L’Oman ospita “Falstaff”

Scene, costumi ed elementi di scena di oltre quaranta produzioni d’opera, realizzate negli ultimi trent’anni dalle maestranze del Teatro Regio di Parma, rappresentano un patrimonio unico, esempio della grande tradizione teatrale italiana, che nei laboratori di scenografia, sartoria e attrezzeria, si continua a tramandare. Firmati da grandi maestri del Teatro, gli allestimenti scenici da Parma raggiungono e vivono in prestigiosi teatri in tutto il mondo, ricreati ogni volta dalle maestranze del Regio che ne conoscono ogni segreto.

Si sono da poco ultimate sul palco del Teatro Regio le prove di Falstaff: l’allestimento creato da Stephen Medcalf per il Festival Verdi 2011, con le scene e i costumi di Jamie Vartan, è stato scelto dall’Accademia della Scala per il debutto il 29 e 30 gennaio alla Royal Opera House di Muscat, inaugurata in anteprima nel 2011 proprio dal Teatro Regio con Rigoletto di Pierluigi Samaritani.

Per questa tournée l’Accademia della Scala, ha voluto insieme alla sua Orchestra il Coro del Teatro Regio, che torna così a calcare le scene dell’Opera del Sultanato dell’Oman.

«Questa nuova sfida – raccontano i rappresentanti del Coro di Parma – si aggiunge ai tanti impegni che oggi, come nel passato, vedono il nostro Coro protagonista, in Italia e all’estero, di prestigiose produzioni. La nostra attività prosegue senza soluzione di continuità grazie anche a una fitta rete di rapporti costruita negli anni e a un accurato lavoro di promozione che ci permette di portare il nome del Teatro Regio e di Parma nel mondo. La fine del 2014 ci ha visto protagonisti insieme al Coro dell’Opéra de Monte Carlo in Roméo et Juliette e nel mese di marzo, prima di tornare sul palcoscenico del nostro Teatro per L’elisir d’amore, saremo ospiti dell’Orchestra Nazionale della Rai per Les pêcheurs de perles.».

«L’Accademia Teatro alla Scala – spiega Daniele Borniquez, Responsabile Dipartimento Musica dell’Accademia – prosegue nella feconda collaborazione col Teatro Regio di Parma,‎ con il quale ha celebrato il Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi con lo storico Falstaff di Busseto. In tale occasione si sono poste le basi per la prosecuzione dell’esperienza, riproponendo ora la produzione del Regio andata in scena al Teatro Farnese di Parma presso la Royal Opera House di Muscat, teatro emergente in area medio-orientale, presso il quale l’Accademia e la sua Orchestra si sono più volte esibite. Prosegue così la collaborazione con le maestranze tecniche del Teatro Regio di Parma e il suo Coro, ottimamente guidato dalla mano esperta di Martino Faggiani. Protagonisti in scena di questo Falstaff saranno giovani cantanti solisti, con Piero Terranova nel ruolo del titolo, diretti dal Maestro Pietro Mianiti, Direttore principale dell’Orchestra dell’Accademia».

L’impegno del Teatro Regio in Oman segue quello al Palau de las arts Reina Sofia di Valencia dove lo scorso novembre è andata in scena Manon Lescaut nell’allestimento di Stephen Medcalf e precede il debutto di Rigoletto di Pierluigi Samaritani al Teatro dell’Opera Nikikai di Tokyo il 19 febbraio.

 

Paolo Maier