità e riconoscibilità artistica che il CTB ha voluto preservare.

Ecuba di Marina Carr verrà dunque sostituito da una innovativa lettura delle Troiane di Euripide, messa in scena sempre dal regista Andrea Chiodi con la collaborazione drammaturgica di Angela Demattè (autrice dell’apprezzatissima produzione CTB Avevo un bel pallone rosso). Una emozionante rilettura per quattro voci, una riflessione corale alle radici di uno dei più grandi testi del canone occidentale, della quale sarà protagonista Elisabetta Pozzi, attrice di immenso talento legata a Brescia da progetti artistici di grandissimo valore e successo come Una bestia sulla luna, Apologia e la rassegna di nuove drammaturgie Teatro Aperto. Al suo fianco due interpreti straordinarie come Federica Fracassi e Valentina Bartolo, e un attore amatissimo dal pubblico bresciano come Graziano Piazza, già protagonista de Il vecchio e il mare e di Viaggio al centro della terra.

Prima della pensione di Thomas Bernhard verrà invece sostituito da Delirio a due di Eugène Ionesco, sempre con la regia e l’interpretazione di due grandissimi artisti legati da un lungo e importante sodalizio con il Centro Teatrale Bresciano e particolarmente cari al pubblico della nostra città come Elena Bucci e Marco Sgrosso. Uno spettacolo dai toni allucinati e grotteschi, divertente e raffinatissimo, una parabola di incredibile attualità sulla solitudine e la ricerca (o la perdita) di senso che attraversa inesorabilmente gli esseri umani all’incrocio dei loro destini con le svolte drammatiche ed epocali della storia.

Troiane sarà in scena al Teatro Sociale dal 9 al 20 settembre 2020 (feriali ore 20.30, festivi ore 15.30, lunedì riposo)

Delirio a due sarà in scena al Teatro Sociale dal 5 all’11 ottobre 2020 (feriali ore 20.30, festivi ore 15.30)

Gli spettatori originariamente in possesso di biglietti o di tagliandi d’abbonamento per Ecuba e per Prima della pensione e che non hanno fatto richiesta di voucher, hanno diritto ad assistere ai nuovi spettacoli in programma e possono contattare la biglietteria a partire dal 17 giugno 2020 al numero 351 7352034/ 030 2808600 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00) o alla mail biglietteria@centroteatralebresciano.it per dare conferma della loro partecipazione e definire la nuova data in cui assistere agli spettacoli oppure recarsi di persona a partire da lunedì 22 giugno presso il punto vendita di Piazza della Loggia 6 (apertura lunedì – venerdì dalle 10.00 alle 13.00).

 

Veronica Verzeletti (anche per la fotografia)